martedì 2 febbraio 2016

Centri di potenziale (passato prossimo).



La "legge (in ogni sua forma)" è una forma di "passato (sempre) prossimo".

Il Dominio "ieri, prepara, l'oggi". In italiano (qualsiasi "cosa" sia) è... sbagliato. Vero? Il tempo del verbo, non è corretto. SPS, tuttavia, è certo che "si capisce ugualmente", di cosa si tratta...
Il passato prossimo come forma dell'attualità.
Questa forma verbale può indicare un'azione da considerarsi compiuta nel presente...
Anche se l'azione è situata nel passato, l'effetto (compiutezza) è attuale, si riferisce al momento dell'enunciazione.
Dunque, non si può parlare di un vero e proprio riferimento temporale al passato, ma piuttosto di aspetto compiuto.
L'attualità della forma del passato prossimo traspare negli esempi soprattutto dalla presenza di un'indicazione temporale abbastanza precisa (adesso; in questo momento). Si noti peraltro che negli enunciati proposti non sarebbe possibile usare il passato remoto...
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Sono esistite almeno cinque Ere glaciali nella storia della Terra
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Così come un’era glaciale, passata, è già successa, “è già successoche
È lecito, dunque, poter immaginare (non senza una logica basata sui fatti, frattale espansa) qualcosa d’insieme, relativo a “ieri”, anche a partire dai centri potenziali che esistono “oggi”, come – ad esempio – il “deposito dei semi” alle isole Svalbard.
In caso di cataclisma planetario, improvviso o progressivo, coloro che detengono la “proprietà privata”, di una simile “banca”, di fatto, che cosa vengono a detenere, oltre al patrimonio investito nella banca?
Non è, forse, intuibile che, a quel punto, è il “destino umano” ad essere nelle mani di una proprietà unica, privata e non del tutto emersa alla luce del sole, se non altro per quanto riguarda le “intenzioni in toto”.
E se una simile “fonte di memoria”, vivesse di luce riflessa e, a quel punto, potesse esprimere quelle che erano le progettualità iniziali (qualcosa che va al di là di una semplice, utile e provvidenziale, raccolta di sementi mondiali), ossia:
  • un investimento a lunghissimo termine
  • un progetto
  • un “esserci sempre e comunque”, anche a fronte di ogni tipo di asperità, sull’onda lunga del motto: ogni crisi è una opportunità.
   
Ma, anche quest’oggi, SPS intende mettere a fuoco un aspetto del reale manifesto, già pienamente sviluppato, ossia: già successo.
Nella fattispecie, proprio il tipo di status quo, nel quale “non sei, ma solo vivi”.
Se almeno cinque ere glaciali sono già accadute, come era la vita prima di ogni “passata di cancellino naturale”? E durante? E dopo ogni passaggio? Era come “oggi”?
Ipotizza, per un attimo, che il “modello frattale espanso” - deposito delle sementi alle Svalbard - non sia una novità, ossia, che sia la norma.
Ogni volta che il mondo è stato sepolto sotto ai ghiacci, ne ha avuto ampiamente, sempre, bisogno.

“Qua, così… non s’inventa nulla. Si riscopre tutto”.
Diventa gioco forza (spontaneo) pensare, allora, che:
ogni volta, la società umana ha potuto ritornare a vivere, sotto ai raggi solari, secondo un certo tipo di “memoria (seme, forma, modello)”, rifornito da un potenziale (banca, proprietà privata) che ha “approfittato della situazione, al fine di plasmare un tipo di reale sempre più aderente alla propria intenzione”.
Il Dominio è quel potenziale:
  • umani come te, ma in vantaggio costante su di te.
È già successo che…
Cosa? Quello che temi oggi è ciò che è già accaduto, nella sostanza.
Per questo motivo, lo attrai.

Piano inclinato reale manifesto "qua, così".
Perché sei in un piano inclinato, verso quella "direzione".
Perché è proprio diretto verso ciò che più temi?
Perché è un’arma che il Dominio utilizza, in continuazione, per… poterti auto mantenere sempre sotto al controllo più ferreo. Mentre, in realtà, succede che il destino sia già descritto nelle pagine di un progetto situato al di là di ogni tua capacità attuale di… “ipotesi”, avendo tu perduto la facoltà frattale espansa di ritornare a vedere attraverso qualsiasi tipo di “dettaglio”.
È la memoria che ti fa difetto.
Nel senso che, sei stato/a “lavorato/a ai fianchi”, per talmente tanto tempo, da averti lasciato a disposizione, in apparenza, solo ciò che “serve… al Dominio”.
Qualcosa che ti fai bastare, perché non riconosci più alcuna alternativa sostanziale.
La ciclicità è indotta, a partire dalla “forma di governo” applicata al reale manifesto, a partire dal potenziale, eletto dalla compresenza dominante, dalla grande concentrazione di massa, che rende sensibile il “Genio frattale espanso”, in maniera tale da riprodurre il Dominio nel reale che si manifesta ad hoc, per delegazione frattale espansa (in leva, non localmente, wireless).
La ciclicità è, allora, nella sua più intima sostanza un significato simbolico, relativo al Dominio ed alla sua “ciclica, ossia, strategica presenza”.
L’alto ed il basso dell’onda ciclica è pura capacità, disarmante, della “tua” attenzione. In realtà, il bagnasciuga ciclico è qualcosa che genera e rigenera l’interesse, che preme su ogni singola particella costituente il modello di reale, che supponi di conoscere, ma che – in assoluto – non riesci più a… riconoscere.
Osserva “tutto quello che vuoi”. Funziona così. Assomiglia sempre a qualcosa di familiare, che caratterizza tutto attraverso la propria “firma a forma frattale espansa”.
Così come un disegnatore s’inventa un mondo, che ha il proprio stile inconfondibile, in ogni singolo tratto, dettaglio e personaggio.

Scie, orme, tracce...
Osserva, allora, il processo di “onda e rionda” che, ad esempio, traccia l’Iran.

Puoi, anche con la sola Wikipedia, "nella mano", trarne la lunghezza del periodo. I ricorsi storici. Gli usi e costumi che cambiano sempre e solo, per te e per una visione semplificata del panorama sociale, rinunciando ad altro livello... ad accorgersi dei significati simbolici che non vanno e vengono, bensì, rimangono... perché impressi sostanzialmente a livello di imprinting originale dominante.
L’immagine di Dio è una “visione di comodo”.
Qualcosa che aveva ben altro scopo e significato (memo).
Qualcosa che si è svuotato, nel frattempo, della valenza originale… diventando e rimanendo un simulacro vuoto, freddo, lontano, distaccato, sempre in grado di agire sulla mente della Massa, auto mantenendola conservata con le stesse proprietà ricircolanti – come olio lubrificante, raffreddante, per un vero e proprio circuito di scorrimento in loop generazionale.

Iran, nove banche ritornano nel circuito dei pagamenti internazionali.
Il sistema finanziario iraniano fa un primo passo verso il ritorno alla normalità dopo la rimozione delle sanzioni.
Lunedì Teheran ha confermato che 9 banche hanno ufficialmente ricominciato a far parte dello Swift.
Ovvero quel circuito internazionale che uniforma il traffico dati tra i diversi istituti, permettendo i trasferimenti di denaro e le transazioni di titoli.
“Da oggi le nostre banche potranno accedere allo Swift”, afferma Mohsen Jalalpour, numero uno della camera di commercio iraniana. “Essendo state soggette alle restrizioni, hanno avuto bisogno di un po’ di tempo per predisporre l’infrastruttura necessaria. Ora, però, sono pronte per ripartire”, aggiunge.
L’Iran afferma anche di aver riguadagnato l’accesso a 100 miliardi di dollari di attività rimaste “congelate” fuori dal Paese dopo le sanzioni.
La ritrovata connessione allo Swift permetterà agli imprenditori di aprire lettere credito all’estero per pagare le merci. Ben più tortuoso sarà invece il cammino che porterà banche straniere ad aprire bottega nella Repubblica Islamica.
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  • il sistema finanziario iraniano fa un primo passo verso il ritorno alla normalità
  • l’Iran afferma anche di aver riguadagnato l’accesso a 100 miliardi di dollari di attività rimaste “congelate” fuori dal Paese dopo le sanzioni
Da quanto tempo “succede che… tutto ciò, che riconosci come normale, lo è”?
Oggi non hai modo di by passare la forma di reale manifesto consuetudinario, che ti dicono sempre esserci stato. La via della memoria frattale espansa è, tuttavia, sempre “aperta” perché sempre “disponibile”, essendo parte della legge, strumento e memoria, della frattalità espansa.
La “tri unità” è la capacità di terra ri formazione – neutra, perché neutrale – a partire, però, da un “driver”:
  • la grande concentrazione di massa (il Dominio)
  • qualsiasi umano o gruppo di umani, in grado di… governare in nome di ogni altro
  • ciò che la simbologia frattale espansa ti permette di osservare, allorquando studi la storia di Re, Regine, Imperatori e Imperatrici o quando – ancora oggi – puoi osservare le stesse figure riattualizzate in contesti altri e manifesti.
Che effetto ti fa, “oggi”, da italiano/a, pensare all’esistenza di un Re e/o di una Regina? Suona un po’ anacronistico. Vero? No, in realtà, perché trattasi solo di “abitudine”.
Quando il Re non è un dittatore, allora non conta nulla.
Stai certo/a che la sua è solo una facciata di apparenza, di comodo… per un altro tipo di potere autentico, sempre tra le righe, dappertutto, in ogni dettaglio, senza per questo motivo mai del tutto apparire in piena “forma”.

Il "tempo", in ogni sua forma, è una forma di eclissi, di camuffamento, un dispositivo a scomparsa...
Immagina, dunque, che cosa è già successo. Lascia perdere il quando, il dove, il come… Pensa al "perché".
Perché “è già successo”?
Perché il reale manifesto è, “qua, così”, profondamente ingiusto, ossia, giusto ma solo se lo sai inquadrare dalla prospettiva “migliore”. Ossia, quella del Dominio.
Quella che esprime questa onda di forma reale manifesta (mai casuale).
È già successo. E succede ancora, perché continua a succedere se, lasci che continui a succedere, ritenendo tutto ciò come… “normale (vista la “tua” impotenza nel pensare di poter anche “fare altro”)”.
Perché “è già successo”?

Parte emersa. Parte coperta.
Lo capisci anche da notizie come la seguente.
Nestlè compie 150 anni, da farina lattea a ricerca nutrizionale.
La Nestlé compie 150 anni e l'anniversario "sarà celebrato anche in Italia con iniziative che mettono al centro i consumatori attraverso i "lovebrand" del gruppo ed eventi per la promozione della conoscenza della nutrizione sulle nuove generazioni".
Dalla farina lattea lanciata nel 1867 dal giovane farmacista Henri Nestlé alla nuova frontiera della ricerca nutrizionale, il gruppo svizzero festeggia un secolo e mezzo di storia e "racconta quattro ere della storia del consumo alimentare nel mondo".
Il consumo di prodotti Nestlé supera il miliardo di porzioni al giorno; il gruppo opera in più di 197 Paesi e conta circa 340mila dipendenti in organico, "rimanendo fedele ai valori del suo fondatore, al suo celebre logo con il nido e alla storica sede di Vevey, in Svizzera".
In Italia la Nestlé è presente con 13 stabilimenti produttivi, occupando circa 5.500 persone. Con una filosofia di business "fondata sull'innovazione che ha attraversato 150 anni e che ha determinato almeno quattro 'rivoluzioni industriali' del settore alimentare".
Il futuro, secondo la multinazionale elvetica, "apre prospettive entusiasmanti che vedranno sempre più stretta la connessione fra alimentazione, salute, longevità, qualità della vita".
Le aziende del food avranno "un ruolo cruciale per rendere questi progressi accessibili a una popolazione destinata a crescere e a evolvere molto velocemente".
In questo scenario, la Nestlé "è impegnata a supportare la ricerca scientifica applicata alla nutrizione già dal 1987 con la fondazione del research center che rappresenta il motore dello sviluppo delle attività del gruppo. Con 34 centri di R&D nel mondo, tra cui Casa Buitoni in Italia, Nestlè costituisce oggi il più grande network privato al mondo di ricerca applicata alla nutrizione".
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Passato prossimo ("è già successo" e continua a succedere ancora):
  • il gruppo svizzero festeggia un secolo e mezzo di storia e "racconta quattro ere della storia del consumo alimentare nel mondo"
  • rimanendo fedele ai valori del suo fondatore
  • con una filosofia di business "fondata sull'innovazione che ha attraversato 150 anni e che ha determinato almeno quattro 'rivoluzioni industriali' del settore alimentare"
  • il futuro, secondo la multinazionale elvetica
  • in questo scenario, la Nestlé "è impegnata a supportare la ricerca scientifica applicata alla nutrizione già dal 1987 con la fondazione del research center che rappresenta il motore dello sviluppo delle attività del gruppo
  • con 34 centri di R&D nel mondo, tra cui Casa Buitoni in Italia, Nestlé costituisce oggi il più grande network privato al mondo di ricerca applicata alla nutrizione
Serve altro? Osserva il tutto con “fare frattale espanso” o, se meglio credi:
  • per mezzo della logica intuitiva (qualcosa di sostanziale).
 
La parte scura, ingloba e rigenera quella chiara (una "sol" cosa).
In oltre, pensa non solo a Nestlé, bensì, ad un “gruppo di potere” (un “cartello”, che riunisce ogni centro, al di là del proprio ramo di business). Questa rete è formata da Punti di Riunione AntiSistemici, che fanno capo, inconsciamente, al Dominio (che... non esiste).


La punta emerge. Il corpo è sommerso…
 
Il “Deposito globale di sementi delle Svalbard”, che cosa è – o meglio – che cosa rappresenta a livello frattale espanso (simbolicamente)?
I comunicati stampa affermano "in modo che la diversità genetica possa essere conservata per i tempi a venire". Ma quale futuro prevedono gli sponsor, in grado minacciare la disponibilità globale degli attuali semi, quasi tutti già molto ben protetti in apposite banche in tutto il mondo?

Quando Bill Gates, la fondazione Rockefeller, la Monsanto e la fondazione Syngenta si uniscono per dar vita a un progetto comune vale la pena di scavare un poco più a fondo nelle rocce dello Spitsbergen.
Se lo facciamo, ecco saltar fuori particolari affascinanti.
Il primo punto interessante è chi sta sponsorizzando...
Al governo norvegese si sono affiancati la Bill & Melinda Gates Foundation, come avevamo già detto, la DuPont/Pioneer Hi-Bred, il gigante statunitense dell'agroalimentare tra i maggiori proprietari di brevetti di semi Ogm e chimica collegata, la Syngenta, la più importante azienda con sede in Svizzera di semi Ogm e agrochimica attraverso la fondazione Syngenta, la fondazione Rockefeller, il gruppo privato che negli anni '70 aveva dato vita alla "rivoluzione genetica" con un giro d'affari di oltre 100 milioni di dollari in sementi, e la Cgiar, la rete mondiale creata dalla fondazione Rockefeller per promuove il suo ideale di purezza genetica attraverso i cambiamenti in agricoltura…
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Che cosa c’èall’origine?
Un movimento che proviene dale "pieghe del tempo". Qualcosa che non ricordi più. E non ricordi più, non per caso.
L’amnesia colpisce sempre come un “missile intelligente”.

Che cosa è il "ricordo" del Giardino dell'Eden?
 
Svalbard Global Seed Vault.
"Questo è un giardino dell'Eden ibernato. Un luogo dove la vita può essere mantenuta in eterno, qualsiasi cosa succeda nel mondo"...
José Manuel Barroso
Lo Svalbard Global Seed Vault (in italiano "Deposito globale di sementi delle Svalbard") ha la funzione di fornire una rete di sicurezza contro la perdita botanica accidentale del "patrimonio genetico tradizionale" delle sementi
Missione.
La funzione dello Svalbard Global Seed Vault è quella di fornire una rete di sicurezza e conservazione contro la perdita accidentale del "patrimonio genetico tradizionale".
L'obiettivo dichiarato dell'iniziativa è quello di garantire il completo affidamento fiduciario della maggior parte delle 21 colture più importanti della Terra, quali il riso, il mais, il frumento, le patate, le mele, la manioca, il taro e la noce di cocco con le loro varietà, garantendo così la diversità genetica.
In questa banca del seme sono conservati materiali preziosi per il miglioramento genetico e di molte aree della ricerca biologica di base.
Lo Svalbard Global Seed Vault è l'equivalente del caveau delle cassette di sicurezza di una normale banca. La banca è il proprietario dell'edificio e il depositante è il proprietario del contenuto della cassetta. Il governo norvegese è proprietario dell'edificio mentre le banche del gene lo sono dei semi.
I campioni in deposito allo Svalbard Global Seed Vault non rappresentano in alcun modo un trasferimento legale di risorse genetiche.
I mass media hanno invece enfatizzato il ruolo del centro come "rifugio" nel caso di una grande catastrofe regionale o globale, mentre sarà probabilmente più utile nel caso di perdita di materiale genetico, dovuto a maneggiamenti erronei, incidenti, malfunzionamento di macchinari, tagli di fondi e disastri naturali.
Questi eventi, infatti, occorrono con una certa regolarità; recentemente, alcuni materiali genetici nazionali sono stati distrutti da eventi bellici o guerre civili.
Esistono circa 1400 collezioni di semi diversi da coltura nel mondo ma molte di queste sono a rischio o sono già danneggiate perché si trovano in nazioni politicamente instabili o ad alto rischio ambientale…
I ricercatori stimano che i semi sopravvivrebbero a questa temperatura (-3,5 °C) per circa 55 anni nel caso dei semi di girasole, fino a più di 10.000 anni i semi di pisello. Infatti, come uno studio di fattibilità preliminare aveva determinato, alcuni semi, inclusi quelli di importanti granaglie, potrebbero sopravvivere anche più a lungo, probabilmente migliaia di anni.
Sulla Terra si pensa esistano circa 1.500.000 tipi differenti di semi di raccolti alimentari. La varietà ed il volume di semi conservati potrà dipendere dal numero dei Paesi partecipanti. L'impianto ha una capacità di stoccaggio di 4.500.000 semi complessivamente
Il costo totale dell'iniziativa ammonta a circa 30 milioni di euro, di cui 25 milioni donati dalla Bill & Melinda Gates Foundation.
Altri finanziatori sono la Fondazione Rockefeller, la Monsanto, il gruppo Syngenta, DuPont/Pioneer Hi-Bred, il Gruppo Consultivo per la Ricerca Agricola Internazionale (Cgiar) e il governo norvegese…
Il suo attuale responsabile è il prof. Cary Fowler…
Il 15 settembre 2015, per la prima volta, alla "banca" è pervenuta una richiesta di prelievo:
iIl Centro internazionale per la Ricerca Agricola in aree asciutte (Icarda) di Aleppo, in Siria, avendo avuto la struttura occupata da gruppi armati a causa della guerra civile che dilania il paese, è stato il primo ente a richiedere la restituzione dei semi. Rabat Ahmed Amri, direttore delle Risorse genetiche del centro siriano, ha precisato il motivo della richiesta:
"Nel corso degli anni, a cominciare dal 2009, eravamo riusciti a spedire una copia di tutti i nostri semi fuori dal Paese, l’ultima spedizione alle Svalbard è partita l’anno scorso. Adesso è tempo di preparare i pacchi: oltre 100 delle 325 scatole stoccate lassù - tra cui particolari varietà di frumento, orzo ed erbe adatte alle regioni aride - saranno inviate ai nuovi depositi che Icarda ha avviato in Marocco e in Libano:
una volta riavviata la produzione, rispediremo i nuovi semi nell’Artico"...
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  • lo Svalbard Global Seed Vault è l'equivalente del caveau delle cassette di sicurezza di una normale banca. La banca è il proprietario dell'edificio e il depositante è il proprietario del contenuto della cassetta. Il governo norvegese è proprietario dell'edificio mentre le banche del gene lo sono dei semi (marchio registrato)
  • sarà probabilmente più utile nel caso di perdita di materiale genetico, dovuto a maneggiamenti erronei, incidenti, malfunzionamento di macchinari, tagli di fondi e disastri naturali (status quo)
  • questi eventi, infatti, occorrono con una certa regolarità
  • il 15 settembre 2015, per la prima volta, alla "banca" è pervenuta una richiesta di prelievo…
Immagina, se il mondo dovesse ripartire da capo (la memoria si cancellerebbe del tutto, nel giro di poche generazione sopravvissute. Ma, non a livello di chi era pronto a gestire ogni evenienza).
Come ripartirebbe? Da una "base".
Da “te”, dalle “tradizioni” oppure… dal “centro del potenziale più integro”?

Ossia, a chi/che cosa “assomiglia questa realtà manifesta ‘qua, così’”?
Non lo riesci nemmeno ad immaginare, perché 1) non immagini il Dominio, 2) anche se lo immagini, non sai quali fattezze abbia, 3) al limite lo “immagini come te (ma tu non lo sei)”, quindi, 4) auto disinnescandoti, da te.
È già successo.
La realtà manifesta “qua, così” (lo "fotografa") è ad “immagine e somiglianza” del Dominio. Un gruppo di potere fornito di memoria a lungo termine, formatosi nel tempo ma prima di ogni tempo che ti appare “ora e da sempre”.
Capisci? È come se ci fosse una sorta di “doppiofondo”.
Tu osservi e vivi alla superficie, mentre il Dominio vive “sotto e sopra (a suo agio)”. Lo puoi anche incrociare per strada, tanto
Riconosceresti “Dio”?
Accorgiti (SPS fornisce prospettiva, stimolo, apertura, profondità, provocazione proattiva, coraggio, etc.).

Fai “ginnastica mentale”, ogni dì. Ti fa solo del bene.
A Londra via libera alle modifiche genetiche degli embrioni umani.
Un gruppo di scienziati del Francis Crick Institute di Londra ha ricevuto il permesso di modificare geneticamente un embrione umano a scopo scientifico.
Il via libera, il primo nella storia, è arrivato dall'Autorità per la fertilità e l'embriologia umana, (Human Fertilisation and Embryology Authority - Hfea) che ha stabilito una serie di regole precise, a partire dal fatto che gli embrioni dovranno essere distrutti dopo una settimana.
Gli studi serviranno a capire meglio il ruolo dei geni durante i primi giorni di sviluppo dell'embrione, un passo fondamentale per comprendere e intervenire nei casi di aborti spontanei o infertilità.
Se la decisione viene salutata con grande favore da molti scienziati, non mancano i contrari che temono sia il primo passo verso l'eugenetica.
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Chi ha dato il "permesso", ti ha consultato? No.

C’è già, ampiamente, chi “osa”:
  • il primo passo verso? No. L’unica via percorribile “qua, così”. La storia deviata che non s’inventa mai nulla, ma che si limita a riscoprire ciò che è impresso nativamente, da un tempo al di là della memoria, che funge da “corpo radioattivo” per la conservazione di uno status quo senza “data di scadenza, qua, così”. Come il conservare qualcosa seriamente, oppure il lasciarlo sul davanzale di casa
Non è il primo passo.
È uno dei tanti passi lungo la direzione circolare, che ruota sempre attorno alla causa dominante. È qualcosa “di già successo”, che “vive e regna per sempre, nei secoli dei secoli”.
A meno che, tu…
    
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2016/Prospettivavita@gmail.com
"Ogni giorno, da tutti i punti di vista, io vado di bene in meglio". Emile Couè 

2 commenti:

  1. Mamma mia Davide! Gli articoli come quello di oggi (metto insieme almeno quelli dei Giganti e vari altri) aprono davvero tanto la prospettiva. Espandono. Ci fanno avvicinare, facendo un passo indietro.
    La verità sta nei paradossi, no?
    Oggi apro il settimanale locale e trovo "Ricordi/Futuri" in uno spot. In totale sincronia con l'apertura dell'articolo di oggi. E nella pagina accanto c'era in bella evidenza la parola NEVE con una foto di un paesaggio innevato.
    Un abbraccio COM3.
    Fabio

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    Risposte
    1. Ciao Fabio, mi fa piacere che, ogni tanto, SPS riesca a "fare centro". Per me, scrivere ogni giorno è di estrema utilità, per cui può capitare che la frequenza non sia sempre "alta". L'importante è che ci sia sempre coerenza.

      Fantastica "sincro", oggi. Bene. Fabio, sei in un buon centro. Fai "mente locale" ed accorgiti come ci stai, come ci arrivi, come sei, etc. e, poi, trova il modo di "vivere sempre da lì". Tutto "gira" di conseguenza, essendo quella la "via del DominIO".

      Grazie di cuore. Un caro abbraccione. Serenità

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