giovedì 11 febbraio 2016

Il labirintico status quo (6)


Come "vedi"? Una piramide è davvero... piramidale?
I “termini” di/in una esperienza comune (che riguarda tutti, potenzialmente) come vengono scelti e da chi/cosa… vengono scelti?
In funzione di quale "obiettivo"? Perché?
Obiettivo decentrabile.
La Massa “non ha tempo”, per approfondire le questioni (seppure, queste, la riguardino). Per cui, le Autorità (che sembrano votate dalla Massa e, dunque, “elette”) puntano a scegliere “termini espressivi accomodanti (quando ciò serve a “mettere una pietra sopra”) o termini espressivi eccitanti (quando ciò serve a “scagliare pietre angolari”).
Ossia, il lessico utilizzato (alla moda) è “direzionale”:
invita sottilmente a schierarsi, a favore della decisione governativa, perché 1) nave comune, 2) destino comune, 3) via ed interesse comuni.
In questa maniera, da sempre “qua, così”, i pochi – al comando – hanno potuto utilizzare la forza d’urto della Massa (i tanti), per scopi trasversali rispetto al sentire pubblico comune.
La sopravvivenza propria (Statale), comporta l’inevitabile conquista altrui e la relativa cancellazione del destino di popoli invasi e dominati. Il tutto, al fine di garantirecosa? Che uno Stato possa continuare a sussistere, nella esatta “forma intenzionale dominante, sia l’interno che l’esterno”, ossia che:
  • i pochi possano continuare ad avere la meglio sui tanti
  • tanti, che sono sia i cittadini dello Stato dominante, sia i cittadini oggetto della conquista.
Le categorie nelle quali gli individui rientrano, da una simile prospettiva, sono solo due:
  • dominanti
e
  • dominati…
Una situazione, comunque, parziale… visto che per comprendere meglio ciò che è, principalmentegià accaduto (alla Massa)”, occorre introdurre nella “presa in causa” – anche – la compresenza reale del Dominio, facendo shiftare (slittare) tutto di una “categoria (ottava, ceto, strato, posizione, etc.)” e, così, introducendo quel “terzo stato”, dal quale il Dominio governa in assoluta “quiete”.
  1. Dominio
  2. Dominanti
  3. Dominati.
    
Ora, le categorie 2 e 3 sono equiparabili, nella sostanza (anche se i primi godono di un trattamento di favore, rispetto ai secondi), per cuilo schemino resta di fatto invariato (nel numero di classificazione):

  1. Dominio
  2. Dominati (dominanti + dominati).
La Massa è completamente sotto al giogo dominante, senza più nemmeno accorgersene. Tuttavia, SPS ha “rispolverato (non scoperto)” la legge, strumento, memoria, frattale espansa:
  • ciò che permette di poter materializzare qualsiasi tipo di intenzione dominante
  • nello scenario predisposto per qualsiasi tipo di reale manifesto
  • scelto/sciolto dal vaso contenitore (iceberg), di qualsiasi tipo di reale possibile poiché immaginabile, del reale potenziale.
 

Al fine di “dirigere” la frattalità espansa, occorre una grande concentrazione di massa e, a tal pro, è d’uopo ricavare un piccolo angolo della memoria, relativamente al concetto di “grande concentrazione di massa”:
qualcosa che non è solo una definizione, “un tanto al chilo”
qualcosa che “è” un ingrediente di base, esatto, al fine di…
La grande concentrazione di massa è una proprietà, relativa anche ad un solo individuo (o a un gruppo d’individui), che ha assunto una posizione di potenza influente univoca, in un dato ambiente di riferimento unico:
  • qualcosa che si replica all’infinito e che, così, mantiene ordine ed ordinati i livelli costituenti il “labirintico status quo” ed ogni alternativa contenuta a livello di potenziale
  • l’ordine è sempre relativo a ciò che intende “la grande concentrazione di massa”, in proiezione sul circuito secondario (reale manifesto), per mezzo dell’avvolgimento sul circuito primario (frattalità espansa)
  • ad immagine e somiglianza, non certo per caso, bensì, secondo programmazione al di sopra delle parti, maa partire dalla dominante sorgente di onde normalizzanti il tutto.
 

Ora, il concetto di grande concentrazione di massa, è stato - per la prima volta - utilizzato in SPS, in un articolo ben specifico (che non viene riportato in questa sede, perché spetta a te l’andare a ricordarlo, ritrovandolo a ritroso nel tempo), che hai dimenticato.
Questo è il frattale di ciò che succede usualmente “qua, così”.
Si "perdono pezzi, senso, orientamento", relativamente a ciò che già sapevi/ricordavi e che, step by step, tendi a dimenticare...
Ciò che è già successo, ad ogni livello. E ciò che ti auto mantiene distaccato/a, da ciò che è la ragione fondamentale... sia della causa che dell’effetto.
La verità più vicina a ciò che è già successo (e dimenticato), si è sempre più spostata nel tempo, visto che le generazioni sono via via passate
Per cui, certi argomenti relativi a quella “verità prima (ricordo)” sono rimasti… come isole di catene montuose sommerse dalle acque:
  • uniche testimonianze di un tempo che fu e che “è”, nonostante la diluizione della memoria diretta ed il disinnesco/reset ambientale.

Quindi, i “pezzi” di quella verità, rimasti ancora nella ricorsività pubblica (tradizione, proverbi, fiabe, leggende, etc.), costituiscono i frammenti, distaccati dal senso generale, di un mondo che ha preso una direzione diversa, poiché deviato causalmente.
La stessa “erosione” che, ad esempio, anche in SPS puoi osservare, quando ad un termine... non viene più associata la relativa significanza, ma solo… una forma indistinta e vagamente familiare di “significato più o meno in linea con quanto riguarda la sua completezza e l'esauriente carico informazionale (memoria diretta)”.
Che cosa è la grande concentrazione di massa? Non lo sai.
Perché l’articolo che l’ha introdotta, in SPS, è stato come lasciato andare, nello scorrimento degli articoli che si susseguono, come onde di un oceano quotidianamente auto generativo.
E non ricordando, allo stesso tempo, il frammento di ciò che rimane “non è immediatamente utilizzabile come sefosse completo”.
 
Perché tu non sei più in grado di risalire al concetto chiave, da cui la verità (ricordo) deriva:
la viva esperienza di coloro che hanno vissuto l’evento, ricordato e viaggiante nel tempo ma, “qua, così”, diluito così tante volte da sembrare ormai inservibile per risalire la corrente.
Le onde continuano e continueranno ad essere generate e ad arrivare su/in te, mentre la memoria si "slava via" nel ricambio generazionale, sempre più vuoto dentro e sempre più riempito d’altro.
Se risali alla verità (memoria diretta, recuperata per memoria frattale espansa), il disinnesco svanisce, perché sei tu a trarre le tue conclusioni.
I termini vengono scelti dal Governo, in maniera tale da auto mantenere lo status quo.
Schermare ciò che è già successo (“che vive e regna nei secoli dei secoli”) è:
  • invertire il senso dell’origine, dalla quale inizia il “passato”.

  
Un “cadavere in croce” è, quindi, un simbolo di:
  • violenza subita
  • violenza inferta
  • violenza
  • vendetta
  • pretesto per la "guerra ad oltranza"
Un luogo comune, distante dal concetto di “giustizia” (poichè quell'umano è sempre "in croce", a ricordare - sul modello 11 settembre 2001 - che cosa è successo, seguendo l'onda unilaterale di parte, mossa inconsciamente così, per interesse dominante superiore).
Qualcosa di “reso confuso”, non chiaro… ad eccezione del semplice e diabolico “aderirvi, per partito preso (interesse, paura)”. Un simile “essere ingranaggio” porta avanti un lavoro di sedimentazione, fertilità, imprinting… dipendente dalla fonte che promette, senza essere manifesta (credo, dogma, Dio, DominIO).

  
La giustizia di frontiera… può essere sia sbagliata che giusta… Ma, alla fin fine, c’è davvero differenza tra le due parti? La vera differenza, sono io. È il boia… L’uomo che alla fine tirerà la leva, che vi spezzerà il collo, sarà un uomo privo di passione. E l’assenza di passione, è la vera essenza della giustizia, perché la giustizia, applicata senza senso di passione, corre sempre il pericolo di non essere più… giustizia…”.
The Hateful Eight
Ma… “il boia esegue solo una sentenza, che non deriva dal giudizio, pur senza passione, del boia”.
Il boia è un organo dipendente dalla sentenza.
Un diretto, ma indiretto, finalizzatore di ciò che il “processo” rende finalizzabile, secondo “giustizia”.
L’assenza di passione, così, rende il boiauno strumento nelle mani di colui/coloro, che non se le vogliono per nulla affatto sporcare.
La “giustizia di frontiera” è ancora, e sempre, quella che si amministra odiernamente, nelle sale dei tribunali del mondo intero. Qualcosa di predeterminato ed ordinato, in maniera tale da contribuire a diluire la tua sovranità, all’interno del “parco norme”, di gradazione gerarchica sostanziale... solo percepibile, ma non comprovabile “qua, così”.

Cosa metti a fuoco, "qua, così"?
La legge “non” è uguale per tutti.
Banche, 67 miliardi bond subordinati, 46% a famiglie.
Le obbligazioni subordinate emesse dalle banche italiane sono 67 miliardi di euro di cui il 46% circa in mano alle famiglie e l'83% di queste obbligazioni è stato emesso dai primi 10 istituti di credito.
È la fotografia fatta da Banca d'Italia lo scorso 30 dicembre in un documento preparato per una eventuale pubblicazione in seguito all'attenzione pubblica su questo strumento dopo la risoluzione delle quattro banche che ha determinato l'annullamento del valore di questi bond emessi da Banca Marche, Banca Etruria, Carife e CariChieti.
Oggi alle 21.00 il governo dovrebbe esaminare tra le altre misure anche un provvedimento per ristorare alcuni dei risparmiatori che hanno investito nelle subordinate di queste quattro banche e hanno perso tutto con la risoluzione
Link
Le “obbligazioni subordinate”, ora che regna il Bail-in (in caso di “guai finanziari” della banca, pagano gli azionisti e i possessori di questo tipo di obbligazioni, come appena successo in Italia), sono nei portafogli delle famiglie italiane per il 46 percento che, dunque, sono sempre a rischio di “annullamento di valore”.
Le “famiglie italiane” sono al corrente di avere compiuto un simile investimento? Certamente, perché avranno firmato dei documenti. No?
Perché allettate da un maggiore rendimento, visto che tutto il resto non rende più nulla.
Perché rese non all’altezza di comprendere in cosa consiste quel tipo di investimento.
Perché, nonostante tutte le spiegazioni ricevute e tutte le domande poste, non hanno ugualmente capito niente.

Decentramento (deviazione).
Però, c’è sempre l’esempio precedente da capire e ricordare. Qualcosa che è appena successo. Vero?
Dunque, perché – di conseguenza – la gran parte di queste famiglie non è corsa allo sportello a "risolvere" un simile “investimento”?
Perché la Massa ha paura di tutto, nell’ottica del “proprio” futuro e, poi, si avventa su simili possibilità ad altissimo rischio?
Non c’è qualcosa di paradossale in tutto questo?
No. Di paradossale, no. Di diabolico, sì.
Il termine “ristorare” che cosa ti porta alla mente?
Qualcosa di positivo e non qualcosa che ti mantiene sul pezzo, in termini di consapevolezza.
E, per la mente, questo fa differenza. Anche se tu ora ricordi, fra qualche tempo ti ritroverai a pensare al passato prossimo, come ad un qualcosa di edulcorato, di non proprio così importante, di... stranamente sfocato.
E dimenticherai, anche perché il Governo usa e permette di usare certi termini, che hanno la proprietà di “zuccherare, piuttosto che mantenere il sapore originale”.
Ristorare ècosa?
Se usi, anche solo i sinonimi (di "ristorare")... che ti ricorda il word processor, con il quale scrivi… ti accorgerai che:
sono tutti termini volti al positivo.
In Word, c’è addirittura – tra i sinonimi – anche “ricreare. Indicativo, vero? Qualcosa che ricorda il termine "restorare" e "ripristino della configurazione di 'sistema'", in ambito informatico.
 
Un "reset".
Perché, invece, a livello ufficiale non viene usato il termine “truffati”?
Banche: al via Cdm su nuove misure, no rimborsi a risparmiatori.
Al via intorno alle 21.30 il consiglio dei ministri sulle nuove misure per il sistema bancario, ma nel pacchetto non dovrebbero entrare i rimborsi per i risparmiatori penalizzati dal decreto salva-banche.
Nei provvedimenti all'esame del governo ci saranno quindi le norme sulla garanzia pubblica per la cartolarizzazione delle sofferenze (Gacs), la cosiddetta bad bank, la riforma del credito cooperativo e alcune misure per favorire il recupero crediti con modifiche alla legge fallimentare...
Nuovo rinvio invece per le regole sul ristoro degli obbligazionisti delle quattro banche salvate a novembre (Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti).
Link
Nuovo rinvio invece per le regole sul ristoro degli obbligazionisti delle quattro banche salvate a novembre…
Ristoro”:
fare la carità (apparire, garantire la “giustizia”), dopo avere rubato, dando indietro qualche spicciolo.


Abruzzo, all'Emiciclo celebrato il Giorno del Ricordo.
Questa mattina nell'aula consiliare dell'Emiciclo, a L'Aquila, si è svolta la celebrazione del "Giorno del Ricordo".
Nella relazione introduttiva il presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio, ha ricordato che "le foibe rappresentarono il simbolo di una tragedia spaventosa che colpì la popolazione giuliano-dalmata, una vicenda fatta di tante storie di uomini e donne che hanno avuto come elemento comune la quasi totale mancanza di notizie sulla loro scomparsa. Un capitolo oscuro della nostra storia collettiva, dettata da una politica troppo cinica e troppo poco attenta ai diritti umani elementari di migliaia di concittadini e connazionali."…
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Che cosa “ricordi”?
Una vicenda fatta di tante storie di uomini e donne che hanno avuto come elemento comune la quasi totale mancanza di notizie sulla loro scomparsa. Un capitolo oscuro della nostra storia collettiva, dettata da
La storia si ripete, se glielo consenti sempre.
Sino a quando il Dominio (la ragione fondamentale) “è” e rimane inosservato, in tremendo vantaggio su di te.
Immagina il tuo futuro “qua, così”.
In cosa si riduce e traduce se, non sei più tu ad essere al tuo centro di propagazione?
La memoria frattale espansa ti ricorda sempre tutto, in maniera neutra poiché neutrale (originale). Ricorda, perciò, di… ricordare “ciò che è già successo e dimenticato”, perché è sempre possibile se… “chiedi di capire, anche dai segni codificati tutti attorno a te”.
È una “rievocazione” della verità sostanziale. Qualcosa che non trovi nei libri di storia, deviata dai “vincitori”.
Osserva la “mano plasmatrice, sempre all’opera… ormai, non tanto nel plasmare ciò che è già plasmato, bensì, nell’auto intrattenere nella forma attuale, la forma sorgente”.
Che cosa agì, nel “mezzo, tra le due guerre mondiali (ad esempio)”, al fine di comportare la formazione di un "ideale filo dittatoriale", abile ad interpretare la parte del capro espiatorio?
Gli Stati Uniti (sopra a tutto) hanno agito da lontano, dall’altra sponda dell’oceano, al sicuro, quando pronti, ossia:
  • in leva
  • non localmente
  • ubiquamente
  • per mezzo della grandezza finanziaria e della legge del più forte.
Stati uniti e unione sovietica tra le due guerre.
All'inizio del 1920, mentre l'Europa era gravata da una disastrosa svalutazione monetaria, gli Stati Uniti si andavano affermando come Stato-guida del mondo capitalistico.
Il presidente democratico Woodrow Wilson tentò di consolidare questo ruolo attraverso una politica di difesa della libertà, della democrazia e dell'autonomia di tutti i popoli contro i nazionalismi europei (Quattordici punti), ma non ottenne i consensi sperati.
Alle elezioni del 1920 prevalse infatti la linea conservatrice del Partito repubblicano e venne eletto presidente Warren Harding.
Il nuovo governo si rifiutò di prendere parte ai lavori della Società delle Nazioni e, anziché ratificare i trattati di Parigi, stipulò accordi bilaterali di pace con Germania, Austria e Ungheria.
Per promuovere l'economia venne adottata una linea isolazionistica politica ed economica, che, pur mantenendo un certo liberismo, difese i prodotti nazionali con misure protezionistiche.
Questo indirizzo portò a una serie di provvedimenti contro l'immigrazione straniera e nel Paese si creò un clima di ostilità verso gli immigrati, che raggiunse punte di estrema violenza xenofoba e razzista (Ku Klux Klan).
Questo orientamento ebbe modo di manifestarsi in tutta la sua drammaticità anche nel processo contro due anarchici italiani, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, accusati pretestuosamente di rapina e omicidio e condannati a morte.
In questo contesto, nel 1919, fu emanata la legge sul proibizionismo, che vietava la produzione e la vendita di alcolici e che finì invece per favorirne il traffico illegale.
La politica conservatrice di Harding fu proseguita dal suo successore, il repubblicano Calvin Coolidge, il quale favorì le esportazioni verso l'Europa per soddisfare il mondo industriale statunitense, che chiedeva la ripresa dell'economia e l'apertura di nuovi mercati in cui smerciare la sovrapproduzione.
Sempre per dare vigore all'economia e al contempo evitare che l'Europa fosse travolta da una crisi che le impediva di pagare i debiti di guerra, Coolidge predispose un sistema di aiuti finanziari ai Paesi vinti, destinati anche a scoraggiare rivoluzioni di stampo sovietico (piano Dawes per incentivare la produzione tedesca, 1924).
I fondi americani riuscirono di fatto a rivitalizzare l'economia dell'Europa, che poté restituire agli Stati Uniti i prestiti bellici.
I capitali così ottenuti vennero reinvestiti nel vecchio continente, favorendo un vero e proprio boom economico (1925-1926).
Il benessere crescente, la speculazione, i facili guadagni, l'incontrollata produzione industriale e agricola crearono negli Stati Uniti una crisi di sovrapproduzione.
Il mercato internazionale, divenuto a poco a poco stagnante, si trovò nell'impossibilità di assorbire le eccedenze produttive e ciò determinò una crisi gravissima, con una serie di conseguenze a catena. La Borsa di Wall Street vide un crollo dei prezzi e dei…

I “vasi” sono comunicanti.

Le vicissitudini vi scorrono all’interno, seguendo leggi non fisiche ma, prima ancora, preventivate dalla fonte intenzionale, che le rilascia in forma germinale (dima, virus, seme, potenziale).
È, "nel terreno, il terreno"… a fornire la sede dello sviluppo successivo.
Qualcosa a cui è chiamata, a partecipare indirettamente, la Massa.
La frattalità espansa agisce per delega dominante. La Massa si ritrova nelle circostanze che la obbliga, di fatto, ad aderire senza scelta alternativa manifesta.
La Germania, così, viene usata, in leva, al fine di permettere lo scorrimento dell’intenzione oltre oceanica.
Il piano Dawes avvia la rinascita dell'economia tedesca.
9 aprile 1924
Mentre la Germania è sull'orlo della bancarotta e le fughe dei capitali all'estero non cessano di aumentare, viene messo a punto il piano Dawes che dà ordine al problema delle riparazioni.
Il piano Dawes alleggerisce in parte il carico imposto alla Germania ma, soprattutto, organizza in modo razionale i pagamenti.
L'aspetto che si rivelerà più importante dopo l'adozione del piano Dawes è il fatto che esso permette alla Germania una rapida ripresa economica, grazie anche ad una serie di prestiti degli Alleati ed, in particolare, degli Stati Uniti.
A questo si deve aggiungere che il riassestamento del marco - tra il 1923 e il 1925 il vecchio marco è sostituito da una nuova moneta, il Reichsmark - ed una maggiore modernizzazione, razionalizzazione e concentrazione porteranno, nell'arco di cinque anni, l'economia tedesca ai primi posti mondiali, con un aumento della produzione dal 15% al 40% e con una progressiva diminuzione della disoccupazione.
Il grande merito dell'adozione del piano Dawes e di tutta la successiva politica estera è da attribuire a Stresemann, il quale opera decisamente per liberare la Germania dal peso del trattato di Versailles e restituirle un ruolo sulla scena diplomatica internazionale
Link
  • l'adozione del piano Dawes… permette alla Germania una rapida ripresa economica, grazie anche ad una serie di prestiti degli Alleati ed, in particolare, degli Stati Uniti (era il 1924. Ok?).
Un “modello” che ricorda, molto da vicino, la storia recente dell’Iraq, ad esempio. Qualcosa che sta accadendo, ancora, all’Iran, etc.
Nella “nuova frontiera” dell’interesse di parte dominante.

Questa serie de’ “Il labirintico status quo”, terminerà con l’articolo di domani. In realtà, SPS potrebbe chiamare tutti i propri articoli “in una simile maniera”, perché… sempre sul pezzo.
Osservare il fiume reale manifesto, scorrere sempre senza andare da nessun’altra parte, che non sia quella prestabilita dal Dominio “Punto per Punto”… è piuttosto raccapricciante.
Ci si abitua a tutto, per caritàma, non è proprio un buon segno.
Una volta liberato/a e seduto/a sulla sponda del fiume, al di là della portata delle acque e della corrente, inizi ad “immaginare, quello che puoi… fare”.
E ti accorgi che non c’è molto, poi, da fare, se non “sei”.
L’essere è, però, una immagine caricata nella memoria centrale:
  • e, in quanto tale, è una possibilità
  • come testimonia il fatto che, ora “qua, così”… non sei in te.
A cosa ti puoi meglio riferire, allora, andando al di là anche del termine “essere”?
Ad un “centro, talmente centrale, da risultare non decentrabile”.
Un sistema operativo stabile, dalla prospettiva propria, ossa, in grado di avere coscienza di sé e di auto svilupparsi ad hoc.


Un obiettivo decentrabile permette di effettuare correzioni prospettiche delle foto in fase di ripresa spostando il centro del gruppo ottico rispetto al centro del supporto di registrazione (pellicola o trasduttore digitale) mantenendo l'asse ottico normale al piano focale…
Link
Al di là, dunque, della possibilità di “permettere… correzioni prospettiche” altrui.
Se non riesci a comprendere cosa significa “essere”, allora, direziona il termine verso un’area reale, manifesta, che puoi meglio intuire:
trovi molti esempi anche “qua, così”, tuttavia, l’unico esempio illuminante è proprio quello incarnato dal Dominio (la grande concentrazione di massa, che “piega” tutto di conseguenza, per mezzo della delegazione frattale espansa).
Il centro al centro, centralmente.
Ovvio, la “via del DominIo” è quella che porta al Dominio.
E questo è il motivo per il quale, il Dominio, si trasmette viralmente anche al di là della propria durata fisica. Perché lo può diventare chiunque “qua, così”.
Fuori dalla porta, dentro dalla finestra: è ancora Dominio.
Quindi, apri ulteriormente la prospettiva frattale espansa:
  • il Dominio è
  • una seria di riassunzioni di potere dominante
  • distaccate fisicamente, le une dalle altre
tuttavia
  • sempre e solo… Dominio.
Vai al di là della “caricatura”. Anche se tutto ciò è... al limite anche del Filtro di Semplificazione.
Come già riportato, tempo fa, in SPS:
  • non chi è, il Dominio
ma
  • dove è, il Dominio (ciò lo mantiene “qua, così”. Lo fissa al suolo. Lo mantiene confinato nell’umano).
Se lo ritrovi, lo puoi anche interfacciare, agganciandolo prima che “passi sotto ad altra forma umana”. Sì, perché… ci sarà sempre almeno un umano, pronto a diventarlo… portando avanti la stessa linea di conduzione ereditaria.
Il Dominio è umano, perché incarnato nell’umano.
Il principio è molto simile a quello di una “emozione, intenzione, sentimento, caratteristica, qualità, umore, carattere, etc.”.
Quando è nell’umano, il Dominio è rintracciabile e, così, disinnescabile.
A meno che “chi lo disinneschi, sia – allo stesso tempo – la nuova forma del Dominio: ancora il DominIo.
Esiste, tuttavia, un’altra possibilità, per te:
  • diventare una grande concentrazione di massa
  • giurisdizionalmente disposta in loco.
A quel punto, sarà il Dominio stesso a manifestarsi, perché tra “simili, ci si ritorna a vedere, naturalmente”.
A quel punto, si ripeterà una disputa, oppure, si aprirà un “autentico varco”?
A quel punto, se sarai tu a vivere una simile esperienza, “che cosa sceglierai di essere”?
Quale immagine caricherai in memoria centrale?
“Essere”, per come te lo hanno fatto intendere, da sempre, non è riferito a nulla. Un computer quando “è”, non ha sistema operativo. È senza orientamento. Non si “conosce” né si ricorda di sé.

La direzione se la “dona”, quando si dota di un modello di orientamento, in uno spazio definitoda usare come bussola, però, frattale espansa, data la natura del tutto, parte per parte.
Una bussola indica la direzione convenzionale, determinata da uno spazio racchiuso e valida anche per il mondo reale esterno/interno.
La bussola frattale espansa indica sempre… Che cosa?
La "tua" direzione attuale, rispetto a quella originale.
Quale è quella originale? Quella che hai scelto prima di ciò “che è già successo”:
il tuo “essere” è là (ovverosia, anche “qua, così” ma codificato e, dunque, inutile se non ti accorgi e se non decodifichi dal “tuo terzo stato, lato proprio”).
    
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2016/Prospettivavita@gmail.com 
"Ogni giorno, da tutti i punti di vista, io vado di bene in meglio". Emile Couè

2 commenti:

  1. 27 Febbraio 2015: imposta dalla grande concentrazione di massa (massa critica del Nucleo Primo).

    23 Aprile 2015: Nel mito agisce la frattalità, che (ri)porta a te, come su una spiaggia oceanica, ogni genere di “risposta (eco)”, relativa ai moti delle grandi concentrazioni di massa (com)presenti, anche se non manifesti.
    ...al confronto con ciò che deriva dalle grandi concentrazioni di massa, “tu letteral(mente) sembri scomparire”.
    non manifesti.

    08 Settembre 2015: la tua (grande) concentrazione di massa (peso specifico, sostanza, tuo terzo stato lato proprio… o, se meglio credi, forza, potenza, equilibrio, presenza).
    Più una “massa” diventa/rimane “se stessa” (agganciata alla propria “memoria/centro”) e più la propria “(grande) concentrazione” le permette di orbitare secondo un percorso libero da gioghi attorno ad un Sole, che è centrale solo rispetto alla “pochezza altrui”.

    Questa è la definizione più chiara e centrale, a mio modesto parere. Sempre di martedì 08 settembre 2015:
    - I “grandi uomini, le grandi donne”, che la storia deviata ricorda:
    non sono (stati) necessariamente anche “grandi in volume/altezza”
    il che deve farti riflettere sul concetto di “(grande) concentrazione di massa”, come quella proprietà intrinseca e non manifesta, che caratterizza l’interno piuttosto che l’esterno.

    Fabio

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    Risposte
    1. Ciao Fabio, ottimo! Ciò che volevo evidenziare è quel fenomeno "erosivo" (e costante), che pian piano... disinnesca un significato originale (verità), lasciandolo - nel tempo - distaccato, svuotato e riempito d'altro. Così che le generazioni successive, che non hanno più memoria diretta, abbiano a che fare con un surrogato artificiale della verità originale. Qualcosa che per accadere, pazienta molto e, dunque, è molto lungimirante...
      Ora, la gran parte di quello che l'umano "usa/sa" ricade all'interno di un simile reset/disinnesco, vissuto per abitudine... come normale. La verità slitta di livello, si codifica (non sparisce mai) e, così, si rende più complessa (decadimento temporale).

      La memoria frattale espansa, tuttavia, conserva sempre il "backup originale" della verità, avendola codificata ovunque, nel reale manifesto e sempre all'altezza/alla coordinata di qualsiasi interlocutore, non importa di quale razza, specie, cultura, lignaggio, etc.
      La decodifica, tuttavia, al fine di essere portata a termine - nella corretta prospettiva - necessità di "accorgersi centralmente". Da qua, l'AntiSistema (lo status quo), che inverte/devia tutto, generando "rumore di fondo" e rendendo tutto dubbio, pur nella certezza unilaterale dominante, della scienza, della legge, della religione, etc. del firewall ambientale.
      Ancora grazie, Fabio.
      Un caro abbraccio. Serenità.
      Smile

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