venerdì 13 novembre 2015

La logica nella programmazione.



"Potrei essere rinchiuso in singolo guscio di noce e, comunque, sentirmi re di uno spazio infinito, se non facessi brutti sogni".
Lincoln
Per questo motivo esiste il “progresso”; per darti “sicurezza” ed illuderti così, in maniera tale da “farti fare sempre meno brutti sogni”, seppure il reale manifesto è sempre quello “qua, così”… quello che ti ha inculcato dentro i… brutti sogni.
Una Vita edulcorata, al di là di quello che “è diventata”. È questo a cui il genere umano tende. Ed il Dominio lavora accuratamente a questo risultato.
Apparenza… Può lo pseudo potere (placebo) derivante da un lavoro “stabile”, dallo stipendio, da un tetto sulla testa, dalla pensione, dalla sanità pubblica, etc. conferirti “sicurezza”? Capisci anche da solo/a che, tutto ciò, dipende da cosa intendi per sicurezza e quant’altro:
per questo motivo sei “lavorato/a anzitempo”, nel modo mono prospettico dominante, affinché la “tua” prospettiva (attraverso la quale, poi, inquadri il Mondo) risulti quella del Dominio.
In questa sovrapposizione di strati, tu diventi “tu”, ossia, un’altra versione di te. E ciò che si confonde dentro... sono tempistiche diverse, che si riavvolgono a partire da basi diverse:
da un “prima di” e un “dopo di”, che ruotano attorno ad un centro decentrato (dominato) ed un centro centrato (dominatore) e dove tu non sei al tuo centro, ma al “tuo” centro e dove il Dominio non è "al centro" ma "al suo centro" che diventa anche il tuo "scalzando il tuo"…
Il poeta, quando è rapito dall'ispirazione, intuisce Dio…
Fëdor Dostoevskij
   
Dai “a Cesare, quel che è di Cesare”:
accorgiti
Rapito” è… “dato/a… Cesare (all’imperatore).
Sai come, i romani (il potere sotto dominante), si prendevano quello che volevano (le “cose” altrui, compresi gli… altrui)?
Arrivavano (invadevano) ed iscrivevano nei loro registri, i territori occupati... attribuendoli a “Tizio piuttosto che a Caio”.
Ossia, riscrivevano tutto per mezzo della loro legge.
Per cui, “cosa è di Cesare” se Cesare è un invasore?
Tutto e niente. Dipende. Dalla prospettiva di Cesare, nominato imperatore da “Dio”, è tutto di Roma (suo). Dalla prospettiva del dominato, al quale il proprio Dio aveva conferito tutto quello che… aveva, a Cesare non spetta nulla di/in quel territorio.
No?
Dove si ritrova la diatriba? Esiste persino una questione da approfondire, in tal senso?
Alla luce del concetto universale di “giustizia”, esiste una simile questione?

No. Ed invece sì. Perché mai e poi mai un dominatore ammetterà di avere “sbagliato”. Perché il proprio Dio non può sbagliare e, dunque, non sbaglia. A quel punto, solitamente, vengono messe a punto delle “frasi esplicative a metà tra il divino, l’ispirato ed il cavillo giuridico”:
le vie del Signore sono infinite. A noi, semplici umani nonché suoi umili servitori, non è dato capirle a fondo, per cui continuiamo a servire quello che è un piano illuminato e, certamente, infinitamente più grande di noi”.
Ok? E, così, “il dado è tratto”.
Molti finiscono in “catene” ed altri finiscono nelle loro “case”… il tutto a norma di legge.
Il poeta, quando è rapito dall'ispirazione, intuisce Dio…
Fëdor Dostoevskij
Che cosa è l’ispirazione? Da dove proviene?
Se “rapisce”, quale effetto ha sul tuo processo proprio?
Sì, perché… vedi, tu non sei l’ispirazione, che è esterna rispetto a te. È come sentire la “radio”. Sei tu? No per davvero, a meno che tu non sia il Dj che ascolta la propria trasmissione in differita, da casa. Ma, anche a quel punto, il Dj è la radio? No.
Il suo programma è autorizzato dalla direzione, la quale risponde ai soci, etc. etc. etc.
I soci non sono i “suoi soci”. Sono i “soci” e basta. E se anche il Dj fosse un socio, lo sarebbe in quanto uno ed uno solo e “solo sarebbe nella sostanza, qualora fosse in disaccordo con i soci”…
Unicredit, Patuelli: Tagli sono ordinaria amministrazione.
"Unicredit è un'azienda internazionale, sana e produttiva. I tagli sono ordinaria amministrazione, sono questioni aziendali".
Così Antonio Patuelli, presidente dell'Abi, commenta le decisioni del board di Unicredit di ieri ed i tagli annunciati ieri.
"Ognuno è aziendalmente impegnato in trasformazioni di imprese - aggiunge - le banche sono tutte diverse e in concorrenza tra di loro. Quindi ognuno pone in essere ristrutturazioni e i cambiamenti che sente come logica imprenditoriale, ma non si deve generalizzare".
Patuelli ha sottolineato che "non è tutto uniforme tra banche internazionali, nazionali e regionali".
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Analogia frattale:
Ognuno pone in essere ristrutturazioni e i cambiamenti che sente come logica imprenditoriale…
Antonio Patuelli
Il poeta, quando è rapito dall'ispirazione, intuisce Dio…
Fëdor Dostoevskij
Che cosa, allora, “intuisce” un/il presidente di una azienda internazionale? Dio?
Sì, se Dio è la maggioranza societaria in termini di “proprietà azionaria (interesse)”…
Chi/cosa è “Dio”?
È una forma di Dominio. Perché lo preghi? Perché è “il tuo Dio”. No? Gli chiedi un favore, perché ne hai così tanto bisogno. E perché ne hai così tanto bisogno?
Forse, perché il tuo Dio ti ha messo in una simile situazione?
Non ci puoi proprio credere. Vero? Alcuni diventano atei o cambiano religione ma... non cambiando di una virgola i “fatti” che, nella sostanza, ti lasciano lì dove ti hanno messo con lucidità e lungimirante strategia.
Dio è una scatola chiusa sopra di te, con te al suo di dentro.
Dio è una dima, un simbolo:
  • un simbolo di Dominio.

Quale "sensibilità" ha... Dio?
Il Signore del Mondo. Perché esistono così tanti “nomi per Dio”, in tutto il Mondo? Perché tante fattezze diverse? Perché serve l’apparenza per suddividere l’umanità in parti apparentemente diverse che lottano, ognuna, per il “proprio” Dio.
Ma chi c’è sempre e solamente, dietro all’ingombrante figura immaginaria di Dio?
Il Dominio, la fonte ispirante dell’immagine di Dio, nelle sue numerosissime figurazioni storico/ambientali.
Perché il genere umano non si “ferma”?
Perché “il tempo è denaro”. Ok?
Se ti fermi sei “perduto/a”.
Ma se non ti fermi, prosegui (segui a favore di corrente, dove il “favore” lo fai tu e certamente non lo ricevi).

L’umanità procede, lungo un cammino altrui, basato sul concetto centrale della proprietà... privata della libertà, sostanziale…
Chi decide per te? Chi o cosa? Semplice: chi/cosa ha da sempre già deciso per te.
C’è una storia ufficiale da consultare. Vero? Or bene, in questo fiume storico deviato, tu quali decisioni sei stato direttamente chiamato ad esprimere? Tu che cosa c’entri con ciò che è stato deciso sempre da altri?
Come si sono formati i “grandi capitali”, lungo il corso della storia?
E, sopra a tutto, cosa lo ha permesso? Perchè? In che modo lo ha permesso? Chi/cosa ha autorizzato chi/cosa?
Con sempre te al centro di una questione, nella quale sei previsto/a “qua, così”, come necessitante di “tutela, perché non capace di intendere e volere”. Infatti:
  • che cosa intendi di volere, “qua, così”?
  • che cosa intendi di essere, “qua, così”?
Capisci che non sei nemmeno libero/a di poter “pensare” in un simile modo; figurati se sei libero di conseguire, allora, un simile intendimento che rimane come inespresso, aperto, confuso, riduttivo e diluitivo della tua essenza sovrana nel tutto, che riemerge e si confonde rimanendo lucidamente dominante.
Ed ora, una profonda apertura di consapevolezza:
in un gioco elettronico (virtuale) che cosa puoi o non puoi fare?
Tutto quello previsto dalle regole del gioco.
Tutto quello permesso dalla potenza della consolle.
Tutto quello inserito a livello di programmazione.
Tutto quello inerente alle varie missioni (scopo) del gioco.
In un videogioco, tu segui lo scopo del giogo. Puoi fare altro? Il gioco è tanto versatile da rendersi completamente interattivo con te? Gli oggetti presenti nel gioco sono utilizzabili per come lo sono nel reale manifesto? Se sei un assassino, ti puoi fermare al mercato (che solitamente distruggi) a comprare una mela e mangiarla, provandone anche il gusto che già supponi di conoscere?

No. O, meglio, non ancora. O, ancora meglio, :
  • esiste un simile elaborato tanto potente e versatile
  • e sai che cosa è?
È esattamente il luogo dove ti sei ritrovato quando sei nato:
  • è il “qua, così”
  • la “tua” realtà.
Dunque, adesso pensa (conseguentemente) a che cosa siano quei “poteri speciali”, che hai nel gioco virtuale e che cosa siano, allo stesso modo (dei simili poteri) se cambi prospettiva ma non cambi logica (frattalità), “qua, così”?
Se nel gioco puoi “volare”, perché nel reale manifesto non pensi di farlo?
Programmazione, codice, scopo, etc.
La realtà manifesta si basa su una struttura intelligente sottostante, che la prevede in un certo modo non casualmente:
è “lì” che è previsto ciò che puoi o non puoi fare/essere.
Tutto ciò significa, allora, che sei un personaggio virtuale all’interno di un gioco di simulazione?
Non proprio, perché tu arrivi in qualche modo nel “qua, così” (nasci e prendi per buona questa nascita, come naturale)…
I neri africani sono stati deportati negli Usa. Ok?
Ci si sono ritrovati, lì” ed ora, moltissimi di loro, hanno messo “radici” (rinascono lì dentro).
Chi ha deciso per loro, la logica e la programmazione della “loro Vita”?
Leader Ue firmano a Malta trust fund per sviluppo Africa.
I leader dei Paesi Ue e i presidenti delle istituzioni comunitarie hanno firmato l'accordo per l'istituzione del "trust fund" per il sostegno allo sviluppo dei Paesi africani, durante il vertice sull'immigrazione in corso a Malta, che vede riuniti oltre 60 tra leader europei e africani.
Il fondo di garanzia può contare su 1,8 miliardi messi a disposizione dalla Commissione Ue, e su un contributo diretto dei Paesi membri che per ora si è fermato a circa un centinaio di milioni, di cui 10 dalla sola Italia.
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Quale logica?
 
Nella maggiore densità di SPS, una luce laser per te…
Il "codice delle ragazze" come soluzione ad un problema di matematica.
La matematica non è un'opinione? Andatelo a dire alla piccola Maddy Douglas, una bambina di quarta elementare che con la sua soluzione "personalizzata" ad un quesito di logica sta facendo il giro del Web.
Il problema che la bambina doveva risolvere a casa era il seguente:
"Al liceo Frank, Mike, George e Ron sono usciti con quattro ragazze diverse in quattro appuntamenti. La seconda volta Frank è uscito con Rose e George con Kay. La terza volta Mike è uscito con Mary e Ron con Louise. La quarta volta George è uscito con Louise e Ron con Kay. Per ciascuno dai quattro appuntamenti elenca quale ragazza è uscita con quale ragazzo".
La soluzione di Maddy non appartiene al mondo di Pitagora, bensì a quello delle ragazze e al loro codice etico. Ecco infatti cosa ha risposto:
"Non posso rispondere al problema perché mia mamma ha detto che per il codice delle ragazze non posso uscire con l’ex fidanzato di un’amica”.
Il codice delle ragazze vince su qualsiasi dilemma e la risposta pronta della piccola è piaciuta così tanto a sua mamma, Jenn Douglas, che  ha condiviso la foto sulla pagina Facebook di HuffPost Parents che ha ricevuto, neanche a dirlo,  tantissimi like e un bel voto della maestra che correggendo il compito le ha detto "Well done!", ben fatto.
Se la risposta ha tirato fuori un sorriso, il problema ha lasciato sconcertati un po' tutti i genitori, mamma di Maddy in primis, che si sono chiesti se problemi di questo genere siano appropriati per bambini delle elementari.
A conti fatti, effettivamente non è che diano un bell'insegnamento di vita.
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A conti fatti, effettivamente non è che diano un bell'insegnamento di vita…
  
In questa espressione, c’è tutta la differenza di logica/prospettiva tra il “prima ed il dopo”:
tra l’essere bambini e l’essere adulti.
C’è, allo stesso tempo, la continuità della logica e della programmazione, ci sono diversità prospettiche che rientrano sempre nel medesimo bacile rovesciato, che contiene tutto allo/nello stesso modo.
La programmazione dei bambini è evidente ma, quando c’è un caso evidente, le parti si dividono sempre, perché c’è sempre una guerra da combattere, mentre si è smarrita da tempo la capacità extrasensoriale interiore, che non ha smesso di avvertire che esiste una fonte unica dominante “esterna e dimenticata (invisibile) ma che, ha solo bruciato la "lampadina" a furia di rimanere sempre accessa.
Una sola prospettiva comanda ed impera. Le altre sono previste, sono… previsioni.
Card. Bertone: per attico ho pagato 300mila euro con miei risparmi
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Un “ecclesiastico (di qualsiasi livello)” non può avere dei “propri risparmi”.
Perché… lo dicono i “regolamenti apparenti, che regolano l’ordine” ed, in definitiva, perché:
  • la Chiesa si proclama “povera”
  • come è possibile, dunque, che uno dei suoi partecipanti diretti non lo sia, povero?
A partire dal 1967 insegna teologia morale all'ateneo salesiano di Roma…
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La teologia morale è una disciplina di studi sviluppatasi principalmente in ambito cattolico e che, secondo la sua definizione essenziale (cioè "che ne chiarisce l'essenza"), è "la scienza procedente dalla divina rivelazione che ordina gli atti umani alla beatitudine soprannaturale"...
Si può parlare inoltre della teologia morale come della disciplina che considera le azioni dell'uomo alla luce della sua costituzione metafisica e della rivelazione divina
La natura umana, intesa come natura metaphysica et absoluta hominis... nella quale sono incardinati alcuni precetti validi per tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi, la cosiddetta legge naturale:
non rubare, non uccidere, non dire falsa testimonianza, esiste Dio e ci assiste
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  • incardinati alcuni precetti validi per tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi
  • la cosiddetta legge naturale:
non rubare, non uccidere, non dire falsa testimonianza, esiste Dio e ci assiste
Ossia, proprio quello che non è quasi mai successo a “tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi….
La “maggioranza decide”?
La “maggioranza azionaria”, semmai…
Ma, ancora più a monte: Dominio Docet.
Dominus = proprietario.
I “registri dei proprietari” sono la sottodivisione necessaria, accettata ed autorizzata, dal Dominio. Sotto alla sua luce/legge, tutto si realizza “a sua immagine e somiglianza”.
Se tuo nonno avesse le ruote (sarebbe previsto a livello di programmazione)… Qualcosa che non è detto che non possa anche accadere, prima o poi.
Il poeta, quando è rapito dall'ispirazione, intuisce Dio
Fëdor Dostoevskij
   
Prego: dai "a Cesare quel che è di... Cesare".
  
Dio è un false flag o, meglio, una intuizione frattale espansa... del DominIO.
  
Accorgiti, "Dio Bono".
        
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com