mercoledì 15 luglio 2015

Contraddizioni e loro senso frattale.



Un articolo un po' più lungo. Un articolo sotto (f)orma di "ap(punto)". Una im(porta)nte conferma...
 
Ciò che esiste in natura è ciò che "serve", perchè nella condizione originale rispecchia la natura frattale di ciò che "è":
in tutto ciò, il denaro non è presente.
Quale significato frattale (sostanziale) ne trai?

Che cosa è successo? Cosa ha portato al "reset"? Cosa ha, in seguito, (pre)visto l'esigenza apparente del denaro?

Lo percepisci lo "spazio utile per la (com)presenza del D(omin)io"?

Nebule:
il bambino non ha un modello ereditario da seguire (a differenza degli animali), ma ha delle potenzialità atte a svilupparlo.
Viene formulato, così, il concetto di nebula, energia creativa che guida i bambini ad assorbire l'ambiente...
Le nebule sono una sorta di cellula germinativa specifica per ogni funzione psichica...
Link

Nebule = altro aspetto, parziale, della frattalità espansa (la "formula unificata del tutto").

In SPS vige la consapevolezza della (com)presenza del Dominio.
Qualcosa di totale, (di)spiegato alla luce della frattalità espansa, ossia, di ciò che la scienza deviata, in ogni sua branca, definisce (senza accorgersi in sostanza) di volta in volta… campo morfogenetico, imprinting, dio, ambiente, natura, etc.
Una ispirazione, presa "così come viene", dall’ambiente umano.

Una caratteristica che s’impone in maniera automatica, creduta “scoperta dagli esperti” e – in(vece) – completa(mente) inavvertita, per quanto concerne la propria funzione dominante su ogni umano.
Ora, questa “verità terra (ri)formante l’animo”… è un dato di fatto, che è possibile (ri)trovare e (com)provare, ad esempio, nel lavoro di molte personalità che hanno prov(veduto) ad agganciarla, praticarla e de(scriverla) “in maniera del tutto disinnescata/auto contemplativa”.
Ieri, lo hai potuto constatare nell’attività di Hannah Arendt, alle prese con il “fenomeno banale” Eichmann. Oggi, lo puoi constatare mediante l’attenzione (ri)posta nel lavoro di Maria Montessori.
Fai attenzione alle domande che si pose la famosa educatrice (alle quali SPS risponde perfettamente). Rimani (com)presente attorno al fulcro della sostanza, come accorto/a capacità di "(ri)unione di ogni puntino"…
 

Quanti anni sono passati da quando cominciammo il nostro lavoro!
Nel 1907 si inaugurò la prima Casa dei Bambini e, quasi subito dopo, l'idea e l'opera nuova per l'educazione del bambino furono diffuse in tutto il mondo.
Sono dunque già trascorsi quarant'anni, e in questo tempo ebbero luogo le due grandi guerre europea e mondiale senza spegnere quel movimento educativo che ha messo in tanti paesi le sue buone radici (nonostante tutto, il “movimento” cresce e si diffonde).
E ora, più che mai convinti dell'importanza dell'educazione del bambino, desideriamo dar nuovo vigore alla nostra opera per trarne un effettivo aiuto alla ricostruzione di questa dolorante umanità, che sembra schiacciata dai cataclismi umani più spaventosi della storia (tutto viene preso come… una registrazione storica di una condizione umana imperfetta e utopisticamente, "sempre di/in corsa"... perfettibile).
Io sento di rivolgermi come a una famiglia vigorosa che deve continuare la strada, ed ha, benché giovane e forte, tanto bisogno di fede e di speranza (in “chi/cosa”?). Io vorrei dare qui una guida per l'orientazione nel nostro lavoro.
Perché, riguardo a ciò che si chiama “Scuole Montessori” e “Metodo Montessori”, ci sono tante difficoltà, tante contraddizioni, tanta incertezza?
E pure le scuole vanno avanti tra guerre e cataclismi e si spargono sempre più in tutto il mondo. Ne trovate perfino nelle isole di Hawai, a Honolulu in mezzo all'oceano, le trovate nella Nigeria tra i nativi, a Ceylon, in Cina, cioè tra tutte le razze e in tutti i paesi del mondo.
Credete forse che ci siano scuole perfette tra i nativi dell'Africa, dell'India o della Cina, e in tutti i paesi più civilizzati?
Se ascoltate gli “esperti”, essi vi diranno che non c'è una scuola veramente buona. Nel tempo stesso tutti convengono che quello Montessori è il metodo educativo moderno più diffuso che esista.
Perché dunque si diffonde, se non ci sono modelli perfetti?

Quanti paesi hanno cambiato le leggi per non ostacolare la diffusione del Metodo Montessori! E perché mai? Su che basi? E come si è diffuso, se non ci sono riviste e iniziative pubblicitarie e società organizzate pienamente concordi tra di loro e tra loro organicamente coordinate?

Si direbbe che è un fermento trasformatore, o una semenza che si sparge col vento. È poi un metodo che sembra egoista, che vuole andar solo e non mescolarsi con nessuno; eppure nessun altro metodo prende continuamente l'occasione per predicare l'unione e la pace nel mondo!
Quante contraddizioni!
Non ci si vede qualcosa di misterioso?
Ecco che ci sono correnti ed educatori importanti, come - per esempio - la grande società mondiale del New Educatìon Fellowship, che pensano di mettere in armonia e in collaborazione il Metodo Montessori con gli altri metodi nuovi che continuano a venir fuori ovunque. Dappertutto si vorrebbe fare questo passo decisivo:
accordare tutti gli sforzi di quelli, che in diversi tentativi, hanno cercato di educare l'infanzia.
Bisogna togliere il metodo dal suo isolamento; farlo apprezzare dagli studiosi; soprattutto insegnarlo meglio ai maestri, più a lungo. Lo so che molti di quelli che hanno dedicato la vita a questo metodo stanno ora affrontando questo problema di cooperazione.
Un'altra cosa strana è che questo metodo studiato per i Kindergiirten sia andato infiltrandosi nelle scuole elementari e perfino nelle secondarie e nelle università...
Ma il metodo ha fatto anche un cammino opposto, ed è stato applicato ai bambini al disotto di tre anni. In Ceylon si ammettono bambini di soli due anni di età nelle nostre scuole; non solo, il pubblico domanda che vi siano ammessi anche bambini di un anno e mezzo.
In Inghilterra sono molte le nurseries che usano il nostro metodo:
nurseries montessoriane sono state fondate anche a New York.
Che cosa è dunque questo metodo, che parte dai neonati e tende a raggiungere i dottori universitari? Non è così degli altri metodi…
Maria Montessori – La formazione dell’uomo
  • perché dunque si diffonde, se non ci sono modelli perfetti?
  • una semenza che si sparge col vento
  • non ci si vede qualcosa di misterioso?
Le domande della Montessori sono lecite. Ella si era accorta di qualcosa che, in un certo senso, soffiava nella stessa direzione del suo proposito, ma che – in realtà, altro non era che la corrente frattale espansa.
Era la Montessori, sostanzial(mente) ad essere orientata verso il vento frattale e non il contrario, essendo (p)arte per ispirazione.
Viene formulato, così, il concetto di nebula, energia creativa che guida i bambini ad assorbire l'ambiente...
Le risposte ai dubbi dell’esperta (ri)entrano a pieno titolo nella conformazione ambientale, ad “immagine e somiglianza” del Dominio; della grande concentrazione di massa che la legge,strumento,memoria della frattalità espansa, percepisce e diffonde in leva e proporzional(mente) nel piano reale manifesto.



In definitiva, come si (de)codificano i “dubbi” della Montessori?
Così:
  • attra(verso) di lei, (p)rende spunto un movimento orientato all’insegna dell’educazione dei piccoli/grandi umani
  • qualcosa che è sospinto dalla corrente frattale, perché “mette mano all’imprinting umano”, condizionando di (con)seguenza
  • usando un modello educativo che, chiara(mente), si espande “natural(mente)/frattal(mente)” nel Mondo intero, quasi senza incontrare ostacolo, nonostante le guerre mondiali e le presunte differenze culturali esistenti per i “quattro angoli del Globo”
  • allo stesso tempo, utile alla diffusione del “Credo by Dominio” (la... sostanza)
  • infatti, le contraddizioni, la cooperazione, l’insegnamento ai maestri, etc. (di)mostrano come, in realtà, il “Metodo Montessori” sia una “scatola riempita d’altro”, rispetto all’intenzione originale.
Il modello scolastico (educazione) rispecchia la (com)presenza del Dominio e la sua motivazione di (man)tenere tutto "qua, così" (status quo). 
Per questo, la diffusione frattale espansa gonfia le vele dei progetti che replicano l’esigenza fonda(mentale) del vertice (di)staccato.
Ovvio… l’educazione (ri)sente della (f)orma dell’orma superiore, intrisa nel tutto.
Da qua, il disinnesco, la contraddizione, la diluizione ed il “mistero”…

La Montessori aveva perlomeno "registrato la cosa":
se ne era accorta.


Al Dominio, in realtà, non serve un modello sviluppato di educazione, nel piano reale manifesto, perché l’umano è sotto ad (in)canto per vie strutturali e, ormai, “native… tutta(via), la frattalità espansa replica – come un perfetto programma – una simile situazione di (s)fondo (sostanza e struttura), incoraggiando tutto ciò che pro(cede) nella stessa direzione ed, ovvio, prov(vedendo) in seguito al disinnesco più completo della struttura pro(posta) dagli umani di turno, i quali “morendo nel tempo”… lasciano aperti tutti i cardini della propria filosofia originale, alla medesima infiltrazione della stessa corrente frattale, che deve (ri)flettere la condizione del “sopra nel sotto”.
L'addomesticamento: l'educazione (coltivazione, allevamento, etc.).

Ergo, ogni modello educativo è per(messo) frattal(mente), anche se… nessun modello educativo (ri)entra nel proposito del suo ideatore, perché tende a svilupparsi, nel tempo, replicando la (porta)ta del Dominio, ossia:
  • tendendo a condizionare ogni animo umano
  • in funzione della propria neutralizzazione di base.
Una grande (com)provazione della prospettiva SPS. Non c’è che dire (anche se non hai capito, non sei convinto/a, non la pensi così, non sei d’accordo, etc.; perché, non importa ciò che pensi ma importa ciò che “è… qua, così”).

"Le chiacchiere stanno a zero".
Qualcosa che… devi “solo” accorgerti, come fece superficial(mente) la Montessori, ponendosi delle domande alle quali, ovvia(mente), giunsero solo risposte frattali, ossia, da (de)codificare in chiave consapevole, con il sé al centro sovrano di sé (terzo stato).
Nessuna contraddizione, nella condizione frattale espansa, raggiunge il livello fonda(mentale) superiore, sede del Dominio.
Semmai, le contraddizioni sono relative al livello mentale/fisico degli umani, che rilevano differenze tra ciò che doveva/poteva essere e ciò che si è manifestato/diventato nel reale di (ri)ferimento “nonostante tutto”; sede dei rimpianti, della delusione degli ultimi anni di “carriera” o della goffa auto celebrazione di una Vita intera... spesa per gonfiare ad ogni costo il proprio ego, nonché, la ragione (Anti)Sistemica del Dominio.

"Sprazzo"...
Ogni umano è una pedina, se... non diventa una grande concentrazione di massa (terzo stato), che la frattalità espansa può (ri)flettere nel piano del reale manifesto… (d)ove, attual(mente), esiste solo il Dominio del Nucleo Primo.

Centro!
La verità messa in luce, anche oggi in SPS, ha per(messo) a molti umani - storica(mente) - di (ri)entrare nel vento frattale espanso... mettendo a fuoco l'affare egoico, non certo stranamente "premiato" dalle condizioni ambientali (gerarchiche e piramidali).
Ciò che deve crescere, cresce... "qua, così". Tutto il resto si sviluppa, sino a quando s'offre come vettore (Anti)Sistemico, per poi inesorabil(mente) annichilirsi nel tempo del disinnesco, mentre il resto della crescita (ri)guarda l'irrobustimento dello status quo (come un missile a stadi, che via via disperde, sganciandoli e lasciandoli indietro... andando avanti).
 
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com