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martedì 13 dicembre 2016

Bollettino di raccordo.



Il presente Bollettino (e, almeno, il prossimo)… saranno considerati “di raccordo”, tra i precedenti e i futuri. 
Sì, perché è d’uopo inserire tutti quei riferimenti nozionali, ma altamente simbolici a livello frattale espanso, che saranno molto utili a “col3i, coloro (chi/cosa)” verrà, in seguito, ad analizzarli profondamente, al fine di auto generare la grande concentrazione di massa (qualcosa che è un insieme tra personalità, carattere, atteggiamento, centralità auto sostenibile, indipendenza non sequenziale, terzo stato “lato proprio/umanità, centrale” in giustizia ad angolo giro e In Comunione).
Insomma: come un Sole.


C’è, infatti, molta “informazione” sensibile e significativa, da non tralasciare
Segni del tempo, ma non solo.
Agganci e riferimenti incrociati a ciò che continua a succedere “qua, così”, sulla spinta di ciò che “è già successo (momento, punto, attimo… Big Bang, etc.).
Quindi, in questo Bollettino e, almeno, in un altro… a seguire, potrai incontrare “informazioni” collegabili sempre a livello di centralità frattale espansa, ma… che non sempre, probabilmente, riuscirai a sostenere a livello di “logica sequenziale”.
Non importa.
Perché ogni Bollettino non è un’opera d’arte, che necessita del preciso ed elegante lavoro di rifinitura.
Dato che SPS (Io) non scrivo per partecipare ad un concorso in stile letterario.
Bensì, alimento quella “fiamma” che continua ad alimentare Me. Qualcosa che non è nulla che puoi comprendere “qua, così” ma, al limite, qualcosa che puoi “solamente” trovare il modo di ricordare (dal momento in cui, tutto questo non è una proprietà privata o una facoltà del tutto singolare, unica ed irripetibile. Ma è, di più, “la via, direzione, tendenza” che spinge verso una risoluzione temporale, che è al di fuori del tempo stesso, pur standoci dentro. Perlomeno, di questo ramo ultra secolare “qua, così”, permesso e controllato wireless... dalla compresenza immanifesta dominante: dalla ragione fondamentale “a monte” di tutto).
Ci sono, circa, duemila Bollettini, accumulati in SPS (Me).
C’è un percorso, già percorso.
La registrazione molto chiara di quello che è già successo dal settembre 2009, in poi. Ci sono aspetti che sono comparsi e poi scomparsi, lasciando il posto ad altri aspetti sempre più “centrali”
C’è una prospettiva che “non c’era inizialmente” ed ora, all’opposto, si è manifestata.
C’è molto da “vederci” dentro.
È un cammino che, grazie anche a tutto quello che ora risulta come “superat3 (format3)”, ha una sua particolare “forma”, significato, sostanza e simbologia sostanziale frattale espansa:
il ritorno a ricordare
dalla propria memoria, esperienza
già format3.

lunedì 23 giugno 2014

Apri gli occhi: attorno a te è tutto naturalmente tecnologico.


Vittorio ha fatto il ghostwriter per l’ultima enciclica del Papa…
Smetto quando voglio
Iniziamo con una delle migliori battute (non certo senza senso) del millennio…
Pregate per me, pregate per me. E arrivederci.
Papa Francesco
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Beh… anche questa non è male!

Ne viene fuori un’atmosfera alla “Vota Antonio. Vota Antonio” oppure qualcosa che (ri)corda le trascorse epopee di dei e le relative “(ri)chieste di attenzione”, attraverso l’industria della preghiera

Preghiera che, usualmente, è sempre stata elevata per mezzo di spinte (in)dirette, nell’insufflare paure, tensioni, dubbi, relativi a quell’inossidabile buco nero che, come una sempreverdespada di Damocle”, pende da sempre sul futuro degli umani. Una preghiera si eleva sempre per bisogno, necessità, mancanza, per augurarsi la buona fortuna o ingraziarsi la divinità di turno (giurisdizione e competenza)...
qualcosa di molto simile al “moderno palazzo del potere politico/religioso” che non inventa nulla di nuovo, sotto alla luce del Sole dell’abitudine e della ripetizione... di ciò che non viene (ri)compreso e disinnescato (principio radioattivo non locale, che s’emana ovunque).
Lo so che non si deve spiegare una battuta perché, altrimenti, non fa più ridere, tuttavia… la battuta in questione serve per introdurre un frattale dell’esistenza del Nucleo Primo, ossia di quella cerchia di umani (a Filtro di Semplificazione attivo) che (ri)produce se stessa all’interno del relativo “creato”, ossia, all’interno delle attuali 3d dominate dal paradigma della “mancanza collettiva” (legge del minimo).
Un ghostwriter (letteralmente scrittore fantasma), in italiano scrittore ombra, è un autore professionista, pagato per scrivere libri, articoli, storie, pubblicazioni scientifiche o, in campo musicale, composizioni, che sono ufficialmente attribuiti ad un'altra persona.
Celebrità e leader politici assumono spesso ghostwriters per scrivere o sistemare autobiografie, articoli, discorsi, o altro materiale. Nella musica, i ghostwriter sono usati nella musica classica, nella musica pop, come il country e l'hip-hop o nelle colonne sonore dei film…
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Ecco come fanno taluni personaggi “vulcanici” ad essere sempre presenti sul Mercato. No?
Il pubblico non si accorge della differenza, perché tutto è preparato in maniera professionale.