Citazione dalla “Rete”:
tutto è come nei film “ma non esce il fumo dal tombino…”…
Wow! Certo; nel (qua, così) è tutto blindato, rivelato, interciso, deciso, etc. Nel senso che “nulla trapela = non esce il fumo dal tombino…”.
Tutto è… Oltre. Già successo. Totale.
Assoluto, tipo “Dio lo vuole!...”. Ok? È il “lato sinistro” della c®e-azione (qua, così). La risalita del ramo Cain-ita sino a “Dio” e, ops! Rivelandosi “dietro” all’Enoc di Set, la Invasione degli Ultracorpi. Ed, ehm… la genetica modificata o “arricchita” attraverso il “primo assassinio della storia” (Caino Vs Abele), che possiede Enoc, trasformandolo in “Enoc”, il capace di uccidere.
Vedova Nera, docet.
Un individuo che si è liberato dal vincolo o “sigillo” di colui che rappresentò la “proprietà” della versione precedente a questa (l’Agente Smith ti dice che “la prima Matrix era un paradiso. Non funzionò…”). Di chi, quella versione di Enoc, uccise (“libero di poterlo fare…”, avendo ereditato il patrimonio genetico di Caino).
Lato sinistro. Ok?
L’assassinio di Abele s-bilancia il “futuro” che, prima era… doppio. Doppio come l’albero genealogico che accon-discende da Caino e, poi, da Set (che diventa l’unico che rimane nel post “diluvio”). Ancora l’vnicvm. Prima Caino. Poi Set. Tuttavia, il “lato sinistro” (sino al “diluvio”) è un clone di quello destro. Alias, rivela una “sorpresa”:
l’Enoc Cain-ita, pronto a tutto.
Nel post “diluvio”, la discendenza Cain-ita sopravvive, dato che era sede della “conoscenza” = riesce a mettersi in salvo, come… gramigna. E, da quel “momento” in poi, è libera di… congetturare e tramare nell’ombra (similmente a Lilith). Approfittandosi della “positività” dell’Enoc di Set, è quello Cain-ita che risale sino alla “proprietà”, prendendone (ancora una volta) il posto.
E im-p®egnando ancora “oggi”, che è sempre lo stesso giorno della marmotta, come se il giorno dell’assassinio di “Dio” fosse utilizzato come dima, al fine di rimanere continuamente nel medesimo “giorno gioiglorioso” lato Cain-iti.
Tremotino docet.
La “caduta”, più che degli “angeli (ribelli)” descrive la perdita di potenziale (contemporaneo) a cui sei andato s-oggetto proprio “te” (laggente) anzitempo.
Sì; “te” (qua, così), nel luogo comune auto ricavato in siffatto modo, ovvero, nelle “terre promesse” o “terra di mezzo” o “Terra” (lo hai visto nella seconda stagione degli Anelli del Potere, quando un “meccanismo sepolto” viene attivato da una porzione della spada di Sauron, che va a terre-in-formare lo scenario, auto decretando la formazione dello spazio arredato ad hoc al fine di auto contenere la nuova c®e-azione (qua, così):
Mordor, l’AntiSistema nel quale “sei, ma niente”.
Mentre, ogni “disastro epocale” altro non è che la “ri-edizione” dello stesso “momento (in leva)” che ha permesso di prendere il controllo della “proprietà privata” (qua, xxx), auto decretandone la nuova “f-orma”, ovvero, (qua, così).
La “proprietà” precedente aveva generato la “natura”. Ok?
La “natura” ti permette di sopravvivere “a gratis”. La “industria capitalistica tecnologica”, susseguente, no!
Tale è il “marchio” Cain-ita, sede della “conoscenza” ch’è antidiluviana, come tale discendenza del resto.
La “proprietà” pre-cedente è quella “caduta”. Ok? Similmente al potenziale (contemporaneo) e, quindi, a “te” che sei e rimani (qua, così) facendotene una ragione = “niente”. A questo “punto”, deve essere introdotto un vettore portante, come quello della Verità = memoria I-Ambientale (legge, strumento, memoria).
Perché tale “memoria” = Verità, sfugge ad ogni e qualsiasi tipo di controllo sostanziale, persino da parte di “Dio” (l’oro)? Per via del fatto che tale macch-in-azione o SO è implementata in toto nella/sulla Terra:
Terra
che è composta
dalle “terre promesse” o (qua, così)
e
dalla Terra = Oltre
laddove
Oltre è il non esiste; c’è = il resto della Terra in cui risiedono l’oro (“Dio”)
o, se preferisci
Asgard, Eden, al di là, (lì, così), etc.
La “Grande Tartaria” de noantri.
Ciò che trapela anche da tale luogo comune.
L’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) è come un “impianto di climatizzazione” assolutamente necessario al fine di permettere la “vita”, proprio come quando guardi un film di fantascienza, ambientato su un altro “pianeta”, che necessita di atmosfera modificata per permettere la vita terrestre. Senza di tale “impianto”, gli individui muoiono. Ok? Come se un pesce venisse preso e portato “fuori” all’aria aperta.
Dunque il “Genio” frattale espanso (SO) è una realtà a cui nemmeno l’oro (“Dio”) possono ovviare, motivo per cui la tri-unità memoria (Verità) può continuare a funzionare secondo funzione = tenerti continuamente “aggiornato” relativamente all’esse_Re già successo ma “niente” (qua, così).
Una realtà solida su cui puoi sempre “Fa_Re…” serio affidamento, se non che l’oro (“Dio”) hanno trovato il modo di r-aggirarti, tanto per non cambiare. In che modo? Im-piegando anche la Verità, non linearmente, indirettamente.
Andando ad isolare “te” (qua, così) da f(Te), Modello “Adamo & Eva (la sottomessa ad hoc)”, che costituisce sempre l’esempio più fertile al fine di classificare la c(r)e-azione (anche quella precedente).
Isolando dal potenziale (contemporaneo) proprio “te”, l’oro (“Dio”) hanno cementato la f-orma perfetta per sancire il potere dell’vnicvm e, d’assieme, con-fondere ogni tipo di “acqua”, compreso l’operato della Verità che, al fine di raggiungerti continuamente, si deve im-piegare in “verità”, dato che f(Te) sei “te” (qua, così). E così facendo, bè… a “te” risulta incomprensibile l’auto decodifica sostanziale del “dato”, motivo per cui, “niente”. No?
In questo modo viene imbrigliata anche la Verità, mentre continua a raggiungerti come da funzione originale.
Nudge design docet.
Così come la “natura” viene progressivamente parassitata dalla “industria” che ne replica ogni aspetto, via via. E così come il funzionare I-Ambientale che deve continuare a… funzionare (pena la “fine del mondo”) ma (qua, così) è clonato a livello “industriale”, al fine di auto manutenerti sempre più distante anche solo dall’immaginarlo.
Infatti, passi dalla “magia” alla “tecnologia”, ove… “tutto deve essere comprato, tutto si compra avendo un prezzo, tutto è sempre in s-vendita, tutto ha una data di s-cadenza, etc.”.
In-somma, tutto (qua, così) si “assomiglia”, non visto che sei nell’vnicvm l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”), laddove:
l’oro (“Dio”) sono Oltre
loro (“eletti”) sono (qua, così)
proprio come “te”…
Ecco perché la piramide ha il vertice distaccato:
distacco = Oltre = “Dio” (l’oro).
Oltre è ancora spazio = terra (calpestabile). Non... cosmo!
“Oltre al monte
c’è un gran ponte
una terra senza serra…
non lo sai?...”.
Due mondi – Lucio Battisti
La Verità. Ok? Anche se “verità” (qua, così):
rivelata (complottismo docet).
“La Aguilar suggerisce che siamo fatti solo ed esclusivamente delle storie che ricordiamo di aver vissuto…”.
Memoriae
(Ti) trovi? Cosa “ricordi di aver vissuto…”? Se il ricordo o informazione o memoria risale a “prima” dell’attuale manifestazione (la “nascita”), cosa ricordi di aver vissuto…? Non solo; se assumi che questa vita sia unica, cosa ricordi di aver vissuto “nella pancia”?
E nei primi giorni, mesi, financo anni? Cosa ricordi relativamente a cosa hai mangiato otto giorni fa a cena? Vedi che basta anche “solo” un piccolo in-significante “momento”, per… fare la frittata, ab urbe condita, col dato ex-tratto (qua, così).
Ove non si butta mai via niente, anche l’oro (“Dio”) lo fanno proprio con “te” che, di conseguenza, sei sempre s-oggetto ad un iper controllo talmente totale che, “ma guarda un po’” non sembra nemmeno insistere.
Non esiste; c’è (anche) per via della “abitudine”, ch’è la famosa anzi famigerata “relatività”.
Sì: il relativo ad… El = “Dio” (l’oro). Ciò che ti ha (qua, così) ma “niente” e soprattutto (Mr.) “Nessuno”. Qualcosa che ha sempre funzionato sin “dall’alba” di tale c®e-azione, allorquando l’Enoc “nero, ombra, doppio, sinistro, rivelato, assassino, etc.” Cain-ita, è risalito sino a “Dio” (la precedente “proprietà”) accoppandolo e prendendone il posto, auto decretando il “Primo Re-Set(h)”.
Ed il continuum nel medesimo frame o giorno della marmotta (in-canto, vnicvm).
Infatti, “dietro a” Set, si è svolto tutto quanto. Qualcosa che ha dimostrato di “ben” funzionare e allora continuano ad “adottare” tale strategia, fra l’altro… capace di im-piegare persino la Verità ora “verità”, dal momento in cui f(Te) sei auto divenuto “te” (qua, così), dando luogo ad un solido connubio, tale che senza (qua, così) “te” muori, mentre senza “te” il (qua, così) scompare.
Un atto di “coraggio” è tutto quel che occorre per spezzare questo “incanto”. Oppure, uno “shock addizionale” alla Gurdjieff. Quale?
Qualcosa che ha già dimostrato funzionare. Tipo?
Qualcosa di persino “fantascientifico”, non visto che la “verità” è sempre la Verità. Pesca da ovunque, quindi. Sii sostanziale e… trova la tua via per l’Oltre.
Il “miracolo” è costantemente “dietro l’angolo”.
Lo vedi che in società è pieno di “angoli”. Sì? Tutti quanti monitorati. Certo: per la “tua” sicurezza. No?
Circolo polare Antartico docet.
La storia si sviluppa a Vallata, un piccolo paese di montagna che viene improvvisamente isolato dal resto del mondo a causa di una frana apparentemente innocua. Subito dopo il disastro, gli abitanti iniziano a manifestare una misteriosa e selettiva amnesia collettiva: hanno completamente dimenticato gli ultimi sei anni della propria vita, comprese scelte cruciali, relazioni e figli.
Mentre il paese viene posto in quarantena, Matteo (un reporter di guerra originario del posto) riesce a eludere i controlli per scoprire la verità. Lì unisce le forze con Alma, un'oncologa rimasta bloccata nel borgo durante un'escursione. Presto i due scoprono che l'amnesia è solo la punta dell'iceberg, mentre i contagiati iniziano ad avere vivide e inquietanti visioni che sembrano provenire da un'altra dimensione…
Memoriæ
La regista e sceneggiatrice Isabella Aguilar ha rivelato diverse fonti di ispirazione profonde, sia di stampo narrativo sia concettuale…
Una di queste è Dan Fogelman.
Dan Fogelman è ebreo. Lo sceneggiatore e regista statunitense è nato e cresciuto a River Vale, nel New Jersey, all'interno di una famiglia di origini ebraiche aschenazite… Molti critici e testate specializzate hanno evidenziato come la filosofia di fondo e la concezione del tempo e della memoria presenti nella sua celebre serie This Is Us rispecchino da vicino profonde riflessioni e concetti tipici della tradizione ebraica…
Ecco (qua, così) un’altra volta:
sempre loro (“eletti”).
Chi la sa lunga. Infatti, gli “ebrei” sono nel 5787, non nel 2026 = sono arrivati “prima/primi”. Ok?
Ma... non sono gli ebrei (Sem-iti).
Non è opera della discendenza di Set, nonostante Iafet = loro (“ebrei”). Bensì, è tutta farina del sacco Cain-ita (l’oro = “Dio”). Chi ha messo nel/a sacco, “te” (qua, così). La l’oro “Grande Opera” è la “terra di mezzo” o “terre promesse” o “Terra”, iniziata… dopo l’assassinio di “Dio” (la “proprietà” pre-cedente).
“È morto il Re. Viva il Re…”.
Il “fumo dal tombino” esce sempre, a ben “vedere”, persino nel (qua, così). La Verità è sempre tale. Ma (ma), nell’AntiSistema c’è “It” nel “tombino”, a monitorare la situazione, ben attento a non farti “passare”, perché anche da lì si va Oltre (lì, così).
Ovviamente, è una figura retorica. Ok?
Sostanza, però!
Un “esempio”, decodificato a livello sostanziale o non lineare = sempre il “dato”, sempre la memoria I-Ambientale, sempre la Verità. Non è utile continuare ad aggiungere “fieno in cascina” se prima non ti accorgi sostanzialmente di ciò. “Di, cosa?”.
Ecco il “punto”.
Ecco-ti (“te”) al punto d’incontro fra i “due mondi”.
Qualcosa che si auto ripete continuamente (qua, così). Ed ogni volta rinunzi, per “paura”.
Persino per “noia”, anche se è sempre “paura”.
Paura di cosa? Di… “perdere tutto”. La “vita”? Anche quella, ma non solo, tipo gli “averi”. Wow!
Figata proprio come ti hanno “fatto su ma niente”.
Specchietti colorati e perline funzionano sempre, essendo come “pistola fumante” = anche la Verità, anche se “verità”. Ci sei?
È potenziale, e questa è già una “ottima notizia”.
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4312
prospettivavita@gmail.com















