mercoledì 6 aprile 2016

Ogni spinta si auto proietta verso terra.


Tutto quello che "sale", poi, accondiscende... seguendo la forma ambientale.
Ci sono, sempre/in ogni caso, da fare (da “tenere a mente”) delle considerazioni di base.
Un po’ quello che è il semplice ragionamento “sorgente/foce”, relativamente alla “vita” di un fiume.
Ossia, che… esiste un “a monte (prima, sorgente)” ed un “a valle (dopo, foce)”.
Non solo. Occorre, anche, tenere in debita considerazione che, “per ogni attimo (presente) esiste, sempre, una simile distinzione ‘temporale’”.
Quindi, d’istante in istante, s’imprime e s’inscrive – nel reale manifesto (andando a caratterizzarlo, allo stesso tempo) – qualcosa che è una miscellanea sensata (orientata verso una esatta “direzione”) azione singolare d’assieme (complessa, all’apparenza, ossia... senza ricordare totalmente).
Il comportamento di tutto, il loro (di tutto) atteggiamento, le loro (di tutto) “sfere dimensionali interiori/esteriori, in toto, vanno a caratterizzare il tessuto manifesto del grado di reale percepito e percepibile, non percepito e non percepibile (per i motivi più svariati).
Con questo, SPS intende esprimere la considerazione più frattale espansa possibile. Quella che ti inquadra come un ingranaggio (potenzialmente principale) di/in una infrastruttura d’insieme che, complessivamente, ti sfugge (per motivi che sono esatti, causali, intenzionali ed inconsci – parte per parte).
Cosa viene “prima di”? Cosa “è già successo”?
Cosa “temi di più”? Cosa “eviti come la peste”?
Sono domande che affondano nella prospettiva più aperta possibile. Che non hanno nulla da difendere. Che non hanno nessun interesse di parte, se non quello “immanente” del desiderare la verità totale (il ricordare).
  
La storia umana non è solo quella raccontata nei libri scolastici (a qualsiasi livello). Il tempo trascorso sul pianeta è molto più esteso.
Potrebbe essere, persino, un tempo non esistente (ossia, generato artificialmente come, ad esempio, nella creazione della “mitologia, storia e tradizione del pianeta Pandora, descritta in Avatar”) ma, tuttavia, frutto di una consapevole azione/progetto perlomeno di una parte centrale, intenzionata a dominare su tutte le altre.
Tutto è possibile” e sai il perché? Perché “esiste il potenziale”.
Quel “nulla/vuoto”, dal quale ti dicono essere nato “tutto (Big Bang)”. Una sorta di comodità, che va bene per tutte le stagioni?
No. Perché, ufficialmente, la scienza deviata rende (sposa) ufficiale una trama (la propria), escludendo tutte le altre o relegandole nel campo della fantascienza.

La forma ambientale, "tagliata dal sopravvivere", disegna sempre tracciati che ritornano verso "terra" (gravità).

La “tesi” ufficiale diventa “qua, così”, la teoria più accreditata. Quella sulla quale s’investe “tempo e denaro”, quindi, “bias di confermache assume, di più, i toni di un “investimento economico/finanziario (affare, business)”.
Lo sai che “più ti soffermi su una qualsiasi tesi e, più, questa sembra consolidarsi”. Vero?
Questo vale anche per la “tesi SPS”. Perché no?
  
Per questo "non ti fermi, mai (stress, modernità)"...
Ergo, qualsiasi versione della interpretazione del reale manifesto “gode di egual misura, di fronte al potenziale”. Ma… nel reale manifesto c’è una continuazione di “valore/interesse (status quo)”, perché non nasce mai “a bocce ferme”, esistendo sempre un prima… dimenticato, che funge da “grimaldello per far saltare il banco”, ossia, il “prima del prima”:
dove collochi il “a monte”?

 
Lo puoi collocare in vari modi, che dipendono dal “cosa sai, ricordi”.
Ossia, non riesci a datare/orientare qualcosa, del quale ignori qualsiasi “sostanza/forma/ricordo/esperienza”. Per cui, la datazione “iniziale” di un certo “tempo/era” è la conseguenza di “quello in cui credi”. Ma, “qua, così”, in cosa credi? Che cosa sai? Credi e, dunque, “sai”… in “quello che ti dicono”.
Credi in “quello che ritrovi” nel momento in cui nasci (ti manifesti, arrivi), non ricordando niente e portando con te solo il “tuo potenziale, che risulta, così, disinnescato a monte”).
All’evidenza, la comunità umana che ti precede, desume che tu abbia necessità di protezione, formazione, educazione. I “tuoi” genitori si prendono cura di te, “facendo le veci” del modello sociale di assegnazione e riferimento.
Dietro ad essi c’è, in sostanza, qualcosa che li ha già formati/formattati ad hoc, “a monte di te”.
È la “storia che si ripete”, oppure, “la misura di un incantesimo”?

 
Entrambe le cose; solo che queste caratteristiche possono essere “datate”. In che maniera?
Orientandole nel tempo, ossia, nella prospettiva frattale espansa “lato dominante” (ciò che è “a monte” della cultura umana, dal primo momento che è rimasto registrato come “inizio convenzionale”).
La storia deviata è una questione di “anelli mancanti”.

 
E questo, è il “segno della mancanza”, non tanto dell’informazione, quanto del tuo grado autonomo di “ricordare, secondo quella che è la tua esperienza pregressa (non è tanto una questione di reincarnazione, quanto una questione di “memoria, che puoi acquisire a livello ambientale”).

La memoria frattale espansa è “la memoria”. Ed è ovunque, comunque e per chiunque…
Cosa viene “prima”? Non lo ricordi più.
E dove, allora, reperisci le informazioni che ti rendono, da adulto/a, una persona con un forte orientamento sociale e umanoapparentemente, convenzionalmente, predisposto/a a “chiudere ogni anello mancante, per mezzo della versione ufficiale, di parte, della vicenda sociale e umana”?
Da dove cogli tali informazioni? Nella forma sociale umana, più affermata (paradigma), stessa.
Quindi, “che cosa sai”? Lo sai: sai quello che ti dicono…
Ma “chi/cosa è che te lo dice”?
È una persona specifica? È un Re? Il Papa? L’imperatore? Dio?
No. È qualcosa di indefinito (come, guarda non caso, tutto è indefinito – sostanzialmente – quando “cerchi di approfondire qualsiasi argomento ‘qua così’”).

 
È qualcosa di vago, che prende inizio da “teorie più accreditate”.
È un credo. È, di più, un interesse che non sai esattamente da dove arrivi, da dove giunga, come si formi, deve “alloggi”, etc.
Cioè, quello che sai deriva da quello in cui credi. E quello in cui credi deriva da (quello che sai? Sì… ma) quello che ti dicono. Per forza di cose, allora, puoi e devi arrivare ad accorgerti che “non è tutto alla luce del sole”.
Ti sei mai posto/a la domanda:
  • “dove sono andate a finire tutte le famiglie imperiali, che hanno fatto la storia e/o che la storia racconta”?
E, ancora:
  • le loro fortune, che fine hanno fatto”?
Perché, continui ad osservare la vicenda della storia ufficiale, come qualcosa che distrugge anche la parte dominante (quella manifesta, ossia, il lignaggio reale/imperiale)?
Perchè "di fronte alla morte, siamo tutti uguali"?
Perché, necessariamente, Re e/o Imperatori… dovrebbero, ad un certo punto, “finire (a favore di altri Re e/o Imperatori)”?
Osserva a livello frattale espanso:
che cosa ti racconta, persino, la scienza deviata?
Che “nulla si crea, nulla si distrugge ma… tutto si trasforma”.
Ebbene, quel “tutto si trasforma”, che cosa significa se… lo applichi ad un livello totale?
Che cosa è, allora, a “trasformarsi?
Solo... gli “usi e costumi” di Re e Imperatori...
Altro segnale frattale espanso:
  • la linea di sangue (discendenza) reale/imperiale/nobiliare
ma, non solo
  • l’eredità, che passa da genitori a figli (anche per qualsiasi famiglia "civile").
Perché la legge, tutela e sancisce un simile “diritto”?
Perché, anche nella legge (seppure “deviata”), vive il riflesso frattale espanso di ciò che accade sempre e da sempre “qua, così”:
  • la trasformazione (successione) della linea dominante
in
  • “nuova” linea dominante.
Estenditi in maniera diversa:
  • immagina un potere centrale, unico, che non è incarnato nemmeno nel Re e/o nell’Imperatore
ma che, per altri versi
  • è solo “agganciato ad un simile livello, dunque, apparente, di facciata, di comodo (inconscio)”.
Che cosa otterrebbe?
Otterrebbe il vantaggio infrastrutturale, sempre più ampio, di svincolarsi dall’attenzione pubblica (memoria) e di sganciarsi, persino, da quella regnate fisicamente (a qualsiasi livello storico).
La conseguenza è la "tua"... guerra tra impoveriti dentro.


In maniera tale da… “fare a meno di identificarsi direttamente con chicchessia”, rimanendo sempre “un passo dietro, pur essendo sempre un passo avanti”.
Una simile strategia, rende possibile – così – persino il grado “simil evolutivo”, che la storia deviata e quello che ti sembra di vivere, con esperienza limitata a quello che vedi e a quello che capisci (secondo ciò che ti rimane, del tuo potenziale espresso “qua, così”), ti suggerisce, evidenzia, ingloba e digerisce, etc.
Se, una volta, c’era il Faraone e oggi c’è la Democraziati sembra che ci sia stata “evoluzione”. Ma… in realtà, nella sostanza che cosa unicamente è successa?
Una trasformazione/successione. Non un cambiamento, che parte dal “a monte del… è già successo”.

 
Che cosa si è, dunque, trasformato/a, rimanendo nella sostanza sempre tale?
Il Dominio. La dominante… in una maniera tale da trasformare, in linea di realtà manifesta, quel livello necessario, appariscente (scenografia), che ti autorizza così a descrivere la “storia” come “qualcosa che non è (che non corrisponde al ‘vero sostanziale dominante’)”.
La storia si ripete”. Certamente. Ma che cosa è che “si ripete”? Cosa è ritratto a livello frattale espanso?
Capisci che, la dominante utilizza un certo grado di vero, persino comprovabile scientificamente, in maniera tale da rimanere sempre “celata”, dietro al manto di reale manifesto. Così… è come sfruttare lo scenario emerso, fisico, per nascondere l’autentica portata della sua “guida automatica”.
In tutto questo, perché il Dominio dovrebbe comportarsi come tale? Cosa gliene viene?
In pratica “tutto”. Come ti sentiresti ad “essere Dio”?
Non è, forse, sufficiente anche per te, in queste “tue” vesti “qua, così”?
O, forse, non ti basta? Non basta per autorizzare qualcuno/qualcosa, a spingersi ad un simile “punto”?
Ti sembra troppo semplicistico o, più semplicemente… impossibile?
  
Come mai, allora, la storia deviata racconta di un fiume continuo di individui che non hanno mai esitato, nemmeno un secondo, ad interpretare, incarnare, ricercare, puntaread una simile "posizione", per altro, molto meno espansa rispetto a quella dominante “ispirante e riflessa nel reale manifesto ‘qua così’”?
Giocare a fare/essere Dio, è un movente molto più intenso, rispetto a quello che sei portato/a a credere.
È “un gioco, che vale la candela”. La "posta" è molto alta: è... unica e totale.
Il Filtro di Semplificazione, attivo, evita di allargare oltremodo il discorso, in relazione al fatto che la Terra sia una “proprietà privata”, come per il miliardario lo è, ad esempio, un’isola nel bel mezzo dell’oceano (che, tra l’altro, finisce nell’asse ereditario, nel momento della dipartita del proprietario, a favore della discendenza che, così, se la trova da un momento all’altro… nel proprio “portafoglio”).
Che… cosa (chi) è, che si ripete?
Quale situazione? Quale modalità? Quale paradigma? Quale sostanza?
E perchénon te ne accorgi?
Riesci a ritenere “finito (a livello frattale espanso)”, ad esempio, l’impero romano?
Se, sì… allora significa che, ad un certo punto, perdi di vista la “costa”, navigando in alto mare. La luce del faro, non la ricordi nemmeno più. E, ad un simile punto, la visione della terra, che incontri davanti a te, non corrisponde più a ciò che conoscevi e riconoscevi, “prima”.
Ti sei smarrito/a, oppure… ti hanno fatto smarrire?
SPS soffre di vittimismo? No.
SPS è persino logico. Infatti, utilizza proprio quella logica, che è a capo del movimento “dei lumi”, tanto centrale nell’ottica dell’evoluzione “moderna”. Tutto quello che conta è il “vero (il comprovabile, secondo il metodo scientifico deviato)”.
Vero?
Se qualcosa non lo è… se qualcosa non lo puoi “provare (se ti mancano le ‘prove’)”, allora significa che… quel qualcosa non esiste.
Così, riesci ad isolare, auto isolandoti, da te... ma sotto ad auto suggestione dominante.
Il “a monte” di tutto ciò, dove si colloca? Esattamente, sempre al tuo “fianco”, sovrapposto a livello frattale espanso... alla “tua” realtà manifesta “qua, così”.
  
Filtro, deviazione, terra riformazione... dominante (compresenza non manifesta, non più ricordata).

Se, ad esempio, segui un iter di alimentazione “alternativo (figo e, magari, anche molto costoso)”, ti potrai “sentire meglio (sì, perché… sei sempre un po’ troppo gonfio/a, ultimamente)”; ebbene… qualsiasi tipo di alimento che (prima di ingerire) paghi, è sempre all’interno della filiera infrastrutturale “qua, così”.



È centrale, quindi, che ti accorga che non esiste nessuna differenza, nemmeno tra cibo e cibo, sel’aria, l’acqua, la terra, la “chimica compresente”, etc. è sempre la stessa (nella sostanza).
Allo stesso tempo, puoi muoverti “orizzontalmente”, lungo l’asse del “libero arbitrio (che conta meno di zero, se non puoi invertire la marcia, muoverti in verticale lungo la direzione del “destino o del fiume che scorre verso la foce seguendo la dipendenza del territorio, del solco dell’aratro dominante, etc.)”.
Che cosa ottieni “cambiando dieta/regime alimentare”?
Un "miglioramento orizzontale" del tuo complesso.
Questo senz’altro. Ma… che cos’altro?
Nulla se… non ti accorgi del livello successivo, sempre in funzione:
della chimica ambientale, by dominante.
Il firewall AntiSistemico, non a caso è… ambientale (è l’ambiente stesso, la “natura”).




Puoi, dunque, “migliorare (spostarti in larghezza, orizzontalmente)”, ma non puoi ancora “ridefinire il ‘tuo’ destino”, se… non riassumi il ruolo centrale di te, lato tuo, con te al tuo centro, centralmente

Lo spostarti in “larghezza” è, di fatto, uno spazio definibile e, dunque, definito efinito (a termine, secondario).
In “verticale”, invece, hai a che fare con l’infinito, il potenziale, il “destino”.
La deviazione dominante è, così, un filtro, la censura, il segnale di clock che segue a quello di reset.
È, prima ancora, una compresenza non manifesta.
L’Alfa. La ragione fondamentale. La causa. Il “a monte” di te.
Ciò che rende, “poi”, nel reale manifesto “qua, così”, sia la causa che l’effetto… solo “effetti (speciali)”.
Obama: distruggere l'Isis resta la mia "principale priorità"
Link
Digitale terrestre, saremo costretti a cambiare televisore o decoder.
Ecco entro quando (e quanto spenderemo)…
Link
  • la… "principale priorità"
  • costretti a
  • quanto spenderemo…
La “principale priorità” è… una facciata di comodo, per auto mantenere lo status quo. Lo “sai (dentro)”, perché è a livello frattale espanso… descritto, scolpito ed inciso ovunque (a ben osservare, al di là di ogni schieramento di parte ed interesse di sorta).
Obama è a "capo" di qualcosa, che ha il pieno controllo di tutto quello che accade sul pianeta (sotto alla dominante).
È come progettare un computer, per poi sfruttarlo in ogni modo (a partire dal vantaggio infrastrutturale del progetto iniziale, nel quale è già tutto previsto, persino la possibilità dei “virus”).
L’Isis è come un “virus (creato in laboratorio)”, nel senso che:
  • è stato “inventato/autorizzato” dal medesimo potere
  • che, in seguito, lo utilizzerà come “piede di porco”
al fine di
  • mantenere ed irrobustire lo status quo.
La storia è deviata, perché non sei più tu adeciderla.
Tu non conti più niente, se non come effetto collaterale.
Ossia, tu “lavori per la dominante”, ma non lo sai e non te ne accorgi. Ogni giorno, l’umanità d’insieme costruisce nuove porzioni di AntiSistema. Lo potenzia. Lo edifica sempre più vigoroso e “sicuro (lato dominante)”…
E questo, senza nemmeno rendersene conto.
Solo, andando al “lavoro”.


 
Di più. Se hai del capitale da investire, “oggi che cosa puoi fare”?
Con i tassi d’interesse a zero (se non negativi)… che cosa ti resta da fare?
Correre dei “rischi”, ossia:
investire per mezzo di quei "canali", che promettono di più ma, sia in un senso che nell’altro.
Così finanzi il giro del fumo, le Borse, la speculazione, etc.
E, coloro che dispongono di grandi capitali ma, non sono degli investitori professionisti?
Troveranno, “ben consigliati, il modo di farli fruttare in maniera parallela ed alternativa, rispetto a quella per te disponibile (vedi, ad esempio, il Panama Papers).
Chi più ne ha, più ne vuole”…
Ok.
Allora, se per te è "tanto", ad esempio, il fondo sovrano saudita (1200 miliardi di dollari)… che cosa sono, e rappresentano i fondi descritti dai “Panama Papers”
Quanti miliardi sono disponibili, d’assieme, per “investire”? Chi/cosa li investe? In che maniera?

 
In cambio di quale trattamento di favore (elusione dal pagamento delle tasse, che anche da sola... vale la pena, persino, di non prendere nessun tasso d’interesse) i “Vip” mettono in fondi speciali i loro denari?
 
E questo fondo, unitamente, poi, come viene usato? Dove viene “puntato”?

Il fondo saudita impallidisce, a confronto.
Soprattutto, se pensi ai flussi potenziali che le banche centrali possono del tutto inventarsi dal nulla. E se pensi che ciò che è emerso, per via dello “scandalo (organizzato)”, è una goccia nell’oceanorispetto all’oceano, che è alla luce del sole ma… non lo prendi in considerazione per quello che rappresenta (quel “pericoloso” status quo, nel quale… sopravvivi, vivi sopra alla tua condizione potenziale, calpestandola come se fosse robetta qualsiasi).
Il flusso d’assieme planetaria, di denaro, “serve”.
Ad esempio, “serve al” mantenere deviato (orientato diversamente) il “tuo” destino/futuro/orbita, per mezzo della dominante, che per delegazione frattale espansa, obbliga l’intervento del Genio frattale espanso, ad agire “facendone le veci”.
E, così, permettendo alla dominante di rimanere tranquillamente non osservata.
Il riflesso frattale espanso, molto indicativo di ciò, è – ad esempio – la condizione di agio, per l’utente, relativa allo sviluppo tecnologico di dispostivi wireless, telecomandi, riconoscimenti vocali, etc.
Il tutto orientato secondo la forma piramidale del consenso.

 
Una "figura" che condiziona tutto, anche lo “spazio, nel quale la gravità si riconfigura” come l’esito finale dello schiacciamento, di fatto, per opera della forma conico/piramidale… che schiaccia verso terra, qualsiasi tipo di “rotta” disegnata; sino a raggiungere il limite estremo, incarnato dalla forma applicata al reale manifesto “qua, così”.

Un altro modo di vedere/interpretare il cosiddetto Nastro di Mobius:
  • andare avanti per ritornare sempre allo stesso punto “iniziale/di passaggio”
  • un/il loop
  • il paradigma, la moda, lo status quo
  • il Dominio
  • la dominante
  • il “qua, così”.
Accorgiti  

      
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/Prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1793

8 commenti:

  1. si lo so so un po ingrassato, è che ho smesso di fare sport...dovrei riprendere!
    per il resto io me ne frego vado avanti per la mia strada seguendo la mia morale e non le leggi vigenti, se qualcuno mi vuole aiutare ben venga, se qualcun altro mi danneggia cercherò di difendermi come posso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, va bene. Ognuno è "libero" di fare/pensare quello che vuole.

      Un abbraccio. Serenità.

      Smile

      Elimina
  2. "Ossia, tu “lavori per la dominante”, ma non lo sai e non te ne accorgi. Ogni giorno, l’umanità d’insieme costruisce nuove porzioni di AntiSistema. Lo potenzia. Lo edifica sempre più vigoroso e “sicuro (lato dominante)”…
    E questo, senza nemmeno rendersene conto.
    Solo, andando al “lavoro”."

    Ahia. Questa "fa male" ;-)! 7mld di schiavi che corrono, l'uno contro l'altro ignari dell'elefante nella stanza. È quasi stomachevole vivere con questa consapevolezza.
    'Tuo padre ti chiama e ti dice "fammelo un sorriso ogni tanto!"
    e tu sei tra due fuochi. Pensandoci sei sempre tra due fuochi.'

    Hai ragione sai Davide? C'è bisogno di epicità.


    "spostarti in “larghezza” è, di fatto, uno spazio definibile e, dunque, definito e… finito (a termine, secondario).
    In “verticale”, invece, hai a che fare con l’infinito, il potenziale, il “destino”.
    La deviazione dominante è, così, un filtro, la censura, il segnale di clock che segue a quello di reset."

    Molto molto chiarificatore:-)

    Un abbraccio. Fabio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Fabio, le persone sono come quei "supporti (chiavette, vecchi floppy disk, etc.)" con la possibilità di mettere ad "off" la possibilità di "sovrascrivere (entrare in edit)". Ecco, le persone sono "chiuse (off)". Ma c'è, comunque, la possibilità potenziale di "scriverci sopra/dentro".

      Il circuito è chiuso. La porta è chiusa. Il mondo è questo "qua, così".

      Come si "apre"?

      SPS si sta "consumando" per trovare il modo :)

      Forse non sembra, ma è così.

      Grazie e un caro abbraccione.

      Serenità. Smile

      Elimina
  3. caro Davide: --Se, ad esempio, segui un iter di alimentazione alternativo ecc...--
    avevo appena fatto la spesa seguendo la lista (by SPS) della puntata scorsa...mannaggia.
    Una domanda. Ma SPS come rappresenta l'esperienza personale? Cioè quella cicatrice che ti si forma a furia di? C'è una chiave di lettura universale in una cicatrice che è una impronta del tutto personale e non riproducibile su "altri"?
    Grazie per la risposta (ho sempre troppe domande/curiosità)
    Saluti
    Alessandro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessandro, ho inserito delle precisazioni, già nel Bollettino.

      Ovvio, parlo della mia esperienza (perfettamente replicabile).

      Dopo circa un paio di anni, coerenti, sei "migliorato nella forma e nella salute". La pelle ringrazia, etc. Ma non è che "ascendi". Sei sempre nel "qua, così".

      Il discorso che nel reale manifesto è tutto "inquinato", è un altro livello di verità. Puoi "migliorare" eliminando tutto quello che ho specificato, ma nulla di più (a meno che, ti nutra di luce).

      Le due "cose" sono allo stesso tempo, e l'una non esclude l'altra.

      Credo che quello che succede a me, succede a chiunque vive la stessa "esperienza (cicatrice)", poichè il complesso organico è lo stesso. Le esperienze però si possono vivere, anch'esse, a vari livelli e in determinati ambiti. Questo può fare la differenza. Però, la risposta biologica è la stessa (può un sistema immunitario essere più forte o più debole di un altro ma, in linea di principio funziona alla stessa maniera). Per cui, la mia esperienza è scalabile, replicabile e valida per chiunque, nel potenziale.

      La condizione mentale può metterci lo zampino? Certo. Così come ci mette il naso la dominante. E questo crea le "fantasie" che rendono dubbiosi.

      Il corpo è una "memoria". La "chiave" può essere personale, ma può essercene più di una. Allo stesso tempo. Su livelli dievrsi (un po' come dei parallelismi, dei corridoi comunicanti o ciechi, delle scorciatoie, delle trasversalità, etc.). E' il simbolo frattale espanso di quello che "è già successo" e che, ora, risulta dimenticato ma non per questo... ininfluente.

      Osserva la muscolatura. Chiunque la allena, la sviluppa. Così è la memoria e tutto il resto. Forse non ti sembra che sia così, per quanto riguarda le "abilità/talenti". Ma occorre sempre tenere in debito conto, il firewall ambientale (il bastone tra le ruote, lo scenario parte per parte, etc.).

      L'esperienza è personale, ma vale anche per tutti... quando c'è totalità, coerenza, lungimiranza, consapevolezza, idee chiare, memoria, presenza centrale lato proprio, alchimia e chimica, etc.

      La chiave di lettura universale è quella frattale espansa (la "lente" che indossi).

      Considero la legge, strumento, memoria, frattale espansa... il "Genio", nonché, la chiave d'interpretazione universale, il grimaldello, la chiave bulgara, il passepartout, etc.

      L'esperienza personale è riproducibile su altri, se "gli altri"... sono disposti a orientarsi secondo l'iter messo a punto da chi ha trovato la chiave. Un po' come il "protocollo", in ambito scientifico/medico, o il rito in ambito religioso/spirituale, o la linearità nell'arte egizia, Maya, etc.

      Non so se sono riuscito a risponderti a fondo.

      Che ne pensi?

      Grazie e un caro abbraccio.

      Serenità


      Elimina
    2. cosa ne penso? può Essere(come pure no).
      Mi piacerebbe capire meglio questa riga: --Ma non è che "ascendi". Sei sempre nel "qua, così".-- E' come dare un colpo al Sacro e uno al Profano(ma rimanere
      al punto di partenza che sia l'UNO o (del)l'ALTRO). Necessiterei di un ripasso per capire cosa intedi con --quà così--. Io, ogni tanto, ho la sensazione di cambiare direzione...anche se la Terra si muove insieme a me..per cui è vero: sono sempre quì, ma non così.
      a presto
      Alessandro

      Elimina
    3. Ciao Alessandro, il "qua, così" è una forma abbreviata (una comodità "lato SPS") per non stare a scrivere, ogni volta, la stessa cosa, ossia: reale manifesto by status quo by dominante (in pratica, il mondo come lo conosci, con tutte le sue contraddizioni, che la gente si fa andare bene ugualmente, poichè "non ci può fare nulla").

      Nel "qua, così" sei senza memoria e qualsiasi "cosa" fai, non cambia di una virgola la sostanza che mantiene il reale manifesto, tale e quale ad un attimo prima.

      Per cui, anche tu sei "qua, così". Anche io. Tutti.

      Chi riesce fuori dal coro?

      "Nel mondo ma non del mondo". Chi lo è?

      Al massimo ci si atteggia ma, alla fin fine, "arieccoce"...

      Se cambi alimentazione "migliori" ma... finisce lì, la cosa (tutto è inquinato a monte). Hai la pelle più pulita, così come il colon, ma... la "musica è sempre la stessa".

      Il "migliorare" è pur sempre un passo nella direzione "propria". Meglio che niente, ma ci vuole consapevolezza, che è solo il primo passo.

      L'alternativa sostanziale (potenziale) è sempre possibile.

      Ancora grazie.

      Un caro abbraccione.

      Serenità

      Elimina

Lascia, se lo gradisci, un segno di te...