venerdì 15 aprile 2016

La trasformazione di ciò che non cambia.


Livello. Prospettiva...
Riciclo (questo sconosciuto).
Il famoso motto “tutto si trasforma (‘qua così’)”, non ti incuriosisce? Sì. Leggi bene (e soprattutto fra le righe, nel… dettaglio):
  • tutto (“tutto” è… tutto. Ok? Ci sei dentro, ricompreso/a, anche te)
  • si trasforma (la “trasformazione” è un’arte, piuttosto che una risultante. Oppure, è anche una risultante, quando è prevista. Ma, anche l’arte è una forma previsionale, quando è controllo. “Ogni arte è mestiere”. Esiste, nella sua forma esatta e ritratta, un tipo di arte che è lineare, come quel “linguaggio macchina”, tanto profondo... da essere talmente semplice e raffinato, allo stesso tempo. L’arte esatta, di “una volta” si è trasformata nell’arte astratta, di “oggi”? O, piuttosto, questa trasformazione è relativa alla conseguenza di un altro tipo di… trasformazione, più a monte, più strategica, poiché… dominante).

La stessa Enel di sempre in una nuova forma
Siamo sempre noi, solidi e affidabili, ma in grande cambiamento. Vogliamo offrirti servizi sempre migliori e un’energia sempre più pulita.
Enel sta cambiando ma è sempre la tua Enel”.
Che cosa rifletti? Su cosa rifletti?
Vai oltre al significato comune dei termini e delle espressioni a “forma di luogo comune”. La definizione stessa di “termine”, è già indicativa di per sé.
Le parole, che utilizzi, sono il “termine” di una procedura che ti raggiunge logicamente, usualmente e convenzionalmente, per mezzo della “tua” mente.
Così, come una postazione di lavoro, dotata di “terminale Pc”, è qualcosa che ti permette di “prestare servizio”, agganciato/a ad una struttura d’insieme, che ti ricomprende e che tu dai, ormai, per normale e per scontata (dipendenza).
Niente di male. Vero? Che problema c’è? Nessuno.
Con tutto quello che succede nel mondo
   
Sei davvero disperso/a in qualcosa che non riesci, ancora, a digerire del tutto ma, comunque, “sei sulla buona strada, per farlo”.
Infatti, “tutto si sta adoperando per trasformarsi nella versione di sé, più digeribile per te”. Alias:
fra qualche tempo, non nutrirai più il minimo dubbio, relativamente alla forma del reale manifesto “qua, così”.
Tutto sarà semplicemente “perfetto (lato status quo)”.
I problemi ed il male del mondo, alla “fine” si risolveranno in un tripudio di “cambiamento”. SPS vede già il giorno nel quale l’umanità sarà liberata dal carico zavorrante del “debito”.
Quel gran giorno dell’annuncio globale (che, nel frattempo, dovrà essere interamente interconnesso)…
La stessa Enel di sempre in una nuova forma...
Siamo sempre noi...
Enel sta cambiando ma è sempre la tua Enel…
Non servirà a nulla, nella sostanza, persino anche il “cambiare il mondo”.
Perché è già previsto e si “(solo) trasformerà, di conseguenza, non andando a modificare i “termini” della propria “natura”.
Il mondo è il reale manifesto “qua, così”.
È il “tutto”, a cui hai accesso per mezzo delle tue limitate credenziali.
Ma, oltre a quello che vedi e che sembra, c’è il backstage
C’è un altro livello. C’è l’infrastruttura nella sua forma di servizio più spartana e funzionale. C’è la ragione fondamentale della forma del mondo stesso

 
Andare oltre è… accorgersi che potenzialmente c’è, anche, qualcosa d’altro. Qualcosa che non ignori più, ma che stranamente continui a ritenere materia di favola, per adulti mai veramente cresciuti.
L’effetto del firewall ambientale, in un AntiSistema (come questo), è quello di mantenerti in una fase indefinibile di “oblio (distacco)”. Come quella sorta di “concentrazione presente/assente”, che incarni quando “giochi”... staccando dal livello “reale”, che hai tutto attorno.

 
Osserva come, ad esempio, la banca può “cambiare, trasformandosi (sempre in una “nuova” banca)”.
Banche salvate, Nicastro: attendono risposte rapide da revisori su vecchi bilanci.
I quattro istituti nati dal salvataggio di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e CariChieti sollecitano risposte rapide dai revisori sulla chiusura dei bilanci delle vecchie banche prima della creazione delle good bank, passaggio indispensabile per potere andare avanti con le procedure di vendita.
Lo spiega Roberto Nicastro, presidente delle quattro good bank, a margine del Forum banche e impresa del Sole 24 Ore.
"Le nuove banche devono attendere le chiusure (contabili) delle vecchie banche", dice Nicastro…
Link
  • banche salvate
  • le nuove banche
  • chiusura dei bilanci delle vecchie banche
  • prima della creazione delle good bank
  • passaggio indispensabile per potere andare avanti
Da quanto tempo “vanno avanti”, così? Da tempo indefinibile, ormai.
  

La "tecnologia (industria)" sforna/forgia pezzi a "forma frattale espansa"...
Il “vecchio/nuovo” è come una passata di spugna.
 
In maniera tale da dimenticare solo quello che fa comodo, mentre tutto il resto, rimane agganciato al “debitore”, in termini di memorizzazione (backup) bancaria.
È come il più dozzinale “far perdere le proprie tracce”, ma non dimenticare tutto quello che, in ogni caso, costituisce ancora una possibile fonte di entrata “lato proprio”.
Il filtro frattale espanso, setaccia. Lascia passare la situazione favorevole alla dominante
Ave o Marchisio, pieno di Pressing,
il Campo è con te.
Tu sei Claudio fra i Calciatori
e benedetto è il frutto del Piede tuo, Assist.
San Marchisio, Padre di tutte le Partite,
prega per noi Giocatori,
adesso e nell’ora del nostro Goal.
Amen…”.
Preghiera del Calciatore (moderno, sportivo e/o juventino)
"Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori
,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male
".
Link
  • rimetti a noi i nostri debiti (pronunciato da Gesù Cristo): siccome la preghiera chiede il perdono dei peccati, alcuni si sono chiesti se Gesù l'avesse proposta per sé stesso o per i suoi discepoli. Nel primo caso parrebbe in contrasto con il dogma della impeccabilità di Gesù, e quindi tradizionalmente l'espressione è stata interpretata come una richiesta formulata appositamente per i discepoli.
  • Non ci indurre (inducas) in tentazione: le traduzioni nelle varie lingue moderne non sempre rendono al meglio il significato originale di questa richiesta; in particolare la parola italiana "indurre" è un calco fedele del latino inducas, a sua volta traduzione del greco. La frase probabilmente va interpretata come: “Non permettere che cadiamo quando siamo tentati”: la preghiera chiederebbe dunque la forza necessaria per vincere la tentazione, piuttosto che di essere esentati dalla prova che, oltre tutto, giungerebbe da Dio stesso.
Tuttavia il latino in-ducas e il greco eis-enenkes riflettono anche un aspetto peculiare della teologia biblica, in cui l'affermazione della unicità di Dio e della sua azione nel mondo porta alla drammatica consapevolezza che sia Dio stesso a "condurre" il credente "dentro nella prova" (come è narrato, per esempio, nel Libro di Giobbe).
La versione presente nel lezionario pubblicato nel dicembre 2007 dalla Conferenza Episcopale Italiana, ispirandosi a quello che poteva essere un originale aramaico, propone la traduzione "non abbandonarci alla tentazione"...
Alcuni vangeli apocrifi... hanno un'altra forma per la frase in questione, argomentando implicitamente che Dio non può tentare i suoi fedeli.
Link
  • nel primo caso parrebbe in contrasto con il dogma della impeccabilità di Gesù, e quindi tradizionalmente l'espressione è stata interpretata come
  • la frase probabilmente va interpretata come
  • un aspetto peculiare della teologia biblica, in cui l'affermazione della unicità di Dio e della sua azione nel mondo porta alla drammatica consapevolezza che sia Dio stesso a "condurre" il credente "dentro nella prova"
  • Dio non può tentare i suoi fedeli
Estrai, a livello frattale espanso “lato tuo, centrale”:
  • quindi tradizionalmente l'espressione è stata interpretata come
  • la frase probabilmente va interpretata come
  • porta alla drammatica consapevolezza che sia Dio stesso a "condurre" il credente "dentro nella prova"
  • Dio non può tentare i suoi fedeli
Stringi ancora di più:
  1. tradizionalmente
  2. probabilmente
  3. interpretata
  4. sia Dio stesso a "condurre" il credente "dentro nella prova"
  5. Dio non può tentare i suoi fedeli…
Ora, 1, 2 e 3, costituiscono una “versione di parte (basata sul vuoto della incertezza)”. Mentre 4 e 5, costituiscono l’alfa e l’omega della corda tesa, che ti mantiene “sul pezzo, ‘qua così’”: l'esperienza esperimento (Dio stesso a "condurre" il credente "dentro nella prova")... Ma "Dio" non è quello che pensi, nè quello che sembra, se osservi con lente frattale espansa "lato tuo, centrale".
Che cosa segui? Consegui.



Il concetto di “debito (il peccato’ originale)”, se è inserito (e contenuto) persino nella preghiera collettiva quotidiana (anche se non la reciti più, ricordi la nenia del testo e, comunque, funziona ancora per una gran mole di persone), diventa una leva in grado di scardinare le difese personali, che giudicano “lato loro”, ritenendosi comunque e sempre “inferiori, alla legge (ad ogni gradazione)”.
Ergo:
è una strategia. La solita (quella dominante), per mezzo del “tutto (preordinato appositamente per una simile funzione e risultanza)”.
Quando la “legge” collima (su/in te) ad ogni latitudine (sociale, religiosa, scientifica, educativa, etc.), allora sei completamente preda della “legge (di parte)”.
Se, infatti, non cadi da una parte, allora cadrai dall’altra e se non lo farai ancora, rivolgendoti ancora da un’altra parte, ebbene, prima o poi verrai raggiunto/a in qualsiasi modo guarderai al reale manifesto “qua, così”. La questione è solo relativa al tempo che il firewall ambientale impiegherà per “convincerti” del tutto.

 
Banche, Padoan presenta Atlante ad americani: iniziativa privata.
Il fondo Atlante? Un'iniziativa privata autorganizzata dal sistema bancario nella quale il governo e Bankitalia hanno agito da "facilitatori" per evitare errori passati di mancanza di gioco di squadra del settore privato...
Lo scopo di questo fondo Atlante è doppio:
da un lato quello di fornire un meccanismo di backstop per la capitalizzazione delle banche, cioè di un meccanismo che entra in funzione se necessario.
L'altro scopo è quello di fare affluire fondi privati nei crediti in sofferenza (Npl) che sono ancora lì, con numeri che sono ancora rilevanti anche se talvolta è confuso il loro vero significato
L'idea è quella di evitare che attivi bancari di valore siano venduti a prezzi che non riflettono tali valori.
E se sei sotto stress sei sottoposto a forti pressioni per vendere a qualunque prezzo.
Allo stesso tempo questa è una risposta del settore privato che a mio avviso segnala che... è sufficientemente forte per fornire soluzioni autorganizzate.
È inoltre una risposta che tiene in considerazione, date le nuove regole entrate in vigore nel 2013 sugli aiuti di stato nel settore bancario il ruolo che lo stato può prendere in termini di sostegno e uso delle risorse è molto più limitato che in passato".
In questo processo il ruolo delle istituzioni, ha spiegato il ministro, del Governo ma anche della Banca d'Italia, "è stato quello di facilitare
Ma c'è di più.
"Nei prossimi giorni - ha anticipato Padoan - il governo italiano introdurrà misure che accelereranno significativamente il tempo necessario per affrontare le procedure fallimentari. Così se sarà necessario molto meno tempo per recuperare alcune delle tue attività questo aumenterà il valore delle stesse attività".
Link
La "trasformazione (intelligente 'lato status quo') del concetto di finanziamento ambientale (Stato)".
Ecco la “mappa” inerente al paesaggio dove ti ritrovi:
  • un'iniziativa privata autorganizzata dal sistema bancario nella quale il governo e Bankitalia hanno agito da “facilitatori” per evitare errori passati di mancanza di gioco di squadra del settore privato
Ok? SPS crede di no. Prosegui.
  • crediti in sofferenza
  • che sono ancora lì, con numeri che sono ancora rilevanti
  • anche se talvolta è confuso il loro vero significato
  • l'idea è quella di evitare che attivi bancari di valore siano venduti a prezzi che non riflettono tali valori
  • è una risposta del settore privato che… segnala che… è sufficientemente forte per fornire soluzioni autorganizzate
  • è inoltre una risposta che tiene in considerazione
  • in questo processo il ruolo delle istituzioni… (Governo… Banca d'Italia)… è stato quello di facilitare
  • se sarà necessario molto meno tempo per recuperare alcune delle tue attività questo aumenterà il valore delle stesse attività
Analizza “lato tuo, centrale”, con lente frattale espansa, questi “ritagli” d’informazione.
La “vedi” quella forza centrale, che si trasforma senza mai cambiare, nella propria sostanza?

 
Eccola lì, bella precisa e nitida. È come osservare l’attività cellulare, da un microscopio (se ne accorgeranno, le cellule, che le stai osservando. Ed, osservandole, che cosa andrai a modificare di/in quel “loro mondo”, dal quale emergi anche tu, come risultato d’insieme?).
Cosa “non si fa” per i soldi?
La “vicenda Barcellona (Calcio)”, ad esempio, non ti sembra molto strana? Come inquadri l’improvvisa battuta multipla d’arresto, nella Liga, e la caduta in Champions? Come giustifichi tanta "apatia"? Tanta... sincronicità?
La “squadra più forte del mondo”: ricordi?
Pensa a livello di “scommesse internazionali”:
quante ne sono andate "storte", da quando il Barcellona ha iniziato, stranamente, a perdere? E se perdesse anche la Liga?
Il mondo delle scommesse è parallelo e sovrapposto al “tuo”. 
Tu, infatti, non hai idea dell’ammontare delle scommesse sottintese a certi eventi.
Miliardi di Euro, in tutto il mondo.
Pensa se, tra queste, ci fossero delle enormi posizioni che trasformano anche una “misera quota (offerta per un Barcellona vincente)”, in un grande guadagno.
Che cosa succederebbe se, certe enormi scommesse, andassero perdute (e, comunque, anche solo il "dettaglio" non è poi così poco)?
Ovvio, questo è il livello del sottobosco dominante “qua, così”.
È la guerra tra “impoveriti dentro”. Ma… conta ugualmente, perché il Dominio lo permette, in quanto facente parte dell’impoverimento d’insieme, del controllo sostanziale, della sopravvivenza della Massa (ad ogni livello), etc. 
Dell'incanto.
I giornali sportivi ritraggono la sconfitta “blaugrana”, analizzandola da una prospettiva che esclude la “frode sportiva”, riuscendo a trovare – ogni volta – delle ragionevoli spiegazioni, che "ti fai sempre andare bene", anche perché – sinceramente – “non te ne frega niente (con quello che guadagnano già...)”.
Vero?
Il “tuo” è… dispetto, “razzismo inosservato e sottaciuto”.
Il “tuo” è… non accorgerti che quello che capita “lì”, capita ovunque “qua, così”.
E non è, questo, pessimismo cosmico.
Osserva la forma reale manifesta. Com’è?
Ecco. Vediquesto ti dice già tutto, di per sé.
E non ti sbagli affatto.
E non sei pessimista.
Non sei nemmeno realista, per la verità (perché te ne continui a fregare, andando poi a fare la morale ai “tuoi” figli, parlandogli di “responsabilità”).

"Condizionamento"...
Allora, che cosa sei? Meglio: che cosa non, sei “qua, così”?
Ti sei trasformato/a, ma sei sempre tu (sotto sotto).
Allo stesso modo di tutto quello che si trasforma nel reale manifesto by dominante.
Come Charles Darwin aveva dimostrato che la teoria dell'evoluzione della specie rende inutile il ruolo di un creatore nel campo della biologia, così le nuove teorie scientifiche rendono inutile un creatore dell'Universo
Link
Il riflesso è sempre frattale espanso e sempre riferito alla compresenza non manifesta dominante (che, non esiste... ma c'è).
Tutto il resto è solo “ad immagine e somiglianza, visto che il Dominio è la grande concentrazione di massa, che s’incide nel tutto, riemerso di conseguenza, ad hoc “lato incisorio, dominante”.
Un “nuovo” livello (ordine frattale espanso) della creazione, sta prendendo forma, a partire dall’osservazione della realtà manifesta e dell’interesse gerarchico, che la anima:
  • una trasformazione
  • che rende
  • la stessa dominante di sempre in una nuova forma”.
Per questo “tu devi dimenticare”.
Per questo “esiste il tempo”.
Per questo “devi sempre correre dalla mattina alla sera (anche se sei miliardario/a)”.
Per questo “devi sempre essere preoccupato/a”.
Per questo “esiste il denaro”: per manifestare il “debito”.

 
Ideonella sakaiensis, i batteri che mangiano la plastica (e forse ci salveranno dall'inquinamento).
La plastica? A eliminarla potrebbero pensarci questi straordinari batteri, scoperti dal Kyoto Institute of Technology.
Il loro nome è Ideonella sakaiensis 201-F6, e vanno ghiotti di Pet (polietilene tereftalato), la sostanza che rende la plastica resistente alla biodegradazione.
Un vero nemico dell’ambiente, quest’ultimo, di cui si producono ogni anno decine di milioni di tonnellate. Basti pensare che solo nel 2013 ne sono stati prodotti 56 milioni di tonnellate, e la loro accumulazione progressiva, vista l’impossibilità di uno smaltimento rapido, sta divenendo giorno dopo giorno una minaccia.
Il team di scienziati, sotto la guida di Shosuke Yoshida, ha individuato la caratteristica dell’Ideonella sakaiensis 201-F6 dopo un lungo lavoro di osservazione.
I ricercatori hanno raccolto 250 campioni di detriti di Pet, prelevandoli dal suolo, dalle acque di scarico e dai sedimenti, e hanno cercato possibili batteri. Hanno così individuato l’Ideonella, che ha dimostrato di essere in grado, a una temperatura di 30° C, di divorare in 6 settimane una pellicola di Pet.
Finora si era a conoscenza solamente di funghi in grado di divorare il Pet.
Si tratta quindi della prima volta in cui scopre un batterio in grado di degradare la plastica.
Gli scienziati guidati da Yoshida hanno dimostrato che, i batteri di Ideonella producono due enzimi che scompongono la plastica in due monomeri più semplici e biodegradabili.
Saranno questi microscopici batteri a salvarci dal nostro stesso inquinamento?
Link
Singapore contro Tesla: “Inquinano più delle benzina”.
Quanta Co2 emette un'auto 100% elettrica come la Tesla Model S? Zero allo scarico, ma se si considera tutto il processo per produrre l'energia necessaria a farla muovere il risultato fa 222 g/km, cioè ben al di sopra dei valori (dichiarati) di una vettura con motore tradizionale odierna.
È quanto ha calcolato l'ente governativo di Singapore responsabile dei trasporti, il Land Transport Authority (Lta), che ha multato per l'equivalente di 15.000 dollari un automobilista che acquistando una Model S aveva avuto diritto ad un bonus di 11.000 dollari sulla tassa d'importazione proprio per il fatto di utilizzare una vettura elettrica.
La valutazione della Lta per sanzionare questo utente si basa su un valore convenzionale di 0,5 g/km di Co2 emessa nella filiera elettrica per produrre 1 Wh.
Moltiplicando questa cifra con il consumo misurato dalla Lta sulla Tesla Model S dell'utente di Singapore (444 Wh per chilometro) in base alla normativa Unece R101, sono dunque derivati i 222 g/km di Co2.
"Ben oltre - ha dichiarato a Channel News Asia un responsabile della Lta - il limite delle sovvenzioni previste per i veicoli elettrici".
Naturalmente il proprietario della Tesla Model S ha protestato e avviato un'azione finalizzata a dimostrare la non correttezza di questa multa, basandosi sul fatto che il consumo di 444 Wh per km è molto più elevato rispetto a quanto comunicato da Tesla e che anche con le batterie più potenti (P90D) l'auto utilizza solo 210 Wh per km.
Link
Domanda (retorica):
  • la plasticaun vero nemico dell’ambiente... di cui si producono ogni anno decine di milioni di tonnellate. Basti pensare che solo nel 2013 ne sono stati prodotti 56 milioni di tonnellate, e la loro accumulazione progressiva, vista l’impossibilità di uno smaltimento rapido, sta divenendo giorno dopo giorno una minaccia (perché non è responsabile, di questa “minaccia”, chi la produce in continuazione? Come, l’industria plastica è riuscita a “dribblare” il grado di attenzione pubblico? Perché “chi rompe – non – paga. E i cocci sono i tuoi”?)
  • quanta Co2 emette un'auto 100% elettrica come la Tesla Model S? Zero allo scarico, ma se si considera tutto il processo per produrre l'energia necessaria a farla muovere il risultato fa 222 g/km, cioè ben al di sopra dei valori (dichiarati) di una vettura con motore tradizionale odierna (come volevasi dimostrare: la trasformazione non è sostanziale. Quello che è, e rimane, sostanziale, è la dominante “qua, così” ed il “tuo” continuo non accorgerti, molto strano o meglio… diabolico).
 Nota bene:
  • la plastica è prodotta dalle aziende, che passano a te (a livello ambientale) il "problema smaltimento"
  • la multa la prende l'utente, che si "fida" dei dati forniti dall'azienda (e ricalcolati dall'autorità, in maniera diversa)
in/di seguito
  • è sempre compito dell'utente/consumatore/cittadino, il "dover dimostrare" qualcosa, per il/la quale esso è solo "decaduto dentro"
  • mentre l'azienda continua a "lavorare, sullo sfondo, come se niente fosse" (il caso Volkswagen, che cosa dimostra? Che per la dominante, nessuna "parte inferiore" è assolutamente necessaria).  
 
 

 
Lo step “finale”, sarà quello di “risolvere veramente tutti questi problemi”, ma sempre... secondo la strategia che “l’eterna modalità bancaria” t’insegna, senza che tu capisca mai a fondo e concretamente:
  • il Dominio sta creando lo “spazio” sufficiente e necessario
  • per l’avvento della “nuova era”
  • con sempre dentro (e al centro) il Dominio stesso (nido, tana).
Il frattale espanso, che meglio si adatta ed indica questa situazione globale complessiva, è quello incarnato dall’illecito di stampo mafioso che, poi, emerge a livello sociale/civile, in termini di:
  • costruzione d’ospedali (opere di pubblica utilità)
  • beneficenza
  • donazioni ad enti pubblici
  • costruzione di infrastrutture utili socialmente
  • finanziamenti di ogni tipo ed ordine
  • filantropia
  • etichetta
  • bon ton
  • buone maniere
  • educazione
  • morale
  • spettacolo
  • credo
  • apparenza
  • servizi di sicurezza
  • politica
  • legge
  • religione
  • riciclo del "rifiuto"
  • “recupero del sottotetto” e… trasformazione di facciata, etc.
Capisci la “ragione fondamentale” del perché ricicli tutto (quando hai una coscienza ambientale o sei semplicemente parsimonioso/a)?

Il lavaggio del "denaro sporco", crea la realtà, che si manifesta ad hoc.
I “nuovi tempi”, ti chiamano sempre di più, a questa “azione”
Dalla padella alla brace”, insomma.
  
E senza nemmeno più “colpo ferire” (in delegazione frattale espansa, by sistema operativo frattale espanso).
 
Un’ultima “cosa”:
se hai una idea “portante”, non scrivere nulla in Google (nei "motori di ricerca").
Ti accorgerai, a quel punto, che tutto quello che “ti è stato dato” è, in realtà, una grande modalità di “ascolto in ricezione continua”. E... sei te stesso ad andare a “dire tutto”, come mai faresti se… avessi coscienza di quello che realmente, concretamente, accade, ogni volta.
La Massa è sintonizzata su una "frequenza (portante)".
"Tutti abbiamo momenti di incoscienza ma non ce ne accorgiamo", lo sconvolgente risultato di una ricerca svizzera.
La nostra coscienza potrebbe non essere sempre tale.
A mettere in discussione quella che appare un’incontrovertibile percezione della nostra quotidianità è uno studio recentemente pubblicato su Plos Biology, secondo il quale almeno una volta al minuto gli esseri umani perderebbero per circa 400 millisecondi la propria percezione di sé e la cognizione del tempo. ..
Link
Il segnale di clock è sempre più infinitesimale ma, non è continuo il "tuo" agganciarlo (ti succede frattalmente, ad esempio, anche con il segnale televisivo, quello telefonico, i "tuoi" hobby, etc.).
È, dunque, "tra gli spazi" che ritrovi te stesso/a.
Ed “ora”, ritorna pure al “tuo” solito e consueto… tran-tran.
Su. Forza. Coraggio.

     
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/Prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1800
  
 

11 commenti:

  1. OK.
    Ok.
    Ok.

    Ok un... corno!

    È evidente che il dominio sta lavorando nella direzione del nuovo "giardino dell'Eden". Dove sarà tutto perfetto/smart. Chi vorrà più uscirne? Una trappola perfetta, non c'è che dire. E tutti gli stress test o i test di risposta che Essi continuamente conducono nei nostri confronti, credo siano volti a calcolare bene il "momento" adatto. Quando il sonno sarà totale, via alle danze!
    Ma...mi chiedo: quale sarà la fine? Quando? Se "Dio" sta operando un esperimento, in quanto tale dovrà aver ben fine, no?

    "Tutto ciò che ha un inizio ha anche una fine" Buddha.

    E anche "la nuova cultura che fiorirà inattesa, improvvisa proprio quando il potere si illudera' di aver vinto.
    Guarda dentro di te. Ascolta la verità che è dentro di te. L'Essere è l'unico vero maestro che sussurra al tuo interno." Giordano Bruno.

    Davide perché non creiamo, con la Com3, uno spazio nostro per poter lavorare al nostro Centro. Perché non un Centro;-)? Io sto per ( dovrei ) cambiare casa. Sto guardando cascine da ristrutturare con un po' di terra attorno, lontano dalla confusione e con un po' di spazio. Sono dispostissimo a metterla a disposizione per...

    Avanti, c'è bisogno di muovere un passo...per potersi fermare. Ecco fatto.

    Fabio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Fabio, la "fine"... in una "vite senza fine", può esserci? Una "industria" ambisce, forse, a finire (fallire)? No.

      L'esperimento è particolare e può terminare solo quello superiore, non quello dominante (che è interiore/inferiore rispetto all'esperimento). E' chiaro che... il Dominio non è la dominante e l'umano non è nè l'uno nè l'altra. E' altro ancora e probabilmente la fonte dell'esperimento stesso (il target è l'estrazione della dominante ed il suo distacco dall'umanità, che non è questa "qua, così").

      Ora, che "cosa" sia l'umano, è qualcosa che rientra nei parametri dell'incomprensibile "qua, così". C'è come una sorta di "matassa", da sbrogliare. Ed occorre farlo, ad esempio, per mezzo della decodifica frattale espansa.

      Fabio, la tua "disposizione" è un ottimo invito. Ma, occorre superare molte ritrosie "ataviche". In Comunione... Se è questo l'intento, ben venga ed è logico che "dentro" ci va messo molto da parte di ogni membro disposto a "fare un primo passo, per fermarsi". Sai, in/di mezzo c'è molto. C'è tutto quello, ad esempio, che si va a "perdere (rispetto alla convenzione)". Ci sono gli altri, che osservano qualcosa per loro incomprensibile e che, di conseguenza, pressano su ogni "ingranaggio" fisico e mentale.

      Sono lieto per questa tua apertura.

      Possiamo approfondire, magari by Com3.

      I "fili" che si vanno a tagliare "pesano molto". Chi è davvero disposto a "tagliarli"?

      Totalità. Coerenza...

      Grazie ed un caro abbraccione.

      Serenità. Smile

      Elimina
  2. caro Davide, per oggi mi è difficile leggere tutto questo bollettino. Mi è bastata la tua frase "Non servirà a nulla, nella sostanza, persino anche il “cambiare il mondo”."
    E poi ho letto il commento di Fabio con annessa risposta.
    Riporto una frase di E.P.(magari lo conosci): Ma essendo il se stesso a sognare , essendo il se stesso a produrre uno scenario entro cui evolvere e cambiare, è il se
    stesso che cambia rispetto a… a cosa? Ogni cambiamento è un cambiamento del "se stesso", ma una volta cambiato il se stesso, come verificare o dimostrare il cambiamento? Come dimostrare il cambiamento rispetto a "se stesso" se anche il "se stesso" è cambiato?

    Per quanto riguarda il commento di Fabio: sono rimasto teneramente impressionato, in quanto la ricerca di una SISTEMAazione al di fuori del contesto urbano e il cercare di riprodurre una vita "diversa" (cascina, terreno, magari permacoltura ecc...), tutte queste cose io due decenni fa, forse per il mio innato snobbismo o spirito polemico tout court, le ho già in qualche modo sperimentate. Però guarda noncaso, è intervenuto qualcosa e qualcuno che ha fatto si che la mia favoletta non finisse con ...tutti vissero felici e contenti. Che cosa è cambiato? Sostanzialmente nulla. O forse una cosa solo. Il mio interno: fortificato e perciò anche indurito. Sono molto più consapevole e più attento a tutto e al tutto. Osservarmi dal di fuori per evelvermi all'interno. Si, forse quello. Ma forse questo è un tema troppo new age...ma ormai è andato.
    Buon fine settimana, buona vita e buona evoluzione a tutti
    Alessandro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Alessandro, se estrapoli frasi al di fuori del contesto, il rischio è quello di perderti qualcosa. A meno che non "l'hai chiesto tu (sincronicità, frattalità espansa)". E' il tuo caso?

      E.P. (non so chi sia/era). Comunque, da questo tipo di "pensiero", ormai, prendo le distanze, perchè come minimo è miope. E' in un loop, di parte e non triangola con l'esterno. Sono "frasi fatte". Luoghi comuni del non procedere.

      La tua esperienza deve insegnare, non "indurire". Orientati "a ragione", alias: accorgiti.

      E non fare "di tutta l'erba un fascio". Perchè "nulla succede per caso"... Se continua a succedere, c'è un motivo: la ragione fondamentale.

      Grazie e un abbraccio.

      Serenità

      Elimina
    2. ciao Davide. Secondo me hai spesso una frase passepartout che ti permette di orientare il discorso in una certa direzione. La frese è "lato proprio".
      Dal -lato mio -l'espressione "fare di tutta l'erba un fascio" è proprio questa una frase fatta. Tra l'altro, per questioni personali che ti ho accennato in privato, mi sono votato alla cernita delle erbe buone da quelle cattive.
      Si, comunque credo trattasi di esperienze già vissute,se pur con immancabili punti di non contatto. Mi chiedo: ma solo sono io paranoico che sento (nel senso che avverto nell'aria) che c'è qualcosa che non va, che appena credi di esseri avvicinato alla meta ti hanno cancellato la destinazione ? Vedo in giro molto "volemose bene", che poi mi sembra un accontentiamoci di quello che passa il convento ovvero del pannone della cuccia e della catena. Non ho usato la frattalità espansa per immaginare che l'unica regione che avrebbe superato il quorum sarebbe stata la Basilicata! Se non gli trivellano il proprio giardino, la gente non va a votare (almeno in Italia).
      Più che di tutta l'erba un fascio, ho fatto un minestrone...., oppure ho unito il sacro al profano...
      Ma si...volemose bene
      Alessandro

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    3. Ciao Alessandro, non sei paranoico e non sei solo tu (siamo almeno in due) :)

      E' così e hai ragione.

      L'origine di SacroProfanoSacro è questa:

      - tutto è un Sacro "ProfanoSacro"
      oppure
      - tutto è un "SacroProfano" Sacro...

      Alias: la polarità è vinta.

      Dove per "Sacro", s'intende... "Lato Tuo, Centrale".

      Grazie. Ti abbraccio.

      Serenità

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  3. Caro Fabio, la "fine"... in una "vite senza fine", può esserci? Una "industria" ambisce, forse, a finire (fallire)? No.

    Ok, quindi l'esperimento sarebbe a monte della dominante, e quest'ultima si sarebbe manifestata durante l'esperimento, giusto? Allora a monte ci sarebbe esclusivamente libera manifestazione. E se si riuscisse a distruggere la dominante (target) l'umanità sarebbe liberata o sbaglio? Sarebbe la fine di un "periodaccio" e il ritorno del figliol prodigo.
    Oppure Dio=fratt.espansa=potenziale quindi tutto è lecito da lassù?

    Fabio

    Ps: a proposito di realtà vacillante di cui scrivevi alcuni giorni fa...noto sempre più spesso dei puntini di "luce" bianca o gialla o bluastra nel mio campo visivo. Capita due tre anche cinque volte al di'. Come capocchie di spillo velocissime.
    Cosa ne dici, mi faccio ricoverare? :-)

    Pps: continuo su mail il discorso Com3.

    Un abbraccio

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    1. Caro Fabio, sì.

      La dominante è il "virus (che passa da Dominio a Dominio e il Dominio è potenzialmente ogni umano)". A monte c'è, dunque, ancora lo stesso problema. A meno che tutto quello che c'è a valle, sia solo una neurosimulazione fine a se stessa (gioco). Ma non credo. E' più probabile, allora, che sia una questione di business. Anche se credo che, invece, sia una questione di evocare, separare, estrarre ed isolare... il "virus (la dominante)".

      Senza la dominante, ogni umano è un Dominio "libero (se stesso) potenziale, pulito e consapevole".

      A questi puntini che valenza assegni? Malattia o... altro? Quello che pensi (intendi, immagini) è già di per sè indicativo. Ma, nessun ricovero. Suvvia :)

      Ok per la Com3.

      A presto e un caro abbraccio.

      Serenità.

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  4. Ciao Alessandro :-), la mia intenzione non è quella di trovare una sistemazione. Tutto l'opposto semmai. L'intento è quello di COLTIVARE la COMUNIONE. La cascina è un pretesto, una scusa per poter avere magari più spazio, tranquillità ecc. Potrebbe andare benissimo un campo, un monolocale, un bungalow :-)!
    Ho già avuto seriamente la possibilità di iniziare un'esperienza simile a quella vissuta da te. Ho declinato gentilmente proprio perché non c'erano questi presupposti.
    Ti abbraccio.

    Ciao Davide, grazie.
    No, non credo sia niente di preoccupante, anzi. Penso proprio che sia "qualcosa" che è lì che si muove e a volte lo/la/li vedo. O intravedo. Punti di "energia consapevole". Credo che ognuno di noi abbia la possibilità di notarli solo che non fa parte di quelle immagini stampate in testa delle quali scrivevi in qualche bollettino fa. Giovedi?
    Vediamo solo quello che crediamo o meglio quel che ci è stato passato e la mente scarta a priori dal campo percettivo ciò che non può accettare e che non fa parte del "pacchetto" iniziale.

    Un caro saluto

    Fabio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Fabio, l'attenzione evidenzia... e tutto il resto viene "retrogradato" a livello di sottofondo. Però, cosa vincola l'attenzione? A monte, chi/cosa c'è? La decisione è già stata presa, per noi da "non noi".

      Quelli che vedi possono avere più e diverse nature. Mettiti al tuo centro, lato tuo e entra in profondità di te. Che cosa sono, quelle "luci"? Chiedilo... a te stesso.

      Hai colto qualcosa ad un altro livello di attenzione? Bene. Allora, portaci anche la consapevolezza. Completa l'opera: la tua opera :)

      I "pixel" sono carichi di informazioni, ad ogni livello...

      Ottima la tua risposta, poco sopra.

      Grazie e un caro abbraccio.

      Serenità

      Elimina
    2. ciao Fabio. Ti ringrazio per il confronto. La distanza e il verbo conducono spesso e non volentieri a conclusioni avventurose, in un caso o nell'altro.
      Ti auguro di portare a frutto il seme che hai impiantato.
      Buon tutto
      Alessandro

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