venerdì 5 marzo 2010

Il linguaggio dei terremoti.





L’articolo di oggi è prettamente scientifico e riguarda la natura dei terremoti, spiegata nello splendido libro di David Wilcock "The Divine Cosmos". Come vedremo il “linguaggio” dei terremoti è sempre più comprensibile e mette in luce:

A)    La vera natura del nucleo del pianeta Terra
B)    L'espansione planetaria
C)    La “comunicazione” bidirezionale che esiste tra Terra e Sole
D)    La grande fase di cambiamento che l’intero Sistema Solare sta vivendo

Comparando questo studio con le scoperte, ad esempio, di Ighina, possiamo notare come sia confermata l’esistenza di un “dialogo” Terra Sole, che Ighina chiamava “ritmo”. Questa comunicazione indica un rapporto intimo tra le masse planetarie ed una ricchezza di contenuti estremamente varia. Il libro di Wilcock è una continua scoperta e mette in relazione fenomeni che difficilmente riusciremmo a trovare spiegati in altre sedi. Rimando al link per la eventuale lettura dell’intera opera. Buona lettura :)
 
 
Prima del 11 settembre 2001 era piuttosto comune per il pubblico in generale proclamare che ogni cosa era “normale” e ignorare alcuni indicatori ovvii del fatto che l’umanità, la Terra e in generale il Sistema solare stavano subendo un tremendo cambiamento senza precedenti che include le seguenti tendenze sempre in accrescimento:
 
- un incremento del 410% nel numero totale di catastrofi naturali sulla Terra tra il 1963 e il 1993 (Dmitriev 1997)
- un incremento del 400% nel numero dei terremoti sulla Terra (oltre il 2.5 della scala Richter) dal 1973 (Mandeville 1998)
- un incremento del 500% dell’attività vulcanica sulla Terra tra il 1875 e il 1993 (Mandeville 2000)
- 9 su 21 dei più violenti terremoti dal 856 al 1999 avvennero nel secolo 20.mo (Centro Russo di informazione sui terremoti, 1999)
- un incremento del 230% della forza del campo magnetico del Sole dal 1901 (Lockwood, 1998)
- un incremento del 300% dell’attività solare violenta che era stata prevista per il solo anno 1997 (NASA 1998).
- incremento del 400% o maggiore nella velocità con cui le emissioni di particelle solari sono capaci di viaggiare attraverso l’energia dello spazio interplanetario (NASA 1997-2001)
- recenti spostamenti del polo magnetico di Urano e Nettuno, poiché il Voyager 2 osservò come i loro assi magnetici erano significativamente deviati dai loro assi di rotazione. (Dmitriev 1997)
- visibili incrementi di lucentezza sono stati scoperti ora su Saturno (Dmitriev 1997)
- incrementi del 200% nell’intensità del campo magnetico di Giove tra il 1992 e il 1997 (Dmitriev 1997)
- incremento del 200% della densità conosciuta dell’atmosfera di Marte incontrata dal satellite Mars Surveyor nel 1997 (NASA 1997)
- Notevole scioglimento delle calotte di ghiaccio di Marte nel giro di un solo anno, come osservato chiaramente dalla fotografia dei satelliti (NASA 2001)
- importanti cambiamenti fisici, chimici e ottici su Venere, incluso un decremento forte dei gas contenenti zolfo nella sua atmosfera e un incremento di luminosità (Dmitriev 1997)

Sebbene la scienza occidentale non sia ancora capace di spiegare come tali cambiamenti, come i terremoti, possano essere causati da un’influenza energetica esterna, l’intero mistero è noto tra i circoli scientifici russi e viene spiegato facilmente col correggere certi errori fondamentali delle nostre concezioni predominanti. Senza che la cosa sorprenda, i media principali non danno quasi mai informazioni nemmeno sui più basilari cambiamenti che abbiamo sopra elencato. Perfino nei media occidentali alternativi/metafisici, dominati da Internet, si parla occasionalmente solo dei cambiamenti dell’attività solare e degli incrementi nell’attività cataclismica della Terra. Pertanto la cecità di base indotta dai media sull’attività della nostra stessa Terra e del Sistema solare consentì alla maggioranza della gente di dire che ogni cosa era normale, prima dell’11 Settembre 2001.

Ora dobbiamo tenere in mente quanto inusuale siano tutti questi cambiamenti, da un punto di vista scientifico convenzionale, dato che rappresentano una “azione a distanza”. Come abbiamo stabilito nel Capitolo Cinque crediamo che la causa primaria dell’attività dei terremoti siano gli aumenti energetici nel centro del pianeta. Quando questi aumenti avvengono molto rapidamente, a causa di un’improvvisa emissione solare, una parte del plasma luminoso nel centro viene compressa in una densità di livello superiore di energia eterica dall’intensa pressione circostante. Tale slittamento di densità permette al plasma di muoversi liberamente attraverso la materia tridimensionale. Questo plasma iper-compresso poi ribolle attraverso il mantello terrestre, e una volta che la pressione viene rilasciata si ridisloca indietro nella densità della “materia fisica”. Quando questo intenso calore viene poi rilasciato in un’area molto più fredda si crea una grande forza esplosiva, e questo ha sicuramente un impatto sull’attività geofisica, sia su terremoti sia sui vulcani.

Ricordiamo dall’inizio di questo capitolo che il dott. Dmitriev riporta che ci sono anche cambiamenti che avvengono negli “strati gassosi di plasma del nostro pianeta” che non sono causati dall’inquinamento umano. Si crea del nuovo plasma nella ionosfera, appaiono tempeste magnetiche più grandi nella magnetosfera, aumentano i cicloni nell’atmosfera. Dmitriev ha anche indicato che sta cambiando anche “la composizione materiale degli strati di plasma gassoso dei pianeti. Più specificatamente sulla Terra abbiamo osservato una crescita significativa di gas HO2 (idroperoxile) all’altitudine di 11 miglia, che è completamente inspiegabile da ogni fonte o meccanismo conosciuti, compresi l’esaurimento dell’ozono o l’inquinamento umano attraverso il “surriscaldamento globale”. Uno studio separato russo ha confermato che la quantità totale di copertura nuvolosa in tutto il globo è aumentata significativamente proprio nel secolo scorso.
Secondo Dmitriev queste anomalie sono causate direttamente da una qualità dello spazio interplanetario nuovamente cambiata, che lui sente che sta agendo come un meccanismo di trasmissione per permettere ai pianeti di interagire con il Sole e l’eliosfera a gradi maggiori mai visti in precedenza.
 
Questa qualità di spazio interplanetario nuovamente cambiata… esercita un’azione di stimolo e programmazione sull’attività solare, sia nelle sue fasi massimali sia in quelle minimali.
Quello che Dmitriev sta cercando di dirci qui, è che questa energia altamente caricata nello spazio tra i pianeti ha formato un “circuito a due vie” che permette ad eventi sulla Terra di influire sul Sole, non solo al contrario.
 
Luminescenze associate a terremoti ed eruzioni vulcaniche. Secondo Dmitriev ed altri, quasi tutti i terremoti ed eruzioni vulcaniche sono accompagnate dall’avvistamento di formazioni luminose. Possono essere viste prima, durante e dopo gli eventi stessi, e quindi sono strettamente sincronizzate con questi eventi.

Pasichnyk ha anche sviluppato il concetto che il centro di un pianeta in realtà non è metallico, ma una forma di energia di plasma ardente simile a quella del nostro Sole. Questa prova è presentata in dettaglio nel nostro precedente volume, e ci mostra un altro livello di come un pianeta sia un microcosmo di un Macrocosmo.

Il 17 Novembre 2001, la ricercatrice e stimata speaker radiofonica Linda Moulton Howe ha pubblicato un articolo in esclusiva sulle ricerca del dr. Massimo Teodorani e associati riguardante le formazioni anomale di plasma che sono state osservate nella valle di Hessdalen, in Norvegia. La Howe scrisse che nel corso dell’ultima decade, molti testimoni oculari hanno osservato e riferito:
 
luci pulsanti e tremolanti che cambiano forma. Un paio di volte negli anni ’90, gli ingegneri Norvegesi hanno investigato sulle luci. Ma la ricerca è diventata più seria lo scorso Agosto 2001 quando alcuni astrofisici italiani si sono uniti agli ingegneri norvegesi in uno studio congiunto con radar, fotografie, videocassette e spettroscopi. I risultati possono essere suddivisi in due categorie: il 95% sono plasma termici e il 5% sono oggetti solidi non identificati. I plasma emettono frequenze radio ad onda lunga e, stranamente, la loro temperatura non varia al variare di grandezza e luminosità.
 
Come riportato nel capitolo 11 del libro di Richard Pasichnyk, The Vital Vastness, Volume One (La vastità della Vita, Volume Uno), tali formazioni di plasma sono quasi sempre associate con alcune forme di attività geofisica amplificata. Uno dei più anomali singoli eventi di questo tipo è stato riportato il 30 Novembre 1930 a Tango, in Giappone, e abbiamo aggiunto una nota dopo la prima frase:
 
C’era un cielo chiaro senza nuvole quando è comparso uno strano arcobaleno, che ha catalizzato l’attenzione. [Nota: quest’arcobaleno pare fosse causato da una distorsione locale del campo di energia eterica in quell’area, per cui la luce visibile si rifrangeva in uno spettro]. Essendo fuori stagione e diverso da qualunque cosa vista prima, quel fatto unico si impresse bene nella memoria di molti. Quando la mattina è poi avanzata, con esso è arrivato anche il rombo e il tremore del suolo. Negli occhi di facce esterrefatte si potevano vedere i riflessi di luci lampeggianti, fiammate blu e ultimi bagliori simili all’aurora, che dipingevano i cieli. Laddove il suolo ha tremato di più, sono apparsi sconcertanti raggi brillanti, palle di fuoco, luci a forma di imbuto e colonne luminose mobili. Verso il Tempio Manpukuzi, si è vista una fila dritta di radiose masse rotonde che ruotavano con considerevole splendore.
 
Tali eventi non sono così rari come molte persone possono credere; semplicemente non sono raccolti e riportati con lo stesso grado di presentazione imparziale che è tipica delle forme convenzionali dei dati scientifici.
 
E allora, cosa è esattamente un terremoto? Presentiamo quanto segue come una ragionevole supposizione, basata sulle prove presentate nel corso di tutto questo libro:
 
•    Si comincia con un’improvvisa ondata di attività energetica, come potrebbero essere i brillamenti solari o altre fonti di cui discuteremo più avanti.
•    Questa ondata incrementa improvvisamente il quantitativo di energia che scorre nel centro della Terra.
•    La quantità totale di plasma luminoso nel centro aumenta di conseguenza.
•    Tuttavia, dalla Terra non c’è una decrescita nella pressione per circondare e contenere il plasma, quindi l’energia extra non ha nessun posto dove andare eccetto l’essere compressa sotto una maggiore quantità di pressione.
•    Basandoci sulla semplice fisica eterica, se l’ondata di energia è sufficientemente alta, allora questo improvviso incremento di pressione spinge una parte del plasma a dislocarsi in una densità superiore di energia eterica.
•    Una volta che il plasma raggiunge una densità superiore, può passare agevolmente attraverso la materia fisica di densità inferiore, dando alla Terra quei connotati che noi ora conosciamo e misuriamo.
•    A questo punto, il plasma non viene più trattenuto nel centro della Terra dalle imponenti forze di pressione, ma è libero di evadere dal centro della Terra grazie alla forza centrifuga.
•    Ora, in questo stato di densità superiore, il plasma ribolle verso la superficie del pianeta, così come le bolle d’olio emergono verso la superficie dell’acqua.
•    Dal momento che la pressione scorre sempre dall’alto verso il basso, il plasma si muoverà naturalmente verso l’area di minor densità di energia eterica in prossimità della superficie terrestre.
•    Lo spazio “vuoto” è molto meno denso della materia solida, e quindi ha una minore densità di energia eterica.
•    Pertanto, una frattura della crosta terrestre, che è relativamente vuota, possiede una minor densità di energia eterica rispetto alla materia solida circostante.
•    Il plasma in movimento viene attratto naturalmente in tali fratture
•    Una volta che il plasma raggiunge questo spazio, la pressione si allevia, e una parte di essa torna a ridislocarsi al suo originale stato di plasma che aveva nel centro della Terra.
•    Comunque, dal momento che la temperatura è ora molto inferiore, parte del plasma si raffredda immediatamente.
•    Non appena il plasma improvvisamente si raffredda, cristallizza in nuova materia fisica.
•    Questa nuova materia si forma quasi subito lungo i bordi della frattura
•    Ricordate che quando l’acqua cristallizza in ghiaccio, si espande. Similmente, il volume del plasma cresce quando si raffredda (trasformazioni di stato) in materia fisica.
•    Quando si crea questa nuova materia può essere rilasciata una grande forza esplosiva, dal momento che spinge lateralmente le zolle che stanno intorno al sito della frattura.
•    Quando ciò avviene può verificarsi un terremoto se la quantità di materia è abbastanza grande da causare uno slittamento lungo la faglia.
•    In molti casi, parte del plasma rimane in uno stato di densità superiore, e continua a fuoriuscire attraverso la superficie terrestre.
•    Non appena questa energia attraversa l’atmosfera, può anche non ritornare ad uno stato di densità sufficientemente basso da essere visibile.
•    Se il plasma rimane ad una densità superiore si formano gli invisibili “radar angels”
•    Se il plasma torna alla sua densità originale, si possono rilevare le “formazioni di plasma”.
•    Se il plasma è in uno stato riverberante, o dondolante, può alternarsi tra visibilità e invisibilità, muovendosi su e giù fra due livelli di densità eterica adiacenti, come il prof. Erling Strand ha osservato e filmato in Norvegia.
 
Certamente, anche i modelli più convenzionali della formazione dei terremoti e la pressione dei movimenti della superficie devono essere tenuti in considerazione; questo è solo un fattore che può dare origine ai cambiamenti più improvvisi.
 
Un lettore acuto dovrebbe comprendere che c’è un altro possibile effetto in questo modello dei terremoti. In tale modello, quando c’è un’improvvisa ondata di incremento energetico nella Terra, il plasma viene spinto ad una densità superiore e fugge dal centro della Terra. Questo in genere crea un terremoto, laddove si crea nuova materia. Tuttavia è anche possibile che se gli incrementi di energia avvengono più lentamente e regolarmente, allora l’intera dimensione del centro stesso potrebbe gradualmente espandersi senza dislocarsi in una densità superiore. Questo, in genere, incrementerebbe l’intera dimensione del pianeta stesso.

Quindi, la Terra dovrebbe essere capace di crescere continuamente in grandezza dal momento che il suo cuore viene continuamente rifornito di nuova energia eterica, proprio come avviene nella crescita di un organismo. Questa previsione si concretizza nella scienza della “Tettonica ad Espansione Globale”.
 

giovedì 4 marzo 2010

Nel rispetto del libero arbitrio ma secondo un "piano superiore".




Cosa è la luce?

“Il termine luce (dal latino, lux, lucis) si riferisce alla porzione dello spettro elettromagnetico visibile dall'occhio umano, ed è approssimativamente compresa tra 400 e 700 nanometri di lunghezza d'onda, ovvero tra 750 e 428 THz di frequenza. Questo intervallo coincide con la regione di massima emissione da parte del sole. I limiti dello spettro visibile all'occhio umano non sono uguali per tutte le persone, ma variano soggettivamente e possono raggiungere i 730 nanometri, avvicinandosi agli infrarossi, e i 380 nanometri avvicinandosi agli ultravioletti. La presenza contemporanea di tutte le lunghezze d'onda visibili in uguale quantità forma la luce bianca”.

La luce è solo una parte di un qualcosa di più grande.

"Con il lavoro di Maxwell si comprese che la luce era solo una parte dello spettro della radiazione elettromagnetica. La radiazione elettromagnetica è, dal punto di vista dell'elettromagnetismo classico, un fenomeno ondulatorio dovuto alla contemporanea propagazione di perturbazioni periodiche di un campo elettrico e di un campo magnetico, oscillanti in piani tra di loro ortogonali"

Abbiamo due campi distinti; l’energia che usiamo in tutto il mondo è di tipo elettrico.

"Nella fisica quantistica, il principio di indeterminazione di Heisenberg stabilisce che:
non è possibile conoscere simultaneamente la velocità e la posizione di una particella con certezza"
Fonte delle citazioni: Wikipedia
 
Infatti:

"Per studiare quindi, nell'ipotesi minimale, la posizione di un determinato oggetto occorre almeno vederlo. Per vederlo occorre che questo oggetto sia illuminato. Se illuminiamo l'oggetto per studiarlo vuol dire che noi ci mettiamo in relazione con esso mediante i fotoni. In ogni caso, misurare significa perturbare"
Fonte: http://www.italysoft.com/curios/einstein/heisenberg-principio-di-indeterminazione.php

Dunque? Possiamo dire che la luce è un fenomeno evidente, forse il più evidente e manifesto ai nostri occhi, però non esprime e racchiude tutta la varietà del percepibile, del “totale”. Ciò perché il “resto” non sia ancora genericamente luce, ma perché “usiamo” il senso della vista in un corpo attualizzato, avente dei “limiti” terreni legati all’evoluzione che lo contraddistingue nell’adesso. Da qua si comprende quanto sia grande la “fetta” che sfugge al nostro controllo o misurazione
 
Mettiamoci poi che la luce è parte dello spettro della radiazione elettromagnetica e che questa è composta da una “combinazione” di altre due componenti dette, campo magnetico ed elettrico, per diluire ancora maggiormente la nostra osservazione. Se poi comprendiamo che ciò che vogliamo misurare isola ed altera persino il “misurabile”, capiamo di navigare con una barca a remi nel bel mezzo dell’oceano della comprensione.

Secondo me questo passo fotografa il “dove siamo”, nel senso di dove si trova la scienza attuale conosciuta al grande pubblico, per cui dove si trova il grande pubblico in questa fase della conoscenza? La massa dove si trova, dove si colloca? Se la collochiamo in un punto, volendo misurarla, perdiamo di vista il movimento generale, o l’onda di evoluzione umana globale; se invece non ci interessiamo di questo, posiamo “percepire” l’onda dell’evoluzione umana globale. Per cui entrare nel dettaglio e nella specializzazione equivale a dire che il marinaio provetto, disperso nell’oceano in tempesta, può misurare la forza del vento e capire che “è disperso” in maniera scientifica o, chissà, magari illudersi.

L’Antisistema prevede proprio questa modalità; insegna a spaccare l’atomo in due, in quattro, in otto, etc. proprio per permettere la nascita della comprensione di essere “perduti” ed, in questa maniera, ottiene davvero di farci disperdere nella conoscenza. Cosa manca a questa “fase” della ricerca? Manca del tutto la componente “spirituale”, l’apertura alla conoscenza dei corpi sottili, dell’energia non spiegabile fisicamente. Manca in una sola parola quello che è stato diviso nel passato e che costituiva la “conoscenza” nella sua forma unica e completa. Per questo le Università sfornano individui sempre più specializzati ed a compartimenti stagni. Proprio come le cellule di Al qaeda o i virus che, in maniera frattale, rispondono sui piani dell’invisibile a ciò che l’uomo è divenuto nel piano del visibile.

Da qua possiamo comprendere cosa osservino gli scienziati con un microscopio avanzatissimo che colpisce l’osservabile con un fascio di luce seppure bassissimo; da qua si capisce perchè Ighina aveva inventato un microscopio artigianale basato su un’altra tipologia indagatrice, molto più funzionale allo scopo dell’osservare.

"Ighina dichiarò nel suo libro di aver scoperto ed osservato l'"atomo magnetico" all'età di sedici anni, tramite un particolare microscopio di sua invenzione, e di averlo diviso in monopoli magnetici: il monopolo positivo sarebbe l'energia solare, che arriva alla terra in forma spiraliforme e riscalda tramite frizione, mentre dalla terra partirebbe il monopolo negativo che si ricondurrebbe al sole tramite un ciclo a spirale contraria. Lo scontro tra queste due ipotetiche particelle pulsanti creerebbe la vita e la materia, ognuna caratterizzata da un proprio ritmo".
Fonte: Wikipedia
 
Dunque la "luce" a volte è a carattere illusorio, di miraggio, di evanescenza, di sottile circuizione. O meglio una luce proiettata su di un corpo "sprovvisto" o solo illuminato differentemente,  di luce propria, ne muta le apparenze all'occhio dell'osservatore.

“È più facile capire molti aspetti che ci lasciano perplessi della teoria dei quanti se si tiene presente un bizzarro dualismo onda/corpuscolo che ricorda un po’  il dualismo tra mente e corpo. Ciò significa che un’entità del microcosmo, sia essa un elettrone o fotone, si comporta talvolta come particella e talvolta come onda, a seconda del tipo di esperimento che si conduce. Una particella non è un’onda: è un minuscolo pezzetto di sostanza; un’onda invece è una perturbazione amorfa che si diffonde e infine si dissipa. Come si può essere l’una e l’altra cosa? Occorre andare al concetto di complementarietà. Come può la mente essere contemporaneamente pensiero ed impulsi neurali? Com’è che un romanzo è contemporaneamente una storia ed un insieme di parole? Il dualismo onda/corpuscolo corrisponde alla dicotomia tra hardware e software. L’aspetto corpuscolare è il lato hardware degli atomi – palline che si muovono di qua e di là. L’aspetto ondulatorio corrisponde al software, o alla mente, o all’informazione, poiché l’onda quantica è un’onda diversa da tutte le altre. Non è un’onda fatta di una qualche sostanza fisica: è un’onda di conoscenza o d’informazione; è un’onda che ci dice cosa si può conoscere sull’atomo, non un’onda dell’atomo. Con questo non si vuole dire che un atomo può diffondersi in forma d’onda: ma ciò che si diffonde è quanto un osservatore può conoscere sull’atomo. Tutti noi sappiamo cos’è un’ondata di criminalità: non è fatta di una sostanza, ma di pure e semplici probabilità. Quando l’ondata di criminalità è più intensa, allora è più probabile che accadano crimini. Anche l’onda quantica è un’onda di probabilità: ci dice dove possiamo aspettarci di trovare la particella, e quante probabilità vi sono che abbia questa o quella proprietà, una certa frequenza di rotazione o una certa energia. L’onda contiene dunque in se stessa quell’elemento di imprevedibilità e di indeterminazione che è tipico del fattore quantico”.
Fonte “Dio e la nuova fisica” di Paul Davies.

Per questo motivo sono portato a pensare che quando si parla di Nibiru, Planet X, o corpi celesti vari che possono impattare con la Terra, in realtà ci si stia focalizzando sulla particella; ma esiste anche l’onda. Tale onda è proprio quella descritta ieri qua o qualche giorno fa qua. Stiamo dunque valutando le due facce complementari dello stesso fenomeno periodico: quel fenomeno complesso e determinante che contraddistingue l’intero creato, ossia l’evoluzione.

Da qua si capisce come sia rispettato il libero arbitrio dell’individuo, ma come sia impartito un “ordine” superiore atto a catalizzare solo ciò che è direttamente polarizzato…

Da qua si evince il come ed il perché la nostra vibrazione personale, il nostro punto prospettico, farà la differenza in termini di “impatto”. E si capisce perché si avranno due Terre alla fine del “processo”. Sarà come procedere a mitosi cellulare… o raccogliere il raccolto, setacciandolo finemente…
 

mercoledì 3 marzo 2010

2012 e Nibiru; non ci accorgeremo di niente...






La divina commedia di Dante Alighieri - Paradiso; Canto X 

   Poi, sì cantando, quelli ardenti soli
   si fuor girati intorno a noi tre volte,
   come stelle vicine a’ fermi poli...

"Gli astri influiscono, ma non comandano; se cosi fosse, sarebbe distrutto il libero arbitrio e quindi la giustizia. La cagione del male è in vói. Le leggi esistono, ma nessuno pon mano ad esse: poiché i duci conoscono il bene, ma non lo operano: e la gente, che vede i suoi capi tutti intesi al bene di cui ella è ghiotta, si pasce appunto di quello e non chiede più. Roma, che fece cristiano il mondo, soleva avere due soli (il papa e limperatore) che additavano la strada di Dio e quella del benessere temporale: ma ora la spada è congiunta col pastorale: e la Curia Romana, per confondere in sé due governi,cade nel fango".
Fonte http://www.archive.org/stream/ladivinacommedi00capogoog/ladivinacommedi00capogoog_djvu.txt

I due Soli; circa un anno fa, io ed un amico, siamo stati testimoni di una visione, in pieno cielo verso l’ora del tramonto, dell’apparizione dei riflessi di un secondo Sole. Ovviamente si trattava di un complesso fenomeno di riverbero della luce che utilizzava le nuvole come un tubo proiettore a distanza dal Sole vero e proprio. Poi l’ho visto ancora insieme alla mia famiglia questo inverno. A questo mondo c’è sempre qualcuno in grado di dare una spiegazione scientifica di ogni fenomeno; quando ciò non è possibile la notizia viene insabbiata, colorata della luce della falsità, derisa, circumnavigata
 
Si gioca molto sul fatto che le persone non hanno memoria. 
 
Il "gioco" messo in piedi spinge a correre sempre e, per questo, a scegliere di non vedere ciò che può solo rallentare. Su Youtube ci sono molti video che narrano di Nibiru, e ci sono svariate serie di immagini relative alla visione di due dischi solari. Uno più grande ed uno “minimo” e celato dal bagliore del Sole “principale”. Nell’economia dell’Universo tutto è possibile per me. Da Sitchin ai Sumeri, a Geremia, all’Apocalisse, alle leggende che giungono dall’antichità, al diluvio universale, alla scomparsa dei dinosauri, di Atlantide e Lemuria, e chi più ne ha più ne metta; sembra che nel passato siano successe “cose” immani. 
Nel dicembre 2004 lo tsunami che colpì svariate parti del globo, fece seguito ad un terremoto di proporzioni colossali, per cui le “cose” non succedevano solo nel passato. È una questione di essere colpiti o meno; per la opulenta società occidentale, quell’episodio, è stato poco più di un fatto di cronaca consueta. Ma per chi l’ha vissuto, tale tragedia, ha gli stessi connotati dell’avere vissuto al tempo del grande diluvio. È un punto prospettico il nostro, che cambia da persona a persona. E c’è e ci sarà sempre chi vedrà e vivrà qualsiasi “cosa” in maniera diversa. Sono costoro i cosiddetti “contrari”, la cui funzione è di equilibrio. Io mi reputo un contrario. Credo che la spiegazione più plausibile del “cambiamento” tanto pubblicizzato per il 2012, è insita nell’arrivo dell’onda di probabilità quantistica. L’impatto di tale onda con l’energia che avvolge la Terra, provocherebbe le stesse problematiche di un impatto o avvicinamento di un corpo celeste. E dato che credo alla natura energetica del tutto, focalizzo proprio in un “incontro” di tipo energetico. È un innalzamento della vibrazione che porterà al cambiamento. 
 
Tale fenomeno sarebbe uguale per tutti e corrisponderebbe alla perfezione all’etichetta “Giudizio Universale”. 
 
Nessuno escluso, sulla Terra. È vera “democrazia”. Quindi, mentre ci avviciniamo alla data fatidica, aumenterà il flusso della vibrazione della paura, richiesta dall’Antisistema, che andrà a gonfiare la massa già presente dell’attuale paradigma che avvolge come una nebbia eterica il globo intero. Le coscienze appannate, immerse in questa forma pensiero come “biscotti” immemori, verranno scosse dal “temporale” scatenato dall’arrivo di nuova energie, aria, possibilità, proveniente dallo spazio aperto. 
 
La forma che più incarna l’immaginario collettivo che giunge anche dal passato, è proprio quella di un’onda. 
 
Secondo me non succederà nulla nel 2012. Nulla che ci scuoterà più di tanto, perché i mass media ci hanno abituato a “digerire” di tutto, semplicemente adeguandoci. Basta vedere cosa è successo dopo l’11 settembre 2001. Nulla! Se penso ad una immane catastrofe, ad esempio, nella California, faglia di Sant'Andrea, beh… penso che il mondo intero si muoverebbe, ma le logiche “commerciali” che stanno “dietro” non muterebbero affatto. Ci sarebbe grande carità, aiuto, si fermerebbe l’industria della guerra per qualche tempo, e poi? Pian piano si riprenderebbe a “macinare” secondo le solite trame impartite. 
 
No, non è questo il modo di “cambiare”; non attraverso la distruzione. 
 
Credo che non ci si accorgerà di nulla. Giungerà una nuova alba diversa in funzione del punto prospettico personale. Come è possibile? È possibile nell’ottica del libero arbitrio. Ognuno sceglierà se partecipare o meno alla nuova sinfonia vibrazionale. Per coloro che non attendono altro che di vivere il primo gennaio 2013 per dire a tutti gli altri “Ve l’avevo detto! Non è successo niente! E adesso come la mettete?”, vivranno questo loro desiderio. 
 
Per gli altri la Vita cambierà in maniera quasi invisibile. 
 
Dai due Soli passeremo alle due Terre. E coloro che vivranno nelle due dimensioni non se ne accorgeranno nemmeno; semplicemente crederanno di vivere nel solito modo, ma con il trascorrere del tempo, lentamente, inizieranno a capire…   

martedì 2 marzo 2010

Un messaggio per il pianeta Terra.




Oggi mi "limiterò" a riportare dei passi dal libro “Trasmissioni stellari” di Ken Karey risalente ormai al 1982, vista la mia bassa energia e la necessità relativa di abbeverarmi di consapevolezza. Avevo riportato nell’articolo dell’onda quantistica la descrizione dell’evento e ciò che comporterà in termini di percezione della Vita, ossia uno spostamento marcato sull’asse della realtà percepita del nostro punto prospettico. Quello che siamo divenuti, ora, in Terra “scivolerà” verso uno dei due estremi della “scala”; in pratica la nostra caratteristica vibratoria media verrà amplificata. Se ci "moduleremo" sulle frequenze basse avremo una intensificazione delle emozioni basse e viceversa. 
  
In parole semplici significa che se il nostro centro non esiste, essendo terra di conquista della paura, verremo ulteriormente disarcionati dal destriero della Vita. 
  
Occorre sviluppare proprio quelle “doti” o caratteristiche presenti anche nelle sacre scritture: fede, speranza e carità (vivere dal cuore). Lasciarsi andare al flusso che la Vita tesse, abbassando il volume della mente razionale, della logica, della quadratura mentale. Occorre sviluppare quel senso di appartenenza alla Vita, percepita come una madre amorevole che non farà mai mancare nulla di quel flusso d’abbondanza naturale al quale abbiamo diritto. Sentirsi protetti come da bambini, fiduciosi, creativi, positivi, aperti… e lasciarsi andare al piacevole flusso della Vita… buon viaggio allora :)


Aprite la vostra mente alle nuove possibilità. Aprite gli occhi e guardate cosa c’è intorno a voi. C’è un nuovo modello vibratorio che sta scendendo sul vostro pianeta. Sintonizzatevi con esso e imparate un modo efficace di fare la vostra parte in questi ultimi anni della storia (inteso come ultima fase prima del cambiamento – mia nota).
 
Vi viene offerta l'opportunità di entrare in una nuova realtà. Per coloro che hanno occhi per vedere, essa è già qui. Presto diventerà la sola realtà che ci sarà da vedere. Quelli che si sintonizzeranno sulle nuove frequenze, scopriranno che la vita diventa ogni giorno più meravigliosa. Coloro che si sintonizzeranno sulla paura, troveranno che tutto va a pezzi. Cominceranno a formarsi sempre più distintamente due universi di coscienza: il mondo dell'Amore e della Vita, e il mondo della paura e della morte. Continuerà ad esserci ancora qualche sovrapposizione di questi due mondi per parecchi anni, alcuni individui oscilleranno ancora per un po', ma man mano che il secolo andrà verso la fine, questa polarizzazione continuerà ad intensificarsi. Il momento della nascita sarà anche il momento del Giudizio Finale, il momento della finale separazione. 
 
Per alcuni ci saranno tempi migliori, e per altri peggiori, a seconda del loro orientamento e coinvolgimento. Fortunatamente, la tendenza naturale della vostra specie è quella di gravitare intorno all'Amore e alla Vita. Per i più, i tempi a venire saranno migliori di quanto essi si aspettino. Alcuni degli scenari peggiori sono già stati resi di impossibile accadimento. Eccetto che in poche sacche isolate, dove le nuove energie non entreranno che più tardi, l'impeto del cambiamento positivo si sta facendo sentire ovunque. 
 
L'età a venire sarà un tempo d'incredibile felicità, di ritrovato equilibrio ecologico, di collaborazione internazionale e di armonia universale. Le risorse planetarie verranno valutate realisticamente ed utilizzate nel modo più saggio. L'umanità vivrà in pace. Tutte le forme di vita opereranno in armonia, valorizzando pienamente il potenziale del pianeta. Sarà un'età di rivelazione, durante la quale le intenzioni e i piani del Creatore diverranno chiari a tutti. Sarà l'età in cui lo stadio finale dell'incarnazione si manifesterà completamente nella forma, in cui lo Spirito, operando attraverso un'umanità risvegliata e rispondente, si costruirà un corpo fisico malleabile. 

Gli esseri umani non opereranno nel modo laborioso di oggi. Attenderanno ai loro compiti con la grazia di danzatori, eseguendo una musica che ciascuno, maschio o femmina, udrà nel proprio canale interiore, la musica dell'anima di ognuno. Attraverso queste melodie, Dio garantirà ad ognuna delle sue identità contestuali la completa soddisfazione. Vi saranno melodie specifiche per ogni ambiente, ogni momento, ogni compito. Nonostante ciò, la nuova identità dell'Umanità sarà un modello completo e coerente di relazioni musicali. La musica del momento sarà ciò che ogni individuo è in quel momento, tradotta in uno spartito musicale in continuo mutamento. 
 
La musica sarà lo strumento informativo tramite il quale la Totalità della Coscienza informerà ciascuna cellula individuale dei suoi doveri funzionali specifici. Gli individui parteciperanno a questa musica, o si limiteranno ad ascoltarla. Tutti gli uomini saranno coinvolti nella Creazione Cosciente, immensamente realizzati nello svolgere i compiti loro affidati. Quando un individuo non sarà necessario ad alcuna funzione specifica, lui o lei sarà libero di comporre il suo spartito, che lo condurrà in un meraviglioso viaggio musicale entro il corpo della Creazione. 
 
Dalla prospettiva di una cellula umana, ciò che accadrà durante i mille anni del Periodo del Risveglio Planetario, si manifesterà come la costruzione di grandi città di luce fluttuanti, massicce flotte di navi stellari intergalattiche, costruite dalle componenti biologiche portate in vita dall'Intenzione Creatrice, la quale lavorerà tramite tutti gli uomini di quell'età. Invece, dalla prospettiva dello Spirito, il Creatore delle Stelle svilupperà organicamente, con l'aiuto della specie umana, un corpo fisico capace di esplorare l'universo. Il corpo finito assomiglierà, sia nel disegno che nella struttura, al corpo umano. 
 
Il corpo fisico completo, che includerà gran parte della vita biologica della Terra, abbandonerà questo pianeta più o meno intorno al 3011 D.C. Visto dall'esterno, avrà l'aspetto di un bambino di circa un anno. Funzionerà per lo più come il corpo umano microcosmico, con tutti i suoi organi. Sarà alimentato da un combustibile che tutti a quel punto avranno imparato ad utilizzare: la luce. La sua struttura lo limiterà a velocità leggermente inferiori a quelle della luce, ma questa sarà soltanto una crociera di piacere, e coloro che vorranno viaggiare più veloci non dovranno far altro che usare i loro veicoli non fisici. 

Dal punto di vista della cellula umana, la costruzione di questo corpo sarà un periodo estremamente piacevole, di mille anni di cooperazione intercontinentale. Da una prospettiva spirituale, sarà la nascita di un organismo mai visto prima nell'universo. Mentre la più grande raccolta di veicoli interstellari mai messa insieme lascerà la Terra in leggiadra formazione, il Cristo Bambino si alzerà lentamente, si guarderà intorno, e prenderà il largo nello spazio. 

Il vostro, non è un Dio sottomesso, che possa essere confinato in concetti riverenti, ma una vibrante, gioiosa energia; è proprio l'anima e lo spirito della Vita! È venuto sulla Terra non per essere triste e devoto, ma per danzare, cantare, e godere di tutto ciò che Egli stesso ha creato. Non lasciate che la forza di gravità del vostro pianeta appesantisca la vostra coscienza. Eravate già a conoscenza dell'effetto della gravità sugli oggetti materiali, ma è stato solo di recente, grazie ai viaggi spaziali, che avete cominciato a nutrire il sospetto che essa costringa e limiti anche la vostra coscienza. 
  
Come specie, iniziaste ad intuire questo per la prima volta, quando degli esseri umani entrarono in orbita intorno alla Terra. Negli strati più alti dell'atmosfera del pianeta, la gravità fu percepita, veramente per la prima volta, come un corteggiamento invece che come un matrimonio. Avete ascoltato i resoconti di quei primi astronauti ? Non erano soli nelle loro capsule. L'intera specie era lì insieme a loro, presente come coscienza, mentre i preconcetti storici collettivi cominciavano a cadere. Molti di voi hanno guardato con i loro occhi e condiviso le loro sensazioni. 
 
Le forze gravitazionali non verranno certamente abolite dopo il Ritorno, ma non limiteranno più la coscienza umana. Se la Caduta non avesse avuto luogo, non l'avrebbero mai fatto. In questi pochi ultimi anni, mentre l'influenza della Materia coesiste ancora con le nascenti energie della Vita, non concepite il vostro mondo con tanta gravità. Alleggeritelo con l'allegria di Cristo. 
 
Già adesso, il Bambino che si sta svegliando si mostra ai vostri scienziati e matematici, attraverso scherzose impossibilità che si oppongono a tutte le loro spiegazioni razionali. Egli solleva divertendosi i drappi che coprono il palcoscenico su cui avvengono le contese contemporanee, corre qua e là, li afferra quando cadono, valutando per quanto ancora potrà mantenere segreta la Sua presenza. 
 
Ricordate quando eravate bambini ed il mondo vi sembrava divertente ed eccitante? Siate di nuovo bambini. Venite a giocare con noi nel paese delle meraviglie della Materia. Sono passati molti anni da quando sognavate di entrare in questi regni. Il sogno è diventato realtà! Svegliatevi e guardate dove siete!
Se qualcuno vede brillare nei vostri occhi la felice esuberanza del Creatore che si sveglia, e, alla luce di questa o quella crescente crisi, pensa che si tratti di irresponsabilità, spiegategli pazientemente cosa sta succedendo. Raccontategli qualcosa della nuova prospettiva. Con la vostra semplice presenza, con il solo esempio, parlategli di quello che state provando e che anch'egli potrebbe a sua volta provare. Lasciategli vedere che la vostra felicità, la vostra pace e la vostra serenità non sono solo vostre, ma sono il riflesso nella vostra vita di un Essere che è e sarà sempre in perfetta armonia. 
  
Non permettete che quest'anteprima di ciò che sta per avvenire vi distragga dal lavoro che vi attende. Non immagazzinate i particolari di questa visione nella mente, per poi pontificarci su con estrapolazioni razionali. Percepite lo spirito di tutto quanto abbiamo detto, ed applicatelo nella vostra vita di tutti i giorni. Questa visione è reale, ma ci sono dei passi da fare, prima che ciò che è già costruito nello Spirito diventi parimenti compiuto sulla Terra. Siete lo strumento di quei passi, il meccanismo che il Creatore ha destinato al compimento del Suo volere nel regno della forma. Nella quiete del vostro essere più profondo, mettetevi in contatto con Lui. Condividete la sua chiarezza, il suo intento, le sue indicazioni. Quando avrete ricevuto istruzioni e scoperto l'area specifica del vostro servizio, andate avanti e fate ciò che è necessario. 

Siamo preparati ad unirci in comunione cosciente con quei membri della vostra razza che abbiano avuto l'esperienza psicologica della morte e della rinascita. Prima, tuttavia, che il nostro aiuto si possa materializzare, devono esserci maggiori aperture a livello umano. Siamo incapaci di comunicare con quegli uomini i cui campi vibratori siano distorti da fattori personali, da reazioni emotive, da un'eccessiva concettualizzazione, o dall'orientamento passato-futuro. In simili casi, la nostra presenza forzerebbe i loro livelli vibratori ad allinearsi con i nostri, derubandoli prematuramente di una parte della loro identità. Noi possiamo lavorare soltanto con coloro che sono coscientemente consapevoli di chi essi siano e di cosa stiano facendo. Con costoro, l'unione diventa una ri-unione. 

È determinante che ricordiate la vostra origine ed il vostro scopo. La vostra discesa nella Materia ha raggiunto il suo punto più basso. Per evitare che tutto ciò in cui vi identificate sia annientato in un collasso entropico, dovete cominciare a svegliarvi, cominciare a vivere. Siete rimasti morti alla parte più importante di voi, per tutti gli anni della vostra storia. Ma il tempo dentro la tomba è terminato. Non dovrete più consumarvi nelle fiamme della mancanza di fede. Sorgete, allora, dalle ceneri dell'ignoranza, e congiungetevi di nuovo alla fratellanza cosmica. Il momento della separazione è venuto. Non ci sono che due strade di fronte a voi. Potete camminare nell'innocenza di quelli che hanno fiducia nel Creatore, o perire nell'imminente collasso dei vostri sistemi razionali. 
 
La scelta, adesso come sempre, è vostra. 
 

lunedì 1 marzo 2010

Ballando alla luce della Vita.





Questo articolo è un riflesso di me e di coloro che, in risonanza, oggi si sentono “accartocciati” su se stessi, come una carta di caramella pronta ad essere gettata distrattamente nel cestino o per terra. Non so quale sia il motivo. Non so il perché.
Vedo dalla finestra un pallido sole che tenta di bucare la coltre di nebbia, inondando il tutto di una luce argentea; gli alberi addormentati sono nere figure contrastate, intrecci caotici di rami dalle diverse dimensioni e fattezze.
Non so perché sono uscito dalla notte in preda a questa dimensione; ricordo a malapena le ombre vaghe del sogno, senza per questo riuscire a metterlo a fuoco o a nudo.
Mi “punge” lo stomaco e nemmeno la musica sembra portare sollievo. Avrei voluto scrivere della neurotossina Alluminio, ma non riesco, non ce la faccio. A dire la verità, sembra che oggi nessun argomento sia per me piacevole da affrontare. Come da una coltre di pesante fumo, le forze sono schiacciate, risucchiate via, appiattite, rese inerti. Ma forse più che di forze occorre intendere di “centro” dell’essere, o meglio, di equilibrio energetico che manca.
Il pensiero o il fato mi portano a Proust e a quegli istanti di magia alchemica che ci introducono in veri e propri mondi solamente allontanati dal e nel tempo. Paesi che abbiamo percorso e conosciuto camminando lungo le vie delle nostre Vite, mentre ci affaccendavamo a respirare e a sopravvivere.

“Ed ecco, macchinalmente, oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra  un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzo di “Maddalena”. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva reso indifferenti le vicissitudini della Vita, le sue calamità, la sue brevità illusoria, nel modo stesso che agisce l’amore, colandomi d’un essenza preziosa: o meglio questa essenza non era in me, era me stesso”.
“E ad un tratto il ricordo… (da “La strada di Swann” dell’opera “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust).

Proprio allo stesso modo, anche senza introduzione di cibo, qualche giorno fa mi è successa una cosa analoga; ho agganciato immagini senza luce ne contrasto, confuse e caotiche, che hanno “sollevato” pezzi di Vite trascorse chissà quando, annotate da qualche parte. Non ho memoria nemmeno per la causa scatenante questa evocazione che, sono certo, mi ha invece restituito dei “sapori”. Pazzesco a dire, lo so. Eppure è andata proprio così. Ho percepito “sapori” di un qualcosa che è stato, al contrario di quello che è successo all’amico Proust che, proprio tramite un sapore, ha evocato il ricordo. Che meraviglia siamo. È vero?

Il sapore è, per me, una “porta” verso la dimensione del passato; una porta che è possibile varcare nelle due direzioni del tempo circolare, dello schieramento eterno che è già interamente svolto tutto attorno a noi. Nelle nostre diversità non esistono chiavi uniche di lettura, ed è questa la forza più devastante del genere umano: la biodiversità ad ogni livello.
“L’assaporare la Vita” non è solo una emanazione poetica o un frase fatta, ma è una energia, una inclinazione, una prospettiva in risonanza con il flusso di abbondanza della Vita stessa. Come “descritto” magistralmente in Ratatuille, l’assaporare il cibo non è mangiare la prima cosa che capita senza chiedersi nulla, ma ascoltare l’altissima sinfonia che si sprigiona dall’unione di quel mix magico, da quella alchimia di sapori e musica che innalzano il corpo a livello dello spirito pur rimanendo nella fisicità e, per questo, inondandolo del sapore vero del senso della Vita…

Il Sole sta abbracciando alberi, nebbie e creato… nella musica di Avatar i miei “nodi” iniziano a sciogliersi, la matassa a sbrogliarsi, l’animo a spalancare le ali inumidite dalla notte…

Grazie...
 

domenica 28 febbraio 2010

Se le vincite del Superenalotto fossero delle illusioni?





Partiamo dalla notizia, datata dicembre 2009, che ora in stazione potremo intrattenerci, attendendo il treno, con le nuove ed allettanti sale da gioco nate da un accordo commerciale tra le Ferrovie e Lottomatica. Con l’inaugurazione della sala giochi nella stazione ferroviaria di Savona, si è dato ufficialmente il via a questa nuova modalità di intrattenimento. Spero non sia questa la "soluzione finale", trovata dai vertici delle Ferrovie, per ovviare ai ritardi cronici inerente la circolazione ferroviaria. 
 
La cosa certa è che, in questo modo, alle persone si offre la possibilità di svuotare del tutto il portafoglio, attendendo quel treno tanto sospirato. 
 
L’inaugurazione della nuova sala giochi ha visto intervenire  il Ministro Scajola, il quale ha espresso il seguente punto di vista:

"Non mi piace. Non ritengo che il gioco sia educativo. Un mio caro amico per il gioco d'azzardo ci è morto", al che non si è fatta attendere troppo la risposta di Mauro Moretti, amministratore delegato di Trenitalia; infatti rispondendo al ministro ha minimizzato: "E' un esercizio commerciale".
Mi chiedo; perché il Ministro Scajola ha partecipato se non d’accordo con detta iniziativa? Forse perché non poteva fare altrimenti? E quella sua espressione non è un modo “sottile” di sfuggire alle eventuali critiche dell’opinione pubblica?

Mentre la voce di Moretti risuona “per quella che è”, ossia veritiera, quella del Ministro distorce una dimensione personale piuttosto ambigua.
La scommessa vincente è, infatti, quella delle ferrovie e di Lottomatica che hanno dalla loro parte, la non indifferente fortuna che hanno speso gli italiani solo nel 2009 in giochi&scomesse varie.  
 
Una media di 2,5 Euro al giorno a testa, circa 75 Euro al mese, 900 Euro all’anno. 
 
Oltre 50 miliardi di Euro raccolti nel corso del 2009 nel campo della fortuna e dei giochi in Italia che, nella classifica mondiale, per quanto riguarda la spesa per persona nel settore del gioco e delle scommesse, si piazza al quinto posto.
Sino a qua i fatti sanciti dalla raccolta statistica e dagli incassi; poi si va sulla fantascienza pura quando si asserisce che:
Naturalmente, si gioca per vincere e molti ci riescono: sempre in media, degli 883 Euro investiti, ne sono tornati sotto forma di vincita 609.
L'uscita netta ammonta quindi a 274 euro in dieci mesi (quasi un euro al giorno).

E poi questo altro dato “indicativo”:
Nella divisione fondamentale fra giochi basati sulla fortuna e giochi in cui prevale l'abilità, la scelta degli italiani è chiara, puntando per l'84% sulla ricerca della fortuna e per il 16% sull’abilità dei pronostici.
Allora, dopo questo lungo preambolo, veniamo al dunque.

Ecco l’Antisistema in azione ancora una volta:
  • coinvolge le istituzioni, ossia le persone che ricoprono quelle cariche, nonostante il loro diverso “principio”
  • influisce sulle decisioni degli organi aziendali, perseguendo le solite logiche iper commerciali a tutto campo, senza remore di alcun tipo
  • sfrutta dei cronici difetti delle infrastrutture in maniera tale da perseguire ancora più efficacemente i propri “intenti”
  • evita il più a lungo possibile le risoluzioni di tipici problemi massivi, come il ritardo e l’ammodernamento delle carrozze ferroviarie, deviando l’attenzione della clientela verso strumenti di “ipnosi”, chiaramente funzionanti, come il gioco d’azzardo legalizzato
  • crea, in tal modo, nuovi “adepti” o tossicodipendenti dell’azzardo alla fortuna, pescandoli da un bacino completamente estraneo, proprio come una stazione ferroviaria che “richiama” ogni tipo di cittadino.
  • A livello energetico non risolve, ovviamente, nulla anzi ingarbuglia ancora di più le “acque”
Con 2,5 Euro al giorno di ogni italiano io avrei la ricetta per mettere in funzione un “motore” di ben altro calibro, chiamato Re-distribuzione etica del reddito!

Se, infatti, dovessi chiedere anche solo 1 Euro al giorno per soddisfare questo intento, collezionerei delle grandi e sonanti pernacchie.
Per poi osservare come questo “1 Euro” venga sperperato nei più disparati ambiti e modi, in virtù di un potere di acquisto oramai vicino al ridicolo. Quelle che erano le 2000 vecchie Lire in carta, oggi sono divenute pochi grammi di metallo senza distinzione di valore, letteralmente gettate via in 1000 ed 1 modi diversi.

E vengo al punto centrale del presente articolo; ossia le vincite. È per me vera e propria fantascienza quel dato che ho riportato poc’anzi. Sicuramente è una mia libera interpretazione, però non mi risuona per niente veritiera, nel senso che è troppo generosa nei confronti dei giocatori. Certamente ci saranno una moltitudine di vincite realizzate e non incassate per vari motivi, però il mio grande dubbio che vela solo una certezza è questo:

In Italia vige l’anonimato per coloro che vincono, ossia non si è menzionati ufficialmente e pubblicamente sulla “Gazzetta Ufficiale”. Certo si pagano le tasse sulla vincita, però il controllo si limita alla riscossione che, penso, sia “anonima”. Insomma è come se lo Stato si accontentasse di essere certo di intascare la tassa del 6% sulle vincite e stop. Ma perché? Perché in altri “paesi” invece le persone vincenti vanno a finire in televisione o sul giornale? Perché?

Il pensare comune “tradisce” questa linea: “Se fossi io a vincere vorrei che non lo sapesse nessuno. Pago le tasse e basta. Altrimenti mi ritroverei pieno zeppo di “amici”, parenti, amici degli amici che mi chiedono denaro, e poi la mia sicurezza sarebbe messa in pericolo”.

Quindi siamo tutti d’accordo con questo anonimato? In una Italia che fa la coda per apparire in televisione, una persona che ne acquisisce a pieno il “diritto”, declina una simile opportunità? I rotocalchi televisivi ed i giornali farebbero a gara per averci a “casa” loro. Ed il vincitore potrebbe ancora di più aumentare l’empatia dovuta al momento magico ed “arrotondare” con qualche copertina, qualche intervista, un libro, etc. Per quanto riguarda la sicurezza personale, non penso sia un problema, in quanto di ricchi ce ne sono a bizzeffe in giro; perché dovrebbero rapire proprio il nuovo milionario? Agendo con gli opportuni “accorgimenti” la situazione sarebbe sempre sotto controllo. I pericoli derivano semmai dalla poca abitudine a “maneggiare” tanto denaro, e un simile pericolo è strisciante sia nell’anonimato che nel pubblicizzare la propria vincita.

Ecco però la situazione che si viene a creare a livello di “controllo”. Se l’anonimato impera a ragion di legge, le vincite possono anche essere immaginarie, ossia possono anche non esistere e, pertanto, non assegnare quella parte delle giocate relative al montepremi. Pensiamo ai cento e passa milioni di Euro che recentemente erano in palio con il Superenalotto. Chi può dire che sono o non sono stati assegnati? 
 
Chi controlla in un regime, ancora una volta, immaginario?
 
Questo meccanismo mi ricorda tanto il sistema delle Banche e le loro magiche potenzialità di moltiplicare il denaro ricevuto in custodia, in termini di possibilità di erogazioni di prestiti.
È ancora lo stesso principio badate. Vere e proprie illusioni “garantite” dalla legge.

Su 50 miliardi di Euro di raccolta, a ben vedere, almeno metà dovrebbe tornare ai giocatori; in realtà quanti saranno fisicamente incassati? Secondo me solo le piccole vincite esigibili subito in tabaccheria e poche altre eccezioni...
Oltre a certe somme, entriamo nel mondo delle apparenze, dei miraggi pubblici, nei vuoti di memoria della massa…

In questo buco nero che inghiotte denaro senza fine di continuazione, è impresa ardua invertire il senso del flusso…

“Meditate gente, mediate”… 
 

sabato 27 febbraio 2010

Il fiore della Vita è una bussola che indica la "via".






“Il primo codice parla dell’Anima dell’Universo e della tua stessa Anima. Devi scoprire il tuo desiderio più intimo e la ragione della tua esistenza. Altrimenti ti perderai e rimarrai prigioniera di domande quali: Chi sono? Cosa è la Vita? Cos’è la Morte? Chi è Dio?...”
Fonte: “Life Codes” di Patty Harpenau

Il sincrodestino parla attraverso tutto quanto è possibile “animare” e veicolare verso il diretto interessato che ha “smosso” una risposta evocando una domanda. Le domande sorgono spontanee, affiorano alla “superficie” della mente dal fondo della coscienza; mosse dallo spirito di “curiosità” verso la Vita. Lo stesso spirito che contraddistingue tutti i bimbi che, ad occhioni aperti, osservano per la prima volta un “fenomeno” sconosciuto o solo dimenticato.

Oggi mi sono imbattuto nel libro sopraccitato, nel solito ipermercato, il solito giorno della settimana, nelle solite modalità, secondo la solita prassi…  
 
Eppure il sincrodestino ha “trovato” il modo di raggiungermi anche disperso nell’abitudine. 
 
Ha saputo precedermi e prepararmi un “messaggio”, una risposta, un segno atto a continuare il cammino intrapreso. C’era una unica copia, come al solito; mi ha attirato tra i tanti libri esposti a decantare le proprie “doti” e mi ha “convinto” ad abbassarmi per prenderla nelle mani. Sfogliandolo, ha iniziato subito a “parlarmi”; la qualità delle immagini e le fattezze di ciò che osservavo mi rapiva e convinceva. Decisi di comprarlo. Non appena mi incamminai lo guardai bene sul retro per vedere il prezzo e, cosa vidi? Che era rovinato. Tornai indietro per cambiare copia, ma mi accorsi che c’era solo quella, messa davanti ad una fila di altri libri tutti identici ma diversi dal “mio”. Lo aprii bene, lasciandolo sfogliare quasi in automatico e mi accorsi che almeno una trentina di pagine erano rotte e piegate all’interno, causando addirittura l’impossibilità di girarle ad una ad una per leggerle. Come un cerchio nel grano. Decisi allora di lasciarlo dove lo avevo trovato. Non lo dovevo comprare. Una volta a casa, facendo una ricerca su internet ho trovato il modo di scaricare le prime 29 pagine offerte a titolo promozionale. In quelle 29 pagine si trovava il messaggio per me; esattamente tra la pagina 27 e la pagina 28. Proprio alla fine dell’assaggio dell’opera.

Ecco il messaggio, che è anche una conferma:

“Devi scoprire il tuo desiderio più intimo e la ragione della tua esistenza”.

Ragazzi e ragazze, signori e signore, fratelli e sorelle, l’Universo ci parla, ci  ascolta, ci vuole bene…

Viviamo dal cuore e… chiediamoci “dove siamo”; chiediamoci se siamo nel flusso della Vita oppure ai margini. Chiediamoci che cosa desideriamo di più in “profondità”! Occorre chiarire la nostra intenzione, il nostro “senso”, il perché siamo qua, con quale missione da compiere…

Ora ho avuto la conferma di quello che avevo già compreso: 
 
Io sono” sulla Terra per completare la mia evoluzione ed allo stesso tempo per  contribuire ad evocare e rendere pubblico il grande inganno, la inimmaginabile illusione che avvolge l’intero pianeta, il sintomo che delinea la causa della nostra amnesia; la paura che ha permesso la nascita dell’Antisistema.

Ecco qual è la mia missione in questa Vita.

Vivo per onorare questo impegno!
 

venerdì 26 febbraio 2010

Il simbolo dell'infinito, le onde del mare e la "corsa" da risolvere.





L’uomo, nel corso della storia, ha dimostrato di poter raggiungere entrambe le estremità della scala dei “valori”, in questo rispecchiando a pieno le ampie volute della propria gamma di “potenzialità”, insite nella proclamazione della legge del libero arbitrio:

“Che si parli di me, nel bene o nel male, purchè se ne parli”Oscar Wilde

Questa frase mi riporta alla mente aloni di “zolfo”, in qualità ed in termini di energica ignoranza, cieca disconoscenza, anche come senso di ingratitudine, verso la bellezza potenziale della Vita. Questo “motto”, oggi, descrive in pratica il punto nel quale si è eclissata l’etica e la morale, agganciata nel limbo magnetico della “fama” sancita dai mass media. Farsi pubblicità ad ogni costo per “diventare qualcuno” è la scorciatoia più facile per “far parlare di sé”. Da quel “pulpito” sarà possibile poi coinvolgere le persone verso il proprio “sogno”.
 
Le persone sono viste come un insieme da “conquistare” ed ognuno di quell’insieme ha velleità simili, almeno in potenziale. Ciò descrive una massa reattiva come quella del Sole che, in superficie, sfoga tutta la propria estrema vitalità, sottostante, tramite continua reazione. Si dice che i pianeti influenzino le masse umane, e questo appena descritto potrebbe essere un buon riflesso o frattale dei più grandi moti esistenziali.
L’uomo e la creatività sono un connubio innato; immaginiamo dunque il  paradosso di “Achille e la Tartaruga”:

Il più famoso dei Paradossi di Zenone. È stato proposto nel quinto secolo avanti Cristo da Zenone di Elea, che intendeva difendere le tesi del suo maestro Parmenide, che sosteneva che il movimento non è altro che illusione.
La corsa della tartaruga.
Una delle descrizioni più famose del paradosso è quella dello scrittore argentino Jorge Luis Borges:
Achille, simbolo di rapidità, deve raggiungere la tartaruga, simbolo di lentezza. Achille corre dieci volte più svelto della tartaruga e le concede dieci metri di vantaggio. Achille corre quei dieci metri e la tartaruga percorre un metro; Achille percorre quel metro, la tartaruga percorre un decimetro; Achille percorre quel decimetro, la tartaruga percorre un centimetro; Achille percorre quel centimetro, la tartaruga percorre un millimetro; Achille percorre quel millimetro, la tartaruga percorre un decimo di millimetro, e così via all’infinito; di modo che Achille può correre per sempre senza raggiungerla”.
Fonte: Wikipedia

È dal quinto secolo avanti Cristo che una certa categoria di uomini cercano di risolvere questa “corsa” tra i due corpi lanciati a velocità diverse. Diciamo che Achille ad un certo punto si può gettare sulla tartaruga; questa sarà sempre un “apostrofo” più avanti, ma nulla potrà sulla possibilità di “balzare” che ha il corpo che insegue. Questo balzo è da intendersi come “evoluzione”, il superare determinate ferme convinzioni o punti di stanca del fiume esistenziale. Proprio quello che stiamo vivendo in questi anni. Un balzo quantico evolutivo; il “gatto sotto al tappeto” non ha bisogno nemmeno di mostrarsi alla “tartaruga”, perché non è sul quel piano che si snocciola l’essenza della “corsa”.

Il moto della “corsa” descrive una traiettoria con centro nell’uomo, vero e proprio perno e motore del senso ultimo relativo all’esplorazione delle dimensioni del Creatore. Dove per “uomo” intendo ogni specie, a diversi gradi evolutivi, disseminata nel Cosmo.

Questa immagine mi porta all’evidenza il concetto di infinito:

“L'infinito (dal latino finitus, cioè "limitato" con prefisso negativo in-, e solitamente denotato dal simbolo  , talvolta detto lemniscata) in filosofia è la qualità di ciò che non ha limiti o che non può avere una conclusione perché appunto infinito, senza-fine. Nella concezione cristiana il concetto coniato nell'ambito del pensiero greco trova la sua coincidenza con Dio stesso quale essere infinito.
Nascita del simbolo.
Il simbolo matematico di infinito venne utilizzato per la prima volta in epoca moderna da John Wallis nel 1655. Probabilmente egli lo scelse come trasformazione con legatura della lettera M, che nel sistema di numerazione romano indicava un numero "grandissimo" ed equivalente a 1000: M -> m ->  . In alternativa «Wallis potrebbe avere anche pensato che il doppio occhiello di quel simbolo potesse rimandare immediatamente all'infinito, perché tale doppio occhiello può essere percorso senza fine». D'altronde a volte M era formata da C e I, seguiti da una C specchiata, simile alla M della scrittura onciale (CIƆ). Una terza ipotesi suggerisce «il simbolo dell'otto rovesciato formatosi per deformazione delle prime due lettere del latino aequalis "uguale" (e infatti adoperato in un primo tempo per indicare l’uguaglianza).»
Fonte: Wikipedia

L’infinito, visto da una posizione ritenuta “definita” come quella umana, ha un senso e trova una definizione, proprio ritenendo se stessi poco più di una bolla nata dal gioco del caos, destinata a scoppiare inesorabilmente e, per questo, del tutto aleatoria. Secondo me, invece, l’infinito è solo un concetto che esprime una grandezza che sfugge; tutto qua. Per questo mi permetto, a volte, di raggiungere e superare con le “immagini” quella dimensione che, ritengo, essere solo il frutto di una “corsa” stanca e ormai senza senso, delle speculazioni del pensiero umano. 
Anche per quanto riguarda il simbolo utilizzato per rappresentare l’infinito, si può andare oltre:

“In matematica, la lemniscata di Bernoulli è una curva algebrica a forma di otto coricato. Il grafico di questa funzione produce una curva simile al simbolo dell'infinito, che a sua volta è chiamato lemniscata. La lemniscata fu descritta per la prima volta nel 1694 da Jakob Bernoulli, come modificazione dell'ellisse, che è il luogo dei punti per i quali la somma delle distanze da due punti fissi detti fuochi è costante. Una lemniscata, viceversa, è il luogo dei punti per i quali il prodotto di queste distanze è costante. Bernoulli la chiamò lemniscus, che è l'equivalente latino di fiocco pendente. La lemniscata era in effetti già stata trattata da Giovanni Cassini nel suo studio del 1680 sull'ovale di Cassini, di cui la lemniscata costituisce un caso particolare”.
Fonte: Wikipedia

Secondo me il simbolo dell’otto rovesciato, ben si presta a rappresentare anche il concetto di infinito, ma non intende solo quello che siamo abituati a pensare. Quel simbolo, opportunamente ridisegnato, descrive un’onda; un’onda molto simile a quella del mare, per intenderci. Un’onda costituita dai due principi contrapposti della dualità, intesa come senso di rotazione dell’energia costituente. L’immagine che ho messo come “copertina” di questo articolo disegna proprio un’onda marina, ed è il simbolo della casa editrice “Editrice antroposofica” che pubblica le opere di Rudolf Steiner. Notate come l'immagine sia composta da due forze contrapposte che vorticano, appunto, in senso contrario.

Questa onda descrive la spinta che si innesta nella dualità e descrive proprio il senso della nostra esistenza: fare esperienza nella dimensione del Creatore, ossia permettere al Creatore di conoscersi.

Questo simbolo, opportunamente “stiracchiato”, diventa un otto rovesciato, ma non necessariamente in quella “direzione”; ossia è il simbolo dell’otto rovesciato, che descrive due aree di energia che ruotano in senso opposto, che da’ luogo all’onda che possiamo rimirare, in molte forme, nel mondo percepito. Queste onde sono dei frattali del moto espresso a livello sottile dal “confronto” di energie contrapposte. In realtà il simbolo dell’otto rovesciato, in originale, non si chiudeva graficamente. Descriveva due “ghirigori” che troviamo ancora oggi, ad esempio, nelle forme decorative in uso sulle inferriate, nei tappeti, sui tessuti, nelle finiture tra pareti e soffitti, nelle decorazioni grafiche, etc. Anticamente era scolpito sui capitelli dei templi, nelle vesti, nelle effigi in generale, nei vasi in coccio, nelle lamine di rame e bronzo lavorate, etc. questo otto rovesciato ed aperto descrive il moto delle due energie che contraddistinguono l’intero creato. Una energia a spirale destrorsa ed una a spirale sinistrorsa, unite da un punto centrale che corrisponde alla Vita, alla creazione. Questa contrapposizione corrisponde alle affermazioni di Ighina, ad esempio, che affermava che “è tutto alla rovescia”.
E corrispondono alla mia visione dell’Antisistema come un fenomeno illusorio che esprime netta contrapposizione con il “Sistema” al quale si oppone per causa di forza naturale. 
Questa affermazione è confermata anche dalla scoperta, non ufficialmente riconosciuta, dell’esistenza di due complessi campi di forze (di natura elettrica e di struttura cubica), d’origine cosmica e tellurica, che avvolgono come una rete invisibile l’intera superficie terrestre, attraversando ogni luogo ed abitazione, denominate reti Hartmann e Curry dai nomi dei loro scopritori. Ciò equivale a confermare quello che sosteneva Ighina, quando parlava di ritmo Terra-Sole e di moto a spirale rovesciata dell’energia. Infatti le due reti, appena descritte, hanno direzione opposta; dal centro della Terra verso il Cosmo e viceversa. Aggiungiamo il simbolo del Tao ed il concetto di bene e male presente in tutte le religioni. 
Anche il lavoro di David Wilcock parla di due diversi tipi di "etere" che girano in senso opposto; mi riservo di fare un articolo a tema su questo grande e coraggioso uomo di Scienza.

La “verità” è sparsa ad arte in tutte le dimensioni ed in tutte le forme.

A livello di metafora, di mito, di leggenda, giunge sino a noi, confusi dal “rumore” di fondo provocato dalle energie in rotazione contrapposta, generatrici del “dubbio” o smarrimento gravitazionale che pervade le forme viventi sulla Terra. Un “nodo” tutto da sciogliere.  
 

giovedì 25 febbraio 2010

Quel sottile ed invadente senso di Mosca.




La coazione a replicare schemi negativi.
L’eredità che si ricava dai propri contratti infantili è dunque la tendenza a ripetere sempre gli stessi comportamenti negativi, compiendo sempre gli stessi errori e sperando sempre che le cose cambino. Questa continua ripetizione di errori avviene perché non si è consapevoli degli schemi che ci governano… Ognuno di noi è attratto da ciò che conosce meglio, anche se è la sua rovina… Spesso anche se quanto state facendo non funziona voi continuate a cercare di farlo funzionare”.
Fonte: “Perché non riesco ad essere come vorrei” di Joan Rubin-Deutsch

A volte l’immagine della mosca che sbatte testardamente contro il vetro, mi colpisce con forte intensità. Quella mosca continua a ripetere la stessa “folle” azione, facendosi anche del male fisico oltre che in termini di “autostima”.
 
Io, che osservo, sono conscio che esiste anche la metà aperta della finestra. 
 
È li che attende, placidamente disponibile. Ma la Mosca non se ne accorge, non “vede” nonostante i suoi sensi e le sue capacità di volo siano evidenti. Ella vede quello che riesce a percepire della realtà: vede il mondo esterno che intende raggiungere. Ma non vede la presenza “sottile” del vetro che si inframmezza tra il suo volere ed il suo potere. E dal momento in cui non riesce a passarci in mezzo, non trova altra soluzione che sbatterci contro perdendo progressivamente energia, lucidità, integrità fisica, speranza, senso di Vita ed aumentando, al contrario, paura, angoscia, senso di soffocamento, senso di impotenza, rassegnazione, oblio.

L’uomo si ritiene l’essere più intelligente che “cammini” nell’Universo; sigh! Una Mosca è ritenuta stupida, senza logica ne capacità di “abbattimento” del problema. Eppure l’uomo non è molto diverso, nella propria dimensione, da una Mosca in termini comportamentali. 
L’uomo è spesso vittima di se stesso, dei propri schemi ripetitivi, non sempre funzionanti. 
L’uomo è spesso noioso nei suoi modi di fare e di essere, soprattutto, “noioso” ai fini della Natura, della eco compatibilità con il pianeta e con i suoi stessi simili. Diciamo che una mosca esprime un frattale che ricorda molto i problemi dell’uomo. Questo essere scacciato e cacciato, reo di portare anche malattie, è un buon capro espiatorio per evitare di “guardarsi” dentro. 
 
La natura della Natura è di essere fatta esattamente delle stesse sostanze di cui è fatto l’uomo, forgiato dall’azione delle forze della Madre Terra, e di rispondere alle stesse leggi alle quali è sottoposto l’uomo; i frattali descrivono benissimo i vizi, le virtù, le proprietà, le cause e le conseguenze dell’azione dell’uomo. Nel viaggio di discesa dell’Anima, tutte le “cose”, hanno trovato luce e senso, nel bene e nel male. Dalla bellezza di un fiore che sboccia alla meno evidente apparenza della trama disegnata sulla pelle di un serpente, allo splendore architettonico di una ragnatela tesa alla luce del Sole.
Trovo che esista sempre la medesima chiave di lettura in questo processo di lenta “deriva” della condotta umana espressa dai tempi che ci “ospitano”, ossia una chiara ed espansa mancanza di consapevolezza.

In questo senso, ricevo e pubblico questi tre comportamenti di coerenza:

1 - Neutralità - esplorare la propria prospettiva senza giudicare (creare un momento di respiro per far emergere la propria Presenza). Trovare il proprio posto all’interno di una situazione.

2 – Presenza - diventare l’osservatore, non la personalità (nessuna conclusione; solo silenzio... così che l’insegnamento possa giungere). Trovare il proprio Centro Spirituale.

3 – Permissione - lasciar andare il possesso energetico di risolvere, di concludere... (lasciando che sia la "Sorgente" a creare e a emanare attraverso voi e tutte le cose). Trovare la propria connessione alla Sorgente.
 
Fonte:  EVT3 - Il Tempio dell'Attivismo Spirituale. Wingmakers

Mantenere un punto più “alto” nella percezione del “cosa si fa” e del “cosa si è”, è basilare per livellare il più possibile le ciclicità estreme dei corsi della Vita che, altrimenti, rimangono libere di scatenarsi senza regolamento d’ampiezza, ancora una volta, nel bene e nel male. In questo altalenante fluttuare delle nostre Vite in un oceano incomprensibile di possibilità, andiamo alla deriva sperando in un domani migliore che, mestamente, attende solo di essere richiamato e che, per questo, necessita di una lucida convinzione d’intento.

Quel domani migliore corrisponde proprio alla metà aperta della "finestra" :)

Differentemente i marosi “oceanici” saranno liberi di scatenarsi sulla “povera costa” sgualcita e tremolante…

* Foto e composizione by Francesco Cannone www.myspace.com/francescocannone