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giovedì 13 dicembre 2012

Letargo ed adattamento.




Generalmente, facciamo tutti il ‘tifo’ per far sì che il lavoro non manchi mai; dunque, sottilmente, intendiamo sostenere questo paradigma 3d ma, allo stesso Tempo, siamo insofferenti a questo paradigma 3d.

Mediamente è così:

chi sta 'bene' è chi ‘ha’, ossia, chi detiene denaro, un minimo di potere sulla propria Vita, etc. Se, al lavoro, ad esempio abbiamo la possibilità dell’orario flessibile… siamo contenti, felici e orgogliosi di 'avere diritto ad un simile diritto'. 

Ci siamo adattati all’inverosimile

Se stiamo ‘bene e male' allo stesso Tempo, che tipo di segnale lanciamo all’Universo?
 
Perlomeno un segnale confuso, equivoco, distorto (nella sua chiarezza espressa dallo scenario 3d, uno scenario ben sviluppato in un senso preciso e atto ad avvolgere totalmente ogni individuo).

La società è regolata molto bene in ogni suo ambito; le dinamiche vettoriali che l’amministrano nascono, tuttavia, proprio con il ‘permesso indotto’ della Massa, mentre la stessa autorizza ‘qualcosa’ a governarla intanto che staziona nel limbo della propria indecisione e rinuncia al proprio più autentico potere:

quella di essere se stessa e non un’altra entità clone di se stessa.

Tutto fa brodo – si dice; vero, anzi ‘mezzo vero’:

il Tempo è quello che serve per regolare la questione? E allora ‘chi ha Tempo non aspetti Tempo’.

Ossia, ‘perché rimandare a domani quello che puoi fare oggi?’.

Perché? Perché siamo sotto incantesimo e il frattale Naturale è proprio quello della fase di ‘letargo’:

fase caratterizzata da un apparente nulla di fatto, teso a rafforzare l’apparato radicale ed energetico individuale e di specie. Non a caso questo ambito è anche quello descritto dal Mondo vegetale che, sotto sotto, è una sol cosa e tutto unito.

L’interruzione dello sviluppo cerebrale, negli ultimi 2000 anni, è paragonabile ad una fase di letargo della crescita spirituale umana.

Perché parlo di ‘interruzione dello sviluppo cerebrale’?

Lo abbiamo già appurato in un articolo precedente, ma vale la penda tornare velocemente su tale concetto:

tutto ciò che scambiamo per evoluzione, altri non è che una circostanza apparente, basata sul fatto che gli umani sono entrati in una fase di consolidamento della loro crescita anteriore:

stasi, letargo, pausa, etc.

Il Controllo ne ha approfittato per espandere la propria intenzione.

Tutto, quindi, si basa su una ‘rinuncia’ programmata:

ciò che è emerso nel Mondo è il lato oscuro che doveva essere attirato in qualche modo nelle 3d.

Quando sarà giunto il Tempo, le Sonde/Stelle Human Bit ricomprenderanno nel loro risveglio anche quel lato che meno conoscono di se stesse, riflesso dal tutto attorno a loro.

Illuminazione e Ascesi: la Vita di una Stella.

Ciò che si lascia, viene preso.

Ciò che non si esprime, s’imprime.

Ecco spiegata, in due parole, la malattia

Osserviamo sempre cosa ci ruota attorno e a cosa ruotiamo attorno:

il frattale è il Sistema Solare: chi ruota attorno a chi?

Le rileviamo le difese dei bastioni della fortezza imperiale 3d?

L’effetto QE4 dura poco, Wall Street chiude in parità.
Il QE4 innesca le prese di beneficio. ‘Buy the rumor sell the news’ per le borse statunitensi che nel giorno dell’annuncio del quarto piano di allentamento quantitativo (Quantitative Easing 4, QE4) terminano la seduta in parità. 

Al termine della due giorni di riunioni la Federal Reserve ha annunciato che nel 2013 l’operazione Twist sarà sostituita dall’acquisto, ogni mese, di 45 miliardi di titoli di stato. Calcolando i 40 miliardi di Mortgage backed securities (Mbs, titoli derivanti dalla cartolarizzazione di mutui) del QE3 ‘a tempo indeterminato’, il totale degli acquisti della Federal Reserve sale a 85 miliardi di dollari. 

La Banca centrale ha inoltre confermato il tasso sui Fed Fund nel range 0-0,25% annunciando che il costo del denaro resterà ai minimi storici fino a che il tasso di disoccupazione si confermerà sopra il 6,5% e le proiezioni sulla crescita dei prezzi a 1-2 anni non supereranno il 2,5%...
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Usa, al via nuovo stimolo Fed: da gennaio acquista 45 mld bond al mese.
Attualmente il portafoglio della Fed vale 2.900 miliardi di dollari, tre volte più grande di quanto fosse prima della crisi finanziaria del 2008

Il programma 'Twist', che viene rimpiazzato, non amplia il portafoglio di investimento, ma rimescola soltanto i tipi di bond in possesso. Tuttavia la Fed ha esaurito i titoli a breve termine da vendere per ricomprare obbligazioni a lunga scadenza. Per questo, per a tenere lo stesso ritmo di acquisti su titoli del Tesoro a lungo termine, mantenendone bassi i rendimenti, la Banca centrale statunitense deve spendere di più e aumentare il proprio portafoglio.
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Come recepiamo generalmente questa notizia?

Positiva, suppongo.

Perché?

Perché lo dice il Telegiornale, oppure perché è quello che capiamo?

Chi comprende davvero quello che accade?

E allora, non capendo a pieno, che facciamo? Ci fidiamo, non facendo nulla in prima persona. Ci affidiamo agli esperti. E, facendo questo, giorno dopo giorno, ci siamo come spenti.

L’incantesimo è totale, ormai. 

Di tanto in tanto, qualche biodiverso non si può esimere dall’affermare anche l’altra ‘mezza verità’. Ad esempio.

Crisi, Steinbrueck: Banche finanzino un fondo per loro salvataggi.
I principali partiti di opposizione tedeschi hanno proposto che siano le banche a pagare per costituire un fondo da 200 miliardi di euro, anziché insistere su una struttura normativa che continui a far pesare i salvataggi degli istituti di credito sui contribuenti

Il candidato alla cancelleria della Germania del partito socialdemocratico (Spd), Peer Steinbrueck, che sfiderà il prossimo anno Angela Merkel, ha dichiarato che la proposta ‘è importante per ridurre il potenziale ricattatorio delle banche’…
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Accidenti; ‘il potenziale ricattatorio delle banche’ è quello che obbliga alla perpetuazione dell’incantesimo. ‘Diamo a Cesare quel che è di cesare’, ossia chiamiamo col giusto termine tutte quelle fasi ed espressioni che il ‘Sistema’ passa per oro colato. Una su tutte; il ‘Sistema’ è… l’Antisistema:

uno scenario 3d emerso alla rovescia; un ambito, una tela di ragno, estesa al fine di attirare ‘qualcosa’, che puntualmente è sopravvenuta.

Mentre per le banche si dissanguano le Masse, trovando sempre fondi, anzi, creandoli indefinitamente, per i servizi sociali e per ogni altro ambito più ‘umano’, mancano regolarmente i fondi:

lo capite che ciò è un costrutto micidiale per costringere intere società a vivere di solidi stenti? Non tanto relativi alla mancanza di cibo, perlomeno nel ricco occidente, quanto relativi alla mancanza di alternativa:

si sta male ma ci si adatta illudendosi di stare bene. Le malattie colpiscono molto di più in un reame di questo tipo.

Leggiamo come pensa l’imprenditore medio sotto scacco del politico medio, tipo:

In un periodo di grave crisi finanziaria non si può largheggiare con una legislazione di sostegni finanziari e fiscali’.
Mario Monti 
 
Allora, perché per le banche questo discorso è diverso? Caspita, le risorse approntate sono addirittura infinite. E l’inflazione? Non ne risente perché è artificiale e, dunque, artificialmente contenuta.

No a sostegni fiscali per l'auto, possibile ulteriore contrazione mercato nel 2013.
La contrazione del mercato, ha osservato Roberto Vavassori, presidente dell'Anfia, è stata ancora più marcata per le altre categorie di veicoli, con effetti negativi sull'anzianità del parco, sull'ambiente e sulla sicurezza

Si tratta per Vavassori ‘di dati terribili che, nonostante la rilevante quota di export delle aziende di questi settori, mettono in serio pericolo la loro tenuta industriale, con il rischio di perdere interi settori della nostra industria’…

'A questo obiettivo dobbiamo guardare tutti insieme costruttori, distributori, componentisti, legislatori nel lavorare di concerto', ha concluso Vavassori…

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Ecco il sottile ricatto dell’imprenditore medio:
  • effetti negativi sull'anzianità del parco, sull'ambiente e sulla sicurezza
  • dati terribili
  • il rischio di perdere interi settori della nostra industria.
Quel ‘lavorare di concerto’ cosa significa? Cercare di creare 'cartelli'? Cercare di mantenere inalterato un vantaggio mantenuto per oltre un secolo?
 
Il Mondo va avanti anche senza automobili; cammina con altri ‘mezzi’. Ma, il Mondo ha paura di non esserne capace, per cui continua a rimanere ostaggio delle proprie paure e della paura di ‘perdere il posto’, bloccando di fatto ogni vero cambiamento.

Spagna, arrivati gli aiuti europei per 39,5 mld alle banche.
I 39,5 miliardi di euro approvati dall'Eurogruppo per il salvataggio delle banche spagnole sono arrivati a destinazione. Lo ha riferito una fonte ministeriale, che ha precisato che gli aiuti europei sono confluiti in un fondo statale istituito per soccorrere gli istituti di credito messi in ginocchio dallo scoppio della bolla immobiliare nel 2008. 

Il denaro sarà distribuito alle banche nei prossimi giorni.
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Ecco. Alla faccia di quello che afferma severamente Mario Monti.

Le risorse di denaro sono infinite, perché il denaro è carta a cui diamo un valore convenzionale.

Perché dovrebbe essere limitato? Il caso del salvataggio delle banche è talmente evidente ed avviene per giunta allo stesso Tempo del collasso di altri settori ed ambiti del sociale.

Piove ma non ci credo.
Paradosso di Moore.

Ecco come si pensa, usualmente.

Doppia notizia positiva per le banche italiane, ben impostate in borsa.
Le banche sono ben impostate oggi a Piazza Affari dopo che il direttore generale di Banca d'Italia, Fabrizio Saccomanni, ha confermato ieri che molto probabilmente le nuove regole di Basilea III entreranno in vigore con un anno di ritardo, ovvero a inizio 2014. Si sta facendo strada anche una minore ponderazione per i crediti alle piccole imprese…

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Capite a cosa siamo indotti a pensare ed a 'festeggiare'? 

La crisi economica è nata da un eccesso di ‘finanza creativa’ permessa alle banche, le quali vanno riformate. Le nuove leggi sono dunque opportune ma, cosa si pensa? 

Si festeggia lo status quo e la preservazione dell’incantesimo.

Il caso Ilva insegna molto bene, come ci sia una guerra ‘non dichiarata’ tra entità diverse, atte ad amministrare la società umana:
  • sequestro
  • dissequestro.
Ecco le consuete ‘mezze verità’.

L’ostaggio sono le famiglie e quello che ne deriva.

Dipende da noi trovare l’alternativa.

La politica fa la politica… non riesce a vedere oltre.

12122012 S 0 + 347 San Spiridione (L’umiltà perduta) + 0

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

martedì 4 dicembre 2012

Squadra che vince, non si cambia.




Ve lo ricordate Vujadin Boškov? L’allenatore di calcio Vujadin Boškov, dotato di una profonda e mediatica saggezza naturale con accento straniero

Vujadin il saggio. 

Rinfreschiamoci le idee e andiamo a leggere qualche sua famosa massima, relativa al Mondo del calcio e frattalmente alla Vita:
  • Benny Carbone con sue finte disorienta avversari ma pure compagni.
  • Chi non tira in porta non segna
  • È rigore quando arbitro fischia
  • [Quando arrivò alla Sampdoria] Gullit è come cervo che esce di foresta
  • [Quando tornò al Milan] Gullit è come cervo ritornato in foresta
  • [Ad un giornalista che prevede la retrocessione del Napoli] Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello
  • Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili
  • Partita finisce quando arbitro fischia
  • Se io slego il mio cane, lui gioca meglio di Perdomo [giocatore all'epoca del Genoa]
  • [rettifica successiva] Io non dire che Perdomo giocare come mio cane, io dire che lui potere giocare a calcio solo in parco di mia villa con mio cane
  • Se vuoi fare una brutta figura, parla con gli arbitri, scoprirai le tue debolezze di carattere
  • Squadra che vince, non si cambia.

Che spasso, vero? L’umorismo è una chiave di Volta molto importante, al fine della veicolazione di un messaggio sottostante. Coma a dire che… il nucleo di una certa oratoria è quello che non si vede o che si vede solo a Tempo debito. Ovviamente, sto ampliando il discorso, portandolo al di là della persona Boškov.

Lo stesso Beppe Grillo ha fatto della sua comicità innata, un’arma preziosa, innovativa e sorprendente, soprattutto adesso che si è cimentato nell’angusto calderone paludoso della Politica, anche se sempre maneggiato da un certa 'distanza'.

I suoi ‘comizi’ sono, infatti, degli show; il fatto che ‘fa ridere’ non lo svaluta agli occhi della gente. È un po’ come, da sempre, il discorso portato avanti a livello ‘teatrale’, attraverso l’infrastruttura della satira:

la satira (dal latino satura lanx, il vassoio riempito di offerte agli dei) è una forma libera e assoluta del teatro, un genere della letteratura e di altre arti caratterizzata dall'attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento

Sin dall'Antica Grecia la satira è sempre stata fortemente politica, occupandosi degli eventi di stretta attualità per la città (la polis), ed avendo una notevole influenza sull'opinione pubblica…
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Il Teatro si è sempre prestato ad un certo ‘doppio gioco’ profondo, così come certi melodrammi, che fanno parte del repertorio operistico dei teatri di tutto il mondo.

Scherno e seriosità: Yin & Yang


Le due facce che 'perforano' il pubblico, ad opera dell’artista e del contesto che alimenta ed ispira l’artista.

Che cosa accadrà, mediamente, al pubblico in ricezione? Che ognuno mediamente risponderà alla sua maniera. Tuttavia, questa biodiversità è classificabile e calcolabile certamente sarà la media reazione. Un certo tipo di Controllo, lo potrà fare questo calcolo pre combinatorio e, di conseguenza, stimolare la Massa, accorsa a Teatro e non solo (il Teatro è la Vita stessa).

Attendere al varco, dopo avere preparato opportunamente il terreno… equivale a portare dalla propria parte le possibilità di vincere o di continuare ad imperare.

Gli Sms compiono 20 anni, e rischiano l'estinzione.
Venti anni fa veniva spedito il primo Sms. Erano auguri di Natale, nel dicembre 1992 durante il quale un programmatore lavorava per sviluppare uno ‘Short Messaging Service’ per Vodafone. 

Oggi, ogni giorno, circolano 8 trilioni di messaggini. Un sistema quasi antiquato…rispetto alla connessione costante dei social network.
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  • oggi, ogni giorno, circolano 8 trilioni di messaggini
  • un sistema quasi antiquato.
Gli Sms 'funzionano'; e ciò avviene a prescindere dalla loro 'modernità'.

Sono utili ed immediati. Costano relativamente poco e veicolano grandi guadagni a chi li vende. La Massa li utilizza in ogni maniera possibile, anche per evitare di interfacciarsi direttamente con gli altri.

Ci si lascia o si viene licenziati con un Sms...
 
L’Sms è diventato un comodo surrogato della/alla responsabilità diretta; a lui si affidano importanti missive che, magari, non si sarebbe riusciti a formulare ‘live’, con la stessa fredda disinvoltura dei bit allineati/alleati al proprio proposito.

Allo stesso modo, la moderna tecnologia, la televisione, le infrastrutture del controllo, i livelli della burocrazia, gli sbarramenti diplomatici, i mass media, etc. servono come cuscinetti tra la classe dirigente sociale e il resto della comunità.

È più semplice apparire alla tv, a porte chiuse, per annunciare un inasprimento del carico fiscale, piuttosto che parlarne di fronte alla Massa.

Questa artificiosità della comunicazione, nasconde un livello di coscienza sporca.

Perché temere la reazione della gente, se si è certi di avere operato nell’interesse più autentico in direzione della gente? Il Politico si espone ad un potere più grande di lui, sempre. È tra la Massa ed il Potere silente.

Il Politico non può fare quello che dice, soprattutto quello che dice in periodo di elezioni.

Questa sua paura lo condizione sempre di più. Sino al punto in cui decide di adattarsi e di godere della propria situazione privilegiata, facendo finta di nulla, applicando la legge della sopravvivenza a scapito della rimanenza.

Va capito?

Sono molte le cose che andrebbero capite… prima di capire questa. Diciamo che, ‘questa’, sarebbe la normale conseguenza dell’avere compreso il resto della globalità discorsiva.

SPS è da 3 anni e mezzo che soffia in questa direzione:

Il destino umano è focalizzato nello stabilire una nuova e più elevata coscienza sulla terra e, facendo così, creare dei rapporti coscienti e a doppio senso con il multiverso e le entità e gli esseri presenti

Quando ci inseriremo in questo cambiamento di coscienza, ciascuno di noi avrà bisogno di maggiore creatività ed intuizione, che sono le fibre stesse del nostro cuore energetico. 

Quando parlo di creatività, non sto parlando di attività artistiche, di musica o di scrivere. Sto parlando della creatività massima – creare delle nuove percezioni della vostra realtà

Quando osserverete la vostra realtà attraverso il prisma del vostro cuore energetico, la vostra realtà si sposterà nella direzione in cui l’umanità stessa si sta spostando. 

In altre parole, c’è un allineamento tra il vostro punto di vista della realtà e la futura realtà dell’umanità.
Wingmakers 
 
Parliamo di solida realtà: quella del debito.

Debito Grecia: il Tribunale Europeo lo occulta per motivi di riservatezza.
La notizia è di qualche giorno fa e desta preoccupazioni: il Tribunale dell'Unione europea ha dato ragione alla Banca Centrale Europea che si era opposta alla divulgazione di alcuni documenti ad un giornalista di Bloomberg sulla situazione economica della Grecia

Il motivo adottato dalla Corte di Giustizia è stato il seguente: 

il diritto di accesso alle informazioni concernenti la Bce ‘non può minare la tutela dell’interesse pubblico della politica economica dell’Ue e della Grecia’.

Il fatto risale ad agosto 2010, quando Gabi Thesing, giornalista del quotidiano economico, chiese alla Bce l'accesso a due documenti: 

'Impatto su deficit e debito pubblici degli swap negoziati fuori borsa. Il caso della Grecia' e 'Operazione Titlos e la possibile esistenza di operazioni analoghe con impatto sui livelli di debito e deficit pubblici della zona euro'. 

La possibilità di consultare tali files venne negata alla giornalista per garantire la tutela dell'interesse pubblico sulla politica economica europea e greca. Una motivazione che non convinse la giornalista, decisa ad impugnare il ricorso davanti la Corte Europea di Giustizia.

E qualche giorno fa il responso che ha respinto il ricorso della cronista, ricordando come in quell'anno i mercati finanziari europei vertevano in una difficile e vulnerabile situazione proprio a causa del rischio default greco. La Bce, secondo il Tribunale, può quindi rifiutare l'accesso a un documento, quando 'la sua divulgazione arrechi un particolare pregiudizio alla tutela dell'interesse pubblico', nonostante la premessa che 'qualsiasi cittadino dell'Unione e qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro ha un diritto d'accesso ai documenti della Banca Centrale europea'.

Secondo il Guardian, questa storica sentenza nega ai contribuenti europei il diritto di sapere se i funzionari dell'Ue erano a conoscenza di irregolarità nei conti nazionali della Grecia prima del 2009, 'costringendoli' oggi a pagare il conto per il salvataggio di Atene

Una situazione che secondo Georg Erber, specialista di regolamentazione dei mercati finanziari presso il German Institute for Economic Research, era già nota da tempo: 

'I tribunali modificano i regolamenti per legalizzare le politiche delle istituzioni europee e contribuire a garantirne stabilità. Tutto ciò  - continua - rivela implicitamente che l'Unione europea era ben informata di quanto stava accadendo e non ha preso provvedimenti per evitare la crisi'. 

Secondo Erber, ma anche secondo Bloomberg, la Bce è quindi in possesso di alcuni documenti legati alle transizioni del 2001 che con l'appoggio di Goldman Sachs e di altre banche hanno nascosto fino al 2010 la reale portata del debito greco

In particolare, la situazione degli swap fuori mercato che avrebbero permesso al Paese di aumentare il debito di 5,3 miliardi di euro, di cui 2,8 miliardi presi in prestito nel 2001 proprio da Goldman Sachs.

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Per SPS, questa notizia esprime la vera angolatura prospettica 3d, dalla quale rimirare il Mondo.

Rivela implicitamente = Metodo Indiretto.

Il Teatro è tutt’attorno a noi.

I governanti del Mondo nascondono le carte.

Lo fanno per poter continuare a godere del loro giardino privato.

L’impero colpisce ancora; ricordate?

Il concetto di Uno, è stato già realizzato da molto Tempo, dal punto di vista del Controllo del Nucleo Primo e di tutto quello che di energetico si cela oltre allo stampo prettamente umano.

Cosa succede se l’Italia non ripaga il debito?
Oltre 2mila miliardi di euro, un quarto in più della ricchezza prodotta ogni anno nel Paese. È il fardello di debito pubblico con il quale deve fare i conti l'Italia, che pesa come una spada di Damocle sul futuro del nostro Paese. 

A maggior ragione ora che l'Europa impone il suo dimezzamento nell'arco di 20 anni. Così, anche tra gli economisti comincia a farsi strada un quesito: e se non ripagassimo il debito, ripartendo da zero? È un rischio che l'Italia può permettersi?...

In sostanza è successo che, dopo il default, nessun organismo straniero si è più fidato di prestare denaro all'Argentina, che in questo modo ha potuto fare affidamento solo sulla sua Banca centrale, privata progressivamente di autonomia, fino a renderla  il braccio finanziario del Governo. 

Ma l'immissione continua di liquidità senza che in parallelo crescessero beni e servizio ha portato a un'impennata dell'inflazione che penalizza il potere d'acquisto dei consumatori. Un rischio che l'Italia, Paese di importazione di quasi tutte le materie prime, non può in alcun modo permettersi.
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  • dopo il default, nessun organismo straniero si è più fidato di prestare denaro all'Argentina…
  • ha potuto fare affidamento solo sulla sua Banca centrale
  • privata progressivamente di autonomia
  • fino a renderla  il braccio finanziario del Governo.
Ecco, in estrema sintesi, il fulcro del discorso:

ogni società è sotto scacco del ricatto predatorio del ‘prestito’ in funzione del ‘debito’ ed ogni Governo è un tentacolo dello stesso meccanismo di potere che veicola il debito.

Fare affidamento ‘solo alla Banca centrale’, equivale a poter ‘solo’ creare denaro dal nulla in maniera anche infinita, visto che il tutto è convenzionale.

L’inflazione è una chimera, una illusione resa concreta dall’adesione della Massa ad un modello parzialmente in equilibrio.

Draghi ha annunciato qualche mese fa, che la Bce avrebbe difeso il modello, con asset potenzialmente infiniti. È solo una questione di Tempo, la restaurazione, in assenza di ‘nuovi fattori’.

Lo abbiamo capito anche attraverso l’articolo di ieri, a proposito della ri plasmatura del Tempo ad opera della Chiesa:
  • con le sue festività essa ha come riplasmato i giorni e le settimane; ha inclinato e piegato al servizio di... i mesi e gli anni, conferendovi una forza e senso nuovi e inattesi
  • essa ha come rifatto e riarchitettato il tempo cronologico.
Non scordiamoci mai che il potere è sempre lo stesso, perché deriva dal prendere a ritroso il concetto di ‘divide et impera’. 

Chi ha ‘diviso’? Chi è stato ‘diviso’?

Uniamo questo concetto a quello derivante dal fatto che lo scenario 3d è a carattere illusorio, ossia magico creativo, ossia tendente ad obbedire all’intento espresso dalla Massa, la quale è stata conquistata ed invasa a livello dell’inconscio, non rispondendo di fatto alla propria più autentica intenzione, ma a quella artificiale impressa in lei.

L’Italia è un pozzo senza fondo? Le ricchezze dove vanno a finire? In questo periodo di ‘crisi’ è più semplice osservare questo processo di estinzione del denaro, acquisito in maniera copiosa da ogni parte del Paese. Come? È il contrario? See… sarebbe il contrario se non applicassi l’Analogia Frattale; ma fortunatamente non è così:

Fabbisogno novembre dimezzato a 4,3 mld da 8,5 mld un anno prima.
Nel mese di novembre 2012 si è realizzato un fabbisogno del settore statale pari, in via provvisoria, a circa 4,3 miliardi, in diminuzione rispetto allo stesso mese del 2011 in cui si registrò un disavanzo di 8,5 miliardi.

Lo rende noto un comunicato del Tesoro.

Nei primi undici mesi del 2012 si è realizzato complessivamente un fabbisogno di 62,9 miliardi a fronte di un fabbisogno del 2011 di 69,4 miliardi.

‘L'andamento del fabbisogno a tutto novembre è coerente con il trend ipotizzato per il raggiungimento dell'obiettivo annuo’, si legge nella nota.

Il dato in miglioramento di novembre ‘registra un ulteriore miglioramento complessivo delle entrate fiscali. Il fabbisogno del mese tiene conto del riversamento in tesoreria unica delle risorse detenute dalle istituzioni scolastiche ed educative statali’, spiega il Tesoro.

Link 
 
Ognuno tragga le proprie conclusioni.

Lo Stato 'mangia meno'. Allo stesso Tempo assorbe ricchezze destinate ad altro uso. Allo stesso Tempo è possibile notare l’artificiosità dei conti. Allo stesso Tempo si comprende l’illusorietà dello ‘stato dello Stato’ e dello Stato stesso.

Non c’è differenza col giocare a Monopoli.

Perché stiamo diventando stupidi…
Secondo uno studio dell'università di Stanford, l'uomo ha smesso di progredire cerebralmente ben 2000 anni fa, ovvero quando  l'evolversi della società e, quindi, della sicurezza, hanno causato una sorta di impigrimento dell'intelletto

Paradossalmente più l'evoluzione 'sociale' avanza, meno il nostro intelletto lavora. 

Secondo Gerald Crabtree, genetista dell'università di Stanford, progresso tecnologico ed evoluzione neurologica hanno fatto impigrire le abilità cognitive mano a mano che la vita è diventata più comoda

L'interessante tesi scientifica, pubblicata su Trends in Genetics, abbraccia appieno le teorie darwiniane sostenendo che l'essere umano, prima del benessere sociale, pagava con la vita il prezzo della sua stupidità e di conseguenza l'evoluzione ha fatto sì che solo gli individui più furbi e capaci siano sopravvissuti

Oggi, invece, grazie proprio al progresso, le possibilità di sopravvivenza ai nostri errori sono praticamente infinite e, di conseguenza, la nostra mente è meno stimolata allo sforzo, motivo per cui l'evoluzione dell'intelletto è praticamente annullata dal progresso sociale.

L'essere umano, secondo il parere del genetista, ha un sistema cerebrale molto fragile, che ha 'raggiunto il suo picco di intelligenza tra i 6000 e i 2000 anni fa'.  

Ragion per cui, continua Crabtree, 'è sufficiente che la selezione naturale diventi meno severa, che subito il nostro patrimonio intellettuale si indebolisce'. 

Fortunatamente, però, evoluzione psicologica ed evoluzione genetica son cose  ben diverse e, secondo gli esperti, l'essere umano è da sempre dotato di una grande capacità adattativa.

Studi recenti, infatti, hanno dimostrato che alla somministrazione di un farmaco il cervello risponde entro 24-48 ore con la produzione di un nuovo tipo di Rna ricombinante, che permette alle cellule di agire sui propri geni, riparandoli o trasformandoli. 

Secondo la psicologa Adelia Lucattini, presidente della Sipsies, - l'evoluzione ha permesso e permette di muoversi in una società complessa come la nostra proprio grazie a questa capacità della mente di trasformarsi e apprendere dall'esperienza

La selezione è semmai un danno collaterale che si subisce quando fallisce la solidarietà sociale e umana tra persone e gruppi di appartenenza, a partire dal nucleo familiare.
Link 

Quando SPS parla di ‘rinunce del genere umano’… ecco l’intuizione svelata anche scientificamente.

Il lato illusorio è totale. Pensiamo di andare sempre avanti, quando invece non ci si accorge che si 'gira a vuoto' da grande Tempo (Nastro di
Möbius)

La direzione dell’orchestra è nelle mani indirette di un potere, che ci coltiva nella maniera più soddisfacente per il proprio status energetico.

La Vita sulla Terra 3d è ripartita da un punto prospettico che non è più il ‘nostro’.

Squadra che vince, non si cambia.

Il Piano Divino lo ri comprende, è vero… tuttavia spetta a noi ‘aprire gli occhi’ prima di finire lobotomizzati del tutto.

Dipende da noi. 
 
03122012 S 0 – 338 San Francesco Saverio, sacerdote (L’adattarsi strategico) - -

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

giovedì 5 gennaio 2012

Adattamento per 'mancanza'.




È 'divertente' notare come il termine ‘ispirazione’ sia stato, nel corso dei tempi e degli ‘usi’ Antisistemici, plasmato su misura al fine di 'deragliare' spiegazioni, più o meno comprensibili, per la massa e per lo più respirate per adattamento dalla massa

Anche se in realtà, la massa, secondo me non ha mai ‘capito’ ciò che veniva dogmatizzato dal ‘vertice’, bensì si è sempre e solo attualizzata sul corso della ‘voce temporale più influente’. Ciò denota l’impronta della ‘rinuncia’ a cui il genere umano ha aperto la possibilità, in una piega del tempo caduta nella dimenticanza generale; un ‘episodio’ cardine nemmeno registrato nelle cronache della storia deviata, tuttavia certamente registrato nelle memorie frattali dell’energia.

Come trovare il modo di consultarle, di fare ‘carotaggio’ nel tessuto del tempo/energia?

Sicuramente attraverso l’analogia frattale e la nostra innata capacità di ‘sentire’. Mentre il primo metodo comporta una decodifica del segnale che è ‘tutto attorno a noi’, in funzione del nostro livello individuale, il secondo metodo comporta un lavoro interiore di auto conoscenza basato sulla consapevolezza di essere molto di più rispetto alla semplice identificazione fisica ‘fine a se stessa’.

Poniamoci una domanda: perché il genere umano, in 'ogni tempo' raccontato, si è sempre sentito al ‘centro’ di ogni sistema di riferimento a cui si rapportava? 

Ad esempio, la Terra come centro dell’Universo, come centro del Sistema Solare, come centro della Vita. E come mai, di riflesso, la scoperta scientifica ‘moderna’ ha sempre rivelato una posizione non-centrale del genere umano in ogni sua collocazione all’interno degli stessi sistemi di riferimento? Ad esempio, la Terra facente parte del Sistema Solare, della Galassia, dell’Universo, etc. ma non in una posizione centrale, bensì dipendente da uno stretto ‘mix’ di leggi via via scoperte ed annunciate

Di rimando, è sempre più chiara, allo stesso tempo, la funzione di centralità incorporata dall’umanità perlomeno sul Pianeta Terra, dal momento in cui è divenuta la ‘razza’ dominante.

Come al solito, si genera in noi una confusione sensoriale dettata dalla ‘respirazione’ di unità di grandezze diverse, che assunte senza un senso, determinano un caos molto simile alla sparizione del sistema stellare di notte per un marinaio d’altri tempi.

Perché si genera in noi un senso di smarrimento e di rinuncia, allorquando tentiamo mentalmente di ‘capire’ i 'massimi sistemi', ponendoci, ad esempio, le canoniche domande sulla Natura dell'esistenza?
 
Perché cerchiamo di ‘capire’ ignorando la ciclicità del tutto, ossia del fatto che siamo immersi in un ‘brodo’ di cicli e sottocicli, o onde, che rivelano ciascuno, non verità diverse ma… verità all’altezza della propria funzione ed interpretate secondo la 'logica' di un punto di ascolto ancora 'limitato'

Cioè un qualcosa di molto paragonabile alla consapevolezza umana in un dato periodo temporale. Attenzione però; la frattalità del tutto è sempre presente anche se non compresa persino dal fenomeno manifestato/studiato, proprio come se fosse una sorta di ‘portatore sano’ dell’informazione più completa ma celata nella struttura vibrazionale manifesta e non manifesta.

È molto importante fare luce su questo aspetto, di non semplice tratteggio.

Teniamo sempre presenti le seguenti leggi Universali:
  • ottava
  • spazio e tempo
  • libero arbitrio
  • attrazione
  • biodiversità
  • frattalità e olograficità.
Tutte insieme cosa possono generare? Certamente, in dipendenza del livello di consapevolezza individuale e di massa, una sorta di brodo caotico più o meno intenso. Esse, insieme – perché non può essere che così – si fondono l’una con l’altra e con le leggi Planetarie che interagiscono con forza, essendo native di un certo luogo vibrazionale.

L’esempio frattale è dimostrato dalla forza di un trattato continentale alle prese con quella di un sistema di leggi di una nazione interna al medesimo continente. Pur essendo potenzialmente un ‘conflitto’ tra Davide e Golia, nella realtà i fatti non si svolgono in una maniera ‘esatta’, in funzione di un rapporto di forze espresso ‘sulla carta’. È solo nel tempo che le ‘cose’ progressivamente si sistemano in funzione del vero rapporto di forze

Ma, come ben sappiamo, nella percezione limitata del tempo, la prospettiva umana media si disperde come neve al Sole, smarrendo l’ago della bussola e rimanendo in ‘preda’ dell’informazione veicolata dai modelli di riferimento in auge, portatori della voce/paradigma imperante, come ad esempio la presenza sempre più influente dei Mass Media controllati e controllanti.

Osserviamo da una prospettiva che tenga sempre conto della multi presenza di ogni legge di riferimento nel ‘qua ed ora’ perenne. L’intervento costante di tutte queste leggi, se non ben compreso, genera smarrimento nell’individuo e nella massa che ne fuoriesce per 'inerzia'

Occorre imparare a mantenere un’apertura tale da ricomprenderle tutte in un unico abbraccio consapevole. Per fare questo si deve credere nella propria capacità di essere all’altezza della situazione. Ecco perché un certo potere ha fatto di tutto e, fa di tutto, per mantenere il genere umano ‘lontano’ dalla propria maestria. Sottilmente è il genere umano stesso che lo permette, ovviamente, in quanto facente parte del ‘ciclo di studi’ a cui si è impegnato responsabilmente.

Il piccolo dimostra il grande, all’interno dei cicli e dunque del tempo, localizzati nello spazio fisico tridimensionale, percepito come duale, e nelle sue leggi gravitazionali, in funzione di uno spazio vibrazionale opportuno denominato libero arbitrio, in un ambito variegato della possibilità, amministrato dalla biodiversità a garanzia degli equilibri di sostentamento d’ogni tipo, attraendo come dei magneti tutto quello di cui ‘si necessita’ al fine di ‘andare avanti’, a dimostrazione unica del livello di conoscenza/consapevolezza a cui siamo giunti in un determinato istante/ sempre presente.

Questa ‘seconda vista’ permette d’indagare con tutta la ‘strumentazione’ disponibile, sapendo che ‘il caso non esiste e tutto è sempre e solo opportuno e che, alfine, si costituisce un’unica grande unità che esperimenta se stessa mentre è illusoriamente separata: insieme siamo Uno
.

Che cos’è allora l’ispirazione? 

Ossia quel processo di ‘polarizzazione’ dell’individuo in funzione dell’intenzione ‘diversa’ rispetto al costrutto corpo/mente: esterno all’individuo stesso che lo ‘respira’.

Come è possibile capirlo a fondo se ci si ‘limita’ nel proprio processo di apertura consapevole?
 
All'interno della teologia cristiana, con ispirazione si intende il fondamento dei testi della Bibbia nel progetto di autorivelazione di Dio all'uomo, una rivelazione che avviene in una dinamica trinitaria, dal Padre per il Figlio nell'unità dello Spirito Santo.

I testi considerati ispirati sono ritenuti sacri, poiché permettono di accedere alla Parola di Dio, fanno parte del canone della Bibbia e sono considerati normativi in particolare per questioni di fede e morale. Al contrario i testi non riconosciuti come ispirati sono considerati apocrifi
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Chi è che decide se un testo è da considerare ‘apocrifo’ oppure no? Ecco… l’ispirazione proviene da un’energia di controllo, per cui questa verità è una ‘mezza verità’. 

Non ci permette di comprendere, offusca, filtra, limita, etc. Il ‘sentire’ deve venire da noi stessi. Sino a quando delegheremo questa ‘investigazione’ agli ‘altri’, ad un modello di riferimento 'autorevole', quest’ultimo assumerà il potere del controllo come diretta conseguenza dell’assunzione esistenziale nella modalità di sopravvivenza, essendo ‘vivo’ e divenendo il controllore pur essendo il controllato

L’esempio solito che dimostra questo discorso è la ‘funzione’ Banca d’Italia, che dovrebbe controllare ma che in realtà è composta dai controllati.

Il processo è valido anche per il genere umano, perché pur essendo ormai controllato è in realtà il controllore effettivo, attraverso i meccanismi di studio:
  • rinuncia apparente
  • auto svalutazione.
Lo so, non è facile seguire questo discorso e non è nemmeno giusto seguirlo 'senza occhi per vedere'. Assumete questa prospettiva per ‘dosi’, in funzione del vostro sentire e del processo che sentite innescarsi o non innescarsi dentro di voi, altrimenti si incorre nuovamente nel medesimo meccanismo appena delineato, ossia di delegazione altrui e persino di nuova manipolazione altrui, come è sempre successo:

si nota una notevole varietà del modo di intendere l'ispirazione tra le varie confessioni cristiane e lungo il variare dei secoli. Questo ha portato alla stesura di diversi canoni biblici e a diversi modi di intendere l'effettiva storicità degli eventi narrati nei testi ispirati (vedi Inerranza della Bibbia).
 
‘Ispirazione’ nell'Antico Testamento.
L'idea della particolare autorevolezza divina di alcune azioni o insegnamenti è presente all'interno di alcuni loci dell'Antico Testamento. Nelle versioni italiane, in particolare quelle che seguono la Vulgata, viene talvolta usato il termine ‘ispirazione’, ma il confronto col testo originale ebraico o aramaico evidenzia come in tali lingue mancasse un preciso termine con un significato tecnico come avviene per l'attuale 'ispirazione':
 
‘Ma i profeti Aggeo e Zaccaria figlio di Iddo si rivolsero ai Giudei che erano in Giuda e a Gerusalemme, profetando in nome del Dio d'Israele, che li ispirava [lett. che era su loro]’ (Esdra 5,1)
     
‘Quanto agli anziani dei Giudei, essi continuarono a costruire e fecero progressi con l'incoraggiamento delle parole ispirate [lett. con la profezia del] del profeta Aggeo e di Zaccaria figlio di Iddo. Portarono a compimento la costruzione secondo il comando del Dio d'Israele e secondo il decreto di Ciro, di Dario e di Artaserse re di Persia’ (Esdra 6,14)
   
‘Il mio Dio mi ispirò [lett. pose nel mio cuore] di radunare i notabili, i magistrati e il popolo, per farne il censimento. Trovai il registro genealogico di quelli che erano tornati dall'esilio la prima volta e vi trovai scritto quanto segue’  (Neemia 7,5)
   
‘Ma certo essa è un soffio nell'uomo; l' ispirazione [lett. neshamà, soffio] dell'Onnipotente lo fa intelligente’ (Giobbe 32,8)
   
‘Guai a voi, figli ribelli - oracolo del Signore - che fate progetti da me non suggeriti, vi legate con alleanze che io non ho ispirate [lett. che non sono da me] così da aggiungere peccato a peccato’ (Isaia 30,1)
   
‘Io gli ispirerò sentimenti di pietà per voi [lett. e porrò per voi misericordie], così egli avrà compassione di voi e vi lascerà dimorare nel vostro paese’ (Geremia 42,12)
   
In moltissimi loci veterotestamentari si parla di ‘Parola di Dio’ o vengono introdotti oracoli con la formula stereotipata ‘Così dice il Signore’... Anche in questi casi manca il termine 'ispirazione', ma è evidente che il testo presenta tali parole come 'ispirate', cioè provenienti da Dio...
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Ecco che da queste estrapolazioni, riferite alle citazioni precedenti, nasce la parola ‘ispirazione’:
  • che era su loro
  • con la profezia del
  • pose nel mio cuore
  • soffio
  • che non sono da me
  • e porrò per voi misericordie.
Cioè ogni espressione indica una ‘provenienza esterna' all’individuo. Ovviamente ‘esterna’ in funzione dell’attuale livello di consapevolezza inerente all’individuo stesso. Che sia il Sé superiore, l’inconscio, una personalità, un alieno, un’entità parassita, un Demone, un Angelo, il Creatore, etc. il succo del discorso è sempre legato ad una collocazione esterna del processo ispirante.

Ora, se ci poniamo la domanda: com’è questo Mondo?

Quale risposta intuitiva e razionale riusciamo a partorire? Ci dividiamo internamente tra gli aggettivi ‘bello’ e ‘un inferno’, sentendo nascere in noi un senso di calore freddo che confonde il messaggio elaborato: smarrimento.

Ecco, il Mondo modellato ad immagine e somiglianza dell’ispirazione ricevuta è ‘confuso’… smarrito. Non ne capiamo a fondo la Natura, il ‘perché’…  Il più delle volte ci limitiamo alla capacità di giudizio, legata al momento che prevale in noi, dunque assumendo le caratteristiche della personalità al ‘timone’ in quel determinato ‘attimo’. 

Non capiamo, perché non abbiamo attiva la ‘mappatura’ della 'multi presenza' a cui ho accennato in precedenza, ossia:
Il piccolo dimostra il grande, all’interno dei cicli e dunque del tempo, localizzati nello spazio fisico tridimensionale, percepito come duale, e nelle sue leggi gravitazionali, in funzione di uno spazio vibrazionale opportuno denominato libero arbitrio, in un ambito variegato della possibilità, amministrato dalla biodiversità a garanzia degli equilibri di sostentamento d’ogni tipo, attraendo come dei magneti tutto quello di cui ‘si necessita’ al fine di ‘andare avanti’, a dimostrazione unica del livello di conoscenza/consapevolezza a cui siamo giunti in un determinato istante/ sempre presente.

Questa ‘seconda vista’ permette d’indagare con tutta la ‘strumentazione’ disponibile, sapendo che ‘il caso non esiste e tutto è sempre e solo opportuno e che, alfine, si costituisce un’unica grande unità che esperimenta se stessa mentre è illusoriamente separata: insieme siamo Uno
.

Ci sono più ‘sistemi di riferimento’ a cui ci rapportiamo senza saperlo. 

Per questo siamo sempre ‘divisi’. Caldo e freddo, morbido e duro, amico e nemico… Nella dualità tocca a noi esprimere il 'terzo stato quantico della possibilità', ossia noi siamo gli ‘amici per ogni circostanza’ della possibilità, siamo degli aggregatori degli estremi, dei pacificatori naturali, etc.:

una rivelazione che avviene in una dinamica trinitaria, dal Padre per il Figlio nell'unità dello Spirito Santo.
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La verità è dappertutto, più o meno nascosta in funzione del livello dell’osservazione.

Provate a fare un puzzle; sino a quando cercherete a caso, troverete a caso, ma quando fisserete l’immagine di un pezzo mancante, ebbene troverete proprio quel pezzo e non un altro. È il livello dell’osservazione che attrae, in funzione del livello di consapevolezza o del livello di ‘sopportabilità’ individuale.

Ieri, grazie a mia moglie, sono rimasto folgorato dalla figura di Justus Von Liebeg, il 'famoso' umano il cui nome è sinonimo dei famosi dadi per cucina e per la collezione di figurine. Ebbene, questa persona giunse ad una particolare conclusione dopo un intenso ciclo di studi, ossia che ‘aveva sbagliato tutto’ e lo ammise in una sorta di testamento che ha lasciato ai posteri:

Liebig migliora l'analisi organica e applica all'agronomia la scoperta del grande biologo elvetico Théodore de Saussure, che ha compreso che le piante si nutrono di anidride carbonica tratta dall'aria e di sostanze minerali prelevate dal suolo. Anche l'azoto è fondamentalmente ricavato, secondo Liebig, dall'atmosfera.  

Il caposaldo della sua teoria agronomica è costituito, comunque, dall'assorbimento dal suolo del fosforo, per lui il più importante degli elementi da restituire al terreno, dato che non gli viene fornito dai fenomeni atmosferici
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Leggiamo bene questa verità e quello che 'ne deriva', tramite una 'strumentazione' migliorata per capire perché nel Mondo Antisistemico ci sia sempre ‘carenza’ invece che abbondanza’, ossia per capire meglio la ‘strategia’ utilizzata per innescare la precipitazione della consapevolezza nel processo storico deviato, fatto descrivere all’umanità in maniera programmata nel corso del tempo.

Il Testamento di Liebig.            
Nel 1996 un socio del CTPB, un agricoltore biologico, Alfredo Anitori pubblica sulla rivista di AIAB  Bioagricultura, nel numero di maggio/giugno, un documento eccezionale per la cultura dell'agricoltura biologica italiana: ' Il testamento di Liebig'...

Anitori chiede al Prof. Nebbia di essere invitato al convegno per mostrare uno scritto di Liebig ignorato dalla cultura scientifica ufficiale e la cui autenticità era stata verificata da un manoscritto originale di Liebig conservato nel caveau della biblioteca dell'università Justus von Liebig di Gissen, dove Liebig aveva insegnato.
 
Nella sala delle conferenze del palazzo dell'enciclopedia  Anitori rende omaggio a nome di tutti gli agricoltori biologici a Liebig come padre putativo dell'agricoltura biologica, e legge il testamento fra lo stupore generale dei vertici della chimica italiana.

Non è solo una storia italiana, nel 1985 viene pubblicato in Germania 'Es ist ja dies die Spitze meines Lebens. Naturgesetze im Landbau' di a cura di Wolfgang von Haller (ISBN 3-926104-23-6) dove si raccolgono gli scritti di Liebeg che sottolineano come Liebig insiste sull'importanza della materia organica nel terreno e sulla necessità di conservarne il contenuto di humus e anzi di arricchirlo mediante concimi organici, anticipando in questo molti dei principi della agricoltura biologica

Quindi anche in Germania hanno provato a diffondere i concetti di Liebig che poi raccolti hanno dato vita in Italia al 'testamento'. Anche in America William Jackson nel 1993 diffonde i concetti innovativi di Liebig, il suo 'testamento', ma il risultato resta che noi agricoltori biologici siamo gli unici a diffonderne realmente i contenuti vista le reticenza degli scienziati che continuano a ricordare Liebig solo come il fondatore della chimica organica.
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Segniamoci questi importanti punti:
  • la cui autenticità era stata verificata da un manoscritto originale di Liebig
  • padre putativo dell'agricoltura biologica
  • sull'importanza della materia organica nel terreno
  • le reticenza degli scienziati che continuano a ricordare Liebig solo come il fondatore della chimica organica.
La vera bellezza dell'agricoltura.
Da quando l'uomo è diventato agricoltore, circa 10.000 anni fa, il terreno è stato considerato legato alla divinità, quando non esso stesso una divinità. La terra era simbolo di fertilità e veniva considerata la grande madre degli dei. Nutre le piante (che a loro volta danno nutrimento agli altri animali e all'uomo, a cui forniscono anche materie prime), ospita batteri, funghi e un numero enorme di invertebrati e vertebrati…
 
Un certo carattere sacrale dell'agricoltura è durato da 10.000 anni fa fino a metà del diciannovesimo secolo, quando il barone tedesco Justus Von Liebig (1803-1873, più noto al grande pubblico, ahimè, per l'estratto di carne, i dadi o le figurine che portano il suo nome) introdusse le sostanze chimiche di sintesi in agricoltura.
 
Liebig studiò le caratteristiche del suolo, scoprendo che le piante ne riducevano la fertilità, asportandone gli elementi necessari per il loro nutrimento. Scoprì anche che le piante si nutrono di sostanze minerali. Sembra una scoperta da poco, ma fu rivoluzionaria, sia dal punto di vista tecnico che da quello culturale: crollavano le vecchie concezioni e si abbatteva per sempre la distinzione tra mondo organico e inorganico. Dai suoi studi scaturì la teoria in base alla quale, per ottenere raccolti adeguati, ciascuno dei nutrienti doveva essere presente in quantità superiore a quella asportata dalle coltivazioni.
 
Liebig è stato eletto a supremo nume dell'industria chimica, si è visto dedicare premi per la ricerca agraria (anche le omonime figurine, ma questa è un'altra storia); concettualmente, i busti che lo commemorano negli atri delle scuole e degli istituti che gli sono intitolati o lo ricordano ai posteri, non sono realizzati in pietra o fusioni di bronzo, ma in NPK, azoto-fosforo-potassio, la semplificazione estrema delle sue intuizioni.
 
Nessuna industria chimica, nessun istituto professionale per l'agricoltura o nessuna facoltà di scienze agrarie, però, ristampa o mette in biblioteca il testamento del barone Justus. È un documento di grande spessore umano, con cui Liebig ammette di aver basato la sua intera vita professionale su fondamenta errate (che costituiscono tuttora la base -errata- di tutta la ricerca universitaria, non a caso finanziata dall'industria chimica).
 
Suppliamo a questa carenza:
 
'Sfortunatamente la vera bellezza dell'agricoltura, con i suoi stimolanti principi intellettuali è quasi misconosciuta. L'arte dell'agricoltura si perderà per colpa di insegnanti ignoranti, ascientifici e miopi che convinceranno gli agricoltori a riporre tutte le loro speranze in rimedi universali, che non esistono in natura. Seguendo i loro consigli, abbagliati da risultati effimeri, gli agricoltori dimenticheranno il suolo e perderanno di vista il suo valore intrinseco e la sua influenza (…)
 
Confesso volentieri che l'impiego dei concimi chimici era fondato su supposizioni che non esistono nella realtà. Questi concimi dovevano condurre a una rivoluzione totale dell'agricoltura. Il concime di stalla doveva essere completamente abbandonato, e tutte le sostanze minerali asportate dalle coltivazioni dovevano venire rimpiazzare con concimi minerali. Il concime avrebbe permesso di coltivare sullo stesso campo, con continuità e in modo inesauribile, sempre la stessa pianta, il trifoglio, il grano ecc., secondo il piacere e le necessità dell'agricoltore.
 
Avevo peccato contro la saggezza del creatore e ho ricevuto la giusta punizione.
 
Ho voluto portare un miglioramento alla sua opera e nella mia cecità, ho creduto che nella meravigliosa catena delle leggi che uniscono la vita alla superficie della terra, rinnovandola continuamente, ci fosse un anello mancante, che io, questa debole e impotente nullità, potessi rimpiazzarlo.
 
La mia ricerca sul suolo mi conduce ora a dichiarare che sulla superficie esterna della terra, la vita biologica si svilupperà sotto l'influenza del sole.
 
Il grande maestro e costruttore ha dato ai frammenti della terra la capacità di attrarsi e di contenere in sé tutti gli elementi necessari per nutrire piante e animali, così come un magnete trattiene le particelle di ferro, senza perderne neppure una.
 
Il nostro maestro ha aggiunto una seconda legge alla prima.
In base ad essa, le piante e la terra con cui sono in relazione diventano un enorme apparato di purificazione per le acque. Con questa particolare abilità, la terra rimuove dall'acqua tutte le sostanze pericolose per l'uomo e gli animali, tutti i prodotti del decadimento e della putrefazione, sia che derivino dagli animali che dai vegetali.
 
Quello che può giustificare il mio comportamento è la circostanza che l'uomo è un prodotto del suo tempo, e riesce a liberarsi dalle opinioni comuni solo sotto una violenta pressione che lo spinga a radunare tutte le sue forze per liberarsi da queste catene di errati condizionamenti.
 
L'opinione che le piante potessero trarre il loro nutrimento da una soluzione formata nel suolo con l'acqua piovana era un'opinione diffusa, ed era scolpita nella mia mente. È stata questa opinione sbagliata la fonte del mio assurdo comportamento. Quando un chimico sbaglia nella stima dei fertilizzanti, non siate troppo critici verso i suoi errori, perché ha basato la sua conclusione su fatti che non può conoscere dalla sua esperienza, ma, piuttosto, che ha tratto da testi di agricoltura che considera giusti e affidabili.
 
Dopo che ho imparato il motivo per cui i miei fertilizzanti non erano efficaci nel modo giusto, mi sono sentito come una persona che ha ricevuto una nuova vita. Finalmente tutti i processi di coltivazione si possono spiegare sulla base delle leggi naturali che li governano. Ora che il principio è noto e chiaro agli occhi di tutti, rimane solo lo stupore per non averlo scoperto molto tempo fa.
 
Ma lo spirito umano è una cosa molto strana, e così quello che non si adatta perfettamente allo schema del pensiero comune, semplicemente non esiste'.
 
Nota: il testo del testamento di Liebig è stato pubblicato su:
'Fauna in soil ecosystems: recycling processes, nutrient fluxes and agricultural production' (a cura di Gero Benckiser, Marcel Dekker, 1997). Traduzione italiana di Roberto Pinton.
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Davvero grande l’umiltà di questa persona, capace di tornare sui propri passi e ricominciare lo studio alla luce di un’altra consapevolezza. Ma la massa lo ricorda per questo? Perché invece si ‘sa tutto’ di altri personaggi cosiddetti ‘famosi’? Perché c’è sempre una manipolazione Antisistemica oltre all’apparenza. Certe verità farebbero cambiare la gente in maniera molto funzionale. Per questo rimangono ancora celate.

Eppure è tutto esattamente 'perfetto' anche così. Una perfezione opportuna e ritagliata attorno al livello medio umano attuale.

E, come è mio motto, alla fine 'dipende solo da noi'; uno per uno, presi uno alla volta… Quale decisione prendiamo? Prenderemo? Il Mondo dipende proprio da quella ‘decisione’. ‘A prescindere’… come direbbe il grande Totò.

Adesso, per non far assumere a questo articolo una lunghezza eccessiva, mi limiterò a riportare la ‘legge di Liebig’ e la relativa importanza in termini di sostenibilità ambientale che ne deriva. Ovviamente, tale legge, è estensibile a tutto il resto per ‘analogia frattale’

Legge di Liebig.
La Legge di Liebig o Legge del minimo è un principio di agronomia sviluppato da Carl Sprengel nel 1828 e reso popolare in seguito da Justus von Liebig. Esso afferma che la crescita è controllata non dall'ammontare totale delle risorse naturali disponibili, ma dalla disponibilità di quella più scarsa.
 
Questo concetto venne applicato originariamente alla coltivazione delle piante o dei raccolti dove si scoprì che l'aumento delle sostanze nutrienti già abbondantemente disponibili non migliorava la crescita. Solo l'aumento della somministrazione della sostanza nutriente più scarsa causava un miglioramento nel fattore di crescita delle piante o dei raccolti.
 
Per spiegare la sua legge Liebig usò l'immagine di un barile, che in seguito venne chiamato barile di Liebig. 

Così come la capacità di un barile con doghe di lunghezza diversa è limitata dalla doga più corta, anche la crescita di una pianta è limitata dalla sostanza nutriente in quantità minore.
 
Ad esempio, la crescita di una pianta può dipendere da un numero diverso di fattori come la luce solare o minerali nutrienti (nitrati o fosfati). La disponibilità di tali fattori può variare in maniera tale che, in tempi differenti, uno di essi sia più limitato di altri. La Legge di Liebig afferma che la crescita avviene con la velocità permessa da quello più limitato

In condizioni di equilibrio stazionario, le sostanze essenziali disponibili in quantità prossime al minimo necessario tendono a divenire limitanti. Tuttavia i fattori possono interagire fra loro rendendo la risposta degli organismi più complessa…
 
La Legge di Liebig è stata estesa anche alle popolazioni biologiche ed è comunemente usata nei modelli di ecosistemi.
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E ancora:

Legge del Minimo (o legge di Liebig).
Nella formulazione originale, la legge di Liebig diceva:
 
La crescita dei vegetali è determinata dall’elemento che è presente in quantità minore rispetto ai fabbisogni’.

Successivamente la legge è stata ampliata estendendola alle modalità di crescita di qualsiasi popolazione vivente in un ecosistema:

La crescita di un essere vivente in un ecosistema è determinata dal fattore ecologico che è presente in quantità minore rispetto alle necessità’.

Tale fattore è detto 'fattore limitante' perché di fatto determina il limite massimo di crescita delle popolazioni. Il fattore limitante è quella sostanza o quel parametro ambientale la cui presenza, assenza o sovrabbondanza, risulta determinante per lo sviluppo degli individui e quindi delle popolazioni di un ecosistema...
 
La legge del minimo è molto importante perchè consente di determinare le condizioni ambientali migliori per lo sviluppo di una popolazione… 

Se qualche elemento è al di sotto del minimo, tutta l’attività vegetativa si blocca, perché la pianta non può utilizzare nessuno degli altri elementi che pure ha a disposizione...

Se un elemento fertilizzante scarseggia, tutta la produzione vegetale ne risente, adeguandosi al fertilizzante presente in misura minore. Si potranno notare dopo poco tempo i negativi effetti di carenza, questi elementi sono fondamentali sia direttamente che indirettamente, per produrre e utilizzare in modo continuo i pigmenti fotosintetici e la mancanza anche di uno solo di questi porta allo sbiadimento delle foglie, modificandone i pigmenti della clorofilla...

Quindi la carenza di fondamentali specifiche dell’ambiente dove vengono collocate le piante creeranno degli scompensi

Per fare fronte a questi fattori, gli organismi viventi adottano degli adattamenti che consentono loro la sopravvivenza. Esistono tre tipi di adattamento, quello morfologico, fisiologico, comportamentale: L'adattamento morfologico prevede la formazione nell'organismo di strutture o organi necessari all'adattamento nell'ambiente nel quale è collocato l'essere vivente. L'adattamento fisiologico comporta la produzione di sostanze particolari e la creazione di organi atti alla produzione di queste sostanze L'adattamento comportamentale, riguarda lo sviluppo di un determinato comportamento che consente all'essere vivente di sopravvivere nel suo ambiente come ad esempio il cambio della forma delle foglie quando si passa dall’ambiente acquatico ad asciutto e viceversa...
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Dal mio punto prospettico, capisco con maggiore intensità come mai nella società c’è una scarsità dilagante di 'valori'. Perché in  questo modo, 'qualcuno/qualcosa' sapeva, che il genere umano si sarebbe adattato di conseguenza. L’umanità è come ‘coltivata’ da forme morfogenetiche intelligenti. Ora, dipende da quale ‘altezza’ le inquadriamo, evidenziando le diverse ‘componenti’ che le formano.

Il Pianeta azzurro viene dipinto addirittura come scarso d’acqua: un vero e proprio paradosso.

Eliminando una componente o riducendola drasticamente dal Mondo (si legga, ad esempio, conoscenza, consapevolezza, Amore, etc.), tutto il resto si ‘adegua’, ma come? In maniera controllata dall’origine; dove per ‘origine’, in questo caso, mi riferisco al potere Antisistemico di ispirazione parassitaria, delegato dal genere umano stesso in maniera inconscia a proliferare in un ambito di ristrettezza e scarsità apparente, al fine di permettere un’alimentazione energetica a carattere negativo.

Mi fermo qua per non dilagare ulteriormente.
Prima, però, ecco la ‘provocazione’ finale. C’è poco da ridere, intesi? Cerchiamo di interpretare questa verità sul modello vibrazionale superiore. Se non ci riusciamo, ebbene… continueremo ad avere quello che ‘meritiamo’:

come ha messo in luce Antonio Saltini nelle ultime opere, Liebig converte la propria dottrina del fosforo in dottrina sulla storia delle società umane, che sarebbero tutte destinate al tramonto dopo avere esaurito le riserve di fosforo dei terreni sui quali siano sorte

Spiega in questo modo il collasso della Grecia, di Roma e dell'Impero spagnolo; così, da chimico vestito il manto del profeta, proclama il prossimo tracollo dell'Impero britannico dove, data la diffusione dei water closets, il fosforo degli alimenti viene destinato a disperdersi in mare, come era avvenuto a Roma a causa della cloaca massima.

Sopravviveranno, secondo la dottrina del tramonto delle civiltà di Liebig, solo il Giappone e la Cina, dove milioni di sudditi solerti vuotano, ogni mattina, i vasi da notte nelle concimaie, dalle quali i contadini porteranno con diligenza il contenuto a concimare le risaie…
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Ricordo di avere sentito, qualche anno fa ad un congresso organizzato dal Centro Ighina a Montegrotto Terme, in provincia di Padova, ad opera di un funzionario del Ministero delle politiche agricole e forestali, una lucida esposizione dello stato relativo alla composizione ‘intima’ dei terreni destinati all’opera agricola in Italia; ebbene… ricordo il riassunto di quella ‘diapositiva’:

tutte le terre italiche coltivate, nel giro di pochi anni diverranno sterili se si continuerà a sfruttarle intensamente come si fa ‘oggi’, senza apportare il giusto livello di sostanze che divengono via via sempre più scarse

La ‘chimica’ sta depredando la vitalità della terra con il tacito consenso della massa. Verità che si sapevano oltre cento anni fa sono scomparse dall’opinione pubblica. Chi è, dunque, che ‘ispira’ il modello di questo Mondo?

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com