giovedì 9 settembre 2010

Quel velo che evidenzia.





SacroProfanoSacro è costituito dall’Etere stesso che unisce tutte le particelle senzienti della Vita, siano esse animate che inanimate. È un velo che ricalca il velo entro il quale esistiamo tutti quanti noi; tale velo evidenzia le forme e dunque visualizza la materia percepita. Se depositate, ad esempio, una sottile coperta di seta su getti di colonne d’aria invisibili, il tessuto mostrerà la configurazione fisica di quella manifestazione non percepibile ma assolutamente presente.

S’innalzerà allora un “territorio” dal nulla, dove per nulla noi umani intendiamo ciò che non possiamo vedere. È ovviamente una spiegazione del nulla come la potrebbe dare uno scimpanzé. Molto limitata come lo è l’uomo che non ha ancora risvegliato la connessione con la propria essenza. Il nostro punto di vista impera su ogni altra fonte di informazione

Un cestino è pieno o vuoto? Se lo abbiamo appena svuotato è assolutamente vuoto, no? Se è colmo di cartacce è assolutamente pieno! Tutto qua? Le due “sfere” evidenziano il giorno e la notte e più in generale la dualità. Eppure esistono infinite gradazioni dei concetti di pieno e di vuoto. Esistono livelli dimensionali in cui il pieno è fine a se stesso e dunque è paragonabile al vuoto; “non serve” a quella determinata mente che osserva, per cui il cestino è vuoto. Esistono concetti di pieno e vuoto filosofici; il vuoto che è più pieno del pieno perché nel vuoto ci posso mettere qualsiasi cosa e il suo potenziale è illimitato. Bene! O male? Dipende… “tutto dipende” come recita la canzone.

La polarizzazione di uno stato è effettuata da colui che osserva e che agisce tramite imprinting sull’energia disponibile. Noi siamo co creatori di questa realtà percepita.

Per cui noi abbiamo creato questa modalità di mondo, in base ad un modello o un “sogno” (visto che stiamo dormendo). Alla luce della realtà dei fatti direttamente “palpabili”, non mi sembra di poter affermare che la massa creda in questa spiegazione delle “cose”, ritenuta più vicina all’eresia che alla lucida verità. Ma dato che è proprio così, chi ha elaborato il modello o il sogno da perseguire? Chi ha utilizzato la nostra facoltà di co creazione inserendosi nei nostri inconsci e, al contempo, facendoci credere proprio al contrario tramite la stesura di un velo di incantesimo? Indovinate? Esatto, proprio l’Antisistema! 

Quella energia che esisteva allo stato latente e che ha trovato “condensazione” grazie alla nostra rinuncia a elaborare noi stessi ed il nostro potenziale. La nostra ancestrale “abdicazione” ha necessitato di un capro espiatorio per essere compiuta; un fattore esterno da ammirare che riuscisse a condurci “fuori da noi” verso le vaste praterie dell’oblio. Ma facendo questo abbiamo portato fuori di noi le nostre arcane paure e le abbiamo “fissate” su quel "puntino energetico" che costitutiva un principio silente ma potenzialmente molto aggressivo: ciò che si nascondeva nelle “cantine” del Creatore

Il motivo per cui esiste la Creazione. 

Evidenziare questo potenziale negativo mal compreso perché annidato, nascosto, annichilito in se stesso eppure presente.

Da ciò è possibile comprendere come tutto sia, in realtà, in linea con il Piano Divino. Doveva succedere ed è successo! Si doveva percorre una traiettoria ad “U” e la stiamo perseguendo. Caduta e risalita. Discesa ed ascesa. Vuoto e pieno. Pieno e vuoto…

Che importa se una razza aliena ha interferito con la Creazione all’opera sulla Terra? In qualche modo si doveva giungere ad un certo punto… ed è successo. I tempi sono stati accelerati? Nonostante ciò che è successo sul pianeta, mi sembra di poter dire di si ugualmente. Noi, in fondo, disegniamo una tappa del processo,  a cui ogni razza vivente extraterrestre ha dato il proprio contributo, di cui ogni razza extraterrestre ha ricevuto un contributo. Siamo tutti Uno. Insieme siamo Uno.

Mi sono imbattuto in un libro di Ron Hubbard; il famoso e famigerato “Dianetics, La Forza Del Pensiero Sul Corpo” e, sfogliandolo, ho trovato meravigliosa la “nota importante” che, per prima cosa, riceve il lettore e lo ammonisce come un padre con il figlio: 

Nel leggere questo libro, stai ben attento a non oltrepassare mai una parola che non comprendi completamente.
L'unico motivo per cui una persona abbandona uno studio, si confonde o non riesce ad apprendere è che ha oltrepassato una parola che non era stata compresa.
La confusione o l'incapacità di afferrare o apprendere viene dopo una parola che la persona non aveva definito e compreso.
Ti è mai capitato di arrivare alla fine di una pagina e realizzare di non sapere che cosa avevi letto? Beh, in un punto precedente in quella pagina hai oltrepassato una parola per cui non avevi una definizione o per cui avevi una definizione errata
Può darsi che nel dizionario non dovrai cercare solo parole nuove e insolite. Alcune parole usate comunemente spesso possono essere definite erroneamente e quindi generare confusione.
 
Questo dato relativo al non oltrepassare una parola non definita è il fatto più importante in tutto il soggetto dello studio. 

In ogni soggetto che hai intrapreso ed abbandonato, c'erano parole che non avevi definito.
Pertanto, nello studiare questo libro stai più che attento a non oltrepassare mai una parola che non comprendi completamente. Se il materiale diventa confuso o ti sembra di non riuscire ad afferrarlo, ci sarà una parola appena prima che non hai compreso. Non andare oltre, bensì torna al punto precedente alle difficoltà, trova la parola malintesa e definiscila”.

Quante volte, l’autore, ribadisce lo stesso concetto! È incredibile. Questa evidenziazione forsennata mi fa comprendere a livello sottile che il punto in questione è veramente basilare al fine della comprensione. Per cui la inserisco tra le cose importanti da applicare nella Vita.

Comprendere bene le cose. È questo il frattale evidenziato. Leggere tra le righe, in realtà. Infatti:

“Come aiuto per il lettore, le parole che talvolta sono malintese sono state definite nelle note a pie di pagina la prima volta che appaiono nel testo. Qualche volta le parole hanno più significati. Le definizioni a pie di pagina, date in questo libro, danno solo il significato che la parola ha in questo contesto. Alla fine di questo libro è incluso un glossario che comprende tutte le definizioni a pie di pagina. Le altre definizioni possono essere trovate in vari dizionari”.

Hubbard ci mette in guardia, mostrando di voler compiere un lavoro profondo sui propri lettori, sulla comprensione delle parole, per come egli stesso le ha concepite

Conscio che le parole hanno molteplici scale di comprensione e di significato. Il leggere tra le righe è proprio in questo senso: comprendere il valore attribuito dall’autore ad un termine e non il suo equivalente fonema caricato di un significato diverso

Ciò mette in evidenza la “stregoneria” che le parole possono diffondere tra le persone, tra il livello di comprensione diffuso dalle persone tra le persone. Come un virus che rende incapaci di capirsi pur parlando anche la stessa lingua. La costruzione della Torre di Babele, l’innalzamento dell’Ego umano oltre ogni evidenza, ha attirato su di sé proprio questa “sventura”. Ma tutto ciò faceva parte della discesa o “caduta” del genere umano, comunque opportuna. Ora stiamo vivendo la fase di ascesa e la “musica” è cambiata…

È sempre più chiaro perché il linguaggio “istituzionale” dello Stato e delle “Corporazioni” è oscuro e pieno di termini pazzeschi. Per questo motivo la "Messa" è stata recitata per secoli in Latino, anche quando nessuno del "volgo" lo comprendeva più. Dietro al termine “forbito” si cela un preciso disegno di allontanamento della massa dalla comprensione. La massa sviluppa “allergia” a queste parole e evita di approfondire i significati, non capendo e dunque continuando a smarrirsi. E, si sa… la legge non ammette ignoranza

Ma l’ignoranza è anche direttamente la conseguenza di un sistema scolastico predisposto proprio per non fare comprendere, per fare un lavaggio del cervello completo, anche nei casi di laureati e “dotti” più sopraffini che non sanno più staccarsi dalle proprie nozioni, confondendole per “oro colato”.

Il frattale più evidente? Il modello attualmente in voga, dove l’intelligenza e la cultura sono messe al servizio di “altre ragioni”? Vittorio Sgarbi. E perdonate l’indice alzato. È solo per fornire un esempio lampante e direttamente accessibile a tutti. Egli ci mostra solo la via da non perseguire: è un coraggioso!

Prendiamo nota di questo “consiglio” paterno che ci dona Hubbard. Applichiamolo ad ogni frangente della Vita. È un monito ad essere presenti in se stessi. A lavorare con il proprio “strumento”, le proprie energie. A ritenere il nostro potere di co creazione come assolutamente vero. La responsabilità che deriva da questa manifestazione di viva presenza è notevole. Con il tempo prenderemo atto di esistere ad un livello superiore di quell’unico percepito… e la nostra presenza in Terra non potrà più essere messa in discussione da nessuna divinità presunta o adorata, perché la Creazione è parte di noi, ci ispira ogni nanosecondo e la sua parola è inconfondibile se prestiamo vera attenzione.

Non mi importa se attorno a Hubbard ci sono pareri discordi o libere interpretazioni del suo pensiero. A “naso” sento che c’è del buono, anzi dell’ottimo… almeno per me. E, ricordo, che questo Blog è un diario aperto che evidenzia un preciso cammino verso l’indipendenza dall’Antisistema, verso la fusione dell’Ego con lo Spirito, verso l’Ascensione perseguita in primis dalla Madre Terra che ci “ospita” amorevolmente e a cui dobbiamo molto.

Andare oltre quindi…

Come leggere questo libro.
Dianetics è un'avventura: è l'esplorazione di una terra incognita, la mente umana, cioè quel vasto regno, finora sconosciuto, situato un centimetro dietro la nostra fronte…
 
Ciò che un individuo non conosce di se stesso, dei suoi genitori e delle proprie “motivazioni” è tutt'altro che poco. Alcune delle cose che scoprirete potranno stupirvi, poiché i dati più importanti della vostra vita potrebbero essere non ricordi, bensì “engram” nascosti nelle profondità della vostra mente, privi di collegamento ma semplicemente distruttivi.
 
Molte sono le ragioni per cui "non potete star bene" e col tempo poi saprete, una volta scoperte negli engram le frasi con valore di comando, quanto divertenti siano queste ragioni, soprattutto per voi.
Dianetics non è un'avventura seria. Per quanto abbia a che fare con sofferenze e sconfitte, finisce sempre con una risata, tanto folle, tanto mal interpretate erano quelle cose che causavano dolore…
In questo volume non si è affatto cercato di usare frasi altisonanti, parole eccessivamente dotte o l'atteggiamento distaccato del professorone. Quando si comunicano risposte semplici, la comunicazione non va resa più complicata di quanto non sia strettamente necessario al fine di far arrivare te idee

C’è molta saggezza in queste parole. Faremo bene a tenerci lontani da ogni coinvolgimento esagerato, ma staremo ben attenti a cogliere i significati profondi che possono essere trasferiti nei nostri campi d’energia. Faremo una “spremuta” del contenuto e ne berremo l’essenza ultima. L’essenza dell’autore, il suo intento superiore, sarà certamente lì dentro contenuto.

Leggiamo cosa “dice” l’istituzionale Wikipedia, dopo il consueto “monito” di apertura – “Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica…”: 

Dianetics significa "attraverso" (in greco "dia") la mente (in greco "nous"). L. Ron Hubbard, grazie al successo di questo libro, abbandona il filone fantascientifico per interessarsi al mondo della "salute mentale" inventando una nuova "tecnologia della mente umana", in grado di liberare, a suo dire, l'uomo da quelle che lui definiva "aberrazioni".
 
Il nucleo centrale di Dianetics è costituito dall’assioma secondo il quale la mente è divisa in due parti: la mente analitica e la mente reattiva.
La mente analitica è quella parte della mente che percepisce e conserva i dati per risolvere i problemi, la mente reattiva invece archivia e conserva il dolore e le emozioni dolorose. La mente reattiva impedisce alla mente analitica di funzionare al pieno delle sue possibilità. La grande maggioranza dei problemi fisici e psichici altro non sono che problemi causati da eventi traumatici da noi registrati e chiamati Engram.

Gli engram sono residenti nella nostra mente reattiva.
 
Eliminati gli engram e con essi la mente reattiva si raggiunge lo stato di Clear, ovvero uno stato in cui l’individuo è in grado di “funzionare” al pieno delle proprie potenzialità.
L’eliminazione degli engram avviene attraverso l’auditing, nel quale il pre-clear si confronta con gli engram della sua mente reattiva con all’assistenza di un auditor. Il risultato dell’auditing è la scomparsa di una molteplicità di malattie.
 
Si afferma nel libro:
  1. il daltonismo è una condizione mentale; (pag. 15)
  2. la vista si deteriora per un principio psicosomatico; (pag.17)
  3. i depositi di calcio nelle orecchie possono fare fischiare le orecchie; (pag.17)
  4. l'organismo non aberrato [Ndr: cioè privo della mente reattiva] può controllare il cuore, il funzionamento endocrino ..; (pag. 60)
  5. la mente analitica può controllare i muscoli non volontari; (pag. 61)
  6. sparisce la mente reattiva e sparisce l'artrite, la miopia migliora e l'intera categoria delle malattie sparisce (pag. 65)
  7. la parte senziente della mente [Ndr: quindi la mente analitica, e quindi il Clear che si è liberato della mente reattiva] [..] è assolutamente incapace di errare; (pag. 23)
  8. scarica il contenuto del deposito di questa mente e l'artrite svanisce [...] l'asma sparisce (pag. 65)
  9. Dianetics è, al momento presente, pronta ad includere il cancro ed il diabete. Vi sono molte ragioni per supporre che queste malattie siano causate da engram (pag. 115).
Chi è invece dominato dalla mente reattiva è definito aberrato: l'aberrato non è responsabile delle sue azioni perché "il controllo che l'aberrato ha delle sue azioni è praticamente nullo" (pag. 508).
La terapia ideata da Hubbard si fonda sulla sua idea che l’uomo è spinto da un basilare istinto: la sopravvivenza.
 
Tale impulso alla sopravvivenza si suddivide in quattro dinamiche. La prima riguarda la sopravvivenza dell'individuo, la seconda riguarda la sopravvivenza tramite la procreazione, la terza si riferisce alla sopravvivenza del gruppo e la quarta riguarda la sopravvivenza di tutto il genere umano (pag. 53-56).
Queste dinamiche e l'intelligenza vengono inibite dagli engram che forniscono alla mente analitica dati falsi. 

Hubbard fornisce molti esempi di problemi causati dagli engram prenatali, ad esempio, se un marito picchia la moglie incinta urlando "Prendi questo! Prendi! Ti dico di prenderlo!" il bambino può interpretare quelle parole in senso letterale, potendo così, una volta adulto, diventare un ladro.

Per chi decidesse di approfondire un simile testo, consiglio di tenersi estremamente distaccato, quasi trasparente e di assorbire solo ciò che sente più consono. Con il termine “consono” intendo di lasciare fare alla nostra parte intuitiva, la quale è in grado di polarizzare l’informazione, purificandola dai valori e dai significati più estremi e “virulenti”

La verità è sparsa ad arte per ogni dove.

 

mercoledì 8 settembre 2010

Come Remore: opportunismo e illusione.




Il linguaggio sincronico dell’Universo ci parla in continuazione, ci ispira, sussurra “cose”, ci spinge, ci illumina ad “andare avanti”. Questo linguaggio è stato dimenticato con il trascorrere del tempo, i nostri “banchi” di memoria sono stati smagnetizzati dall’Antisistema; in che modo? 

Con il nostro consenso implicito, inconscio. 

Altrimenti non sarebbe mai stato possibile. Sino a che le generazioni che “ricordavano” hanno avuto respiro sulla Terra, questa opera immane ha lavorato silenziosamente ai perni dell’equilibrio, delle consuetudini, delle tradizioni, della saggezza condivisa dalle comunità. 

Che cosa può avere fornito il “vassoio d’argento”, la situazione ottimale, al fine di innalzare il livello dell’incantesimo?

Beh, guerre, pestilenze, il Diluvio… Diciamo che ad ogni evento drammatico che ha investito il genere umano, l’Antisistema ha potuto “salire” di uno scalino verso il proprio obiettivo cardine: il controllo

Ma che panni doveva vestire l’Antisistema per approfittare delle situazioni tragiche che si abbattevano sui popoli e non venire, esso stesso, travolto dagli eventi?

Bella domanda, vero? Semplice! Doveva avere una posizione di “agio” e vantaggio su ogni altra persona o gruppo, ossia doveva essere al corrente dell’imminenza degli eventi traumatici, ossia doveva essere il fautore degli eventi stessi!

Le guerre sono sempre state programmate e non si sono mai abbattute per caso. Le pestilenze erano programmabili anch’esse, infatti basta vedere ancora oggi, nelle zone più disperate del globo, come le condizioni di scarsa igiene portino ancora allo sviluppo di malattie, da tempo, scomparse ad esempio in Occidente. Dunque le condizioni vitali che circondavano l’uomo determinavano anche il respiro delle pestilenze e ciò era facilmente programmabile o perlomeno osservabile. 

La preparazione degli "uomini" dell’Antisistema era ed è sempre stata ai limiti della perfezione, sia per dotazione di mezzi, sia per atteggiamento dovuto al fatto di non avere subito nessun “lavaggio del cervello”, ossia per conoscenza. Se ci aggiungiamo che la “regia” è sempre stata saldamente nelle mani delle organizzazioni dell’Antisistema, il circolo è completo. I popoli sono stati usati uno contro l’altro nella storia. Il “lavoro” sporco, duro, spietato è sempre stato portato avanti dalle masse stesse, come il domatore di leoni li costringe a saltare nel cerchio infuocato.

L’azione di controllo è perpetuata, insita, fusa e cucita insieme nel corpo del controllato, che a sua volta controllerà il suo vicino e che sarà controllato, alla stessa maniera, dal suo vicino anche occasionale: “Se non sei uno di noi, sei uno di loro” (Morpheus)

Questa citazione da Matrix, ha la necessità di sostituire il termine “sistema” con “antisistema”, per il resto rende bene l’idea:

Matrix è un sistema, Neo. E quel sistema è nostro nemico. Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d'affari, insegnanti, avvocati, falegnami… le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare. Ma finché non le avremo salvate, queste persone faranno parte di quel sistema, e questo le rende nostre nemiche. Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo". (Morpheus)

La maggior parte di loro non è pronta… perché?

Perché ha accettato, come il pesce di nome Remora, di affiancare sempre il corpo dello "Squalo" senza mai mettersi davanti alle sue fauci, cibandosi dei suoi avanzi. In realtà lo stare di fianco ha determinato che la Remora stessa abbia partecipato a sbranare se stessa, perché è se stessa che lo Squalo sta divorando! La Remora crede di essere a fianco delle fauci del più forte, ma è solo una  illusione provocata dallo Squalo stesso. Lo Squalo "decide", la Remora "partecipa".

A cosa ha portato questo modello di Vita ammassato nelle città? Ad un lento impoverimento delle nostre energie vitali, ad una marcia rallentata verso la vecchiaia, verso la fine di una esistenza grigia e determinata da tappe “fondamentali” come ad esempio la “militanza” nelle scuole, nel mondo del lavoro, il matrimonio, la famiglia, la pensione, la "fine".

Il tutto sotto l’egida, la “protezione” delle Istituzioni dello Stato. È stato come lasciarsi andare, arrendersi, scivolare nell’oblio, vendersi in cambio di “sicurezza” e perdere se stessi giorno dopo giorno.

Giappone:suicidi e depressione -0,4% Pil.
(Ansa) - Tokyo, 7 Set - Senza la piaga di suicidi e depressione in Giappone il Pil nel 2010 crescerebbe dello 0,4%, pari a circa 1.700 mld di yen (16 mld di euro). Una cifra pari a quella che il governo potrebbe mettere in campo nell'imminente pacchetto di misure per rilanciare l'economia. Il rapporto è stato presentato dal ministro della Salute Nagatsuma in una riunione con all'ordine del giorno le misure da adottare per arginare fenomeni che, oltre ad avere gravi risvolti sociali, pesano molto sui conti pubblici.
Fonte: Yahoo
 
Anche in Oriente, come possiamo appurare, non stanno meglio. La cosa che infastidisce ulteriormente è il “come” vengano istituzionalmente e popolarmente digerite le situazioni personali che conducono al suicidio: con grande freddezza e logica analitica. I suicidi e la depressione sono una “piaga”! Ma da qualcosa saranno pure determinati, no? Forse dalle condizioni di Vita a cui le persone sono sottoposte, no? Forse dalla fine della capacità di adattamento, dall’esaurimento della “pazienza” cellulare del nostro corpo, no? E di questo non è anche responsabile il ruolo delle Istituzioni alle quali si dà tanta fiducia? 

Invece il messaggio che filtra negli inconsci è addirittura di rabbia, perché di fronte a queste morti, chi “rimane” inveisce invece che comprenderne il significato

Questi “coraggiosi che se ne vanno” lanciano un vero e proprio segnale di “stress” alla comunità: così non si può più andare avanti!

 
Altro che perdita di valore del PIL, indice di “ricchezza” che già Robert Kennedy nel marzo 1968, tre mesi prima di essere ucciso, aveva messo seriamente in dubbio:

Durante i discorsi RFK poneva spesso l'accento sul fatto che dovessero essere la compassione e l'amore a farci comprendere il mondo. Egli criticò duramente il PIL come indicatore di benessere in un'epoca in cui il concetto non era ancora così noto e dominante:
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow Jones né i successi del Paese sulla base del Prodotto Interno Lordo. Il PIL comprende l'inquinamento dell'aria, la pubblicità delle sigarette, le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine del fine settimana… Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione e della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia e la solidità dei valori familiari. Non tiene conto della giustizia dei nostri tribunali, né dell'equità dei rapporti fra noi. Non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio né la nostra saggezza né la nostra conoscenza né la nostra compassione. Misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta”. (Robert Kennedy - Dal discorso tenuto il 18 marzo 1968 alla Kansas University)
Fonte: Wikipedia
 
E lo uccisero anche per questo! Per la pericolosità di certe affermazioni che entrano e lavorano in profondità nell’inconscio delle persone; proprio la stessa modalità operativa che utilizza l’Antisistema per azzerare il nostro collegamento Ego-Anima.

“Bob Kennedy si sposò presto ed ebbe, dalla moglie Ethel, ben undici figli, l'ultima dei quali nascerà dopo la sua morte”. Spero proprio che il suo Spirito possa avere continuità nella sua discendenza.

Ecco a cosa l’insensibilità del PIL, e di molto altro, ci ha portati a diventare:

Giardino unico al mondo minacciato dalle ruspe.
Il giardino di Vavilov, 500 ettari di terra con alberi da frutto e fiori, che si trova a 30 chilometri da San Pietroburgo, rischia di finire all'asta e di cedere il posto a eleganti case. Un paradiso della biodiversità situato nei dintorni di Pavlovsk, borgo imperiale dotato di un magnifico palazzo dove amava soggiornare lo zar Paul I, vissuto a fine 700, figlio di Caterina la Grande.
In questo ambiente incontaminato si trovano 12 mila specie di piante e ciò lo rende un luogo unico al mondo.
Si tratta di una banca genetica a cielo aperto appartenente all'Istituto russo di orticoltura, fondato nel 1926 dal genetista Nikolai Vavilov. Fatto sta che l'Agenzia federale della casa, che ha ricevuto dallo Stato 91 ettari di questo terreno a titolo gratuito, non vede l'ora di approfittarne per fare cassa, mettendo il patrimonio all'asta. Un'operazione che dovrebbe fruttare un miliardo di rubli (circa 25 milioni di euro). Gli acquirenti sarebbero promotori immobiliari e l'obiettivo è costruire case per i ricchi residenti di San Pietroburgo.
La prima vendita era in calendario per il 23 settembre. Ma i dipendenti del giardino botanico, affezionati al loro lavoro di cura di piante e fiori, non ci stanno. Così, a fine agosto, si sono riuniti e hanno deciso di dare battaglia per bloccare il progetto. Sono state inviate petizioni al presidente russo Medvedev e giornali e televisioni si sono interessati al caso…
Fonte: Yahoo
 
Ricordiamo sempre che “tutto scorre”; infatti anche gli Imperi si sono dissolti e trasformati, passati di “stato”, ma sempre sotto l’egida dell’Antisistema. Non è impossibile pensare ad un mondo, ad esempio, con gli Stati Uniti sfaldati, disgregati proprio come è successo all’ex Unione Sovietica:

“Io sogno cose che non ci sono mai state, e mi chiedo perché no". (R. F. Kennedy, citando George Bernard Shaw)

Ma se ciò succederà sarà solo a causa di due dominanti diverse:
  1. perché farà ancora "comodo" all’Antisistema
  2. perché l’Antisistema inizierà a scivolare e perdere "presa"
La stessa situazione vista in maniera duale, che descrive il braccio di ferro in corso tra energie antitetiche: lo “smog” ed il “vento”.

Ecco un esempio di ciò: 

Il Belgio sta dividendosi in due.
Una scissione del Belgio diventa, con il passare dei giorni, qualcosa più di una semplice ipotesi. Potrebbe presto trasformarsi in realtà.
A tre mesi dalle elezioni politiche il paese non è ancora riuscito a darsi un governo. L'ultimo tentativo, messo in atto dal socialista Elio Di Rupo, è andato a vuoto…
Fonte : Yahoo
 
Gli Illuminati, branca dell’Antisistema, vogliono un governo unico, una moneta unica, una religione unica e, tutto ciò, costituisce il loro sogno. Tale obiettivo, è facile da comprendere, va nella stessa direzione del “ritorno a casa”, ossia percorre la via che riconduce all’Uno, all’Unità da cui tutti discendiamo. Per cui il Piano Divino descrive sempre il massimo cerchio che circoscrive il tutto; Antisistema compreso. Da quella “altezza” è possibile circoscriverlo come se fosse una perturbazione fissa in una infinitesima zona del Creato chiamata pianeta Terra, proprio come le più grandi perturbazioni stabili sulla superficie di alcuni pianeti del Sistema Solare

Se impariamo ad inquadrare la situazione in questo modo, con il tempo, riusciremo a comprendere dimensionalmente ciò che sta accadendo sulla Terra: osservando da una prospettiva superiore, i fenomeni si rimpiccioliscono e possono essere capiti, intuiti, sminuiti.

È una questione di “respirazione”, di apertura delle nostre “ali” rattrappite.

“La più grande rivoluzione della nostra generazione è la scoperta che gli esseri umani, mediante il cambiamento del loro atteggiamento mentale, possono cambiare gli aspetti delle loro Vite”.
William James

 

martedì 7 settembre 2010

La seconda creazione del genere umano.




“…Ogni atomo è un perfetto ologramma della Sfera Universale, che ci mostra che l'Universo è strutturato su un principio di frattale completo…”. Il Battito Universale – The Divine Cosmos di David Wilcock

La Creazione si “distribuisce”, si espande in ogni direzione come tirando una manciata di sassi in una pozza d’acqua, solo che in questo caso si parla di Etere. Non esiste dunque un centro, ma infiniti centri attorno ai quali sorgono, crescono, si muovono formazioni “organizzate” d’energia. La spinta che muove tutto questo enorme meccanismo celeste trova spiegazione nel significato stesso di “evoluzione”, cioè “muoversi”. Non è importante in quale direzione perché in realtà non c’è una direzione, c’è libero arbitrio. È l’uomo che attraverso la sua opera di “classificazione” imprime una direzione a ciò che pensa di comprendere solo osservando. Non occorre cercare di comprendere perché è tutto già dentro di noi, dobbiamo semmai sciogliere le “calcificazioni” che ci tengono lontani da un certo “sentire” libero, fluido, naturale.

La scienza è sempre alla ricerca della fonte di una certa energia "percepita". Per questo deve negare che esista, ad esempio, l’Etere, il Prana, l’Orgone, l’energia vitale, la “libera energia”: perché non ha una risposta e perché l’Antisistema lo impone.

Per farla molto semplice riporto una espressione che potrebbe interessare la scienza, qualora essa fosse libera di spaziare:

“…Questa irruzione costituisce una specie di donazione di materia ed energia fatta dallo spazio interplanetario al nostro Sistema Solare…”.

È una frase estratta dal meraviglioso “lavoro” di David Wilcock in “The Divine Cosmos” – La trasformazione del Sistema Solare.

Per chi volesse approfondire l’uso che ho fatto di questa frase, può seguire il seguente link:  Io non lo faccio perché ci vorrebbe troppo tempo e perché può non interessare nel contesto di questo articolo; mi premeva tuttavia fornire almeno una traccia per intuire come certi macrofenomeni determinino ciò che succede all’interno dei loro “campi”, nei quali la Vita intelligente si pone delle domande elaborando delle risposte in virtù del proprio livello evolutivo e di manipolazione.

L’evoluzione è un’onda che si propaga a partire da ogni singola particella vivente, per cui non ha un centro effettivo, eppure la quantistica ci insegna che esiste uno stato in cui si verifica l’unione di altri due stati “antagonisti” o “ legge del tre”:
  1. ON
  2. OFF
  3. ON/OFF
Cosa significa? Che non esiste un centro ma esistono infiniti centri ed allo stesso tempo esiste un centro degli infiniti centri. Ciò descrive il motivo per il quale la Creazione compenetra se stessa, compenetrando ogni singola particella vivente, il perché questa “intelligenza” è dappertutto, è ubiqua, sparsa ad arte come una manciata di semi sul terreno.

L’uomo si è già spinto o è tornato a spingersi verso ambiziosi confini della conoscenza nel campo della creazione di energia:
 
"Come abbiamo riferito in Convergence III, è interessante notare qui che un duplicato quasi esatto di questo fenomeno dell' "oscillatore centrale" è stato dimostrato in laboratorio dal fenomeno poco compreso della "Sonoluminescenza", osservato per la prima volta nel 1934 da H. Frenzel e H. Schultes e sottoposto alla moderna attenzione da D. F. Gaitan nel 1988 e S. Putterman e collaboratori nel 1995. La natura generale di questo esperimento ripete abbastanza da vicino le condizioni della Sfera Universale e dell'oscillatore centrale di plasma luminoso successivamente formato.
In questo esperimento una fiasca di vetro sferica è riempita d'acqua e fatta vibrare da ogni lato con onde sonore ad alta densità, che sono dirette verso il centro della sfera. Poi, con una sottile cannula di vetro, viene introdotta nell'area centrale una minuscola bolla d'aria. La bolla è in grado di rimanere sospesa nel centro esatto del vaso per via delle pressioni delle onde sonore che si urtano, il che, di per sé, è un fatto interessante delle armoniche. Poi, la bolla inizia a collassare e ad espandersi con ritmo uniforme. Ogni volta che la bolla collassa, essa emette una luce visibile, formando un plasma luminoso e la pulsazione è così rapida che la luce sembra costante.
Sorprendentemente, Putterman e collaboratori, determinarono che la bolla interna si comprime ogni volta fino a 1/100.000° della sua dimensione originale e vibra con estrema regolarità ogni 100 milionesimi di secondo, emettendo mille miliardi di volte più energia di quanto qualsiasi singolo atomo avrebbe potuto guadagnare dalle onde sonore.
La sonoluminescenza rimane un mistero inspiegabile per la scienza ufficiale. Prima di tutto, dovremmo notare che la pulsazione della bolla è ad intervalli esatti di 100 milionesimi di un secondo, dimostrando la sua precisa connessione armonica al secondo come unità di tempo. Secondo, nessuno è stato in grado di capire come mai la semplice compressione di una bolla d'aria crei luce visibile con un'intensità energetica così elevata - non esiste nessuna energia appena sufficiente per qualsiasi processo di fusione che noi sappiamo verificarsi. Nel nostro nuovo modello, potremmo dire che la combinazione forzata di A1 e A2 dentro la bolla d'aria produce la luce visibile che si vede ogni volta che la bolla collassa. Perciò un generatore di materia in miniatura si forma duplicando le medesime condizioni che esistevano al momento della formazione del nostro Universo”.
Fonte: The Divine Cosmos – Il battito universale di David Wilcock

Focalizziamoci sulla porzione di frase precedente: Perciò un generatore di materia in miniatura si forma duplicando le medesime condizioni che esistevano al momento della formazione del nostro Universo.

Un generatore di materia? Cosa viene subito in mente? L’atto di una nascita. Il parto di una donna che “genera materia”; materia che è abitata, fecondata, dalla presenza dello Spirito. Veniamo dunque a noi.

Attraverso l’opera di traduzione delle tavolette Sumere ad opera di Sitchin, abbiamo appreso che la creazione del genere umano, come lo conosciamo oggi, sia stata un’opera di alta ingegneria genetica ad opera di una razza extraterrestre, gli Anunnaki.
 
Perché? Perché avevano necessità di "operai" “ubbidienti” da far lavorare nelle miniere d’oro situate in Africa. Perché? Per togliere i loro stessi compagni dalle medesime condizioni di lavoro forzato. Dunque? Noi siamo stati creati per fare cosa? Per lavorare come schiavi! Oggi come è la nostra Vita? Cosa facciamo maggiormente? Lavoriamo per la pressoché interezza della nostra Vita per almeno otto ore al giorno, per almeno cinque giorni alla settimana. 

Ricordate il discorso, la verità espressa dai frattali? 

Nulla sembra essere cambiato da quella ipotesi sull'origine della nostra "Creazione". Tanto è vero che l’umanità ha dato luogo, nel tempo, alla ripetizione, alla simulazione, al frattale della schiavitù, praticamente in ogni ambito geografico e temporale del globo terrestre. E nulla è per caso.

Le Sacre Scritture che oggi possiamo acquistare nelle librerie, sono "artificiali" quanto lo possiamo essere noi; sono state ammorbate dall’opera dell’Antisistema. Eppure racchiudono ancora porzioni di verità; ricordate come sia sempre all’opera “centralmente” l’intelligenza Creativa? Sparsa per ogni dove…

Di cosa narra la Bibbia, ad esempio? Dei “Giganti”, dei “Nefilim”, di “Coloro che scesero dal cielo”… ma cosa vuole dire? Se non quello che comprendiamo con l’intuito del cuore? La manipolazione è talmente evidente già dalle sue prime avvisaglie.

Leggiamo cosa riporta, a tal esempio, “La Bibbia – Antico Testamento – Genesi – 2 Samuele” della Mondadori per la serie “I grandi libri della religione”:

Pagina 33 – Genesi
Il fallimento nella ricerca della Vita – 6”.
Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla Terra e nacquero loro figlie, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. Allora il Signore disse: “Il mio Spirito non resterà sempre nell’uomo, perché egli è carne e la sua Vita sarà di centoventi anni”. C’erano sulla Terra i Giganti a quei tempi – anche dopo – quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi.
 
Non è pazzescamente chiaro? O è anche questa la trama fantasy di un romanzo o di un moderno film? Perché non accettiamo di comprendere ciò che esprimono queste poche righe? Che dichiarano in maniera tanto esplicita la presenza di entità aliene sulla Terra con autorità di comando e di… “razzia”. Da notare la visione del mondo dal punto di vista  assolutamente maschile…
 
Poi cosa possiamo leggere sempre nello stesso “testo”?

Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla Terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male. E il Signore si pentì di avere fatto l’uomo sulla Terra e se ne addolorò in cuor suo. Il Signore disse: “Sterminerò dalla Terra l’uomo che ho creato…”.
 
Dunque il Principio Divino procede per tentativi? La verità dovrebbe essere una qualità di ogni particella vivente, ad “immagine e somiglianza” del Creatore. Da questa lettura non si giunge ad un simile risultato, in quanto addirittura ci si illude di raccontare l’opera del Creatore, del massimo Principio Divino. No? No!  E come si spiega allora questo "errore"? Solo in questo modo:
questo “Signore” raccontato è un alieno, un essere solo più evoluto dell’uomo, ma ancora sulla via dell’illuminazione, passibile di sbagliare.
 
E ancora: “… Scendiamo dunque, e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro”. Cosa è successo nel mondo? Proprio questo fatto. Ma perché l’uso di termini al plurale? E perché il verbo “scendere”? Perché Dio è nell’alto dei cieli? Ma non si afferma che è ubiquo! Che sa persino quanti capelli abbiamo sulla testa?  E dunque per fare questo, per confondere l'uomo, deve scendere dal cielo?

Ma andiamo! Esploriamo lo spazio e poi rimaniamo agganciati ad un libro talmente manipolato da risultare persino sgradevole: ma forse è proprio questo l’effetto voluto, no? L’Antisistema ha “pensato” a tutto!
 
“… Quelli che vi hanno portato fino a questo punto conoscono così bene la Natura umana che ogni possibilità che ti possa venire in mente è già stata bloccata. Ogni cellula di resistenza è ben nota a loro ed a queste cellule è concesso di esistere solo perché esse hanno uno scopo nel loro progetto. Queste verranno usate da loro come esempi grafici di quello che loro, appunto, non permetteranno.
Ora dovete capire che per l’umanità esiste una via di “passaggio” che consente di attraversare, trascendere, questa esperienza, ma dovete assumere un atteggiamento creativo, non una postura di resistenza. Questo è quanto loro non si aspetterebbero da voi, sulla base dei vostri modelli di esperienza del passato…”.
Fonte: Guida pratica al nuovo paradigma di George Green

Cosa si intende per “esiste una via di passaggio che consente di attraversare”? Secondo me l’allusione è a quella zona del Cosmo che il Sistema Solare sta attraversando, disegnando il proprio “circuito”, caratterizzata da una energia di tipo diverso da quello che ha contraddistinto il genere umano nel passato.  
Che sia la “Cintura Fotonica” o quanto spiegato da David Wilcock in “The Divine Cosmos”, so in cuor mio che segnerà la fine di un’era e l’inizio di un’altra. 
Che sia l’energia del Gomitolo Blu o ciò che le Scritture antiche definiscono il “respiro del Creatore”, so in cuor mio che abbiamo raggiunto un punto di focus e cambiamento!
 
Come vorrei terminare questo articolo? Proponendo ciò che è direttamente tradotto dalle tavole Sumere da Sitchin, e che è stato donato al genere umano per illuminare il suo cammino anche nella comprensione del proprio passato; mi riferisco a dei passi tratti da “Il libro perduto del Dio Enki” di Sitchin. Enki era/è uno dei due figli di Anu, il figlio primogenito nato da una concubina e dunque non designato come diretto successore al trono di Nibiru.

Enki è il “padre” dell’umanità, colui che ha creato il genere umano moderno o “civilizzato”. Enki è il Signore di cui narra la Bibbia!
 
Il punto in questione viene dopo la “creazione” di Adamo ed Eva.

“Qual era l’errore nella combinazione ottenuta dall’essenza vitale?
Osservò (Enki) i discendenti dei Terrestri, notò una situazione inquietante:
per colpa dei loro ripetuti accoppiamenti stavano regredendo al livello dei loro incivili progenitori!"
 
La narrazione passa a raccontare come il Dio Enki, si unì a due giovani donne “di una bellezza sconvolgente”, ingravidandole. Poi...

“Al decimo conto, completato il nono, la prima sia accovacciò e partorì; da lei nacque un figlio maschio.
Anche la seconda sia accovacciò e partorì; da lei nacque una figlia femmina”.
 
Abbiamo dunque una nuova “Creazione”, ma questa volta di tipo “Naturale”: un incrocio tra razze diverse!
 
“Delle nascite Enki era estasiato:
Chi ha mai visto una cosa simile!
Il concepimento fra Anunnaki e Terrestri è stato così realizzato.
Ho creato l’Uomo Civilizzato!”.
 
Egli è tanto sicuro di sé che il “risultato” è praticamente certo: la sua immagine è stata applicata all’Uomo.
 
“I due erano diversi da tutti gli altri Terrestri.
Crescevano più lentamente dei Terrestri, erano più svelti nel comprendere.
Erano dotati di intelligenza, erano in grado di parlare con le parole”.
 
È a tutti gli effetti la “registrazione” della nascita di una nuova specie intelligente sul pianeta Terra.
 
“Dal mio seme è stata creata una nuova specie di Terrestri, una specie a mia immagine e somiglianza!
Dalle sementi faranno crescere cibo, dalle pecore avranno greggi da pascolare.
D’ora in poi Anunnaki e Terrestri saranno saziati!”.
 
Ecco dunque l’altra “campana”; ciò che la Bibbia artefatta ha cancellato dalla storia umana. Si narra di una Creazione genetica ottenuta incrociando delle forme antropomorfe già presenti in loco, con l’essenza degli Anunnaki, che diede origine ad Adamo ed Eva. Poi di una seconda “intromissione” attraverso l’accoppiamento diretto di un”Dio” con due Terrestri.  

Dunque, abbiamo vari “rami” della genealogia del genere umano:
  • coloro che discesero da Adamo ed Eva
  • coloro che discesero dalla seconda “Creazione”
E stiamo parlando “solo” di ciò che successe dopo l’ultima grande glaciazione, ossia il ciclo attuale.

Alla luce dei fatti, oggi, come vivranno e dove saranno presenti sulla Terra i discendenti della seconda “Creazione”? Chi sono i discendenti di questa seconda “Creazione”? 

Chi sono i discendenti della prima “Creazione”?  Se qualcuno è scampato alla involuzione che era all'opera, non so proprio come abbia potutto giungere sino ad oggi, dal momento in cui, in "mezzo", c'è anche il Diluvio e l'olocausto nucleare che scoppiò sulla Terra fra i figli degli Anunnaki e la popolazione  Terrestre opportunamente ripartita tra di loro. 

Penso che la prima Creazione dei Terrestri si sia estinta!

Dalla seconda "Creazione" nacquero poi Caino e Abele e quando Caino uccise Abele, lui, sua moglie e la sua discendenza furono meledetti e mandati in esilio; il "segno" che li contraddistinse fu che sul loro volto non crescesse più la barba
Anche questa maledizione è prettamente maschile!

Ho una domanda che si fa largo con forza dentro di me:

Chi sono gli Ebrei? Perché sono definiti come “il popolo di Dio”? Una domanda a cui seguiranno le opportune risposte.

Ricordiamo che il termine “Dio” è diametralmente opposto a quello di “Creatore” e solitamente descrive l’inversione polare: l’Antisistema.