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martedì 16 ottobre 2012

Il fattore 'delta'.




C’è qualcosa di incredibilmente intelligente e di grandemente stupido all’opera.

Di chi è questa citazione? È mia. Non so se esista già a ‘Mercato’. L’ho partorita questa mattina mentre leggevo del materiale, trovato in Rete, sulla ‘Teoria dei giochi’, visto che è appena stato assegnato il Nobel per l’Economia 2012:

i vincitori del premio Nobel per l’Economia 2012 sono Alvin E. Roth (classe 1951) e a Lloyd S. Shapley (1923). L'accademia di Stoccolma ha assegnato il riconoscimento per gli studi riguardanti ‘la teoria delle allocazioni stabili e la pratica del design dei mercati’. Il contributo di queste teorie matematiche copre dinamiche di carattere sociale, come ad esempio la stabilità dei matrimoni

‘Stable marriage problem’ (1962), il quale definisce i matrimoni come stabili per un certo gruppo di persone, a condizione che nessun uomo o donna preferisca rompere il loro matrimonio per mettersi insieme.

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Certamente occorre mettersi nei panni di un ricercatore, di questo livello, immerso dalla mattina alla sera nei propri studi, per definire geniale, la scoperta dell’acqua calda:

un matrimonio è stabile sintantoché nessuno dei due o nessun’altro/a decide di rompere il proprio legame.

Non intendo offendere nessuno ne, tantomeno, limitarmi alla componente del giudizio. In SPS ci si colloca ‘oltre’ a questa ampia limitazione 3d. Faccio solo notare che esistono alcuni ambiti caratterizzati dallo studio profondo delle implicazioni esistenziali, tali da (se osservati con superficialità) correre il rischio di essere scambiati per la luce abitudinaria, che induce a credere di avere compreso tutto, pur senza riuscire a prenderne le distanze

Un miraggio. Una verivuota...

Ossia, mediamente, gli individui quando lo vogliono sanno davvero essere profondi nei confronti di se stessi mentre sono immersi nella soluzione vitale; in quei frangenti riescono a toccare quasi con mano la soluzione ad ogni loro problema e, indirettamente, ad ogni problema del Mondo.

Ma, la differenza in termini di concretizzazione reale 3d, difficilmente si evidenzia.

L’estrema sintesi del lavoro di tutta la Vita di un premio Nobel, può essere toccata e riassunta, ad esempio, in una discussione tra conoscenti al bar sotto casa. È ‘troppo’ quel che sostengo? Beh… chi lo pensa, secondo me, o è troppo giovane, oppure applica la ‘legge del taglione’, avendo dedicato molto Tempo agli studi, oppure ha barattato se stesso con quello che gli hanno fatto credere.

Ognuno di noi tocca, in determinati momenti, altezze inverosimili della consapevolezza.

Alcuni studiosi esprimono se stessi attraverso:

il tentativo di definire le conseguenze delle azioni umane, di tutti i protagonisti all'interno di uno scenario

perché si muovono così, quanto pesano le loro scelte, cosa ricavano, cosa perdono. Con la teoria dei giochi si può dire che il comportamento più cretino è quello di chi con le sue azioni danneggia tutti gli altri, senza guadagnarci nulla o, peggio, rimettendoci

La teoria dei giochi non snocciola ricette per uscire dalla crisi, ma fa capire come ci siamo entrati. Detto in modo rozzo ti indica chi sono gli idioti, i cretini, i troppo furbi o i troppo ingenui. O, senza andare a cercare capri espiatori, evidenzia dove e cosa stiamo sbagliando

Non è un discorso etico, ma logico e razionale. Solo che etica e razionalità qualche volta coincidono. Non c'è peggior farabutto del cretino...

Shapley è un ‘teorico’. Sono anni che è in lista per il Nobel. Nella teoria dei giochi il ‘valore di Shapley’ è un indice classico. Di che si tratta? Shapley studia le coalizioni e ti dice quale sia il peso marginale e il premio corretto in caso di vittoria. È il modo per redistribuire la ricompensa tra i soggetti di una coalizione. Capite che questa teoria si può applicare ai soci in affare o a un gruppo di lavoro, ma è molto, molto interessante per la politica. Facciamo un esempio. C'è un partito molto forte che cerca alleati per vincere le elezioni. Si rivolge prima a una forza politica con buoni consensi, concentrati soprattutto su un ampio territorio che potremmo chiamare Nord. Ma il leader della coalizione teme ancora di non farcela a vincere. Allora arruola un partito più piccolo, che dice di sfruttare la sua posizione centrale nel mercato dei voti. Come ultimo alleato sceglie un movimento più marginale, ma che gli copre le ali estreme. Quanto pesano questi quattro protagonisti nella vittoria finale? Come mai il partito più grosso alla fine si ritrova a subire le scelte del terzo e perfino del quarto partito? Come mai il secondo partito si accontenta di contare meno del terzo e, addirittura, si mostra più fedele e meno capriccioso?
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È possibile inserire il comportamento umano in un algoritmo?

Certamente. Perché? Perché è dimostrato indirettamente dalla scienza umana, da quello che ha capito e messo nero su bianco. Ciò dimostra che, ad altro livello, la stessa attitudine è interlacciata all’umanità e che l’umanità stessa è la risultante di una equazione che cammina.

Una equazione mai terminata per via di una 'semplificazione' derivante dall'utilizzo di un delta (derivante dal comportamento/matrice della particella divina univoca, che alimenta ogni individualità).

Ogni atto manifesto umano, in termini di tendenza o classificazione, dimostra una analogia con il ‘superiore’, il quale sarà immancabilmente all’opera nella stessa direzione. È troppo azzardata come somiglianza? Chi lo pensa è troppo logico e conquistato da bagliori troppo vicini per essere autenticamente delle luci contornanti e delineanti il proprio cammino più autentico.

Fuochi fatui.

Fare la voce grossa non serve, se non per intimidire coloro che stanno nei dintorni. Tempo fa scrissi una Poesia, nella quale recitavo il ruolo dell’ombra delle Stelle, di fatto inesistente sulla Terra, a dimostrare che tutta quella luce si dissolve nell’apparenza della distanza.  

Paradossalmente, si diffonde dappertutto senza lasciare nessuna ombra di sé

Se noi cerchiamo la prova dell’esistenza di una Stella, cercando la sua ombra sulla Terra, non la troveremo mai. Ma, se la cerchiamo accorgendoci che la sua ombra è allo stesso Tempo la sua mancanza di ombra, ossia la sua luce, verificheremo che essa è dappertutto pur senza apparire. Il suo corpo è tanto lontano e luminoso, che la sua presenza a noi più vicina passa in secondo piano perché noi non ne siamo consapevoli.

È facile capire che se l’umanità prenderà la via per un certo cammino spirituale, allora, fra cento anni, io potrei ricevere il premio Nobel per questi articoli scritti in SPS.

Non si può mai dire. La Vita è capace di lasciare senza fiato…

Io so che tutto questo lavoro è svolto per un certo motivo ed è pienamente sensato. I legami che uniranno tutti i puntini si sveleranno con il Tempo e nel Tempo.

La ‘Teoria dei Giochi’ è abbastanza inquietante. Essa si limita a descrivere le regole evidenziate da questo paradigma? Regole scritte dai vincitori di turno, per le quali ogni decisione amministrativa del gregge umano ha sempre e certamente un risvolto in termini di mantenimento del Controllo. Questa verità è valida su più livelli, perché trattasi di verità frattale, con l’unica differenza in termini di consapevolezza, ossia di lucidità/memoria nel proprio ruolo centrale come vettore di pressione sulla capacità di autoeducazione del gregge umano, che impara dai propri errori, proprio come i più moderni esempi di intelligenze artificiali.

Ogni azione ha una motivazione. Lo vediamo, ad esempio, da questa prospettiva:

Elezioni Usa, le 10 società premiate da un Obama bis.
A tre settimane dalle elezioni presidenziali americane del 6 novembre, gli esperti si interrogano sull’impatto che avrà sui mercati finanziari la vittoria dell’uno o dell’altro candidato. A parere di Johnathan Golub, strategist di Ubs, l’esito più probabile è una riconferma di Obama alla Casa Bianca. 

Un esito che molti danno già per scontato, ma che sposterebbe l’attenzione sul dibattito, che si preannuncia molto intenso, sul fiscal cliff. In questo scenario, quali società hanno maggiori chance per realizzare una buona performance?
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A chi giova il tal scenario? Indirettamente questa pista svela chi si cela oltre il sipario.

Legge di stabilità: ecco di cosa si parla.
Il governo ha dato il via libera alla legge di stabilità: dal 2013 calo dell’imposta sul reddito per le aliquote più basse, aumento di un punto percentuale sull’Iva e revisione retroattiva delle deduzioni fiscali, ossia già a partire dai redditi del 2012. 

Il Consiglio dei ministri ha approvato il ddl nella notte di martedì 9 e mercoledì 10, dopo ben sette ore di discussione. Nel provvedimento c’è un calo dell’Irpef per le aliquote sui primi due scaglioni dell’imposta sui redditi delle persone. La decisione è stata presa, però, a scapito dell’Iva che sarà aumentata

Il presidente del Consiglio, Mario Monti ha sottolineato come - l’austerità non è un circolo vizioso e oggi possiamo vedere e toccare con mano che la disciplina paga e conviene perché ci ha consentito di non dover rincorrere di continuo la congiuntura e ci si può permettere qualche piccolo sollievo come la riduzione dell’Irpef

'Speriamo che gli italiani – ha aggiunto – vedano in queste decisioni prese nella legge di stabilità, che non sono modificazioni della rotta, che questa stessa rotta ha un senso'.
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Il ‘Gioco’ ha queste regole, per ora:

qualcuno decide la ‘rotta’ e gli altri la devono seguire.
  • la disciplina paga e conviene perché ci ha consentito di non dover rincorrere di continuo la congiuntura e ci si può permettere qualche piccolo sollievo come la riduzione dell’Irpef…
  • la riduzione è vera ma, allo stesso Tempo, non ha peso per via del contemporaneo aumento dell’Iva e del ricalcolo delle detrazioni/deduzioni.
La teoria dei giochi non snocciola ricette per uscire dalla crisi, ma fa capire come ci siamo entrati. Detto in modo rozzo ti indica chi sono gli idioti, i cretini, i troppo furbi o i troppo ingenui. O, senza andare a cercare capri espiatori, evidenzia dove e cosa stiamo sbagliando
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Differenze prospettiche.

La teoria dei giochi è la scienza matematica che analizza situazioni di conflitto e ne ricerca soluzioni competitive e cooperative tramite modelli, ovvero uno studio delle decisioni individuali in situazioni in cui vi sono interazioni tra due o più soggetti, tali per cui le decisioni di un soggetto possono influire sui risultati conseguibili da parte di un rivale secondo un meccanismo di retroazione, e sono finalizzate al massimo guadagno del soggetto

Nel modello della teoria dei giochi la premessa indispensabile è che tutti devono essere a conoscenza delle regole del gioco, ed essere consapevoli delle conseguenze di ogni singola mossa. La mossa, o l'insieme delle mosse, che un individuo intende fare viene chiamata ‘strategia’…

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Teoria matematica che studia come un giocatore può massimizzare il proprio benessere tendendo conto delle azioni e reazioni dei concorrenti.

La teoria dei giochi prende in esame le situazioni in cui i giocatori devono prendere scelte strategiche, ovvero decisioni in cui ciascun giocatore tiene conto delle azioni e delle reazioni di ognuno degli altri, cercando di massimizzare il proprio benessere

Una prima grande distinzione da effettuare nella teoria dei giochi è quella tra giochi cooperativi e giochi non-cooperativi:
  • i giochi cooperativi sono quelli in cui i giocatori possono trovare un accordo per pianificare strategie congiunte
  • nei giochi non-cooperativi i partecipanti non possono mettersi d’accordo preventivamente per adottare la strategia più vantaggiosa per entrambi...
Implicazioni in campo economico.
Il dilemma del prigioniero (
il risultato migliore per i due è naturalmente di non confessare, ossia di fare 1 anno di carcere invece di 6, ma questo non è un equilibrio) può essere applicato in molti casi economici. Sia nel campo della microeconomia:
  • tra due imprese per fissare il prezzo di un bene;
  • tra impresa e consumatore per la vendita di un prodotto di alta/bassa qualita’;
  • tra creditore e debitore per la concessione di un prestito.
Sia in quello macroeconomico come ad esempio il caso recente nella Zona Euro tra le economie forti (cooperare →  fornendo aiuti ai paesi in difficoltà) e quelle deboli (cooperare → cedendo sovranità e seguendo le misure di austerità imposte dagli stati più potenti).
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La chiave per comprendere il livello di intreccio attuale, sta nell’osservare le diverse dinamiche dei ‘tipi di giochi’ nello stesso Tempo:

il caso recente nella Zona Euro tra le economie forti (cooperare →  fornendo aiuti ai paesi in difficoltà) e quelle deboli (cooperare → cedendo sovranità e seguendo le misure di austerità imposte dagli stati più potenti)...
  
Tipologia di giochi.
I giochi possono essere classificati in base a diversi paradigmi:
  • Cooperazione
  • Rappresentazione
  • Numero di giochi
  • Somma.
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Parola magica: paradigma o ‘attuale forma di credo’.

Cioè, tutto quello che scriviamo, analizziamo, riflettiamo, etc. tende a spiegare lo status quo. Ne consegue che si è prigionieri di quello che si è autorizzato ad emergere.

Cane che si morde la coda.

Loop, incantesimo, circolo vizioso, resistenza, blocco, stop.

Il frattale eretto nelle 3d, fisicamente, è la costruzione artificiale di una diga di contenimento
.

Il dilemma del prigioniero ha causato interesse come esempio di gioco in cui l'assioma di razionalità pare apparentemente fallire, prescrivendo un'azione che procura più danno ad entrambi i contendenti della scelta alternativa (non confessa, non confessa). 

Gli studiosi di teoria dei giochi fanno notare che chi la pensa in questo modo probabilmente si immagina un gioco diverso, in cui la vittoria viene valutata sulla somma degli anni di carcere.

È facile vedere che questo nuovo gioco, semplificando le strategie dominanti, ha come equilibrio (non confessa, non confessa), ovvero la scelta che conduce al miglior risultato possibile per entrambi.

Questa seconda formulazione (sommando gli anni di carcere) prevede che il prigioniero debba preferire il danno minore per la coppia ma non è questo il suo obiettivo nella formulazione originaria. In quella si suppone sia interessato solo ai rischi che corre personalmente.

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  • gli studiosi di teoria dei giochi fanno notare che chi la pensa in questo modo probabilmente si immagina un gioco diverso
  • questa seconda formulazione (sommando gli anni di carcere) prevede che il prigioniero debba preferire il danno minore per la coppia
  • ma non è questo il suo obiettivo nella formulazione originaria
  • in quella si suppone sia interessato solo ai rischi che corre personalmente.
Nell’osservare il reale si misura anche l’alternativa, il ‘gioco diverso’.

Il Mondo è rovesciato: osserviamolo al contrario...

Che ognuno di noi abbia sempre in sé la forza del credersi unico e, per questo, non ricomprensibile nell’equazione, se non in virtù della particella indefinibile ‘delta’.

Dipende da noi.
 15102012 P 0 + 289 Santa Teresa d'Avila, vergine e dottore della Chiesa (Un perfetto soldatino) ++

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com