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giovedì 31 gennaio 2013

Con Pressione.




È un viaggio 'questo'... lo capite? È tutto progettato per il teletrasporto di chiunque vi si rifletta. Ogni citazione, ogni frase lasciata lì... tutto è costruito per permettere la trasmissione.

Ho più volte sperimentato che talune grandi gioie hanno come condizione di esser prima stati privati di una gioia di qualità inferiore, che meritavamo, e senza il desiderio della quale non avremmo mai potuto conoscere l'altra gioia, la più bella…
Marcel Proust

Nella più grande storia, la storia siete voi; allo stesso Tempo, ella non viene scritta ma sovrascritta. Il Futuro è una funzione di questa riscrittura alla quale partecipano tutti gli esseri. All’interno della riscrittura c’è spazio per tutti e ognuno trova spazio dove meglio ‘crede’. Il loop perfetto trae sostentamento dall’elusione dell’alternativa ovverosia dalla profusione illusoria che non esista altra realtà al di fuori di questa.

Si rende, cioè, sterile ciò che per Natura è sempre gravido.

Chi siano gli attori principali non è dato dirlo, anche se lo si sa benissimo:

se stessi? In un certo senso o meglio, se stessi, travestiti da ‘altri’.

Le ‘mancanze’ derivanti dalla scarsità, luogo comune di questo paradigma, stanno solleticando l’animo a sviluppare per effetto antagonista, la polarità opposta, questa volta ottenuta attraverso un’altra pista della possibilità dell’aggregazione energetica – conformante il ‘Destino’.

Destino che persegue i nodi Karmici predisposti all’inizio di ogni cammino, di ogni tornata nelle 3d e frutto dell’inesauribile lavoro proattivo dell’essenza senziente.

La vostra voce narrante vi rammenta, quest’oggi, che ‘voi siete i timonieri del vostro destino’, anche se tutto vi fa esattamente pensare al contrario, anche contro vento e piegati da ogni tipo di avversità. Il meccanismo stimola la vostra funzione e la funzione entra in moto quando raggiunge un certo livello di attivazione, come un motore che necessiti di entrare in temperatura prima di dare il meglio di sé.

Lasciamo parlare il materiale attratto nella Rete…

Vincenzo Di Spazio (1962), medico olistico, ha insegnato dal 1994 al 2002 al Corso Post-Laurea in Biotipologia e Metodologia omeopatica dell’Università di Urbino. Nel 1996 ha identificato l’orologio spinale dei traumi (spinal clock), una griglia temporale proiettata sui 24 punti della colonna vertebrale, scoperta che ha ispirato da quel momento in avanti tutta la sua attività di ricerca.
Link

Asse portante della concezione di Di Spazio è che la memoria umana sia incisa in precise collocazioni corporali; tutto ciò comporta un congiungimento dello spazio e del tempo. In particolare, le sue indagini gli hanno consentito la scoperta di nuove ‘placche’ cutanee (Giuseppe Calligaris) localizzate sui versanti laterali dei processi spinosi del rachide, da C1 a L5. 

Si tratta di 24 coppie di punti spinali bilaterali, che rivestono il misterioso e affascinante ruolo di ‘recettori temporo-spaziali’. In altre parole, ogni punto spinale proietta un’epoca specifica dell’individuo secondo un preciso schema sessagesimale (ciclo di 60 anni).
Link

All'improvviso ho avuto l'impressione che fosse tutto collegato. Era come se potessi vedere tutto. Una lunga catena di eventi che risalivano a molto prima di Larkhill. Mi è sembrato di poter vedere quello che era successo prima. E quello che ancora deve succedere. Era come uno schema perfetto, disposto davanti a me, e mi sono reso conto che ne facciamo tutti parte, che siamo tutti intrappolati.
V for Vendetta

La linea longitudinale primaria o assiale del dito indice è la collettrice di tutte le memorie.
Giuseppe Calligaris

Abbiamo già visto che l'assiale del dito indice… e quella del secondo dito di un piede sono le linee della memoria, poichè la loro stimolazione, praticata con metodi speciali, evoca d'un tratto e automaticamente i più lontani ricordi.

Gli episodi più remoti e le scene più insignificanti, (così scrive il Calligaris) le rimembranze di un mondo che si credeva scomparso senza tracce superstiti si presentano come spiriti reduci e si affacciano come per incanto dalle finestre del passato che parevano chiuse per sempre‘… 

Trascuro volutamente (per ora) il prendere in considerazione anche le linee secondarie, decorrenti nella banda longitudinale mediana di queste due dita, linee che sono in rapporto non più con la memoria in genere, ma specialmente con le memorie sistematizzate cioè con i ricordi particolari...
L’indice dei ricordi 
 
L'oggetto più comune, come il telefono, perde la sua semplicità, la sua solidità, e diventa parte della vita e trasparente. Le azioni più comuni, come salire in ascensore o mangiare la torta, invece di venire scartate immediatamente, rastrellano nel loro progresso tutta una serie di pensieri, sensazioni, idee, ricordi, che apparentemente dormivano sulle pareti della mente

Non ci viene mai detto, come i romanzieri inglesi ci dicono tanto di frequente, che una via è giusta e l'altra è sbagliata. Ogni via viene spalancata senza riserve e senza pregiudizi. Tutto quello che si può sentire internamente viene detto. La mente di Proust è aperta con la comprensione di un poeta e il distacco di uno scienziato a tutto quanto essa ha il potere di sentire. La direzione o l'enfasi, il sentirsi dire che questo è giusto, il sentirsi dare nel gomito e ordinare di badare a quest'altro, cadrebbero come un'ombra su questa intensa luminosità e ce ne escluderebbe qualche porzione dalla vista…

Virginia Woolf 
 
Perchè non ricordate? Perché è successo? È importante ricordare? Vi interessa? Non vi interessa? Affermavo ieri che la memoria occupa lo stesso spazio, tutto lo spazio, in maniera sovrapposta, sovrapponibile… come una pila di libri alta quanto si voglia

È il potenziale a cui si fa riferimento, ciò che sentite possibile ma molto spesso anche irrealizzabile perché molto 'lontano'. Il concetto di lontananza è sterile nella vostra comprensione, in quanto che la distanza è tale solo a livello vibrazionale o a meno che voi la vogliate vivere sul mero piano tridimensionale; in questo caso essa esiste e decreterà che tra Roma e Milano ci saranno 600 km e che, dunque, per le leggi della Fisica occorrerà del Tempo per coprirla.

Voi scegliete il percorso e la modalità di percorrenza.

La distanza tra voi e il vostro obiettivo dipende da quanto siete distanti dalla consultazione della pila energetica più opportuna o ‘vicina’. Occorre un indice e la chiave/codice per l’accesso alla pila. La pila è multidimensionale. La sua consultazione fornisce dati diversi e relative realtà diverse, in funzione dell’altezza raggiunta. La sua manifestazione è logica, una volta raggiunta la chiave interpretativa necessaria alla sua comprensione e decompressione.

Una cella di memoria può contenere infiniti dati sovrapposti e potenziali.

Quali accettate di consultare? Mutando il valore di registro della consultazione, la cella si caricherà del relativo messaggio o contenuto energetico per ‘apparizione istantanea’. La realtà 3d verrà infusa di un simile contenuto (risposta armonica). La Magia è… l’arte della variazione del contenuto del registro:

semplicemente la ‘realtà’ obbedisce fedelmente al valore contenuto.

La memoria diventa quindi multipla, velata, illusoria… e tuttavia in linea con la stratificazione dell’essere e della sua Natura.

Nell’Antisistema, il Nucleo Primo, padrone di questa conoscenza e nocchiero della tecnica opportuna per valorizzare il contenuto più opportuno dal proprio punto prospettico, si avvale di incantesimi e forme pensiero ottenute indirettamente per estrazione/spremitura dalla/della Massa

Questa ‘spremitura’ corrisponde a delle pressioni esercitate sulla Massa, individuo per individuo. Pressioni che Calligaris, ad esempio, aveva messo in luce molto opportunamente. Una conoscenza a portata di tutti…

La paralisi nel dito indice e della Ia banda interdigitale.
Stimoli leggeri, cioè cariche adeguate (cutanee e psichiche), oppure compressioni superficiali di un viscere sono eccitanti mentre invece stimoli intensi oppure compressioni profonde riescono paralizzanti

Su questa legge fondamentale si fondano gli esperimenti di Calligaris…
  1. una carica intensa (meccanica o elettrica) della linea primaria o dell'annessa banda assiale di un dito indice, abolisce i ricordi in genere invece, quella isolata delle linee secondarie, (punta metallica, spillo faradico) abolisce i ricordi speciali
  2. idem per una carica leggera della linea primaria o dell'annessa Ia banda interdigitale (banda dell'oblio) e per quella isolata delle sue linee secondarie (Gli antagonismi)…
La paralisi massima dei ricordi da cariche associate.
Il ricordo viene bloccato completamente, cioè la sua paralisi è massima completa, assoluta, se si associa:
  1. la carica intensa della linea della memoria (primaria o secondaria)
  2. la carica leggera della linea dell'oblio (primaria o secondaria, per la legge degli antagonismi)
  3. la compressione profonda degli organi sessuali (nella loro totalità o in un loro segmento)
  4. la compressione superficiale dell'apparato gastrico nella sua totalità, o in un suo segmento, (antagonista)
  5. l'autorappresentazione normale dell'apparato gastrico (antagonista) o quella forzata, esagerata, dell'apparato sessuale (nella loro totalità o in un loro segmentoIn tutte queste ricerche è necessario che gli stimoli siano di eguale intensità, senza prevalenze. Lo stesso avvertimento deve valere per le cariche elettriche portate su due linee secondarie con gli spilli faradici)...
Se la compressione è profonda, energica e protratta per qualche minuto, si può dire che il sentimento resta completamente paralizzato, in modo che il soggetto non è più nemmeno in grado di concepirlo nella sua mente.L’indice dei ricordi

Pensate ad un bel paio di jeans attillati... che cosa comporteranno a livello sensoriale allargato? 

Nella struttura prospettica da cui osservo, il piano maggiore è quello relativo alla ‘Luce che ha nome’, un progetto infallibile per equilibrare l’equazione che definisce se stessi ed il Creatore:

il 100 che è sempre 100 ma diversamente composito nella struttura combinata d’insieme della ‘ricetta’.
  1. Ricetta
  2. Recipe
  3. Prendi.
Link 
 
Ciò che viene lasciato, viene ‘preso’. È una rinuncia la vostra. Tutto ciò che è venuto è relativo alla risultante del ‘prendere altrui’. Se in definitiva non esiste altro che il sé, scendendo di livello nella configurazione del registro della memoria, interi Mondi prendono piede. La Vita si dischiude ed agisce per miscela del 'sistema di variabili mobili' che ispirano idee e dettano condizioni a cui non c’è 'rimedio' se non per opportuna modifica del valore di registro della memoria superiore e/o inferiore.

Nulla accade per caso.

Ascoltami, ascoltami, ascoltami. Questo può essere il momento più importante della tua vita. Mettici tutta te stessa. Ti hanno portato via i genitori, ti hanno portato via tuo fratello, ti hanno chiuso in una cella e ti hanno preso tutto ciò che potevano tranne la vita, e tu hai creduto che esistesse solo quella. Vero? Che l'unica cosa rimasta fosse la tua vita. Ma non era vero! Hai trovato qualcos'altro. In quella cella hai trovato qualcosa di più importante della vita. Perché, quando hanno minacciato di ucciderti se non avessi dato loro quello che volevano, tu hai detto che avresti preferito morire? 

Hai affrontato la morte Evey, eri calma, eri ferma. Prova a sentire ora quello che sentivi prima.
V for Vendetta

Ad occhi chiusi provate ad ascoltare le vostre profondità. Lo sentite il rumore di fondo? Sì? Bene… provate a cambiarlo, come se fosse la musica della suoneria del vostro cellulare…

Dipende da voi.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2013
Prospettivavita@gmail.com

giovedì 12 agosto 2010

Il respiro frattale della creazione.





L’India potrebbe decidere domani la sorte del BlackBerry.
L'India potrebbe decidere di chiudere temporaneamente i servizi di BlackBerry Messenger ed email se Research In Motion non offrirà soluzioni adeguate alle preoccupazioni riguardanti la sicurezza, nel corso dell'incontro in programma domani tra governo e operatori. Lo hanno riferito funzionari governativi.
Il ministero degli Interni dell'India farà pressioni per fissare delle scadenza per imporre a Rim di condividere dettagli dei codici criptati quando domani funzionari governativi incontreranno gli operatori.
L'India sostiene che i servizi del produttore canadese dello smartphone BlackBerry potrebbero essere utilizzati impropriamente dai militanti poichè le agenzie di sicurezza non hanno accesso ai messaggi inviati con questi servizi.
Fonte: Yahoo

Gli Stati e le forme organizzate di controllo hanno sempre "sete" di sicurezza; ma di quale sicurezza stiamo parlando? A nome di chi essi parlano? Dei soli cittadini “racchiusi” entro i confini geografici?
 
Chi controlla chi?

In questo caso, il caso sopraesposto relativo all’India, si parla di militanti come capro espiatorio ed in funzione di ciò si reclama una mancata capacità di controllo sull’intera popolazione.
… le agenzie di sicurezza non hanno accesso ai messaggi inviati con questi servizi…”.

Ecco la definizione di “controllo sociale” espressa in Wikipedia:

"Il controllo sociale è l’insieme delle attività dirette ad uniformare la condotta degli individui facendo rispettare le norme e le aspettative del gruppo.
In ogni società il controllo sociale opera sull’individuo su due livelli:
1) Il controllo informale, o interno, corrisponde al processo di socializzazione. Questa è distinta in:
  • Primaria. Viene condotta dalla famiglia, comporta una prima elementare assimilazione delle norme sociali.
  • Secondaria. Viene condotta dagli altri gruppi di appartenenza quali ad es. il gruppo dei pari o le istituzioni scolastiche.
2) Il controllo formale, o esterno, è il controllo attuato dalle istituzioni, dalle norme penali e dalle sanzioni, ossia da agenti esterni che sorvegliano la condotta dell’individuo.
 
Analizzando le statistiche ufficiali è possibile notare il fatto che questo secondo tipo di controllo è relativamente inefficiente. In Italia, ad esempio, per ogni 100 reati commessi solo in 30 casi si giunge all’identificazione del reo e solo in 10 casi viene comminata una condanna definitiva; in altre parole, spetta solo a un numero esiguo di colpevoli scontare realmente la pena".
 
Prima cosa che mi colpisce di questa breve definizione è la frase “spetta solo a un numero esiguo di colpevoli scontare realmente la pena”; ciò esprime solo ed esclusivamente il frattale che nel mondo regna l’ingiustizia e che i veri “colpevoli” riescono a prosperare ad “altezze” diverse rispetto all’aleggiare delle leggi predisposte dall’uomo o controllo formale

Cerchiamo di notare come il piccolo rispecchi sempre il grande e viceversa, perché in questo modo avremo accesso ad una forma di “investigazione” relativamente semplice ed immediata di come siano schierate le “forze” in campo. Non si tratta di minimizzare o di fare di tutta l’erba un fascio, bensì solo di applicare una delle leggi che sottintendono alla creazione espressa nella proprietà dell’energia condensata di replicare olograficamente ed in maniera frattale ogni piano della realtà percepita.
La proprietà frattale è alla base della compressione dei dati, ad esempio:

“La compressione dati è una tecnica utilizzata in ambito informatico e telecomunicazionistico per la riduzione della quantità di bit necessari alla rappresentazione in forma digitale di un'informazione.
La compressione dati viene utilizzata sia per ridurre le dimensioni di un file, e quindi lo spazio necessario per la sua memorizzazione, sia per ridurre l'occupazione di banda necessaria in una generica trasmissione dati digitale come ad esempio una trasmissione televisiva digitale... Le varie tecniche di compressione organizzano in modo più efficiente i dati, spesso perdendo una parte dell'informazione originale, al fine di ottenere una rappresentazione dell'informazione più compatta quindi comportante minori risorse per la sua memorizzazione e trasmissione. Come controparte la compressione dati necessita però di potenza di calcolo per le operazioni di compressione e decompressione, spesso anche elevata se tali operazioni devono essere eseguite in tempo reale”.
Fonte: Wikipedia

Lo sviluppo di una tecnologia a base frattale ha permesso, e permetterà sempre di più, la riduzione delle dimensioni e dunque proprio la compressione anche dell'hardware. Avere un nanocomputer che elabora le stesse informazioni dei giganteschi mainframe in possesso alle multinazionali o a enti governativi civili come la Nasa o a entità nazionali, ad esempio per la gestione delle anagrafiche di una intera nazione, equivale ad affermare e credere nelle proprietà frattali ed olografiche della creazione.

Ossia, se il piccolo fa le stesse cose del grande è anche quella una espressione frattale, per cui, anche inconsciamente, l’uomo persegue certe direzioni tecnologiche cavalcando l’onda lunga di una legge universale che è impressa in ogni ambito e dimensione direttamente osservabile. 

Da ciò traggo l’idea di investigazione nei frattali.

Riassumere un libro nel classico bigino è anch’esso applicare meccanicamente la legge dei frattali; questa operazione viene fatta "meccanicamente" senza pensare a quello che, in realtà, si "utilizza" al fine di ottenere una compressione vera e propria del “contenitore” più grande nello spazio più piccolo. Nelle operazioni umane di “riduzione” a vario livello la qualità della compressione è frutto di proprietà appartenenti alla sfera personale dell’individualità che “opera”, per cui la qualità e la perdita di dati ritenuti non rappresentativi del risultato finale, è soggettiva e direttamente proporzionale alle “qualità” di chi esegue l’attività. In una macchina la qualità sarà in funzione dell’analisi effettuata al fine di sviluppare un software più o meno ottimale e dai continui aggiornamenti apportati, ossia al continuo perfezionamento del lavoro già svolto

In Natura invece l’attività è pressoché perfetta.

Per questo motivo l’analisi frattale su base naturale è sempre valida, mentre quella effettuata su base artificiale umana e su capacità umana media, può riservare anche delle “sorprese”, a causa dell’imperfezione della “base” operativa.

La maggiore energia richiesta dal processo in real time delle informazioni di compressione e decompressione, viene equilibrata in qualche modo nel processo “vivo” dipinto in Natura; ossia la Natura ha trovato il modo addirittura di trovare un processo virtuoso, economico, anche in questa attività di riflesso e miniaturizzazione

In poche parole il processo di “compressione” naturale “costa” meno, alla Natura stessa, che il mantenere integra una sola ed immane rappresentazione della creazione.

Come al solito è tutto invertito nei piani “originali” dell'esistenza.

Se l’uomo non ha ancora “ammesso” l’esistenza e la libera fruizione dell’energia che scorre in ogni singola particella di Vita, non potrà mai ammettere che i processi legati all’energia stessa, possano scorrere in maniera diversa da quella espressa dalle leggi imperfette scoperte sino ad ora, o meglio dalle leggi imperfette “scelte” per rappresentare la società umana globale attuale

Ancora una volta troviamo l’impronta, la sete di controllo dell’Antisistema ad imbavagliare il vasto ed inesorabile cammino dell’umanità verso la sua naturale evoluzione in una “forma” frattale sempre più compressa e perfetta della creazione. Il tutto disegna una legge e non un mistero. Il mistero è dovuto ai fattori frenanti del moto umano e sono solo temporanei e transitori come una non buona prospettiva dell’orizzonte mentre si è in viaggio. 
    
“Si ritiene che in qualche modo i frattali abbiano delle corrispondenze con la struttura della mente umana, è per questo che la gente li trova così familiari. Questa familiarità è ancora un mistero e più si approfondisce l'argomento più il mistero aumenta”. (Benoit Mandelbrot)