giovedì 25 luglio 2013

Humus.



C'è chi, come prezzo del proprio misfatto, ebbe la forca, chi la corona.
Decimo Giunio Giovenale

La società ha i criminali che si merita.
Alexandre Lacassagne

Noi finiamo col somigliarci, noi poliziotti coi delinquenti. Nelle parole, nelle abitudini... qualche volta perfino nei gesti.
Gian Maria Volonté

Negli ultimi articoli di SPS, è balzato all’occhio il motivo cardine per il quale “il Mondo va alla rovescia”, ossia, la spiegazione a quella non meglio precisata sensazione che si ha, allorquando uno "squarcio di sereno mentale" comporta una visione più chiara dell’osservazione sociale, innescata da:
  • memorie
  • esperienza diretta
  • maggiore sensibilità
  • necessità causata da una mancanza di fondo (sicurezza economica).
Per riassumere brevemente il concetto sviluppato:
il modello delle nascenti cittadine del Far West americano, basato sulla presenza centrale di un “potente pronto a tutto”, proietta nel futuro (oggi) una struttura sociale basata su una infrastruttura d’ingiustizia ad espansione ereditaria (vincolo, relazione parentale), basata sulla preservazione “ad ogni costo” di un modello di sopravvivenza/potere proprio.

Le città, che nel frattempo si sono espanse anche a dismisura, mantengono nelle loro fondamenta, nella propria centralità, un determinato imprinting nativo, velato molto spesso dalla parte più elaborata dell’apparenza:
  • i servizi sociali
  • la sicurezza
  • l’ordinamento legislativo
  • l’estetica
  • la modernità
  • il gusto per l’intrattenimento, lo spettacolo e l’arte.
Tutte caratteristiche volte a “confondere le acque”, piuttosto che a sancire un fermo proposito ispirato dalla “giustizia”.

mercoledì 24 luglio 2013

Truffa al Mondo con permesso.


Trama o tessuto

Chi sopporta l'ingiustizia vecchia, invita a casa la nuova.
Proverbio italiano

Il Mondo (la società) sembra funzionare al contrario. Le persone si "prestano" a funzionare complessivamente al contrario. Il motivo? Una corsa alla propria sopravvivenza, derivante dal cardine centrale della “scarsità di ogni tipo di risorsa” a partire dal denaro.

La Procura di Roma ha concluso le indagini preliminari su un presunto riciclaggio da oltre un miliardo di euro l'anno tra l'Italia e San Marino, riferisce oggi una fonte investigativa.

Secondo i primi risultati, circa 1.500 clienti - indicati come industriali, dirigenti di banca e immobiliaristi - consegnavano i soldi, frutto di evasione fiscale, a un gruppo che li depositava a San Marino dopo averli fatti passare per conti di società con sede in alcuni "paradisi fiscali".

La cifra depositata, dice la fonte, ammonta a circa un miliardo di euro l'anno a partire dal 2000...

Link 
 
In questa notizia, però, di denaro ce n’è molto; non è scarso. Semmai, è "scarsa" la voglia di pagare le tasse. Il target economico di riferimento della presente notizia è “alto”, rispetto al potenziale medio in circolazione. Per cui, la presente notizia non va a negare la frase precedente, relativa alla “scarsità di risorse a partire dal denaro” ma, semmai, mette in evidenza un sottile filo comune relativo ad un concetto di "fuga da qualcosa".


martedì 23 luglio 2013

L'accendiamo?


 
Il cervello ha bisogno di zucchero. Lo zucchero ha cervello. Lo zucchero è pieno di vita…
 
Queste "grandi massime" (per le quali, ovviamente, nessuno si prende nessuna responsabilità) recitava lo slogan pubblicitario in voga negli anni 80 del secolo scorso. 

Un grande inno nazionale “senza marca” al consumo di zucchero. Perché “senza marca”? Perché, in pratica, esisteva una posizione dominante sul mercato di lavorazione/approvvigionamento dello zucchero. Un po' come il simbolo della Nike, ormai diventato un "segno grafico senza necessità di nome". 


Ecco il titolo illuminante di un articolo comparso su “La Repubblica” nel 1986:

l'Eridania in lotta con le leggi Cee contro il monopolio.
Link

Esisteva o esiste una posizione dominante? Oggi, gli assetti societari dell’azienda sono cambiati, cambiando di fatto le “carte in tavola”, ma non di certo il "succo del discorso". Tutto va verso un accentramento di potere. Tutto segue il filo conduttore impresso dalla presenza occulta del Nucleo Primo (il grande accentratore di potere non manifesto).

La separazione avviene nello stesso momento in cui avviene l’aggregazione.

Un paradosso? No, se si ha la capacità di scindere l’osservazione su un piano multiplo dell'esistenza di eventi. Riparametrando le diverse realtà in una struttura multi livellare, i diversi tasselli formano un mosaico sensato.