mercoledì 24 febbraio 2010

La Coca Cola e la formula della felicità.


Nella sua ultima campagna pubblicitaria, la Multinazionale più conosciuta al mondo, ha ribadito che la formula della Coca Cola rimarrà segreta, insabbiata nella generica scritta “aromi naturali” che appare in etichetta, ma ha fatto sapere, invece, di avere reso pubblica la formula della felicità.

Tale formula è molto semplice ed alla portata di, quasi, tutti: tracannare a garganella il proprio prodotto.

Come abbiamo potuto osservare, vivendo, le grandi aziende hanno ormai superato ogni sorta di limite imposto da quel sano mix di rispetto, coerenza ed umiltà che, una volta, fungeva perlomeno da alt “cosmico”. Una sorta di “colonne d'Ercole” che sono state raggiunte, superate ed utilizzate addirittura come "basi logistiche".

La conclusione da trarre è che ogni limite imposto prima o poi cade.

E questo frattale descrive ciò che succederà anche in termini di evoluzione umana: i limiti imposti cederanno. Ma questa è un’altra “storia”.
La Coca Cola è americana, con sede ad Atlanta, per cui da quelle parti dovrebbero essere tutti felici, visto che bevono come spugne:

“Sono 66 milioni le persone che, in un giorno normale negli Usa, bevono Coca-Cola”.
Fonte: http://www.ciepac.org/boletines/chiapas_it.php?id=384

Ebbene?
Allora perchè leggiamo notizie come queste?


Perchè gli americani sono sempre più infelici e lavorano così tanto? Di Stefano Bartolini.
Negli ultimi anni un intenso dibattito che ha coinvolto tutte le scienze sociali – etichettato come dibattito sulla felicità – è stato alimentato dalla abbondanza di dati riguardanti gli indicatori del benessere individuale. Tali dati, sia soggettivi (riguardanti cioè il benessere percepito dagli individui) che oggettivi (riguardanti cioè la diffusione di suicidi, alcolismo, droghe, disagi mentali, consumo di psicofarmaci, ecc) portano alla deludente conclusione che nel 2° dopoguerra in Occidente la soddisfazione che gli individui provano per la propria vita non ha registrato miglioramenti significativi. Questa evidenza è stata etichettata come “paradosso della felicità”. Il caso americano è un caso emblematico di tale paradosso. Infatti, nonostante un aumento prolungato e rilevante del reddito pro-capite, la felicità dell’americano medio è in diminuzione negli ultimi 30 anni. Perchè l’economia più dinamica e più ricca del pianeta è popolata da individui crescentemente insoddisfatti?
Fonte: http://www.econ-pol.unisi.it/blog/?p=461

Ma come?
Allora cosa ci stanno raccontando? Ok, c’è stata nel frattempo anche la crisi finanziaria, ma questi dati riguardano un arco di tempo molto significativo e coincidente con una espansione senza precedenti del grado di “benessere” percepito. Siamo ancora una volta “ufficialmente” presi in giro, perché la felicità è uno stato interiore proiettato all’esterno; una società felice ha già tutto quello che serve. Creare un feticcio esterno in grado di trasmettere felicità è l’equivalente dell’effetto di una droga sul sistema nervoso. Inquadriamo le immagini dalla giusta prospettiva.

La Coca Cola è una droga se ha questo effetto di dare felicità a tavola. È una droga autorizzata dallo Stato e, per proprietà transitiva, dall’Antisistema.
Utilizzando delle frasi positive si giunge a conclusioni del tutto illuminanti. Provate ad affrontare un problema, descrivendolo con una terminologia positiva; ad esempio “Cosa volevo fare prima di imbattermi in ciò” invece di “Cosa non mi fa raggiungere ciò”. Capite? È la differenza che esiste tra “vivere” e “sopravvivere” e corrisponde ad una differenza vibrazionale dentro di noi. È provare felicità oppure cercarla in continuazione. Vediamo brevemente quali responsabilità vengono imputate a questa bevanda ed all’azienda:

"La Coca-Cola è stata accusata di provocare danni alla salute… Nella versione senza zucchero, come la maggior parte di altre bevande commercializzate, viene usato come dolcificante aspartame, sostanza che, secondo alcuni studi, sarebbe potenzialmente tossica o cancerogena. Inoltre, la miscela di acido fosforico e aspartame è ritenuta fonte di effetti dannosi sul sistema nervoso. La Coca-Cola contiene acido fosforico in una concentrazione di 325 mg/l, che le conferisce caratteristica di corrosività, avendo un valore di pH (circa 2,4) compreso tra quello dell'acido gastrico (pH 1,5) e quello dell'aceto (pH 3,0); inoltre l'acido fosforico lega il calcio, il magnesio e lo zinco nell'intestino diminuendone così il loro assorbimento; in particolare si rischia un'eccessiva perdita di calcio, in quanto vi è anche un'aumentata escrezione urinaria dovuta alle elevate dosi di zucchero presenti nella bevanda. Infine, si sospetta che la bevanda possa creare effetti di dipendenza, dubbio che la The Coca-Cola Company stessa non ha mai contribuito a sciogliere, avendo sempre mantenuto il riserbo sull'elenco degli ingredienti, appellandosi al diritto di protezione del segreto industriale. Tra le motivazioni addotte dell'azienda, quella che gli ingredienti sono già, per legge, presenti in etichetta, anche se non è resa pubblica, dal momento che la legge non lo richiede, l'esatta composizione delle sostanze aromatizzanti che vengono invece comprese sotto la generica indicazione di legge di "aromi naturali". Nel maggio 2006, lo stato della California ha accusato la The Coca-Cola Company di aver importato dal Messico e distribuito per almeno quattro anni bottiglie con alto contenuto di piombo nella vernice delle etichette. L'azienda ha respinto le accuse, a differenza della Pepsi che a un'accusa analoga risalente ad alcune settimane prima preferì pagare una multa da 2,25 milioni di dollari e ritirare dal mercato le confezioni sospette. In India, nel 1970, la Coca-Cola fu bandita poiché la Compagnia si rifiutava di rendere pubblica la lista degli ingredienti della propria bevanda. La messa al bando proseguì fino al 1993. Successivamente, in seguito a uno studio condotto dal Center for Science and the Environment (CSE) (laboratorio scientifico indipendente a Nuova Delhi) che rivelò la presenza in Coca-Cola e Pepsi di residui di pericolosi pesticidi in concentrazioni fino a trenta volte maggiori dei limiti stabiliti dalle norme indiane ed europee, il 7 dicembre 2004, la Suprema Corte dell'India impose alle multinazionali l'obbligo di apporre su tutte le confezioni un'etichetta recante l'attestazione di pericolo per i consumatori. Forme di impoverimento della riserva d'acqua locale a causa dell'ingente utilizzo che ne fa la Coca-Cola Company hanno inoltre messo in pericolo intere comunità del Paese asiatico, poiché gli stabilimenti della Coca-Cola di Kerala sono stati indicati come responsabili della drastica diminuzione quantitativa e qualitativa dell'acqua disponibile, con un prelievo di 1,5 milioni di litri d'acqua al giorno. In seguito alle proteste degli abitanti dei villaggi per un'improvvisa scarsità quantitativa e qualitativa dell'acqua (numerose analisi ne evidenziarono l'inquinamento e la non potabilità), nel 2003 la High Court di Kerala stabilì che la Coca-Cola venisse assimilata, dal punto di vista del limite prelievo idrico, a una proprietà terriera di 34 acri (140000 m²), e che pertanto il suo consumo d'acqua non dovesse superare il limite previsto per tale fascia. La Coca-Cola si appellò rimettendo in discussione la decisione".
Fonte: Wikipedia

Una bella azienda, non c'è che dire. E poi leggiamo ancora:

Usa, l’infelicità è donna.
La statistica che annuncia che le donne americane sono più infelici degli uomini è comunque interessante. Anche perché negli Stati Uniti la felicità è un diritto sancito dalla Carta costituzione, e un diritto che non sia quantificabile che diritto è? Secondo uno studio pubblicato negli Usa, quindi, «le donne vedono sempre più nero mentre gli uomini sono sempre più felici». Il rilevamento della General Society Survey, un’organizzazione che ha seguito l’umore degli americani dagli anni Settanta, ha chiesto ogni anno dal 1972 a 1.500 americani di entrambi i sessi e di ogni livello di istruzione e condizione sociale di misurare la loro felicità su una scala di uno a tre. Se fosse possibile una spiegazione non scientifica a tali dati si potrebbe ipotizzare: a) che le donne sono dotate di una maggiore autocoscienza e quindi percepiscono in modo più chiaro la realtà che le circonda; b) che sfortunatamente per loro devono basare una buona percentuale della loro felicità sugli uomini; c) che, forse, come scriveva Rostand, “non esiste felicità intelligente”.
Fonte: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/blog/2009/09/28/AMMP6wxC-usa_infelicita_donna.shtml

Aggiungerei d) Che le donne americane bevono meno Coca Cola degli uomini americani
:)

Ossia sono più “libere”, meno “ottuse”, e dunque più capaci di “vedere” la vera dimensione di questa realtà che, fa “acqua da tutte le parti”. Colui che riesce a discernere come può essere felice di assistere ad uno spettacolo globale simile? Come! A questo punto è necessario lo sviluppo parallelo di una consapevolezza spirituale per dare altra consistenza alla propria visione. Aggiungere cioè la percezione dei sensi più alti di appartenenza alla famiglia animica, il senso del perché, del come, del quando, etc. Il superare le consolidate “Colonne d’Ercole” che fermano alle domande canoniche e ritenute senza risposta: Chi siamo, da dove veniamo, cosa ci facciamo qua, viviamo moriamo e poi?
Domande che l’uomo si è sempre posto, trovando le risposte e poi dimenticandole “grazie” all’opera dell’Antisistema e dunque delle proprie paure. La felicità che reca con sé la Coca Cola è effimera; il fatto che gli uomini siano più felici delle donne cela la pesante verità che il “potere” è nelle mani maschili e, dunque, completamente decentrato. Il mondo intero è maschile. La donna ha un ruolo secondario nei gangli funzionali dell’organizzazione ed amministrazione del pianeta, essendo stata fatta sprofondare nei secoli passati da un potere oscurante in lenta e costante propagazione. Un potere che ha cavalcato il globo utilizzando soprattutto il genere maschile, molto più propenso alle trappole dell’ego.

Quando Shakespeare scrisse “Fragilità : il tuo nome è donna”, sono certo, che aveva “bevuto” un modello archetipico di Coca Cola :)

Chiediamoci piuttosto perché la Stevia Rebaudiana (http://www.informarmy.com/2010/02/stevia-aspartame-e-la-politica-delle.html) sia stata bandita dall’Italia, dall’Europa, dagli USA.


“La Stevia è conosciuta da molti popoli dell'area geografica Sud-Americana da diversi millenni, oltre che per il potere dolcificante delle sue foglie, anche per le proprietà medicinali, infatti è stata correntemente usata da secoli dai popoli indigeni del sud America per le sue doti curative, ed è usata ancora oggi. Viene usata come dolcificante, in quanto è molto più dolce del comune saccarosio. I principi attivi sono lo stevioside, e il rebaudioside A. I principi dolcificanti sono in tutte le parti della pianta ma sono più disponibili e concentrati nelle foglie, che quando sono seccate (disidratate), hanno un potere dolcificante (ad effetto della miscela dei due componenti dolcificanti) da 150 a 250 volte il comune zucchero. Contrariamente allo zucchero i principi attivi non hanno alcun potere nutrizionale (zero calorie), ed essendo prodotti naturali sono relativamente stabili nel tempo ed alle alte temperature, per cui conservano perfettamente le loro caratteristiche anche in prodotti da forno o in bevande calde, diversamente da altri dolcificanti come l'Aspartame che subisce degradazione”.
Fonte: Wikipedia


Per concludere, direi che sino a quando le persone saranno vinte dalla propria sete di guadagno, in tutte le sue forme, ad ogni costo, le politiche dell’Antisistema avranno sempre grande persuasione. Il nuovo spot è firmato dal premio Oscar Giuseppe Tornatore, viene diffuso da tutti i mass media, non viene ostacolato pubblicamente da nessuno che valga la pena di ascoltare, persuade a ricercare la felicità all’esterno di sé, coltiva e promuove lo stato attuale di indefinitezza esistenziale, etc. Mi chiedo: “Ma Giuseppe Tornatore non ha sufficienti soldi per permettersi anche di rifiutare certi contratti?”. È onorevole pensare che questo uomo non ha la consapevolezza di quello che contribuisce a sponsorizzare; come del resto la gran parte dell’umanità…

La Coca Cola, comunque, sembra proprio un'amante molto pericolosa.

Cogliamo l’opportunità di comprendere.

martedì 23 febbraio 2010

Gradire la luce del Sole.





“Ogni giorno mettetevi seduti, immobili ed in silenzio, per almeno cinque minuti, e rivolgete alla vostra attenzione e al vostro cuore queste domande: Chi sono io? Che cosa voglio per la mia Vita? Che cosa desidero oggi dalla mia esistenza? Lasciatevi poi andare e consentite alla vostra tranquilla voce interiore, cioè al flusso della vostra coscienza, di fornire le risposte. Al termine dei cinque minuti scrivete su un foglio tali risposte. Fatelo ogni giorno, e rimarrete sbalorditi dal modo in cui le situazioni, le circostanze, gli eventi e le persone si organizzeranno intorno alle risposte stesse. È così che inizia il sincrodestino”.
Fonte: “Le coincidenze per realizzare in modo spontaneo i propri desideri” di Deepak Chopra.

Chi ha la costanza di fare un esercizio simile tutti i giorni? Chi ha la “forza” di seguire il piano dei "6 esercizi" di Rudolf Steiner (cercare, se interessa, in rete)? Chi riesce a perseguire un piano d’azione, secondo un intento proprio, e giungere alla realizzazione di un obiettivo, fosse anche il solo terminare una sessione “formativa” che, ripeto, nasca da una propria ragione personale e non da una “imposizione esterna”, come un “input” che viene dal mondo del lavoro?

E, d’altro canto, quali sono i risultati pratici, in termini di soddisfazione della vera Vita che vorremmo condurre? Cosa stiamo facendone della nostra Vita? Siamo felici di come la stiamo “sviluppando”? Siamo certi di essere noi i “conducenti” della nostra “carrozza”? Siamo sicuri che la nostra Vita ci soddisfi veramente, oppure che stiamo solo scendendo a patti con la Vita; che magari stiamo trovando un accomodamento, un compromesso, una trattativa di “scambio”? Quando andiamo a letto per affrontare la notte, quali sono i nostri pensieri ultimi prima di vagare nei sogni?

Chi si interroga in tal senso? Chi ha il tempo, la voglia, la forza, la “necessità”, quel sottile senso di farsi del “male”, di rivoltare il coltello nella “ferita”? Chi non teme le immagini che potrebbero evocarsi?

E cosa nasconde questo “fuggire” da se stessi?

Descrivere da cosa si rifugge è importante!

Capire che si fugge da qualcosa è importante!

Estrarre la testa dalla "sabbia" è, prima cosa, capire che si ha la testa nella "sabbia"; è questa una condizione essenziale dell’essere umano odierno, il quale scappa senza nemmeno sapere che sta scappando e da cosa sta scappando…
È come descrivere la traiettoria di una corsa senza avere la sensazione di muoversi, come dei passeggeri di un aereo ad alta quota che vola a 900 km/ora ma sembra fermo, oppure come stare sulla Terra che ruota ma non poterlo capire. Il frattale del movimento senza percezione del movimento è tutto attorno a noi. La nostra corsa quotidiana è sostenuta dallo stress. Tale maratona della Vita ci toglie energia, senso di coesione, centralità. 
 
È uno svuotamento progressivo che elimina la necessità di cercarsi per altre “vie”.

Un giorno mi è capitato di essere fermo in un ingorgo colossale sulla via principale. La mia immaginazione già mi vedeva giungere a casa molto tardi, ossia si adeguava a ciò che i sensi trasmettevano della realtà percepita. Ebbene, non so come, improvvisamente mi venne lo spunto di girare a sinistra per abbracciare un via secondaria, che nemmeno conoscevo, così come non conoscevo quella intera zona della città. Mi ritrovai su una via parallela a quella completamente “ottusa”. Grande fu il mio stupore quando vidi provenire, dall’altro senso di circolazione, un camion dei Pompieri in lentissima progressione che, senza nessuna fretta, procedeva senza sirene ed a fari spenti. Mi sono subito chiesto “Ma sono nel retro di un palcoscenico?”. Le immagini di "The Truman Show" mi giravano baldanzosamente per la mente. I sensi erano come meravigliati e sotto shock. Mi voltai brevemente per seguire il moto di quella visione assurda. Da dove diavolo saltava fuori quel veicolo che “faceva a pugni” con il resto della situazione descritta da chi era “incastrato” lungo l’arteria principale? Proseguii lungo la via deserta e riuscii ad imbracciare lo stesso viale, completamente sgombro, molto più avanti. Non seppi mai cosa fosse successo quel giorno in quel punto della città, ma è come se avessi avuto la possibilità di “tagliare” lungo una deviazione del tessuto spazio temporale del percepito. Più volte mi sono chiesto da dove fosse giunto quello stimolo di “girare a sinistra”, di cambiare direzione senza nemmeno sapere dove mi sarei ritrovato. Mi sono semplicemente fidato, mi sono lasciato andare. 
E mi sono infine ritrovato su un’altra “via”: sgombra, veloce, sicura.

Ritrovarsi in questo Blog deve corrispondere proprio a questo: trovare se stessi in un’altra “via”…
L’energia che alberga in SacroProfanoSacro è una bolla di luce protettiva che sostiene gli intenti sotterrati nelle coscienze; è una carezza che permette di comprendere che si ha la testa sotto alla “sabbia”, la certezza, la fiducia che è possibile cambiare prospettiva senza che “il cielo ci caschi addosso”; è gradire la Luce del Sole :)

carpe diem, quam minimum credula postero” (Orazio); “"Vivi il presente, confidando il meno possibile nel domani”, ossia “Vivi adesso” e “sii te stesso”…
 

lunedì 22 febbraio 2010

Un "ritardante" naturale da non temere.






Esiste una modalità di Vita “sottocutanea”, nella quale ogni aspetto di noi viene percepito e colorato di una luce melliflua, ingannatrice, incantatrice, tesa a “solidificare” nella materia. I sensi, in tal modo, progressivamente si modulano su frequenze sempre più basse, come effettuando uno zoom animico dalle vaste “praterie” di luce del Cosmo alle verdi praterie di “erba” della Terra.
 
In questo processo non c’è nulla di limitante, in quanto la nostra discesa è voluta e progettata al fine della “comprensione”. 
 
Quello che di "ritardante" è subentrato è proprio questa modalità di Vita basata sulla paura. In una dimensione nella quale tutto è possibile, la componente oscura dell’energia Universale si è introdotta, con enorme sapienza, tra il veicolo umano e la sua componente animica, facendo da “cuscinetto” o interfaccia oscurante
 
Questo “dispositivo” che vela le comunicazioni tra le due “parti” dell’Uno è reo di avere allontanato nel tempo la possibilità di completare le attività evolutive in corso. Nell’apertura del libero arbitrio direttamente usufruibile, questo vero e proprio incantesimo è divenuto come un “laccio al collo” che, stringendo sempre più, ha procurato una lenta e costante asfissia dei corpi superiori, dei quali il corpo fisico non è che la trasposizione finale e più evidente. Così come la malattia, descrive un disequilibrio che regna nei corpi superiori (eterico, mentale, astrale, etc.), ma che deriva dal “comportamento” fisico, ossia dal grado di consapevolezza con il quale si interagisce con il mondo percepito come reale, così il libero arbitrio si restringe in maniera direttamente proporzionale al grado di padronanza del sé che l’individuo plasma in continuazione. È tutto correlato e il meccanismo di causa effetto sfugge all’evidenza, risultando il più delle volte completamente ribaltato. È come se questo “laccio al collo” stringesse a tal punto da far mancare l’ossigenazione spirituale nei corpi che seguono, sempre più densi, a cascata. 
Il punto focale finale terreno, siamo noi; ognuno di noi lo è. 
È come paracadutare da un aereo una “telecamera” in forma umana e poi seguire ciò che trasmette da Terra, verso il nostro punto di “ascolto” ed accorgersi che qualcosa si è inserito nel collegamento. Questo qualcosa introduce un segnale diverso, un filtro, un virus, un software, un malware, uno schiacciamento, ottenendo tre obiettivi:
  • separazione
  • controllo
  • energia
Una volta separati dalla nostra parte "sull’aereo", sviluppiamo, nel tempo, la paura di essere stati abbandonati, la dimenticanza di chi siamo e di cosa ci facciamo sulla Terra. Poi subiamo una lenta separazione anche tra individui e non riconosciamo più nessuno, nemmeno i compagni di “caduta”, gli amici, gli affini, il senso dell’Uno. Ed in questo lento andare alla deriva con sempre meno “ossigeno” a disposizione, cadiamo ulteriormente e trasciniamo con noi l’intero pianeta, il quale a sua volta ci ingabbia con la gravità ed il campo magnetico proprietario, nel quale si fissano progressivamente le nostre forme pensiero e diventano “vive”. Nasce l’Antisistema in Terra come diretto frattale delle energie oscure dell’Universo. L’Antisistema nasce dalle nostre paure. Noi lo abbiamo plasmato dalla “terra”, gli abbiamo dato gambe e braccia, un corpo ed una mente. Ora ce lo ritroviamo davanti mascherato da nostro simile; ogni nostro simile incarna l’Antisistema. Ognuno di noi è potenzialmente l’Antisistema, dal momento in cui ognuno di noi ha un “prezzo”. Questo prezzo è il “frutto” di una disarmonia interna, dalla quale deriva la creazione del sistema energetico del potere monetario. Un drago alato che ora occorre imparare a cavalcare al fine di non essere divorati; meglio stargli sopra che davanti. 
 
Tutto ciò, ossia le infrastrutture dell’Antisistema, si regge sul nostro “lavoro” basato sulle paure. Noi forniamo l’alimentazione ai circuiti che ci tengono con le “ali” piegate. Noi siamo la causa ed il sintomo della attuale situazione, della malattia imperante. E tutto ciò ha un senso. Cadere per rialzarsi. Le parti oscure dell’Universo vengono in questa maniera messe in evidenza e, una volta percepite e poi nitidamente viste, possono essere trasmutate. Per questo lo “stare qua” ha un senso superiore. La nostra evoluzione è l’evoluzione dell’Universo stesso, come racconta la natura frattale della sua “evidenza”, scoperta dalla scienza quantistica dell’uomo. 
Padroneggiando la paura, ora che la vediamo dritta dinnanzi a noi, materializzata alla luce del Sole, onoriamo il senso della Vita.  
 

domenica 21 febbraio 2010

Splende il Sole sopra di noi.






Dobbiamo scendere a patti con il denaro. Per troppo tempo siamo stati ingabbiati in questa trappola ancestrale; la religione ha sempre spinto verso un concetto di povertà, di senso ultimo inerente una “colpa da espiare" e ogni nuovo nato nasce, oramai, con un sontuoso debito sulle “spalle”. E questo, pensando di non avere avuto nessuna funzione attiva per meritarsi tutto ciò (rimandendo ad una lettura delle "cose" sul piano tridimensionale). Il debito, allargando la "visuale" è, comunque, un frattale del debito Karmico accumulato nella ruota delle incarnazioni. Il debito è il risultato finale delle "pressioni" che, in forma umana, agiscono su di noi in termini di "divisione": essere o avere. Pressioni che agiscono negli spazi di questo "scontro", deviando le coscienze. Parliamo di una energia "terzo incomodo", di un'ombra che è quasi impossibile scorgere.

L'uomo è sottoposto, solo in questo ambito, a due spinte:
  • una interna che cerca il "denaro"
  • una esterna che condanna il "denaro"
La spinta interna è impressa all'esterno.
La spinta esterna è impressa all'interno.
Il "vortice" che si crea, contribuisce alla "confusione" che regna sovrana nel "popolo", in quanto le spinte estene vengono da "fonti" accreditate e rispettabili, secondo il credo in auge, come le religioni, rimanendo nella fascia più evidente.
 
Nel rifiuto del denaro, scritto nell’inconscio, c’è un senso di colpa, oltre che una divisione; in ogni senso di colpa c'è sempre il terrore del rifiuto. Il rifiuto impartito in profondità da millenni di credo, torture psicologiche, drammi esistenziali, falsi miti, ideologie tendenti all’impoverimento a 360 gradi. Rifiuto che si è inciso a caratteri cubitali nel nostro immaginario collettivo, nel quale vi è stato scritto che:
  • noi siamo separati dal Creatore (Padre nostro che sei nei cieli – “egli” è nei cieli e noi sulla Terra, poveri tapini)
  • siamo in questa condizione a causa del rifiuto del Paradiso (il peccato originale)
  • per questo dovremo pagare dazio sino alla fine dei tempi, quando giungerà il Giudizio Universale a "fare i conti"
Osserviamo le Istituzione religiose; sono povere?
E allora? Ma vogliamo vedere una volta per tutte le cose come stanno?
Dove mai è andata a finire la coerenza con quello che si professa?
Siamo sotto incantesimo, e le religioni costituiscono una delle modalità della sua perpetuazione ad libitum, senza limiti.

È l’uso che se ne fa, di una "cosa", che delimita le “fattezze” dell’individuo.

Apriamo gli occhi.

Nasciamo indebitati; e con più “persone” indebitate siamo e più poveri siamo. Dato che non stiamo parlando di un creditore “fisico”, in realtà “con chi siamo indebitati”? Con lo Stato; con una “figura” irreale o figura giuridica:

La persona giuridica è costituita da:
  • un elemento materiale (o substrato sostanziale) che può a sua volta consistere in un insieme di individui (nelle corporazioni) o un patrimonio (nelle fondazioni) ordinati ad uno scopo;
  • un elemento formale, il riconoscimento. 
Fonte: Wikipedia

È tutto molto complesso; e ciò è voluto, pensato, ideato, immaginato per confondere le varie “formichine”, tutti noi, che siamo alacremente al lavoro a testa piegata. È troppo  "forte" come immagine? È una immagine che andava bene in altri tempi? Assolutamente no! È ancora così.

Dunque siamo indebitati con un “ectoplasma”, il quale richiede il nostro “riconoscimento” per perpetrarsi. Tale riconoscimento è “estorto” con la forza, infatti provate a “ribellarvi” allo Stato, provate a dire la vostra. Chi interviene con fretta, furia, innata funzione? I corpi di pubblica “vigilanza”. E da chi sono composti questi “corpi”? Ancora da “debitori” dello Stato. Da uomini nati debitori come tutti. A cosa servono allora i corpi di vigilanza pubblica? A difendere lo Stato dai cittadini. Lo Stato teme i suoi “sudditi”. Ne ha paura ed a buona ragione. Osserviamo la Grecia in questo periodo.
Lo Stato si avvale dei servitori dello Stato. Si dice che ognuno di noi debba servire lo Stato. La Chiesa ci adduce a servitori di Dio. Nasciamo con un debito. Lavoriamo come schiavi tutta la Vita.

E basta!

“Tutti noi siamo indebitati con qualcuno. I problemi insorgono quando il debito va fuori equilibrio. Il mondo semplicemente toglie ai poveri, ai deboli, a quelli finanziariamente disinformati. Se hai troppi debiti, il Mondo ti porta via tutto quello che hai… il tuo tempo, il tuo lavoro, la tua casa, la tua Vita, la tua fiducia, e poi ti toglie la tua dignità, se glielo permetti. Non l’ho fatto io questo gioco, non ho fatto io le regole, ma lo conosco e so farlo bene. Voglio che lo impari. Poi, quando ne avrai acquisito padronanza, puoi decidere di farci quello che vuoi”.
Fonte; “I quadranti del cashflow – guida per la libertà finanziaria” di Robert T.Kiyosaki.

Questa espressione indica come occorra uscire dallo stato di “ignoranza” al fine di comprendere e, dopo, decidere il da farsi secondo coscienza.
Sino a quando ci si adeguerà, una volta compreso il “giro del fumo”, il mondo continuerà a togliere ai deboli per dare ai ricchi o fare nuovi ricchi che toglieranno ancora di più ai poveri.

La povertà è una condizione dettata anche dall’ignorare certi meccanismi, e sprofondare nelle “trappole” tese dall’Antisistema.

Chi è lo Stato in teoria? Siamo noi.
Chi è lo Stato in realtà? Siamo noi nella parte dello schiavo e una ristretta elite nei panni dei Signori.
Il "carico" è tutto sulle nostre spalle...
 

sabato 20 febbraio 2010

Nel momento in cui osassi affrontarla.







Nel momento in cui osassi affrontarla…
sciami di cose mai solitarie
ostentate come un saltimbanco con il suo, lieto, pubblico
ed il rossore di pensieri sbiaditi   
affilati
        ad incipriare ottusamente la strada.
Il sole stanca i miei capelli
ne delinea ogni direzione
mette a nudo ogni elettrica velleità
    intenzione
              innata vastità.
Quello che non si vede pesa più dell’anima…
linee morbide attorno ai miei progetti
lievemente abbozzate
    sussurrate nell’orecchio nel modo più intimo,
sensuale.
Oh, come soffia impietosa
            a gran voce
                questa lama di caos mascherato
insofferente
        quanto me.
Nella forma ritaglio pezzi da lasciare oltre i limiti
                                del presente.
Rifletto e sogno e ballo e…ascolto dove conducono i segni…

(Questa è una composizione, modello Legàmi (www.legami.sitiwebs.com) applicato ad un'opera pittorica che, se non erro, è un quadro di Chiara Iezzi, la "bionda" del duo "Paola e Chiara". Non ne sono siucuro, avendola composta qualche anno fa. Chi avesse qualche conferma da darmi, a tal proposito, è pregato di "farsi avanti", in maniera tale da completare questo Legàmi pittorico. Grazie di cuore).

venerdì 19 febbraio 2010

Pigliate 'na pastiglia.





In merito alla legge d’attrazione, ossia a quella “proprietà” dell’Universo, e dunque nostra,  di attrarre ciò a cui, con più “intensità” si pensa, è opportuno affermare che uno dei perni centrali di “rotazione”, uno dei motori di spinta, è l’intenzione. Intenzione di fare/ottenere una “cosa” piuttosto che un’altra. Questa proprietà dell’intendere,  ora sappiamo dagli studi del Dr. Couè, è legata alla nostra immaginazione, cioè a ciò che “scriviamo” nell’inconscio. L’intenzione non è manifesta nell’atto della volontà, nel “volere”, essendo questo un piano dipendente dell’inconscio. Occorre intendere a livello più profondo dunque. Ed il solo volerlo non è sufficiente
 
Per questo motivo l’Antisistema ha conquistato i nostri inconsci ed il nostro sangue.

Per questo motivo abbiamo ciò che non vogliamo; dove “ciò che non vogliamo” è da intendersi a livello della volontà, del conscio.
In realtà abbiamo sempre ciò che vogliamo, solo che “ciò che vogliamo” è quello che c’è scritto nel nostro inconscio e, quasi mai, scriviamo noi nel nostro inconscio.

Un bimbo ha una enorme capacità di immaginazione che utilizza per scopi egoici e dediti alla soddisfazione pura dei propri sensi e ai fini del giocare. Per questo motivo esiste, ad esempio, la televisione; per scrivere nei loro inconsci e staccarli dal proprio potere. È un’opera di conquista ed invasione progressiva quella messa in atto quotidianamente.

Torniamo all’oggetto del presente articolo: l’intenzione.

L’intenzione, abbiamo detto, deve corrispondere al potere dell’immaginazione, la quale deve essere “scritta”, auto suggestionata in noi da noi stessi. È questo il potere dei Mantra, della preghiera, dei codici scritti di ogni tipo, delle leggi, dei regolamenti, etc.

Dato che “siamo” in un corpo fisico su questo splendido pianeta vivente, dobbiamo preoccuparci, responsabilizzarci, nell’avere e mantenere un corpo in perfetta salute. Nella condizione della malattia, ben poco si può intendere se non ai fini della guarigione. È come correre sempre dietro ad un treno che non si ferma mai; è solo ed esclusivamente sopravvivere, giocare in difesa.

La nostra condizione energetica è basilare. Infatti siamo immersi in un oceano di interferenze ed “inquinamenti” d’ogni tipo. La scienza non riconosce ufficialmente il nostro sistema di corpi sottili, il sistema dei Chakra, etc. Il paradigma in auge “vieta” il solo pensare di essere qualcosa in più di un involucro fragile di carne ed ossa che, inesorabilmente, invecchia e muore lasciando un piano di sofferenza per il nulla o per una sorta di “salto nel buio”.

Esistono dunque alimenti e sostanze che interferiscono e/o che aumentano il potere dell’immaginazione/intenzione, agendo a tutti i livelli e dunque anche sul sistema nervoso, il quale deve essere in perfetta “forma” per ricevere e trasmettere segnali all’Universo.

Alimenti e sostanze “dannose” ai fini della manifestazione della legge d’attrazione:

Alimentazione a base di carne e “derivati”; questi alimenti sono intrisi dell’ormone della morte e delle emozioni forti che ha provato l’animale in regime di “vita controllata ai fini dell’alimentazione umana”; ci nutriamo di un cadavere che ci apporta del vero e proprio veleno, appena velato da un  buon gusto e sapore; si è conquistati nei sensi.
Alcool e droghe; queste sostanze alterano la funzionalità del sistema nervoso, distorcendo i piani percettivi, scatenando la Kundalini in un ecosistema che non è pronto ancora a riceverla. Creano inoltre dipendenza e l’intenzione si riversa interamente nel procurarsi altre sostanze simili; si è conquistati dalle proprie debolezze.
Caffeina; tutti gli stimolanti alterano la capacità di trasmettere all’Universo le nostre intenzioni. Questi continui “attacchi” non conferiscono energia, come si crede, ma la tolgono dalle nostre riserve, lasciandoci ora di sera esausti; si è conquistati dalle illusioni.
Televisione; questo potente mezzo di diffusone di massa, contribuisce a svuotare, a scavare un solco dentro di sé, distorcendo la realtà percepita, inondando la nostra dimensione di messaggi non coerenti secondo il volere dell’Antisistema. Il sistema nervoso smette di funzionare secondo il proprio centro e, spegnendo i motori, va al traino di questo “rimorchiatore” sottile; si è conquistati nella propria intimità.
Alimenti lavorati; ogni alimento sottoposto a processi industriali di lavorazione e trasformazione è privo di elementi nutritivi, tossico per via di additivi e tossine (aspartame, glutammato monopodico, etc.), distorcente il sistema nervoso; si è conquistati nell’ignoranza.
Prodotti con fragranze; tutti i prodotti chimici artificiali che contengono profumi sintetici sono deleteri ai fini della legge d’attrazione, in quanto spingono ad un offuscamento dei sensi ed a una minore acutezza dei sensi (shampoo, sapone, detersivi, profumi, salviette profumate, deodoranti, creme, cosmetici, etc.); si è conquistati tramite le nostre vanità.
Zucchero raffinato (bianco e di canna); è questo un alimento privo di Vita, capace di interferire con il corretto funzionamento del sistema nervoso. Ovvio che ogni tipo di bevanda e alimento che lo contenga è da evitarsi. Lo zucchero c’è dappertutto (mi sono accorto che lo mettono anche nei piselli, nella maionese, etc.). Dietro lo zucchero c’è un business spaventoso che, nel corso della storia, ha dato il via persino alla tratta degli schiavi; si è conquistati dal proprio desiderio di dolcezza.
Aspartame; questo dolcificante chimico artificiale può convertirsi in formaldeide, un veleno per i nervi, infatti questa sostanza viene usata per imbalsamare; si è conquistati nella nostra rassegnazione.

Rafforzamento del sistema nervoso ai fini della legge d’attrazione:

Alimenti crudi; questi alimenti disintossicano il sistema nervoso e contribuiscono all’equilibrio delle funzioni del cervello. Nel “Vangelo Esseno della pace”, Gesù dice proprio di “non cuocere i cibi, di non scaldarli”
Alimenti vegetariani; eliminare il consumo di carne, latticini e farinacei dal nostro regime alimentare significa evitare il ristagno dell’energia e l’ostruzione progressiva dei sistemi vitali e di funzionamenti del corpo.
Integrità personale; avere e mantenere una propria coerenza di base a carattere di etica, morale, “pulizia”, senso del giusto, senza giudizio, attenzione verso il prossimo, permette di migliorare il nostro potere immaginifico. Chiudere ciò che si è lasciato indietro, intraprendere un’azione e concluderla, aumenta l’autostima, la fiducia in sé. Tale integrità compresa nella sua interezza riesce a fare comprendere come mai non si deve, ad esempio, rubare; con questo atto “prendiamo ad un altro”, contro la sua volontà, ciò che non riusciamo a raggiungere tramite il nostro potere. descriviamo in questo modo un processo "impoverente".
Nutrizione cellulare; l’apporto al corpo di sostanze naturali in termini di ossigenazione, comporta grandi benefici, quali la disintossicazione e la nutrizione a livello cellulare ad “alta densità”; a questo proposito è poco conosciuto l’apporto benefico del Perossido d’idrogeno al 35% per uso interno che a differenza di quello per uso esterno non contiene sostanze tossiche (in “rete” esiste un interessante sito http://liberidamalattie.co.uk/introduzione.html che tratta ampiamente questo sconosciuto argomento. Anche nel pregevole libro “Vogliono farti ammalare” di K.Trudeau si citano le proprietà meravigliose dell’ossigenazione del corpo.
Frutti di bosco; questi alimenti naturali amplificano le funzioni del sistema nervoso, in quanto lo proteggono, così come gli occhi e la memoria. Tutte le specie colorate sono un vero e proprio toccasana (lamponi, mirtilli neri e rossi, fragole, ribes, bacche selvatiche, etc. ).
Frutta e ortaggi a foglia larga; sono tutti alimenti che aumentano e stimolano le funzioni sensoriali ed apportano sani principi nutritivi al sistema nervoso.

In pratica tutto concorre al rafforzamento del nostro stato di salute, il quale si riversa sulla nostra capacità di immaginare ed intendere la nostra vera Vita, quella che ci auguriamo da sempre ma che “tarda” a venire, a manifestarsi. Esistono altre caratteristiche e nodi focali in questo senso, ma sicuramente rimanere in uno stato di ottima salute è basilare. Diciamo che le infrastrutture che reggono l’equilibrio psicofisico sono, appunto, alla base, sono dedite a sostenere tutto il resto. Le "impalcature" devono avere solide fondamenta per sostenere il peso sovrastante, proprio come le fondamenta di una casa. E la migliore “casa” è quella che abbiamo costruito noi, preservandola dalla illusioni di quelle “aziende” che ce la volevano costruire a metà del suo costo, utilizzando materiale scadente, oppure al doppio del suo costo, paventando qualità illusorie. Come si dice: la verità sta nel mezzo…

Liberiamo il più possibile i nostri canali energetici…

È semplice! Basta fare il contrario di quello che l’Antisistema (i sistemi di credo di ogni tipo che conosciamo) ci induce a fare…

Questa è la più grande garanzia di riuscita!
 
Materiale tratto da: http://www.arnoldehret.it/modules.php?name=News&file=article&sid=49 che ringrazio di cuore :)

Godetevi "Pigliati 'na pastiglia" di Renato Carosone, per tre minuti di  simpatico relax, qua: http://www.youtube.com/watch?v=mmjxuIMln2s
 
"Non c'é nulla interamente in nostro potere, se non i nostri pensieri". ( Cartesio )


Per sempre





La memoria, come una radice nell’oscurità,
luce perforante con il suo stelo
mi ha trovato.
Ordinando il mio mondo
come un’architettura di sentimenti
legati a te,
tenuti per te come scudi di speranza.
Nella dispersione d’amore,
un identico palpitare
è stato il nostro richiamo
soddisfatto nella carezza più dolce
che due possono condividere.
E ti domandi se l’estasi ridurrà noi
come la pioggia il sole o
il vento la calma.
Quando ci conosciamo
nel canale più profondo del nostro cuore
possiamo solo proferire una parola
scagliata da questa mente di pietra: per sempre.
Per sempre.

Quando l’inverno chiamerà il mio nome
nel più alto deserto di luce,
io non dispererò perché conosco te
nel canale più profondo del mio cuore
dove comprendo la parola, per sempre.
In un istante guarito dalle tue carezzevoli labbra
che smascherano tutto quello che mi ha torturato.
L’affanno di bocche
stanche ma frementi nella fiamma della passione
può solo cessare quando sono entrato in te
per sempre.
Ti porto in questa fiamma,
color smeraldo che viene dai miei sogni di te
al di sotto degli alberi all’interno
dove la tua bellezza ha consumato il sole
e ha preso al laccio la mia anima completamente.
Non posso invero saperti lontano
da un trono.

Spiriti fatti per splendere oltre il chiasso
di rozzi poeti
che battono l’acciarino sotto l’acqua e piangono senza passione.
Io ti ho conosciuto per sempre
in strade solitarie
e nella piana rimbombante.
In paesi assonnati e freschi altopiani.
Ho visto tutto di te
lacerarsi da me parlando come un fiume
che scorre per sempre.
E ho atteso
come l’avida bocca di un oceano
attirandoti più vicino alle mie labbra
così posso conoscerti per sempre
quando ti svuoti in me abbandonate tutte le paure.

giovedì 18 febbraio 2010

Ecco dove si è "trasferito" Re Artù.





Prendo spunto da un intenso articolo tratto dalla rete, grazie al quale ho potuto aprire ulteriormente la “mente”, trovando la modalità per agganciare nuovi (per me) “fili della trama”. Il link lo trovate alla fine di questo scritto. Premetto che è molto interessante e, soprattutto, affine vibrazionalmente con quello che io “sono” e tutti noi "siamo".
 
Dunque; partiamo da questa espressione “Sembra che qualcosa di grosso stia per accadere”.
 
Esatto! È proprio la sensazione che moltissime persone stanno percependo, dal momento in cui “vivere” in questa dimensione è come essere un biscotto che viene inzuppato nel latte; siamo avvolti da questa dimensione, più o meno completamente. Questo “avvolgimento”, simile al meccanismo raccontato in “Avatar”, vede un “filamento” di energia animica che si “introduce” vibrazionalmente in un corpo fisico in carne ed ossa, il quale è “immerso” nel tessuto del “continuum spazio-tempo”. E ci “ritroviamo” qua, sulla Madre Terra, quasi completamente “bianchi”, alias senza “memoria”. A quel punto la fase di “lancio” è terminata; lo “sbarco” è avvenuto. Inizia una nuova Vita. Meraviglia.
 
Completamente dimentichi di “tutto”, ci mettiamo nelle “mani” della mamma, al fine di non morire di stenti dopo poche ore dalla nascita; cioè ci affidiamo subito all’Amore che ha permesso il nostro transfer e che ci ha accolti sotto nuove spoglie. Questo affidarsi è totale. L’Anima, dunque, accetta consapevolmente di “rimpicciolirsi” a tal punto, da lasciarsi andare alla “deriva” nell’oceano del tessuto tridimensionale. Il viaggio è comunque “programmato” secondo punti “cardine” dettati dalle prospettive e dal Karma, in funzione dell’evoluzione ancora in corso d’opera. In questo vero e proprio “voto” animico, s’innesta un “volo” mozzafiato che ci porta a trovare la “luce” del Sole di questo Sistema Solare
 
È in pratica la trama del più bel film mai visto prima.
 
Veniamo all’articolo che funge da ispirazione. Tutti noi, o gran parte, abbiamo un sentore “strano” legato ad una grande onda che “verrà” per spazzare il pianeta. Quanto e profondamente ancestrale sia questa visione non è dato sapersi, ma da ciò che ha scoperto Sitchin, traducendo le tavolette in argilla Sumere, sembra proprio che il grande Diluvio Universale sia stato, in realtà, una enorme onda sollevata dalla banchisa polare che è scivolata in mare tutta insieme, essendo su una base “mobile” di fango e sedimentazioni varie. Tale slittamento viene giustificato “grazie” alle vibrazioni provocate sul pianeta, dall’avvicinamento periodico (ogni 3600 anni) del cosiddetto “Planet X” o Nibiru. Ok. Sino a qua, diciamo, che stiamo seguendo un filo discorsivo “classico”, dove per classico intendo “conosciuto” da coloro che si interessano di questi argomenti non giustificati dalla scienza ufficiale che, per così dire, “sta fingendo di fare altro”.
 
Recentemente, nel film 2012, il perno grafico attorno a cui ruota l’intera visione cinematografica, è proprio la grande onda che arriva sino alle montagne della “dimora delle nevi eterne” dell’Himalaya.
Insomma questa grande onda, nell’immaginario collettivo, ha l’assunto di una gigantesca “mano” di pulizia che passa sul mondo. A livello inconscio il significato è una gran voglia di “pulizia”, di cambiamento. A livello frattale, però, cosa può significare? A cosa può rassomigliare? Ricordo che l’intero Universo è a carattere frattale ed olografico, ossia, ogni parte racchiude la stessa parte sempre più piccola e replicata, in tal modo, all’infinito e, ogni parte, contiene sempre il contesto del tutto.

"Gli ologrammi sono anche definiti come figure (o pattern) d'onda interferenti ottenute tramite l'uso di un laser aventi la specificità di creare un effetto fotografico tridimensionale: essi a differenza delle normali fotografie ci mostrano una rappresentazione tridimensionale dell'oggetto proiettato. Ogni parte dell'ologramma, poi, contiene l'intera informazione: tagliando in due parti l'ologramma entrambe mostreranno sempre l'oggetto per intero".
 
"Un frattale è un oggetto geometrico che si ripete nella sua struttura allo stesso modo su scale diverse, ovvero che non cambia aspetto anche se visto con una lente d'ingrandimento. Questa caratteristica è spesso chiamata auto similarità".
Fonte: Wikipedia
 
Allora quale sarà il frattale maggiore, al quale l’immagine collettiva della grande onda ci può condurre? Ad un’altra più grande onda, ma di “natura” molto diversa da quella che abbiamo nella mente.
 
Un’onda che descrive una “anomalia del/nel tessuto spazio-tempo”:
 
"Il sogno dell’Onda (la maiuscola qui è d’obbligo per distinguerla da un onda normale) non sarebbe altro che la visualizzazione simbolica di un avvenimento altrimenti difficile da immaginare. Il discorso può essere spiegato perfettamente da un concetto noto come Funzione d’onda quantica o onda di probabilità, concetti legati alla fisica quantistica. In verità l’universo è molto più complesso di quel che sembra, alterazioni della realtà avvengono ogni istante attorno a noi ma non le avvertiamo per una funzione che si chiama coerenza della realtà per cui avvertiamo attorno a noi solo un universo reale e coeso. Noi viviamo tutti i giorni immersi in un mondo tridimensionale con i suoi limiti (apparenti) e le sue leggi fisiche. Ma, in certe ere, a intervalli regolari, il nostro pianeta - che è più di quel che sembra - viene attraversato da una alterazione spazio-tempo che viaggia nel cosmo (naturalmente non in maniera rilevabile dalle nostre apparecchiature, viaggia cioè tra le dimensioni) e colpisce appieno la Terra".
 
Questo “gatto che cammina sotto al tappeto”, oltre che a passare una immagine simpatica, provoca anche un effetto potenzialmente meno simpatico, ossia una deformazione della continuità di ciò che per il genere umano è la normale prassi esistenziale. Cosa significa? Che questa Onda non è visibile, proprio come un gatto nascosto dal tappeto, ma i suoi effetti si; infatti avremmo nell’impatto di natura energetica vibratoria (ricordo che “tutto” è energia) molti “strattoni” che si ripercuoterebbero sui piani sottili e materiali del pianeta su cui “viviamo”.
 
Ma c’è una differenza di effetti da questo “impatto” immateriale; dipenderà dalla componente vibratoria di ciascuno di noi e dalla media vibrazionale planetaria. In parole povere lo scontro tra due diverse forme d’onda, proprio come sulla Terra scatenano un temporale, darà effetti ed esiti diversi a seconda dell’intensità del loro “dialogo”. La seconda grande onda è proprio la forma pensiero che alloggia ed aleggia attorno alla Terra, appigliata al campo magnetico terrestre, che costituisce il “contesto” nel quale siamo immersi come biscotti. Questo “incontro” si prolungherà nel tempo, modificando vibrazionalmente la struttura spazio-temporale alla quale siamo soggetti. Da notare che è proprio il campo magnetico terrestre che si sta indedolendo, per via della diminuzione della velocità della rotazione planetaria. Questo è un aiuto per tutti noi.
 
“Immaginate di essere seduti o sdraiati su una gigantesca cassa acustica usata per i concerti rock accesa: vibrereste ad ogni nota”
 
Tale “deformazione” provocherà esiti diversi sulle persone, in funzione della vibrazione proprietaria di ogni individuo; ossia è come affrontare un certo tipo di impatto opponendosi oppure lasciandosi andare. Significa essere polarizzati con l’evento, remare nella stessa direzione, oppure fare resistenza. Ricordo sempre le parole di Osho:
 
“Sei stato un po' troppo serio di recente, seriamente... è tempo di lasciar perdere! Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani. Davvero non ne hai bisogno. Ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro
 
Non c’è nulla di pericoloso in questo “impatto”, perché tale termine può essere fuorviante e mendace; sarà una “rinascita” per coloro che lo desiderano. L’evoluzione quantica che bussa alla nostra porta. La Madre Terra ha scelto di evolvere e sta iniziando a prepararsi per fare “surf” sull’onda. Non ha intenzioni di perdere questa opportunità. 
 
E tu cosa deciderai di fare?
 
Tutto trova un senso nuovo e diverso, rileggendolo alla luce di questa prospettiva. Ogni libro letto, ogni parola lasciata per noi dai grandi uomini che ci hanno preceduto, tutte le leggende, la mitologia, le metafore, le sacre scritture anche se ammorbate, gli insegnamenti sottili, i proverbi, la saggezza naturale, il sentire, la scienza, l’Antisistema… tutto. Nel libro che mi ha aperto la via spirituale, “Trasmissioni stellari” di K.Karey si parla proprio di questo, ma da un’altra angolazione. Si scrive che la Terra sta attraversando una zona del Cosmo a diversa energia, ma il “contesto” non cambia. È come dire “se Maometto non va alla montagna è la montagna che viene a Maometto”. Nulla cambia nel significato ultimo, nel senso del fenomeno applicato alla evoluzione della Vita.
 
Gli esseri umani sono connessi col pianeta in cui vivono in molte maniere: tramite il campo elettrico del cervello, la massa gravitazionale del proprio corpo o le polarità magnetiche del corpo astrale. Tramite queste connessioni, la Terra influenza gli esseri umani con il proprio campo elettromagnetico/gravitazionale, e grazie ad un meccanismo bioorganico-vibratorio di ritorno (biorganic/vibratory feedback) persino la stessa Terra è influenzata dal pensiero e dalla condotta umana”.
 
Reputo questo messaggio molto importante, se non il più importante, ai fini del raggiungimento della consapevolezza del “cosa” siamo e del “cosa” succederà. Ma ovviamente questo è il mio punto di osservazione.  Esistono libri, lavori, sui cicli delle macchie solari come, ad esempio, il “Codice degli Dei” di Giorgio Terzoli, liberamente scaricabile dalla rete, che esordisce con questa citazione:
 
"Un giorno Gesù ci spiegò i segreti delle stelle .Era un mattino di Primavera.
Dall’alto del colle vedevamo, nella pianura lontana, sorgere il Sole là dove nell’orizzonte ancora
brillava una luminosa costellazione.
“Passano le costellazioni.” Disse Gesù “dopo l’Ariete i Pesci . E poi verrà l’Acquario .
Allora l’uomo scoprirà che i morti sono vivi e che la morte non esiste.”
(Dal Vangelo secondo Tommaso)
 
Cosa ci “dice”, adesso, se rileggiamo alla luce dell’arrivo di questa grande Onda? Cosa significano le parole “Allora l’uomo scoprirà che i morti sono vivi e che la morte non esiste?” -  semplice: descrive semplicemente un balzo quantico evolutivo che porterà la consapevolezza dimensionale. 

Stacchiamoci dalla terminologia delle parole interpretate dalla mente e dal paradigma. I vivi e i morti sono la stessa energia sotto un’altra forma vibrazionale. Per questo la morte non esiste, perché in realtà è solo un passaggio, un condotto che torna verso il punto di "partenza".
Nell’opera pregevole di Terzoli, egli giunge alla scoperta di un codice, scritto in tutte le opere immortali umane, che gli uomini del passato hanno voluto far pervenire nel futuro (ora), al fine di far comprendere che qualcosa di ciclico tornerà ad “abbattersi” sulla Terra. Un “qualcosa” legato ai cicli delle macchie solari.
 
“Naturalmente, nella stessa maniera la Terra è connessa con gli altri corpi celesti nel cosmo, specialmente col Sole. Tutto ciò serve a farvi capire che, quando l’Onda colpirà la Terra, forzerà il pianeta ad un salto evolutivo che normalmente prende centinaia o migliaia di anni per avvenire. La forza vibrazionale dell’Onda influenzerà in maniera diretta i campi gravitazionali dei pianeti del nostro sistema solare, e di conseguenza anche le persone che li abitano”.
 
Se rileggete i lavori, disponibili in rete, di David Wilcock, troverete ampie conferme che in tutto il Sistema Solare, è in corso un cambiamento epocale delle condizioni “tipiche”, registrato nell’aumento della temperatura e delle tempeste magnetiche sui vari pianeti. Questi sono effetti che anche la Nasa sta registrando ufficialmente.
 
Esiste una canalizzazione di Tobias nella quale si dice:
 
Quello che accade veramente è che la Coscienza della Terra sta cambiando, ad un livello tale da influenzare il tempo atmosferico. Il tempo atmosferico si manifesta in risposta alla coscienza umana e ciò non significa che debba sempre essere soleggiato e piacevolmente tiepido. (risate) Il tempo atmosferico fornisce una ripulitura, fornisce visioni interiori e anche consapevolezza. Il tempo atmosferico sulla Terra contribuisce anche in un modo molto interessante alla condivisione della coscienza, alla condivisione di energie in tutto il mondo. Un tempo forse era il più importante modo, per spostare la coscienza da una cultura presente in una parte del mondo ad un'altra. Ecco come discesero dai livelli eterei verso luoghi nuovi nel mondo, diverse sacche di coscienza, questo fatto rese possibile che ad un'invenzione fatta in Cina 10.000 anni fa corrispondesse un'invenzione simile dall'altra parte del mondo. Una parte di questi avvenimenti ha origine a livello eterico, un'altra parte avviene a livello fisico. In questo modo il tempo atmosferico veniva utilizzato come fornitore di coscienza ed è ancora così. E’ ancora così e oggi è ancora più tangibile”
Fonte: http://crimsoncircle.com/translation/it/ritorno06.html

"Da un punto di vista umano, il primo stage dell’arrivo dell’Onda verrà notato solo dal comportamento anomalo delle persone e da aberrazioni nei cicli naturali, con frequenti uragani, pioggie, terremoti, eruzioni e via dicendo.

Negli stati mediani dell’arrivo dell’Onda, assisteremo ad autentiche scene di follia di massa e di isteria collettiva, mentre d’altro canto alcune persone percepiranno in sè una maggiore pace e forza, una profonda “armonia” col creato, e un allargamento del proprio spettro percettivo, con l’allargarsi di fenomeni PSI ed ESP.
 
L’Onda porta le situazioni all’estremo, fa emergere il meglio o il peggio che giace in voi.
 
Negli stati avanzati dell’arrivo dell’Onda, le cose peggioreranno: il feedback di ritorno generato dalla stessa mente e corpo delle persone ma amplificato degli effetti dell’Onda, colpirà la Terra con grande intensità, amplificata alle loro emozioni, ormai senza vincoli.
Questo peggiorerà gli scompensi climatici, ma d’altro canto il feedback di ritorno delle persone positive calmerà parzialmente la Terra impedendo il peggio. Se i pensieri positivi saranno più forti di quelli negativi generati dalla rabbia e dalla paura, allora il pianeta reggerà, e si passerà all’ultimo stadio dell’Onda.

La Terra quadrimensionale inizierà ad emergere dall’interno di quella tridimensionale.

Tutte le persone che avranno cambiato le proprie frequenze vibratorie in accordo con la frequenza armonica dell’Onda vedranno, percepiranno ed interagiranno con un nuovo mondo.
Tutti gli altri rimarranno nel “vecchio” mondo tridimensionale, semidistrutto dai cataclismi, e a loro sembrerà che milioni di persone siano scomparse di colpo. Ma sono solo andate nella 4° dimensione. Sarà come quando i Tuatha De Danann dei miti celtici “svanirono” nel mondo del Sidhe, o come quando Re Artù scomparve nell’isola di Avalon. Questi miti in realtà solo mementi dell’azione dell’Onda in epoche passate”
Fonte: http://2012.splinder.com/post/7742279
 
Ecco come e dove sono andati a finire gli uomini ed i popoli del mito.
Ecco cosa ha fatto distaccare la banchisa polare.
Ma tutto ciò è solo meraviglioso!
Paura? Ma che senso ha?