venerdì 24 novembre 2017

Ogni discorso è sempre “a parole”. Ergo? Parole, parole, parole…



Liberarti dalle “sofferenze”, significa “smaltirle” ambientalmente attraverso la “legge”?
Tu lo puoi fare? No. La banca, all'opposto... Sì.
Banche...:
2017 anno da record su smaltimento Npl...
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Domanda: 
che "fine" fanno le "sofferenze" della banca?
Dove e Come... vengono "smaltite"?
E che cosa genererà, usualmente, questa strategia (del riciclaggio e della trasformazione), dato che "tu" non l3 capisci? Nel prossimo Bollettino, potrai più che intuire...
Quando non dubiti e non esiti (sei cert3) ad auto definire (senza l’assistenza di nessun3 né al riferimento delle “regole”) che la tal situazione “è” una truffa
Quando... te ne accorgi da te, in base ad un “codice interno” che ti permette di ritenerti “nel giusto”.
Allora, quando
Quando... 1) l’hai magari provat3 sulla tua pelle (esperienza) e 2) lo sai perché è “così”. 
Tale processo è ovviamente tuo (interiore ed indimostrabile, ormai), nel senso che “lo sai” ma (ma) non vai oltre, dato che sai anche che… andare oltre significa ritrovarti contro vento”.
Cioè, sei consci3 che “c’è qualcosa che è qualcun3 che si oppone al tuo certo sentire”. Alias?
Che c’è molto da “portare fuori”.
Ti dicono, anzitempo, che questo ambito (come molti altri) non ti riguarda, nell’accezione del diritto di/ad effettuare delle “indagini”:
ad ognun3 il “proprio” mestiere
Vero?
Ci sono gli organi preposti, a tal scopo. 

Quindi, il tuo “sapere (esperienza, memoria, accortezza)” devi metterl3 in congelatore, non visto che… della continuazione della faccenda, da un certo punto in poi, se ne occupano… “altr3”. 


Poi, regolarmente, prendi atto che 1) tutt3 si trasforma (rimanendo nella sostanza sempre uguale a “prima”), 2) le indagini si concludono con un nulla di fatto (emerge lo scandalo attraverso il capro espiatorio di turno, che viene “sacrificato” nel nome del buon nome della società privata, che continua ad esistere andando solo a cambiare dette cariche sociali, ma rimanendo completamente ancora la stessa società, finalizzata e focalizzata a trarre beneficio attraverso lo stesso modus operandi), 3) cambia il logo, il motto, lo slogan, la pubblicità, il “vertice”, etc. ma (ma) rimane inalterata la “natura” del veicolo industriale, che fatichi anche solo a definire per quanto riguarda la componente della proprietà.
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio
Quest3 è un “ritornello”. Non è un fatto casuale. 

Quest3 è una strategia, perlomeno in termini di effetti collaterali “qua (così)”. 
L’orma mnemonica, frattale espansa, di ciò che viene identificat3... anche se contro la propria intenzione di lasciare tracce tanto evidenti
Quindi, a prescindere da quali siano - invece - le apparenti evidenze, ti  puoi sempre (sempre) rendere conto e ricordare di quale sia la fattezza della realtà manifesta AntiSistemica sotto (alla) dominante. 
Dominante, che è un principio sfuggevole ma (ma), anche, una “dima” concettuale che puoi applicare a qualsiasi situazione (anche infinitesimale), a prescindere da quale sia il “tuo” credo, dato che in ogni “caso” la risultante non cambia mai (mai):
si tratta sempre (sempre) di
giustizia di/in parte
alias
prevaricazione
Mhm... “ora”, per quanto ancora hai intenzione di far finta di nulla
Per quanto ancora ti farai “intortare ed indorare” dalle stesse parole bonarie e rassicuranti di sempre “qua (così)”? 
Per quanto ancora? 
Bè, “è già success3” e continuerà a succedere per sempre se (se)… Che cosa? Dai tu una/la risposta. 
Per farl3, hai necessità di certezza assoluta? 
Basta che ricordi cosa è successo nella “tua” vita.
Basta che ricordi cosa è successo a qualche amicizia, parente, conoscente, etc.
Basta che ricordi la cronaca mediatica, persino (anche se non conosci direttamente le persone coinvolte nella “truffa”).
Meglio, però, che parti da situazioni a te più vicine, prendendo spunto semmai dalla cronaca, che può rinforzare la tua “potenza”… così come l’uragano, prima di divenire tale, si rafforza grazie alle particolari condizioni compresenti alla coordinata “superficie d’acqua da attraversare”. 
L’analogia frattale espansa (la metafora, se preferisci) è sempre tale, anche se ti sembra che cambino le situazioni, i livelli, le aspettative, le circostanze, etc. 
Tale forma di “esempio” è sempre compresente, come la superficie di un oceano grazie a cui puoi “aspirare (alla) potenza”. 
La suddivisione ti ha dato come la prospettiva che, quindi, non sia più praticabile il motto “l’unione fa la forza”; come sefosse in quel luogo comune il concetto di “potenza”.
No. 

Fai attenzione:
il reale potenziale non è un collegamento alla Massa
Il reale potenziale si riferisce ad ogni (ogni) singolarità. 
L’unione che fa la forza, assumil3 come qualcosa che ti riguarda interiormente, dato che la suddivisione ti ha già colpito soprattutto “lì”. 
Lo “spazio interiore” è unico: 
esiste solo il conscio
L’inconscio è “nel (in) conscio”. 
È una partizione del conscio. 
La creazione di un’area riservata e privata (della tua capacità di penetrazione) nella quale impiantare un dispositivo per la ricezione del segnale portante AntiSistemico ambientale. 
Non credere che l’esempio tecnologico sia solo… casuale.
Il controllo in remoto, la possibilità del "pilotaggio" wireless, etc. definiscono una leva non locale ed ubiqua che conferma la forma classica della piramide senza vertice, oppure, con vertice apparente o, meglio, con il vertice distaccato dalla vista e dalla… memoria. 
Se (se) ti manca un pezzo del puzzle, il “mosaico” non si potrà mai (mai) comporre interamente
Il “tuo” inconscio è, quindi, una definizione che traccia un loop, che è un vicolo cieco, che è controllo altrui della “tua” persona “qua (così)”
L’atteggiamento “formulare” ti permette di ancorare la memoria e l’esperienza, evitando che “tutt3 scorra” via, compres3 te. 
Altresì, ti permette il fulcro della giustizia universale (ad angolo giro), che fa la differenza in termini di accortezza, significatività, lungimiranza e compresenza reale di te in te anche se “qua (così)”. 
È, insomma, una sorta di ri manifestazione, di ri nascita, di recupero del tuo autentico “backup” originale
È una ri partenza, un punto di re start che fa opposizione al “punto di programmazione”, all’oppost3… che auto ricavi e definisci da te, ponendoti delle domande a cui rispondi in maniera “formulare” e non “convenzionale”. 

Certo che non capisci. Non te ne importa niente.
È “normale” se (se) sempre e sol3 nell’AntiSistema. 
Domanda:
ti va bene così? 
Ti va bene continuare così
Sei “liber3” di decidere ma (ma) scegliendo tra quali alternative sostanziali?
Che cosa/chi ti viene presentat3 “qua (così)” in termini di “scelta”?
Forse ti definisci una persona logica, che ragiona con la tua testa, con le spalle larghe, responsabilmente, una buona persona, etc. Dunque?
O, meglio, “quindi dunque”?
Chi ti insegna qualcosa “qua (così)”, lo fa per quale motivo e, quindi, secondo quale “influsso”?
Chi organizza corsi pernella sua realtà manifesta ha superato il “problema”, che insegna nei corsi a pagamento?
Oppure, quel “problema” era collegato solo alla “natura economica” della sopravvivenza “qua (così)” e, dunque, avviene solo il ricorso all’auto adattamento sul modello placebo, “occhio non vede…”. 
Una forma di auto cancellazione della memoria e non solo, anche della consapevolezza del “problema” che rimane del tutto intatto, anzi, pacificamente rinforzato da questo “dolce non far niente, nell’auto convinzione del contrario…”… 
Chi insegna non saVero
Allora (allora) che cosa… insegna? 
E che cosa paghi per “sapere”? 
Sei nell’auto incanto AntiSistemico “qua (così)” sottodominante sotto (alla) dominante: 
una situazione globale che, anche se chiedi dove vuoi, non troverai mai (mai) alcuna differenza sostanziale, dato che “è già success3”
“Tu” sei in… ritardo, ormai. E qualcosa, che è qualcun3, ti precede (sempre). 
Per cui, “ora”, puoi anche ricordare che cosa diavolo hai dimenticat3 di prendere in considerazione nella “tua” vita costantemente riattualizzantesi attorno ad un fulcro centrale e portante che hai già scordat3 e che, dunque, continui a non “vedere” alias ad ignorare e a non prendere in seria considerazione…

Ogni giorno diventa un po’ più facile…”.
Stranger Things
L’abitudine gioca brutti scherzi. A cosa/chi ti abitui e non fai più caso, giorno dopo giorno, nella “facilità” artificiale più assolut3?
“È già success3”:
questo “organismo (dominante)” è anche il suo fenotipo esteso, che diventa tutto l’ambiente e il pianeta stesso… se non trova alcuna opposizione giurisdizionale, altr3.
Magari farebbe una eccezione questa volta.
Lui fa un’eccezione quasi sempre”.
Outcast
L’eccezione (continua) che conferma la regola AntiSistemica è, “qua (così)”, assolutamente reale.
L’errore più grande che abbiamo commesso è stato non credergli…
Qualcosa entra nelle persone e avvelena le loro menti. Le costringe…
Attaccare soltanto uno di noi non cambierà le cose. Perché noi facciamo un gioco di squadra
Ma farete parte di qualcosa di più grande”.
Outcast
Fare “parte” significa che non sei più, tu. 
Ma (ma) diventi… “tu”.
Oppure, se sei più catastrofista, non sei mai stat3 tu e, dunque, sei sempre “tu”, alias:
un dispositivo artificiale
che “serve” a/per…
Che cosa (chi) preferisci?
Anche un dispositivo può ambire ad un aggiornamento tale da aumentare e concludere un/il processo iniziato con la “creazione (progetto)”.
Nella fiction Westworld, ad esempio, l3 puoi “ricordare” molto chiaramente.
Anche se, quando assisti ad una rappresentazione romanzata, scritta o visiva, sei soggett3 ad una in-certa “sindrome (situazione programmata)”:
l’effetto credibilità da fiction (in qualsiasi forma).
Osserva la modalità “film”:
quando assisti alla trama, non riesci a valutare oggettivamente se le scelte fatte dai personaggi sono realistiche o, meglio, ogni tanto lo fai ma lasci subito perdere (perché dimentichi, mentre la trama scorre e ti porta con sé)
di più, a mente fredda, quando analizzi la situazione presenziata e ti accorgi che è vagamente “assurda”, contemporaneamente, non ti sembra così importante il tuo ragionamento logico (analisi di attendibilità)
il che, lascia ogni volta il tempo che ritrovi
in questa maniera, la sceneggiatura può inserire dialoghi e comportamenti “al limite”, ma ugualmente digeriti dalla Massa, che non ha altra possibilità (scelta) di intervento, oltre al credere di esprimere un consenso o un dissenso ma solo limitatamente in termini di giudizio post “visione” e pagamento del biglietto
la critica non ha alcuna capacità di modifica dell’opera, che si trova ad un livello diverso della “creazione (‘è già success3’, differita, ritardo, svantaggio, dimenticanza, etc.)”
significativamente
“qua (così)”, l3 singolarità sopravvivono poiché agenti nella stessa maniera in “sola lettura”. Mentre, il livello di creazione e modifica è un atteggiamento avente le credenziali e i privilegi di entrare in “edit” nella vicenda storica ambientale
Tutt3 è al contrario nell'AntiSistema.
Ad esempio, nel film Mamma ho perso l’aereo:
ecco perché Kevin perde l’aereo
Nel 1990, 27 anni fa, il piccolo Kevin non prende il volo con la sua famiglia e resta, da solo, a casa.
E da quell’incidente inizia una serie infinita di guai… ma dal 1990 a oggi quello che ormai è un classico del cinema... non spiegava la cosa più importante:
perché Kevin aveva perso l’aereo?
In verità la soluzione era sotto gli occhi di tutti, ma…
Siamo, infatti, a una delle scene iniziali del film. La famiglia McCallister si sta preparando per una vacanza di Natale a Parigi. Il volo è per la mattina dopo e a tavola si mangia una pizza al volo. Poi si deve fare pulizia e qui si svela la verità, anche se a velocità normale il particolare decisivo sfugge.
Serve rallentare il video e avere un occhio attento per capire.
Pulendo il tavolo da una bibita rovesciata, infatti, papà McCallister raccoglie le cartacce che sono sul tavolo e le butta nella spazzatura. Ma non sono solo tovaglioli di carta e bicchieri, perché nella massa di cartacce c’è anche il biglietto aereo di Kevin. Che finisce nell’immondizia.
La mattina della partenza, nella confusione e nella fretta di raggiungere l’aeroporto in tempo per prendere il volo, il figlio più piccolo Kevin, mal sopportato e deriso da tutti, viene accidentalmente lasciato a casa. Il bambino si sveglia e trova la casa vuota.
La domanda che per 27 anni tutti gli spettatori si erano fatti era semplice:
va bene lasciare a casa il piccolo antipatico Kevin, ma una volta giunti in aeroporto, una volta che si fa il check-in, l’assenza del bambino si sarebbe dovuta notare.
Ora, però, è stato svelato l’arcano.
Con il biglietto buttato, ovviamente, nessuno in aeroporto ha fatto notare ai McCallister che mancava un componente della famiglia.
Link
la mattina della partenza, nella confusione e nella fretta di raggiungere l’aeroporto in tempo per prendere il volo, il figlio più piccolo... viene accidentalmente lasciato a casa (davvero puoi credere ad un evento simile? Puoi credere che sia reale? Certamente, sarà successo a qualcun3, ma… è una forzatura per deviare la trama verso la trama stessa del/nel film)
ora, però, è stato svelato l’arcano. Con il biglietto buttato, ovviamente, nessuno in aeroporto ha fatto notare ai McCallister che mancava un componente della famiglia (la “famiglia” continua a dimenticare l’assenza del figliolo, nonostante l’arrivo in aeroporto. L’arcano è dunque che avrebbero dovuto farlo presente le addette al check-in? Suvvia. È “a monte” il dramma singolare e familiare e la dipendenza dal comportamento altrui non è affatto una spiegazione responsabile).
E per 27 anni tu, non solo non ti sei mai chiest3 il perché… ma (ma) non te ne è mai (mai) fregato niente, dato che è “solo” una fiction, senza alcun significato anche per te, singolarità Human Bit. 
Questo svuotamento della tua persona, corrisponde ad un riempimento altr3, con del “materiale” altr3.
Il che si ritraduce nello “scavo” del conscio e nella suddivisione in-consci3. Una volta che dentro a/di te, si concretizza questa partizione dello “spazio”, smetti di essere tu e diventi “tu”.
L’effetto credibilità da fiction consegue al punto di programmazione:
accorgiti di come “tu” non dai più autentica importanza a nulla
che non è “interesse privato”
facendo, però, le veci – da “buon” fenotipo esteso frattale espanso – altrui.
“Qua (così)”, dunque, sei come il Golem, animato da un interesse che ti sfugge, poiché non vedi, non ti accorgi e non ricordi ma (ma) che, comunque, puoi “sentire” sempre (sempre).
“Ora”, la logica che ti anima, poiché da metodo scientifico (deviazione), serve proprio per farti “sentire” sempre meno e, così, auto mantenerti costantemente distante dal “vertice” (che è distaccato proprio per questo auto rinnovabile motivo).
Allora ricorri pure alla “logica”, ma (ma) aumentala a livello frattale espanso “formulare”:
ciò cambia autenticamente tutt3
pur continuando ad essere e rimanere… logic3.
Ciò ti permette di ricordare il tuo potenziale, dato che... se è stata escogitata questa strategia, allora (allora) significa che a sua volta, serve… per qualche motivo speciale. 
Ad esempio (ma non casualmente) diciamo… “perché il tuo potenziale è sempre attivabile”?
Questa situazione “qua (così)” teme il tuo “risveglio”:
il tuo ricordarl3 per quello che “è” alla luce di “chi sei potenzialmente tu”.
Questo fa più paura e la sua paura diventa, nell’AntiSistema, la “tua” paura, poiché ti viene trasmessa in qualsiasi modo e caratteristica ambientale/sociale.
Il che significa:
la sua paura
diventa anche la “tua”
e “tu”
di conseguenza
sei la chiave di tutt3 ciò.
In pratica vivi per lavorare a/…” auto mantenere regolarmente distante l’avverarsi della situazione peggiore per l’AntiSistema:
sino a
quando ricorderai che “tu” non sei tu
e
quando realizzerai che la “tua” paura non è tua.
A quel “punto”, ti accorgerai della infinita gamma di potenzialità che “ha” il “qua”, attraverso la tua intenzione singolare, che per essere ricalibrata in maniera da non offrire nuovo rifugio (sede fissa) al principio dominante, dovrà divenire Dominio “formulare”:
la singolarità che apre alla pluralità singolare
condividendo il valore universale “giustizia (ad angolo giro)”
assolutamente indipendente da qualsiasi de-gradazione prospettica.
Ma dal mio punto di vista, la situazione era completamente diversa…”.
Lawless
Papa: togliere centralità alla legge del profitto.
"La crisi economica ha una dimensione europea e globale… ma è anchecrisi etica, spirituale e umanaalla cui… radice c'è un tradimento del bene comune, da parte sia di singoli sia di gruppi di potere.
È necessario quindi togliere centralità alla legge del profitto e assegnarla alla persona e al bene comune…"…
Papa Francesco
Ottimo. Dunque?
Ma perché la centralità dell'uomo "sia reale, effettiva e non solo proclamata a parole… bisogna aumentare le opportunità di lavoro dignitoso.
Questo è un compito che appartiene alla società intera… In questa fase in modo particolare, tutto il corpo sociale, nelle sue varie componenti… è chiamato a fare ogni sforzo perché il lavoro, che è fattore primario di dignità, sia una preoccupazione centrale…".
Link 
Già:
centralità… reale, effettiva e non solo proclamata a parole
Come, in effetti, non dimostra sostanzialmente il resto del discorso (a parole) papale:
bisogna aumentare le opportunità di lavoro dignitoso
questo è un compito che appartiene alla società intera
tutto il corpo sociale, nelle sue varie componenti… è chiamato a fare ogni sforzo
perché il lavoro, che è fattore primario di dignità, sia una preoccupazione centrale
Ma (ma) il “lavoro” è già (già) la “preoccupazione centrale...:
la Massa soffre perché non ha il lavoro
e
la Massa soffre perché ha il lavoro…
Perché, nella sostanza, è schiava di questa “preoccupazione centrale.
E, certa mente, c’è “chi” ha organizzato tutt3, affinché si celasse l’evidenza “schiavitù”, in nome del fumoso ambito “lavoro”, come del resto la prima parte del discorso papale ha già evidenziato in-consciamente.
Quale “centralità ‘qua così’”?

La “tua”. 
Alias
un’altr3 diversamente tu3
Quale? Di chi? 
Inizia ad auto orientarti in maniera tale da accorgerti (ricordare) attraverso ciò che continua a succedere “qua (così)”, auto decodificando la realtà manifesta (che ha una “natura/spirito/funzionamento” simbolic3 e significativ3).
L’informazione è sempre (sempre) compresente.
Accorgiti (deduci e ricorda).
Evita, dunque, di assegnare costantemente “l’alibi del caso”:
“qua (così)”
ciò che continua ad auto avvenire attraverso anche “te”
non è solo una truffa, uno scandalo, un furto, una menzogna, etc.
ma (ma) “è”
la riduzione in schiavitù (“sofferenza”) e determinazione del “tuo” futuro (destino, orbita)
qualcosa che “è” qualcun3 che riguarda l’intero genere umano singolare/plurale

“è”, di fatto
una efferata raccolta di ogni coltivazione a ricrescita umana “qua (così)”.
Un panorama, davvero, tremendamente e profondamente “triste, desolat3 e desolante”.
Occhio:
“Fai… di cambiare inclinazione, attraverso l’evocazione del tuo autentico potenziale, che non ha alcun limite né può essere delimitat3 da una decisione/legge altrui. 
Il potenziale che permette tutt3 e che ha già permesso anche l’AntiSistema. La realtà che ti permette, allora, di auto ricavare che, di conseguenza, è dunque possibile/potenziale – anche – l’esatt3 oppost3. Perché… no. Certo che… sì”.
La “sofferenza” non può mai (mai) essere della… banca. 
Il lessico ribalta l’aspettativa di “giustizia” e permette l’auto dispersione cosmica “qua (così)”.
Così come la banca non può mai (mai) essere “salvata”, data la “natura (centrale e portante)” nella quale gode “qua (così)”.
     
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2190