mercoledì 22 novembre 2017

La mattanza.




Se (se) i veicoli possono cambiare fonte di alimentazione (dal petrolio ed i suoi derivati, all’energia elettrica di qualsiasi natura) allora significa che puoi cambiarla anche tu:
ecco cosa sostanzia qualsiasi s-oggetto/evento che succede tutt’attorno a (e dentro di) te “qua”.
Ogni mutamento ti riguarda, sempre (sempre).
Non tanto perché sei speciale, quanto – di più – perché “così” è il funzionamento dell’ambiente in toto. 
La singolarità umana si è presa la scena ed i riflettori “qua (così)”, ma… dovresti accorgerti che il livello che controlla il processo AntiSistema, non è – attual mente – totalmente in “mani” umane. 
La singolarità gerarchica immanifesta dominante è un principio molto più vicino alla condizione caratteristica della malattia, del virus, della ruggine, della muffa, del calcare, etc. ossia, di tutt3 ciò che tende ad essere rifless3 ambientalmente da tracce frattale espansi sul modello dell’uso e consumo tra le righe, sottile seppure evidente. 
Di ciò che avvolge, trasforma, creando sostanza analoga al principio che organizza, orienta, pianifica, intende, progetta, “sogna”, la “tua” esperienza di vita “qua (così)”:
il fenotipo esteso frattale espanso del “gene egoista (per dirla alla Dawkins)”… 

La componente dominante è di natura virale e tende, dunque, a replicarsi intelligentemente; che cosa (chi) credi che significhi (e che sia, “è”) ogni sentimento che ti piega a trasformare la tua originale condotta comportamentale
Perché, una grande percentuale di singolarità non riesce a rimanere se stess3 se (se) messa di fronte ad un vasetto di cioccolata alla “moda”? 

Di più, perché questa grande concentrazione umana non riesce nemmeno a resistere ad una immagine riproducente lo stesso vasetto di “buona” cioccolata alla “moda”?
Tra i due piani dovrebbe esserci differenza sostanziale.
Vero?
Uno è reale manifesto. 
L’altro è reale potenziale. 
Uno ti porta la cioccolata fisicamente davanti a te. L’altro, te la fa “solamente”desiderare
Eppure, c’è una certa convergenza e complementarietà di fatto, tra i due piani che – nella sostanza, quindi – si susseguono, potendo alternarsi e portare sino in fondo uno “scopo” prefisso, non dichiarato e non percepito… dato che sembra non esserci la controparte organizzatrice dell’evento.
Solitamente, la “responsabilità” è della pubblicità, che lavora per la tal azienda, che fa capo alla tale proprietà, che si disperde nell’assieme delle partecipazioni azionarie, obbligazionarie, documentali, legali, legislative, etc. 
Qualcosa che è qualcuno ma (ma) ad un in-certo punto, fai fatica a risalire del tutto il flusso di provenienza della corrente. 
Ad un tratto sembra esistere solo la corrente, la tendenza, l’effetto, etc. e “tu” realmente non sembri più intenzionat3 nemmeno a sapere chi si cela all’origine di tale flusso “sentimentale, sensazionale”. 

E rimani “qua (così)”, come vint3 dagli eventi, in preda ad orgasmi chimici che si riversano nella totalità della “tua” natura, attraverso il funzionamento (programmazione). 
Opporre resistenza al vasetto di cioccolata alla “moda”, ti può riuscire una volta ma (ma) le altre nove volte non ce la fai, sopra a tutt3 se (se) la “vita” ti sta riservando “sorprese” a non finire, ponendoti in una situazione di maggiore fragilità interiore, il che pianifica anzitempo la tua totale disfatta, allorquando le “forze” esterne non trovano più alcuna resistenza e possono penetrarti in profondità
L’esempio della cioccolata è un…. Esempio. 
Tu potresti resistere benissimo a tale tentazione. Ma, stanne cert3, che cedi sicuramente da qualche altra parte
E... la “storia” si avvera comunque, essendo già success3 molte, molte, volte “qua (così)”.
Se non è zuppa, è pan bagnato
Nulla di ciò che è la “tua” obiezione, rende “merito” al fatto in se stess3, all’evento in quanto a spiegazione funzionale al livello della ragione fondamentale sotto (alla) dominante. 
Così, eviti accuratamente di accorgerti. E, “qua (così)”, le cose continuano a succedere come se niente fosse, come se tu non esistessi nemmeno, come quando fuori piove e “tu” non ci puoi fare niente, se non...
Piove ma non ci credo…”.
Paradosso di Moore
Quelle persone… non passano la vita a cercare di sbirciare dietro le tende. Amano le tende… danno stabilità, comodità… le definiscono…
Appena qualcuno con un minimo di autorità dirà che sono balle, tutti faranno ‘sì’ con la testa e diranno ‘vedi?... Lo sapevo. Sono tutte balle…’, sempre che riusciate ad attirare la loro attenzione”.
Stranger Things
Che cosa cerca, anche, questa “serie”, ti farti ricordare


Perché assisti solamente alla fiction, proprio come se fosse solo… fiction? Per te, non c’è anche del vero, nel contenuto sostanziale della trama?
Per “te” non c’è nulla al di là della “produzione”
Non scorgi la denuncia, il grido di orrore, la disperazione, il fare qualcosa, etc. che in qualche modo (per la verità, in ogni modo) trova sempre la via per raggiungerti e congiungerti)...
La vostra storia la rendiamo più tollerabile… è una cosa spaventosa ma familiare. Già sentita e colpisce… dove fa più male…”.
Stranger Things
Questa “soluzione” è saggia ma (ma) “qua (così)” non funziona, essendo troppo diluita. 
Infatti, è la vicenda della trama (fiction) stessa che non viene percepita come reale, come warning, come il campanello d’allarme e/o la sveglia
Nella diluizione… se (se) l’incanto è troppo concentrat3, non avviene alcun effetto altr3. La diluizione omeopatica insegna qualcosa che funziona ma (ma) alla giusta dose di diluizione
Sotto ad una certa soglia, la singolarità massiva non si accorge (più) di nulla, essendo diventat3 “qua (così)” del tutto passiv3, poiché, auto passivata(si).
Niente di tossico a parte dei pesticidi.
Bè, è una fattoria”.
Stranger Things
Questa non è una “battuta”; all’interno dell’episodio scorre via come se niente fosse. 
Te ne devi accorgere, alias, auto decodificare “formularmente”. 
È una denuncia non scritta; solo trascritta tra le righe. 
Ricorda:
il pericolo per qualsiasi fonte, è la denuncia penale che, a sua volta, può colpire come un presunto missile “intelligente”. 
Se (se) “tu” vai a colpire l’interesse di categoria, di qualsiasi organizzazione “qua (così)”, otterrai solo di ritrovartel3 contro in un aula di tribunale e, per chi fa “televisione”, esponendosi attraverso la propria “firma”, significa il grave pericolo dell’auto decadimento, dato che le singolarità lavorano, prima ancora di… fare altro, nell’AntiSistema. 
Perdere il lavoro solitamente è grave
Per l’attuale forma mentis, lo è. 
E sembra che il mondo finisca proprio in concomitanza della mancanza di lavoro (che è garantito a livello di Costituzione, andando a realizzare un circolo di ruggine e muffa in grado di corrodere anche l’animo più forte ma dipendente dalla “necessità” dell’invenzione, di parte, denaro… controllato nel circuito dal “a monte” bancario centrale di alcuni Stati, facent3 capo ad alcune persone sottodominanti, sotto – alla – dominante, sino a giungere alla singolarità, Dominio, sede della singolarità gerarchica immanifesta dominante “qua, così”). 


Dove le persone sopravvivono con pochi dollari/euro al mese, non viene considerata “vita”. Però, se te ne puoi approfittare, allora si  che è... (bella) vita. No?
Dove le persone continuano a sopravvivere con migliaia di dollari/euro al mese, viene considerata “vita”? 
E, allora, le varie forme di “stress” che, nel frattempo, sono emerse come dal nulla? 
Il decadimento della “qualità” della “tua” vitaè reale manifesto
È realtà fisica, oggettiva, tangibile, esatta. Un dato di fatto. 
Qualcosa sul quale ci ricami sempre, raggomitolandoti in un bicchiere di vino, nella “necessità” di una cioccolata, nel rapporto di coppia o familiare & Co... e/o nella ricerca del “divertimento”. 
Tutte forme di auto intrattenimento AntiSistemiche. 
Tutte “pillole” che ingoi pur di continuare a far finta di nulla, come se andasse tutt3 a gonfie vele. 
Eppure, “hai già mangiato la foglia”.
Ti sei accort3 che c’è qualcosa/qualcun3 che non va. Lo sai dentro di te. Ma (ma) non lo puoi dimostrare per come è stato formalizzato “qua (così)”.
In questa maniera, la pluralità può anche sapere che succede qualcosa di “sbagliato (giust3 e difes3 solo in parte)”, ma non serve per bloccare il “è già success3”.
Perché d’assieme nessun3 fa niente per niente
C’è troppo da perdere. Vero? 
Perché lo devo fare io, quando non frega niente a nessun3?
Bingo. La frittata è fatta… La zuppa è cotta… La tavola è imbandita
Siediti a mangiare:
che altr3 puoi “fare”.
L’ho visto nei miei ricordi del presente”.
Stranger Things
Il “tempo” è una illusione anch’ess3. 
È una invenzione di parte. 
È una trappola e un inganno, seppure sembra oggettivo, dato che le lancette dell’orologio scorrono sempre e il pianeta gira regolarmente attorno a se stess3, all’unisono concosa/chi
Se (se) togli le batterie, d-all’orologio (in qualunque dispositivo sia previsto), il “tempo” si ferma.
Non è l’orologio a fermarsi:
è il “tempo” stess3. Perché, non esiste, naturalmente (di per sé).

A prescindere dalla ciclicità giorno/notte, se (se) la Massa dimentica di misurare questo passaggio, di conseguenza, non esiste alcuna necessità di cadere preda del “tempo (qualcosa che serve a qualcun3)”.
Che cosa “è” il giorno e la notte
Il segnale di clock, nel/del dispositivo planetario ad orologeria. 
Che cosa “è”, diversamente
Alternanza di luce/ombra, per via della compresenza solare e della rotazione planetaria. Cioè, se ci fossero due Soli, opposti, e la Terra fosse nel mezzo, di conseguenza non esisterebbe più nemmeno la differenza tra luce ed ombra (effetto collaterale speciale). 
Già sin d’ora, ad esempio, in alcune località del globo terrestre ci sono fasi alternate di luce e ombra che durano sei mesi all’anno:
dunque, “lì”, è come se esiste una sola lunga giornata/nottata (inframmezzat3 dallo spostamento planetario). 
La giornata di 24 ore, “lì” è chiaramente una forzatura, alla quale le singolarità plurali si devono arrendere, dato che nel resto del mondo “qua (così)” la Massa è sottoposta a questo tipo di “singolarità sotto (alla) dominate”, che ti misura, ti rileva, si serve di “te”, etc. come se fosse normale, data la “tua” integrale predisposizione all’arrendevolezza immanente, piuttosto che alla “tua” capacità di adattarti e sopravvivere.
Siamo nella mappa di Will”.
Stranger Things
Le due dimensioni sono in contatto e funzionano: 
la “mappa” è una facilitazione.
La realtà manifesta è l’intreccio che ti auto mantiene (e manutiene il) “qua (così)”…
Quando un normale virus infetta l’organismo, si replica, si diffonde servendosi praticamente dell’ospite. Un virus è vivo. Ha una intelligenza… La cosa insolita, qui, è che questo virus e l’organismo infettato sembrano in comunicazione. È come se avesse una sorta di intelligenza da sciame ed è connesso al suo ospite”.
Stranger Things
La forma ultima di possessione? 
Quando qualsiasi “cosa” tu puoi fare, ti si ritorce dentro contro di te
A quel punto, lasci perdere ogni tentativo di… perché ti sembra che sia sempre e solo autolesionistico. 
Quale maggiore grado di incanto, riconosci?
"Credo che il referendum non fosse altro che un mezzo. Un mero mezzo per una dichiarazione unilaterale di indipendenza. Era qualcosa di perfettamente prestabilito e nessuno di noi ha alcun dubbio che l'indipendenza della Catalogna non avrà luogo…
Questa è la posizione del governo della Spagna, primo per una questione di legalità e in secondo luogo per una questione di razionalità economica…
Non ho il minimo dubbio che il governo spagnolo reagirà e prenderà le misure che servono e che saranno necessarie".
Luis de Guindos 
Quindi, “la posizione del governo della Spagna…” ha la meglio sull’intenzione di milioni di persone, che hanno deciso d’assieme di…? 
Quale “legalità? Quella della “razionalità economica”.
Quella delle “misure che servono e che saranno necessarie.
La richiesta di indipendenza della Catalogna è sostenibile economicamente?
"Economicamente certamente sì. La Catalogna è grande quanto il Portogallo e ha un'economia che presenta un surplus commerciale positivo, quindi esporta più di quello che importa.
Bisognerà però valutare il punto di vista giuridico, perché tu sei integrato nella misura in cui il tuo Paese ha rapporti con gli altri:
lo vediamo nel caso della Brexit.
E al momento la Catalogna non è sicuramente riconosciuta come entità in grado di stabilire rapporti commerciali con altri Paesi…
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bisognerà però valutare il punto di vista giuridico
tu sei integrato nella misura in cui il tuo Paese ha rapporti con gli altri
la Catalogna non è sicuramente riconosciuta come entità in grado di stabilire rapporti commerciali con altri Paesi (perché gli altri Paesi fanno blocco).
L’autarchia è reale, ma (ma) a quanto sembra la “globalizzazione” l’ha fatta dimenticare ai più. 
Quando una realtà Paese è in grado di essere auto indipendente sotto ad ogni punto di vista e “necessità”… l3 stess3 viene fatto precipitare in ogni modo, dato che un simile fatto è un esempio in grado di minare l’infrastruttura AntiSistemica.
Ricorda che la dominante controlla già l’intero pianeta e che tutt3 il resto è solamente la “scena” che serve per illuderti che, all’opposto, è tutt3 in movimento. 
Il che ti rende speranzos3 di… e, dunque, ti controlla in leva, permettendoti il collare del “libero arbitrio” e la catena della “libertà e democrazia”…

"Cambio di paradigma" di Magatti, per Realacci green è vincente.
"Nel suo ultimo libro "Cambio di paradigma", Mauro Magatti auspica un cambio di passo affinché il nostro Paese possa affrontare le sfide che abbiamo di fronte e guardare con fiducia al futuro.
L'Italia, con la sua antica cultura, può proporre una chiave di lettura per un nuovo rapporto tra economia e società dove coesione e comunità sono fattori di innovazione e competitività".
È il commento di Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, in occasione della presentazione del volume del sociologo ed editorialista del Corriere della Sera
Alla presentazione sono intervenuti inoltre Leonardo Becchetti, ordinario di Economia Politica all'Università di Tor Vergata; Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianto Imprese; e Enrico Giovannini, portavoce dell'Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Da Giovannini, in vista anche della prossima campagna elettorale, l'invito a far diventare questo "Cambio di paradigma senso comune" verso un ormai ineludibile e non più rimandabile sviluppo sostenibile.
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Quando l’idea, il proposito, etc., che si presenta pubblicamenteè all’interno di una campagna promozionale (di qualsiasi tipo), significa che “è solo pubblicità (ogni frase detta, ogni discorso fatto)”
Ok? 
Serve per 1) vendere il tuo prodotto e per, inconsciamente 2) confermare lo status quo (altro che “cambio di paradigma”, che rimane solo il nome di un libro da vendere)…
Borse Asia, archiviano la crisi. Hong Kong ai massimi dal 2007
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Il paradigma è ben lungi “qua (così)” dal cambiare, dato che il cambiamento è nella trasformazione (tutt3 si trasforma) di ciò che è assolutamente fiss3, poiché al di là di ogni attenzione ed accortezza della pluralità massiva. 
Cambiare “qua (così)” è qualcosa di previsto, unilateralmente (a prescindere da come intendi dividere i livelli):
il cambiamento è diventat3 “interesse” e non libera ed universale evoluzione.
Auto, Marchionne: in Europa alcune tecnologie favorite su altre.
“In alcuni paesi europei nel settore dei trasporti si sta favorendo l'introduzione di alcune tecnologie, come i veicoli elettriciil governo italiano ha scelto di rimanere tecnologicamente neutrale.
Ha fissato obiettivi ambiziosi nella propria strategia energetica nazionale, ma lasciando la libertà di raggiungerli sfruttando tutte le tecnologie disponibili, in modo combinato… questo… significa adottare un approccio tecnologico, e non ideologico.
Un approccio pragmatico, e non teoretico.
Scegliere a priori vincitori e vinti nella gara delle tecnologie pulite è molto pericoloso. Il rischio è di puntare sul cavallo sbagliato, imporre per legge un monopolio tecnologico che potrebbe rilevarsi più dannoso che utile, e perdere nel frattempo opportunità enormi da esplorare…".
Sergio Marchionne 
Marchionne recita senza saperlo a livello di ragione fondamentale
il ruolo di “numero uno del gruppo” gli impone di esprimersi in una certa maniera. Egli sa, in cuor proprio, come stanno le cose, dietro alla sceneggiata pubblica
ma (ma) non si accorge che anche quel livello è sottodominante sotto (alla) dominante
che prevede uso e destinazione d’uso della realtà manifesta “qua (così)”
il rischio è di puntare sul cavallo sbagliato (è questo il vero “rischio” che corre l’umanità? No. Questo è il “rischio” che corre il “suo” gruppo e lo Stato Paese Italia, in termini di interesse privato e d’assieme. Infatti, l’Italia si mantiene “neutrale” dato che è un asset altrui. Il processo di unificazione e creazione del Regno D’Italia e la “liberazione” dell’Italia – del 1945 – hanno la marca anglosassone e americana e, come tale, l’Italia appartiene a questo livello dell’organizzazione planetaria sottodominante).
La scena si divide dato che è suddivisa
I livelli s’intersecano, confondendo.
Sopra a tutt3 se (se), guarda non caso, tendi a perdere la memoria, ogni volta (come un pesce rosso nella “sua” boccia di vetro)…
Crisi, Unimpresa: italiani lasciano in banca 38 miliardi in un anno.
Lo studio dell'associazione sui salvadanai degli italiani cresciuti complessivamente in 12 mesi di quasi 38 miliardi con una crescita vicina al 3%.
Le famiglie non spendono e hanno lasciato nei depositi 19 miliardi di euro in più. Mentre i fondi delle imprese sono saliti di 13 miliardi. Impennata dei c/c, aumentati di quasi 63 miliardi passando da 936,9 miliardi a 999 miliardi.
Nelle banche c'è, complessivamente, un tesoro di 1.299 miliardi.
"Paura di nuove tasse e timori di nuovi contraccolpi della bufera internazionale frenano i consumi e bloccano gli investimenti" commenta il vicepresidente di Unimpresa, Cammarata.
"La crisi spaventa gli italiani, il denaro non circola. Le aziende non investono e le famiglie non spendono, preferendo accumulare…”…
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Fai attenzione:
nelle banche c'è, complessivamente, un tesoro di 1.299 miliardi
ma (ma)
quanto, di questo denaro, le banche lasciano a disposizione nei “bancomat”?
la “riserva frazionaria obbligatoria” è dell’uno per cento sulla somma versata dal cliente alla banca
ergo?
Fai tu il conto erenditi conto di cosa continua a succedere.
La quasi totalità di quella cifra, viene utilizzata dalla banca per… “investire”. Potendo contare sul fatto pressoché certo che “tu” la lascerai “lì”, seppure il tasso d’interesse è pressoché azzerato. 
Dunque, sei “tu” che finanzi la banca, senza rendertene conto. Mentre la banca “piange” sempre (sempre), facendo il “proprio” interesse.
Si instaura così un ciclo che teoricamente può moltiplicare all’infinito la produzione di moneta bancaria e innescare inflazione
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Infatti, “Draghi” pretende, favorisce e rincorre… una certa inflazione media nella Ue: 
una certa erosione del potere di acquisto delle famiglie.
Qualcosa che “non comprendi” nel suo pieno significato “qua (così)”.
La banca deve possedere una contropartita in contante di ogni passività, per un valore che oggi è compreso tra 0 e 2 (punti percentuali).
Il regolamento di Basilea 1, stabilito nel 1988 presso la Bank of International Settlements (Bis), portò la riserva frazionaria al 2%.
Dal 18 gennaio 2012 il coefficiente è 1%.
Se una banca non ha più sufficienti riserve, è obbligata a reintegrarle, ritirando qualche prestito ed eventualmente rallentando l'emissione di nuovi prestiti.
La riserva è indispensabile per le banche per tenere nelle filiali il contante necessario ai prelievi ordinari dei correntisti
La riserva frazionaria è il principale strumento di trasmissione della politica monetaria dalla Banca centrale a tutte le altre banche…
Ipotizzando che la percentuale di riserva frazionaria sia al 20%, su 100,00 euro depositati la banca dovrà tenere una riserva di 20 euro potendo invece prestare gli 80 euro restanti.
Questo meccanismo viene definito… moltiplicatore monetario...
Come spiegato da Paul Samuelson… a fronte di un nuovo deposito, una banca può concedere un prestito aggiuntivo per un ammontare massimo pari al nuovo deposito meno la somma trattenuta sotto forma di riserva a qualsiasi titolo…
Link 
Ma (ma):
sapendo che la percentuale di riserva frazionaria è all’uno per cento
su 100,00 euro depositati la banca dovrà tenere una riserva di un euro potendo invece prestare i 98 euro restanti
questo meccanismo viene definito… moltiplicatore monetario (no; questa è una truffa legalizzata. Quindi, chi descrive la legge sostanzialmente?).
Per questo motivo, misteriosamente, la Massa tiene sul conto corrente, bloccata, la “propria” cifra disponibile. 
Il che permette alla banca di “prestare denaro, non proprio, a coloro che ne fanno richiesta…”. NoDato che a quanto pare la banca non presta molto, per via delle proprie “sofferenze” post crisi (un altro tentacolo della truffa). 
Quindi, a cosa/chi servono questi soldi pseudo parcheggiati
Ricorda che, negli anni di Sindona, il denaro dei “risparmiatori” venne fatto sparire (generando poi la comodità del fallimento delle “sue” banche) a favore della lotta al comunismo, con destinazione Polonia (quella che stava tanto a cuore dell’allora Papa Wojtyla, guarda non caso).
E se (se) è lotta è al comunismo, significa che “a monte” la ragione preventiva è a marca “stelle e strisce (e chi per ess3, dato che non finisce certamente lì la catena di distribuzione dell’intenzione dominante)”…
Infatti, nel 1945 chi vinse la guerra e chi “liberò” l’Italia e chi non se ne andò mai (mai) più via?
Domanda retorica, ovvio.
Questo “potere (sottodominante)” si attacca a tutto, come la ruggine e la muffa.
F. Cariplo: anziani con basso reddito ma proprietari di casa.
In Italia 1 milione e mezzo di famiglie di anziani hanno un reddito basso ma posseggono una casa di valore medio-alto.
È la contraddizione che emerge da uno studio dell'Osservatorio della Fondazione Cariplo "House rich Cash poor"... che è stato presentato oggi a un convegno, alla presenza del presidente dell'ente milanese, Giuseppe Guzzetti, e del responsabile della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, Stefano Barrese.
Obiettivo:
come rendere liquida la ricchezza rappresentata dalla casa di abitazione e progettare per tempo delle soluzioni per sostenere i tanti anziani, con redditi bassi ma che posseggono una casa, a fronteggiare i costi connessi all'assistenza, sempre più in aumento.
Partendo dal principale dato che è emerso dallo studio:
il 21% delle famiglie di anziani che abitano in casa di proprietà ha risparmio basso o nullo ma più di un terzo di questi nuclei vive in una abitazione dal valore superiore ai 200 mila euro.
Sostenere un processo di conoscenza e consapevolezza dei fenomeni sociali che diventeranno sempre più rilevanti, visto l'invecchiamento della popolazione italiana nei prossimi 30/40 anni, è uno dei risultati che questo studio vuole ottenere.
"Abbiamo il dovere di pensare al futuro degli anziani e delle loro famiglie, su come conciliare, anche attraverso nuovi strumenti finanziari, l'utilizzo degli immobili in funzione della vita quotidiana degli anziani - ha sottolineato Guzzetti - dobbiamo saper anticipare i bisogni e conoscere i trend demografici nei prossimi anni ci consente di prepararci per tempo...".
Vi è un importante potenziale di sviluppo per strumenti che permettono di rendere liquida una parte della ricchezza cumulata nella casa di abitazione conservando il diritto ad abitarvi fino al termine della vita.
In particolare a inizio 2016 è entrato definitivamente in vigore il decreto attuativo che disciplina il prestito vitalizio ipotecario, forma di finanziamento riservata agli over 60 proprietari di un immobile che permette di ottenere un prestito ipotecando l'immobile.
"Intesa Sanpaolo - ha sottolineato Barrese - è stata una delle prime banche a concepire il prestito ipotecario vitalizio che mette a disposizione degli over 60 un importante strumento di finanza famigliare e solidarietà intergenerazionale, una soluzione che prevede il coinvolgimento dell'intera famiglia per il suo benessere e per una migliore qualità della vita grazie a una rendita derivante dalla propria casa, di cui si mantiene la proprietà.
Una innovazione - ha spiegato - con caratteristiche di finanza etica che supera la cessione degli immobili in nuda proprietà, a tutela degli equilibri famigliari e della serenità, anche economica degli anziani...".
A oggi per quanto riguarda questa tipologia di finanziamenti, il gruppo Intesa ha erogato 30 milioni di euro per un totale di 200 contratti, con un taglio medio di 150 mila euro.
Link 
Non servono altre convenzionali parole per definire il significato, anche, di questanotizia
Si prepara lo “scippo (legalizzato)” al livello della “proprietà” della popolazione più anziana che, dopo una vita di lavoro e risparmio, ha sì una casa ma (ma) a fronte di un trattamento pensionistico ridicolo, a fronte del “prestito gratuito” di sé al “lavoro”.
Ora, le mire dei soliti ignoti agganciano anche questa dimensione “solida”:
la casa in mattoni di proprietà della Massa anziana (quella meno in grado di potersi difendere e capire cosa succede).
I prossimi “servizi”, dunque, penetreranno la cortina d’insicurezza di questa grande fetta di singolarità, trovando il modo di aprirsi un varco e tracciando la via per congiungere il movente al luogo della relativa realizzazione (target, focus). 
La Massa abboccherà, come al solito, perché le parole, i motti, la simbologia e l’apparenza utilizzat3, saranno estremamente confortevoli e rassicuranti (non avendo imparato nulla, la Massa, dal “è già success3”).
La banca è nuovamente (sempre) a... caccia.
Inflazione, Codacons: aggravio spesa di 333 euro annui a famiglia.
"L'inflazione all'1,1% si traduce in aggravio di spesa pari a 333 euro annui a famiglia". Lo afferma il Codacons, commentando i dati dell'Istat…
Link 
Ecco il riscontro reale manifesto, in soldoni, della “politica” della Bce & Co.
Il “disegno” è talmente ampio e dettagliabile, che prende la forma di una “immagine” che, a breve, verrà ricavata da/in questo Spazio (Potenziale) Solido.
Concretamente, tale fotografia ritrae una vera e propria mattanza (che non è un caso, ma il significato ambientale di ciò che ti succede)”.

“Fai di… che cosa? Aggiungi tu come deve essere il tuo atteggiamento, a tal pro…”.
      
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2017
Bollettino numero 2188