venerdì 20 luglio 2018

Piove ma non ci devi credere.




In un certo senso, quando la legge permette di venderti succhi di frutta con un contenuto minimo di frutta pari al 20 per cento, che cosa significa se non che, di conseguenza e in proiezione, l’omeopatia funziona?
Consumi: da oggi più succo nelle aranciate, dal 12 al 20%.
Marzo 2018
Dopo 60 anni storico stop alle aranciate senza arancia con più frutta nelle bibite per l’entrata in vigore del provvedimento nazionale che innalza dal 12% al 20% il contenuto di succo d’arancia delle bevande analcoliche prodotte in Italia e vendute con il nome dell’arancia a succo o recanti denominazioni che a tale agrume si richiamino...
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storico stop alle aranciate senza arancia (aggancia il significato a livello di analogia frattale espansa)
vendute con il nome dell’arancia a succo o recanti denominazioni che a tale agrume si richiamino (l’etichetta auto convince, parimenti allo slogan pubblicitario, unitamente alla legge che deriva dalla pressione dell3 lobby sulla politica e sulla logica).
Eppure… la storia continua a ripetersi, riconfermando ciò che “è già success3”.

giovedì 19 luglio 2018

Il falso significativo.



Tra gli scaltriti pratici di oggi, la menzogna ha perso da tempo la sua onorevole funzione di ingannare intorno a qualcosa di reale.
Nessuno crede più a nessuno, tutti sanno il fatto loro.
Si mente solo per fare capire all'altro che di lui non ci importa nulla, che non ne abbiamo bisogno, che ci è indifferente che cosa pensi di noi…”.
Theodor Adorno
Se segui il corso di un fiume, dal punto in cui credi che sorga, sino al momento in cui si getta nel bacino che contribuisce a gonfiare, ti accorgerai che nel durante le acque possono anche venire rapite da/in qualche situazione
infatti, esistono anche ambiti caratterizzati da impaludamento, assorbimento, evaporazione, isolamento, utilizzo, girovagare, etc. 
Non solo: 
il fiume può anche ingrossarsi lungo il percorso, “imbarcando nuova acqua, proveniente dall’ambiente in vari modi”. 
Mentre d’assieme il fiume prosegue, giungendo continuativamente al/nel bacino d’accoglienza/raccolta, non tutte le “sue” parti conoscono il medesimo destino, che la corrente lungo la pendenza e la gravità del territorio/ambiente obbliga a mantenere. 

mercoledì 18 luglio 2018

Se non hai tempo, stai comunque respirando.



Il “qua (così)” è un luogo comune, condivis3, in cui tutt3 ciò che continua a succedere è, di fatto “già success3”:
è da “lì” checontinua a succedere (tutt3 è ripetizione automatica, poichè riflessione).
Per cui, il “tempo” è... (in) una condizione artificiale che inganna, tendendo a spingere sempre “avanti (nel futuro)”, dimenticando l’esatta “dimensione” del passato (che la memoria AntiSistemica ricorda in maniera parziale, deviata, di parte, etc.). 
Dunque, tale realtà manifesta è uno spazio gerarchico che permette attraverso il funzionamento, il funzionare dello status quo (attraverso il paradigma, che è una forma di atteggiamento sostanziale, al di là del velo d’apparenza inerente agli usi e costumi, alla tradizione, a tutt3 ciò che è di derivazione dal divide et impera originale). 
È una sorta di incanto, che la riprogrammazione ambientale, sociale, umana, etc. permette di controllare da “a monte” ad “a valle”, di più, ricorrendo ad un modello di auto pilotaggio che affonda nelle caratteristiche attribuite all’immagine di “Dio”, ovvero: 
ubiquità, non località, leva, wireless, etc.
Qualcosa che può funzionare “senza fili” dunque, poiché… esiste il meccanismo di delegazione frattale espansa:
ad immagine e somiglianza.