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mercoledì 27 giugno 2012

Ad antenne aperte.




Si può dire che un qualcosa di ‘aperto’ sia più ricettivo rispetto alla sua controparte ‘chiusa’? Penso di sì. È sufficiente osservare, ad esempio, la Natura. I fiori si ‘aprono’ quando arriva la luce, al fine di poterla ‘contenere’.

È una necessità funzionale. 

Suppongo che più la struttura delle foglie è ‘grande’ e più luce possano captare. L’atteggiamento di chiusura è sinonimo di ‘maggiore lontananza dalla luce’ e implica, teoricamente, una minore energia a disposizione per fini trasformativi/funzionali.

Tenendo sempre ben in considerazione che esiste la Biodiversità, ossia dell’eccezione che conferma la regola, è chiaro che possiamo assegnare questa ‘polarità’ al tipo di atteggiamento mantenuto in Vita:
  • apertura = più luce
  • chiusura = meno luce.
Un ‘sistema’ chiuso, ossia ferreamente ‘governato’, non dovrebbe lasciare molto spazio alla componente ‘luce’.

La ‘libertà’ è luce. La ‘schiavitù’ è tenebra. 

Questo solo per dare una gradazione comprensibile da 'tutti', ad un situazione non chiaramente percepibile, raggirabile da un Potere in grado di ‘agire di conseguenza’.

Ogni forma di classificazione è separativa, per cui anche lo schemino appena presentato. Allo stesso Tempo occorre pur partire da qualche ‘punto’ o considerazione anche ‘grafica’. La metafora è alla base della comprensione più lineare. La semplificazione è un tipo di Arte capace di portare all’affioramento quella dose di giusta comprensione celata oltre al velo dell’apparenza.

Come ci si accorge se si è liberi? 

Ci si accorge interiormente ed ognuno di noi può intuire benissimo a cosa alludo. Ormai è difficile per me portare avanti qualsiasi discorso, senza per questo comprendere che esiste sempre la sua controparte egualmente ‘vera’. È tutto opinabile, fermo restando nelle 3d con tutta la nostra essenza o punti prospettici diversi. 

Sì, perché ognuno di noi è ‘diviso’ interiormente in ‘parti’ che sono emerse nel Tempo e ‘non si conoscono a fondo, non conoscendo, di fatto, nemmeno se stesse’. È inutile dargli dei nomi, perché i nomi sono assegnati secondo abitudine interpretativa, attraverso un ‘Codice’ o ‘Interfaccia’, che risente sempre del livello di ‘apertura’ del ‘corpus’ emettente. 

Le nostre diverse ‘personalità’ si scontrano piuttosto che incontrarsi. La separazione interiore si staglia in quella esteriore e viceversa. Si autoalimenta pertanto un circuito disgregante caratterizzato da un perpetuità delle proprie caratteristiche emerse. Forme pensiero che si incidono nei campi magnetici della Terra e iniziano a ‘sopravvivere’ come esatte forme di Vita

Sopravvivere è quasi sempre una forma di ‘ignoranza’ rispetto al pieno spettro della ‘conoscenza’, ossia dell’accoglienza in Sé della luce. Cioè, sopravvivere corrisponde a quello stato più o meno intermedio dell’apertura o della chiusura: 

dipende da come coloriamo la cosa e questo ‘colore’ è parlante, ossia ci rappresenta di fronte all’osservatore esterno attento e capace di tradurre il nostro comportamento in base alle scelte o alle non-scelte effettuate.

A volte è più ‘parlante’ una rinuncia, posto che anche la rinuncia è una forma di scelta.

È la ‘chiarezza’ che veicola la luce. 

La chiarezza d’intenti può però anche essere ‘malvagia’, ossia ottenebrante e allo stesso Tempo ‘chiara’ per colui che la veicola o viene veicolato. È quasi palpabile che un luogo ricolmo di luce è costellato di aperture, di finestre e porte ‘aperte’. Il proprietario di quel luogo ha scelto chiaramente di ‘fare così’, ossia ha scelto chiaramente di tenere aperte quelle parti ‘mobili’ capaci di effettuare più o meno filtro della radiazione luminosa. La sua chiarezza interiore corrisponde a quella esteriore di cui si ammanta, allo stesso Tempo la chiarezza esteriore dipende dalle scelte eseguite interiormente

Il fuori e il dentro si interfacciano alimentandosi di conseguenza in maniera esponenziale. L’alimentazione energetica del costrutto ‘dentro/fuori’ aumenta in maniera considerevole, giungendo a generare in autonomia nuova linfa vistale per ‘entusiasmo’ o partecipazione proattiva e non prociclica. Si ottiene, insomma, la capacità di ‘non girare a vuoto’, come le pale di un mulino sganciate dal meccanismo che trasforma il loro ‘lavoro’ in energia trasformativa utilizzata per il funzionamento del proprio ed intero ‘organismo’.

L’illusione di essere liberi è molto simile allo stesso processo, ma agganciato ad un meccanismo che utilizza il proprio ‘lavoro’ per alimentare parti ‘altrui’, esterne al proprio ‘organismo’

Lo sfruttamento energetico umano è molto simile a questa forma di aggancio sottile, la cui controparte emersa nelle 3d è scambiata per ‘dovere’ dall’implicazione descritta dal moto abitudinario di partecipazione all’evento sociale. Un codice inciso da una forma emersa di Potere, capace di condizionare l’opera di miliardi di individui. Un qualcosa di temporaneo? Una scuola o un campo di concentramento? Un dramma, una tragedia o un semplice atto del recitare la parte più rappresentativa del momento attuale?
 
Dipende da noi. Dalla nostra consapevolezza…


In questa intensa presentazione video di Roberto Numa è possibile assistere ad una sorta di ‘ricostruzione’, molto interessante, che mette in luce le ‘vicissitudini’ del Creatore di questo Universo, conosciuto come Yahweh. Una entità ‘imperfetta’ alla ricerca di se stessa in maniera quasi ‘goffa’ ed imprevedibile. Una profonda rilettura della Creazione che mette in luce scelte e comportamenti 'bizzarri' e dettati dalla propria ignoranza, a partire dallo stato del Creatore stesso.

Molto interessante il concetto di Anima che ne risalta… 

Al lettore la scelta di approfondire questo spunto propositivo.

Tornando al concetto di apertura/chiusura associato alla luce e alla tenebra o, per esemplificazione, alla diversa concentrazione di luce, non si può non notare come le ‘forme’ dei Chakra siano caratterizzate da un certo numero di ‘petali’.

Animazione tratta da questo sito

Se diamo una connotazione energetica ad ogni Chakra, direttamente proporzionale al ‘lavoro’ che ogni Chakra svolge, dal 'basso verso l’alto', potremo osservare un aspetto molto interessante. Quale? Che, progressivamente, mentre si ‘sale’, i Chakra hanno una concentrazione di petali  via via sempre più numerosa. L’eccezione che conferma la regola, o Biodiversità, è data dal Ajna Chakra, caratterizzato da due soli petali pur essendo molto in alto nella scala della ‘lavorazione energetica della luce’.

Il Sahasrara Chakra (o centro coronale o dei mille petali) è il Chakra più ‘alto’, quello che incarna il maggior lavoro spirituale; infatti è molto grande il numero di petali, ossia dei recettori di luce. 

I fiori, non appena giunge la luce del giorno, aprono le loro ‘antenne’, così come i satelliti inventati dall’umanità, aprono i loro recettori al fine di trasformare la luce in energia di funzionamento

Tutto ciò che esiste risente della diversa concentrazione della luce e 'chiede' luce...

Il Chakra, esistente ma non attivo, è come un’antenna non correttamente orientata. Possiamo osservare questo discorso anche frattalmente, attraverso l’orientamento di una parabola per la ricezione di un canale satellitare; la sua polarizzazione determina la qualità del segnale convertito in immagini, suoni, parole, etc.

È chiaro che occorre curare particolarmente queste ‘antenne eteriche’ presenti in ognuno di noi. Questa ‘cura’, tuttavia, deve venire dal proprio 'interno' e consapevole cammino spirituale, in quanto ufficialmente 'essi non esistono’. Infatti provate a chiedere al vostro medico di famiglia…

Alla luce di questa riflessione, leggiamo adesso queste news, questi riflessi provenienti dall’Antisistema, ossia da quel bacino che ci contiene in maniera tanto ‘discutibile’. 

L'Euro di Orwell: tenuto insieme dalla paura e dal dogma.
Nel corso di una riunione del Forum Ufficiale monetario e delle istituzioni finanziarie la scorsa settimana a Londra, Norman Lamont, cancelliere britannico dello Scacchiere durante la crisi del 1992 moneta europea, ha dichiarato:

‘L'Euro è tenuto insieme dalla paura e dal dogma. Non salterà in aria, ok, ma la crisi non verrà risolta presto e continuerà ad andare avanti’. Dopodiché, Lamont ha citato Arthur Miller

Un'era finisce, quando le illusioni di base sono state esaurite’. L'Euro andrà avanti, ha detto Lamont, perché le illusioni non sono state esaurite. In realtà si potrebbe citare anche un altro autore forse più calzante: George Orwell che in ‘1984’ immaginava una Gran Bretagna in un perpetuo stato di guerra lontana, sottaciuta, soffocata da un rombo sullo sfondo. Presente ma invisibile

Una guerra che corrodeva le idee ancora prima dei confini, tra indistinte coalizioni dallo schieramento molto labile e caratterizzata da alleanze che cambiavano a seconda delle necessità sostenute dall’odio reciproco e dalla propaganda.
 
Come ha scritto Orwell, ‘È una guerra di obiettivi limitati fra combattenti che sono in grado di distruggersi a vicendaPer comprendere la natura di questa guerra - perché, malgrado il raggruppamento che si verifica ogni pochi anni, è sempre la stessa guerra - bisogna rendersi conto, in primo luogo che è impossibile che sia decisiva’.
 
Suona un po' come l'Euro.
Link
  • un'era finisce, quando le illusioni di base sono state esaurite
  • per comprendere la natura di questa guerra - perché, malgrado il raggruppamento che si verifica ogni pochi anni, è sempre la stessa guerra - bisogna rendersi conto, in primo luogo che è impossibile che sia decisiva.
Ecco il consueto loop. La ‘recita’ che intrattiene subdolamente attraverso un gioco illusorio/concreto, dal quale se ne esce solo attraverso assunzione dei ‘codici’ interpretativi ed evolutivi legati al cammino della propria consapevole partecipazione.

Paura e Dogma filtrano la luce

Davvero il debito tedesco supererà quello italiano?
Immaginare che tra quarant’anni l’Italia possa avere un debito pubblico più leggero della tanto rigorosa Germania, è un’idea che continua ad esercitare un discreto fascino.

Semplicemente, oggi non si può conoscere il futuro e i mercati ragionano su di un arco temporale molto più ristretto… A qualcuno potrebbe anche venire in mente che l’Italia ha un debito pubblico pari al 120% del Pil, mentre il Giappone, che se la passa sicuramente meglio di noi, arriva a toccare la soglia del 200%. Come è possibile?… 

Per analizzare i debiti di Italia e Giappone, bisognerebbe iniziare a parlare di sovranità monetaria’. Un argomento quasi ‘tabù’ nell’area Euro; da queste parti si è più propensi a discutere di debiti. Impliciti od espliciti che siano.
Link

Sovranità monetaria = via di liberazione dell’individuo ‘pronto ad essere liberato’… ‘prima’ non avrebbe senso e questa verità è dimostrata anche dalla sperimentazione sugli animali, che ha dimostrato come dopo un certo lasso di Tempo, anche lasciando le gabbie aperte, quegli animali non l’abbandoneranno spontaneamente, perché non saprebbero più come vivere secondo la propria ‘in-capacità’ di procurarsi quello che serve loro per sopravvivere

Ecco, allora, anche come inquadrare l’attrattiva/trappola delle città nei confronti degli umani da sempre abituati al ‘farcela da soli’ attraverso il lavoro diretto della terra.

È tuttavia un percorso che occorre sempre illuminare attraverso una diversa ‘altezza’ della prospettiva utile per comprendere.

Egitto, Tribunale: esercito non può arrestare civili.
Un Tribunale egiziano ha bocciato oggi un decreto del governo che permetteva all'esercito di arrestare i civili: un passo indietro per i militari al governo che si preparano a passare il potere al neo-presidente.
 
Il decreto era stato voluto dal governo ad interim, sostenuto dall'esercito, prima del ballottaggio del 16-17 giugno per le presidenziali. Il provvedimento aveva provocato aspre critiche da parte di attivisti e politici che accusavano i generali di aver reintrodotto un'impopolare legge di emergenza decaduta a maggio. 

La Corte ha bloccato la decisione del Ministero di Giustizia che dava ai militari e ai funzionari dell'intelligence dell'esercito il potere di arresto’, ha detto Ali Fikry, giudice della Corte amministrativa del Cairo.
Link

Un Tribunale decide per una Nazione emettendo un Decreto: dove siamo arrivati? Anche se, in questo caso, il risultato è positivo e speriamo che sia rispettato, non è sempre andata così...

Il Potere che si cela dietro a quel Tribunale è ancora più rarefatto, quasi individuale… Può un Popolo svendersi a tal punto? 

Può una Specie avere ‘rinunciato al proprio Sé’ in questa maniera? Questa ‘gabbia’ è talmente grande da non essere veduta. È talmente alla luce del Sole da risultare invisibile.

Mark - Quindi, cosa dovrebbe fare la gente quando è confusa? Intendo, cosa si dovrebbe fare per chiarirsi?
 
James - Per cominciare, la cosa migliore da tentare per ricominciare è ‘semplificare’. Questo è un mondo letterale, dove le parole governano la mente. Lo Spirito che sta dietro le parole è la chiave, ed è più importante delle parole. Molti ricercatori vanno in confusione perché confrontano le parole scritte o dette dagli insegnanti spirituali o, peggio ancora, confrontano le interpretazioni delle parole degli insegnanti spirituali.
 
Il linguaggio è stato inventato per facilitare lo scambio e il baratto, il commercio, e poi la cultura. Il linguaggio del nostro mondo è un costrutto tri-dimensionale fuorviante e imperfetto. Pertanto, fate attenzione alle parole.
Wingmakers 
 
L’intenzione espresso dal Tribunale è rappresentativa di un codice, allo stesso modo con cui è stata progettata la Bibbia

un 'codice numerico' di diverso grado interpretativo. La chiave è dislocata liberamente nelle persone che si accingono a leggere

È una visione liberale della possibilità di comprendere.

Talmente liberale da essere raggirata in maniera sottile, per trasformare questa ‘libertà’ nella più sicura delle casseforti. 

Una strategia notevole. Dire tutto senza fare capire niente

Questa ‘apertura’ è Quantica, ossia, esiste in termini di potenziale ma dipende dal nostro grado di consapevolezza ed ‘accettazione’, non dell’imposizione illusoria, quanto della sua trasformazione in codice correttamente interpretato, tradotto, convertito nella sua componente polarizzata con la nostra ‘luce’.

Facciamo attenzione alle ‘parole’. Alla luce che possiamo attrarre, veicolare, comprendere e trasformare per trasformarci...

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com