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mercoledì 13 maggio 2015

Con quale "economia" hai a che fare?



(C’è un “livello di lettura delle vicissitudini o di ‘ciò che ti accade’” - che SPS chiama frattale o frattalità – il quale può “essere letto, tra le righe, senza essere un esperto in nulla, se non nell’arte di “essere presente/consapevole/”accorto”).
Solita(mente), è come se tu sentissi parlare uno straniero che si esprime nella propria lingua. Sì. La Vita “parla un’altra lingua”, rispetto a te… che ti limiti ad “esserci (d)entro”… senza “capire/(ri)cordare”.
La frattalità è un linguaggio che si adatta a chiunque, senza (ri)chiedere null’altro che... “accorgersi che esiste”.
Se tu sei nel tuo “terzo stato” (come dire: “se ci sei”), allora sei:
  • presente
  • consapevole
  • accorto/a.
E scopri che tutto è sincronico (oltre che con il principio del dominio, a monte di te) anche con te. E lo è in una maniera del tutto “bizzarra”, per come ti sei abituato/a a “pensare/immaginare/ragionare”. Perché?
Perché… è possibile che più st(r)ati di “vero” coesistano, a (ri)formare “Realtà/Mondo” di(verse), seppure “solo” a livello di reale 1) potenziale e 2) manifesto.
Ossia, la differenza tra “ciò che 'è emerso' e ciò che 'è non manifesto', dunque, è solo un/nel potenziale”… (di)pende dalla “forza consapevole” schierata a livello di “proiezione dell’intento”.
La "circuiteria SPS" è utile per (ri)cordare “come stanno le cose” al livello sorgente, che (f)orma l’emersione del reale dall’insieme del potenziale, che non ha limiti.
Il tuo “sonno” (cor)risponde al “sogno di qualcun altro”.
 

giovedì 3 gennaio 2013

Che cosa sappiamo?




Un altro problema riguarda il modo in cui le citazioni vanno tradotte. Occorre distinguere vari casi.

La citazione è nell'originale, non è tradotta:
  • la citazione originale è nella lingua della cultura emittente: in questo caso, se si tratta di un opera classica, o comunque di opera già tradotta nella cultura ricevente, è bene cercare la citazione tradotta e citare in nota i riferimenti all'edizione nella cultura ricevente
  • la citazione originale non è nella lingua della cultura emittente: in questo caso la citazione si presenta in una lingua diversa da quella del lettore già nell'edizione dell'originale, pertanto si può mantenerla nella stessa lingua anche nel metatesto; a ciò fa eccezione il caso in cui la lingua della cultura emittente e quella della citazione siano molto simili, mentre la lingua della cultura ricevente sia molto diversa. Supponiamo per esempio che in un testo italiano compaia una citazione in spagnolo castigliano. Il testo viene tradotto in inglese. Mentre per un italiano il castigliano è una lingua leggibile e quasi comprensibile, non è altrettanto per un lettore inglese: in questo caso può essere opportuno riportare la citazione in inglese.
La citazione è presentata in un testo tradotto

in questo caso, la citazione non va tradotta dalla traduzione in cui la citazione è riportata, ma dalla lingua originale. Occorre perciò prima risalire al testo originale della citazione, poi stabilire se va tradotto (per esempio, l'originale potrebbe essere nella stessa lingua della cultura ricevente), e quindi tradurlo oppure se si tratta di opera già tradotta ricercare il passo nell'edizione nella cultura ricevente...
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Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2013