venerdì 13 gennaio 2023

Magari.



Ambasciatore Iran in Italia: “gli altri Paesi non possono imporci la loro cultura…”…

“La repubblica dell'Iran rispetta i valori umani ma non accettiamo che altri Paesi vogliano imporre la loro cultura. La libertà è uno dei valori dell'Islam… Non scambieremo la nostra indipendenza e sicurezza con niente…”…

12 gennaio 2023 Link

S-er vizio: 

il “lupo (l’ex-Re)” perde il pelo (invecchia) ma non il s-er vizio (“serve”).

Questo è “moto perpetuo”. 

Altro che “energie sostenibili alternative”. Sei “tu” la pila, in corrente continua mentre ti alterni in tale ciclicità “manifestazione-morte-manifestazione”.

Er vizio, alla romana, è… Sir vizio: 

il vizio del “Signore (Sir)”. 

E quale mai sarà questo “vizio”? , la situazione (Qua, AntiSistema) è… viziata, così come ti seviziano continuamente; tanto continuamente che ti sei abituato

Ci pensi? 

Ora, l’Iran è p-arte della messa in scena. Però, è schierato all’opposizione rispetto allo “Occidente”. Inoltre, in quanto ex (antica) “culla della civiltà”, ha fatto la stessa “fine” di Roma, Grecia, Egizi, Etruschi e compagnia risonante. Tali ex imperi disegnano la funzione d’onda “finzione scenica”, essendo la ciclicità… un progetto del tutto artificiale o meglio di p-arte ad arte. 

Qualcosa sullo sfondo. Qualcosa di sfondo. 

Come uno sdoppiamento della vista. O in quanto ad allucinazione collettiva, quando qualcosa diventa talmente s-opprimente da non poterne più fare a meno. Una sorta di sindrome di Stoccolma. Abbraccia il “tuo” carceriere. No? In fondo, ti sta “mantenendo”. 

Stai sopravvivendo “grazie” a tale “ferma” compresenza. 

E l’Iran ha ragione da vendere a tal proposito: 

perché dovrebbe ringraziare l’Occidente per sì tanta “attenzione”. 

Perché l’Occidente non si fa i cavoli propri? 

Perché l’Occidente intende il mondo così come il “Signore”: 

“cosa nostra”, docet. 

Il Sir-vizio è or dunque “pre-occuparsi di ‘te’”. 

giovedì 12 gennaio 2023

Bene e Male.



È da mo’ (termine assolutamente scientifico) che nella “Italia”, nonostante tutto, la situazione pensionistica è “sotto controllo”. Ma come? 

In che senso

Nel senso che “sul lungo termine saremo tutti morti”? Uhm. Il più che sospetto è lecito, dopo l’aver s(ch)ierato tale esercito di zombie (“te”). 

Or dunque, te credo… detto letteralmente in “francese”. 

. Te credo che la situazione è sotto controllo, nella misura in cui “cos’hanno in mente lor signori non ti riguarda”. Cioè, ti riguarda poiché il target sei Te/“te”, però non ti riguarda sapere proprio tutto del “come faranno a…”. Ok? Se non solo vedi la cartina qua sotto, salta subito all’occhio la situazione nella penisola del “Bel Paese”: 

la zona nera la dice tutta. 

 

E si tratta della proiezione + 65, al 2050. 

Ergo? A “distanza” di soli 27 anni da ora. Gasp. Ecco come si “risolverà” la situazione pensionistica. Altro che “riforme”. Altro che “leggi”. 

Ci penserà “madre natura”, alias, il genitore andato a male a furia di “niente”. 

Qualcosa che viene s-catenato. Qualcosa che “serve”. 

Qualcosa di causale. 

Qualcosa che non lo sembra ma…è una sorta di “lavagna intelligente”.

Ogni f-orma di equilibrio fa tendenza.

Quando >30 di 100, fa +65, embè, è ancora sostenibile?

Sembra di sì: 30 vs 70. Allora, perchè la cartina riporta aree nere?

Così, se le previsioni sono queste, su cosa si basano sostanzialmente? Non ti sembra che sia tutto quanto è-voluto (“serve”). Bah. Sai, aver a che fare con “te” è l’equivalente ad insistere in un dialogo con il classico muro. 

Testa dura. Cuore tenero? 

Certo; nel senso che nemmeno “lì” riesci a “comprendere”. Non senti più niente, in pratica = nella sostanza. 

Perché “invecchi”? 

Perché progressivamente l’udito viene meno? 

Perché ti dicono e allora “sai” che è… nor-male

Perché ormai te lo aspetti, persino? 

Cosa sostanziano le “previsioni del tempo”? 

mercoledì 11 gennaio 2023

Tecnologia, questa s-conosciuta.



La tecnologia va di pari passo all’universo alternativo, parallelo (sostanziale), della “tecnologia”. Qualcosa “in proiezione” a partire da… qualcosa di assodato ed ormai popolarmente accettato, in quanto ad essere “utilità” e dunque “necessità” o meglio… moda, tendenza, “scelta”, etc. 

Un po’ come ti hanno fatto non solo vedere in Matrix o Avatar: 

la “proiezione” del complesso corpo-mente, in qualcosa d’altro e in un’altra versione del mondo (metamondo).

 

 

Ciò che l’intercisione de’ La Bussola d’Oro indica, fra le righe, in termini di “taglio con il passato” o Re-Seth. Una “soluzione” ideale per chi la cova in seno ed or dunque la progetta ad hoc, per “te”, però. Per chi ambisce a divenire o essere il “Dio del prossimo

O il prossimo... “Dio”.

Laddove la tecnologia viene introdotta in termini di è-voluto (infatti “te” non ne sai nulla, essendone il consumatore in-diretto), come dimostra Non ci resta che piangere, ad esempio. 

Tecnologia che, poi, nel durante, si trasforma in “tecnologia”. 

Come da progetto “denaro”, causalmente. L’assodato è che Te sei “te” (Qua, AntiSistema) = “è già successo” che sei stato interciso ed intubato in predetta f-orma versione della realtà manifesta, ad immagine e somiglianza di chi non esiste (per “te”) nonostante c’è, secondo strategia della dis-at-tensione, da cui la “energia (lavoro)”.

Il “Qua” è ciò che funge da base portante per la manifestazione. Il “Qua” rientra quindi in una funzione d’onda che collassa in una delle in-finite versioni “XX”. 

Ergo, ecco il “famoso” (Qua, XX) che ti vede “f-attore non protagonista” nella relativa assoluta f-orma (Qua, AntiSistema). Cioè, il “Qua” o Spazio Sostanza (onda) ch’è stato “colonizzato, polarizzato, saturato” o terra formato nella risultante “particella” relativa, “AntiSistema”.