martedì 9 febbraio 2010

Onda Pirata.




“Le immagini tremolanti di farfalle bianche, che come temerari toreri o abili surfisti, attendevano le filanti forme delle vetture lungo la carreggiata delle strade appena fuori Dune, erano solo un lontano riflesso del giorno ch’era appena culminato. Da qualche attimo si poteva annusare nell’aria spessa e calda e noiosa, la presenza di alcune rappresentanti  fisiche di un cambiamento, della rottura della stagione calda, dell’inevitabile alternarsi, strofinarsi, sfidarsi di energie opposte. Come una presenza ancora solo annunciata, la pioggia, di fatto, s’apprestava a cambiar volto, levigando ogni confine, alle asperità di  respiri affannosi, di movimenti pesanti, d’auspici superstiziosi simili ad accorati rituali d’altri tempi; il tempo del caldo torrido, come una belva colpita gravemente, ruggiva con ancora maggiore intensità, nel vano tentativo d’allontanare qualcosa di più di un semplice timore. Dalla pausa dove s’infilava la luce del giorno nasceva l’idea stessa dell’alternanza, infatti da oltre la dorsale dei Monti della Luna, qualche nube, nerastra per contrasto, conquistava un diritto di passaggio con l’arroganza di un giovane smodato nell’utilizzo della propria energia. Quando un fortissimo vento iniziò a disperdersi tra i tetti e le case, fra fronde e pensieri ripiegati su se stessi, abbattendosi come una fragorosa onda nata da meccaniche nascoste, qualcuno iniziò ad accorgersi del diverso profumo dell’aria, alzando lo sguardo verso la fine del cielo ad occidente. Ciò che vestiva i panni di un invitato, dell’ospite tanto atteso e gradito, recava nascosta tra le pieghe dell’occasionale sobrio ed oscuro abito, la mutevole capacità di sorprendere e far cambiare d’idea; e fu con sommo dispiacere che molta laboriosa gente di Dune approfondì la conoscenza con la personale, camaleontica, capacità di non riconoscere nemmeno il dono di una preghiera…nel generale strisciare di pezzi di materiale ovunque, il calore veniva sospinto, sollevato, disarcionato, mischiato, schiacciato, sradicato, preparato all’urto d’agguerrite correnti d’aria fredda, come la rappresentazione, la continuità dello spettacolo più antico a cui si potesse mai assistere ad occhio nudo. L’elettricità secca per il momento disegnava draghi nel cielo e paura di non riveder mai più la luce di un nuovo giorno, anche se di calore. Il suono della pioggia diventava sempre più deciso, e poco importava che fossero le foglie degli alberi a produrne la tipica, avvolgente, sonorità; poco importava alla gran parte della gente che scappava come il tempo prezioso di una vita trascorsa solo a respirare” – Come profumo di pioggia (Prospettiva Vita)

Mi sono ripromesso di scrivere articoli più corti, ma è per me ancora difficile; sto imparando.
 
Perché affermo questo?
 
Perché ho la ferma convinzione di poter raggiungere le persone; di riuscire ad agganciare le armoniche del pubblico pensiero, fatte di polivalenti onde multicentriche. Gli individui, racchiusi in “bolle”, vivono la propria realtà immersi nella realtà più grande dell’unione di tutte le singole realtà.
 
La somma di queste visioni crea il mondo conosciuto.
 
Forme d’onda che plasmano l’energia cosmica, dando luogo alla "forma". Io intendo raggiungere l’onda portante degli individui, captando la modulazione di frequenza dell’onda più forte che “trasmette” il programma di paradigma più affermato e seguito dalla massa. L’Antisistema è il deejay ed il proprietario di questo network che fa il pieno di ascolti per tutto il tempo. 
 
Sarò una radio pirata che innescherà un disturbo nell’etere, in maniera tale che le persone inizieranno a conoscere il dono delle proprie “preghiere”.
 
Se siete riusciti a leggere tutto l’articolo senza saltare con l’occhio alle espressioni in grassetto, Vi sarei grato se me lo comunicaste tramite un commento. Abbassate per un attimo il sistema ricevente esterno e permettete di “sentirvi”. 
Bene, ora rileggete l’articolo. Ora siete più calmi e disponibili a “comprendere”. 
Alziamo bandiera pirata!

"Il cuore di Roma non è il marmo del senato ma la sabbia del Colosseo" - Il gladiatore
  

lunedì 8 febbraio 2010

Legàmi, tutti i "colori" dell'Anima.




La magia di un cambiamento spira leggera tra i granelli di polvere che, immanenti, lambiscono spazi quasi impercettibili. È un senso compiuto il suo, come acqua che scorre percependo le “inclinazioni”. Ciò a cui la dimenticanza ha solo cambiato di posto è possibile ripristinare semplicemente volendolo.

Oggi ho deciso di manifestare una nuova tappa della mia Vita che, di riflesso, è legata alla Vita di tutti noi allo stesso modo dell’aria che respiriamo. Prende ufficialmente la luce del “Sole” l’iniziativa che ho deciso di chiamare Legàmi.

Cosa è Legàmi? Legàmi “disegna” sogni, cattura la “Luce” che scaturisce da ognuno di noi, riassume un “senso”.  
Da oggi esiste la possibilità di pensare al prossimo in modo nuovo, diverso, quantico.

Tramite Legàmi è possibile fare pervenire ad una persona o a se stessi, una prospettiva che lega una immagine alle parole da essa “evocate” nella mia "sfera sensibile". Cosa significa? Che, a partire da una fotografia, riesco a percepire "parte" dell’energia della “scena” ritratta e, dunque, della persona alla quale vogliamo fare pervenire il nostro augurio, il nostro pensiero in termini di sentito apprezzamento, la nostra “presenza”, vicinanza, il nostro amore.

In parole semplici, Legàmi è un modo nuovo, originale, creativo, per esprimere ad un’altra persona il nostro "pensiero".
Ogni celebrazione della Vita, segnata dalla società, come un compleanno, un matrimonio, un battesimo, una cresima, una comunione, un anniversario, una festività particolare, ma anche una amicizia, un amore in “piena”, una gioia, un riconoscimento di ogni genere, può essere l’opportunità di donare una composizione Legàmi.
Legàmi è anche per se stessi, proprio come ci si dedicherebbe un ritratto o una fotografia da incornicare alla parete.

Legàmi, nella sua forma concreta, diventa una immagine che unisce la fotografia inviata, ad un testo che gli “appartiene”, racchiusa in una soluzione completa di presentazione anche cartacea.

Legàmi è una scelta di Vita. Questa modalità esprime la mia scelta di Vita. All’insegna della nuova energia che scorre tra di noi e che gonfia gli "stendardi" dei nostri cuori. È un soffio d’amore; il segno ed il senso dei nuovi tempi. 
Sono certo di contribuire, con questo, all'espansione della coscienza nuova...

Sarete i benvenuti nella "casa" di Legàmi - www.legami.sitiwebs.com 

Vi attendo per una tisana rillassante :)

Grazie di cuore...
 

"Forse l’amore è il processo con il quale
ti riconduco dolcemente a te stesso.
Non a ciò che io voglio che tu sia,
ma a ciò che sei"
Leo Buscaglia, Vivere Amare capirsi

MAGO: ed ora veniamo a te, mio luccicante amico. tu desideri un cuore, non immagini quanto tu sia fortunato a non averlo; il cuore non sarà’ mai una cosa pratica finché’ non ne inventeranno di infrangibili.
UOMO DI LATTA: si’, ma io lo vorrei lo stesso.
MAGO: nel paese dal quale provengo ci sono uomini che passano la vita facendo opere buone, sono chiamati benefattori. i loro cuori non sono più’ grande del tuo, ma hanno una cosa che tu non hai: un riconoscimento. e dunque in considerazione della tua grande bontà’ e’ con gioa che ti offro questo piccolo pegno come simbolo della nostra stima e del nostro affetto. e ricordati, mio sentimentale amico, un cuore non si giudica solo da quanto ami, ma da quanto tu riesci a farti amare dagli altri!
Mago di Oz – Lyman Frank Baum

"Ognuno dovrebbe imparare a scoprire e a tener d’occhio quel barlume di luce che gli guizza dentro la mente più che lo scintillio del firmamento dei bardi e dei sapienti. E invece ognuno dismette, senza dargli importanza, il suo pensiero, proprio perché è il suo. E intanto, in ogni opera di genio riconosciamo i nostri propri pensieri rigettati; ritornano a noi ammantati di una maestà che altri hanno saputo dar loro"
Ralph Waldo Emerson, da “Fiducia in Se stessi”

"Ovunque tu vada, vacci con tutto il tuo cuore"
Confucio

L’occhio
non vede cose
ma figure
di cose
che significano
altre cose.
“Le citta invisibili”
Italo calvino

"Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa, e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera"
Paulo Coelho, da “Monte Cinque”

"Nel momento stesso in cui dubitate di poter volare, cessate anche di essere in grado di farlo"
James Barrie, dal libro “Le avventure di Peter Pan”

"Se ami qualcosa lasciala andare via, solo se torna sarà veramente tua"
Jim Morrison

"Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca senza applausi"
Charlie Chaplin

"Andate fiduciosi nella direzione dei vostri sogni, vivete la vita che avete sempre immaginato"
Henry David Thoreau
 
Un sentito ringraziamento al sito www.frasiaforismi.com per gli "spunti" :)


domenica 7 febbraio 2010

Consapevolezza, download, fusione, trasmutazione.





Domanda: Il professor Hawking ha detto che il campo gravitazionale è in qualche modo più speciale degli altri campi. Lei che cosa ne pensa?

Risposta: certamente il campo gravitazionale è speciale. In qualche modo c’è un’ironia nella storia dell’argomento: Newton iniziò la fisica con la teoria della gravità e questa teoria fu il paradigma originale per tutte le altre interazioni fisiche. Ora risulta però che la gravità è in realtà nettamente diversa da tutte le altre interazioni. La gravità è l’unica forza che influisce sulla causalità, con profonde implicazioni relativamente ai buchi neri e alla perdita di informazioni.

Da “Teoria quantistica e spazio-tempo” di Roger Penrose

Meravigliosa questa risposta; cosa significa in termini spirituali il concetto di “perdita di informazioni”? Semplicemente quello che succede all’anima quando si incarna in un corpo fisico. La dimenticanza del sé. Il “fenomeno” a cui siamo tutti quanti sottoposti quando siamo in forma umana. 
 
Le condizioni a terra influenzano il nostro campo animico, causando la perdita del “collegamento” con la nostra anima e generando lo smarrimento totale legato al principio della nascita. 
 
Ogni bimbo è “bianco” all’alfa, ma con gran parte dei canali ricetrasmittenti potenzialmente aperti e funzionanti. In Avatar si racconta di un “marine” che funge in questo caso da “anima”, il quale controlla un corpo esterno, appunto un Avatar, predisposto alla Vita fisica sul pianeta Pandora. Quel corpo è progettato appositamente per la tipologia di Vita su quel pianeta, in quelle condizioni proibitive per l’uomo terrestre. Le trasmissioni tra anima ed Avatar funzionano bene nel film, ma alla fine l’essenza dell’uomo presente nell’Avatar decide di tagliare il collegamento, per vari motivi. Questo “taglio” è consapevole. In questo caso c’è un trasferimento di “essenza” da due corpi fisici, discesi dall’alto, facenti capo alla stessa sorgente. 
 
Si esegue un vero e proprio download. 
 
Io trovo che la metafora racchiusa nel film, sia anche che l’anima deve essere riversata nel corpo umano quando è nella sua fase incarnata, al fine di innescare il processo quantico di evoluzione spirituale terrena. È qua, sulla Terra, che deve avvenire la “fusione”. È qua, sulla Madre Terra, che avverrà la trasformazione finale che darà luogo ad un “bimbo” consapevole di “chi sia” subito dalla nascita, avendo già superato le contraddizioni duali dovute alle condizioni gravitazionali a cui è sottoposto il pianeta vivente Terra.

Tutto ciò che ci circonda è una scuola, un teatro, un gioco, una magnifica orchestrazione di eventi magnetici che ruotano tutt’attorno all’atomo uomo.

“L’uomo nasce libero ma ovunque è in catene.
Chi crede di essere padrone degli altri rimane comunque più schiavo di loro”.
Jean Jacques Rousseau

Oramai vedo tutto in chiave metaforica e, dunque, ribaltata.
Traduzione di questa frase: le condizioni “ambientali” planetarie determinano questa schiavitù, agendo su tutto il nostro essere. Tutti noi siamo sottoposti pariteticamente a questo “trattamento”. Nessuno escluso. La “salvezza” è contenuta nell’imparare a “gestire” queste condizioni, "aprendo" progressivamente tutta la nostra “pianta” in maniera tale da fiorire anche nelle nuove “condizioni”. Meraviglioso.