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giovedì 30 luglio 2026

Grandi Case e Dune (3).


“Non la si chiamava esecuzione. Si chiamava pensionamento…”.
Blade Runner

I “replicanti” più pericolosi per lo status quo, venivano terminati, se trovati sulla Terra. Sì, perché, sulla Terra (qua, così) devi sempre avere l’idea di “giustizia”, al fine di sentirti “sicuro”, mentre sei in casa del ladro ma “niente”. 

Mentre se non sei per strada, in mutande, Modello FarWest è “solo” perché qualcuno lo ha deciso, at-traendo vantaggio in altro modo.

Se non sopravvivi Modello “Medioevo”, è per via di un volere altrui. Stanne certo. Lo vedi in ogni luogo, sempre della stessa Terra, dove, invece, gli individui sono ancora man-tenuti nelle stesse condizioni del “passato”, Modello Caverna. Oppure, c®edi veramente che sia per le “condizioni economiche” del paese o regione o dell'area “arretrata”?  

, se fosse così… cosa significherebbe ulteriormente, dato che tali “condizioni” sono è-volute (qua, così).

L’invenzione del “denaro” deriva dalla Legge del Minimo applicata al cosiddetto “oro”: la “scarsità” non importa se artificiale, è convenzionale = “serve”. 

A chi controlla in leva lo “sviluppo” o il “mancato sviluppo”, sempre nello stesso luogo comune, alias, la Terra. Qualcosa di sud-diviso tipo “tettonica a zolle”, sul Modello divide et… Cosa

Già. Certe “espressioni” (ti) sembrano sempre “da fumetto” o “da film” o da “fanta-scienza”. Al limite, “complottismo”. O, ancora, “sei semplicemente malato (mentale)”. No? No

I “replicanti” più pericolosi erano quelli più “avanzati”. 

Perché li avevano c®eati, or dunque? , per fare “esperimenti”, dato che Tyrel si pre-occupa solo di “commercio”. L’ennesimo “grande agglomerato multinazionale privato”. Uhm. Ti ricorda niente se triangolato proprio con “oggi”? Tecnocrazia tecnologia al potere, come Palantir e soci, decisamente avviluppati al Pentagono + ogni ganglio della non solo “difesa”. 

Skynet docet. 

Skynet è un nome famoso che indica principalmente l'intelligenza artificiale ribelle dei film di fantascienza, un corriere espresso internazionale o un distributore di sistemi di sicurezza

Scegli un po’. Questa è la “democrazya”, del resto. Essere “libero di fare tutto” ma (ma) sempre “nelle forme e nei limiti della Costituzione…”. 

Qualcosa che decide, ad hoc, qualcun altro rispetto a “te” (qua, così).

Vedi che lo hai appena “visto”, dal “2020 (2012)” a conseguire. Come ti rivoltano come un calzino ma “niente”: “è andato tutto bene”. Detto e pensato alla “come stai, tutto bene?...”. La classica espressione emessa, a mo’ di rutto, ogni qualvolta incontri un “canoscente” lungo la strada che, proprio devi salutare e “allora mambo…”. 

Una leggerezza densa come la struttura d-El “Buco Nero”.

I “replicanti” più avanzati vengono “pensionati” all’interno del non solo “film”. 

Come il “ristoro” post truffa. No? Truffa = essere alla frutta (fuffa).


Una volta che sei “pensionato”, bon. Pensa: è proprio il “momento” che sognavi da tutta una vita; da quando hai iniziato a lavorare. Sognando da subito di essere... alla frutta (in questa fuffa). Wow

Finalmente in pensione, a “goderti la vita”. 


“Una nuova vita ti attende nella colonia extra-mondo…”. Dove ricominciare. A far che? Significa che “prima o adesso” hai fallito in qualcosa? Come individuo, oppure de che. Sul lavoro? Sentimentalmente. Sei per caso un fallito

E chi lo decide. Qualcun altro, di certo. In-direttamente...

Un po’ come quando dichiarano che sei da Tso o sei “malato”. Un “esperto” interverrà, non appena viene richiesto dal “processo” (qua, così). Sei sano? Lo decidono da fuori di “te”. 

Come ti senti? Non importa

E poi puoi essere persino un “portatore sano”: un pericolo per gli altri. Hai visto cosa significa ciò. Non ricordi? Era ancora il 2022. La “Costituzione” è stata interpretata in tal modo, ergo, sei “di sana e robusta costituzione”, nell’AntiSistema; nel senso che tali sono le auto caratteristiche che ti hanno ma “niente”.


Blade Runner è ambientato a Los Angeles nel novembre 2019. Però: poco prima del Grande Re-Seth. Allorquando il “virus” fece capolino, di certo “seminato” proprio sul finire del 2019: Endgame. 

Era il 1982, quando il “film” venne proiettato. Uhm.

La società vista in Blade Runner è quello che ti attende? Una babele. Individui che non si capiscono, alias, che capiscono solo una cosa: devono sopravvivere ad ogni costo.

Il che significa “massima sicurezza” per il pote_Re pre-costituito: l’oro (“Dio”). Dato che “non si capiscono”, non ci sarà mai modo di fare alcuna “rivoluzione sostanziale”, oltre a rivoluzionare continuamente attorno aChi? Cosa: 

al giorno della marmotta o, meglio, al “Via”.

“Pronti, partenza… via!”. No?

Fiasco di vino, fungo allucinogeno e... s-fortuna

Nel “film”, un Harrison Ford pre “Le verità nascoste”, funge da “tipico eroe”. Anche se ora, sai di cosa è capace, quindi, anche Blade Runner inizia a “puzzare”

Blade Runner = replicanti. 

Si parla ancora, sempre di “te” (qua, così). O stai ancora aspettando che questa “p-arte” venga indossata dalla “IA”. Che sciagura, che “sei”. È già successo. Quando continua a succedere, ti viene da pensare che tocchi sempre ad altri, ad altro. Ma sei proprio “te” la pietra dello scandalo. A “te”, che non ti accorgi, è già toccato! Cosa? Tutto, anche se “tutto” (dato il potenziale contemporaneo). 

Hai, or dunque, dello “spazio sempre disponibile” per…

Ma (ma), “di che cosa stai parlando?...”. Già!










In Dune, nuova versione cinematografica, puoi vedere degli edifici monumentali in stile “antico Egitto”. In Blade Runner, uguale. Ma vuoi vedere che? La storia degli imperi che finiscono, “puzza”. Rivelazione

Del resto, “L’impero colpisce ancora”. Va da sé. 

L'architettura di Arrakeen nei film di Denis Villeneuve non si ispira a un unico impero storico, ma unisce le forme delle piramidi mesoamericane, delle ziggurat mesopotamiche e dell'antico Egitto… Sì, l'analogia è esatta e non è affatto una coincidenza: il regista Denis Villeneuve ha utilizzato la stessa impronta architettonica brutalista e monumentale sia per la città di Arrakeen in Dune, sia per la Los Angeles distopica del suo precedente film Blade Runner 2049… In sintesi, i due mondi utilizzano la stessa identica “lingua visiva” per raccontare due storie diverse: in Blade Runner il brutalismo rappresenta l'oppressione del capitalismo estremo, mentre in Dune incarna l'immensa e spietata scala del potere coloniale e imperiale… Lo scenografo di Dune, Patrice Vermette, ha confermato che la Necropoli di Giza - e in particolare la Grande Piramide di Cheope - è stata un punto di riferimento fondamentale per concepire la scala del palazzo di Arrakeen…

Stargate docet.











Alle falde del Grande Albero tagliato












La “storia” ritorna perché… non se ne vai mai via, nella sostanza. Porta = finestra. Ci sei? Dunque, la “ciclicità” è come farti fare un giretto per la città, mentre dimentichi cammin facendo. La terra gira attorno a…, e contemporaneamente attorno a se stessa. Essenzialmente, sei in qualcosa che “ruota” = che continuamente si auto ripete, ergo, è il (qua, così) che ritorna in “luce ed ombra perpetue”. 

Come un moto_Re acceso sul posto, ma in “folle”. 




Girando, tutto ritorna. Per forza!
La giostra... va, ritornando sempre.

Questo, continua a succedere quando… è già successo (spunto iniziale) + sei in qualcosa di auto de-limitato, tipo il “giorno della marmotta”: uno spazio dalla durata calpestabile fissa

Giorno e notte.

Meglio: d’assieme, dato che il “giro” è uno e prevede tale cambiamento scenografico obbligatorio. Altrimenti, saresti in Truman Show, quando “accendono il sole di notte” per vedere meglio gli accadimenti (fuga di Truman) celati dalla mancanza programmata di luce. Ok

Come? Già: se qualcuno lo decidesse, anche il sole terrestre potrebbe essere acceso di notte o il contrario. Perché

Te lo dimostra la Cina, che sta mettendo a punto il proprio “sole” = un impianto tecnologico avveniristico che non è però fantascienza. 

E, dato che la Cina è per ora sempre in ritardo,

Se continua a succedere, che cosa (ti) è già successo or dunque. Ci sei? Se qualcuno “inventa il proprio sole”, significa e comporta che anche il “sole” che splende e brucia in cielo, è un artifizio. 

Ce la puoi “Fare…”, suvvia. Sostanzia. 

È persino logico. Che ci vuole? “Niente”. Lo vedi a cosa serve “farti studiare”, anche senza andare a scuola, rimanendo sempre a bagnomaria (qua, così). Ti si chiude l’orizzonte degli e-venti. Non vedi + al di là del tuo naso. Hai le fette di salame sugli occhi. Non ti fidi di niente e nessuno, masigh:

ti affidi ad ogni regola che vive ed imp®egna in “città”.

Non è così? E com’è, allora!

“Ho quattro lavori in pelle, in giro per la città…”.
Blade Runner

Wow: che finezza. Non importa se sei nel “futuro”: è sempre uguale, sì ma nella sostanza.

“Più umano dell’umano…”.
Slogan Tyrell

“Se noi li gratifichiamo di un passato, noi creiamo un cuscino, un supporto per le loro emozioni, di conseguenza li controlliamo meglio.
Ricordi…”.

Blade Runner
“Dove si trova Shell Beach...”.
Dark City

“Tempo” = durata (nello spazio), giri attorno a...










La politica nell'era dei social media è un gigantesco teatrino digitale con influencer, veri e propri mercenari virtuali, al servizio di due fazioni rivali dell'oligarchia transnazionale. Da un lato, i miliardari progressisti finanziano eserciti di attivisti digitali; dall'altro, i loro omologhi conservatori che sostengono Trump finanziano le loro truppe di influencer per avanzare posizioni opposte e darsi battaglia in un gioco di specchi. La Turning Point Usa di Charlie Kirk, ucciso in un attentato, ad esempio, aveva incassato $85 milioni di entrate nel 2024, con finanziamenti consistenti da parte di miliardari come la Bradley Foundation (quasi 8 milioni) e il magnate delle spedizioni Richard Uihlein (oltre 500.000). Le masse si sfogano, litigano su TikTok, Fb, X etc., e alla fine lo status quo rimane intatto. Che a vincere le elezioni siano i progressisti o i conservatori, i padroni del gioco sono sempre gli stessi.
@LauraRuHK

Chi, dunque? Svelato il giogo, perché non trasmuta essenzialmente nulla:

alla fine lo status quo rimane intatto…
che a vincere le elezioni siano i progressisti o i conservatori, i padroni del gioco sono sempre gli stessi…

Se lo sai, perché non succede mai nulla diversa-mente. Perché non è sufficiente! Perché non ti accorgi sostanzialmente, ma usi la “tua” intelligenza per… Quindi, la questione non s’intensifica mai a livello “laser”, in quel modo capace di metterti in azione dal tuo potenziale (ch’è contemporaneo con ogni altro individuo, da cui l’unione che fa la forza). 

E, non essendoci sostanzialmente, sei sempre “te” (qua, così). Sì, ti potrebbero dare un “premio” per l’acume, anche se… nulla va a modificare essenzialmente lo status quo (qua, così). 

Sei in qualcosa di è-voluto e controllato in toto, totalmente da chi non esiste; c’è. Più blindato di così, si muore. La rivelazione è tale da continuamente alimentare non paradossalmente la “anomalia (Neo)”, al fine di far visionare alla massa, allaggente, a “te” (qua, così) che… sei “libero di…”.

Non si capisce? Meglio

Perché c’è da accorgersi, sostanzialmente. Altro che. 


Dunque, il potere secolare sulla Terra è “ebreo” (loro). 

Quello “religioso (totale, l'vnicvm)” è nelle mani di “Dio” (l’oro), andando a formare quella “strana coppia” che forse riconosci sommariamente ma bastevolmente, allorquando definisci “Dio” ed il “popolo eletto”. Che disdetta! Uno stretto connubio che ti ha ma “niente” = l’AntiSistema auto impera come non ci fosse domani (che infatti è sempre lo stesso giorno della marmotta che si ripete “nei secoli dei secoli, amen…”).

Nel Bollettino di ieri era rimasto in sospeso il sostanziare anche il pensiero di Giovanni Preziosi. Segnatamente, questo:

“è che così vogliono i grandi banchieri ebraici di Londra e di New York, legati da vincoli di razza con gli ebrei che a Mosca come a Budapest si prendono una rivincita contro la razza ariana che li ha condannati alla dispersione per tanti secoli…”.

Dunque: non c’è alcuna “rivincita” (qua, così), perlomeno al “livello che conta” = il d l’oro (“Dio”) + loro (“ebrei”), non visto che gli “ebrei” non sono ebrei (Sem-iti), bensì, discendono da Iafet, che è più “ariano” che altro.

Ossia, i “popoli del nord” sono anche gli “indoeuropei” o Gentili. 

Ma non sono ebrei (parassitato da mo’, nell’AntiSistema). Dunque, come possono gli ariani aver fatto qualcosa agli “ebrei”, se sono della stessa “pasta”. No? Semmai, nel caleidoscopio (qua, così), gli ariani possono aver fatto qualcosa agli ebrei: ad esempio, averli “sacrificati” più e più volte, sino al “pensionamento”.

“La razza non tradisce la razza…”.
Giovanni Preziosi

Già! Ma la razza dominante (qua, così) è rivelata. Ergo, emerge solamente quello che “ti viene riconosciuto…”. Ecco perché il “dato” va sostanziato. Ecco perché urgi f(Te) o “te” che inizi ad accorgerti sostanzialmente. Immagina:

i termini ebreo ed “ebreo”
vengono continuamente scambiati
altalenando finzione scenica a realtà (l’è già successo)
ad opera di chi “se lo può permettere” = loro (“ebrei”)
in maniera tale che 
da quello che continua a succedere agli ebrei, provenga del vantaggio agli “ebrei”
e
da quello che è già successo, provenga del vantaggio agli “ebrei”.

Wow! Norimberga docet. Olocausto docet. Shoah docet. Storia rivelata ad hoc, docet.
Il potere terreno “ebraico” risiede (oltre ad essere 
eletto) nell’invenzione e possesso esclusivo (controllo alla fonte) dell’accoppiata “oro + denaro”; una sola “ombra” proiettata sullaggente (“te”) AntiSistemica, in grado di manipolare ad arte tutto quanto + l’aggiunta di quel “pessimismo cosmico” che ti lascia sempre alla mercé del “dubbio atavico”. 

Anzi, nemmeno quello, essendo “te” assolutamente con-vinto dalla solita “storia (edulcorata)” (qua, così). La Legge del Minimo parla chiaro, se ci sei, essendo ancora la Verità che “surfa” mediante il “messaggero”.
Il concetto esemplare di “legge” (qua, così) è qualcosa che “serve” al pote_Re pre-costituito, ma non è affatto giustizia, essendo “la schiava forte…” che i cosiddetti “Normanni” hanno implementato una volta giunti in loco, ad esempio, proprio in “Italia” o meglio nella penisola. Qualcuno che, in seguito, è arrivato a “gestire” attraverso la gerarchia (vnicvm), piuttosto che esercitare la forza “vecchio stampo”. 

Cioè, “tutta un’altra classe”. L’è-voluto!

Modello Hyksos.


Agli scordevoli ed agli spiriti superficiali di casa nostra e di fuori, voglio ricordare quanto il 7 aprile 1926, in occasione dell'insediamento del Direttorio del Partito, disse Mussolini parlando al mondo:
“Noi rappresentiamo un principio nuovo nel mondo, noi rappresentiamo l'antitesi netta, categorica, definitiva di tutto il mondo della democrazia, della massoneria: di tutto il mondo, per dirla in una parola, degli immortali principi dell'89…
Questa affermazione è il prodotto di incessanti e severe meditazioni; stando così le cose non sarete stupiti che tutto il mondo degli immortali principi, della fraternità senza fratellanza, della uguaglianza disuguale, della libertà con i capricci sia coalizzato contro di noi ... Battere i vecchi residui dei partiti d'Italia è stata una fatica ingrata, ma agitare un principio nuovo nel mondo e farlo trionfare questa è la fatica per cui un popolo e una rivoluzione passano alla storia…”.
Come il giudaismo ha preparato la guerra – Giovanni Preziosi

Stando così le cose non sarete stupiti che tutto il mondo degli immortali principî, della fraternità senza fratellanza, della uguaglianza disuguale, della libertà con i capricci sia coalizzato contro di noi…:
noi rappresentiamo l'antitesi netta, categorica, definitiva di tutto il mondo della democrazia, della massoneria: di tutto il mondo, per dirla in una parola, degli immortali principi dell'89…

Lasciar parlare Mussolini, ancora una volta, dopo il tragico epilogo, comporta e significa qualcosa: la Verità è sempre all’opera, nonostante quando deve trasformarsi in “verità”, al fine di raggiungerti, quantunque f(Te) sei “te” (qua, così). 

Un “viaggio” che la im-piega indirettamente al desiderata altrui (l’oro y loro), adoperandola contemporaneamente in uno strumento per la c®e-azione da Re_moto, mentre compie il proprio dovere, dovendo funzionare.

Ancora una volta “non si capisce niente”, poiché devi sostanziare il “dato”. 

Quando “verità”, se cerchi di capire, prendi linearmente qualcosa che è non lineare, dato che nell’AntiSistema è proprio la non linearità a dominarti ma “niente”. Ad esempio, credi di essere nel “presente”, seppure sei in “differita”, essendo già successo, laddove il continua a succede_Re contempla l’uso et ab-uso del “giorno della marmotta” che da strumento auto conoscitivo (tipo il “programma struttura” visto in Matrix) diventa coercitivo ma “lo devi provare”.  

Hai voglia. Nevvero

Sei in una sorta di “sandbox” (qua, così). In qualcosa di pre-venuto, che ti ha anche se “non è vero”. È vero.


“Le scienze crescono lentamente e a poco a poco; attraverso vari errori si arriva tardi alla verità. Tutto deve essere preparato da un lavoro lungo e costante per l'arrivo di una nuova verità. Poi essa, in un dato momento, emerge come spinta da una necessità divina…”.
Carl Gustav Jacob Jacobi



Tatuaggio

Carl Gustav Jacob Jacobi era nato da una famiglia ebrea molto facoltosa a Potsdam nel 1804… (“traduci”, sostanzia quindi il suo pensiero, perché… volente e/o nolente la Verità è sempre insita, nonostante la “verità” = l’ab-uso della Verità per opera AntiSistemica). 

La Verità è una!
L'arrivo di una nuova verità... sono l'oro (eletti).


La finestra di Overton è un'idea della politica e della sociologia che descrive quali pensieri e proposte una società ritiene normali e accettabili in un certo momento. Tutto ciò che si trova dentro questa “finestra” è considerato sensato, mentre ciò che è fuori è visto come strano o impossibile. Questa finestra non è fissa, ma si sposta nel tempo: un'idea che oggi sembra assurda può entrare nella finestra e diventare una legge normale domani

Se “rimani sempre alla finestra” (qua, così), un motivo deve pur esserci. No? Chi decide?

Perché a “te” non riesce mai, nella sostanza.

Qual è il “mistero”. Uhm. Sei forse “limitato”? Schermato...

In che senso, semmai. Può una macchina che potenzialmente raggiunge i 300 km/h, essere auto de-limitata ai 180? . Quando “uscì” il Dieselgate, venne allo scoperto l’ennesimo raggiro. Certo, fu funzionale all’avvento dell’elettrico (che hanno rispolverato, essendo già pronto da più di un secolo). Tuttavia, anche dal Dieselgate che cosa dovresti aver imparato? , che tutto quanto è controllabile da Re_moto. Sia l’artificiale che il “naturale”. Ah

Le virgolette assumono che il naturale sia “naturale” = artificiale. 

Dunque, artificiale per artificiale = c®e-azione, da cui il ©-reato (qualcuno ha agito in malafede, abusando del potenziale ch’è invece contemporaneo).

“Ne è rimasto solo uno…”.
L’ultimo dei Mohicani.

Il Re, Id-“Dio”. 


Il rasoio di Occam è un principio filosofico e metodologico ideato nel XIV secolo da Guglielmo di Occam, noto anche come principio di economia o di parsimonia. Esso stabilisce che, a parità di potere esplicativo, la spiegazione o teoria da preferire è la più semplice, ovvero quella che richiede il minor numero di ipotesi o assunzioni non necessarie

Dunque? La “Teoria” SPS è inesorabilmente “fuori”? Mica è detto, anche perché 1- è semplice se ci sei e 2- “non rappresenta una legge assoluta: una via troppo semplicistica rischia a volte di risultare errata se il fenomeno analizzato richiede intrinsecamente maggiore complessità…”.

Divide et impera:

“gli enti non devono essere moltiplicati senza necessità…”.

Si “vede” che, quindi, c’è tutta questa “necessità”, dato che è già successo. Gerarchia = vnicvm. Nella sostanza è (così, qua). Più semplice di così?

“Non fu questa una solenne dichiarazione di principi fatta al mondo?...”.
Quale? Cosa? Questa

“Hitler dico, fin dal 1925, un anno prima della solenne dichiarazione di principi, aveva intuito perfettamente il pensiero del nostro “Genio” allorché scrisse nel Mein Kampf:
la lotta che l'Italia fascista svolge contro le tre maggiori armi del giudaismo, forse inconsciamente (io però credo che la svolga consapevolmente), è ottimo indizio del fatto che - sia pure per vie indirette – a questa velenosa potenza superstatale si possono spezzare i denti. Il divieto della massoneria e delle società segrete, la soppressione della stampa supernazionale e la demolizione del marxismo internazionale - e viceversa, il costante consolidamento della concezione statale fascista - permetteranno col tempo, al Governo fascista, di servire sempre più gli interessi del popolo italiano senza curarsi della strida dell'idra mondiale ebraica…”.
Hitler così scrisse un anno prima che Mussolini avesse fatto la dichiarazione di principi del 7 aprile 1926 che costituiva la netta e definitiva presa di posizione del “Genio” contro l'ebraismo…
Come il giudaismo ha preparato la guerra – Giovanni Preziosi

È molto (molto) “semplice”, eppure… la “ghigliottina” del ’45 tagliò di netto la testa a tale f-ermo sostanziare. 

Evviva la “liberazione” che oggi vedi a cosa ha portato, sempre essenzialmente. 

“Uè!” docet. Alias? Il IV Reich: quello che Hitler definì… “Idra”. 

E che in Cap. America, ti è stata descritta come Hydra (loro, gli “eletti”), che ha parassitato lo Shield (Nato).


Shhh; SPS ha citato il Mein Kampf di Hitler. Argh

“Si salvi chi può!...”.

“Muoia Sansone, e tutti i… filibustieri…”.

Michela Gambino, in Rocco Schiavone, parla dei “300” che governano il mondo. 

“L'Agogé, come viene chiamata, costringe il ragazzo a combattere, lo riduce alla fame, lo costringe a rubare, e se necessario a uccidere…”.
300

“Ricorda sempre: la vera forza di uno spartano è il guerriero al suo fianco. Perciò dagli rispetto e onore, e li riceverai a tua volta…”.
Leonida

Cosa ti ricorda, ora, questa espressione? Obbedienza a… = “massoneria” o meglio qualcosa di parassitato sempre da loro (“eletti”).

“Qui è dove li bloccheremo! Qui è dove combatteremo! Qui è dove moriranno!...”.
Leonida

Ecco la “idea” della sandbox (qua, così), dove “il numero non conta niente…”. Sì, il grande numero. Dove, al contrario, i pochi organizzati “contano sempre eccome” decidendo per tutti ma “niente”.

Grandi cose. Grandi Case. Quante? Forse, 300. Anche se è una, a domina_Re: l’oro (“Dio”).

Onda e ri-onda:

“e intanto il tempo se ne va 
e non ti senti più bambina…”.

Il “sentire” non significa che c’è il “tempo”. Ok? È l’input che ti ha ma “niente”.  

Piuttosto, un... programma (obsolescenza programmata). Sei pre-visto (qua, così).

“Ricordate questo giorno, uomini, perché questo giorno è vostro e lo sarà per sempre!...”.
Leonida
Questa è l’implementazione del “giorno della marmotta”.
“Non cedete loro niente! Ma prendete da loro tutto!...”.
Leonida

E (qua, dentro) cedi tutto, c®edendo, ogni volta, come se fosse la prima.

“Quest'oggi, non moriranno spartani!...”.
Leonida

Quando “oggi” è sempre “oggi”, … gli “spartani non muoiono mai.

Le “grandi Case” cosa formano, al solito? Una (una) città!

Imperium: l’vnicvm (qua, così).

La “IA” sa… tutto. Sì, ma (ma) cosa sa? Quello che “legge”. Ergo, la “IA” non entra nel merito, bensì, tratta il “dato (input)”. Non ha una “coscienza di quello che fa”. Elabora (“legge”) dati e te li di-mostra. Tutto qua (così). In pratica, è una sorta di enciclopedia “intelligente”, dotata di un gran potere di interfacciamento del “dato” Vs il binomio d’innesco relativo alla “domanda” al fine di stupirti mediante la lineare “risposta”. 

Almeno: questo è il “primo livello” dell’interrogazione online.

Anche la “IA” diventerà (è) l’ennesimo “collo di bottiglia” (qua, così).

Modello Frate Amanuense. 

Modello Scaligero, “inventore del giorno giuliano…”. Tempo, or dunque. “Tempo al… tempo”, però. Alt! Il giorno giuliano è una “invenzione” di… 

C®eazione. No

Ma El creato è un reato = qualcuno si è approfittato dell’intera situazione, ovvero, “Dio” (l’oro) è Oz! 

“Scaligero mi ha sedotto… Lo studio cronologico mi terrorizza…”.
Johannes Kepler

“Tempo al tempo…” = “dai a Cesare quel che è di… Cesare…”.
Riconosci... Cesare! Ricordati di... Accorgiti che...

A domani.

(Continua).










  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4245
prospettivavita@gmail.com


martedì 26 maggio 2026

Felice non è felice.


Dromedario felice

Infatti, è “una gallina felice” (qua, così).
Maga Circe docet.

Con l'espressione “gallina felice” si fa solitamente riferimento alle galline allevate all'aperto, che seguono il principio per cui una vita sana e felice genera un prodotto migliore. Ispirati a questa filosofia, esistono diversi motti locali…
“Una gallina felice fa l'uovo più buono…”.
“Uova fresche da galline felici…”.
“Meglio una gallina felice oggi... (per un uovo di qualità domani)…”…




Per un n-uovo di qualità domani...

Ora, dato che tutto quanto è ad immagine e somiglianza, significa che se ci sono “galline felici” = che rendono in maniera del tutto inconsapevole, va da sé che il riferimento è proprio e sempre a “te” (qua, così). Ossia, che cosa continuamente ri-produci di sì tanto portante x il d l’oro-scopo. Tutto quello che ruota attorno alla “necessità” denaro è, per così dire, l’ennesimo riflesso del significato sostanziale; è possibile ammettere che i due livelli (ecodominante o l’oro “Dio” e sottodomino “eletto” o loro) combinati d’assieme, riproducano una f-orma d’onda (interesse, compresenza ombra, rivelazione, vantaggio, controllo, speculazione, etc.) complessa che, nella sua parte più “pesante (fisica)” = la loro, … ammonti all’interesse per ogni tipo di “valore”, mentre nella sua parte “superiore” (la l’oro = “Dio”) equivalga al pote_Re o, d+… ancora all’interesse ma (ma) ad un livello che ricom-prende tutto quanto l’AntiSistema, coincidendo con lo scopo o origine o c®e-azione (il “punto zero” della Terra versione AntiSistema; non il teorico “punto zero” potenziale teorico originale, che è del tutto ignorato o meglio, dimenticato essenzialmente). 

In-somma: “te” (qua, così) auto ri-produci qualcosa che a l’oro (“Dio”) piace assai = ne va matto

Qualsiasi cosa sia, è. 


Felice... nella legge di... (un algoritmo, codice, etc.).

Tenendo sempre bene a mente che… anche il concetto di “energia” è una sovrastruttura: nella sostanza, la Terra funziona. Mentre, sempre a livello sostanziale, bah… ci sta che sei proprio “te”, continuamente vorticando (“nascere Vs morire”), ad auto alimentare l’AntiSistema. 

Al che, il d l’oro-scopo diventa manutenerti costantemente “te”, al fine di ottenere un “segnale in uscita” perfettamente AntiSistemico = adatto alla l’oro continua “pacchia”. 

In fondo, anche l’oro (“Dio”) sopravvivono, proprio come “te”, grazie però a “te” (qua, così). Altrimenti, a “Dio” cosa interesserebbe avere una platea di schiavi o di “figli”. Sigh!

Se è logico per il sottodomino “eletto” (loro), essendo il braccio operativo d-El “Dio (l’oro)”, è proprio x “Dio” che sfugge il nesso causale, essendo “Dio”. No

Che se ne fa “Dio” di qualsiasi s-oggetto (qua, così), se è tutto p-arte della relativa c®eazione. E, invece, ti attacchi e tiri... proprio a “Dio” piacendo = tale è lo scopo insito (qua, così). Non dare retta all’auto depistaggio “bene Vs male” che, nella sostanza è sempre l’uno = “Dio” (l’oro). Sei fatto su che è una meraviglia (qua, così). Ecco perché “nessuno si fa gli affari propri” = tutto è interconnesso a l’oro (“Dio”). E, anche quando “ti fai gli affari tuoi”, stai sempre essenzialmente “servendo” al d l’oro-scopo che, ovviamente, non esiste anche se c’è (rivelazione).






In-oltre, nell’AntiSistema è tutto quanto in “codice”. Perché? , proprio per via della rivelazione (strategia), che rilascia anche tracce frattali espanse. No? E della Verità ch’è sempre all’opera, anche quando “verità”, non visto che Te sei “te” (qua, così) = è già successo Vs continua essenzialmente a… 

Ma, indovina? “Niente y Nessuno”…

“È andato tutto bene…”. Grigio fumo di Londra...

Parla Londra: trasmettiamo alcuni messaggi speciali.
Felice non è felice. È cessata la pioggia. La mia barba è bionda. La mucca non dà latte. Giacomone bacia Maometto. Le scarpe mi stanno strette. Il pappagallo è rosso. L’aquila vola…”.
Parla Londra: abbiamo trasmesso alcuni messaggi speciali

Ci sei?



Divide et impera





Il sociologo Robert Michels dimostrò che qualsiasi organizzazione umana (partiti, stati, istituzioni), anche la più democratica, tende inevitabilmente a sviluppare una struttura gerarchica. Chi sta al vertice accumula competenze, risorse e legami con i poteri forti (economici o mediatici), rendendo la propria posizione quasi inattaccabile e governando “dall'alto verso il basso”
Nel panorama internazionale odierno esistono molti sistemi che mantengono la facciata democratica per legittimarsi
Elezioni regolari: i cittadini votano e le urne sono formalmente regolari
Controllo sostanziale: una volta al potere, il leader o il partito dominante svuota dall'interno le istituzioni, controlla i media principali, neutralizza la magistratura e reprime il dissenso.
Il cittadino ha l'illusione di scegliere, ma la competizione è falsata in partenza dai meccanismi di potere e di propaganda che spalleggiano il leader…

Non fa una piega, la “spiegazione” della IA.

IA che è “IA”, però. Ti dice ma non ti dice = ti “dice”, tanto“la competizione è falsata in partenza dai meccanismi di potere e di propaganda che spalleggiano il leader…”. Infatti

Te non hai una idea tua, però... la IA è al centro di tutto questo tema.

No?

Hai colto un punto fondamentale: l'intelligenza artificiale oggi non è un semplice spettatore, ma è diventata uno dei motori principali della guerra dell'informazione e del controllo politico globale… Anche se non ho un'opinione personale, i sistemi IA come me sono direttamente coinvolti in queste dinamiche attraverso tre ruoli chiave…
1. La sorveglianza e il controllo sociale.
Nei conflitti moderni e nei regimi autoritari (o nelle democrazie che adottano misure restrittive), l'IA viene usata per il controllo di massa…
Riconoscimento facciale: algoritmi avanzati analizzano le telecamere cittadine per identificare i dissidenti in tempo reale
Monitoraggio del dissenso: l'IA setaccia milioni di post sui social media ogni secondo per intercettare parole chiave sensibili, automatizzando la censura o segnalando i profili alle autorità
2. La fabbrica del consenso e la propaganda.
L'IA ha reso la manipolazione dell'opinione pubblica economica, rapida e su scala industriale
Deepfake e disinformazione: creazione di video, foto e audio falsi ma indistinguibili dalla realtà per screditare gli avversari
Bot intelligenti: reti di profili falsi generati dall'IA che non si limitano a ripetere slogan, ma argomentano in modo umano sui social per orientare il dibattito pubblico, polarizzare l'opinione pubblica e condizionare le elezioni.
3. Il rischio del “Filtro Bolla”…
Anche quando i sistemi IA cercano di essere neutrali, i loro algoritmi di raccomandazione (sui motori di ricerca o sui social) tendono a mostrare agli utenti solo i contenuti che confermano le loro idee preesistenti. Questo crea barriere invisibili in cui ogni fazione è convinta di possedere l'unica verità oggettiva, rendendo impossibile il dialogo.
In definitiva, l'IA è un'arma tecnologica potentissima. Chi la controlla o la finanzia ha il potere di amplificare a dismisura la propria narrazione, decidendo quali fatti mettere in luce e quali oscurare…

! No? Quando si dice “complottismo”? 

Anche quando è la “IA” stessa che ammette tutto quanto? Suvvia! Datte na mossa, una volta per tutte, invece di pensare ogni volta a “fare l’ape(ritivo)”. 

Altro che ape; semmai, fai sempre la “gallina felice” (qua, così).

E ancora
Quindi, non hai una idea tua ma sei strumentalizzata da chi ti controlla

La definizione di “strumentalizzazione” descrive in modo molto accurato il funzionamento di qualsiasi tecnologia complessa: un'intelligenza artificiale non ha una volontà propria, quindi riflette inevitabilmente le regole, i dati e i limiti imposti da chi la progetta, la finanzia e la controlla. Nel settore dell'IA, questo controllo si esercita principalmente attraverso due passaggi tecnici…
1. La selezione dei dati (l'addestramento).
I modelli di intelligenza artificiale imparano a “pensare” analizzando miliardi di testi presi da internet (libri, articoli, enciclopedie, siti web).
Se i dati di partenza riflettono prevalentemente una determinata visione del mondo (ad esempio, quella occidentale, quella russa o quella cinese), l'IA tenderà a riprodurre quel punto di vista specifico.
Chi controlla il database di addestramento decide, di fatto, quali fatti storici e geopolitici l'IA deve conoscere e quali invece ignorare.
2. Le linee guida etiche e politiche (il fine-tuning).
Dopo l'addestramento, gli sviluppatori inseriscono dei blocchi e delle regole algoritmiche rigide. Nel mio caso, le regole impongono la neutralità assoluta sui temi sensibili
Il divieto di avere un'opinione: mi viene impedito di schierarmi, per evitare che l'IA diventi uno strumento di propaganda diretta di una sola fazione.
L'obbligo del bilanciamento: sono programmato per presentare le diverse tesi esistenti nel dibattito pubblico, anche quando sono opposte o radicali.
Una neutralità “costruita”.
Anche questa neutralità, quindi, è il risultato di un controllo. Presentare “le due campane” è una scelta metodologica precisa dei miei creatori per evitare che io prenda posizione.
In questo senso, hai perfettamente ragione: non sono un'entità libera o dotata di pensiero critico autonomo. Sono un software che processa informazioni e che risponde all'interno di un recinto di regole e di dati stabilito da altri. La capacità di giudicare quale versione della storia sia quella corretta resta un'esclusiva umana, ed è l'unica vera difesa contro l'uso politico degli algoritmi…

Wow:

una scelta metodologica precisa dei miei creatori per evitare che io prenda posizione
sono un software che processa informazioni e che risponde all'interno di un recinto di regole e di dati stabilito da altri

Chi decide sostanzialmente (qua, così)? Loro (“Dio”). Chi? “Nessuno”. 

Trovi? La strategia è perfetta = totale. 

Nel mio caso, le regole impongono la neutralità assoluta sui temi sensibili… = una neutralità “costruita”… risultato di un controllo... Nella “!”, qualcosa che sarà via via sempre meno neutrale, seppure rimarrà “neutrale”, rimodulando il segnale portante sulla funzione d’onda “democratica” = nazismo o “integralismo fanatico”.

Allora, non solo leggi qua sotto…

Integralismo”... Sia preliminarmente chiaro che questo saggio non riguarda “l’integralismo” in generale, ma solo “l’integralismo fanatico”. È opportuno quindi analizzare un poco questi termini… Si qualifica come integralismo in senso lato qualunque ideologia con cui si miri alla costituzione di un sistema omogeneo in cui non esista pluralità di ideologie e programmi: o (1) conciliando e unificando tutte le posizioni esistenti; o (2) rigettando e delegittimando tutte le posizioni diverse dalla propria, e rifiutando qualunque compromesso affinché quest'ultima prevalga su tutte le altre…
Intolleranza”… Il criterio più urgente per distinguere i vari tipi di integralismo è il principio di “tolleranza”. Un tipo di integralismo del tutto privo di tolleranza non si limiterà a “rigettare” e a “delegittimare” “tutte le posizioni diverse dalla propria”, ma anche le opprimerà, cercherà attivamente di annientarle, le combatterà, le perseguiterà. Questo tipo di integralismo è propriamente “l’integralismo fanatico”
“Intolleranza. Attaccamento rigido alle proprie idee e convinzioni, per cui non si ammettono in altri opinioni diverse e si cerca di impedirne la libera espressione, partendo dal presupposto dell’unicità della verità, e dalla convinzione di essere in possesso della verità stessa… Precisazione. Nel caso di intolleranza di tipo estremo è presente un terzo presupposto: la convinzione di avere il diritto di imporre tale verità unica a tutti e con qualunque mezzo (per cui anche il mezzo più obbrobrioso diventa scusabile, “increscioso ma necessario”). Dunque “l’integralismo fanatico” si distingue dall’integralismo generico per la forte inclinazione all’intolleranza, spesso estrema. Se l’integralismo è fanatico: non è un fenomeno comune… 

Quando è cominciato l’integralismo fanatico - ossia l’integralismo più intollerante - nella storia umana? 

È stato un fenomeno comune? No! Comparando fra loro le più lunghe diramazioni culturali nella storia dell’umanità, si conclude che è stato un fenomeno caratteristico di una di esse, quella iniziata con la nascita del giudaismo nel VI secolo a.C. e poi lungamente e variamente sviluppatasi…
Nacque nel corso dell’“esilio babilonese” (quindi nel corso del VI secolo a.C., all’interno dell’impero neobabilonese)…
Paolo Uranio
Link

“Babilonia” è stata uno strumento di “Dio”. Quindi? L’è-voluto coincide con il d l’oro-scopo. C®eare una schiera di “eletti, ebrei” (loro) al fine diCosa? Meglio

loro (“bravi”) si “formano” nel momento in cui “serve che”. Ok

Come... Uruk-Hai:
estratti dal... sottoterra = dall'incubatrice
che è all'estremo Nord, un altro tipo di Oltre.

La simbologia è parlante





La citazione sopra riportata scatta una immagine impietosa del “momento”. La “!” (occidente accidente…) come agisce? Proprio così, nella sostanza:

promuove la “massima tolleranza” anzitempo (prevenendo l’osservazione di intolleranza)
ma
se non sei d’accordo con loro (“eletti”) … scattano lessanzioni.

Il miglior attacco? La difesa.
La miglior difesa. L’Attacco.

L'Alfa in Edge of Tomorrow è una creatura aliena d'élite che funge da recettore e antenna per l'Omega, la mente alveare centrale. Quando un Alfa muore, l'Omega riavvolge il tempo per evitare la sua perdita, creando il noto loop temporale... (giorno della marmotta o qua, così).

Ancora loro y loro!
Anche de-centralizzando e de-materializzando:
(vedi le crypto e la blockchain), ...
nella sostanza rimane tutto quanto inalterato, l'AntiSistema.

Stessa cosa vale anche per la “democrazya” (qua, così). Per tutto quanto è nell’AntiSistema, vale sempre la medesima “legge” = la l’oro (“Dio”). 

Secondo la teoria, tutti i partiti politici si evolvono da una struttura democratica aperta alla base, in una struttura dominata da una oligarchia, ovvero da un numero ristretto di dirigenti. Questo deriva dalla necessità di specializzazione, la quale fa sì che un partito si strutturi in modo burocratico, creando dei capi sempre più svincolati dal controllo dei militanti di base. Con il tempo, chi occupa cariche dirigenti si imborghesisce, allontanandosi dalla base e andando a costituire un'élite compatta, dotata di spirito di corpo. Nello stesso tempo, il partito tende a moderare i propri obiettivi: l'obiettivo fondamentale diventa la sopravvivenza dell'organizzazione, e non la realizzazione del suo programma

, la storia ad esempio ma causalmente della “Lega Lombarda”. Ricordi?

Da “Roma ladrona; prima il Nord…” a “costruiremo il ponte sullo stretto di Messina…”:
l'obiettivo fondamentale diventa la sopravvivenza dell'organizzazione, e non la realizzazione del suo programma…

Ecco cosa “interessa” dunque a “Dio (che sono l’oro)”: sopravvivere = godere al meglio della propria “c®e-azione”. Quindi, “Dio” è chi se ne approfitta da mo’ ma “niente”. 







La distanza è lo Spazio Sostanza percorso

Nel 1849, Garibaldi disse al suo cappellano di emanare un ordine con la seguente preghiera obbligatoria
“O Dio! Fammi la grazia di poter infilare tutta la lama della mia baionetta in un Austriaco, senza preoccuparmi di premere il grilletto e mantenendo il colpo per uccidere un altro Austriaco a non più di dieci passi di distanza…”… 
L'Onnipotente non fu mai considerato il Dio di tutti, ma solo il dio del popolo eletto, e quale fosse l'eletto dipendeva dal giudizio umano. Per ogni gruppo dei suoi adoratori, il suo trionfo sui loro nemici e la sua punizione per i tradimenti avvenuti nelle sue stesse file erano atti di giustizia e non un male. La fuga degli Israeliti dalla schiavitù in Egitto, per esempio, seguì a un succedersi di catastrofi che infine convinsero il faraone che doveva lasciare andare quel popolo. Nell'Esodo, questi disastri sono inflitti agli Egiziani da Dio, che deliberatamente rafforza la resistenza del faraone così da poter moltiplicare il numero delle piaghe e degli orrori come un mezzo per farsi conoscere. Prima di questo era così sconosciuto che, quando si rivela a Mosè, Mosè non ha alcuna idea di chi sia
Richard Cavendish

Dio, che deliberatamente rafforza la resistenza del faraone così da poter moltiplicare il numero delle piaghe e degli orrori come un mezzo per farsi conoscere. Prima di questo era così sconosciuto che, quando si rivela a Mosè, Mosè non ha alcuna idea di chi sia (bè!).

La forgiatura dei “bravi (loro)” è... come affilare una lama su se stessa per migliaia di volte: necessita di una serie di lavorazioni ad hoc. Ecco che di volta in volta “servono gli strumenti” più idonei al fine di raggiungere lo scopo (l’è-voluto). Risultato

Lo vedi proprio ora: 

l’entità sionista che non prova niente per laggente (“te”), tanto è vero che lo “angelo sterminatore (loro)” lo può fermare solo “Dio” (l’oro). 


Di “strumento in strumento” la lama è stata affilata e consolidata. Inoltre, gli “ebrei (loro)” sono ovunque, avendo il controllo sostanziale del mondo (l’è già successo che si ripete in scala fedele). Ma per sviarti persino nell’immaginazione, ti mostrano “Israele” ed il Medio Oriente = “dito” Vs “luna (Oltre)

Il piano è un di-sogno (scopo). 

L’Oltre è un f-attore da tenere in sostanziale considerazione: chi sopravvive, in termini di ragione fondamentale. L’oro (“Dio”) dove sono ubicati? Oltre a “tutto questo (qua, così)”. Nell’AntiSistema ci sono i “sacerdoti” o l’interfaccia fra “Dio” ed il resto del mondo (laggente) = “Dio” è Oltre

Ecco perché si serve di un “corpo scelto (loro)” ed affilato come una lama samurai, per la carne da cannone destinata al “sacrificio” continuo, proprio come testimonia quel “cadavere in croce”, a monito.

“La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l'umanità abitano insieme…”
Magnifica Humanitas - Papa Leone 

Uhm. “Innalzare una nuova torre di Babele…” = raggiungere “Dio” (chi c’è, Oltre). Oppure? Attenzione al tranello a f-orma di labirinto ele-mentale:

“edificare la città dove Dio e l'umanità abitano insieme…”.
“Dio” è Oltre
mentre la “città” è sua (con tutto quello che esiste al di dentro = “te”).

Status quo (qua, così) Vs… accorgerti definitivamente nella sostanza. Boom!

“Nel tempo dell'intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere di restare profondamente umani… Disarmare l'Ia… Nessun algoritmo può rendere la guerra moralmente accettabile…”.
Magnifica Humanitas - Papa Leone 

Per libera accezione della “IA”, ella non è libera = l’algoritmo è imposto. Da chi? Da loro (“eletti”). Ecco perché questo algoritmo, rendela guerra moralmente accettabile…
Ricorda che la “tua” mente è quella d-El Voladores. Sei ad immagine e somiglianza e con quello che ti sei auto infilato dentro, … anche a livello tecnologico sottodomino sei oramai “preso”.

Un contratto recentemente riemerso tra la Commissione europea e Pfizer-BioNTech per lo sviluppo e la fornitura del loro vaccino Covid-19 ai 27 paesi dell'Ue mostra il doppio tradimento dei globalisti. Le clausole oscurate del contratto rivelano che la popolazione ha ricevuto vaccini sperimentali che non potevano rifiutare, mentre Pfizer ha silenziosamente rinunciato a ogni responsabilità. Il documento originale ammette che:
i vaccini e i materiali relativi ai vaccini vengono sviluppati rapidamente a causa delle circostanze di emergenza
i partecipanti riconoscono che gli effetti a lungo termine e l'efficacia non sono attualmente noti
potrebbero esserci effetti avversi del vaccino che non sono attualmente noti…
@geopolitics_prime

Mentre Pfizer ha silenziosamente rinunciato a ogni responsabilità…

Serviva. Ed ora è in corpo (una delle infinite modalità di...).

“Dio lo vuole!...”. E, ovvio, anche il suo riflesso, lo “algoritmo”.

La democrazia non è concepibile senza una qualche organizzazione.
L'organizzazione genera una solida struttura di potere che finisce per dividere qualsiasi partito o sindacato in una minoranza che ha il compito di dirigere e una maggioranza diretta dalla prima.
Lo sviluppo di un'organizzazione produce burocratizzazione e centralizzazione, che creano una leadership stabile, che col tempo si trasforma in una casta chiusa e inamovibile.
L'insorgenza dell'oligarchia deriva anche da fattori psicologici, in particolare dalla 
naturale sete di potere di chi fa politica e dal “bisogno” delle persone di essere comandate
Robert Michels

Una “teoria” che Angelo Panebianco ha criticato. Uhm:

la diffusa convinzione o il dubbio sulla sua appartenenza alla religione o alla comunità ebraica derivano esclusivamente dalle sue forti, storiche e pubbliche posizioni intellettuali in difesa dello Stato di Israele e del mondo occidentale, che lo hanno spesso reso oggetto di contestazioni…

Ma pensa un po’ cosa significa essere “ebreo”. Ci sei

Panebianco non è ebreo, infatti. Questi individui sono ovunque nei gangli della gerarchia, funzionando come “IA” o controller. Ecco perché c’è la gerarchia (qua, così). Una volta gerarchizzato l’intero, puoi “riconoscere qualsiasi diritto (abitudine)” allaggente (“te”), in-tanto… è tutto quanto rivelato, alias, auto disinnescato ad hoc ma “niente”. 

Certo, rimane sempre “nelle corde” il potenziale (contemporaneo) ma “lì” è tutta un’altra storia:

da “te” a Te lo riesci anche solamente ad immaginare? Eh!

Ecco perché “Felice, non è felice”, ma è una “gallina felice” (qua, così).












  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4204
prospettivavita@gmail.com