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lunedì 1 giugno 2026

Sesquipedale.


Indica qualcosa di smisurato, enorme, o di una gravità ed entità spropositata…

L’AntiSistema l’oro (“Dio”). No?

“Vincere e vinceremo…”.
Benito Mussolini

Venni, vidi, vinsi…”.
Caio Giulio Cesare

Sempre “Italia”.

Lo vedi il “tempo” utilizzato per comunicare? Futuro semplice Vs passato remoto = deve ancora succedere Vs è già successo. Ergo, il deve ancora succedere, se non è continua a succede_Re, … non è l’è già successo = verrà impedito ad ogni costo, perché si riferisce al ritorno di Te

Se è il continua a succede_Re, verrà “esaudito” dallo status quo (qua, così). 

Vincere non ha alcun significato se qualcun altro non perde… Questo mondo è proprio come quello là fuori, un gioco. Si deve combattere, conquistare, vincere…”.
L'uomo in nero – Westworld

Questo “uomo” si sbaglia(va): è già successo tutto (qua, così), anche se è “tutto”. Cioè, “combatti, conquisti, vinci…” ma (ma) è il continua a succede_Re, la differita, il continuo “bis”, il moto(del)Re che si avvale (anche) di “te”: 

l’AntiSistemico x (Sua) Eccellenza, l’ecodominante o l’oro (“Dio”).






Comunque sia, è… davvero un giogo: e qualcuno si è abituato a continuare a vincere, avendo già vinto. Dunque, la partita è truccata. A meno che… ritorni f(Te). 

Cosa vuol dire? Chiedi a... 

Cosa significa:

è portante quando ti accorgi sostanzialmente e

di conseguenza

inizi ad auto rammentarti di Te, sfericamente. 

E se sei “solo un robot”? , non importa data la “favola” di Pinocchio. No? Ci sei? Questo è il potenziale (contemporaneo) di cui godi continuamente, in qualsiasi f-orma “te” sia caduto, persino nel non importa “dove, quando, come, perché…”.

Noi giochiamo con la stregoneria. Pronunciamo le parole giuste e creiamo la vita dal caos….”.
Dr. Ford – Westworld

Noi: loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”).
Giochiamo: sappiamo, conosciamo perché ricordiamo non visto che è già successo. 
Stregoneria: funzionamento del SO “Terra” o I-Ambiente (legge, strumento, memoria).
Pronunciamo: la tecnologia è a comando “verbale”.
Parole giuste: ordini, decisioni, etc. pronunziati verso qualcosa che “attende” al fine di “esaudire ogni desiderio”.
Creiamo: mediante l’atteggiamento (“linguaggio del corpo”) si emette l’input, che si trasforma in terra-in-formazione by la macch-in-azione.
Vita: “mercato”.
Caos: qualcosa, come una sorta di mare magnum, da cui estrapolare una f-orma esatta ad immagine e somiglianza dello “ordine” impartito o desiderata.

Nel primo Avatar, loro (“eletti”) arrivano su Pandora per… Quando non riescono ad avere la meglio direttamente, si infiltrano attraverso gli “avatar”

ancora trojan; fantasmi, spettri, alieni, etc.


Mentre x l’oro (“Dio”) è diverso sostanzialmente: la trasformazione da loro a l’oro consiste nel non esiste_Re; esserci = è già successo tutto, anche se “tutto” (per via del potenziale contemporaneo). Quindi, quando su “Pandora” i nativi smettono di essere al corrente (ricordare) della d l’oro com-presenza, si auto de-limiteranno a c®edere a “Dio” (Eywa). 

Mentre, sintanto che i nativi combattono con loro (“bravi”), bah… non potranno “bollire a fuoco lento”, risultando sempre combattivi, guerrieri, fieri, etc. ossia, molto pericolosi

Questo, quando loro non sono ancora l’oro (“Dio”).

Mentre, quando loro diventano l’oro (“Dio”), i nuovi loro (“eletti”) serviranno per alimentare la distrazione o il “caos”, che ricopre ogni livello della gerarchia “inferiore” rispetto al vertice/vortice. È un po’ come assumere la visione dell’Olimpo sopra alle “nubi” che ricoprono tutto il paesaggio. 

La rivelazione, in-somma. 

In un mondo siffatto, è tutto già successo. Qualcuno ha “vinto”. E, di conseguenza, tutto è-voluto, essendo il d l’oro-scopo. 

La parola “indipendente” nel contesto dei media dovrebbe essere intesa come “invece che dallo Stato, è pagato da qualcun altro”…

Ry-Bar

“Non m'importa di come ammazzerete quei vermiciattoli, purché lo facciate. E subito!...”.
Crudelia De Mon

De Mon = Demon, alias, Demo(o)n: 

che pro-viene dalla (e/o indica la) “luna”, ossia da Oltre

Da, “Oltre il monte, dove c’è un gran ponte…”. Non lo sai, perché non lo ricordi. Ergo, non esiste – x “te” (qua, così) – anche se c’è. 

L’uomo in nero è sempre molto slanciato ed alla moda, perché “il nero va su tutto”. 

“Nessun altro la vede, questa cosa in me… Appartengo a un altro mondo…”.
Uomo in nero

Proprio come in Avatar. 


All’inizio di Westworld, egli ci appare come uno spietato e sanguinario villain. Vestito completamente di nero, veniamo a sapere che questo misterioso uomo visita il parco da ben trent’anni, seminando terrore e violenza tra i robot residenti. In particolare, l’Uomo in Nero si accanisce contro Dolores… docile ragazza di campagna. Con un emozionante colpo di scena, alla fine della prima stagione scopriamo che l’Uomo in Nero è in realtà William… un giovane recatosi a Westworld per la prima volta trent’anni prima, insieme a suo cognato Logan... Per metà della stagione, la vicenda di William ci viene narrata parallelamente a quella dell’Uomo in Nero e il pubblico non sa (anche se gli indizi sono molti) che si tratta in realtà della stessa persona, la cui storia è narrata su due piani temporali differenti. Il giovane William è un uomo buono, onesto, puro; persino nel suo abbigliamento, dai toni chiari, non può che contrastare con la personalità dell’Uomo in Nero. Eppure, questi due individui, apparentemente agli antipodi, sono in realtà uno solo. Com’è possibile? Durante la sua prima visita a Westworld, William si innamora della bellissima Dolores. Incurante della natura non umana della ragazza, è deciso a portarla con sé nel mondo reale. Eppure, a Westworld, luogo in cui gli esseri umani possono compiere le più atroci e perverse azioni senza temere alcuna conseguenza, in William si risveglia qualcosa. Una “macchiolina di oscurità…”, come dirà in seguito. Quel mondo, lontano da convenzioni sociali e familiari, gli fa conoscere la vera natura del suo Io: un individuo in realtà egoista e crudele. La trasformazione sarà completa quando egli si renderà conto di non poter possedere il cuore dell’amata Dolores, la quale, in seguito ad una riprogrammazione, si dimenticherà completamente di lui e del loro amore. Quello di William a Westworld non costituisce però un cambiamento, ma una vera e propria epifania. Per tutta la vita, egli aveva sempre finto, recitando, più o meno consciamente, la parte del bravo ragazzo. A Westworld, però William scopre finalmente se stesso. E così farà, per trent’anni, vivendo una sorta di doppia vita. Una maschera nel mondo reale; la sua vera natura a Westworld
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L’uomo in nero, che fa da sempre paura ai “bambini”. No

Pitch Black (l'Uomo Nero). È l'antagonista principale del film. Pitch incarna la paura, la solitudine e il dubbio. Il suo obiettivo è far smettere ai bambini di credere nei Guardiani, sostituendo i loro sogni d'oro con incubi e terrore per conquistare il mondo…

Pitch Black è un sottodomino “eletto”, poiché nella sostanza (qua, così) è già successo. Contemporaneamente, è anche la Verità, seppure “verità” = il Log di Macchina che ricorda tutto, perché è un registro dati (memoria) agganciato a chiunque (qua, così) che, conseguentemente, è percorribile anche all’inverso, diventando una sorta di “sveglia” sempre programmata per raggiungerti non importa quale tipo di “trasformazione” ti sia già toccata in “sorte” (qua, così).

“Ma io non sono come gli altri, per te ho progetti più importanti, Luna…”.
Gianni Togni
“Tu sarai la luna che non c'è…”.
Andrea Bocelli
“Nessuno c'è riuscito mai, a farti fare qualcosa, quando tu non vuoi…”.
Pooh
“Non voglio mica la luna…”.
Fiordaliso
L'ultima luna è una serie di lune sotto cui il mondo vive, tra disperazione ed emarginazione…
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De-Mo(o)n = l’uomo nella luna (Oltre). Ancora lo stesso f-attore: 

Truman Show docet. Christof. 




Il professor Robert Moon, che ha lavorato al Progetto Manhattan…

Thales Alenia Space ha la fortuna, anzi il privilegio, di essere uno dei maggiori industriali a bordo del Gateway, la futura stazione spaziale lunare, e uno dei pilastri del programma Artemis della Nasa, che prevede il ritorno di equipaggi sulla Luna entro il 2024
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. Ops! “Sed fugit interea, fugit irreparabile tempus...”. No? “Tutto scorre…”. E “tutto si trasforma…”. 

Artemis: dea della caccia e della luna… 

L'obiettivo di sbarcare “la prima donna e il prossimo uomo” sulla Luna, in particolare nella regione del polo sud lunare entro il 2028 (toh! Sono in “ritardo” perfetto = hanno “aggiornato” il programma). E quanti “incidenti” stanno succedendo continuamente. Anche alle società private. Un po’ ovunque nello “mondo intiero”. E quelli che sono riusciti a mandare navi sulla superficie lunare

Ridicoli. Davvero. Cgi. 

Sembra cheNo? Un cielo di tela. Come ne ri-esci? Facendo un ri-taglio. Sì, ma cosa c’è Oltre. , chiedere proprio a Truman che, scompare all’orizzonte (dietro alla porta). 

Come si troverà al Tso? Da... Teseo, a di-sognar.

Re-set = ripetere “di nuovo o addietro” (re) una collocazione, una impostazione (set). Settar_Re: impostare, regolare, configurare, predisporre, mettere a punto…

Il suo significato etimologico è “riposizionare” o “azzerare”, indicando il ripristino delle condizioni iniziali di un sistema tecnico… Entrato nell'italiano come termine tecnico, è ormai d'uso comune per indicare il ripristino… Oggi è usato metaforicamente per indicare “ricominciare da capo” o “ripartire dal momento iniziale” in contesti non tecnici

Predisporre un’apparecchiatura a funzionare secondo determinati standard... Specificare i parametri o assegnare i valori alle variabili che regolano il funzionamento di un programma o di un componente hardware…

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Il termine set… usato in italiano deriva dall'inglese, con radici germaniche, mentre il nome proprio Set (o Seth) ha origini ebraiche
Il significato originale si riferiva a un gruppo di elementi “posti” insieme… Evolutosi poi per indicare la scena allestita per un film… 

Dall'ebraico Shēt, nome del terzo figlio di Adamo ed Eva, il cui nome è interpretato come “sostituzione” (in relazione alla morte di Abele)…
Seth/Set (Divinità egizia): deriva dall'antico egizio Stẖ (o Sutekh), il cui significato potrebbe essere “pilastro” o “bagliore”…
Il nome “Set” ha origini antiche… Deriva dal dio egizio Seth (traslitterato anche come Setekh, Setesh, Sutekh, ecc.), una divinità complessa e ambivalente associata al caos, alla tempesta, al deserto e alle terre straniere. Il significato preciso del nome Seth è incerto, ma alcune interpretazioni lo collegano al concetto di “colui che separa” o “colui che disperde”, riflettendo il suo ruolo di portatore di disordine e distruzione
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Angelo della morte = Izrael, Azrael, “Israele”, loro “ebrei, bravi”. Chi si scatena, quando “Dio” lo vuole!...

AntiSistema:

l’oro (“Dio”) = ordine pre-costituito (è già successo), impero, vnicvm, etc.
loro (“eletti”) = caos dis-organizzato (qua, così), è-voluto (continua a succede_Re), etc.

Maxwell Smart, una spia… che lavora per l'agenzia Control, combatte le forze del male dell'agenzia di spionaggio rivale Kaos

La parola caos deriva dal latino chaos, a sua volta prestito dal greco antico χάος (cháos), che significa propriamente “vuoto”, “immensità”, o “fenditura”, “voragine”. La radice si collega ai verbi greci… (chaíno) e… (chásko), che significano “essere spalancato”, “aperto”, indicando lo stato primordiale di voragine oscura…

Dall'ebraico Shēt, nome del terzo figlio di Adamo ed Eva, il cui nome è interpretato come “sostituzione” (in relazione alla morte di Abele)…:
sostituzione di una (o)… “voragine, vuoto, etc.” = la radice si collega ai verbi greci… (chaíno) e… (chásko), che significano “essere spalancato”, “aperto”…

Dunque
la “morte” di Abele = la “apertura” di… chaíno Uhm

Qualcosa che ricorda o riflette la “espansione” di Jafet. Qualcosa che funziona a comando. E qualcuno che controlla = conosce, ricorda. 

Control Vs Kaos.
Come Shield Vs Hydra (che si rivela Oltre lo Shield). 

In origine non indicava il “disordine totale” moderno, ma piuttosto un “vuoto aperto”, una voragine informe, una tenebrosa oscurità anteriore alla creazione dell'universo ordinato (il cosmos)… Evoluzione: nel corso del tempo, il concetto si è evoluto dal significato mitologico di vuoto primordiale a quello comune di massima confusione, disordine e tumulto…

No? Oltre ad essere la rivelazione, indica l’è-voluto (qua, così) by l’oro (“Dio”).

Paradosso “temporale”:
“Dio” crea tutto in 7 giorni (6 giorni + 1, in cui si riposa).

Ma, come puoi contare i giorni, datando il “tempo” della c®e-azione se (se) “Dio” crea tutto, compresi i giorni. No? Nella sostanza, di conseguenza, è il 6 + 1 = 7 che devi an-notare, scomponendo il 7, che è un numero primo ma che, essenzialmente, corrisponde ad una “pausa (riposo)” o attesa post c®eazione. Dunque:

6 = posizione di “edit” o “Fare…”
7 = “stop”, arresto, pausa, etc.

Ma, a sua volta, il 6 (che non è un numero primo) è una sovrastruttura, poiché:

formato da 1 * 2 * 3 o 1 + 2 + 3 (una scala o in scala).

Ancora:

1 = singolarità o “Dio” f(Te)
2 = dualità (1 o 0) o “di-battito”
3 = tri-unità; Pc quantistico, fuzzy logica, gender, etc. ma soprattutto la rivelazione del terzo stato (non dato), ovvero, 1 e 0 contemporaneamente o Oltre: l’oro = “Dio” ma anche f(Te).

Ancora:

1 = punto ma anche cerchio, ch’è una sfera aggiungendo “spessore” o dimensione
ergo
lo spazio che è auto ri-com-preso all’interno di tale punto (“Big Bang”) o cerchio o sfera
in cui
se “serve” (a “Dio”)
va da sé che ci puoi “vedere” anche il “tempo”, che è sempre lo spazio continuamente ripetuto o ri-percorso, come nel giogo del Monopoli.

Ancora:

2 = vivo, morto, vivo, morto, etc. etc. etc. (morto un re, se ne fa un altro = status quo)
3 = qualcosa che “prende vita” (funziona), come l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) o SO “Terra” (qua, xxx) che, per la Verità, è nel 3 ma sostanzialmente è nel terzo stato = 1 e 0, ossia, in uno stato che precede l’av-vento della singolarità o 1, punto, cerchio, sfera, l’oro = “Dio” ma anche f(Te), non visto che… è il “gancio” che permette ogni volta (sempre) appunto la c®e-azione dei... chi ne è “all’altezza” = è in Sé sfericamente, assumendo i panni del pilota_Re che il “Genio” frattale espanso deve “vedere” indi “Comanda Padrone…”.

“L’universo si crea da sé, grazie alla gravità…”.
Stephen Hawking

Ecco, dunque, cos’è anche la “gravità” = Spazio Sostanza per l’I-Ambiente (terzo non dato o 1 e 0 contemporaneamente) o “etere” che, infatti, non esiste (x la “scienza” e quindi x “te”, laggente) anche se c’è

funziona, permettendo tutto quanto sia contenuto in una “idea” avente l’auto caratteristica del “marchio” del pilota_Re (potenziale contemporaneo, anche se nell’AntiSistema, “niente”).

Il 6 è un numero naturale che segue il 5 e precede il 7... Da un punto di vista geometrico, è strettamente associato all'esagono e alle figure a sei punte...


Nella tradizione cristiana ed ebraica, il 6 è associato alla creazione dell'uomo, avvenuta proprio il sesto giorno
Nella simbologia esoterica: rappresentato dal Sigillo di Salomone (la stella a sei punte), il 6 indica la perfetta unione degli opposti: il fuoco e l'acqua, il maschile e il femminile, lo spirito e la materia…
È un numero pari…
È un numero composto e ha i seguenti divisori: 1, 2, 3, 6.
Siccome la somma dei divisori (escluso il numero stesso) è 6 è un numero perfetto. È il primo numero perfetto; i successivi sono 28 e 496…

La perfetta unione degli opposti... = loro (“eletti”) controllano tutto, al di sotto di l'oro (“Dio”).

Uhm:

un numero si dice semi-perfetto se è uguale alla somma di alcuni (o tutti) suoi divisori. In particolare poi, quando un numero è uguale alla somma di tutti i suoi divisori (eccetto sé stesso) si dice perfetto. I primi numeri semi-perfetti sono: 6, 12, 18, 20, 24, 28, 30, 36, 40, 42, 48, 54, 56, 60, 66, 72, 78, 80, 84, 88, 90, 96, 100...

 6, dunque, è il seme/perfetto.

Ancora… 

Il numero 6 è storicamente associato al concetto di “malvagità” a causa della sua valenza simbolica. Nella tradizione biblica, infatti, rappresenta l'imperfezione e l'incompletezza… Però, in matematica il 6 ha un significato del tutto opposto: è il primo numero perfetto, perché la somma dei suoi divisori propri (1 + 2 + 3) è uguale al numero stesso…

Sei è un numero perfetto di per sé, e non perché Dio ha creato il mondo in sei giorni; piuttosto è vero il contrario. Dio ha creato il mondo in sei giorni perché questo numero è perfetto, e rimarrebbe perfetto anche se l'opera dei sei giorni non fosse esistita…”.
La città di Dio - Agostino d'Ippona

6… è un numero malvagio…

In matematica, un numero malvagio (in inglese evil number) è un numero intero non negativo la cui rappresentazione binaria contiene un numero pari di cifre 1…

Evil: 6 + 6 + 6 (vita a base di Carbonio):

atomo di carbonio, composto da 6 protoni, 6 neutroni e 6 elettroni…


“Quando l'unità si divise in dualità, creò la vibrazione che iniziò a ruotare…”.

Fiend (Diavolo) = il termine deriva dall'antico inglese ed è l'equivalente letterario di demon

In origine la parola indicava semplicemente un “nemico” o un “avversario”...
“Il racconto biblico della Genesi afferma che il creatore creò l'universo in 6 giorni e si riposò per osservare la sua creazione il settimo...”.

One Shape to Rule Them All = una sola forma per dominarle tutte!

La C®e-azione. O la c-Re_azione. 


“Luna ti ho vista dappertutto
anche in fondo al mare,
ma io lo so che dopo un po'
ti stanchi di girare.
Restiamo insieme questa notte,
mi hai detto no per troppe volte, Luna!
E guardo il mondo da un oblò,
mi annoio un po'...”.
Luna – Gianni Togni

“Vai avanti tu e non guardare giù
ci sono le paure su cui cadere.
Siamo su di un ponte sopra un monte
fatto di vento e corte e di vertigini.
Ora non ho le parole per dirtelo
non importa le cose si sentono
vai avanti tu non ti voltare mai.
Ti sto seguendo e dai
ti puoi fidare.
Siamo su di un ponte tra due sponde
fatto di legno e onde e di pericoli.
Ora non ho le parole per dirtelo
non importa le cose si sentono.
Ti prometto adesso
dentro le tempeste di resistere
di reagire sempre e completare il ponte.
Di scegliere e vivere
quello che succede non si definisce ma ci convoca
a reagire sempre, a completare il ponte.
A scegliere e vivere
ora non ho le parole per dirtelo
non importa le cose si sentono…”.
Sul ponte - Erica Mou




“Continua a navigare ragazza d'argento
continua a navigare
è arrivato il momento in cui brillare.
Tutti i tuoi sogni stanno per avverarsi
guarda come brillano.
Se hai bisogno di un amico
sto navigando proprio dietro di te
come un ponte sull'acqua tempestosa
renderò sereni i tuoi pensieri.
Come un ponte sull'acqua tempestosa…”.
Bridge Over Troubled Water - Simon & Garfunkel




Robert James Moon (Fisica e Chimica Nucleare, 1911–1989)… È stato uno storico professore dell'Università di Chicago, noto per il suo lavoro sul Progetto Manhattan… Ha espresso per primo l'intenzione di risolvere il problema della fusione termonucleare controllata… Ha proposto un modello geometrico del nucleo atomico basato sui solidi platonici

Carbonio.


Durante la seconda guerra mondiale lavorò al Metallurgical Laboratory (“Met Lab”) all'interno del Progetto Manhattan. Risolse un problema cruciale legato alla purezza del carbonio (grafite) usato come moderatore di neutroni, rendendo possibile la nascita della Chicago Pile-1, il primo reattore nucleare artificiale della storiaNegli anni '80 propose una teoria alternativa per descrivere la struttura interna del nucleo atomico, oggi nota come Modello Nucleare di Moon… Mettendo in discussione il classico modello di Bohr-Rutherford, teorizzò che i protoni all'interno del nucleo fossero disposti geometricamente sui vertici di una struttura a nido composta dai solidi platonici (cubo, ottaedro, icosaedro e dodecaedro)…

Essenzialmente:

i protoni all'interno del nucleo… disposti geometricamente sui vertici di una struttura a nido… (ecco la configurazione in gerarchia AntiSistemica).

Ai “vertici” di ogni ganglio della medesima, ci sono sempre loro (“eletti”) o “protoni”:
disposti geometricamente sui vertici di una struttura a nido…
una struttura... (vnicvm). 

Sei (qua, così) come… dentro ad un atomo di C, avente 6 protoni.

Stella David:

diventata simbolo del sionismo fin dal primo congresso sionista di Basilea (1897), è presente nella bandiera di Israele (insieme alle fasce blu del Talled) a partire dal 1949, quando la bandiera sionista divenne quella ufficiale dello Stato di Israele


Come “incipit” (programmazione, onda di f-orma, Inception, etc.) del cosiddetto “fiore della vita” o potenziale. Di conseguenza è proprio Te che “manchi” (qua, così).






La prima citazione della letteratura ebraica dello Scudo di Davide è l'Eshkol ha-Kofer del Karaita Giuda Hadassi (metà del XII secolo EV) ed afferma nel capitolo 242: “sette nomi di angeli precedono la mezuzah: Michele, Gabriele, ecc. ... Tetragramma li protegge tutti! E anche il simbolo chiamato ‘Scudo di David’ è posto a lato del nome di ogni angelo…”…

Dunque, protegge = “scherma”. 

Non a caso, non esiste; c’è (qua, così) l’è già successo che continua a “Farlo…”. Ergo, continua a succede_Re ma “niente”.

“Ho sempre pensato che qui mancasse un vero cattivo. Da qui il mio umile contributo…”.
Uomo in nero









 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4208
prospettivavita@gmail.com


giovedì 7 maggio 2026

1 + 1 = 3.


Il “pozzo di San Patrizio”. Il “cilindro del Mago”. 

Il “Big-Bang” = il Grande Colpo o Re-Seth.

“Baldwin… in tribunale solleva la questione se gli schiavi siano nati liberi, oppure siano nati in schiavitù: nel primo caso non possono essere considerati schiavi e dunque merce
Il nuovo giudice sentenzia che essi sono uomini nati liberi in Africa…”.
Amistad

Senti. Senti. Chi decide se/cosa… No

La “legge” = l’ennesima sovrastruttura (qua, così). Un “impianto”. Un dispositivo ad hoc ma “niente”: devi obbedire, volente e/o nolente.

Il “nuovo giudice” decide che…
E se ti capita il “vecchio”? 


Perchè è un giudice che deve decidere. E, come possono, più giudici, decidere diversamente soprattutto su un simile “tema”. Ci sei? “Serve”. È l’è-voluto! Senza “legge” sei un “senza Dio”. Così ti appella(va)no. Ergo

laggente (“te”) è il “giudice” tra le righe. 

Mentre loro (“eletti”) lo sono nella sostanza. E l’oro (“Dio”) è ciò che “lo vuole!...”. Uhm

Una cricca degna del peggior “circo (massimo)”. 

La questione è:

se gli “schiavi”
sono nati liberi
o
sono nati schiavi.

Gli “schiavi”. Ok? Non c’è alcuna questione in bilico (qua, così). Ricordi? “Morpheus” ti di-mostra la “pila” che sei, nell’AntiSistema. Mentre ti sfami, ti sfamano, affamandoti continuamente. In tal modo, “p®oduci” ciò che serve x chi “conta (sostanzialmente)”. 

Perché “si dice”… contare, anche allorquando ti riferisci a qualcuno di portante:
uno che conta sta facendo le “operazioni”
uno che “conta” cosa sta facendo = decide gerarchicamente soprattutto x “te” (qua, così).

Quanto fa “a casa tua” 1 + 1. 2? , trattasi di una convenzione, anzi, di una cir/co-nvenzione d’in-capace… Sempre il “circo massimo” = l’AntiSistema che è ovunque, dunque, anche fra le righe.

Qualcosa (qualcuno) che...
non ha luogo perché è ovunque...
Platone

Ovunque... = dappertutto, non visto che è l'Oltre.

La “spia” che fa? Spia. La spia (che) spia. Il “chi/cosa” che non muta nemmeno con il “verbo”. Ma, una spia luminosa che fa? Si accende quando... Oppure, al contrario. Ossia, segnala qualcosa

Ma se è una “spia”, la segnalazione è sempre ambigua = “serve” continuamente a chi di dovere. Chi proprio x “te” (qua, così) non esiste; c’è.

Dunque, sei sempre punto e a capo. 

Re-Seth. Giorno della marmotta. Conta della ruota del criceto. Notte e giorno ti rendono pre-vedibile: il ritmo che ti ha, ti segnala sempre non visto che sei sempre localizzabile in ogni modo. 

Sei un lib(e)ro aperto e già de-scritto, “te”. Mentre il “bersaglio grosso” sei e rimani, Te (il potenziale contemporaneo). Te a cui dovresti proprio “ambire”:

invece di riempirti sempre di “carriera, pensione, amori, vizi, gossip, lavoro, denaro, vacanze, stress, casa, chiesa, calcio, sport, educazione, scuola, bar, tv, rete, hobby, studio, scappatelle, commissioni, etc. etc. etc.”. 

In-somma, lo dovresti oramai sapere, essendoti già accorto (?) sostanzialmente: sei nell’AntiSistema (qua, così), ove Te sei auto trasformato in “te”, dal momento di è già successo che continua a succede_Re ma “niente” = il “tutto” che scambi per… tutto, oibò! 

“Cos’e un paese che dice di fare una cosa e poi non la fa...”.
Cinque – Amistad

: una canaglia che, però, iscrive nel registro delle canaglie chiunque ad eccezione di sé. Dunque, chi ha il pote_Re di decidere un simile “registro”, mette in fila e co-ordina tutto il resto del mondo (laggente). 


Perché devi obbedire a…?

Perché sei “te” (qua, così):

sei “nato” schiavo
in una gabbia senza sbarre (no?).

E se ti manifesti (come) schiavo, il “giudice” ordinerà di trattarti come una merce. 

Ucc (“Vaticano”) docet. 

Lo Uniform Commercial Code (Ucc) è un insieme standardizzato di leggi che regola le transazioni commerciali negli Stati Uniti, inclusi contratti, vendita di beni e strumenti negoziabili… Mira a uniformare le norme commerciali, influenzando significativamente i contratti internazionali con aziende americane…

Le “transazioni” regolano i contratti sulle merci? , “te” sei una merce di s-cambio fra… chi non esiste; c’è. Qualcosa di molto, molto, moolto… “ebraico”. Di “nativo” nel senso che una volta implementato te lo ritrovi sempre ogni volta che passi dal “via” (qua, così). Quanti giri di circuito si fanno in un Gran Premio di F1? Tanti. Sino alla “fine” = sino alla prossima tappa del campionato che quando termina, dopo qualche mese ricomincia ancora una volta. 

Criceto y Marmotta.

Il termine “complottismo” (ti) regola come e quanto un qualsiasi “contratto” di ogni tipo e/o categoria, sempre applicato alle merci. 

Merci! Oui?

Cosa ti dice, “Cosa Nostra”? E Res Pubblica? E Sua Altezza… Re_ale? In “Italia” non c’è più il “Re”? … quando la giurisdizione è planetaria, il Re non esiste; c’è. E vallo a com-provare se la strategia è proprio quella. No? Se l’ecodominante decide di/che… a “te” manco verrà d’immaginarla.

Infatti... la “Italia” è “libera”.

Perché allora SPS (l'accorto) è (qua, così) a rammentartelo? Uhm

La Verità “surfa” attraverso tutto, anche se “tutto”. Ergo, SPS è (anche) un veicolo: un mezzo. Proprio come nell’AntiSistema “tutto” quanto. Sì, la Verità quando “verità” si presta ad essere strumentalizzata e l’oro (“Dio”) lo sanno eccome, approfittandosi a pieno, dato che posseggono un “vantaggio” abissale su di “te” (qua, così). 



Ecco il perchè della piramide (la leva per sollevare il mondo...)

Tuttavia, la Verità anche quando “verità”, mantiene il proprio pieno contesto di Verità. Non importa se “te”, che costringi la Verità ad auto trasformarsi in “verità” al fine di comunque sia raggiungerti ugualmente, prendi lucciole per lanterne ogni volta, perché la questione portante è che anche la “verità” è sempre la Verità

Assodato questo, tutto il resto va da sé o da “sé” ma (ma)… non è più auto pre-determinante se ci sei = se ti accorgi sostanzialmente. Ossia, anche se ti manifesti in un luogo comune che, subitamente, ti applica la “etichetta” di… schiavo, sei e rimani Te essenzialmente. E la “cosa” non può essere discussa in una qualsiasi aula di tribunale, oppure tra “esperti” di settore. Ok

Ci sei

Nessuno ha tale diritto! Mai. Se, al mondo, qualcuno gerarchicamente se lo è preso, … significa che sei (qua, così) = è proprio la f-orma AntiSistemica che emerge di conseguenza. E, ancora di conseguenza, a “te” viene dato proprio l’appiglio per… ritorna_Re (a) Te, seppure ancora “te” (qua, così). Boom! Sì, ma… nessuno ti autorizzerà a credere che questo “processo” sia/è vero, perché non lo “riconosceranno”. 

Motivo per cui spetta solo a Te, andare Oltre = “Fare…” a meno di chiunque y qualsiasi cosa ti venga offerta e/o ti venga incontro. Certo

sembra “roba da pazzi”. 

E, al solito, scatta il Tso se ti ostini ferreamente a… Ecco il limite pre-impostato: 

ciò che viene stimato essere il “tuo” fermo auto imposto dal/nel “tuo” in-conscio che, ricordatelo sempre, è roba loro (l’oro): El Voladores ti ha dato la sua mente = sei pre-visto dato che non decidi mai sostanzialmente, bensì ti auto de/limiti costantemente sempre a scegliere fra… (le loro y l’oro decisioni premasticate).

Con-seguendo in tal modo, non hai alcuno scampo. Cioè, sopravvivi ogni volta per il “tempo (spazio = giri della marmotta)” che riesci a s-campare, sino a che “morte non ti separa…”. 

Dove guardi, quando “vedi”? 








Cosa guardi? No: attraverso cosa guardi. Ok?




Con la comparsa della Tv, ma prima ancora con gli specchi, ti sei abituato a guardare (in) uno spazio racchiuso e ben specifico, ove appaiono le immagini che oramai ti aspetti. 

“Specchio delle mie brame…”. No

Quando “vedi”, attraverso cosa lo fai? Se lo specchio è lo schermo di un “tablet”. Se lo è anche un finestrino dell’aereo. E i “tuoi” occhi. Uhm

Trovi

Qualcuno ti vede, attraverso una parete di vetri particolarmente lavorati; ma “te”, non lo sai perché non vedi Oltre. Ergo, è possibile (potenziale) vedere Oltre.

Ci sei? Dunque, non esiste ma c’è, tale Oltre

Ora, immagina l’Oltre in tal modo: 

Oltre è un luogo fisico rivelato (qua, così). 






La “isola che non c’è…”. Riesci ad espandere l’immaginazione, decidendolo di “Fare…”? Se sì, è già un ottimo “primo passo”. Perché, poi, la mente si “estende” di/in conseguenza e, … “inizierai a vedere in altro modo…”. 

Jafet docet.

Alice attraverso lo specchio… dove va o si ritrova. Wow. Neo quando inserisce “due dita” nello specchio e, boom! Sì, la “pillola rossa”. E, sì… gli eliminano prima la “cimice”. Ma, nella sostanza, il discorso rimane attorno al deciderlo e, bon

tutto il resto di allinea ad hoc. Come

Sei nel panopticon perfetto e quindi non v’è alcuna via di scampo? … se lo credi, vi auto de/cadi continuamente “dentro”. E, anche se vero o “vero”, rimane vero che Te puoi padroneggiare il “codice”, qualsiasi cosa sia e/o non sia. 

Nessun punto fermo = Te da Te in Te per Te con Te fra Te e Te. 

Quanto fa 1 + 1, “ora”? 

“Morire” è (come) un “attacco di panico” a cui non r-esisti + (l’ultimo respiro/sospiro). Se sei ancora cosciente, è un “attacco di panico” che ti elimina (da questo giro di giostra). 

Il criceto? Bah: la marmotta.

Ed il ceppo di lattuga che, ogni volta, tagliano, salvo poi ri-crescere dall’impianto radicale, sintanto che è “stagione”… Ma poi viene seminato ancora una volta persino il potenziale (dal seme) della radice e… “alla via (qua, così)”.

L’attenzione è tutto ciò di cui hai bisogno…
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Il programma Transformer. Uhm. “Fai…” seria attenzione = sii Te, in “ferma” coerenza, dopo esserti accorto nella sostanza ed esserti “fermato” ad arte. Quando, il terzo è non dato? Quando sei (qua, così), ove non esiste ma c’è, la ragione fondamentale o pietra angolare AntiSistemica: 

l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) che funziona by il pilota_Re (potenzialmente chiunque parallelamente o contemporaneamente).


1 + 1 = 3:

“te” + Te = Te (molto più della semplice somma)
“te” + loro (“eletti”) = l’oro (“Dio”)
“te” + “te” = laggente (qua, così)
Te + Te = T(r)e.

1 + 1 = 3:

l'equazione viene talvolta usata per rappresentare l'idea che l'unione di due menti o individui possa creare una “terza” entità o una coscienza collettiva, sebbene questo non abbia fondamento nell'aritmetica formale…

El Leviatano (loro y l’oro) è tale, come prato y fili d’erba (“te”).

Come “ragiona” un “computer quantistico”:

1. 1
2. 0
3. 1 e 0.

Ergo: 1 + 1 (0) = 1 e 0 (“3”).

Mentre, usual-mente (qua, così), 1 + 1 = 2 poiché:

l’affermazione è sempre valida quanto sono valide le definizioni che la compongono: 1, (+), (=), 2. Queste possono essere a loro volta dimostrate fino ad arrivare a delle verità prese per vere, ossia gli assiomi, sui quali dobbiamo essere d’accordo per capirci
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Fino ad arrivare a… delle verità prese per vere = “verità”.
Gli “assiomi” sono codice che ti ha, tanto quanto quello digitale. 

Dunque, (ti) è già successo.

Devi c®edere a/di/che…, affinché l’AntiSistema insista e persista almeno x “te” (qua, così). Figurati che l’AntiSistema non esiste nemmeno per l’oro (“Dio”), non visto che c’è chi sa e ricorda di cosa si tratta. Ok? L’AntiSistema è un impero ed in quanto tale, è tale. Stop! La definizione di AntiSistema by SPS, parte dal contrasto persino fisico che scaturisce dalla considerazione che il cosiddetto Sistema è nella sostanza, “Sistema” = AntiSistema. 

Ovviamente, l’AntiSistema è il concetto più lineare di “Inferno”.
Ok

Le “IA” appaiono contemporaneamente, così come la “società moderna” si manifesta d’assieme a partire dal secolo 1800 circa. No? Un “rilascio”, or dunque. Oppure, un Re-Seth a cui segue un “nuovo rilascio” = assiomi

Il Transformer è un'architettura di rete neurale rivoluzionaria introdotta da ricercatori di Google nel 2017 attraverso il fondamentale articolo scientifico “Attention Is All You Need”. Questo modello ha trasformato l'Intelligenza Artificiale, superando le reti neurali ricorrenti (Rnn/Lstm) nel trattamento di dati sequenziali, come il linguaggio naturale
I punti chiave del Transformer di Google del 2017 sono…
Il meccanismo di “attenzione”: a differenza dei modelli precedenti, il Transformer usa l'auto-attenzione per elaborare tutti i dati simultaneamente, cogliendo le dipendenze a lungo termine tra le parole.
Architettura encoder-decoder: il modello è composto da un codificatore che analizza la frase di input e un decodificatore che genera la sequenza di output, adatto per traduzioni automatiche e compiti di elaborazione del linguaggio.
Parallelizzazione ed efficienza: il Transformer permette la parallelizzazione dei calcoli, accelerando l'addestramento, raggiungendo nuovi standard di qualità in poche ore di training su Gpu.
Impatto e applicazioni: questa tecnologia è alla base di molti modelli di AI (Llm) come Gpt, Bert, Gemini e Claude…
L'articolo è stato presentato al convegno Nips 2017 da Ashish Vaswani e altri ricercatori di Google Brain…

La “IA” ti parla delle “proprie” origini.

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Parallelizzare l'attenzione…
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O… paralizzare la “tua” attenzione.

Link
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Le “cose” (qua, così) si manifestano ad hoc, compreso “te”. Dunque:

ci sarà sempre chi sembra essere lo studioso “geniale” che…
ma
nella sostanza
le “cose” appaiono come dal non solo proverbiale “nulla” = “Big-Bang”
o, meglio
qualcuno che non esiste; c’è
introduce ogni “novità” al momento giusto secondo il d l’oro-scopo (ciò che meglio “serve”).

Hunger Games docet.

Oppure, anche “Magia” docet. (Ti) trovi? La “mentalità”, ovviamente, è sempre la stessa:

la loro (“ebrei”).

Abraham (Adolf) Halevi Fraenkel… (17 febbraio 1891 – 15 ottobre 1965) è stato un israeliano di origine tedesca matematico. Era uno dei primi sionisti e il primo preside di matematica all’università ebraica di Gerusalemme. È noto per i suoi contributi alla teoria assiomatica degli insiemi, in particolare le sue aggiunte a Ernst Zermelo… che hanno portato alla teoria degli insiemi di Zermelo–Fraenkel…
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Sempre loro:

gli “ebrei” che sono chi controlla anche i “popoli del nord”, in automatico (qua, così). 

Ergo: volenti e/o nolenti, i “ricercatori” contribuiscono tutti quanti alla “unica causa”, quella AntiSistemica (l’oro = “Dio”). I “tedeschi” sono anch’essi “ebrei”. Ovviamente, lo sono in gerarchia = nella sostanza, controllati ad hoc ma “niente”. Qualcosa di molto simile ad as-soldati (qua, così). 

E a proposito di “Hitler”,

Hit = colpo. Ler = da leggere. Hit-Her = colpiscila.

Their = loro.

The Irl = All The Things. In Real Life… (Tutte le cose... nella vita reale).
The in real life creative & production company… 
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Irl (In Real Life) è un film drammatico svedese del 2013 (remake di Ben X) che segue la storia di Elias, un adolescente vittima di bullismo estremo che trova rifugio in un gioco online, “The Secret World”, dove diventa il potente “Invincible Warrior”. Lì conosce una ragazza con cui stringe un legame profondo, che lo aiuterà a confrontarsi con la realtà…

Quando ti dicono di “ricercare dentro di te…”. No

Intubazione (intercisione) nel “metaverso”. Avatar docet. 

Sempre più “dentro” = sempre + distante da... Oltre (Te).

Hitler/Theilr = raccontare (sì, una “storia”: quella del “Mago”). 

In sintesi, mentre non esistono prove definitive di una discendenza ebraica diretta che lo renda ebreo, le indagini genetiche e le ricostruzioni storiche lasciano aperta la possibilità di antenati ebrei o nordafricani nella linea paterna, sebbene la storiografia ufficiale mantenga la posizione che Hitler non avesse origini ebraiche confermate…
Ricerche sul Dna: studi condotti da giornalisti e storici belgi su 39 parenti di Hitler hanno rilevato la presenza dell’Aplogruppo E1b1b1, un cromosoma Y raro tra gli occidentali ma comune tra gli ebrei ashkenaziti, sefarditi e le popolazioni berbere del Nord Africa

Si deriva tutti da “uno”. No?

Gli “spiriti” descritti da Steiner: 

come l’equipe di “Transformer” (Google)…
L'è-voluto (qua, così)!

A “te” il tutto sembra sempre “niente”, mentre il “tutto” sembra sempre… tutto. Risultato? “Niente”, che è una sorta di “operatore logico (non lineare)” sottodomino, ad immagine e somiglianza dell’ecodominante che non esiste; c’è…
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A “te” il tutto sembra sempre “niente”, mentre il “tutto” sembra sempre… tutto. Risultato? “Niente”… 

Link
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1 + 1 = ?

Dipende, perlomeno, da “come laggente è accordata”. Nel (qua, così) fa “2”. Ma, a livello di potenziale contemporaneo vige un altro “non risultato”: 

T(r)e = “Dio”.

Mentre, nell’AntiSistema di “Dio” (l’oro), El, decide semper lü (di certo, non “te” né Te):

si chiama “Università del senso”. Papa Francesco l’ha istituita con un chirografo lo scorso 15 agosto (2023) come “ente formativo universitario civile con sede nello Stato della Città del Vaticano”. L’ateneo è autonomo e sarà gestito dal Movimento educativo internazionale Scholas occurrentes. Nel comunicato diffuso ieri si riaffermano le parole del Pontefice secondo cui “Scholas, come comunità che educa, come intuizione che cresce, apre le porte dell’Università del senso, con studenti di tutte le realtà, lingue e fedi, affinché nessuno sia lasciato fuori quando ciò che si insegna non è una cosa ma la vita stessa…”.
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Ma va a Vancouver!

L’ateneo è autonomo e sarà gestito da… (!)
Affinché nessuno sia lasciato fuori quando ciò che si insegna non è una cosa ma la vita stessa (sic!). Quindi, non linearmente, anche la “tua vita (qua, così)” è una… “cosa”. 

Figurati “te”, di conseguenza. 

Papa Francesco istituisce l’Università del senso… (in che “senso”).
Di certo, quello... unico (anche se alternato, dx/sx).

Com'è che... Eh?


L’implementazione contemporanea dell’intelligenza artificiale (IA) in tutto il mondo è il risultato di una combinazione di fattori tecnologici, economici e strategici che si sono allineati negli ultimi anni…
Diffusione di tecnologie abilitanti fondamentali.
Un elemento chiave è stato lo sviluppo dell’architettura Transformer, introdotta da ricercatori di Google nel 2017.  Questa innovazione ha permesso ai modelli di elaborare il linguaggio naturale considerando tutte le parole di una frase contemporaneamente, invece che una alla volta, rendendo possibili sistemi come ChatGPT e Claude. Questa architettura è diventata lo standard per quasi tutti i modelli moderni, accelerando la diffusione globale
In sintesi, l’IA si è diffusa ovunque e contemporaneamente perché ha trovato le condizioni ideali: una base tecnologica matura, un valore economico immediato, una competizione globale e strumenti accessibili.  Non è un fenomeno casuale, ma il risultato di un’evoluzione tecnologica che ha raggiunto un punto di svolta…

Le condizioni ideali...

E, ops:

tutti i principali modelli di IA moderni si basano sull’architettura Transformer, introdotta nel 2017 da ricercatori di Google…
la privacy nell’IA è spesso un’illusione.  Molti sistemi, anche quelli che promettono protezione, raccolgono e riutilizzano i tuoi dati in modi poco trasparenti
anche in modalità “privata”, i dati possono essere inviati ai server per l’elaborazione: chiudi la porta, ma le finestre restano aperte
nulla su Internet è davvero sicuro.  La sicurezza che percepiamo - come avere un conto bancario online o fare acquisti - non deriva da un sistema inviolabile, ma da un equilibrio di fiducia controllata
si crea un’illusione di sicurezza sufficiente a fare restare online, mentre i dati vengono raccolti, analizzati e monetizzati…
tu non controlli chi accede ai tuoi dati. Ma il sistema controlla te: tramite tracciamento, profiling, algoritmi. È un patto non detto: “stai tranquillo, noi ti proteggiamo… purché tu ci dia qualcosa in cambio…”…
la sicurezza è strumentale.  Serve a far funzionare l’ecosistema, non a proteggerti veramente. La differenza sta nel chi ne trae vantaggio: tu, o chi gestisce la rete…

L’architettura Transformer è il nodo centrale del potere nell’IA moderna. Non è solo una tecnologia, ma un punto di controllo strategico che determina chi può sviluppare, scalare e monetizzare l’intelligenza artificiale.
1. Transformer: la base di ogni modello dominante.
Tutti i grandi modelli - Gpt, Bert, Gemini, Claude, Llama - si basano sull’architettura Transformer introdotta nel 2017. Questo significa che:
chi controlla l’evoluzione di questa architettura (es. Google, OpenAI, Meta) guida l’intero ecosistema.
Chi non ha accesso a modelli basati su Transformer resta fuori dalla corsa. 
2. Monopolio tecnologico e fisico.
Non è solo una questione di codice:
le macchine per produrre i chip che alimentano questi modelli (es. litografia Euv di Asml) sono limitate a poche unità all’anno. 
Solo poche aziende (Nvidia, Tsmc, Intel) possono produrre hardware abbastanza potente per addestrare modelli su larga scala. 
3. Chi trae vantaggio?
Big Tech: Google, Microsoft, Meta usano Transformer per dominare ricerca, social, cloud
Stati: Cina, Usa, Ue investono miliardi per non dipendere da architetture straniere.
Utenti: restano fuori dal controllo, mentre i loro dati alimentano modelli proprietari.
In sintesi: sì, Transformer è il cuore del sistema.  Non è solo un’innovazione tecnica, ma un meccanismo di potere che decide chi comanda l’IA - e, di conseguenza, il futuro dell’informazione, dell’economia e della società…

Te lo dice (anche) la “IA”, nella fattispecie, Leo (Brave).

“Fai…” Te.





















  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4191
prospettivavita@gmail.com