Una costellazione è un raggruppamento di stelle che formano una figura immaginaria sulla volta celeste. L'Unione Astronomica Internazionale ne riconosce ufficialmente 88, con confini precisi che suddividono l'intero cielo…
Una “proiezione sul soffitto”, in-somma.
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| Nel 1968, Custer era la vittima |
Ecco come puoi “prendere una papera” quando esisti ma non ci sei = dipendi da… ma “niente” (qua, così).
Una “figura immaginaria” Vs una “figura da cioccolataio”, quanto fa?
Bè, “Fa…” l’AntiSistema. Ma, un attimo:
c’è, anche, un altro tipo di “costellazione”.
Le costellazioni familiari sono una pratica esperienziale alternativa, non scientifica, che mira a risolvere blocchi emotivi o relazionali mettendo in scena le dinamiche del proprio albero genealogico…
No? La sottolineatura “non scientifica” non fa altro che nobilitare tale “pratica”. Sai come si muove la “scienza” = che cosa è?
Uhm; prendi il “caso” Balogun:
“un turno di squalifica ma con la condizionale…” = il giocatore “Usa” potrà giocare con il Belgio.
E the “Trump” che ri-suona “grazie alla Fifa…”.
Ecco: questa è la “scienza”.
Come dici? Cosa pensi? Ah; che c’azzecca? “Sanzione sospesa per un anno di prova…”. I due pesi e l’ennesima “mis(t)ura”. Il “mondiale” dove si gioca? Chi è “Trump”, almeno sulla carta? Chi è Infantino? Cosa dirige? Chi si sarebbe trovato senza centravanti? Questo è lo “occidente”. Questo è l’AntiSistema.
Ergo, questa è la “scienza”. Ci sei?
Qualcosa di manipolato, manipolabile, che ti ha ma… a “te” non viene nemmeno da immaginare che… Cosa? Eh! Sei nell’vnicvm (qua, così):
in tale gerarchia o “scala”. Dunque:
la costellazione familiare è qualcosa di altrettanto interferito.
Stanne certo! Altrimenti, non sarebbe stata permessa o ricordata. Va da sé che ti viene dato qualcosa, come al solito, con le ali tarpate, non in grado di… Però, e qua viene il bello, se sostanzi la circostanza, bè… il messaggio non il messaggero.
La costellazione espansa si manifesta come terra sotto alla neve dopo un calore improvviso.
Dunque:
usualmente, la costellazione familiare è utilizzata per “indagare su traumi irrisolti del passato che gravano su particolari ambiti della vita singolare ed in proiezione, sulla discendenza inerente”.
Ma (ma)… se ne espandi sostanzialmente la portata, la costellazione diventa ben altro = uno strumento ad hoc al fine di… andare Oltre ai singoli “strappi” che, anche se “ricuciti” non risolvono mai l’intero costrutto (quello AntiSistemico Vs quello come dovrebbe essere o potenziale).
Ecco perché qualcuno ha permesso la costellazione familiare (quella “relativa”). Perché? Bah; perché ti illude, come tutto (qua, così), dandotela ad intendere che…, quando invece “niente” = continua a succede_Re.
Il continuum dell’vnicvm è tale; si avvale di tutto anche se “tutto”, non visto che è già successo. Motivo per cui il tempo è “tempo” = spazio già percorso Vs ancora da percorrere. Sì, ma… in che modo?
Osserva un normale o qualsiasi “orologio a lancette” e lo vedrai: sei (lì, dentro). No? Nel continuo giorno della marmotta (qua, così) o “tempo” ma, meglio, spazio percorribile o reso percorribile in una sorta di senso unico verticale, mentre contemporaneamente puoi spaziare in orizzontale, auto es-traendo la convinzione di essere “libero” e quindi di poter decidere al meglio, ergo, di usufruire del “libero arbitrio”, all’interno di un “karma” de noantri che ti lascia sempre dipendente da forze altre, altrui, da Oltre.
La costellazione espansa, viceversa, utilizza lo stesso vettore, strumento, mezzo, etc. ma (ma) elevando la funzione di chi “ufficializza” al rango di “massimo consapevole” relativamente al fatto di trovarti nell’AntiSistema e, di conseguenza, espandendo la propriocezione degli altri partecipanti al grado di “massimi consapevoli”, contemporaneamente.
Cioè, invece di “risolvere singoli strappi”, viene aumentata la consapevolezza (Verità) verso l’assoluto che ti ha ma “niente” (qua, così). Dunque, il singolo “strappo” viene circostanziato essenzialmente, ponendolo all’interno del “campo” (Verità) in termini di… pistola fumante relativamente alla ragione fondamentale (gerarchia) che produce continuamente “strappi”. Ok?
Sì, va de-scritto meglio. Va approfondito. Va… un po’ tutto quello che vuoi, ma (ma) se ne intuisci la grande portata e portanza, bè… interi tomi non aggiungeranno molto altro.
Ok? Ci sei?
In questa “fase”, infatti, è vitale accorgersi sostanzialmente “una volta per tutte”. Altro che “uno per tutti e tutti per uno…”. (Ti) trovi?
Basta prendere continuamente “papere”.
Basta con l’AntiSistema, ch’è come una immane perturbazione avente pianta stabile sulla Terra by l’oro (“Dio”), da cui accon-di-scendono loro (“eletti, bravi, ebrei”).
Trump chiama la Fifa e la squalifica di Balogun viene cancellata… No?
Folarin Jerry Balogun… è un calciatore statunitense con cittadinanza britannica, attaccante del Monaco…
Questo “risotto”, se lo affronti attraverso una costellazione familiare, lo puoi risolvere. Sì, ma cosa risolvi, nella sostanza. Tanti “strappi” che si ripercuotono e pressano il com-presente. Però, come al solito è la condizione di (qua, così) che sfugge.
Alias, il motivo fondamentale per cui ci sono tutti questi “strappi” da ricucire.
La gerarchia descrive sempre l’vnicvm. Ricordatelo (per) sempre! Balogun ha “ascendenze” che certamente sono invischiate nella “schiavitù” degli avi. No?
Questo, come minimo.
Se “ti fai un giro” con questo cliente, hai la possibuilità come “facilitatore” di fare un sacco di soldi. Un po’ come andare dallo “psicologo”. Però, stai lavorando. Stai “svuotando l’oceano con il solito cucchiaino”.
E questo lo fa il “facilitatore”. Figurati “dove sta” il costellato costernato e tutti gli altri che assistono.
E “come è messo” il resto della popolazione? Bah.
Il “pietoso velo” è d’obbligo. Sì, non si capisce! Non è chiaro. “Ma come parli?”. No?
“E questo non si dice. E questo non si fa…”.
Anche se chi dice “e qua comando io…” non sei mai “te” (qua, così), che ti sei auto dimenticato di f(Te), del tuo potenziale (contemporaneo).
Anche con una costellazione familiare, se sei in grado di espanderla sostanzialmente, puoi andare Oltre. Quando la costellazione è usata come mezzo vettore comune, il “facilitatore” indica non una direzione specifica, bensì, eleva il livello della consapevolezza di tutti coloro che “sono sulla stessa barca”, relativamente al trovarsi essenzialmente nell’AntiSistema = la ragione fondamentale di ogni “strappo”.
Interrompere definitivamente la sorgente del segnale portante (Antisistemico) che, come radioattività, cor-rompe tutto, è la misura definitiva, modello non solo film.
Il “campo” è la Verità.
E la Verità non mente mai, perché non lo può “Fare…”. La Verità è il già successo. Ergo, la Verità è la Verità. Alla Verità nessuno può nascondere o rivelare niente, perché… è come tentare di farlo da bambini verso un adulto.
Te pare
La Verità non è nemmeno la piena esperienza; la Verità è Se Stessa. Stop!
Si ripeta: la Verità è sempre l’è già successo.
Un mai passato di moda. Qualcosa che ricorda e ti ricorda, sempre. Una funzione. Perché (anche) la costellazione è utile al fine di auto ricordarti di f(Te)? Bè, quando viene espansa, ovviamente. È utile perché le persone, seppure “te” (laggente), vanno di propria sponte al fine di… risolvere uno “strappo” familiare. Cioè, c’è consapevolezza che…
Quindi, quando c’è una simile apertura, vengono meno molti firewall I-Ambientali AntiSistemici. Di conseguenza, “te” sei + prossimo a f(Te), alla Verità, al renderti conto di essere nell’AntiSistema, nel sostanziare l’AntiSistema = l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”), che sono la ragione fondamentale “radioattiva” di ogni “tuo” problema (qua, così).
Mentre, Balogun “risolve” mettendo ogni volta una “pezza”, sintanto che a qualcuno così (ne) conviene, salvo poi venire scaricato alla soglia degli “anta”…, a chi si accorge sostanzialmente di cosa continua a succedere si apre un ben altro “destino” = l’auto ricordarsi di Sé è ritornare f(Te).
Il che significa e com-porta l’Oltre = il come dovrebbe essere (utopia) ma (qua, così) assolutamente non è, risolvendo interamente la “pratica”:
lo strappo iniziale o “debito/peccato” che qualcuno controlla in leva, da remoto, ubiquamente, wireless, etc. etc. etc. seppure non è Dio ma “Dio” (qua, così).
“Questo libro nasce dalla mia ardente volontà di creare un testo di lettura delle mani che fosse accessibile a tutti, come uno di quelli che avrei voluto trovare io quando ho intrapreso il mio viaggio nello studio di questa disciplina…”.
Conoscersi attraverso le mani – Erika Luzzi
Ok? A prescindere dalle “mani”, è la sostanza che ritorna sempre. Per risalire una verticale occorre una scala (in attesa di volare). E come è fatta una scala?
Mé! No?
Il costrutto permette di trovare sempre un appiglio solido, sicuro, certo, pena il ritornare giù, indietro, sotto, etc. Quindi, quando qualcuno costruisce un piolo della scala, è da lì che non bisogna più scendere: di “campo base” in “campo base”, si sale e, ops… si ricorda sempre tutto quello che è già successo.
E se fosse una trappola? Bè. Ci sta!
Ma se ci sei... te ne accorgi, essenzialmente. Perché? Perché interrogando il “campo (la Verità)” o sentendo… puoi sempre “vedere tutto”, anche senza guardare.
Frattalità espansa ed analogia frattale espansa docet.
L’operatore, in Matrix, può caricarti in memoria di tutto e soprattutto d+: se lo decidi, Te, però. Altrimenti, “per la tua testa” avrai tante lucciole per lanterne ma “niente”.
In ogni caso, le interpretazioni che vengono fornite per i vari tratti della mano e di linee rivelano che anche in oriente c’erano le stesse preoccupazioni per il successo e il fallimento, la famiglia e l’eredità, la durata della vita e della morte, i figli e le relazioni coniugali. Il comune denominatore tra queste antiche civiltà è l’idea che l’essere umano sia un riflesso dell’universo e l’universo, di conseguenza, sia un riflesso dell’essere umano…
Erika Luzzi
Bah:
le stesse preoccupazioni per il successo e il fallimento, la famiglia e l’eredità, la durata della vita e della morte, i figli e le relazioni coniugali… (che ben misera “cosa”, quando puoi ritorna_Re Te)
il comune denominatore… (ti sfugge, poiché rivelato).
ma
l’idea che l’essere umano sia un riflesso dell’universo e l’universo, di conseguenza, sia un riflesso dell’essere umano… = quando ti deciderai a sostanziare tutto questo!
Sherlock elimina anzitempo proprio lo im-possibile, ovvero, il potenziale (contemporaneo). Di conseguenza, a “te” che rimane se non “solo” il (qua, così). Perlomeno, all’interno della “tua” capacità di relazionare il “tutto” con il Tutto. Ove, il Tutto diventa “tutto” = l’AntiSistema.
Come un bonsai, non rimani che alla “tua” ombra, hombre (qua, così).
Trova un “facilitatore” che riconverta la costellazione familiare in un mezzo vettore d’assieme, verso l’orizzonte ed Oltre e, bon.
Ci sei?
Immagina quindi di “tagliare corto” e diventare anche quel “facilitatore”. Bè? No! Altrimenti, sarai sempre esposto ad ogni e-vento (qua, così), tipo… “lupo travestito da nonna, per nipoti scimuniti”.
“Abolizione della proprietà privata. I proprietari e possessori di beni verranno pagati con il diritto di lavorare meno o affatto. Per periodi proporzionati al valore dei beni ceduti…”.
Ernesto Connestari
I proprietari e possessori di beni verranno pagati con il diritto di lavorare meno o affatto… (il “diritto di lavorare meno…” = tipico della strategia non lineare AntiSistemica o rivelazione).
Per periodi proporzionati al valore dei beni ceduti… (e quando non avrai più “beni” da farti “ripagare con il diritto a lavorare meno…”?).
Sgrunt!
L’oro (“Dio”) sono totali.
Loro (“eletti”) sono… radicali “liberi” (qua, così).
E… “te”? Sei laggente o ultima ruota del carro. Carro = mezzo vettore (nella versione AntiSistemica). Costellazione espansa = mezzo vettore (nella versione potenzialmente altra o Oltre).
Più che darti una mossa, datti una possibilità:
quella definitiva.
Lascia stare le papere!
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4227
prospettivavita@gmail.com
























