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martedì 20 ottobre 2026

Sarà come sempre.


Se… Ok?

Se nella frutta ci sono sempre meno “semi” (facci non solo caso), dobbiamo ringraziare “Israele”. No? C’è questa “espressione” in giro per la… rete. Ergo, l’entità sionista è esperta in “incroci, genetica, manipolazione della biologia, etc.”. Ok? Ora, non è assolutamente un caso se, tutto questo, taglia e rappresenta proprio l’attuale condizione “umana”: 

sempre meno figli, non solo di propria volontà, bensì, a causa di una grave “infertilità” delle ultime generazioni (dal “dopoguerra” in poi). 

Quindi, come puoi “vedere”, non esiste ma c’è una certa analogia “frattale” fra… e… Qualcosa mediante cui triangolare, sostanziando il “dato”, ovvero la Verità anche se (qua, così) “verità”. 

E, ancora: 

im-piegando la Verità in “verità”, bè… ecco la c®e-azione.

Altro che la “luce”.

“E luce fu…” = la “luce” arriva dopo, nonostante giunga sempre prima del “suono”. La “velocità della luce” è inferiore al “peso gravitazionale” (portanza) della Verità, seppure fattasi… “verità” nell’AntiSistema, dato che f(Te) o il potenziale contemporaneo è “interciso” da “te” (qua, così). 

Cioè, non esiste ma – indovina? – c’è. 

Ad immagine e somiglianza di chi/cosa? Del d l’oro-scopo, ove l’oro = “Dio”. E, nella fattispecie, anche AntiSistema o (qua, così) y “te”. Ecco la ragione fondamentale di tutto ciò. 

Altro che causa, sintomo. O causa, effetto. 

A questo binomio (dualità) va anteposto il terzo non dato = la ragione fondamentale. Ricorda che l’oro (“Dio”) si nascondono (rivelano) “fra le fini dei mondi…” (Loki docet) o fra un Re-Set(h) e l’altro. 

E, “generato non creato…” che te dice, nella sostanza? 

Ad esempio, questo:

qualcuno non ha creato un bel niente
avendo trovato (sapendo, ricordando, delineando, dividendo, etc.) il supporto utile (le “terre promesse” o “terra di mezzo”)
al fine di inscenare l’intero “spettacolo” o Grande Opera.

Dunque, lo spazio = terra. Ok? Non, lo “spazio = cosmo”, ergo… paura (Colonne d’Ercole).

Spazio calpestabile. L’ideale per esseri bipedi come “te”, abituati alla fisica, non al “digitale”. Ecco che, di conseguenza, è proprio la “nuova frontiera (digitale)” che promette, ha tutto il potenziale, di… divenire la nuova “dimensione” perfettamente abitabile, se (se) “lasci il corpo” e ti “connetti” perennemente alla rete (Eywa). Ok? 

Ecco che il “digitale” diventa il nuovo… spazio, sempre utile per l’auto contenimento dell’intero “genere umano”. 

Capitan Barbanera docet. 

Sì, ci entrerai da solo in questa “terra promessa”, perché… fuori = nello spazio calpestabile terreno, sarà sempre peggio, almeno x “te”. Ecco come il gregge si auto incanalerà di “propria” sponte verso l’ennesimo “nuovo mondo”, senza alcuna necessità di ricorrere alla forza. A tal pro, il gregge di pecore, oltre al “Pastore”, da chi è “amministrato, controllato”? Dal cane (del) Pastore. Ecco ancora una volta lo stesso schema sostanziale che ricircola sul posto (qua, così):

Innominato Vs Bravi Vs “te” (laggente).

Pastore Vs cane Pastore Vs gregge di pecore.

Tutto viene (è) riflesso. Perché? Perché funziona in tal modo. Molto semplice. Qualcosa dove “non ti serve nessuna laurea”. Ok? Qualcosa funziona = qualcuno si può interfacciare e persino “capire” senza essere un “genio”, fra l’altro… in cosa? 

Un matematico geniale cosa rappresenta nella sostanza? Una elite che si è auto costruita da “sé”: 

nel mondo accademico, una lunghissima lista di “personalità di spicco (e/o meno)” ha contribuito a costruire questo “castello”

la “scienza” astrusa, ostrogota, arzigogolata, etc. che “se non la capisci è perché non sei sufficientemente intelligente”, e sei out.

Vedi che è come “imparare una lingua” né più né meno. Quando sai lo “inglese”, lo puoi capire, leggere, parlare, scrivere, etc. Quando sai la “scienza”, ne hai imparato il codice: 

la chiave per l’auto interpretazione elitaria

data la “complessità” o l’è-voluto.

Anche se la “scienza” è tarata su un certo “profilo”: non è per tutti, in termini di appartenenza evolutiva (quando sei autorizzato ad entrare in “edit” = puoi “scriverci dentro”). 

La “scienza” deriva dalla “antica conoscenza”, filtrata ad hoc al fine di andare ad auto generare una platea continua di “consumatori, utilizzatori, pazienti, clienti, etc.” che si fidano della “scienza” ma si fermano proprio “lì”. La “necessità” che viene ad arte, insufflata in “te” (laggente), come un appetito insaziabile che accetta/compra continuamente “sul mercato” tutto quello che tale “cono-scienza” erutta in termini di ab-uso, però. 




La “conoscenza” che deriva da Caino. Ok? Dal “primo assassino della storia”, se si esclude proprio “Dio” = l’oro. Un momento, però. Alt:

ecco il punto (di sospensione)
dato che
Caino by l’Enoch Cain-ita (che risale sino a “Dio”)
uccide in primis proprio “Dio” = chi era in tale “posizione” prima del ramo Cain-ita
sì, che “non supera il diluvio universale” = che “si nasconde fra le fini dei mondi…”.

Ok? Wow.

I Cain-iti sono l’oro (“Dio”). Sono l’anima (il “perché”) dell’AntiSistema. E del distacco da f(Te) di “te”, oppure, se preferisci... dello “Adamo” dalla cui “costola si ricava l’ubbidiente e sottomessa, Eva”.
Con la fuggitiva Lilith, che è andata in profondità, Oltre = il cui sangue, Dna, discendenza, etc. non esiste ma c’è, ancora una volta, andando ad auto riconfermare proprio tale f-orma di strategia preferita (qua, così): 

ecco il passaggio dal Castello del Signore (localizzato e fisico) ai “paradisi fiscali” offshore = non esiste; c’è.

Il dematerializzato. Il sostanziale. Il “digitale”. L’altro ch’è Oltre.

Ergo, dove?

Se isoli il concetto auto fuorviante di Terra, mettendolo fra virgolette, ottieni… “Terra”:

e da “Terra”
applicando proprio lo schema “fisso” AntiSistemico
ricavi “terre promesse”
che con il filtro “cinematografico”
diventa “terra di mezzo”
ossia
quando diventa più semplice, persino logico
identificare qualcosa che si trova al di là di questa “terra che si trova in mezzo, fra…”.

Ok? Ecco che l’Oltre prende piede. Ci sta. Diventa “percorribile”. Aprendo così la via anche per il “ricordo”.

Dando il “là” ad una cascata di e-venti che, altrimenti, rimarrebbero isolati fra “qua (così)” e, ops: là (xxx). Al d “là” che puoi anche “vedere” o sostanziare in tal modo:
àldlà
qualcosa di percorribile, or dunque, in ogni “senso”
qualcosa di chiuso ma “Apriti Sesamo…”. Ok?

Qualcosa che “Comanda Padrone…”. Ci sei?






Sì, la “magia” che è il funzionamento, però. Con la “tecnologia” che è sempre la “magia”, però sempre più popolare, seppure continuamente elitaria (gerarchia y “alta gerarchia” = vnicvm).

Il “mago” è chi… ricorda come stanno le cose (qua, non solo così). Dunque, è chi conosce. Ok?

La “conoscenza”. 

Ora, perché devi andare a “scuola”? Bè, per “imparare”. Semplice. No?

Infatti: no. 

Non è così lineare la questione, essendo già ab urbe condita, ove è già successo e continua a…, ma “niente” = de che. 

Ecco “te”:
come un prodotto appena... sfornato. 

Bello caldo o bello fresco, non cambia nella sostanza della “cattura/cottura” AntiSistemica.  Perché non esiste ma c’è ancora il “colonialismo”? E la “schiavitù”? Idem. 

Vai a scuola per “imparare”. Sì; cosa?

Imparare ad evitare di sapere, da cui il “sapere” che è il motivo sostanziale per cui devi andare anche a scuola (qua, così). L’incubatrice non ti lascia mai solo. Colonialismo e schiavitù non esistono ma ci sono, perché l’oro “Dio” sono rivelati, secondo la strategia più conveniente al fine di godere come ricci del tutto indisturbati potenzialmente per sempre = sino a quando potenzialmente non mangerai la foglia, definitivamente. 

Qualcosa che quando/prima di diventare un “pericolo serio”, allora il “piano industriale secolare” entra nel vivo della questione:

Re-Set(h).

Trovi? Una bella “passata di ramazza” e, oplà:

l’ennesimo “nuovo mondo”. 

Ancora da ripopolare. Ancora disponibile. Ancora l’AntiSistema. Una “nuova” età della pietra? Anche no. Dipende dall’è-voluto l’oro (“Dio”). 

Da chi decide. Dal decide_Re o pilota_Re (“Verbo”). 




Or dunque, nel “digitale” ci potrai sopravvivere, ancora una volta. C®ederai, ad esempio, di “andare sulla luna, su marte, su giove, su alpha centauri de noantri, etc.”, ma nella sostanza sarai come quei personaggi descritti dal Verga, che pagavano qualcuno per andare via dalla Sicilia mentre, altresì, qualcuno li faceva navigare per acque sconosciute ma sempre attorno alla Sicilia, salvo poi farli sbarcare ancora… in Sicilia. Ok? 

Cgi docet, “ora”. 

Una volta navigavano attorno a… Ora, “navighi” attorno a… Sempre lo stesso “losco destino”. Quanti non solo “film” ti hanno fatto vedere che “il paradiso è una astuta bugia…”? 

The Island, docet.

Sempre qualcosa che “non butta mai via niente”, salvo “non lasciare mai nessuno indietro” = nessun testimone sopravvivente in grado di testimoniare cosa continua a succedere (qua, così). 

Infatti, nell’AntiSistema “si muore”. Anzi, “devi morire”. 

L’unica cosa giusta? Per favore. Sii sostanziale. Sii f(Te).

Il che significa essere financo… pragmatici, essenziali. 




L'esperto militare russo e membro del Consiglio per la politica estera e di difesa, Andrei Ilnitsky, scrive:
l'aumento del tono aggressivo da parte di un'Europa sempre più militarizzata, che intende combattere con la Russia, così come l'aggressività degli Stati Uniti e di Israele nei confronti dell'Iran, viene percepito come assurdo. Ma una volta che si “cambia prospettiva”, diventa evidente che in questo “teatro di caos e assurdità” prevalgono il calcolo pragmatico e il razionalismo.
Mentre i mercati globali calcolano i costi di questa crescente tensione geopolitica, i principali attori occidentali continuano a investire nell'escalation. La spesa militare globale, secondo le stime del Sipri, ha raggiunto i 2,72 trilioni di dollari nel 2025, con un aumento del 9,4% annuo, il più alto dai tempi della Guerra Fredda. I classici fornitori di difesa statunitensi – Lockheed Martin, RTX, Northrop Grumman, General Dynamics, Boeing – hanno da tempo imparato a trasformare l'incertezza in un portafoglio di ordini. Questo “drago” dell'industria militare, che si nutre di tensioni, sta sviluppando una nuova “testa”:

una testa digitale…
Link

Analogia frattale espansa, questa s-conosciuta.

L’ennesimo “nuovo mondo”, pronto per r-ac-coglierti ad hoc ma “niente”. Il nuovo “sogno di qualcuno” che ben presto assumerà anche un nome, motto, slogan, marchio, etc.

Blade Runner docet.

Perché il modello di business dell'escalation è così stabile? Il complesso militare-industriale statunitense e il settore della tecnologia legato alla difesa sono collegati al bilancio statale attraverso contratti a lungo termine che garantiscono flussi di cassa prevedibili, margini elevati e risorse di lobbying. Qualsiasi uscita dall'escalation significa per loro una riduzione del portafoglio. Anche le élite politiche ricevono i loro dividendi: gli ordini di difesa come attività di lobbying, e la “minaccia esterna russa/iraniana/cinese” come una giustificazione universale per i fallimenti nell'economia, l'aumento del deficit di bilancio e i tagli ai programmi sociali. 
Link

L’è-voluto, seppure sottodomino “eletto” (loro).

Il sud della Thailandia non riesce a uscire dalla spirale di violenza.
Dopo l'ondata di attacchi di massa di agosto, la situazione nelle province meridionali della Thailandia rimane tesa. L'esercito e la polizia hanno intensificato le misure di sicurezza, ma gli attacchi continuano e il processo di pace è di fatto sospeso. Il comando militare ha ammesso che l'intelligence era a conoscenza dei preparativi per gli attacchi quasi due mesi prima. Tra i possibili obiettivi figuravano istituzioni amministrative, linee elettriche, negozi 7-Eleven e centri commerciali. Tuttavia, i servizi segreti non sono riusciti a stabilire con precisione il momento e i luoghi degli attacchi, il che ha impedito di prevenirli.
Ry-Bar

Il comando militare ha ammesso che l'intelligence era a conoscenza dei preparativi per gli attacchi quasi due mesi prima…

Guarda non caso. Modello 11 settembre 2001 e 7 ottobre 2023. 

Oppure, Modello Pearl Harbour.

L’ennesimo “allunaggio” in termini di allucinazioni collettive (qua, così). Qualcosa che anticipa addirittura la Cgi che, dunque, è la “verità” prima ancora di essere quello a cui tendi a ri-pensare usualmente, in differita, nell’AntiSistema. 

Perché “in differita”?

Perché sei indifferente a…, e perché è già successo (la diretta te la sei scordata, essendo sempre in questo “ritardo” o continua a succedere). Qualcosa che se non sostanzi, allora te lo becchi sempre “in faccia”.

Altro che “risveglio”. Altro che! Oltre. 

La “5d”? Eh! Ti piacerebbe. Quando sarà pronto, vi entrerai dentro, manifestandoti in loco via “router”. Dove? 

Nel di n-uovo, “nuovo mondo”.


Mattia: Dunque noi scapperemmo via internet.
Arturo: In che senso scapperemmo via internet? Come fai a scappare via internet? Cioè, fisicamente... tu corri, poi c'è lo schermo, e che fai? Entri dentro allo schermo?
Mattia: No, entri nel modem!
Arturo: Entri nel modem?! E poi dove esci?.
Mattia: A casa del cliente!...
Smetto quando voglio

Professor Seta: Quello era un vecchio militante dell’area trozkista del Pci ora confluito in Sinistra e Libertà. Io ho provato anche a parlare di te. Ho detto: guardi che noi abbiamo anche dei valori cattolici in comune. Sai che mi ha risposto? 
Pietro: No. 
Professor Seta: Ma vafanculo! Aggi dit: professò, si tu dici vaffanculo, ma vaffanculo tu, stu vicchiu n’sallanutu. Poi abbiamo un po’ trasceso insomma…
Smetto quando voglio

Ecco! Un po’ di “sana risata”. No?
Come va? Meglio?

Non ti piaci +? Entra in… No? Vuoi essere come…? Entra in… Che aspetti? Vuoi essere magro, alto, forte, bello, ricco, etc.? Entra in… 

“Dove tutto è concesso…”. All'inizio...






Entra e, poi, pagane il prezzo, ancora una volta. Sarà figo. Sì. Ma sarà sempre, ancora, AntiSistema. Sì, “niente”. E soprattutto, “Nessuno”. 

Il peggio non avrà alcun limite (lì, dentro). Uhm.
Tale è già la situazione (qua, così). Al peggio non c'è limite:
solo potenziale (contemporaneo), però
ergo
questa è l'unica via sempre disponibile
se te ne accorgi sostanzialmente.





 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4303
prospettivavita@gmail.com


lunedì 6 luglio 2026

Costellazioni e papere.


Una costellazione è un raggruppamento di stelle che formano una figura immaginaria sulla volta celeste. L'Unione Astronomica Internazionale ne riconosce ufficialmente 88, con confini precisi che suddividono l'intero cielo…

Una “proiezione sul soffitto”, in-somma. 





Nel 1968, Custer era la vittima

Ecco come puoi “prendere una papera” quando esisti ma non ci sei = dipendi da… ma “niente” (qua, così). 

Una “figura immaginaria” Vs una “figura da cioccolataio”, quanto fa? 

Bè, “Fa…” l’AntiSistema. Ma, un attimo: 

c’è, anche, un altro tipo di “costellazione”. 

Le costellazioni familiari sono una pratica esperienziale alternativa, non scientifica, che mira a risolvere blocchi emotivi o relazionali mettendo in scena le dinamiche del proprio albero genealogico…

No? La sottolineatura “non scientifica” non fa altro che nobilitare tale “pratica”. Sai come si muove la “scienza” = che cosa è? 

Uhm; prendi il “caso” Balogun:

“un turno di squalifica ma con la condizionale…” = il giocatore “Usa” potrà giocare con il Belgio. 

E the “Trump” che ri-suona “grazie alla Fifa…”. 

Ecco: questa è la “scienza”. 

Come dici? Cosa pensi? Ah; che c’azzecca? “Sanzione sospesa per un anno di prova…”. I due pesi e l’ennesima “mis(t)ura”. Il “mondiale” dove si gioca? Chi è “Trump”, almeno sulla carta? Chi è Infantino? Cosa dirige? Chi si sarebbe trovato senza centravanti? Questo è lo “occidente”. Questo è l’AntiSistema.  

Ergo, questa è la “scienza”. Ci sei? 

Qualcosa di manipolato, manipolabile, che ti ha ma… a “te” non viene nemmeno da immaginare che… Cosa? Eh! Sei nell’vnicvm (qua, così): 

in tale gerarchia o “scala”. Dunque:

la costellazione familiare è qualcosa di altrettanto interferito.

Stanne certo! Altrimenti, non sarebbe stata permessa o ricordata. Va da sé che ti viene dato qualcosa, come al solito, con le ali tarpate, non in grado di… Però, e qua viene il bello, se sostanzi la circostanza, bè… il messaggio non il messaggero. 

La costellazione espansa si manifesta come terra sotto alla neve dopo un calore improvviso. 

Dunque:

usualmente, la costellazione familiare è utilizzata per “indagare su traumi irrisolti del passato che gravano su particolari ambiti della vita singolare ed in proiezione, sulla discendenza inerente”. 

Ma (ma)… se ne espandi sostanzialmente la portata, la costellazione diventa ben altro = uno strumento ad hoc al fine di… andare Oltre ai singoli “strappi” che, anche se “ricuciti” non risolvono mai l’intero costrutto (quello AntiSistemico Vs quello come dovrebbe essere o potenziale). 

Ecco perché qualcuno ha permesso la costellazione familiare (quella “relativa”). Perché? Bah; perché ti illude, come tutto (qua, così), dandotela ad intendere che…, quando invece “niente” = continua a succede_Re. 




Il continuum dell’vnicvm è tale; si avvale di tutto anche se “tutto”, non visto che è già successo. Motivo per cui il tempo è “tempo” = spazio già percorso Vs ancora da percorrere. Sì, ma… in che modo? 

Osserva un normale o qualsiasi “orologio a lancette” e lo vedrai: sei (lì, dentro). No? Nel continuo giorno della marmotta (qua, così) o “tempo” ma, meglio, spazio percorribile o reso percorribile in una sorta di senso unico verticale, mentre contemporaneamente puoi spaziare in orizzontale, auto es-traendo la convinzione di essere “libero” e quindi di poter decidere al meglio, ergo, di usufruire del “libero arbitrio”, all’interno di un “karma” de noantri che ti lascia sempre dipendente da forze altre, altrui, da Oltre. 

La costellazione espansa, viceversa, utilizza lo stesso vettore, strumento, mezzo, etc. ma (ma) elevando la funzione di chi “ufficializza” al rango di “massimo consapevole” relativamente al fatto di trovarti nell’AntiSistema e, di conseguenza, espandendo la propriocezione degli altri partecipanti al grado di “massimi consapevoli”, contemporaneamente. 

Cioè, invece di “risolvere singoli strappi”, viene aumentata la consapevolezza (Verità) verso l’assoluto che ti ha ma “niente” (qua, così). Dunque, il singolo “strappo” viene circostanziato essenzialmente, ponendolo all’interno del “campo” (Verità) in termini di… pistola fumante relativamente alla ragione fondamentale (gerarchia) che produce continuamente “strappi”. Ok? 

Sì, va de-scritto meglio. Va approfondito. Va… un po’ tutto quello che vuoi, ma (ma) se ne intuisci la grande portata e portanza, bè… interi tomi non aggiungeranno molto altro. 

Ok? Ci sei?

In questa “fase”, infatti, è vitale accorgersi sostanzialmente “una volta per tutte”. Altro che “uno per tutti e tutti per uno…”. (Ti) trovi? 

Basta prendere continuamente “papere”. 

Basta con l’AntiSistema, ch’è come una immane perturbazione avente pianta stabile sulla Terra by l’oro (“Dio”), da cui accon-di-scendono loro (“eletti, bravi, ebrei”). 

Trump chiama la Fifa e la squalifica di Balogun viene cancellata… No?
Folarin Jerry Balogun… è un calciatore statunitense con cittadinanza britannica, attaccante del Monaco…

Questo “risotto”, se lo affronti attraverso una costellazione familiare, lo puoi risolvere. Sì, ma cosa risolvi, nella sostanza. Tanti “strappi” che si ripercuotono e pressano il com-presente. Però, come al solito è la condizione di (qua, così) che sfugge. 

Alias, il motivo fondamentale per cui ci sono tutti questi “strappi” da ricucire.

La gerarchia descrive sempre l’vnicvm. Ricordatelo (per) sempre! Balogun ha “ascendenze” che certamente sono invischiate nella “schiavitù” degli avi. No? 

Questo, come minimo. 

Se “ti fai un giro” con questo cliente, hai la possibuilità come “facilitatore” di fare un sacco di soldi. Un po’ come andare dallo “psicologo”. Però, stai lavorando. Stai “svuotando l’oceano con il solito cucchiaino”.

E questo lo fa il “facilitatore”. Figurati “dove sta” il costellato costernato e tutti gli altri che assistono.  

E “come è messo” il resto della popolazione? Bah. 

Il “pietoso velo” è d’obbligo. Sì, non si capisce! Non è chiaro. “Ma come parli?”. No? 

“E questo non si dice. E questo non si fa…”. 

Anche se chi dice “e qua comando io…” non sei mai “te” (qua, così), che ti sei auto dimenticato di f(Te), del tuo potenziale (contemporaneo). 

Anche con una costellazione familiare, se sei in grado di espanderla sostanzialmente, puoi andare Oltre. Quando la costellazione è usata come mezzo vettore comune, il “facilitatore” indica non una direzione specifica, bensì, eleva il livello della consapevolezza di tutti coloro che “sono sulla stessa barca”, relativamente al trovarsi essenzialmente nell’AntiSistema = la ragione fondamentale di ogni “strappo”. 

Interrompere definitivamente la sorgente del segnale portante (Antisistemico) che, come radioattività, cor-rompe tutto, è la misura definitiva, modello non solo film. 

Il “campo” è la Verità.

E la Verità non mente mai, perché non lo può “Fare…”. La Verità è il già successo. Ergo, la Verità è la Verità. Alla Verità nessuno può nascondere o rivelare niente, perché… è come tentare di farlo da bambini verso un adulto.

Te pare

La Verità non è nemmeno la piena esperienza; la Verità è Se Stessa. Stop! 

Si ripeta: la Verità è sempre l’è già successo. 

Un mai passato di moda. Qualcosa che ricorda e ti ricorda, sempre. Una funzione. Perché (anche) la costellazione è utile al fine di auto ricordarti di f(Te)? Bè, quando viene espansa, ovviamente. È utile perché le persone, seppure “te” (laggente), vanno di propria sponte al fine di… risolvere uno “strappo” familiare. Cioè, c’è consapevolezza che… 

Quindi, quando c’è una simile apertura, vengono meno molti firewall I-Ambientali AntiSistemici. Di conseguenza, “te” sei + prossimo a f(Te), alla Verità, al renderti conto di essere nell’AntiSistema, nel sostanziare l’AntiSistema = l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”), che sono la ragione fondamentale “radioattiva” di ogni “tuo” problema (qua, così). 

Mentre, Balogun “risolve” mettendo ogni volta una “pezza”, sintanto che a qualcuno così (ne) conviene, salvo poi venire scaricato alla soglia degli “anta”…, a chi si accorge sostanzialmente di cosa continua a succedere si apre un ben altro “destino” = l’auto ricordarsi di Sé è ritornare f(Te). 

Il che significa e com-porta l’Oltre = il come dovrebbe essere (utopia) ma (qua, così) assolutamente non è, risolvendo interamente la “pratica”:

lo strappo iniziale o “debito/peccato” che qualcuno controlla in leva, da remoto, ubiquamente, wireless, etc. etc. etc. seppure non è Dio ma “Dio” (qua, così).

“Questo libro nasce dalla mia ardente volontà di creare un testo di lettura delle mani che fosse accessibile a tutti, come uno di quelli che avrei voluto trovare io quando ho intrapreso il mio viaggio nello studio di questa disciplina…”.
Conoscersi attraverso le mani – Erika Luzzi

Ok? A prescindere dalle “mani”, è la sostanza che ritorna sempre. Per risalire una verticale occorre una scala (in attesa di volare). E come è fatta una scala? 

Mé! No?




Il costrutto permette di trovare sempre un appiglio solido, sicuro, certo, pena il ritornare giù, indietro, sotto, etc. Quindi, quando qualcuno costruisce un piolo della scala, è da lì che non bisogna più scendere: di “campo base” in “campo base”, si sale e, ops… si ricorda sempre tutto quello che è già successo. 

E se fosse una trappola? Bè. Ci sta! 

Ma se ci sei... te ne accorgi, essenzialmente. Perché? Perché interrogando il “campo (la Verità)” o sentendo… puoi sempre “vedere tutto”, anche senza guardare. 

Frattalità espansa ed analogia frattale espansa docet.

L’operatore, in Matrix, può caricarti in memoria di tutto e soprattutto d+: se lo decidi, Te, però. Altrimenti, “per la tua testa” avrai tante lucciole per lanterne ma “niente”. 

In ogni caso, le interpretazioni che vengono fornite per i vari tratti della mano e di linee rivelano che anche in oriente c’erano le stesse preoccupazioni per il successo e il fallimento, la famiglia e l’eredità, la durata della vita e della morte, i figli e le relazioni coniugali. Il comune denominatore tra queste antiche civiltà è l’idea che l’essere umano sia un riflesso dell’universo e l’universo, di conseguenza, sia un riflesso dell’essere umano…

Erika Luzzi

Bah:

le stesse preoccupazioni per il successo e il fallimento, la famiglia e l’eredità, la durata della vita e della morte, i figli e le relazioni coniugali… (che ben misera “cosa”, quando puoi ritorna_Re Te)
il comune denominatore… (ti sfugge, poiché rivelato).
ma
l’idea che l’essere umano sia un riflesso dell’universo e l’universo, di conseguenza, sia un riflesso dell’essere umano… = quando ti deciderai a sostanziare tutto questo!

Sherlock elimina anzitempo proprio lo im-possibile, ovvero, il potenziale (contemporaneo). Di conseguenza, a “te” che rimane se non “solo” il (qua, così). Perlomeno, all’interno della “tua” capacità di relazionare il “tutto” con il Tutto. Ove, il Tutto diventa “tutto” = l’AntiSistema. 

Come un bonsai, non rimani che alla “tua” ombra, hombre (qua, così). 

Trova un “facilitatore” che riconverta la costellazione familiare in un mezzo vettore d’assieme, verso l’orizzonte ed Oltre e, bon.

Ci sei? 

Immagina quindi di “tagliare corto” e diventare anche quel “facilitatore”. Bè? No! Altrimenti, sarai sempre esposto ad ogni e-vento (qua, così), tipo… “lupo travestito da nonna, per nipoti scimuniti”.

“Abolizione della proprietà privata. I proprietari e possessori di beni verranno pagati con il diritto di lavorare meno o affatto. Per periodi proporzionati al valore dei beni ceduti…”.
Ernesto Connestari

I proprietari e possessori di beni verranno pagati con il diritto di lavorare meno o affatto… (il “diritto di lavorare meno…” = tipico della strategia non lineare AntiSistemica o rivelazione).
Per periodi proporzionati al valore dei beni ceduti… (e quando non avrai più “beni” da farti “ripagare con il diritto a lavorare meno…”?).

Sgrunt! 








L’oro (“Dio”) sono totali. 

Loro (“eletti”) sono… radicali “liberi” (qua, così). 

E… “te”? Sei laggente o ultima ruota del carro. Carro = mezzo vettore (nella versione AntiSistemica). Costellazione espansa = mezzo vettore (nella versione potenzialmente altra o Oltre). 

Più che darti una mossa, datti una possibilità: 

quella definitiva. 

Lascia stare le papere!


























  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4227
prospettivavita@gmail.com