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lunedì 6 luglio 2026

Costellazioni e papere.


Una costellazione è un raggruppamento di stelle che formano una figura immaginaria sulla volta celeste. L'Unione Astronomica Internazionale ne riconosce ufficialmente 88, con confini precisi che suddividono l'intero cielo

Una “proiezione sul soffitto”, in-somma. 





Nel 1968, Custer era la vittima

Ecco come puoi “prendere una papera” quando esisti ma non ci sei = dipendi da… ma “niente” (qua, così). 

Una “figura immaginaria” Vs una “figura da cioccolataio”, quanto fa? 

, “Fa…” l’AntiSistema. Ma, un attimo

c’è, anche, un altro tipo di “costellazione”. 

Le costellazioni familiari sono una pratica esperienziale alternativa, non scientifica, che mira a risolvere blocchi emotivi o relazionali mettendo in scena le dinamiche del proprio albero genealogico…

No? La sottolineatura “non scientifica” non fa altro che nobilitare tale “pratica”. Sai come si muove lascienza” = che cosa è

Uhm; prendi il “caso” Balogun:

“un turno di squalifica ma con la condizionale…” = il giocatore “Usa” potrà giocare con il Belgio. 

E the “Trump” che ri-suona “grazie alla Fifa…”

Ecco: questa è la “scienza”. 

Come dici? Cosa pensi? Ah; che c’azzecca? “Sanzione sospesa per un anno di prova…”. I due pesi e l’ennesima “mis(t)ura”. Il “mondiale” dove si gioca? Chi è “Trump”, almeno sulla carta? Chi è Infantino? Cosa dirige? Chi si sarebbe trovato senza centravanti? Questo è lo “occidente”. Questo è l’AntiSistema.  

Ergo, questa è la “scienza”. Ci sei

Qualcosa di manipolato, manipolabile, che ti ha ma… a “te” non viene nemmeno da immaginare che… Cosa? Eh! Sei nell’vnicvm (qua, così): 

in tale gerarchia o “scala”. Dunque:

la costellazione familiare è qualcosa di altrettanto interferito.

Stanne certo! Altrimenti, non sarebbe stata permessa o ricordata. Va da sé che ti viene dato qualcosa, come al solito, con le ali tarpate, non in grado di… Però, e qua viene il bello, se sostanzi la circostanza, bè… il messaggio non il messaggero. 

La costellazione espansa si manifesta come terra sotto alla neve dopo un calore improvviso. 

Dunque:

usualmente, la costellazione familiare è utilizzata per “indagare su traumi irrisolti del passato che gravano su particolari ambiti della vita singolare ed in proiezione, sulla discendenza inerente”. 

Ma (ma)… se ne espandi sostanzialmente la portata, la costellazione diventa ben altro = uno strumento ad hoc al fine di… andare Oltre ai singoli “strappi” che, anche se “ricuciti” non risolvono mai l’intero costrutto (quello AntiSistemico Vs quello come dovrebbe essere o potenziale). 

Ecco perché qualcuno ha permesso la costellazione familiare (quella “relativa”). Perché? Bah; perché ti illude, come tutto (qua, così), dandotela ad intendere che…, quando invece “niente” = continua a succede_Re. 




Il continuum dell’vnicvm è tale; si avvale di tutto anche se “tutto”, non visto che è già successo. Motivo per cui il tempo è “tempo” = spazio già percorso Vs ancora da percorrere. Sì, ma… in che modo

Osserva un normale o qualsiasi “orologio a lancette” e lo vedrai: sei (lì, dentro). No? Nel continuo giorno della marmotta (qua, così) o “tempo” ma, meglio, spazio percorribile o reso percorribile in una sorta di senso unico verticale, mentre contemporaneamente puoi spaziare in orizzontale, auto es-traendo la convinzione di essere “libero” e quindi di poter decidere al meglio, ergo, di usufruire del “libero arbitrio”, all’interno di un “karma” de noantri che ti lascia sempre dipendente da forze altre, altrui, da Oltre

La costellazione espansa, viceversa, utilizza lo stesso vettore, strumento, mezzo, etc. ma (ma) elevando la funzione di chi “ufficializza” al rango di “massimo consapevole” relativamente al fatto di trovarti nell’AntiSistema e, di conseguenza, espandendo la propriocezione degli altri partecipanti al grado di “massimi consapevoli”, contemporaneamente. 

Cioè, invece di “risolvere singoli strappi”, viene aumentata la consapevolezza (Verità) verso l’assoluto che ti ha ma “niente” (qua, così). Dunque, il singolo “strappo” viene circostanziato essenzialmente, ponendolo all’interno del “campo” (Verità) in termini di… pistola fumante relativamente alla ragione fondamentale (gerarchia) che produce continuamente “strappi”. Ok

Sì, va de-scritto meglio. Va approfondito. Va… un po’ tutto quello che vuoi, ma (ma) se ne intuisci la grande portata e portanza, … interi tomi non aggiungeranno molto altro. 

Ok? Ci sei?

In questa “fase”, infatti, è vitale accorgersi sostanzialmente “una volta per tutte”. Altro che “uno per tutti e tutti per uno…”. (Ti) trovi

Basta prendere continuamente “papere”. 

Basta con l’AntiSistema, ch’è come una immane perturbazione avente pianta stabile sulla Terra by l’oro (“Dio”), da cui accon-di-scendono loro (“eletti, bravi, ebrei”). 

Trump chiama la Fifa e la squalifica di Balogun viene cancellata… No?
Folarin Jerry Balogun… è un calciatore statunitense con cittadinanza britannica, attaccante del Monaco…

Questo “risotto”, se lo affronti attraverso una costellazione familiare, lo puoi risolvere. Sì, ma cosa risolvi, nella sostanza. Tanti “strappi” che si ripercuotono e pressano il com-presente. Però, come al solito è la condizione di (qua, così) che sfugge

Alias, il motivo fondamentale per cui ci sono tutti questi “strappi” da ricucire.

La gerarchia descrive sempre l’vnicvm. Ricordatelo (per) sempre! Balogun ha “ascendenze” che certamente sono invischiate nella “schiavitù” degli avi. No

Questo, come minimo. 

Se “ti fai un giro” con questo cliente, hai la possibuilità come “facilitatore” di fare un sacco di soldi. Un po’ come andare dallo “psicologo”. Però, stai lavorando. Stai “svuotando l’oceano con il solito cucchiaino”.

E questo lo fa il “facilitatore”. Figurati “dove sta” il costellato costernato e tutti gli altri che assistono.  

E “come è messo” il resto della popolazione? Bah

Il “pietoso velo” è d’obbligo. Sì, non si capisce! Non è chiaro. “Ma come parli?”. No

“E questo non si dice. E questo non si fa…”. 

Anche se chi dice “e qua comando io…” non sei mai “te” (qua, così), che ti sei auto dimenticato di f(Te), del tuo potenziale (contemporaneo). 

Anche con una costellazione familiare, se sei in grado di espanderla sostanzialmente, puoi andare Oltre. Quando la costellazione è usata come mezzo vettore comune, il “facilitatore” indica non una direzione specifica, bensì, eleva il livello della consapevolezza di tutti coloro che “sono sulla stessa barca”, relativamente al trovarsi essenzialmente nell’AntiSistema = la ragione fondamentale di ogni “strappo”. 

Interrompere definitivamente la sorgente del segnale portante (Antisistemico) che, come radioattività, cor-rompe tutto, è la misura definitiva, modello non solo film. 

Il “campo” è la Verità.

E la Verità non mente mai, perché non lo può “Fare…”. La Verità è il già successo. Ergo, la Verità è la Verità. Alla Verità nessuno può nascondere o rivelare niente, perché… è come tentare di farlo da bambini verso un adulto.

Te pare

La Verità non è nemmeno la piena esperienza; la Verità è Se Stessa. Stop

Si ripeta: la Verità è sempre l’è già successo. 

Un mai passato di moda. Qualcosa che ricorda e ti ricorda, sempre. Una funzione. Perché (anche) la costellazione è utile al fine di auto ricordarti di f(Te)? , quando viene espansa, ovviamente. È utile perché le persone, seppure “te” (laggente), vanno di propria sponte al fine di… risolvere uno “strappo” familiare. Cioè, c’è consapevolezza che… 

Quindi, quando c’è una simile apertura, vengono meno molti firewall I-Ambientali AntiSistemici. Di conseguenza, “te” sei + prossimo a f(Te), alla Verità, al renderti conto di essere nell’AntiSistema, nel sostanziare l’AntiSistema = l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”), che sono la ragione fondamentale “radioattiva” di ogni “tuo” problema (qua, così). 

Mentre, Balogun “risolve” mettendo ogni volta una “pezza”, sintanto che a qualcuno così (ne) conviene, salvo poi venire scaricato alla soglia degli “anta”…, a chi si accorge sostanzialmente di cosa continua a succedere si apre un ben altro “destino” = l’auto ricordarsi di Sé è ritornare f(Te). 

Il che significa e com-porta l’Oltre = il come dovrebbe essere (utopia) ma (qua, così) assolutamente non è, risolvendo interamente la “pratica”:

lo strappo iniziale o “debito/peccato” che qualcuno controlla in leva, da remoto, ubiquamente, wireless, etc. etc. etc. seppure non è Dio ma “Dio” (qua, così).

“Questo libro nasce dalla mia ardente volontà di creare un testo di lettura delle mani che fosse accessibile a tutti, come uno di quelli che avrei voluto trovare io quando ho intrapreso il mio viaggio nello studio di questa disciplina…”.
Conoscersi attraverso le mani – Erika Luzzi

Ok? A prescindere dalle “mani”, è la sostanza che ritorna sempre. Per risalire una verticale occorre una scala (in attesa di volare). E come è fatta una scala

! No?




Il costrutto permette di trovare sempre un appiglio solido, sicuro, certo, pena il ritornare giù, indietro, sotto, etc. Quindi, quando qualcuno costruisce un piolo della scala, è da lì che non bisogna più scendere: di “campo base” in “campo base”, si sale e, ops… si ricorda sempre tutto quello che è già successo. 

E se fosse una trappola? . Ci sta! 

Ma se ci sei... te ne accorgi, essenzialmente. Perché? Perché interrogando il “campo (la Verità)” o sentendo… puoi sempre “vedere tutto”, anche senza guardare. 

Frattalità espansa ed analogia frattale espansa docet.

L’operatore, in Matrix, può caricarti in memoria di tutto e soprattutto d+: se lo decidi, Te, però. Altrimenti, “per la tua testa” avrai tante lucciole per lanterne ma “niente”. 

In ogni caso, le interpretazioni che vengono fornite per i vari tratti della mano e di linee rivelano che anche in oriente c’erano le stesse preoccupazioni per il successo e il fallimento, la famiglia e l’eredità, la durata della vita e della morte, i figli e le relazioni coniugali. Il comune denominatore tra queste antiche civiltà è l’idea che l’essere umano sia un riflesso dell’universo e l’universo, di conseguenza, sia un riflesso dell’essere umano

Erika Luzzi

Bah:

le stesse preoccupazioni per il successo e il fallimento, la famiglia e l’eredità, la durata della vita e della morte, i figli e le relazioni coniugali… (che ben misera “cosa”, quando puoi ritorna_Re Te)
il comune denominatore… (ti sfugge, poiché rivelato).
ma
l’idea che l’essere umano sia un riflesso dell’universo e l’universo, di conseguenza, sia un riflesso dell’essere umano = quando ti deciderai a sostanziare tutto questo!

Sherlock elimina anzitempo proprio lo im-possibile, ovvero, il potenziale (contemporaneo). Di conseguenza, a “te” che rimane se non “solo” il (qua, così). Perlomeno, all’interno della “tua” capacità di relazionare il “tutto” con il Tutto. Ove, il Tutto diventa “tutto” = l’AntiSistema

Come un bonsai, non rimani che alla “tua” ombra, hombre (qua, così). 

Trova un “facilitatore” che riconverta la costellazione familiare in un mezzo vettore d’assieme, verso l’orizzonte ed Oltre e, bon.

Ci sei

Immagina quindi di “tagliare corto” e diventare anche quel “facilitatore”. ? No! Altrimenti, sarai sempre esposto ad ogni e-vento (qua, così), tipo… “lupo travestito da nonna, per nipoti scimuniti”.

“Abolizione della proprietà privata. I proprietari e possessori di beni verranno pagati con il diritto di lavorare meno o affatto. Per periodi proporzionati al valore dei beni ceduti…”.
Ernesto Connestari

I proprietari e possessori di beni verranno pagati con il diritto di lavorare meno o affatto… (il “diritto di lavorare meno…” = tipico della strategia non lineare AntiSistemica o rivelazione).
Per periodi proporzionati al valore dei beni ceduti… (e quando non avrai più “beni” da farti “ripagare con il diritto a lavorare meno…”?).

Sgrunt








L’oro (“Dio”) sono totali. 

Loro (“eletti”) sono… radicali “liberi” (qua, così). 

E… “te”? Sei laggente o ultima ruota del carro. Carro = mezzo vettore (nella versione AntiSistemica). Costellazione espansa = mezzo vettore (nella versione potenzialmente altra o Oltre). 

Più che darti una mossa, datti una possibilità: 

quella definitiva. 

Lascia stare le papere!


























  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4227
prospettivavita@gmail.com


giovedì 25 settembre 2025

Tutto a post.


Tranquillo. Va tutto bene = 1) va “tutto” bene, 2) va tutto “bene”, 3) va “tutto bene”. Cosa preferisci? Vedi che (qua, così) puoi solamente scegliere fra

Ergo, nella sostanza, sei fritto: 

cotto, mangiato e digerito. Quando sarà che:

va tutto bene.

Se lo chiedi, ti esprimi in tal modo, “va tutto bene?”. A chi lo domandi? E se lo domandi è perché non lo sai o non ne sei assolutamente sicuro. Non a caso, se trovi 1 euro per terra sei “contento” = se subito dopo ti arriva la bolletta del gas, bah“che giornata di m…”. No

“Questi cambi repentini di umore non sono un bel segno…”.

E se lo dice persino questo tipo, apposto proprio. 

Sei una sorta di “giuda ballerino”, come dice Dylan Dog. Una bandieruola es-posta ad ogni e-vento, sempre pronto a “cambiare idea”, alias, a salire sempre sul carro del “vinci(at)tore”: 

in ogni ambito ove ti sembra essere più “conveniente”

da “tutti fascisti”

a “tutti democristiani”

a “tutti globalisti”…

Sempre a “fare conti”, stai o resti; salvo, poi, ogni volta, restare con il cerino spento in mano. O come gatto Silvestro che guarda in camera, tutto bruciacchiato, esclamando con voce rotta, le sue “battute del caso” sì tanto comiche, seppure frutto di un tremendo “destino” che si accanisce sempre contro di lui, chissà mai perché. 

Una sorta di perenne Calimero. 

Che non “cresce mai”. Che rimane sempre nel limbo. Mentre, a quel Mr. Magoo va sempre bene, non importa come si comporta. 

Mr. = Mister(o).

Archetipi, oibò. Luoghi comuni, aitè. Il racconto per laggente o “uomo della strada”, da cui la regia prende sempre spunto, però. Dunque, quello che + ti fa ridere, lo ri-produci proprio “te” usualmente: e, in quanto “svago”, poi non lo riconosci, non riconoscendoti affatto, mentre ti vengono “riconosciuti i tuoi diritti” (qua, così). 

Bah; cosa diamine (ti) è già successo, affinché “ora” sia tutto quanto (qua, così)? Uhm

Sai, quando persino la logica (quella sostanziale) ti viene rivelata, cosa ti rimane se non “votarti a qualche santo del paradiso” = af-fidarti alla “voce del padrone”, a “radio te lo raccomando”, etc. Quando non sai è perché non ricordi. Quando “sai” è perché te lo hanno detto. 

Quando sai, dunque

Quando ti accorgi essenzialmente. Quando pro-viene da Te, oppure da “te” in procinto di giungere a Te. Su tale “via” sei sempre un “laser”. Su ogni altra, sei sempre… laserato:

parli sempre al posto di pensare

di modo che

il confessionale non serve +.

Quindi:

la “storia (deviata)” è un unico racconto consequenziale

la Terra deriva dal “Big Bang”

le varie tappe della “evoluzione” sono cronologiche, etc. etc. etc.

No? Ti hanno in-segnato in tal modo = linearmente. E, ciò, è un grande “vantaggio” per l’oro, che sono non lineari = non esistono anche se ci sono. Ovvio che non esistono x “te” (qua, così), guarda non caso, essendo una esatta strategia (la rivelazione). 

In tal modo ti applichi nell’AntiSistema, continuando a permetterlo.

Però, se ricorri alla medesima logica in altro ambito, “non si fa, non va bene, non è giusto, stai sbagliando…”. Azione Vs re-azione. Causa Vs effetto. 

Nel contesto italiano, l'espressione “ex post” indica un riferimento a ciò che è accaduto dopo un evento specifico, mettendo in risalto i dati o le conseguenze di un'azione già compiuta…

Ex ante

letteralmente “da prima”, si riferisce a valutazioni o previsioni fatte prima che l'evento si verifichi, basate su valori attesi o programmati

In sintesi, “ex post” è l'analisi di ciò che è accaduto e dei suoi esiti, a differenza di “ex ante”, che riguarda la pianificazione e la previsione di ciò che potrebbe accadere. 

Wow: se ti accorgi sostanzialmente, è ancora il “progetto uovo/gallina” che, contemporaneamente, accade/ono, si manifestano, vengono “calati dall’alto”.

L’accaduto è sempre il frutto della relativa (assoluta) “previsione”:

l’idea portante che ha non solo immaginato di…

non importa in/da quale reame.

Ma, in un contesto auto caratterizzato da “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma…” Vs la Legge del Minimo (controllo ad hoc della risorsa fatta divenire ad arte, la più “scarsa”) Vs la Legge 80/20 (meglio 95/5 anche se 99/1), … che te lo dico a fare:

sei (qua, così)

in un tronco conico o “piramide con il vertice distaccato”

in cui, al/nel vertice”, c’è posto x un solo “pilota(Re)”.




Osserva lo “sviluppo” e, poi, mettilo a confronto con la mappa (lunare con abbraccio terrestre) disegnata da Ante Omnia (te la ricordi?).

“È tutto sbagliato. È tutto da rifare…”.

Gino Bartali

Il “toscanaccio” aveva ragione, ma… non c’è nulla di sbagliato, essendo perfettamente adeso al “piano regolatore” (l’oro) AntiSistemico. 

Perché “il caso non esiste”? 

Perché “nulla gli viene lasciato”. 

La perfezione, infatti, ti dicono e allora “sai”, non è di questa terra. Ma ti ha. Infatti, proviene da Oltre. Ah

e non scomodare gli “alieni”, per carità. 

Nel (qua, così) è pieno zeppo, però, di… alienati e di allenati ad auto adattarsi non importa a “cosa”. 

Aglio e olio? Prezzemolo e finocchio. Che?

Aglianico. L’aiace: la aia, c’è. Ahi. 

Aia, sei proprio il classico e non solo proverbiale, “pollo”. Da spennare? Ma no: 

già spennato. 

È già successo. Ricordi? No

Va da sé che se A è già successo, di conseguenza B ne è la conseguenza. A meno che A e B siano una “finzione scenica” e quindi, di rimando i veri A e B rimangono allineati in termini di “sfruttamento, interdipendenza, rapporto, derivazione, etc.”. 

No

A quanto pare, non vogliono che ti si fissi in testa, sostanzialmente; mentre, di fatto, lo devi sempre tenere bene in mente, nella “tua” mente (qua, così) poiché linearmente “serve”, mentre non linearmente, no. 

Post hoc, ergo propter hoc (locuzione latina che alla lettera significa dopo di ciò, quindi a causa di ciò…) è un sofisma che consiste nell'assumere per causa quello che è un antecedente temporale… ovvero si pretende che se un avvenimento è seguito da un altro, allora il primo deve essere la causa del secondo. Spesso la locuzione è semplificata in post hoc. Questo sofisma è un errore per adduzione particolarmente insinuante, perché la conseguenza temporale sembra inerire al rapporto causale. L'errore è di concludere solamente in base all'ordine degli avvenimenti piuttosto che tener conto di altri fattori che possono escludere la relazione. Una successione temporale è necessaria perché ci sia una relazione causale, ma non è sufficiente. I luoghi comuni, le credenze, le superstizioni e il pensiero magico sono il risultato di questo errore. 

Principio logico.

L'argomento fallace può essere così riassunto: 

si è prodotto A, poi si è prodotto B;

dunque A ha causato B.

Il fatto che due avvenimenti si succedano non implica che il primo sia la causa del secondo

Ma pensa.

L'errore è di concludere solamente in base all'ordine degli avvenimenti piuttosto che tener conto di altri fattori che possono escludere la relazione… (un “errore”).

I luoghi comuni, le credenze, le superstizioni e il pensiero magico sono il risultato di questo errore… (un “errore”).

E la “scienza”, quindi? 

Non è, forse, lo stesso tipo di “errore ma niente”. La “scienza” è un luogo comune (qua, così), che è stata “messa a fuoco” socialmente poiché pubblicizzata ad hoc mediante il Modello Utility:

qualcosa che ti “serve” per…

mentre, contemporaneamente

è vero proprio al/il contrario (ad angolo giro)

quello sostanziale

ergo

ciò che non esiste ma c’è

ossia

proprio ciò che la “scienza” ti ha con-vinto (di) non esiste-Re.

Come la metti, orsù?

Vedila così…, ad esempio anche se causalmente.

Il marchio registrato Post-it è uno dei marchi che hanno subito il cosiddetto processo di volgarizzazione. Nel linguaggio comune è divenuto un termine generico per riferirsi all'intera categoria di prodotti anche se realizzati da altri produttori

Dopo di ciò, quindi a causa di ciò… (la “volgarizzazione” di quello che “sai”).

L'adesivo originale usato nei Post-it® venne inventato nel 1968 dal ricercatore della 3M Spencer Silver… Tra il 1980 e il 1981, il prodotto fu venduto in tutto il mondo. Un'innovazione più recente è il software che riproduce in parte le caratteristiche dei Post-it®, tramite delle piccole finestre colorate sullo schermo del Pc… 

Causa e conseguenza:

si è prodotto A, poi si è prodotto B

dunque A ha causato B…

Lo “errore” ci sta, in tal veste:

in qualcosa di “circolare” (non lineare)

A e B sono una coppia di valori

conseguenti

sebbene

“C” sia Oltre a tale “moto proprio”

ergo

ecco il terzo non dato, il terzo che gode, il terzo incomodo, etc.

ossia

ecco la tri-unità d’eventi (è-voluto)

ragione fondamentale Vs causa Va effetto.






Con la “scienza” che si pre-occupa di ogni “effetto”. E quando va alla “causa”, buonanotte ai ri-suonatori (qua, così). 

La ragione fondamentale, questa s-conosciuta. Dillo ai “tuoi” amici.

Ad hoc.

Post hoc.

Ex post.

Post it.

Tutto a post.



Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4040
prospettivavita@gmail.com


venerdì 19 settembre 2025

L’auto riferimento coatto.


Occhio al centro (portante)

Da cui la “tua” libertà: la “libertà” (qua, così).

Un Bollettino a perdifiato.

Piloni.

Quando ti vengono forniti i “fondo scala”, in ogni ambito, … il processo di pensiero ne risente, diventando “tuo”. Ad esempio, nella religione:
“Dio”
Vs
“Diabolo”

ti ha(nno).

Ma, anche, ad esempio, “buono cattivo”, “alto basso”, “sopra sotto”, etc. In tal modo ti “allenano a…”, auto riducendo la tua possibilità (ma non il potenziale) di andar Oltre.




La “dualità”: ove, il/la Duat corrisponde al “terzo non dato” o terzo stato “quantico” o, ancora, alla moneta che cade di “taglio”. Uhm

im-probabile = potenziale. 

Il vertice staccato dalla piramide è un luogo specifico, da cui pilota-Re.

Per gli antichi Egizi, l'universo era composto da tre parti: terra, cielo e Duat…

Sempre il 3. La tri-unità. Mentre, x “te” (qua, così) è chiaro che la terra è divisa perlomeno in:

acqua, terra, cielo e sottosuolo.

Ergo, essendo l’acqua un riempitivo, bè… non rimane che:

terra, cielo, sottosuolo
che sono i tre luoghi comuni 
dove stanzia persino la “tua” immaginazione o fantasia
figurati se non anche “scienza y religione”
che ti precedono AntiSistemicaMente
poiché “serve” il d l’oro-scopo.

Anche quando non solo godi di un “vantaggio” abissale (quello non lineare, sostanziale, derivante dal “momento” di è già successo – o la diretta – che continua a succede-Re ma “niente”) oltre a piacerti “vincere facile”, in qualche modo lasci sempre “tracce”, che siano è-volute, che siano strutturali (l’I-Ambiente, che è la ragione fondamentale della tri-unità ubiqua, è legge, strumento, memoria: con la memoria ch’è la Verità = ecco la comparsa di ogni “traccia” lasciata in-volontariamente da l’oro, rigorosamente da “attivarsi” mediante la sostanziazione delle stesse, attraverso l’atteggiamento “formulare” o frattale espanso).

Il problema dei tre corpi:
il pianeta in cui è ambientata la simulazione è situato in un sistema a tre stelle, e i continui cambiamenti sono dovuti al movimento del pianeta influenzato dalla gravità dei tre soli
In generale esso consiste nel calcolare, date la posizione iniziale, la massa e la velocità di tre corpi soggetti all'influsso della reciproca attrazione gravitazionale, l'evoluzione futura del sistema da essi costituito…

L'evoluzione futura del sistema da essi costituito…?
Perchè ti auto de-limiti a fare l'artista?

Quando, qualcosa (ogni non solo cosa), risulta “complesso”? Quando occorre che “te” lo pensi = quando devi stare debitamente distante da…

Ecco, ancora una volta, i “fondo scala” o pilastri terreni, (d)entro cui devi stare senza ombra di dubbio, poiché vi c®edi

Per la prima volta si dimostra che il potere di un Re non può essere assoluto e che la volontà di un popolo, sostenuto dall'autorità morale e spirituale della Chiesa, può limitarlo…
I Pilastri della Terra – Ken Follett

Ma che bello, che bello, chebbello... il d l'oro è-voluto (qua, così).








In ogni modo, nell’AntiSistema, l’AntiSistema (l’oro) ti ha:

quello che ti viene “riconosciuto” è un dono da cui devi sempre guardarti bene dall’accettare a scatola chiusa. Solo se sei sostanziale, ne puoi prendere le distanze, filtrando ciò che è buono per Te, da ciò che ti nuocerà in quanto… strategia non lineare (modello utility).

La macch-in-azione è tale, infatti, da - ogni volta - auto trincerarti “dentro” a coppie di luoghi comuni che ti hanno ma “niente”: le “Colonne d’Ercole” sostanziate. Qualcosa che, quando viene deciso di “eliminare”, il mondo abitabile (il luogo comune teatrale) si allarga di conseguenza. “1492” docet. Mentre, quando viene deciso di “innalzarne” altre, succedono i Re-Seth (ed il mondo abitabile si restringe).

“Il mondo era un tempo un posto più grande…
Il mondo è sempre uguale, è il resto che è più piccolo…”.
Pirati dei Caraibi

Nel “resto” ci sei proprio “te” (qua, così). Un po’ come recita la partita di Calcio, “Squadra x” Vs “Resto del mondo”. Ok? Il resto è ciò che ti sembra rimanere, relativamente a qualcosa di + grande/espanso. 

Oppure, viceversa, in-tanto a livello sostanziale nulla muta.

Duat = Oltre a “tutto” ciò che vedi e dunque “sai”. Ergo, te ne devi accorgere sostanzialmente e poi sviluppare ed auto mantenere la “coerenza”. Quel particolare stato del “campo”, da cui trovi e rimani costantemente nel tuo centro portante.

Araldo: Non fermatevi, finché tutti i nemici di Dio non cadranno!
Felson: Non ti sembra che Dio abbia troppi nemici?
Behman: Anche essere suo amico non è facile…

“L’ultimo dei templari” (Behman) ha nome di definizinone araba. Uhm. E, poi, il titolo originale è La stagione della strega che, nella fattispecie, è un altro veicolo, in quanto che è il “Diavolo” ad ordire tutto quanto, com-portando la “strega” mediante possessione

Un altro “problema dei tre corpi” che è, dunque, possibile risolvere una volta per tutte.


A tal guisa, osserva per bene la gif:

cosa (non) vedi?

Il centro è fisso. Il centro può muoversi? 

Problema dei 3 corpi, senza problema

A differenza dei sistemi a due corpi, l'introduzione di un terzo corpo rende il sistema caotico e imprevedibile, richiedendo calcoli ripetuti per stimare il moto… (quando, il “terzo corpo” determina la “im-prevedibilità” dei restanti due). Il “terzo non dato” è chi non esiste; c’è, ma… non x ciò non lascia tracce (Verità) da espandere sostanzialmente by atteggiamento “formulare”, non lineare = altrettanto sostanziale.

Il “terzo corpo” mantiene gli altri in un equilibrio di parte ad arte, che non puoi calcolare attraverso “tutto quello che sai” (qua, così)

A meno che non (ci) vai Oltre

Il centro è fisso! Perché... Perché corrisponde allo scopo di tale “problema” auto indotto. Se il Re o “Dio” è ubiquo, bè… il centro portante può sembrare stanziale, ma stanne certo… è “fisso” nel senso che è stabile all’interno dello scopo (ragione fondamentale) che non muta mai nella sostanza, nonostante la “dimensione (campo) mutaforme” che va ad ingenerare (qua, così). 

Una volta che ti accorgi essenzialmente, è sempre e proprio lo scopo (l'oro) che risulta oltremodo evidentemente. E quando sei e rimani coerente: ci sei

Ogni “evoluzione” è sempre apparente, negli altri corpi, essendo sempre l’è-voluto (l’oro). Se affronti la situazione come fosse un “problema”, il problema ti avrà, essendo una strategia che già lo prevede. Ci sei?

Gli Antichi Egizi ritenevano che ogni sera il sole tramontasse all’orizzonte occidentale per iniziare un lungo percorso che lo portava ad attraversare le 12 regioni del mondo dell’aldilà, corrispondenti ciascuna a un’ora della notte, per concludersi all’alba del giorno seguente. Duat è il nome con il quale gli Egizi indicavano questi territori ultraterreni
Link

Territori ultraterreni…

Duat è il nome con il quale gli Egizi indicavano questi territori ultraterreni… (Duat indica che l’Oltre è calpestabile, ossia, non esiste ma c’è).

La “spiegazione”, altresì, si riferisce alla costruzione “solida” delle Colonne d’Ercole dedicate ad auto in-trattenerti nella gabbia senza sbarre che non puoi nemmeno rilevare ordinariamente, “cercando sempre il problema, come se fosse un problema”. 

Parte della sfera celeste che si trova sotto l'orizzonte che Ra deve percorrere di notte per fare il giro attorno alla terra, difendendosi da mostri che lo insidiano. Duat assume perciò il significato di regno della notte, e dunque Oltretomba…
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Oltre la tomba = messa in scena, origine di proiezione dell’AntiSistema o “firmamento” o “realtà unica di auto riferimento terreno/terrestre”, immaginando che tutto intorno ci sia lo “universo” che, “wow!”. No

Quando ne ri-esci, se è così “grande e profondo”. Hai voglia.



I “pilastri” che, ogni volta, qualsiasi sia l’argomento che affronti, si manifestano… ti anticipano costantemente, come se per ogni “tua” curiosità fosse sempre pronta la “risposta” in termini di scegliere fra…, omettendo regolarmente di deciderti una volta x tutte.

Andar Oltre = ? Fare il “giro del mondo” = ? 

El panopticon è perfetto! Ce l’hanno fatta. Te l’hanno fatta. 

Vuoi che “quando pensi”, il processo non ne risenta?

Ogni volta, le “Colonne d’Ercole” ti hanno. Ogni elaborazione pensata è costantemente la “tua” (qua, così). L’in-ter-ferenza è perfetta (rivelata), anche perché x “te” non esiste proprio (anche se c’è, infatti). 

L'inferenza, per una persona laica, è una conclusione basata su prove e ragionamenti. Nell'intelligenza artificiale, l'inferenza è la capacità dell'intelligenza artificiale, dopo molti addestramenti su set di dati curati, di ragionare e trarre conclusioni a partire da dati che non ha mai visto prima…
Si parla di inferenza AI quando un modello AI che è stato addestrato per visualizzare i pattern in set di dati curati inizia a riconoscere tali pattern nei dati che non ha mai visto prima. Di conseguenza, il modello di intelligenza artificiale può ragionare e fare previsioni in un modo che simula le capacità umane
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L’oro inf(i)eriscono senza alcuna pietà, essendo totali:

tormentano e causano ogni “tuo” male/bene.

Quando la “IA” è stata fatta “allenare”, si è abituata a… Per forza, poi, “riconosce gli stessi pattern”, poiché la sua potenza è stata auto de-limitata in tal modo, che la precede costantemente. La “IA” (ti) riflette, nel senso che (ti) è già successo qualcosa che continua a succedere, essendo sempre (qua, così), nel “luogo del delitto” pieno, pieno di… pistole fumanti ma x “te” (qua, così) “niente”.

Il passo successivo per l'inferenza AI sarà quello di uscire da ambienti cloud o data center di grandi dimensioni e diventare possibile su computer e dispositivi locali. Mentre l'addestramento iniziale dei sistemi AI che utilizzano architetture di deep learning continuerà a essere eseguito in grandi data center, una nuova generazione di tecniche e hardware sta portando l'inferenza AI “ultimo miglio” in dispositivi più piccoli, più vicino a dove vengono generati i dati. Ciò consentirà maggiore personalizzazione e controllo. Dispositivi e robot miglioreranno il rilevamento degli oggetti, il riconoscimento del volto e del comportamento e il processo decisionale predittivo. Se ti sembrano le basi per i robot di uso generale, non sei la sola persona a pensarlo. Nei prossimi anni, gli innovatori cercheranno di implementare questa tecnologia “inference at the edge” in una vasta gamma di dispositivi in nuovi mercati e settori…
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Ciò consentirà maggiore personalizzazione e controllo (ma guarda un po’, che “stranezza”).

Abduzione; in filosofia, sillogismo in cui la premessa maggiore è certa e la premessa minore è probabile, per cui anche la conclusione risulta solo probabile (la “premessa maggiore” è ciò che devi sapere, andando a rendere “complottismo” ogni alternativa, soprattutto quella sostanziale; segno, questo, che non esiste ma c’è una Re-gia unica, già matura e costantemente orientata a continua-Re a succedere, mediante strategia che ha sempre dimostrato di funzionare: non esiste-Re; c’è). 

Ancora (sempre lo stesso) midrash...

Un altro “problema dei tre corpi”. Ancora controllo wireless, da remoto, non locale, ubiquo, in leva, etc. 

Sempre “Dio”. 

3 + 3 corpi: due problemi?

Quando è possibile fare un “exit poll”?  E un “sondaggio”?


Quando sei perfettamente “ri-conoscibile”. Quando sei come “un libro aperto”. Quanto sei sempre in “ritardo”, alias, vieni anticipato regolarmente. Quando, or dunque. Bah. Che ne dici, da quando sei stato c®eato, oppure “generato ma non creato…”. Ci sei

La “possessione” non ti dice nulla, sostanzialmente? Sei sempre “misurabile”, perché sei parte dell’infrastruttura (qua, così).

“Parte dell'equipaggio, parte della nave…”.
Pirati dei Caraibi

“Sincronizzi i movimenti
ogni gesto è ben studiato
poi ti tiri su i capelli
l'hai di certo programmato…”.
Non lo faccio più – Peppino di Capri

Sì; sembri proprio la descrizione di una macchina; e di una macch-in-azione. 
Infatti, sostanzialmente… la (stessa) storia tende ad auto ripetersi (nella stessa sostanza).

La comprensione profonda di un testo consiste non solo di ciò che il testo dice, ma anche di ciò che nel testo non è espresso. Per questo è importante allenare i bambini a cogliere gli indizi e decodificare il non detto per aiutarli ad andare oltre il testo e raggiungere un livello di comprensione più alto…
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Per questo è importante allenare i bambini a…
Vs
Nell'intelligenza artificiale, l'inferenza è la capacità dell'intelligenza artificiale, dopo molti addestramenti su set di dati curati, di ragionare e trarre conclusioni a partire da dati che non ha mai visto prima…

È “uguale”. No

La programmazione ti ha (qua, così). Ed il (qua, così) è in tal modo libero di prosperare come non ci fosse domani (infatti è sempre “ora” nel Re-Amen del “tempo”). Ieri, oggi, domani = qual è il punto?

Il centro portante. Il punto di sospensione.

L’oro, che non esistono; ci sono “e quindi?”. Tutto è relativo a…, essendo “tutto” = eccoli.




 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4036
prospettivavita@gmail.com