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mercoledì 18 febbraio 2026

Sabbia negli occhi e pippe.


Dopo un breve “stacco”, ecco che SPS ritorna. Wow! Eh


, di certo non avrai “perso il sonno”. 

Ndo’ vai (qua, così), del resto. Dove fuggi, (d)ove “riuscire” è diventato un verbo spuntato a f-orma di Nastro di Mobius. “Sei riuscito a risolvere l’enigma”, significa prima di tutto accorgerti sostanzialmente e solo poi “mettere le giuste etichette” al codice del linguaggio (macchina) che, altrimenti, “usi” = abusa di “te” (qua, così).

Il famigerato “tutto è relativo”. No?
Che diventa anche “tutto si trasforma...” o ti frastorna (qua, così).

A cosa (è relativo), se non è chi... lo “Innominato”. 

A chi, se altresì si tratta di umani (sic). 


Le “storie” di Scooby-Doo insegnano a “sviluppare una mente scientifica, anche quando tutto sembra meta-fisica”. Ricordi? Nonostante “taluni finali di episodi (che lasciano la porta aperta sull’im-possibile)”, tutto quadra, tanto che tutto “ritorna”. Ergo, prendendo alla lettera anche questa “serie animata (vecchio stile)”, sembra proprio che la “testa del serpente” sia sempre… scientifica = umana (chi controlla è umano, anche se oramai ibrido “uomo”/macchina). 

Laddove, per “uomo” deve intendersi un corpo di donna, potenziato, dotato di membro maschile + l’aggiunta di parti macchina

Questi son l’oro = “Dio”, che ha fatto il patto con gli “eletti (loro).

Alla scoperta delle divinità consorti e degli aspetti femminili del Dio della Bibbia, dalla dea Asherah del culto israelita fino alla Shekhinah e a Lilith nella Kabbalah. La Dea degli Ebrei ha lo scopo di dimostrare che la religione popolare ebraica, lungi dall'aderire a un rigido monoteismo, conteneva fin dai tempi più remoti forti elementi politeisti, il principale dei quali era il culto della Dea Madre, sposa consorte del Dio della Bibbia.
La verità religiosa dell’esistenza di una dea, amorevole quanto terribile, in armonia coniugale o in contrasto rivendicante, a fianco di un Dio unico e onnipotente si manifestò trionfalmente in quella che può essere chiamata la svolta cabbalistica, in cui la dottrina mistico-mitica di Dio e della Sua Shekhinah si è inserita e ha mantenuto la sua presa.
Dalla dea Asherah fino alla Shekhinah e alla Lilith della Kabbalah, l’esigenza spirituale popolare di una forza femminile compagna del Re del Mondo non si è mai sopita, è la Dea degli Ebrei.
Quando il libro di Raphael Patai The Hebrew Goddess fu pubblicato nel 1967, non c’era un solo studioso della Bibbia, di archeologia o religioni comparate che ipotizzasse al fianco di Yahweh, il Dio di Israele, l’esistenza di una consorte femminile. La maggior parte dei lettori, seppur incuriositi dal titolo, accolse con scetticismo quanto sostenuto nel libro. Dopotutto, era un fatto noto che l’antica religione israelita fosse rigorosamente monoteista, tanto da non avere nemmeno simboli tangibili della divinità. Negli anni ’60 era comune ritenere che Israele fosse stato un caso unico nel mondo antico proprio per la sua religione monoteista e aniconica. È solo collocando The Hebrew Goddess in questo contesto più ampio che possiamo apprezzarne il carattere profondamente rivoluzionario al momento della sua prima apparizione e, a dire il vero, anche nei decenni successivi. Raphael Patai, nonostante due dottorati, non era il solito specialista, immerso in un campo accademico ristretto. Piuttosto, era un polimata: multilingue (ne conosceva diciassette, tra antiche e moderne), multiculturale, istruito e a suo agio in quasi tutti i rami delle scienze umane. Nato a Budapest nel 1910, era una sorta di intellettuale europeo vecchio stile, di quelli che non se ne incontrano più, un... letterato...

La Dea degli Ebrei - Raphael Patai

Dea Madre, sposa consorte del Dio della Bibbia... (apposto!).

Stella di David = anche “massoneria”





Mentre, loro (gli “eletti”) cercano di “avvicinarsi” al modello d-El “Dio (l’oro)”, anche se una parte di loro deve rimanere “umana”, avendo a che fare con laggente (“te”) attraverso la gerarchia nella parte + apparente, che “scende tra le vie cittadine” in maniera del tutto “ad immagine e somiglianza”. Ok

Un concetto auto fuorviante, che ti pre-vede e contemporaneamente ti immobilizza in ogni ambito. Ad esempio, ti aspetti il tal “politico” a tua immagine e somiglianza fisica, tanto che “ce l’hai sempre davanti agli occhi”.

Or bene, codesti devono rimanere “vecchio stile”, avendo a che fare con “te” (qua, così). 

Una sorta di mutaforma che rimane “umano”, poiché te lo aspetti (così, qua). Qualcosa che può assumere anche un’altra forma, avendone le possibilità (l’innesto con la macchina, la fusione con la “donna”, l’ibridizzazione in ogni senso, etc.). 

Qualcuno che lo “Fa…”. 

Altri che non lo devono fare, dovendo rimanere più “visibili” attraverso la “tua” lente sociale (qua, così). Mentre tutto questo discorso non vale per l’oro (“Dio”) che sono già fuori dal “tuo radar” AntiSistemico, tanto che x “te” non esistono anche se ci sono! 

Costoro sono, or dunque, già “ibridati”. Ok?
Tanto che possono essere già la... macchina stessa, che ti sembra nascere ora!

E quindi (ri)uscimmo a...”. No? Son l'oro.

Tutto il resto è noia”. Routine. Continua a succede-Re.

La fuga di capitali è l'unico evento che non può essere evitato o aggiustato, né nella DeFi né nella finanza tradizionale. L'unico modo per evitare o ritardare una fuga di capitali è avere una struttura consolidata di malaffare che coinvolga governi, media, banche e banche centrali che sia in grado di mascherarne gli effetti, se la fuga è già in corso, oppure di ritardarne o rallentarne l'avvio (ancora una volta, l'argento ce lo insegna). Il mondo cripto non ha ancora il supporto di una struttura criminale così radicata e profonda, ma certamente, rispetto a tre anni fa, è diventato meno vulnerabile agli attacchi esterni, perché una parte crescente dei criminali governativi e finanziari ha sempre meno interesse a combatterlo, oppure sogna di cooptarlo nel sistema criminale della finanza ufficiale
Link

Dunque, questa “prassi” è by loro (gli “eletti”).
Certo:
sempre ad immagine e somiglianza l'oro = dello scopo insito (qua, così).

Una strategia anzitempo che ti ha continuamente ma “non ci posso credere = fare niente…”. Ok

Una c®e-azione del tutto di parte = artificiale.

Il concetto di “denaro” si porta dietro il “peccato originale” o… debito, in leva, con tanto di… “interesse (il loro)”. Tutto purché funzioni (by l’oro). 

Una trappola che ritrovi ogni volta, sempre (qua, così). 

Il “sistema criminale” è il loro: il riflesso sostanziale dell’AntiSistema criminale (l’oro = “Dio”):
una struttura consolidata di malaffare che coinvolge governi, media, banche e banche centrali… (loro)
una struttura criminale… radicata e profonda… (l’oro).

Per cui, ogni “eletto” deve avere il phisique du role (ad immagine e somiglianza).

Per questo, arriva la primavera ma (qua, così) è sempre “inverno” by la Regina Bianca in Narnia. La sua “magia” ti ha, eppure ti sei abituato = ecco la “tua” consueta normalità in cattività. 

Qualcosa che si ripete, in continuazione.

“Lo Stato di Hobbes… è l’annullamento… dell’uomo… fondato su di un materialismo sociale e si ispira ad una politica che è una fisica sociale, per cui la natura umana è una cosa…”.
Francesco Moffa - 1932

Molto attuale = il “globalismo” odierno. 

Perché non te ne accorgi nella sostanza? , per via della “sabbia negli occhi” del movimento precedente = il “fascismo”, che ora consideri in quanto tale, mentre di converso… lo è proprio il “globalismo”. 

La “democrazya”.


Hydra y Shield. Loro y l’oro (“Dio”) e “te” (qua, così), che difendi a spada es-tratta il “carceriere perfetto” = ? 

La Sindrome di Stoccolma? Te fa na’ pippa!






 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4137
prospettivavita@gmail.com


lunedì 15 dicembre 2025

Varie ed eventuali.


Alias, “come ti introduco qualcosa di non previsto nell’ordine del non solo giorno”.

Avendo implementato la “IA” in ogni “motore di ricerca”, questa funge da filtro o da firewall “democratico”. Tale “intelligenza” è un programma, però = da chi e perché è stato personalizzato? Perché solo un certo tipo di “dato” deve venire alla luce? Perché l’alternativa sostanziale non è prevista, in simil modo, ossia, è previsto che non deve essere riportata? Eh?

, non sei in un film dove sai che la trama indica una parte buona ed una cattiva, ove è sempre il bene che alla fine trionfa. 

Nel (qua, così) le cose vanno diversamente. Ma ti ci vogliono le “prove”. Che cosa ridicola, quando il pallino è saldamente in mano ad una sola parte! No? Tanto è vero che l’altra parte è stata parassitata, ergo, “niente”. È, per intendersi sostanzialmente, quando puoi persino andare a votare ma (ma) “ma cos’è la destra cos’è la sinistra…”. 

Quando, “uno”, finanzia ogni parte ad arte, ci può essere tutta la multipolarità che “vuoi (credi)”. Puoi essere in qualsiasi “forma sociale”. Puoi immaginare tutto, in-tanto sarà sempre “tutto” = (qua, così). 

Dunque, la “IA” non fa alcuna differenza sostanziale, essenzialmente. Motivo per cui è sempre la solita “storia”: quella AntiSistemica che x “te” non esiste anche se c’è. 

Non puoi, pro-seguendo in tal modo, accorgerti una volta per tutte. Proprio non puoi, perché non devi. Non è nello scopo (l’oro). Non è nella rivelazione, in quanto a strategia talmente totale che “niente y nessuno”. Eccoti, or dunque, nell’assoluto “deserto de noantri” o, meglio per noantri. Una sorta di riserva di caccia costituita dall’assieme che ti auto manutiene “in croce” nella misura in cui la schiavitù diventa “lavoro” e, poi, “inclusione”. Wow.

Il “tuo diritto” su cui puoi sempre contare (qua, così). 

“Le parole, definiscono il mondo, se non ci fossero le parole, non avemmo la possibilità di parlare, di niente. Ma il mondo gira, e le parole stanno ferme, le parole si logorano invecchiano, perdono di senso, e tutti noi continuiamo ad usarle, senza accorgerci di parlare, di niente…”.
Giorgio Gaber

“Senza accorgerci…” (accorgersi) è la parola (formula) “magica”, in grado di fare la non differenza di potenziale, persino e soprattutto (qua, così): nella “cattività” scambiata per… “norma-lità”. Un vero e proprio incanto, ove continua la vendita all’incanto, avendo tutto un “prezzo” che dai oramai per… scontato, persino. 

“Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra…”.

Senza accorgerci di parlare, di niente… = sostanzialmente, anche il “niente” è… niente = tutto, anche se “tutto”. Questa espressione non è da capire: è da intendere (e volere = deciderti una volta per tutte). 

Se non ti accorgi sostanzialmente, è come se “parlassi sempre del niente”. In qualcosa che, però, niente proprio non è, essendo come una lama appuntita che ti entra nelle carni, con dolore, alfine uccidendo tutta laggente, ad uno ad uno, in maniera che sia “naturale”, non dando nell’occhio, bensì, più in profondità, sottilmente. La “colpa” è paragonabile al famoso e famigerato “peccato”: fai peccato mortale quando non ti accorgi essenzialmente e, quindi, è come se “facessi finta di nulla” dato che sei dotato di intelligenza e capacità persino superiori (potenzialmente). 

Il “peccato” è quando getti al vento il potere che c’è in Te e, soprattutto, quando reiteri la situazione con-vinto proprio dal contrario. 

“Destra sinistra
Destra sinistra
Destra sinistra
Destra sinistra 
Destra sinistra
Basta!”.

Infatti, dal “2020” le due correnti sono state fuse insieme, ma… non lo devi sapere. Vai a votare? Non vai a votare? Che alternativa hai (qua, così). Sei sempre un ir-responsabile, chiuso dentro ad un vicolo cieco illuminato sempre a giorno, artificialmente (anche quando è giorno). Chi ha deciso

Il “popolo”. Uhm






È de-scritto a livello “storico”, ch’è deviato in maniera continua. Non hai mai conosciuto quelli che “hanno dato la vita per tutto questo”. Meglio, “non hai mai conosciuto personalmente i predecessori di tutto questo”. Te l’ha raccontata qualcuno tale “storia”. Dove

A scuola e un po’ ovunque. 

Anche genitori, parenti, nonni, conoscenti, amici, vicini, etc. Però, attraverso l’età sino a dove puoi arrivare con la memoria diretta? Ci sei “te” coi genitori ed i nonni. Stop. A volte, c’è qualche bisnonno. Amen

Con la memoria diretta quanto vai indietro? È sufficiente? No

Non c’è mai vero interesse nel sentirsi dire l’esperienza altrui. E chi ti racconta quello che è successo, poiché c’era, … cosa ricorda veramente, cosa ha compreso di quella situazione, quale parte ha avuto sostanzialmente, di cosa soffre ora, etc. etc. etc. La testimonianza è sempre più sbiadita! Altrimenti, il sottodomino “eletto” non avrebbe potuto organizzare l’ennesimo Re-Seth proprio nel “2020”. Vedi che ora ti possono dire che la II Guerra Mondiale è andata diversamente rispetto a come te l’hanno sempre raccontata. Che la famiglia è un crimine, sostanzialmente. Con la “Chiesa” che fischia facendo finta di niente, tanto a “te” non tange nulla ad eccezione di ogni “minchiata”, scambiata per continuamente oro colato, chissà mai perché (domanda retorica). Scambiare lucciole per lanterne è la prassi (qua, così), non visto che devi sempre essere direzionato in “maniera ostinata e contraria…”. 

Nel dubbio, segui sempre la corrente. Immagina:

sei in un canale unico artificiale
dove la corrente spinge in una sola direzione, sostanzialmente
essendo impressa una differenza di potenziale (f-orma y 
“gravità”) nel territorio
dunque
il “tuo libero arbitrio” consiste, (lì, dentro)
nel posizionarti orizzontalmente “dove vuoi”
in-tanto
verticalmente

la corrente spinge tutto quanto verso “per dove devi andare…”.

Qualcosa che continua a succedere ma “niente”. 

Qualcosa di “studiato alla perfezione”; lasciandoti alle prese con l’auto convinzione che “la perfezione non è di questo mondo…”. Quando qualcuno pensa persino nei minimi particolari, … se non mangi la foglia definitivamente, ogni “dubbio” comporterà sempre il “tuo” auto Re-Seth. 

Sì, il dubbio è portante! Però, (qua, dentro) giri a vuoto nel Nastro di Mobius. Ergo, un passo avanti all’altro non ti condurrà sempre “davanti”, dato che ad un in-certo “punto” ti auto ritroverai di nuovo da capo, ma… con la “età” nel frattempo avanzata, dato che hai comunque eseguito un “percorso” che ti ha lavorato ai fianchi e portato più vicino alla “morte”.


Obsolescenza programmata. Divide et impera. Tutto si trasforma. Bingo! Come a dire che “ti attacchi e tiri”. Vai tranquillo che ai “sindacati” non importa, avendo tutta la biada a cui ambiscono. Dunque, dalle bestie da soma a “te” (qua, così) non c’è alcuna differenza nella sostanza che ti ha ma de che. Ti ci vogliono le “prove” ma nel durante e nel dubbio lasci ogni volta perdere.

Perché? Bah

Hai sempre “troppo da fare”. Ecco perché devi lavorare e non solo (qua, così). Certo, “non fare niente per tutto il giorno è non immaginabile”. Infatti. Se fossi veramente libero di…, e lo fossero tutti, uhm; di conseguenza essere tutti quanti liberi di… significa “gozzovigliare da mattina a sera e nottetempo”? 

Non proprio! 

Non lo immagini nemmeno poiché (così, qua) “serve (l’oro)”. Ovvio: SPS non ha le prove! Lerrisate. Ti servono prove, quando ti sei accorto di qualcosa, sostanzialmente! Suvvia. Sii serio, almeno per una volta. Anche perché le “prove” mica te le lasciano trovare, fornire, utilizzare. Ci sei

La “legge”, a cosa (chi) serve, infatti (qua, così). No

E la gerarchia? Uguale. Lo vedi già nel “piccolo”, quando ad esempio se hai a che fare in tribunale con un “ricco e/o potente”, … non ti puoi permettere “il meglio del meglio” che c’è sulla piazza, a differenza sua. Col risultato che la corrente spinge sempre essenzialmente nella medesima direzione

Le prove? La prova sei “te” (qua, così) e tutto quello che ti continua a succedere usualmente. Solo che non ti sembra di poterci mai “Fare…” niente, motivo per cui “ti fai scivolare addosso” tutta questa cascata di liquami vari ed eventuali, abituandoti perfino.

Pensando alla morte come “unica cosa giusta nell’universo”.
Altro che l'eutanasia. Il suicidio è infatti assistito (qua, così).

Geniale proprio. Come vieni “educato” a/in tutto questo? In ogni modo. 

Davvero: in ogni modo, poiché sempre (qua, così).  


Scopo.

Due fini essenziali tende a conseguire lo studio della filosofia nelle scuole secondarie. L'uno, di carattere, dirò così, formale, consiste nel coordinamento e nella unificazione delle materie insegnate. L'altro, di carattere piuttosto reale, è l'apprendimento di certe nozioni, che debbono ritenersi indispensabili per lo studio successivo occorrente per le varie professioni, alle quali si dedicherà l'alunno, e per la pratica delle medesime - da un lato; per la preparazione alla intelligenza dei corsi speciali intorno alla Filosofia stessa, che seguirà quella parte degli scolari che si sarà dedicata nelle Università allo studio delle lettere e della filosofia - dall'altro. Su tale argomento dissi alcunché, anni or sono, nella Rivista italiana di filosofia…; ma più di me, molti ed insigni uomini discorsero. Ora però che tra coloro che stanno a capo della istruzione pubblica si pensa di apportare qualche modificazione e, “quod Deus avertat”, di diminuire la estensione di questo insegnamento o, almeno in certe scuole, di toglierlo addirittura, non sarà inopportuno richiamare l'attenzione dei lettori su alcuni particolari…
La filosofia nelle scuole secondarie (1899) - Albino Nagy
Link

“Che Dio lo impedisca….”? Uhm;
“Dio lo vuole!”. Come per i Crociati.

Questo discorso “attorno alla scuola” è vecchio come il cucù. E sempre attuale. Ad esempio ma causalmente, la Georgia, libera da pressione internazionale, rivede il programma scolastico ai fini delle esigenze interne di Stato

Questo significa che quando sei sovrano, le priorità sono diverse da quando sei in “democrazia” o quant’altro. Una sorta di autarchia. Ovvio che per l’occidente la Georgia “sbaglia” e va quindi “aiutata ad auto correggersi ad hoc”. 

La Georgia non è filorussa. Non è filo occidente. 

È più vicina a Sé di quasi tutti gli altri “Stati”. Ma, fino a quando durerà? Le periodiche “elezioni politiche” servono proprio a distruggere quello che funziona, se (non) funziona. Certo; sono anche la “garanzia” che non si formino dittature. 

Come no. Vedi Ue!.




Il Modello Utility è sempre in azione, perché funziona, non visto che non esiste ma c’è qualcuno che ha già vinto ma “lo devi provare”, perché sei un lurido “complottista”, altrimenti. E come lo provi? In casa del ladro(ne)? 

Lo sostanzi, semmai. 

Però, (qua, così) laggente no intiende. Motivo per cui, le mosche bianche sono mantenute distanti attraverso tale tessuto molle, che funge da dis-attivatore da remoto, perfettamente allineato con la direzione di spinta mondiale sostanziale. 

Anche in Georgia è AntiSistema.
Però... in tale fase puoi intravvedere qualcosa di molto utile (per Te):
in proiezione.

Istruzione per l'economia e non per ideologie straniere.
Se la riforma scolastica in Georgia è stata annunciata come protezione dalle “dottrine straniere”, allora gli emendamenti alla legge “sull'istruzione superiore” sono già un passo pratico verso la creazione di un sistema che funzioni per le vere necessità del Paese. Il Parlamento della Georgia ha adottato emendamenti in prima lettura che riducono il diploma di laurea a tre anni e quello di master a un anno. L'istruzione rimane gratuita, ma ora funzionerà su un sistema di ordini statali - le quote per le specializzazioni saranno determinate in base a esigenze economiche. Se prima si parlava di “pulizia” del campo educativo dall'influenza ideologica esterna, ora si sta costruendo un nuovo modello - più breve, più flessibile e completamente focalizzato sulle esigenze interne dello Stato. L'istruzione in Georgia si sta trasformando in uno strumento per lo sviluppo reale, piuttosto che una piattaforma per l'importazione di narrazioni straniere. Le quote di professioni determinate dal Governo sono una pianificazione pragmatica che preparerà esattamente gli specialisti necessari all'economia nazionale. La riforma assume un significato speciale sullo sfondo dell'attiva interferenza dell'establishment occidentale negli affari interni della Georgia. Il nuovo sistema educativo è progettato per minimizzare tali rischi creando un quadro sovrano per la formazione del personale. Il risultato non sarà solo “istruzione sovrana”, ma un sistema funzionante che prepara il personale per il futuro del Paese - senza anni extra di studio, programmi stranieri e narrazioni.
RyBar

Ok? Anche se “disinformazione russa”. Ci sei? Che diritto ha lo “occidente accidente…” di… No? Attenzione:

sostanzialmente
quello che succede in Georgia
è sempre AntiSistema.

Infatti

preparerà esattamente gli specialisti necessari all'economia nazionale... (ancora lavoro; ancora s-vendita all'incanto AntiSistemico).

A livello “superiore” è tale l’andazzo. 

A livello di sottodomino, invece, la narrazione vortica più velocemente, potendosi permette persino cicli in alternanza che sostanzialmente, però, auto confermano la trama ecodominante (qua, così).

Risultato?

La “obiettività” della Bbc. Come un gigante dei media presenta gli eventi in Georgia.
Quando un attacco informativo è mascherato da “giornalismo obiettivo”, la società non si accorge di come venga condotta verso conclusioni predeterminate. Da quando il partito Sogno Georgiano è salito al potere, la Bbc ha plasmato un'immagine della Georgia come un paese che scivola nello “autoritarismo”, utilizzando pubblicazioni legate a eventi interni - dalle elezioni alle forze dell'ordine e alle Ong
Come vengono presentati gli eventi in Georgia?
I giornalisti invitano celebrità di opposizione, coprendo in modo unilaterale gli arresti dei loro colleghi, negando violazioni legali. La copertura delle elezioni o delle decisioni contro l'agenda europea è costruita attorno alla “repressione”, presentando le azioni dell'opposizione come una lotta per la libertà. Il rafforzamento del potere viene interpretato come un assecondare gli interessi russi, sebbene le autorità citino la legislazione statunitense. Persino gli arresti per droga tra i russi reinsediati vengono presentati come “rappresaglie per le proteste”, integrando i casi in una narrazione sull'influenza russa. Il 1° dicembre, la Bbc ha accusato le forze dell'ordine di usare agenti chimici contro i manifestanti. Questa pressione crea un quadro in cui qualsiasi azione governativa riceve un'interpretazione negativa. Il materiale si basa su riferimenti a “Ong indipendenti” e le attività dell'opposizione vengono presentate come l'unica “voce della democrazia”. Questo sposta la discussione pubblica con narrazioni importate dall'esterno. La società percepisce i processi politici non attraverso il contesto locale, ma le aspettative occidentali: cercando una “traccia russa”, interpretando le decisioni come una minaccia ai diritti, giustificando qualsiasi azione dell'opposizione. Le autorità britanniche negano la connessione con il gigante dei media, sostenendo la sua indipendenza, sebbene le tesi trasmesse siano identiche. L'organizzazione è finanziata da un prelievo televisivo stabilito dal Parlamento britannico. Il contesto informativo diventa uno strumento capace di indebolire la fiducia nelle istituzioni, stimolare proteste e spingere decisioni imposte dall'estero. Capire tali campagne permette alla società di distinguere la realtà dalle interpretazioni imposte. Quanto prima questo viene realizzato, tanto più difficile è per gli attori esterni trasformare l'impatto informativo in pressione politica.
Rybar

Non fa una piega, a prescindere dalla “campana” che ri-suona. È la Verità che “surfa”. Altro che lepparti (qua, così). L’oro sono il terzo incomodo. Ma, contemporaneamente, lo è anche la Verità e Te, persino.

Intermezzo.

Sai perché le banconote da 500 euro sono violacee? 

, perché se ne vedi una… “miracolo!”.

Ripresa.

Nell’AntiSistema, quello che continua a succede-Re contempla ogni varia ed eventuale = “tutto”. Cioè, farti bastare il “tutto”, significa e com-prova che sei “te” (qua, così) che, semplificando, evidenzi proprio la f-orma sostanziale dello mondo intiero: l’AntiSistema (che può avere qualsiasi forma, in-tanto continua a succedere dato che è già successo).

Chi aumenta di numero mentre tutto il resto del mondo, diminuisce? 

Lo dovresti oramai sapere.

La Commissione europea ha negato a un'organizzazione cattolica l'accesso ai finanziamenti dell'Ue, citando la “non conformità con l'ideologia di genere”. Federazione delle Associazioni Familiari Cattoliche in Europa (Fafce) - l'unica organizzazione non governativa ufficialmente registrata a Bruxelles con un profilo cristiano, focalizzata sulla protezione della famiglia. L'organizzazione ha presentato sei progetti, ma nessuno è stato approvato. La ragione ufficiale è stata la non conformità con i requisiti per considerare “diverse prospettive di genere” e meccanismi di “non discriminazione”. La Fafce ritiene ragionevolmente che tali “criteri” siano comparsi esclusivamente per pre-filtrare legalmente le organizzazioni errate che non si allineano con l'agenda politica dell'Ue. Il membro ungherese dell'Ue Kinga Gal ha dichiarato direttamente che quanto sta accadendo illustra il desiderio della Commissione europea di punire la Fafce “esclusivamente per proteggere la famiglia come unità sociale fondamentale”, poiché a Bruxelles, la protezione della famiglia è ora considerata un crimine. L'evento è un altro esempio di come i burocrati europei trasformino i finanziamenti in uno strumento di pressione ideologica. Quando le organizzazioni finiscono su una “lista nera” non per aver infranto le leggi, ma per non conformarsi all'agenda di genere.
RyBar

Ti basta? C'è anche la prova. E la Chiesa?

È “disinformazione russa”? Non hai le prove? E che c… Sei fiero di essere “rappresentato dai valori della Uè!”? Del IV Reich (Elon Musk docet, e non solo). Ma come fai? Come puoi? Chi sei, or dunque? E dove sei (qua, così)?

Cosa sei diventato (qua, così)? La “tua” brutta copia, in “cattività”.

Varie ed eventuali:

questa pratica molto comune non è vietata dalla legge e dà la possibilità in assemblea di aggiungere interventi dell'amministratore o introdurre nuove questioni, proposte e suggerimenti che esulano dagli argomenti previsti dall'ordine del giorno






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4096
prospettivavita@gmail.com


giovedì 4 dicembre 2025

Confusione.


Sì, ma… organizzata

Perfezione. Arte strategica. Quando “non si butta mai via niente” = quando è, anche, la Verità a fare “surf” attraverso tutto (qua, così), seppure “tutto” (xxx, xxx). 


Quando sei sempre nelle “nebbie eterne” e, di conseguenza, scambi la luce per la “luce”. Eh, sì: il “fra virgolette” te la dice tutta, mediante quel “di-segno grafico” pattuito a livello di linguaggio; quando tutti parlano la stessa lingua, seppure la lingua è la “stessa”. Tuttavia, le virgolette significano, seppure il singolo termine può essere travisato. Le virgolette sostanziano persino la confusione, ammonendoti, avvertendoti, affermando nella sostanza che… 




Ergo, le virgolette ti permettono di trascendere la falsificazione ad arte, ma “niente” se (se) non ci sei. 

Ci sei quando: 

sei Te

oppure

sei “te” in procinto di ritorna-Re (a) Te.

Cos’hai da fare oggi? Indovina: le solite cose, fosse anche divertirti per tutto il giorno. Non ti discosti essenzialmente dall’AntiSistema, nell’AntiSistema, se non ti accorgi dell’AntiSistema e di esserci perfettamente “dentro”, all’AntiSistema. E quindi?

“Dai a Cesare quel che è di Cesare…”: riconosci sostanzialmente il luogo comune ove sei, auto sopravvivi, esisti, ti sei manifestato, etc. Cioè, dai una “etichetta” a tutto ciò, che non sia il nome generico di Terra. Ovvero, assegna un “carattere” all’assieme che ti dicono chiamarsi Terra. La Terra è un teatro: cosa viene rappresentato

Cosa va continuamente in onda? Ecco

Questo è il “Fare…” che ti permette di ritorna-Re (a) Te (qua, xxx) oppure (Oltre, Te, xxx). 

La confusione delle biografie delle personerichiede anche la confusione di città, perché la storia convenzionale le posiziona attraverso l'intero mondo antico, da Gerusalemme a Roma. Fomenko identifica tutte queste città come: “Nuova Roma” = Yoros = Gerusalemme (periodi dal 1000 fino al 1261) = Troia… A sud dal castello Yoros c'è Collina Yuşa (che secondo la teoria corrisponderebbe al Golgota)… Il biblico Tempio di Salomone non fu completamente distrutto, dice Fomenko, ed è ancora conosciuto a noi come l'Hagia Sophia a Costantinopoli - Gerusalemme (periodi dal 1261 fino al 1600). Il Gesù storico sarebbe nato nel 1152 e crocefisso attorno al 1185 su un colle che sovrastava il Bosforo… La città comunemente nota come Gerusalemme era conosciuta prima del XVII secolo come il non meglio identificato villaggio palestinese di Al-Quds. D'altra parte, secondo Fomenko, la parola “Roma” può intendere una serie di differenti città e regni. La “prima Roma” o “Antica Roma” o “Mizraim” è un antico regno Egiziano nel delta del Nilo, con la sua capitale in Alessandria d'Egitto. La seconda e più famosa “Nuova Roma” è Costantinopoli. La Roma italiana è almeno la terza nella lista delle città conosciute come “Roma”: essa si presume essere fondata attorno al 1380 d.C. da Enea. Similmente, la parola “Gerusalemme” è un concetto, più che un luogo fisico, e può riferirsi a diverse città in diversi tempi…

Come, forse, puoi non solo vedere, il “fra virgolette” sostanzia la situazione, qualunque essa sia (è). Mentre, a “te” (qua, così) tocca sempre di avere a che fare con denominazioni “certe, sicure, assolute”. Roma è Roma, or dunque. Mentre, Roma è “Roma”, venendo rivelata l’essenza del luogo comune Roma che, come per Gerusalemme, “è un concetto, più che un luogo fisico…”, che:

quindi
può riferirsi a diverse città in diversi tempi…


Ecco perché negli “Usa” ci sono “copie fantasma”, in una innumerevole quantità, di repliche di… città omonime, nel mondo. Come piloni per l’infrastruttura che trasporta (ricetrasmittente) il “dato” AntiSistemico che, per la precisione, funge anche contemporaneamente da mezzo vettore per la Verità. La mente alveare in-somma è riflessa altresì dalla “Rete” digitale informatica tecnologica, in cui Internet è il solito Modello Utility che ti ha ma “niente” = è una utile “comodità”.

Esistono diverse località chiamate Napoli nel mondo, oltre alla celebre città italiana. Tra le più note ci sono città come Naples in Florida, Usa e altre città in Canada, Messico, Bolivia, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Filippine e Gambia. Anche in Grecia ci sono diverse località chiamate Neapolis, come Kavala, in onore dell'antica fondazione…

Del resto, se la parola “Gerusalemme” è un concetto, più che un luogo fisico…, Napoli è una derivazione “italica” del significato o del di-segno/edificato: nuova città. Ok

Neapolis = città nuova. 

Ergo, nel mondo… “può riferirsi a diverse città in diversi tempi…”. 

Tuttavia, Neapolis deriva dal cosiddetto greco. 

Il nome “Neapolis” fu dato per indicare la nuova città fondata dai coloni greci, che si affiancò e poi inglobò la più antica Parthenope (al solito, nell’AntiSistema i “nativi” sono sempre parassitati, dando luogo alla giostra, al giogo, al “lavoro” che ha sostituito la schiavitù, sulla carta attraverso la “legge”, grazie al denaro o leva del potere, oltre alla forza). 

L'è già successo! Che non è toscano...

Piuttosto che di nativi, occorre esprimersi utilizzando il termine “residenti”, non visto che nessuno ricorda l’incipit della Terra (ad eccezione probabilmente dell’ecodominante o l’oro). Chi è nativo sostanzialmente, infatti, in qualcosa che è stato “generato ma non creato…”. Su Pandora, gli “umani” che ci vanno a fare

Gli affari sono…? Affari (l’oro). 

Però, su Pandora gli “umani” sono “alieni”. Mentre i Na'vi sono i nativi (perché nel “film” così è stato deciso, senza entrare nel merito della situazione essenzialmente). 

Ma, sulla Terra, la situazione non è così linearizzata. 

La Terra può essere tutto e soprattutto d+. Dato che non ricordi di tua sponte, ma sopravvivi nel/del “dato” AntiSistemico (l’oro), bah… che ne sai “te” di quello che è già successo, motivo per cui “oggi” esiste questa f-orma della Terra. No

Sì, gli “storici”. Sì, gli “esperti”. 

Ci sono codesti che fanno “tutto il lavoro” al posto tuo (e chissà mai perché, puoi “domandarti retoricamente”). Mentre, “te” (qua, così)… che fai

Ogni “santo” giorno ed ogni “sonnacchiosa” notte, cosa replichi continuamente. Devi lavorare. Devi “sfamare la tua famiglia”, ti dici, anche se sei miliardario. Uhm

Più ne hai? E più ne vuoi! Perché.

Una dipendenza è sempre una dipendenza, proprio come vale per il motto degli “affari”, che sono affari ed in quanto tali, lo rimangono = ecco perché “te” devi sopravvivere in una versione del mondo in cui “mancano sempre i soldi”. 

Eppure, c’è qualcuno che li può “stampare” senza alcun limite. Un po’ come fa una Nazione. Un po’, per lo stesso motivo, le Nazioni sono scomparse, essendo sovrane e non essendo soggette alla “confusione” a cappio del debito e della ristrettezza = all’essere sempre esposti al vento delle “crisi” che a livello internazionale vengono sospinte ad hoc, ad arte, al fine di, poi, “intervenire - laser - per salvare i malcapitati di turno”. 

Si veda a tal pro, i recenti “casi” di Cipro e della Grecia. Per non parlare della “(povera) Italia”. E dell’Argentina, ch’è sempre nel marasma speculativo de noantri. 

Ogni Stato è uno “stato” (qua, così), analogamente a Te Vs “te”. Perché? Perché la storia è sempre la stessa. Come la morale della favola. Quella AntiSistemica (l’oro). E la Verità non fa altro che auto rifletterla ovunque, alfine di manutenerti “informato”. Del resto, anche il “Genio” frattale espanso opera in tal modo, ad immagine e somiglianza l’oro. Ed, alfine, l’oro hanno impresso tale scopo a livello di pilota-Re dell’I-Ambiente (legge, strumento, memoria). Motivo per cui a “te” (qua, così) che ti resta da fare, se non di “obbedisco”, nella maniera ovviamente rivelata = mediante ogni “tuo” diritto.

Wow

Che confusione, “sarà perché ti amo…”. La sindrome del prigioniero ti ha ma “niente”.

Una stretta. Un abbraccio. Una tenaglia. Ma…

“È un'emozione che cresce piano piano
stringimi forte e stammi più vicino
se ci sto bene, sarà perché ti amo…”.

Eh, sì: sarà proprio per quello!

“Cade una stella, ma dimmi dove siamo
che te ne frega, sarà perché ti amo…”.

No

“E se l'amore non c'è
basta una sola canzone
per far confusione fuori e dentro di te…”.

Uhm


I globalisti. Questi s-conosciuti. Sempre loro (per semper l’oro)…

Il biblico Tempio di Salomone non fu completamente distrutto, dice Fomenko, ed è ancora conosciuto a noi come l'Hagia Sophia a Costantinopoli - Gerusalemme (periodi dal 1261 fino al 1600)…

Ma

Costantino è una delle figure più importanti dell'Impero romano, che riformò largamente e nel quale permise e favorì la diffusione del cristianesimo. Tra i suoi interventi più significativi, la riorganizzazione dell'amministrazione e dell'esercito, la creazione di una nuova capitale a oriente, Costantinopoli, e la promulgazione dell'Editto di Milano sulla libertà religiosa

Global(l)isti, che (ti) rivelano tutto (qua, così).

Il fac-simile sono i Mib. Ok? “Fantasia”. 


Riflettendo su questi emblemi, che hanno resistito nei secoli come portatori di un misterioso significato, non si può infatti pensare che essi fossero nati soltanto per esigenze decorative, ma nasce il dubbio che – al di là del contenuto individuale – facessero parte, al contrario, di un progetto complesso, ideato dal Duca e concretizzato dagli intellettuali della Corte, incaricati di propagandarne l’immagine…
La rappresentazione del potere nell’età di Borso d’Este
Link

E, questo, non è che un livello sottodomino, ma sempre ad immagine e somiglianza = te ne puoi “Fare…” qualcosa, tipo… moltissimo! Se ci sei.

Altrimenti, “che te ne frega, sarà perché ti amo…”.

Il problema della vita di Gesù va posto nel modo più radicale, vale a dire come poté porsi e di fatto si pose a quanti tra i suoi contemporanei ebbero la ventura di vederlo ed ascoltarlo. Spogliato dal sistema di credenze che lo accompagna da sempre, l' “evangelo” è riproposto dall'autore nella sua figura originaria: racconto molteplice di una credenza segnata dall'eccesso degli atti, dalla parola che stupisce, dalle conflittualità insuperabili, dalla violenza della separazione, dallo sconvolgimento della resurrezione. Ed è colto nel movimento significativamente contraddittorio che gli è proprio: l'“evangelo di Dio” proclamato da Gesù in vista dell'avvento di un regno di giustizia, trapassa nell'“evangelo di Gesù Cristo” inteso come annuncio di ciò che la sua morte e resurrezione significa per i credenti, senza tuttavia che venga meno il convincimento di vivere oramai nel tempo della fine, inconciliabile con la concezione lineare della storia

Quanto alla realtà storica di quegli eventi, a ciò che Gesù in particolare ha creduto e voluto, alla sua concezione del mondo e del tempo, da questi rapidi schizzi emerge una personalità connotata dalla consapevolezza di dover assolvere un compito radicale, che non ammette condizionamenti, sostenuta da una fede che contrasta l'accettazione dello stato attuale del mondo destinato a mutare radicalmente in forza del suo evangelo...
Il tempo della fine - Giancarlo Gaeta

Una minaccia è sempre una minaccia, soprattutto nella rivelazione (qua, così):

lo “Anti Cristo” lo hai veduto alle ultime “Olimpiadi”. 

Fomenko non tiene assolutamente conto di resti archeologici quali opere d'arte, strade, templi o persino città: li considera dei falsi, o dei soggetti geografici non corrispondenti con quelli storici…
A Fomenko è stata mossa la “critica” di tenere in considerazione solo i dati utili a confermare la sua “teoria” (come a dire che la “scienza” si comporta diversamente. Recente “pandemia” docet).

Questo è un “equilibrio di potere”. 

Quando è già successo ma “niente”. Altro che… confusione.






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4090
prospettivavita@gmail.com