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mercoledì 26 agosto 2026

Il passato: (da) cosa è passato.


Enoch by Caino

, cosa/chi è passato insieme al “filtro” dell’Arca. 

Non lo sai, ma (ma) lo puoi “sentire” che…

Farlok e Arzilla, una coppia di avidi e disonesti mercanti che hanno comprato la casa di Noè, vedono l'arca in lontananza. Nel panico mentre l'acqua sale intorno a loro, vi si arrampicano
L'arca di Noè

Il “carattere” di chi “cerca un passaggio” (si vuol “salvare” o passare) è nitido:

de-scrive proprio il contesto da “immondizia”

che il “diluvio universale” intendeva mondare dalla terra intiera. Ergo

Bah, tale infiltrazione del principio virale o “virus” - mediante ciò che rappresentava l’unica via “ufficiale” per oltrepassare il guado (l’Arca coi relativi “guardiani”) - comporta il triangolare, a posteriori, anche con tale com-presenza strisciante. 

Una coppia di avidi e disonesti mercanti che...

Per la serie, “la tua è una proposta?...”.

Qualcosa ch’è qualcuno, “è passato indenne”. 

E, da quel “momento”, ha maturato un “vantaggio apocalittico” tipico di chi viene creduto estinto, ma non lo è affatto (come la linea di Caino, or dunque).

Chi ha portato con Sé la “conoscenza” pre-cedente, manco fosse una delle due colonne (marmo, mattoni) della cosiddetta “massoneriache, analogamente guarda non caso, riesce a passare al di là del disastro, alias, nel (qua, così)

Dove ha spinto, l'Arca? Dove è approdata? 

Dove cade “Alice”? Dove entrano i “residenti” di Westworld, quando “il cielo si apre…”? Dove vanno quelle persone, attraverso il portale “ad albero”, in Narnia? Dove va Truman, salutando educatamente? Dove si recano i “pirati”, nella famosa saga? 

“E se da un sogno simile non ti svegliassi più?...”.
Se non ti svegliassi più:
quel sogno diventerebbe la tua unica realtà percepita...
No?
Inversione nell'auto-identificazione in Avatar.
Matrix docet.

A cosa apre, la stessa porta, ne’ I guardiani del destino? Dove si bilocano in Avatar? Su… Pandora = Oltre. Non solo; “Pandora” può essere anche la “Terra” o meglio il (qua, così). Infatti, nel “film”, coloro che scendono fisicamente sul pianeta, sono famosi per “avere distrutto il loro…” = la Terra. 

Dunque, ancora qualcuno che cerca la “terra promessa”:

all'interno della promessa dell'Unobtanium 

o

sempre commercio su larga scala.

, ma lascia perdere lo spazio e la rotondità del progetto by la Nasa. La “più grande storia” è quella che si consuma (qua, così) che, se vuoi proprio chiamare con un nome, allora utilizza pure il termine “parlante” di Terra, formata da polvere, cenere, “atomi”etc. con cui sei costituito, laddove la famosa argilla diventa “magica” allorquando qualcuno è in grado di… in-fonderle “vita” = ? 

La “conoscenza”, se privata, ti depriva di f(Te).
Senz'anima...

Ergo, rimane ad esclusivo vantaggio di chi la possiede, ricordando in toto l’intero “dato”. Dunque, non ricordi nulla di portante (qua, così). Ovvero, sei “te” in luogo di f(Te) = lo stato in cui vive ed imp-regna chi è rimasto l’unico depositario dell’esperienza pregressa che, “ora”… è talmente rivelata da “niente”. No?
Dall’Arca è passato qualcosa (qualcuno) che non è mai “passato di moda”. Lo comprendi se sostanzi l’informazione che comunque sia (è) ti r-aggiunge sempre, nonostante “tutto”, essendo la Verità

La letteratura rabbinica, stando alla “Jewish Encyclopedia”, riporta che Og non morì durante il Diluvio (Talmud di Babilonia, tratto da Niddah p. 61 foglio a)… Un’altra tradizione talmudica spiega che egli fuggì in Palestina, dove non vi fu nessun Diluvio (Rashi to Niddah, ad loc.). Secondo una terza leggenda, Og sfugge al Diluvio seduto sul gradino di una scala all’esterno dell’Arca. Avendo promesso a Noè e ai suoi figli di divenire il loro schiavo, egli ricevette ogni giorno del cibo per un buco fatto nell’Arca (Pirqe Rabbi Eliezer XXIII)…
Link

Og: un “gigante”, sopravvive = “passa”:

egli fuggì in Palestina, dove non vi fu nessun Diluvio…

Il Diluvio fu “universale”. Ok? L’era glaciale veniva meno, progressivamente, dando luogo a “colpi di mano” maestosi, degni dell’immaginario collettivo, “Dio”. Qualcosa era presente. Qualcuno vedeva. Qualcuno sapeva. Qualcuno calcolava

“Carpe diem…”. Uhm.




“Il primo che arriva meglio alloggia…”.

Certo; c’è il discorso dei “nativi” e di tutto quello che hanno subito, ovunque (qua, così). Dunque, “il primo che arriva…” deve sempre fare attenzione a chi “meglio alloggia…”. D+

il distinguo abissale comporta il prevedere una compresenza di stampo “padronale”, secondo il concetto di chi è il proprietario di un luogo, seppure enorme come la Terra
Vs
chi è im-piegato nel medesimo “luogo comune”.

Westworld docet.
Schiavitù ora l'av-oro, docet.

Perché per forza di cose, sulla Terra dovrebbe essere andata in onda una successione di eventi nella sostanza paritari, nel senso di tutti nativi (qua, così) ed in costante competizione? Questi è, semmai, la risultante di un e-vento cardine come l'è già successo sostanziale...

Perché, d’altro canto, non può essere che la storia della Terra è quella dei “proprietari”

di chi l’ha concepita, pur non essendo Dio, alias, essendo “Dio”.
El Grande Architetto, ad esempio ma causalmente.

Trovi? Jupiter - Il destino dell'universo docet. Tutto questo, senza alcuna necessità dello “spazio” in stile Star Wars. Bensì, lungo la linea che porta dalla Terra (Oltre) alla “Terra” (qua, così):

uno spazio terreno più ristretto (“Terra”)
rispetto all’intero (Terra), rivelato dalla f-orma (qua, così).

Del resto, ti hanno ripetutamente detto:

“L'universo è un posto piuttosto grande. Se ci siamo solo noi, sembra uno spreco spaventoso di spazio…”.
Carl Sagan
“Se fossimo soli, l'immensità sarebbe davvero uno spreco…”.
Isaac Asimov
“Se ci fossimo solo noi sarebbe uno spreco di spazio…”.
Contact

Infatti: non esistono ma ci sono, l'oro (“Dio”). 

Spazio. Ci sei? Non “spazio = universo”. Terra. Lo “spreco” è relativo alla terra, che è “privata” (qua, così). All’insegna della famosa “Media di Trilussa”. 

Dal perimetro Antartico non si esce. Argh. Augh! La f-orma...

Verso il centro, nel circolo Artico, il “rilievo” si infittisce = gli “uomini del nord” trovano l’acme nel mito degli Anunnaki, “coloro che scesero dal cielo…” = chi discese dal Grande Nord o Terra di No®d = Cain-iti. 

I “giganti” per via del relativo “vantaggio”. 

Ora, è potenziale inscrivere al ruolo di “Dio” chi è in tale “fase”? . L’oro (“Dio”) possono essere costoro. Meglio

chi si trova al culmine della gerarchia (vnicvm)
anche presso i Cain-iti.

Infatti, è chiaro come attraverso tale “arma (Arca)” è sempre livellato ogni scalino della medesima, lasciando costantemente al proprio posto il “Re del Mondo” (qua, così). Nella sostanza, un “luogo comune” deprivato di f(Te), lascia inalteratamente in auge chi “guida (Führer)” l’intero (Kaiser, Zar, Cesare, etc.) ed ogni sottomultiplo relativo (loro = “eletti” e “te”) … 

Tipo: Terra Vs “Terra”. 

Qualcosa che ha avuto un inizio in termini “naturali/evolutivi”, or dunque, oppure… che è stato costruito (c®eato) ad hoc al fine di… “tutto questo (AntiSistema)”. 

Ci sei?
 “Dio” è... geometrico.
S-quadrato, come una certa caratteristica sulla Terra.

La grande maggioranza degli studiosi, anche cristiani, considera… il racconto biblico del diluvio universale non storico ma mitologico e ritiene molto probabile la sua derivazione da poemi mesopotamici precedenti

C’è qualcosa che si rivela, di volta in volta (qua, così) = sempre la stessa “volta (celeste)”, la d l’oro (“Dio”).

Gli dèi Igigi si ribellano alle dure corvée… Gli dèi Anunnaki decidono allora di creare gli uomini affinché li sostituiscano

Una gerarchia, già da mo’. 

“Dio” è a f-orma di... triangolo.




Due livelli, uno dei quali è già “schiavo dell’altro”. 

Come, due fratelli...

La sede perfetta per la “fabbricazione” di un terzo livello (base): “te”, al fine di perpetuare ad libitum (potenzialmente) l’AntiSistema = il “valore aggiunto” per qualcuno che non esiste; c’è.

“Sei nato per lavorare…” or dunque. È vero

Ma, ha questi “natali”, però. Dunque, non è vero in senso assoluto

, ma sei stato c®eato, quindi, senza questa “esigenza” non saresti mai comparso sulla scena. Uhm

Anche no. 

La rivelazione picchia sempre duro, essendo totale (qua, così). Va da sé che se non ricordi, “niente” = “sai” quello che “serve” l’oro (“Dio”). Sei “ad immagine e somiglianza…” quindi chi ti precede in un certo senso non è avulso da “te” né da f(Te). 

Se aggiungi che non ricordi direttamente, ogni “storia a conseguire è sempre buona per confonderti le idee”. Ok?

“Ecco come il re Ziusudra,
che aveva salvato gli animali e il genere umano,
fu insediato in una regione al di là del mare
a Dilmun, là dove si leva il sole…”.
Il racconto in sumerico del Diluvio Universale

Dilmun (anche Tilmun o Telmun) è il nome con cui i Sumeri indicavano l'attuale isola di Bahrain includendo, probabilmente anche l'isola di Failaka…

Ecco come il re Ziusudra… fu insediato in una regione al di là del mare: a Dilmun, là dove si leva il sole…:

tale “re” fu… insediato… = da chi lo ha deciso
una regione al di là del mare… = il “mare”, che isola le terre (la Terra) da… cosa, se non da altro spazio (terre, Terra), ossia, è la prospettiva che deve invertirsi al fine di meglio inquadrare la Terra da + distante, lontano, Oltre
a Dilmun, là dove si leva il sole… = “una volta”, l’artificiale “sole” si levava da lì (il mondo permesso era più piccolo rispetto ad ora, delineato, defilato tra… miti e leggende, alias sempre paura.

Dove sei (qua, così)? Hunger Games docet.

È una delle storie più antiche mai rinvenute e reca la prima versione letteraria del Diluvio universale. E con questo intendo riferirmi all’epopea di Ghilgamesh o Gilgamesh anche se la trascrizione originaria dovrebbe essere Gilgameš… secondo l’idioma accadico babilonese-assiro o Bilgames… in sumero…

Bil-Games o Gil-Games = wow!
Nella sostanza, ovviamente.

La novella si riconduce alla protostoria di Uruk, antica cittadina della Mesopotamia, una delle prime città nella storia del mondo. D’epoca sumera, la saga ha avuto origine quasi 3.000 anni prima di Cristo…
Link

Uhm.
Caino, quando ha regnato nella Terra di No®d? 

Meglio è mettersi al sicuro dai marosi della ripetizione a moto perpetuo sempre (qua, così). Diciamo che si tratta di “Caino”, ossia, di unModello che ti ha ma “niente”. 

Sempre nella sostanza. Sempre sostanza = Verità.

Quando gli dèi erano uomini si distingue per la sua coerenza interna e per lo stile scorrevole ed elegante con cui le vicende vengono narrate. Il materiale che fa da sfondo agli eventi affonda le proprie radici in una lunga tradizione culturale, risalente ai primi testi redatti in lingua sumerica. Nel momento in cui, all’inizio del secondo millennio a.C., gli Amorrei presero il controllo di gran parte della Mesopotamia, il mondo culturale dell’epoca conobbe una rinascita. I testi letterari iniziarono a rielaborare miti preesistenti, innovandoli sulla spinta di una nuova sensibilità e di inedite riflessioni sulla società e sulla condizione umana…
Link

Una storia davvero “infinita”, talmente è indefinita (qua, così) o rivelata. Gli “Amorrei”, ovvero, i “giganti”, descritti come creature terribili, anche a vedersi, dagli israeliti e sterminati dagli stessi per decisione di “Dio”. No?

“Andate lì… Non, là…”.  

Si ripeta lo stesso “passo”…

Nel momento in cui, all’inizio del secondo millennio a.C., gli Amorrei presero il controllo di gran parte della Mesopotamia, il mondo culturale dell’epoca conobbe una rinascita. I testi letterari iniziarono a rielaborare miti preesistenti, innovandoli sulla spinta di una nuova sensibilità e di inedite riflessioni sulla società e sulla condizione umana…

A parte il ricredersi, anche gli Amorrei seguono la stessa “pista” consolidata (qua, così):

prendono il controllo di… (ricorda che si tratta sempre della gerarchia)
il mondo culturale dell’epoca conobbe una rinascita… (Re-Seth)
i testi letterari iniziarono a rielaborare miti preesistenti, innovandoli sulla spinta di una nuova sensibilità e di inedite riflessioni sulla società e sulla condizione umana… (ad hoc, di certo).

Le prime linee del poema descrivono l’ordinamento dell’universo dopo la cosmogonia: gli dèi Anu, Enki ed Enlil si sono divisi il controllo rispettivamente del cielo, delle acque e della terra. A un gruppo di divinità “minori”, chiamate Igigi, è stato affidato l’incarico di lavorare per il benessere della comunità divina: in particolare, essi si occupano quotidianamente dei lavori agricoli e dello scavo e del mantenimento dei canali di acqua dolce. Dopo 3600 anni di corvée, però, gli Igigi si ribellano: incendiati i loro strumenti da lavoro, circondano la residenza di Enlil. Riconoscendo che lo sforzo loro assegnato era insostenibile, Anu suggerisce di creare gli esseri umani, per assegnare a loro il compito di farsi carico del lavoro degli dèi
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Ed ecco, alfine, lo stesso schema auto ripetitivo (qua, così):

creare gli esseri umani, per assegnare a loro il compito di farsi carico del lavoro degli dèi… (terzo livello o base)
Igigi... (loro = “eletti”)
Anu, Enki ed Enlil... (l’oro = “Dio”).

La tri-unità I-Ambientale (legge, strumento, memoria) che si fa… trinità (tre livelli), ad ogni “grado di separazione (dividi et impera)” o di riflesso frattale espanso (Verità).

Uruk… è un'antica città dei Sumeri e successivamente dei Babilonesi, situata nella Mesopotamia meridionale, corrispondente all'odierna città araba… Warkāʼ. Nel IV millennio a.C. il piccolo insediamento divenne una vera e propria città, la prima per cui sia possibile utilizzare questo termine; questo perché fu la prima ad avere due caratteri fondamentali per una città: la stratificazione sociale e la specializzazione del lavoro

Pensa un po’, la solita “coincidenza”.

Al suo tempo, la più grande e popolosa città del mondo, oltre che una delle più antiche nella storia dell'uomo… Nel mito, la regalità fu calata dal cielo a Eridu e passò successivamente attraverso cinque città fino al diluvio che pose fine al periodo di Uruk. In seguito, la regalità passò a Kish

Se il “diluvio” pone fine al periodo di Uruk, ci sta la “vicinanza/discendenza” Cain-ita. 

Caino, infatti, edifica la prima città del mondo… No?

Eridu… fu un'antica città sumera della bassa Mesopotamia, corrispondente all'odierno Tell Abu Shahrain (Governatorato di Dhi Qar, Iraq), posta a undici chilometri a sud-ovest di Ur… Eridu fu per lungo tempo considerata la città più antica della Mesopotamia meridionale e tuttora si discute se sia stata la città più antica del mondo

Uhm:

Eridu Vs Irad/Iared, ove Iared “lato sinistro” by Caino.

Eridu era la più meridionale fra le città che si erano sviluppate attorno ai templi nella bassa Mesopotamia… Lo stabilimento urbano si concentrava attorno ad un imponente complesso templare costruito in mattoni, all'interno di una piccola depressione che permetteva all'acqua di accumularsi…

Eridu, “città sviluppate attorno ai templi…”. “Stabilimento urbano…”. Se le città si sviluppano attorno a…, di conseguenza i “templi” che cosa sono e chi li ha costruiti?

Attorno agli stabilimenti della Volkswagen, si è sviluppata la città di Wolfsburg. No

E, ancora…

Umm Dabaghiya è una delle più antiche culture ceramiche del Vicino Oriente antico, in particolare la più antica dell'Alta Mesopotamia. Risale al periodo 6000-5500 a.C. circa. Si trova a sud del Gebel Singiar e a sudovest di Ninive… nel nord dell'attuale Iraq… Si tratta di un sito piuttosto minuto, un villaggio che ospitava appena sei famiglie

Ospitava appena sei famiglie… (, “una volta” non erano in tanti: vediti in quanti erano sull’Arca).

Çatalhöyük… fu un importante centro abitato di epoca neolitica, sito nella odierna provincia turca di Konya, ai margini meridionali dell'altopiano anatolico... Il sito, ricostruito attraverso una sequenza di 18 livelli stratigrafici che vanno dal 7400 al 5700 a.C. circa, occupa una superficie di 13,5 ettari, dei quali solo il 5% è stato indagato con scavi archeologici

Molto curioso come, in maniera esponenziale, prendono portanza i luoghi dello Stato che aumenta la propria rilevanza a livello mondiale, come se da lì avesse preso vita tutto

Turchia docet. 

Per la serie “non solo serie Tv”. Epperò, mica è finita (iniziata) “lì”. 

Infatti…

Il Kebariano o cultura kebariana fu una cultura diffusa nel Levante (vicino oriente) nel periodo epipaleolitico (19.000-12.000 a.C. circa). Deve il suo nome alla grotta di Kebara, un sito in cui furono scoperti per la prima volta i resti di questa cultura. Alla cultura kebariana fece seguito la cultura natufiana.
Essa iniziò ad affermarsi, come conseguenza del riscaldamento globale che iniziava a instaurarsi, al termine dell'ultimo massimo glaciale. In Europa, tale riscaldamento comportò l'instaurarsi di un clima umido che andò sostituendo quello tipicamente secco, presente durante le fasi glaciali. Questo venne favorito da un cambiamento nella direzione dei venti dominanti che spiravano sulle lande europee. Infatti, i venti freddi e secchi del nord-est lasciarono il posto a quelli carichi di umidità e più temperati provenienti dall'Atlantico e dal Mediterraneo. I fronti dei ghiacciai che fino ad allora si erano spinti a basse latitudini iniziarono a ritrarsi, determinando una lenta trasformazione della copertura vegetale: l'ambiente del tipo steppa/tundra stava lasciando il posto alle foreste. L'analisi dei pollini prelevati in Iran da antichi letti fluviali hanno permesso di identificare in querce queste prime coperture arboree.
Si trattava di genti nomadi, di conformazione anatomica pienamente moderna. Il loro insediamento era ancora in caverne, per piccole unità di 40-50 individui al massimo, caratterizzati da mobilità al seguito degli animali che forniscono il principale contributo alla dieta. Tendevano ad abitare luoghi montani con clima generalmente secco e freddo, benché i loro spostamenti potessero arrivare a coprire vaste aree, spaziando dalle valli alle pianure. Mentre la caverna era l'abitazione tipica dei periodi invernali, si ritiene che in estate i piccoli gruppi di Kebariani abitassero in ripari temporanei, fatti di rami e frasche; poi abbandonati quando la tribù si muoveva..

La condizione “umida” dell’Europa anticipò lo sviluppo successivo, secondo questo indizio/regola:

link
link.

I “nativi” nomadi furono quelli sterminati, in seguito, dalla cultura Cain-ita (l’oro = “Dio”) by loro (“Iafet-iti, eletti, etc.”). E, ancora

Il Paleolitico… nella periodizzazione della storia umana, è il primo periodo della Preistoria, in cui si sviluppò la tecnologia… umana con l'avvento dei primi strumenti in pietra… da parte di diverse specie di ominidi. Iniziò circa 2,5 milioni di anni fa e terminò 10 000 anni fa con l'introduzione dell'agricoltura… e il passaggio al Mesolitico, o, nelle zone di precoce neolitizzazione, all'Epipaleolitico…

In cui si sviluppò la “tecnologia umana”. Uhm.

Metti insieme sostanzialmente, lo “uomo primitivo” e il “diluvio universale”. Che cosa ottieni? Cosa “ci vedi dentro”, manco fosse un caleidoscopio. 

Cosa produce continuamente la… Terra (qua, così)?

Da Caino in poi… la città produce la morte e la espelle: non è in grado di assorbirla o di mediarla; semmai, potrà essa stessa trasformarsi in una necropoli…
Link

Cacciato dall'Eden e rifiutato dalla terra fertile, Caino cerca di dare a se stesso e alla sua stirpe un “nuovo inizio” totalmente autonomo da Dio… (, ma dal momento in cui, “Dio” viene eliminato da Enoch, il figlio di Caino, non quello di Set = quello che fu “chiamato in cielo…”).

Nuovo inizio... = Re-Seth (Cain).

Da Caino proviene la relativa stirpe o l’oro (“Dio”), da cui l’AntiSistema che ha “te” (qua, così) ma “niente”… Con f(Te) potenzialmente “sempre sullo sfondo”, alias, la Vera “Spada di Damocle” che di-pende sul capo di chi non esiste; c’è (l’oro = “Dio”).

Ziusudra ed Enoch sono due figure religiose antiche legate a un rapporto speciale con il divino e alla trascendenza della morte:
Ziusudra è un re sumero e il protagonista del Genesi di Eridu. È il corrispondente sumero di Noè: avvertito dal dio Enki di un imminente diluvio universale, costruisce un'arca per salvare se stesso e le sementi della vita. Come ricompensa per aver preservato l'umanità, riceve dagli dei il dono dell'immortalità.
Enoch… è un patriarca biblico. Nel libro della Genesi, viene descritto come colui che “camminò con Dio…” e che non morì perché “Dio lo tolse da sé…”. I testi successivi, come il Libro di Enoch, lo presentano come un veggente che ha visitato i cieli e ha ricevuto rivelazioni divine segrete.
Spesso vengono messi a confronto per il tema dell'ascesa al divino o dell'immortalità: entrambi rappresentano l'eccezione umana che supera il limite della morte per entrare in una dimensione eterna o celeste












  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4264
prospettivavita@gmail.com


lunedì 15 dicembre 2025

Varie ed eventuali.


Alias, “come ti introduco qualcosa di non previsto nell’ordine del non solo giorno”.

Avendo implementato la “IA” in ogni “motore di ricerca”, questa funge da filtro o da firewall “democratico”. Tale “intelligenza” è un programma, però = da chi e perché è stato personalizzato? Perché solo un certo tipo di “dato” deve venire alla luce? Perché l’alternativa sostanziale non è prevista, in simil modo, ossia, è previsto che non deve essere riportata? Eh?

, non sei in un film dove sai che la trama indica una parte buona ed una cattiva, ove è sempre il bene che alla fine trionfa. 

Nel (qua, così) le cose vanno diversamente. Ma ti ci vogliono le “prove”. Che cosa ridicola, quando il pallino è saldamente in mano ad una sola parte! No? Tanto è vero che l’altra parte è stata parassitata, ergo, “niente”. È, per intendersi sostanzialmente, quando puoi persino andare a votare ma (ma) “ma cos’è la destra cos’è la sinistra…”. 

Quando, “uno”, finanzia ogni parte ad arte, ci può essere tutta la multipolarità che “vuoi (credi)”. Puoi essere in qualsiasi “forma sociale”. Puoi immaginare tutto, in-tanto sarà sempre “tutto” = (qua, così). 

Dunque, la “IA” non fa alcuna differenza sostanziale, essenzialmente. Motivo per cui è sempre la solita “storia”: quella AntiSistemica che x “te” non esiste anche se c’è. 

Non puoi, pro-seguendo in tal modo, accorgerti una volta per tutte. Proprio non puoi, perché non devi. Non è nello scopo (l’oro). Non è nella rivelazione, in quanto a strategia talmente totale che “niente y nessuno”. Eccoti, or dunque, nell’assoluto “deserto de noantri” o, meglio per noantri. Una sorta di riserva di caccia costituita dall’assieme che ti auto manutiene “in croce” nella misura in cui la schiavitù diventa “lavoro” e, poi, “inclusione”. Wow.

Il “tuo diritto” su cui puoi sempre contare (qua, così). 

“Le parole, definiscono il mondo, se non ci fossero le parole, non avemmo la possibilità di parlare, di niente. Ma il mondo gira, e le parole stanno ferme, le parole si logorano invecchiano, perdono di senso, e tutti noi continuiamo ad usarle, senza accorgerci di parlare, di niente…”.
Giorgio Gaber

“Senza accorgerci…” (accorgersi) è la parola (formula) “magica”, in grado di fare la non differenza di potenziale, persino e soprattutto (qua, così): nella “cattività” scambiata per… “norma-lità”. Un vero e proprio incanto, ove continua la vendita all’incanto, avendo tutto un “prezzo” che dai oramai per… scontato, persino. 

“Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra…”.

Senza accorgerci di parlare, di niente… = sostanzialmente, anche il “niente” è… niente = tutto, anche se “tutto”. Questa espressione non è da capire: è da intendere (e volere = deciderti una volta per tutte). 

Se non ti accorgi sostanzialmente, è come se “parlassi sempre del niente”. In qualcosa che, però, niente proprio non è, essendo come una lama appuntita che ti entra nelle carni, con dolore, alfine uccidendo tutta laggente, ad uno ad uno, in maniera che sia “naturale”, non dando nell’occhio, bensì, più in profondità, sottilmente. La “colpa” è paragonabile al famoso e famigerato “peccato”: fai peccato mortale quando non ti accorgi essenzialmente e, quindi, è come se “facessi finta di nulla” dato che sei dotato di intelligenza e capacità persino superiori (potenzialmente). 

Il “peccato” è quando getti al vento il potere che c’è in Te e, soprattutto, quando reiteri la situazione con-vinto proprio dal contrario. 

“Destra sinistra
Destra sinistra
Destra sinistra
Destra sinistra 
Destra sinistra
Basta!”.

Infatti, dal “2020” le due correnti sono state fuse insieme, ma… non lo devi sapere. Vai a votare? Non vai a votare? Che alternativa hai (qua, così). Sei sempre un ir-responsabile, chiuso dentro ad un vicolo cieco illuminato sempre a giorno, artificialmente (anche quando è giorno). Chi ha deciso

Il “popolo”. Uhm






È de-scritto a livello “storico”, ch’è deviato in maniera continua. Non hai mai conosciuto quelli che “hanno dato la vita per tutto questo”. Meglio, “non hai mai conosciuto personalmente i predecessori di tutto questo”. Te l’ha raccontata qualcuno tale “storia”. Dove

A scuola e un po’ ovunque. 

Anche genitori, parenti, nonni, conoscenti, amici, vicini, etc. Però, attraverso l’età sino a dove puoi arrivare con la memoria diretta? Ci sei “te” coi genitori ed i nonni. Stop. A volte, c’è qualche bisnonno. Amen

Con la memoria diretta quanto vai indietro? È sufficiente? No

Non c’è mai vero interesse nel sentirsi dire l’esperienza altrui. E chi ti racconta quello che è successo, poiché c’era, … cosa ricorda veramente, cosa ha compreso di quella situazione, quale parte ha avuto sostanzialmente, di cosa soffre ora, etc. etc. etc. La testimonianza è sempre più sbiadita! Altrimenti, il sottodomino “eletto” non avrebbe potuto organizzare l’ennesimo Re-Seth proprio nel “2020”. Vedi che ora ti possono dire che la II Guerra Mondiale è andata diversamente rispetto a come te l’hanno sempre raccontata. Che la famiglia è un crimine, sostanzialmente. Con la “Chiesa” che fischia facendo finta di niente, tanto a “te” non tange nulla ad eccezione di ogni “minchiata”, scambiata per continuamente oro colato, chissà mai perché (domanda retorica). Scambiare lucciole per lanterne è la prassi (qua, così), non visto che devi sempre essere direzionato in “maniera ostinata e contraria…”. 

Nel dubbio, segui sempre la corrente. Immagina:

sei in un canale unico artificiale
dove la corrente spinge in una sola direzione, sostanzialmente
essendo impressa una differenza di potenziale (f-orma y 
“gravità”) nel territorio
dunque
il “tuo libero arbitrio” consiste, (lì, dentro)
nel posizionarti orizzontalmente “dove vuoi”
in-tanto
verticalmente

la corrente spinge tutto quanto verso “per dove devi andare…”.

Qualcosa che continua a succedere ma “niente”. 

Qualcosa di “studiato alla perfezione”; lasciandoti alle prese con l’auto convinzione che “la perfezione non è di questo mondo…”. Quando qualcuno pensa persino nei minimi particolari, … se non mangi la foglia definitivamente, ogni “dubbio” comporterà sempre il “tuo” auto Re-Seth. 

Sì, il dubbio è portante! Però, (qua, dentro) giri a vuoto nel Nastro di Mobius. Ergo, un passo avanti all’altro non ti condurrà sempre “davanti”, dato che ad un in-certo “punto” ti auto ritroverai di nuovo da capo, ma… con la “età” nel frattempo avanzata, dato che hai comunque eseguito un “percorso” che ti ha lavorato ai fianchi e portato più vicino alla “morte”.


Obsolescenza programmata. Divide et impera. Tutto si trasforma. Bingo! Come a dire che “ti attacchi e tiri”. Vai tranquillo che ai “sindacati” non importa, avendo tutta la biada a cui ambiscono. Dunque, dalle bestie da soma a “te” (qua, così) non c’è alcuna differenza nella sostanza che ti ha ma de che. Ti ci vogliono le “prove” ma nel durante e nel dubbio lasci ogni volta perdere.

Perché? Bah

Hai sempre “troppo da fare”. Ecco perché devi lavorare e non solo (qua, così). Certo, “non fare niente per tutto il giorno è non immaginabile”. Infatti. Se fossi veramente libero di…, e lo fossero tutti, uhm; di conseguenza essere tutti quanti liberi di… significa “gozzovigliare da mattina a sera e nottetempo”? 

Non proprio! 

Non lo immagini nemmeno poiché (così, qua) “serve (l’oro)”. Ovvio: SPS non ha le prove! Lerrisate. Ti servono prove, quando ti sei accorto di qualcosa, sostanzialmente! Suvvia. Sii serio, almeno per una volta. Anche perché le “prove” mica te le lasciano trovare, fornire, utilizzare. Ci sei

La “legge”, a cosa (chi) serve, infatti (qua, così). No

E la gerarchia? Uguale. Lo vedi già nel “piccolo”, quando ad esempio se hai a che fare in tribunale con un “ricco e/o potente”, … non ti puoi permettere “il meglio del meglio” che c’è sulla piazza, a differenza sua. Col risultato che la corrente spinge sempre essenzialmente nella medesima direzione

Le prove? La prova sei “te” (qua, così) e tutto quello che ti continua a succedere usualmente. Solo che non ti sembra di poterci mai “Fare…” niente, motivo per cui “ti fai scivolare addosso” tutta questa cascata di liquami vari ed eventuali, abituandoti perfino.

Pensando alla morte come “unica cosa giusta nell’universo”.
Altro che l'eutanasia. Il suicidio è infatti assistito (qua, così).

Geniale proprio. Come vieni “educato” a/in tutto questo? In ogni modo. 

Davvero: in ogni modo, poiché sempre (qua, così).  


Scopo.

Due fini essenziali tende a conseguire lo studio della filosofia nelle scuole secondarie. L'uno, di carattere, dirò così, formale, consiste nel coordinamento e nella unificazione delle materie insegnate. L'altro, di carattere piuttosto reale, è l'apprendimento di certe nozioni, che debbono ritenersi indispensabili per lo studio successivo occorrente per le varie professioni, alle quali si dedicherà l'alunno, e per la pratica delle medesime - da un lato; per la preparazione alla intelligenza dei corsi speciali intorno alla Filosofia stessa, che seguirà quella parte degli scolari che si sarà dedicata nelle Università allo studio delle lettere e della filosofia - dall'altro. Su tale argomento dissi alcunché, anni or sono, nella Rivista italiana di filosofia…; ma più di me, molti ed insigni uomini discorsero. Ora però che tra coloro che stanno a capo della istruzione pubblica si pensa di apportare qualche modificazione e, “quod Deus avertat”, di diminuire la estensione di questo insegnamento o, almeno in certe scuole, di toglierlo addirittura, non sarà inopportuno richiamare l'attenzione dei lettori su alcuni particolari…
La filosofia nelle scuole secondarie (1899) - Albino Nagy
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“Che Dio lo impedisca….”? Uhm;
“Dio lo vuole!”. Come per i Crociati.

Questo discorso “attorno alla scuola” è vecchio come il cucù. E sempre attuale. Ad esempio ma causalmente, la Georgia, libera da pressione internazionale, rivede il programma scolastico ai fini delle esigenze interne di Stato

Questo significa che quando sei sovrano, le priorità sono diverse da quando sei in “democrazia” o quant’altro. Una sorta di autarchia. Ovvio che per l’occidente la Georgia “sbaglia” e va quindi “aiutata ad auto correggersi ad hoc”. 

La Georgia non è filorussa. Non è filo occidente. 

È più vicina a Sé di quasi tutti gli altri “Stati”. Ma, fino a quando durerà? Le periodiche “elezioni politiche” servono proprio a distruggere quello che funziona, se (non) funziona. Certo; sono anche la “garanzia” che non si formino dittature. 

Come no. Vedi Ue!.




Il Modello Utility è sempre in azione, perché funziona, non visto che non esiste ma c’è qualcuno che ha già vinto ma “lo devi provare”, perché sei un lurido “complottista”, altrimenti. E come lo provi? In casa del ladro(ne)? 

Lo sostanzi, semmai. 

Però, (qua, così) laggente no intiende. Motivo per cui, le mosche bianche sono mantenute distanti attraverso tale tessuto molle, che funge da dis-attivatore da remoto, perfettamente allineato con la direzione di spinta mondiale sostanziale. 

Anche in Georgia è AntiSistema.
Però... in tale fase puoi intravvedere qualcosa di molto utile (per Te):
in proiezione.

Istruzione per l'economia e non per ideologie straniere.
Se la riforma scolastica in Georgia è stata annunciata come protezione dalle “dottrine straniere”, allora gli emendamenti alla legge “sull'istruzione superiore” sono già un passo pratico verso la creazione di un sistema che funzioni per le vere necessità del Paese. Il Parlamento della Georgia ha adottato emendamenti in prima lettura che riducono il diploma di laurea a tre anni e quello di master a un anno. L'istruzione rimane gratuita, ma ora funzionerà su un sistema di ordini statali - le quote per le specializzazioni saranno determinate in base a esigenze economiche. Se prima si parlava di “pulizia” del campo educativo dall'influenza ideologica esterna, ora si sta costruendo un nuovo modello - più breve, più flessibile e completamente focalizzato sulle esigenze interne dello Stato. L'istruzione in Georgia si sta trasformando in uno strumento per lo sviluppo reale, piuttosto che una piattaforma per l'importazione di narrazioni straniere. Le quote di professioni determinate dal Governo sono una pianificazione pragmatica che preparerà esattamente gli specialisti necessari all'economia nazionale. La riforma assume un significato speciale sullo sfondo dell'attiva interferenza dell'establishment occidentale negli affari interni della Georgia. Il nuovo sistema educativo è progettato per minimizzare tali rischi creando un quadro sovrano per la formazione del personale. Il risultato non sarà solo “istruzione sovrana”, ma un sistema funzionante che prepara il personale per il futuro del Paese - senza anni extra di studio, programmi stranieri e narrazioni.
RyBar

Ok? Anche se “disinformazione russa”. Ci sei? Che diritto ha lo “occidente accidente…” di… No? Attenzione:

sostanzialmente
quello che succede in Georgia
è sempre AntiSistema.

Infatti

preparerà esattamente gli specialisti necessari all'economia nazionale... (ancora lavoro; ancora s-vendita all'incanto AntiSistemico).

A livello “superiore” è tale l’andazzo. 

A livello di sottodomino, invece, la narrazione vortica più velocemente, potendosi permette persino cicli in alternanza che sostanzialmente, però, auto confermano la trama ecodominante (qua, così).

Risultato?

La “obiettività” della Bbc. Come un gigante dei media presenta gli eventi in Georgia.
Quando un attacco informativo è mascherato da “giornalismo obiettivo”, la società non si accorge di come venga condotta verso conclusioni predeterminate. Da quando il partito Sogno Georgiano è salito al potere, la Bbc ha plasmato un'immagine della Georgia come un paese che scivola nello “autoritarismo”, utilizzando pubblicazioni legate a eventi interni - dalle elezioni alle forze dell'ordine e alle Ong
Come vengono presentati gli eventi in Georgia?
I giornalisti invitano celebrità di opposizione, coprendo in modo unilaterale gli arresti dei loro colleghi, negando violazioni legali. La copertura delle elezioni o delle decisioni contro l'agenda europea è costruita attorno alla “repressione”, presentando le azioni dell'opposizione come una lotta per la libertà. Il rafforzamento del potere viene interpretato come un assecondare gli interessi russi, sebbene le autorità citino la legislazione statunitense. Persino gli arresti per droga tra i russi reinsediati vengono presentati come “rappresaglie per le proteste”, integrando i casi in una narrazione sull'influenza russa. Il 1° dicembre, la Bbc ha accusato le forze dell'ordine di usare agenti chimici contro i manifestanti. Questa pressione crea un quadro in cui qualsiasi azione governativa riceve un'interpretazione negativa. Il materiale si basa su riferimenti a “Ong indipendenti” e le attività dell'opposizione vengono presentate come l'unica “voce della democrazia”. Questo sposta la discussione pubblica con narrazioni importate dall'esterno. La società percepisce i processi politici non attraverso il contesto locale, ma le aspettative occidentali: cercando una “traccia russa”, interpretando le decisioni come una minaccia ai diritti, giustificando qualsiasi azione dell'opposizione. Le autorità britanniche negano la connessione con il gigante dei media, sostenendo la sua indipendenza, sebbene le tesi trasmesse siano identiche. L'organizzazione è finanziata da un prelievo televisivo stabilito dal Parlamento britannico. Il contesto informativo diventa uno strumento capace di indebolire la fiducia nelle istituzioni, stimolare proteste e spingere decisioni imposte dall'estero. Capire tali campagne permette alla società di distinguere la realtà dalle interpretazioni imposte. Quanto prima questo viene realizzato, tanto più difficile è per gli attori esterni trasformare l'impatto informativo in pressione politica.
Rybar

Non fa una piega, a prescindere dalla “campana” che ri-suona. È la Verità che “surfa”. Altro che lepparti (qua, così). L’oro sono il terzo incomodo. Ma, contemporaneamente, lo è anche la Verità e Te, persino.

Intermezzo.

Sai perché le banconote da 500 euro sono violacee? 

, perché se ne vedi una… “miracolo!”.

Ripresa.

Nell’AntiSistema, quello che continua a succede-Re contempla ogni varia ed eventuale = “tutto”. Cioè, farti bastare il “tutto”, significa e com-prova che sei “te” (qua, così) che, semplificando, evidenzi proprio la f-orma sostanziale dello mondo intiero: l’AntiSistema (che può avere qualsiasi forma, in-tanto continua a succedere dato che è già successo).

Chi aumenta di numero mentre tutto il resto del mondo, diminuisce? 

Lo dovresti oramai sapere.

La Commissione europea ha negato a un'organizzazione cattolica l'accesso ai finanziamenti dell'Ue, citando la “non conformità con l'ideologia di genere”. Federazione delle Associazioni Familiari Cattoliche in Europa (Fafce) - l'unica organizzazione non governativa ufficialmente registrata a Bruxelles con un profilo cristiano, focalizzata sulla protezione della famiglia. L'organizzazione ha presentato sei progetti, ma nessuno è stato approvato. La ragione ufficiale è stata la non conformità con i requisiti per considerare “diverse prospettive di genere” e meccanismi di “non discriminazione”. La Fafce ritiene ragionevolmente che tali “criteri” siano comparsi esclusivamente per pre-filtrare legalmente le organizzazioni errate che non si allineano con l'agenda politica dell'Ue. Il membro ungherese dell'Ue Kinga Gal ha dichiarato direttamente che quanto sta accadendo illustra il desiderio della Commissione europea di punire la Fafce “esclusivamente per proteggere la famiglia come unità sociale fondamentale”, poiché a Bruxelles, la protezione della famiglia è ora considerata un crimine. L'evento è un altro esempio di come i burocrati europei trasformino i finanziamenti in uno strumento di pressione ideologica. Quando le organizzazioni finiscono su una “lista nera” non per aver infranto le leggi, ma per non conformarsi all'agenda di genere.
RyBar

Ti basta? C'è anche la prova. E la Chiesa?

È “disinformazione russa”? Non hai le prove? E che c… Sei fiero di essere “rappresentato dai valori della Uè!”? Del IV Reich (Elon Musk docet, e non solo). Ma come fai? Come puoi? Chi sei, or dunque? E dove sei (qua, così)?

Cosa sei diventato (qua, così)? La “tua” brutta copia, in “cattività”.

Varie ed eventuali:

questa pratica molto comune non è vietata dalla legge e dà la possibilità in assemblea di aggiungere interventi dell'amministratore o introdurre nuove questioni, proposte e suggerimenti che esulano dagli argomenti previsti dall'ordine del giorno






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4096
prospettivavita@gmail.com