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mercoledì 26 agosto 2026

Il passato: (da) cosa è passato.


Enoch by Caino

, cosa/chi è passato insieme al “filtro” dell’Arca. 

Non lo sai, ma (ma) lo puoi “sentire” che…

Farlok e Arzilla, una coppia di avidi e disonesti mercanti che hanno comprato la casa di Noè, vedono l'arca in lontananza. Nel panico mentre l'acqua sale intorno a loro, vi si arrampicano
L'arca di Noè

Il “carattere” di chi “cerca un passaggio” (si vuol “salvare” o passare) è nitido:

de-scrive proprio il contesto da “immondizia”

che il “diluvio universale” intendeva mondare dalla terra intiera. Ergo

Bah, tale infiltrazione del principio virale o “virus” - mediante ciò che rappresentava l’unica via “ufficiale” per oltrepassare il guado (l’Arca coi relativi “guardiani”) - comporta il triangolare, a posteriori, anche con tale com-presenza strisciante. 

Una coppia di avidi e disonesti mercanti che...

Per la serie, “la tua è una proposta?...”.

Qualcosa ch’è qualcuno, “è passato indenne”. 

E, da quel “momento”, ha maturato un “vantaggio apocalittico” tipico di chi viene creduto estinto, ma non lo è affatto (come la linea di Caino, or dunque).

Chi ha portato con Sé la “conoscenza” pre-cedente, manco fosse una delle due colonne (marmo, mattoni) della cosiddetta “massoneriache, analogamente guarda non caso, riesce a passare al di là del disastro, alias, nel (qua, così)

Dove ha spinto, l'Arca? Dove è approdata? 

Dove cade “Alice”? Dove entrano i “residenti” di Westworld, quando “il cielo si apre…”? Dove vanno quelle persone, attraverso il portale “ad albero”, in Narnia? Dove va Truman, salutando educatamente? Dove si recano i “pirati”, nella famosa saga? 

“E se da un sogno simile non ti svegliassi più?...”.
Se non ti svegliassi più:
quel sogno diventerebbe la tua unica realtà percepita...
No?
Inversione nell'auto-identificazione in Avatar.
Matrix docet.

A cosa apre, la stessa porta, ne’ I guardiani del destino? Dove si bilocano in Avatar? Su… Pandora = Oltre. Non solo; “Pandora” può essere anche la “Terra” o meglio il (qua, così). Infatti, nel “film”, coloro che scendono fisicamente sul pianeta, sono famosi per “avere distrutto il loro…” = la Terra. 

Dunque, ancora qualcuno che cerca la “terra promessa”:

all'interno della promessa dell'Unobtanium 

o

sempre commercio su larga scala.

, ma lascia perdere lo spazio e la rotondità del progetto by la Nasa. La “più grande storia” è quella che si consuma (qua, così) che, se vuoi proprio chiamare con un nome, allora utilizza pure il termine “parlante” di Terra, formata da polvere, cenere, “atomi”etc. con cui sei costituito, laddove la famosa argilla diventa “magica” allorquando qualcuno è in grado di… in-fonderle “vita” = ? 

La “conoscenza”, se privata, ti depriva di f(Te).
Senz'anima...

Ergo, rimane ad esclusivo vantaggio di chi la possiede, ricordando in toto l’intero “dato”. Dunque, non ricordi nulla di portante (qua, così). Ovvero, sei “te” in luogo di f(Te) = lo stato in cui vive ed imp-regna chi è rimasto l’unico depositario dell’esperienza pregressa che, “ora”… è talmente rivelata da “niente”. No?
Dall’Arca è passato qualcosa (qualcuno) che non è mai “passato di moda”. Lo comprendi se sostanzi l’informazione che comunque sia (è) ti r-aggiunge sempre, nonostante “tutto”, essendo la Verità

La letteratura rabbinica, stando alla “Jewish Encyclopedia”, riporta che Og non morì durante il Diluvio (Talmud di Babilonia, tratto da Niddah p. 61 foglio a)… Un’altra tradizione talmudica spiega che egli fuggì in Palestina, dove non vi fu nessun Diluvio (Rashi to Niddah, ad loc.). Secondo una terza leggenda, Og sfugge al Diluvio seduto sul gradino di una scala all’esterno dell’Arca. Avendo promesso a Noè e ai suoi figli di divenire il loro schiavo, egli ricevette ogni giorno del cibo per un buco fatto nell’Arca (Pirqe Rabbi Eliezer XXIII)…
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Og: un “gigante”, sopravvive = “passa”:

egli fuggì in Palestina, dove non vi fu nessun Diluvio…

Il Diluvio fu “universale”. Ok? L’era glaciale veniva meno, progressivamente, dando luogo a “colpi di mano” maestosi, degni dell’immaginario collettivo, “Dio”. Qualcosa era presente. Qualcuno vedeva. Qualcuno sapeva. Qualcuno calcolava

“Carpe diem…”. Uhm.




“Il primo che arriva meglio alloggia…”.

Certo; c’è il discorso dei “nativi” e di tutto quello che hanno subito, ovunque (qua, così). Dunque, “il primo che arriva…” deve sempre fare attenzione a chi “meglio alloggia…”. D+

il distinguo abissale comporta il prevedere una compresenza di stampo “padronale”, secondo il concetto di chi è il proprietario di un luogo, seppure enorme come la Terra
Vs
chi è im-piegato nel medesimo “luogo comune”.

Westworld docet.
Schiavitù ora l'av-oro, docet.

Perché per forza di cose, sulla Terra dovrebbe essere andata in onda una successione di eventi nella sostanza paritari, nel senso di tutti nativi (qua, così) ed in costante competizione? Questi è, semmai, la risultante di un e-vento cardine come l'è già successo sostanziale...

Perché, d’altro canto, non può essere che la storia della Terra è quella dei “proprietari”

di chi l’ha concepita, pur non essendo Dio, alias, essendo “Dio”.
El Grande Architetto, ad esempio ma causalmente.

Trovi? Jupiter - Il destino dell'universo docet. Tutto questo, senza alcuna necessità dello “spazio” in stile Star Wars. Bensì, lungo la linea che porta dalla Terra (Oltre) alla “Terra” (qua, così):

uno spazio terreno più ristretto (“Terra”)
rispetto all’intero (Terra), rivelato dalla f-orma (qua, così).

Del resto, ti hanno ripetutamente detto:

“L'universo è un posto piuttosto grande. Se ci siamo solo noi, sembra uno spreco spaventoso di spazio…”.
Carl Sagan
“Se fossimo soli, l'immensità sarebbe davvero uno spreco…”.
Isaac Asimov
“Se ci fossimo solo noi sarebbe uno spreco di spazio…”.
Contact

Infatti: non esistono ma ci sono, l'oro (“Dio”). 

Spazio. Ci sei? Non “spazio = universo”. Terra. Lo “spreco” è relativo alla terra, che è “privata” (qua, così). All’insegna della famosa “Media di Trilussa”. 

Dal perimetro Antartico non si esce. Argh. Augh! La f-orma...

Verso il centro, nel circolo Artico, il “rilievo” si infittisce = gli “uomini del nord” trovano l’acme nel mito degli Anunnaki, “coloro che scesero dal cielo…” = chi discese dal Grande Nord o Terra di No®d = Cain-iti. 

I “giganti” per via del relativo “vantaggio”. 

Ora, è potenziale inscrivere al ruolo di “Dio” chi è in tale “fase”? . L’oro (“Dio”) possono essere costoro. Meglio

chi si trova al culmine della gerarchia (vnicvm)
anche presso i Cain-iti.

Infatti, è chiaro come attraverso tale “arma (Arca)” è sempre livellato ogni scalino della medesima, lasciando costantemente al proprio posto il “Re del Mondo” (qua, così). Nella sostanza, un “luogo comune” deprivato di f(Te), lascia inalteratamente in auge chi “guida (Führer)” l’intero (Kaiser, Zar, Cesare, etc.) ed ogni sottomultiplo relativo (loro = “eletti” e “te”) … 

Tipo: Terra Vs “Terra”. 

Qualcosa che ha avuto un inizio in termini “naturali/evolutivi”, or dunque, oppure… che è stato costruito (c®eato) ad hoc al fine di… “tutto questo (AntiSistema)”. 

Ci sei?
 “Dio” è... geometrico.
S-quadrato, come una certa caratteristica sulla Terra.

La grande maggioranza degli studiosi, anche cristiani, considera… il racconto biblico del diluvio universale non storico ma mitologico e ritiene molto probabile la sua derivazione da poemi mesopotamici precedenti

C’è qualcosa che si rivela, di volta in volta (qua, così) = sempre la stessa “volta (celeste)”, la d l’oro (“Dio”).

Gli dèi Igigi si ribellano alle dure corvée… Gli dèi Anunnaki decidono allora di creare gli uomini affinché li sostituiscano

Una gerarchia, già da mo’. 

“Dio” è a f-orma di... triangolo.




Due livelli, uno dei quali è già “schiavo dell’altro”. 

Come, due fratelli...

La sede perfetta per la “fabbricazione” di un terzo livello (base): “te”, al fine di perpetuare ad libitum (potenzialmente) l’AntiSistema = il “valore aggiunto” per qualcuno che non esiste; c’è.

“Sei nato per lavorare…” or dunque. È vero

Ma, ha questi “natali”, però. Dunque, non è vero in senso assoluto

, ma sei stato c®eato, quindi, senza questa “esigenza” non saresti mai comparso sulla scena. Uhm

Anche no. 

La rivelazione picchia sempre duro, essendo totale (qua, così). Va da sé che se non ricordi, “niente” = “sai” quello che “serve” l’oro (“Dio”). Sei “ad immagine e somiglianza…” quindi chi ti precede in un certo senso non è avulso da “te” né da f(Te). 

Se aggiungi che non ricordi direttamente, ogni “storia a conseguire è sempre buona per confonderti le idee”. Ok?

“Ecco come il re Ziusudra,
che aveva salvato gli animali e il genere umano,
fu insediato in una regione al di là del mare
a Dilmun, là dove si leva il sole…”.
Il racconto in sumerico del Diluvio Universale

Dilmun (anche Tilmun o Telmun) è il nome con cui i Sumeri indicavano l'attuale isola di Bahrain includendo, probabilmente anche l'isola di Failaka…

Ecco come il re Ziusudra… fu insediato in una regione al di là del mare: a Dilmun, là dove si leva il sole…:

tale “re” fu… insediato… = da chi lo ha deciso
una regione al di là del mare… = il “mare”, che isola le terre (la Terra) da… cosa, se non da altro spazio (terre, Terra), ossia, è la prospettiva che deve invertirsi al fine di meglio inquadrare la Terra da + distante, lontano, Oltre
a Dilmun, là dove si leva il sole… = “una volta”, l’artificiale “sole” si levava da lì (il mondo permesso era più piccolo rispetto ad ora, delineato, defilato tra… miti e leggende, alias sempre paura.

Dove sei (qua, così)? Hunger Games docet.

È una delle storie più antiche mai rinvenute e reca la prima versione letteraria del Diluvio universale. E con questo intendo riferirmi all’epopea di Ghilgamesh o Gilgamesh anche se la trascrizione originaria dovrebbe essere Gilgameš… secondo l’idioma accadico babilonese-assiro o Bilgames… in sumero…

Bil-Games o Gil-Games = wow!
Nella sostanza, ovviamente.

La novella si riconduce alla protostoria di Uruk, antica cittadina della Mesopotamia, una delle prime città nella storia del mondo. D’epoca sumera, la saga ha avuto origine quasi 3.000 anni prima di Cristo…
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Uhm.
Caino, quando ha regnato nella Terra di No®d? 

Meglio è mettersi al sicuro dai marosi della ripetizione a moto perpetuo sempre (qua, così). Diciamo che si tratta di “Caino”, ossia, di unModello che ti ha ma “niente”. 

Sempre nella sostanza. Sempre sostanza = Verità.

Quando gli dèi erano uomini si distingue per la sua coerenza interna e per lo stile scorrevole ed elegante con cui le vicende vengono narrate. Il materiale che fa da sfondo agli eventi affonda le proprie radici in una lunga tradizione culturale, risalente ai primi testi redatti in lingua sumerica. Nel momento in cui, all’inizio del secondo millennio a.C., gli Amorrei presero il controllo di gran parte della Mesopotamia, il mondo culturale dell’epoca conobbe una rinascita. I testi letterari iniziarono a rielaborare miti preesistenti, innovandoli sulla spinta di una nuova sensibilità e di inedite riflessioni sulla società e sulla condizione umana…
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Una storia davvero “infinita”, talmente è indefinita (qua, così) o rivelata. Gli “Amorrei”, ovvero, i “giganti”, descritti come creature terribili, anche a vedersi, dagli israeliti e sterminati dagli stessi per decisione di “Dio”. No?

“Andate lì… Non, là…”.  

Si ripeta lo stesso “passo”…

Nel momento in cui, all’inizio del secondo millennio a.C., gli Amorrei presero il controllo di gran parte della Mesopotamia, il mondo culturale dell’epoca conobbe una rinascita. I testi letterari iniziarono a rielaborare miti preesistenti, innovandoli sulla spinta di una nuova sensibilità e di inedite riflessioni sulla società e sulla condizione umana…

A parte il ricredersi, anche gli Amorrei seguono la stessa “pista” consolidata (qua, così):

prendono il controllo di… (ricorda che si tratta sempre della gerarchia)
il mondo culturale dell’epoca conobbe una rinascita… (Re-Seth)
i testi letterari iniziarono a rielaborare miti preesistenti, innovandoli sulla spinta di una nuova sensibilità e di inedite riflessioni sulla società e sulla condizione umana… (ad hoc, di certo).

Le prime linee del poema descrivono l’ordinamento dell’universo dopo la cosmogonia: gli dèi Anu, Enki ed Enlil si sono divisi il controllo rispettivamente del cielo, delle acque e della terra. A un gruppo di divinità “minori”, chiamate Igigi, è stato affidato l’incarico di lavorare per il benessere della comunità divina: in particolare, essi si occupano quotidianamente dei lavori agricoli e dello scavo e del mantenimento dei canali di acqua dolce. Dopo 3600 anni di corvée, però, gli Igigi si ribellano: incendiati i loro strumenti da lavoro, circondano la residenza di Enlil. Riconoscendo che lo sforzo loro assegnato era insostenibile, Anu suggerisce di creare gli esseri umani, per assegnare a loro il compito di farsi carico del lavoro degli dèi
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Ed ecco, alfine, lo stesso schema auto ripetitivo (qua, così):

creare gli esseri umani, per assegnare a loro il compito di farsi carico del lavoro degli dèi… (terzo livello o base)
Igigi... (loro = “eletti”)
Anu, Enki ed Enlil... (l’oro = “Dio”).

La tri-unità I-Ambientale (legge, strumento, memoria) che si fa… trinità (tre livelli), ad ogni “grado di separazione (dividi et impera)” o di riflesso frattale espanso (Verità).

Uruk… è un'antica città dei Sumeri e successivamente dei Babilonesi, situata nella Mesopotamia meridionale, corrispondente all'odierna città araba… Warkāʼ. Nel IV millennio a.C. il piccolo insediamento divenne una vera e propria città, la prima per cui sia possibile utilizzare questo termine; questo perché fu la prima ad avere due caratteri fondamentali per una città: la stratificazione sociale e la specializzazione del lavoro

Pensa un po’, la solita “coincidenza”.

Al suo tempo, la più grande e popolosa città del mondo, oltre che una delle più antiche nella storia dell'uomo… Nel mito, la regalità fu calata dal cielo a Eridu e passò successivamente attraverso cinque città fino al diluvio che pose fine al periodo di Uruk. In seguito, la regalità passò a Kish

Se il “diluvio” pone fine al periodo di Uruk, ci sta la “vicinanza/discendenza” Cain-ita. 

Caino, infatti, edifica la prima città del mondo… No?

Eridu… fu un'antica città sumera della bassa Mesopotamia, corrispondente all'odierno Tell Abu Shahrain (Governatorato di Dhi Qar, Iraq), posta a undici chilometri a sud-ovest di Ur… Eridu fu per lungo tempo considerata la città più antica della Mesopotamia meridionale e tuttora si discute se sia stata la città più antica del mondo

Uhm:

Eridu Vs Irad/Iared, ove Iared “lato sinistro” by Caino.

Eridu era la più meridionale fra le città che si erano sviluppate attorno ai templi nella bassa Mesopotamia… Lo stabilimento urbano si concentrava attorno ad un imponente complesso templare costruito in mattoni, all'interno di una piccola depressione che permetteva all'acqua di accumularsi…

Eridu, “città sviluppate attorno ai templi…”. “Stabilimento urbano…”. Se le città si sviluppano attorno a…, di conseguenza i “templi” che cosa sono e chi li ha costruiti?

Attorno agli stabilimenti della Volkswagen, si è sviluppata la città di Wolfsburg. No

E, ancora…

Umm Dabaghiya è una delle più antiche culture ceramiche del Vicino Oriente antico, in particolare la più antica dell'Alta Mesopotamia. Risale al periodo 6000-5500 a.C. circa. Si trova a sud del Gebel Singiar e a sudovest di Ninive… nel nord dell'attuale Iraq… Si tratta di un sito piuttosto minuto, un villaggio che ospitava appena sei famiglie

Ospitava appena sei famiglie… (, “una volta” non erano in tanti: vediti in quanti erano sull’Arca).

Çatalhöyük… fu un importante centro abitato di epoca neolitica, sito nella odierna provincia turca di Konya, ai margini meridionali dell'altopiano anatolico... Il sito, ricostruito attraverso una sequenza di 18 livelli stratigrafici che vanno dal 7400 al 5700 a.C. circa, occupa una superficie di 13,5 ettari, dei quali solo il 5% è stato indagato con scavi archeologici

Molto curioso come, in maniera esponenziale, prendono portanza i luoghi dello Stato che aumenta la propria rilevanza a livello mondiale, come se da lì avesse preso vita tutto

Turchia docet. 

Per la serie “non solo serie Tv”. Epperò, mica è finita (iniziata) “lì”. 

Infatti…

Il Kebariano o cultura kebariana fu una cultura diffusa nel Levante (vicino oriente) nel periodo epipaleolitico (19.000-12.000 a.C. circa). Deve il suo nome alla grotta di Kebara, un sito in cui furono scoperti per la prima volta i resti di questa cultura. Alla cultura kebariana fece seguito la cultura natufiana.
Essa iniziò ad affermarsi, come conseguenza del riscaldamento globale che iniziava a instaurarsi, al termine dell'ultimo massimo glaciale. In Europa, tale riscaldamento comportò l'instaurarsi di un clima umido che andò sostituendo quello tipicamente secco, presente durante le fasi glaciali. Questo venne favorito da un cambiamento nella direzione dei venti dominanti che spiravano sulle lande europee. Infatti, i venti freddi e secchi del nord-est lasciarono il posto a quelli carichi di umidità e più temperati provenienti dall'Atlantico e dal Mediterraneo. I fronti dei ghiacciai che fino ad allora si erano spinti a basse latitudini iniziarono a ritrarsi, determinando una lenta trasformazione della copertura vegetale: l'ambiente del tipo steppa/tundra stava lasciando il posto alle foreste. L'analisi dei pollini prelevati in Iran da antichi letti fluviali hanno permesso di identificare in querce queste prime coperture arboree.
Si trattava di genti nomadi, di conformazione anatomica pienamente moderna. Il loro insediamento era ancora in caverne, per piccole unità di 40-50 individui al massimo, caratterizzati da mobilità al seguito degli animali che forniscono il principale contributo alla dieta. Tendevano ad abitare luoghi montani con clima generalmente secco e freddo, benché i loro spostamenti potessero arrivare a coprire vaste aree, spaziando dalle valli alle pianure. Mentre la caverna era l'abitazione tipica dei periodi invernali, si ritiene che in estate i piccoli gruppi di Kebariani abitassero in ripari temporanei, fatti di rami e frasche; poi abbandonati quando la tribù si muoveva..

La condizione “umida” dell’Europa anticipò lo sviluppo successivo, secondo questo indizio/regola:

link
link.

I “nativi” nomadi furono quelli sterminati, in seguito, dalla cultura Cain-ita (l’oro = “Dio”) by loro (“Iafet-iti, eletti, etc.”). E, ancora

Il Paleolitico… nella periodizzazione della storia umana, è il primo periodo della Preistoria, in cui si sviluppò la tecnologia… umana con l'avvento dei primi strumenti in pietra… da parte di diverse specie di ominidi. Iniziò circa 2,5 milioni di anni fa e terminò 10 000 anni fa con l'introduzione dell'agricoltura… e il passaggio al Mesolitico, o, nelle zone di precoce neolitizzazione, all'Epipaleolitico…

In cui si sviluppò la “tecnologia umana”. Uhm.

Metti insieme sostanzialmente, lo “uomo primitivo” e il “diluvio universale”. Che cosa ottieni? Cosa “ci vedi dentro”, manco fosse un caleidoscopio. 

Cosa produce continuamente la… Terra (qua, così)?

Da Caino in poi… la città produce la morte e la espelle: non è in grado di assorbirla o di mediarla; semmai, potrà essa stessa trasformarsi in una necropoli…
Link

Cacciato dall'Eden e rifiutato dalla terra fertile, Caino cerca di dare a se stesso e alla sua stirpe un “nuovo inizio” totalmente autonomo da Dio… (, ma dal momento in cui, “Dio” viene eliminato da Enoch, il figlio di Caino, non quello di Set = quello che fu “chiamato in cielo…”).

Nuovo inizio... = Re-Seth (Cain).

Da Caino proviene la relativa stirpe o l’oro (“Dio”), da cui l’AntiSistema che ha “te” (qua, così) ma “niente”… Con f(Te) potenzialmente “sempre sullo sfondo”, alias, la Vera “Spada di Damocle” che di-pende sul capo di chi non esiste; c’è (l’oro = “Dio”).

Ziusudra ed Enoch sono due figure religiose antiche legate a un rapporto speciale con il divino e alla trascendenza della morte:
Ziusudra è un re sumero e il protagonista del Genesi di Eridu. È il corrispondente sumero di Noè: avvertito dal dio Enki di un imminente diluvio universale, costruisce un'arca per salvare se stesso e le sementi della vita. Come ricompensa per aver preservato l'umanità, riceve dagli dei il dono dell'immortalità.
Enoch… è un patriarca biblico. Nel libro della Genesi, viene descritto come colui che “camminò con Dio…” e che non morì perché “Dio lo tolse da sé…”. I testi successivi, come il Libro di Enoch, lo presentano come un veggente che ha visitato i cieli e ha ricevuto rivelazioni divine segrete.
Spesso vengono messi a confronto per il tema dell'ascesa al divino o dell'immortalità: entrambi rappresentano l'eccezione umana che supera il limite della morte per entrare in una dimensione eterna o celeste












  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4264
prospettivavita@gmail.com


martedì 28 luglio 2026

Grandi Case e Dune (1).


Grandi “cose” e onde…

Italia, finisce il progetto Maldini-Leonardo…
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Perchè, era forse iniziato? Roberto Baggio docet.

2006: campioni del mondo. Da Pirlo a… “Pirlo”. 

Onde e grandi “cose”.

Questo è, semplicemente, il risultato di una politica federale utile più a far da sponda ai desiderata di alcuni grandi club e dell’Uefa che alle proprie necessità di sistema… I ragazzi continueranno a seguire il calcio, certo, ma in modo diverso: più distaccato, più globale, meno radicato. Ma la Nazionale rischia di diventare un concetto astratto, una presenza intermittente, qualcosa che non coincide più con i momenti che contano davvero. È una perdita sottile ma profonda
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Qualcosa di è-voluto! El Federale. Stanne certo. Più distaccato, più globale, meno radicato… = dove stanno spingendo il “Belpaese”? 

Cosa stanno sradicando, nella sostanza?
Cosa stanno installando?

La Nazionale rischia di diventare un concetto astratto, una presenza intermittente, qualcosa che non coincide più con i momenti che contano davvero. È una perdita sottile ma profonda… Già. Per una generazione che non l’ha mai nemmeno vista ai mondiali. Per generazioni di giovani “italiani”, diventa un vero e proprio miraggio lo “attaccamento alla maglia”, anche perché i soldi bazzicano altri lidi. 

Una generazione perduta.

Quindi, la “nazionale di calcio” risente dello stesso trattamento speciale dedicato alla “Juventus” by Elkann. L’ultima

Tutta colpa dei “russi”: firmato i “globalisti”. 

Non si è discusso Pirlo per la sua poca esperienza, come allenatore (fra l’altro, bruciato proprio all’inizio: alla “Juventus”). No. Lo hanno proprio cercato e, boom! Sapevano che Maldini era col-legato a Pirlo. E Pirlo aveva qualcosa che poteva andare bene, a scoppio ritardato. Lo si è messo in croce per dei vincoli contrattuali obbligatori (con un’azienda di scommesse, russa), negli Emirati. No

Qualcuno sa, sempre. Vede d-avanti e pianifica. 

Poi, lascia che succeda l’inevitabile, ben sapendo che esisti sempre “te” (laggente). Ergo: d+, è come “vincere sempre facile”. 

La gerarchia (la stessa = l’vnicvm), muove anche il calcio secondo un certo “interesse” trasversale o rivelato. Gli individui che sono alla “testa” del movimento calcistico “italico”, sono sempre dei loro (“eletti”). Relativamente pochi, ma coesi; anche se organizzati sul Modello a “cell(ul)e indipendenti” di Al-Qaeda. Quindi, addirittura in-consapevoli o s-legati o s-collegati. Al solito (qua, così). 


Grandi nubi sul non solo calcio italico:
a differenza del clima, assolutamente “sereno”. 

Raggi laser dal cielo. Cecchini. Causalità. Sempre loro + l’oro (“Dio”). Sempre AntiSistema. Sempre “te” (qua, così).

Le dinamiche atmosferiche mostrano chiaramente come la cella convettiva di Hadley (il “motore” del clima tropicale) si sia spostata verso nord. In termini pratici, il clima del Nord Africa ha deciso di trasferirsi alle nostre latitudini, inglobando stabilmente Spagna, Francia e Italia…
Link

Ancora cell(ul)e = anche Al-Qaeda è artificiale.



L'è-voluto (qua, così). Tutto quello che “serve”. Anche il “clima”.
Un dispositivo per la terra-in-formazione della macch-in-azione.
Altro che...:
il clima del Nord Africa ha deciso di trasferirsi alle nostre latitudini...
(anche se si tratta comunque di una... decisione).

Chi “gioca” anche con il clima? Chi ha questa “conoscenza”? Chi possiede la “tecnologia” necessaria? Lo “anticiclone africano” è un’arma

Ci sei

Qualcuno ama trasformare tutto quanto in un’arma (qua, così). Un “nome” a caso? Loro (“eletti”).


L'archeologia come arma: come Israele cerca di cancellare il patrimonio palestinese e appropriarsi delle loro terre.
Secondo quanto riporta la rivista +972 Magazine, le autorità israeliane stanno confiscando siti di interesse culturale palestinese in tutta la Cisgiordania occupata, utilizzando la conservazione archeologica come copertura per l'espansione territoriale e la cancellazione dell'identità culturale araba. A febbraio, l'Amministrazione Civile israeliana ha emesso un ordine di esproprio... intorno al sito archeologico di Sebastia, inclusa terra agricola di proprietà privata: si tratta della più grande confisca di terreni per scopi archeologici nella Cisgiordania ad oggi. Le autorità palestinesi avvertono che questa acquisizione di terreni minaccia il patrimonio archeologico della città e ciò che resta della sua economia basata sul turismo… Un ordine simile a Nabi Samwil, vicino a Gerusalemme, comprende la moschea del villaggio e i terreni agricoli adiacenti. Lo scopo dichiarato è la “conservazione” archeologica, ma i critici sottolineano che gli scavi non richiedono la confisca permanente del terreno. “Ciò che stiamo assistendo non è archeologia per il fine della ricerca scientifica…”, ha affermato Mohammad Azzam, sindaco di Sebastia. “È un tentativo di riscrivere la storia e imporre una nuova realtà attraverso fatti concreti. Quando le prove storiche non possono essere alterate, l'occupazione cerca di imporre la propria narrazione attraverso la forza…”. Un'urgente richiesta palestinese di riconoscimento da parte dell'Unesco per Sebastia potrebbe offrire una certa protezione, ma le organizzazioni che si occupano del patrimonio culturale avvertono che anche lo status di patrimonio mondiale non è una garanzia contro l'espansione degli insediamenti. Una volta che un terreno viene dichiarato “sito archeologico” o “zona di antichità”, le autorità israeliane possono espropriarlo, limitare l'accesso dei palestinesi e negare i permessi di costruzione. Con il terreno sotto il controllo israeliano, il governo può quindi sviluppare infrastrutture per il turismo, creare nuovi insediamenti o espandere quelli esistenti, il tutto sotto la copertura di “preservare il patrimonio ebraico”. Questo schema è già evidente: coloni israeliani si sono trasferiti in aree intorno a siti archeologici a Hebron e Silwan, e lo stesso approccio viene ora applicato a Sebastia e Nabi Samwil, dove i residenti palestinesi si trovano isolati dalle loro stesse terre. Il Knesset ha recentemente approvato una legislazione per trasferire il controllo dell'archeologia nella Cisgiordania a un ente civile che opera in base alla legge israeliana. Più di 2.600 siti di interesse culturale sono a rischio, inclusi siti che non hanno alcun legame con la storia ebraica, come monumenti cristiani e musulmani. Ai residenti palestinesi è vietato mantenere i siti all'interno delle loro stesse città, mentre gli scavi israeliani continuano.
@geopolitics_prime

Chi decide (qua, così)? ! Qualcuno, di certo. Ergo, la gerarchia “serve”. Come la “democrazya”, ove non si butta mai via niente, nonostante tutto lo “spreco” derivante dal “benessere”. 

Che cos’è la solita “storia”? 

Una “generazione di dati” che spopola (qua, così). Con il risultato che a “te” (laggente) tocca “di sapere (a memoria)” tutto quello che viene fornito a tavola, continuamente. Del resto, tocca anche alla “IA”

La “sostituzione etnica”, ad esempio ma causalmente, indica una direzione dati ben precisa:

qualcosa che viene sopravanzato da (ben) altro.

Una situazione che ricorda un certo ambito tecnologico. Laddove, “tutto si assomiglia” per un motivo ben preciso:

la memoria (Verità) sempre all’opera = funzionante
Vs
è già successo e dunque continua a succede_Re, anche se “niente”.

Spazzare la polvere sotto al tappeto…, cosa significa. Dove “ti viene” da guardare, usualmente? Perché gli individui sono tutti diversi, eppure, d’assieme formano un gregge? 

Perchè... sono fatti su, ma niente”.


Nel contesto dei sistemi informatici Ibm z/OS, un Gdg (Generation Data Group) è un gruppo di file (dataset) collegati tra loro, mentre un Gds (Generation Data Set) è un singolo file che fa parte di quel gruppo
Come funzionano insieme.
Gdg (il gruppo): è il nome principale o base che raccoglie in ordine di tempo varie versioni di dati simili (ad esempio, gli archivi giornalieri delle vendite)…
Gds (la singola versione): è il file vero e proprio dentro il gruppo. Ogni volta che crei un nuovo file, il sistema lo aggiunge al gruppo…
Nomi e numeri: un Gds usa il nome del Gdg seguito da un numero come G0001V00 (generazione 1, versione 0). Quando ci lavori, puoi usare numeri relativi come (+1) per indicare il file nuovo o (0) per quello attuale…

Dunque:

la “base” (qua, così)
in questo “gruppo” fra un Re-Seth e l’altro
è una (Gdg).

Mentre:

tutta l’informazione o “dato”
viene archiviata (generazione) man mano (Gds)
all’interno del medesimo “raccoglitore (Gdg)”.

Questo significa che se l’architettura dei maniframe è strutturata in tal modo (almeno, anche in tal modo), com-porta che sia la Verità ad esprimersi relativamente all’esse_Re già successo che continua a succede_Re (qua, così). 

Come viene controllata regolarmente “senza mai dartela a vedere” l’intera situazione? Organizzando una sorta di “ronda” ininterrotta all’interno d-El Panopticon perfetto: quello totale.

Risultato

La Terra che gira attorno a…, e contemporaneamente un “satellite” che funge da capro espiatorio. Due specchi e una fonte di luce, esterna, fanno sì che si instauri un “ritmo circadiano” in ogni ambito della “vita (sopravvivenza)” a terra. 

Giorno e notte = giorno della marmotta, che si ripete continuamente, dando l’illusione pratica di… “fluire nel tempo”, mentre si tratta sempre del solito spazio, organizzato verticalmente, proprio come l’architettura poco sopra evidenziata.
Quindi:

giorno della marmotta = Gdg
idea di “tempo” = Gds.

Oppure:

Re-Seth = Gdg
Giorno della marmotta = Gds.

Ecco perchè giorno e giro si assomigliano sostanzialmente.












Meglio: una struttura simile che si auto ripete, auto succedendosi sul posto, organizzata come l’interno di un orologio ad ingranaggi, non importa se “digitali”. Quello più piccolo, permette il movimento di quelli più grossi. La grande concentrazione di massa, però, è proprio l’ingranaggio più piccolo ma determinante per la sinfonia totale. Per questo motivo, è la gerarchia (vnicvm) che permette il “movimento apparente della vita sociale sulla Terra”. 

Pochi ma organizzati (sempre sul pezzo) Vs tanti ma disorganizzati (non consapevoli essenzialmente):

l’oro (“Dio”)
loro (“eletti, bravi, ebrei, giusti”)
“te” (laggente)
risultato, l’AntiSistema o (qua, così)
risultato, “niente”…

Ove per “crono-logico” va sostanziato che…

Le radici greche.
Chrònos (χρόνος): significa tempo, durata o periodo.
Lógos (λόγος): significa parola, discorso, ragione o studio…

Ergo:

“tempo” = durata, nel senso di… “attraversamento dello spazio (anch’esso un vnicvm)”; è lo spazio l’unità di fondo o Gdg, mentre il “tempo” è una sovrastruttura ideale (Gds) per classificare le “generazioni” che si auto succedono (qua, dentro) nell’unico spazio, nonostante Oltre… continua, ma “è fantascienza”.

Lo stesso vale per l’acqua, che è unica, come la Verità. Da dove “nasce un fiume” è una cantonata epocale. Il “fiume” è un ambito dell’acqua mondiale o Gds del Gdg “acqua”. Lo strutturalismo di Claude Lévi-Strauss ti può aiutare, ma solo se ne espandi sostanzialmente portata e significato, alla maniera del “Fare…” by analogia frattale espansa. 

Ci sei? Tutto è Uno. No? Sì, ma essenzialmente: la Verità è una!

Non alla volemose bene o New Age o “spiritualità”, etc. La Terra non è, forse, una unità? E allora, vuoi che “a bordo” sia diverso nella sostanza? Semmai, è il divide et impera a… Ok

Nebbia nella testa = diversità.

Ma questo implica ed evidenzia la com-presenza rivelata di… chi se ne approfitta, avendo il controllo totale della globalità terrestre. Qualcosa che può tranquillamente essere molto più grande, se a qualcuno è venuto in mente di… restringere lo spazio disponibile. Ok

Non il “tempo”. Lo spazio è l’unità di fondo, calpestabile.

Anche se fosse… digitale, il focus rimane sempre una questione di spazio sottostante e/o sovrastante ogni e qualsiasi architettura logica o intelligente concepita al fine di…
Logica sostanziale. Cosa? Lascia perde_Re, che è come rivolgersi ad un golem, il quale non può che e-seguire il cammino lastricato di “certezze” e bon!

Fine anche di questo “giro”, per l’ennesima volta. 

Com’è andato il “raccolto”? A qualcuno piaci proprio (così, qua). Sarà per il gusto prelibato che assumi nel “tempo”. No? Vorticando sul posto (in verticale o a spirale) tipo… lo spiedino che rosola lentamente sulla brace. “Che bontà”. 

E se si tratta solamente di “energia”? Bah.
È uguale ma “con patate”. 













Struttura dati

Struttura dati

Struttura dati

Un file Gdg (Generation Data Group) nei mainframe è un gruppo di dataset cronologici collegati tra loro, come BASE.NAME(0), utile per gestire backup e versioni storiche dei dati in modo automatico

Ok? Sostanzia, “dio bono”. Una volta per tutte. Accorgiti sostanzialmente. 

È portante!


Concetti chiave.
Gdg base: la cartella o il punto di catalogo principale creato tramite l'utilità Idcams.
Gds (Generation Data Set): il singolo file fisico all'interno del gruppo.
Formato nome: i file Gdg usano suffissi come G0001V00 per indicare numero di generazione e versione
Utilizzo in Jcl.
(+1): crea una nuova generazione del file durante il processo del job.
(0): indica la generazione corrente, cioè l'ultima creata.
(-1): rappresenta la generazione precedente alla corrente

Vedi che si parla di “te” (qua, così). D-El è già successo che, continua a… 

La verità!
Ecco che quando la Verità è “verità”, bè:
viene im-piegata per creare
Da chi conosce, ricorda!
Mai sentita nominare l'espressione:
generazione scomparsa o perduta? 


Se si è connessi ad un sistema z/Os® che contiene Gdg, questi file vengono visualizzati nel nodo File Mvs della vista Sistemi remoti.
Prima di iniziare.
È necessario essere connessi a un sistema z/Os con risorse Gdg. 
Informazioni su questa attività.
Nella vista Sistemi remoti, un Gdg viene visualizzato come una cartella che contiene Gds. Un Gds può essere un dataset sequenziale o partizionato. Il nome di ogni Gds in un Gdg è costituito dal nome Gdg seguito dai numeri di generazione e versione assoluti. I numeri di generazione e di versione sono nel formato GxxxxVaa, dove xxxx è un numero di generazione decimale a 4 cifre senza segno (0001 - 9999) e aa è un numero di versione decimale a 2 cifre senza segno (00 - 99). Nella seguente figura, USER33.GDG0001.G0006V00 è un Gds di generazione 6, versione 0 in Gdg denominato USER33.GDG0001.

È possibile accedere a un Gds anche utilizzando il nome Gdg seguito da un numero di generazione relativo. La generazione attuale è rappresentata da 0, quella precedente da -1, e così via. Utilizzare + n per assegnare una nuova generazione. Il numero di generazione assegnato è la generazione corrente + n. Il numero di generazione relativo non conta le generazioni ignorate. Se un Gdg contiene Gds A.B.C.G0001V00 e A.B.C.G0003V00, A.B.C.G0001V00 è A.B.C(-1) e A.B.C.G0003V00 è A.B.C(0).
Nella vista Sistemi remoti, un Gds in un Gdg è rappresentato dai numeri di generazione e versione assoluti seguiti dal numero di generazione relativo. Questo ordine può essere cambiato da una preferenza al numero di generazione relativo seguito dai numeri di generazione e versione assoluti. Essi sono mostrati nell'ordine della generazione più recente al più vecchio. Il numero di generazione relativo successivo o i numeri di generazione e versione assoluti è una decorazione dell'etichetta che può essere disabilitata da un'impostazione di preferenza
Link

Un Gdg con Gds de-scrive il concetto di spazio verticale (giorno della marmotta dopo giorno della marmotta) sul posto, or dunque. Altro che “tempo”. 

Generazioni. Ok

Proprio come, sintetizzando, Barbanera è capace di “chiudere una nave in bottiglia” e, poi, collezionarle ad hoc. Cosa rappresenta, del resto, anche un “bonsai”? No

Riduzione a “te” (qua, così): f(Te) si auto trasforma (qua, così) in… “te” (laggente). Il potenziale contemporaneo viene distillato e controllato, in maniera tale da… auto ricavare “a valle” tutto il desiderabile, per chi ne detiene il controllo in leva da remoto, wireless, non localmente, ubiquamente, etc. etc. etc

Ma, “cose così grandi” non le ritieni mai sufficientemente vere. Vero? Non ci devi credere, mai, a nessun costo. Perché potrebbe radicarsi qualcosa di pericoloso per la continuazione dell’vnicvm (qua, così) by l’oro (“Dio”). 

“Il termine ‘storia’, non trova nella lingua ebraica altro equivalente che ‘toledoth: generazioni’…  Il calendario… non è solamente la scansione del tempo; esso segna l’inizio della storia…”.
Il tempo della fine – Sigismondo Panvini

La “scansione del tempo”, cosa? L’inizio della “storia” dipende da quale “generazione” assumi come riferimento, portando la versione archiviata al “punto zero” = nel com-presente.

“Generazioni”. Ok? Come nella “Bibbia”, l’elenco dei cog-nomi. 

Gdg & Gds docet. Architettura, nel funzionamento permesso dalla “macch-in-azione” o SO Terra o I-Ambiente (legge, strumento, memoria). Il “Genio” da pilota_Re, se/quando ci sei, quando 6 f(Te) e quindi è il (qua, xxx) ad auto riproporsi, come qualcosa di assolutamente disponibile a… 
Dunque:

(qua, xxx) = edit o c_Re_azione (dal potenziale contemporaneo)
(qua, così) = è già successo e continua a succede_Re ma “niente” (son sempre e solo l’oro + loro e “te” che ne con-segui).

Controllo preventivo. Programmazione. Decide_Re. Gerarchia. Vnicvm (qua, così). AntiSistema

Lo “impero (che) colpisce ancora” = continua a succedere ma “niente”. A “te” non tange affatto. Non risuona nulla nella “tua” testa. “Sei tutto chiacchiere e distintivo…”. 

Ti hanno “salvato”. Lo sai? 

Quando? , che te dice la “Bibbia”? Eppure, lo stai ancora aspettando il “Salva-t-tore”. 

“Guarda come la tua propaganda Bene Gesserit ha messo radici. Alcuni di loro pensano già che io sia il loro Messia. Altri... un falso profeta…”.
Paul Atreides

Il classico “salvagente”, per chi non sa nuotare. Morpheus docet. Stai di-sognando tutto questo? , lo potresti se (se) solo fossi al corrente di “essere dentro” al (qua, così). Cosa? Dove. Chi? Come. Perché? Percome. Dai. “Niente”. No

Così come ogni Bollettino è una “perdita totale di tempo”. Già

“Vuoi controllare le persone, digli che verrà un Messia. Poi aspetteranno, per secoli… Questa profezia è come ci schiavizzano! Come dominano...”.
Chani

Stai aspettando qualcosa che è già successo. Sì, ma non la “salvazione generale”. Neanche quella individuale, a meno che non intendi la l’oro y loro, che sono “salvi” solamente perché “ne è rimasto uno solo…” ad auto ricordare: ap-punto, l’oro (“Dio”), mentre loro (“eletti”) si auto delimitano a… immaginare di essere quello che si credono di essere. Eh

Il conflitto su Arrakis si trasforma in guerra. Si porta poi la pace, come salvatore. Mi hai preparato per tutta la vita…”.
Principessa Irulan Corrino

Immaginando persino “Dio” e ricevendo, come concambio, qualcosa che li incoraggia a…. credersi degli “eletti”. 

Impuniti, sino a quando dura...

Jessica: “non credi che anche io senta il peso della profezia?”.
Paul: “non è una profezia. È una storia che continui a raccontare, ma non è la loro storia. È la tua. Meritano di essere guidati da uno dei loro. Quello che la tua gente ha fatto a questo mondo è straziante”.
Jessica: “abbiamo dato loro qualcosa da sperare”.
Paul: “NON È SPERANZA!”.

“Abbiamo bisogno di tutti i Fremen per credere nella profezia. Dobbiamo convertire i non credenti, uno per uno. Dobbiamo iniziare con quelli più deboli. Quelli vulnerabili. Quelli che ci temono… Shai-Hulud si inchinerà al ragazzo del mondo esterno…”.
Lady Jessica Atreides

“La battaglia per Arrakis ha colto tutti di sorpresa. Non c'erano testimoni. L'operazione di Harkonnen è stata perpetrata durante la notte, senza preavviso o dichiarazione di guerra. Al mattino, gli Atreides non c'erano più. Tutti sono morti nel buio. E l'Imperatore ha detto... niente. Da quella notte, mio padre non è stato più lo stesso. E nemmeno io. La sua inazione è difficile per me da accettare. Perché so che amava il duca Leto Atreides come un figlio. Ma mio padre è sempre stato guidato dal calcolo del potere. Questa non sarebbe la prima volta che gli Harkonnens fanno il suo lavoro sporco. Nell'ombra di Arrakis ci sono molti segreti, ma il più oscuro di tutti può rimanere la fine di Casa Atreides…
Principessa Irulan Corrino

Il frutto di una certa “mentalità”, dà sempre raccolto (qua, così). Gli animi sono avidi, famelici, mai sazi. Quali? Oltre a l’oro (“Dio”) e loro (“eletti”)? 

, a “te” (laggente). No? 

Sei ad immagine e somiglianza, del resto. Pistola fumante. Prova comprovata (qua, così). Un libro aperto, anche se di certo non te ne accorgi nella sostanza. 

“L'unico che punta la strada”. Questo è un nome potente
Stilgar

Dovrebbe essere l’appellativo di SPS. Trovi? Infatti, SPS “predica nel deserto” (qua, così). 

Proprio come su Arrakis (Dune).

Paul: “la spezia mi ha aperto la mente, Gurney. Posso fare le cose. Se vado a sud, tutte le mie visioni portano all'orrore. Miliardi di cadaveri sparsi per la galassia, tutti in fin di vita per colpa mia”.
Gurney: “perché perdi il controllo?”.
Paul: “perché lo guadagno…”.

Imperatore Shaddam IV: “come servo dell'Imperium, ti inchinerai ai miei piedi”.
Paul: “i tuoi piedi ? Sarai fortunato a tenere la testa...”.

Grandi “cose”  e... onde (Gdg & Gds).


Questo è l’antipasto per il prossimo Bollettino.
(Continua)












  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4243
prospettivavita@gmail.com