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lunedì 19 gennaio 2026

Isole, isolani, isolati e i soliti ignoti.


Jan Amos Komenský

Divide et impera...:

“Dio” Vs i “popoli” = laggente (qua, così).

Moltiplicare pani e pesci…? Uhm. Meglio (Vero): disperdere il popolo ovunque sulla Terra, formando o moltiplicando “pani e pesci”: il proprio scopo (il l’oro-scopo). E “lì, dentro”, diffondere il popolo “eletto” che, infatti, è ovunque ma non nel gran numero, bensì… occupando i gangli “superiori” della gerarchia, in quanto ad utile strumento per la terra-in-formazione della macch-in-azione (qua, così). Da uno, i molti...:

in cui
e pluribus unum… (dai molti uno…) se ci sei. 

El Leviatano si serve di “nien-te” (qua, così).

Il “viaggio di risalita”, verso la Verità (è già successo) dipende, però, dal tipo di atteggiamento che inforca l’individuo. Se non ci sei (se non sei Te) “niente”: la “corrente”, i “vortici”, etc. ti sedurranno sino allo sfinimento, ove x “te” (qua, così) ogni volta “il tempo verrà meno”, come auto intrattenendoti in qualcosa che ti ha x tutto l’effetto della “tua vita”… 

Tutti per Uno…” E? “Uno per tutti…”. Ok

È la schiavitù non lineare più beffarda di sempre: 

quella che non esiste (proprio x “te”)
nonostante
oibò
c’è.


Da un “libro” di Kircher, si evince di “un cammino verso il Mondo Miracoloso, di cui si parla…”. Un “viaggio”, un po’ come per “Dante”, per “Ulisse”, per “Gesù, per “Gurdjieff”, per “Frodo”, per “Bilbo Baggins”, per “Harry Potter”, per “Verne”, per “Salgari”, per “Colombo” (un altro “ispettore”), per il “Faraone”, per “Marco Polo”, per “Orfeo”, etc. etc. etc.

Cosa c’è di reale in tutto questo “andirivieni”? 

Con la “immaginazione” ti sposti molto rapidamente, lasciando perdere il fardello della fisica, del firewall AntiSistemico by chi l’ha concepito. Tuttavia, Athon Veggi narra del viaggio di un Faraone che si porta dietro anche il corpo fisico. Il “viaggio dei morti” per quanto concerne egizi e tibetani, è qualcosa di… fisico (reale). Per i Wingmakers (seppure s-oggetti a finzione scenica o impianto per il condizionamento mentale) ogni tappa sovrasensibile è paragonabile ad un check-point che attende Oltre, al fine di riportare assolutamente indietro. 

Caronte... traghetta Oltre?
Solo se sei in un certo... stato, come dopato.

Le varie “isole misteriose” che molti narratori descrivono nei rispettivi viaggi immaginifici, possono essere del tutto frutto di tali “fantasie”? Uhm

L'isola che non c'è...? Meglio; quella che non esiste (Bænnato), ma c'è.

“Tutto si trasforma…” = la Verità fa “surf” in ogni modo. Che è come a dire che “il caso non esiste (quando nulla gli viene lasciato)”. 

Ergo, quando sei all’interno della perfezione. Cioè

Nel “momento” di è già successo, continua a succede-Re sostanzialmente quello stesso, esatto, preciso, etc. “momento” = lo scopo che auto ivi ricircola è talmente “denso (unico, totale, assoluto)” da costituire un vnicvm, ovvero, la perfezione assoluta (poiché da tale sfericità dipende in toto il medesimo scopo originale di tutto il vorticare attorno/dentro a…). Sì, la perfezione non esiste, anch’essa, nonostante ci sia (c’è): 

ovviamente, tutto questo vale x “te” (qua, così).  

“Il Cammino verso il Mondo Miracoloso, di cui si parla, è un viaggio attraverso…”…

Cosa? Chi? Il “latino” si svela essere l’ennesimo firewall AntiSistemico, poiché sfugge (se non lo conosci a menadito). Le “lingue” fanno p-arte del marchingegno “Babele”. Servono a tale scopo. Come isole separate dal mare, isolano, nel post è già successo, gli isolati, isolani.

Sul piano teorico, Schott riteneva che gli esperimenti di von Guericke, Torricelli (1608-1647) e Boyle non avessero prodotto il vuoto effettivo, poiché lo spazio lasciato libero dall'aria veniva riempito dall'etere, una materia più impalpabile e sottile
Link

Lo “etere” che, una volta cancellato, “scompare” = la “materia oscura” che compone il 90% del “tutto”, che cosa sarà mai, or dunque:

etere, off
materia oscura, on.

Ergo? Quanto fa “1 + 1 “. No

Gaspar Schott… 5 febbraio 1608 – 22 maggio 1666… è stato un gesuita e scienziato tedesco, specializzato nei campi della fisica, della matematica e della filosofia naturale, e noto per la sua industria…

Quanto ne sanno i “preti”? , quelli di oggi, poco, molto poco, nulla. Tuttavia, man mano che si risale la “corrente (gravità)”, la gerarchia eleva il non solo terreno, facendosi sempre meno “sottile”, diminuendo la differenza di potenziale o “pressione”. 

I gesuiti non sono preti: ok

Gli scienziati sono tali, x “te”. Così come lo sono i preti. No? Infatti: no. Il “Vaticano” è un pezzo di terra pieno zeppo di preti? No. I preti si formano tutt’attorno, fornendo una immagine pubblica che funge da biglietto da visita ad hoc, al fine di rivelare il vero aspetto dello “Stato nello stato”. 

Lo stato dell’arte. La sostanza. La quintessenza…




Finalmente Roberto incontra l'uomo che condivide la sua esistenza sulla Daphne: è un vecchio gesuita, padre Caspar. Riceve la conferma che la nave era partita dal Mar Mediterraneo, circumnavigando l'Africa, per raggiungere le isole Salomone. Nel suo tragitto aveva raggiunto l'Australia; infine era approdata alla baia
L'isola del giorno prima - Umberto Eco

In “Australia”, ti fermi: trovi sempre una “baia” che ti convince a fermarti. E lì, ti succede qualcosa, ogni volta. 

Come da Circe. 

Come Neo presso lo “Architetto”, ogni volta, ci sbatti contro. 


“Ma certo, padre Caspar glielo aveva ben detto, l'Isola che egli vedeva davanti a sé non era l'Isola di oggi, bensì quella di ieri. Al di là del meridiano c'era ancora il giorno prima! Poteva ora attendersi di vedere su quella spiaggia, che era ancora ieri, una persona che era scesa in acqua oggi? Certamente no. Il vecchio si era immerso nel primo mattino di quel lunedì, ma se sulla nave era lunedì su quell'Isola era ancora domenica, e quindi egli avrebbe potuto vedere il vecchio che vi approdava solo verso il mattino del suo domani, quando sull'Isola fosse, appena allora, lunedì... Ma sono io che debbo aspettare un giorno, lui è semplicemente rientrato nella domenica non appena ha varcato la linea del meridiano... ma allora l'Isola che vedo è quella di domenica… Siccome tutto il prodigio del meridiano antipodo si gioca tra lo ieri e il domani, non tra ieri e dopodomani, o domani e l'altro ieri… èormai certo che da quel mare padre Caspar non sarebbe uscito mai più…”…
Roberto solo e scoraggiato capisce che “l'unico modo di uscire dalla sua reclusione deve cercarlo non nello Spazio invalicabile, ma nel Tempo…”. Deve raggiungere l'Isola per “arrestare l'orrido incedere del proprio domani…”…
L'isola del giorno prima - Umberto Eco

“Scempiaggini!...”.

Lo “Spazio” è invalicabile poiché è-voluto! Da chi? Da chi non esiste ma c’è, Oltre. Infatti, anche la proiezione ed espansione dello spazio in Spazio (cosmo) va di pari passi, essendo:

in-de-finito, buio, profondo e pauroso = “invalicabile” da Terra

se sei proprio terra-terra.

Ndo' vai

Sono entrato nella vita, sapendo che la legge è di uscirne…”. Si rende conto che è finito sulla Daphne per poter riflettere sulla esistenza e sull'unica domanda che ci libera dalla paura del “non essere”…
L'isola del giorno prima è un romanzo storico di Umberto Eco,

Si tratta del classico “progetto” di Eco, relativo al sostanziare un labirinto in cui non è difficile uscire, bensì… ri-uscire a… (“Fare…”) = “entrare”. Lo Oltre deve essere penetrato, violato. Mentre, nel manifestarsi (qua, dentro) è facile (automatico); entrare nell’Oltre è im-possibile (potenziale).

È sempre tale la questione: relativa… Infatti:
puoi uscire da un luogo comune
ergo
puoi entrare in ciò che sta Oltre.

Esci da… Entri in… 

Se non espandi la situazione in toto, non ti accorgi sostanzialmente. Dunque, nel “dizionario” ti mancheranno gli estremi per meglio inquadrare l’intero panorama. Un po’ come “sopra” e/o “sotto” o nord-sud, rispetto a “cosa (chi)”. No

Il modello delle coordinate sulla Terra, versione AntiSistema, è qualcosa che non lascia mai andare via (Oltre). È studiato ad hoc proprio per questo motivo portante:

il Nastro di Mobius te lo schematizza elementarmente

ma... sostanzialmente. 

Ok?


Andrew Jackson viene eletto al suo secondo mandato Presidente degli Stati Uniti. L’America dell’epoca è quella ancora fortemente condizionata dal commercio con gli inglesi, di cui gli americani si erano liberati con le guerre seguite alla dichiarazione di indipendenza.
La produzione del cotone dominava l’economia degli stati del Sud, grazie alla schiavitù che rendeva basso il costo di produzione
Link

An-nota per bene cosa (chi) continua ad auto imperare (qua, così):

America… fortemente condizionata dal commercio con gli inglesi, di cui gli americani si erano liberati con le guerre… (proprio come la “India” che si libera degli inglesi, senza mai liberarsene mai nella sostanza).

D+:

economia
grazie alla schiavitù che rendeva basso il costo di produzione

Una specialità della Casa imp®egnante (qua, così). Degli “eletti”.

“Grazie a…”, qualcosa di abominevole, i soliti ignoti issa(va)no le reti a bordo. Che cosa, ancora “oggi”, rende “basso il costo di produzione…”? Un certo “modo di fare” tipico dell’imprenditore, che si avvale delle “leggi”, nella sostanza sempre r-aggirabili grazie… all’ottimo lavoro del “commercialista”. E della mancanza essenziale di approfondimento, dello “stato”. Dunque:

il “lavoro” rende contenuto il costo di produzione = la schiavitù è diventata “schiavitù”.

Ma, se qualcosa è sempre tale, di conseguenza sei sempre nel medesimo “tipo di mondo”. Nel “mondo del lavoro”, sei uno schiavo pagato per il “tuo” viaggiare (qua, dentro). Sei nella “Isola del giorno prima” = nel giorno della marmotta che, ogni volta, ti auto resetta. 

Modello Dark City. 

Quando ti raccontano la “storia”, sembra proprio fatta da farabutti! Sì, ma… “oggi è diverso”. No? E poi ti becchi “Trump” ed il genocida; sì, ma… “niente: oggi è diverso…”. Ovvero, “andrà tutto bene…”. Ancora meglio: 

“è andato tutto bene…”.

“Capita spesso che altri mi preparino un copione e io non abbia bisogno di pensare a niente perché hanno già fatto tutto loro. Che tutto mi venga donato…”.
Il mondo sotterraneo di Kircher - A. Haakman

Già! Il “dono”, da cui il “tuo” per-dono (qua, così). Così, i popoli (laggente)… perdono tutto ma “niente”.

Accorgersi è… come svegliarsi all'interno di una cassa da morto, se ti fermi lì... 

Mentre, è Oltre che “la Verità ti rende libero…”. Ecco in cosa consiste dunque lo “atto di fede”. Andar Oltre a “tutto” quello che ti sembra invalicabile. Anzi, nemmeno immaginabile. La classica “montagna” che nell’ultimo film del Joker (e gentile consorte) continua ad auto riverberare…




Oltre il monte c’è un gran ponte. Una terra senza serra… Non lo sai…”.
Due mondi - Lucio Battisti

L’universo che respira
e sospinge la tua sfera

e la luce che ti sfiora.
Cosa vuoi?...
.
Due mondi - Lucio Battisti

Se non vai alla Montagna, è la Montagna che viene (d)a “te” (qua, così).

Uhm. La storia raccontata in Capitan America è quella del vero “II° conflitto mondiale”…

L’Hydra che parassita lo Shield? Uhm. Ancora peggio:

lo “Shield” che viene costruito ad hoc, per tale scopo.

Se triangoli fra il “film” e la “storia (deviata)” Vs dal post 2020 ad “oggi”, No?

Si sono messi la “divisa”, nel “2020”. Te ne sei accorto? Come no.

Lo schema sostanziale è questo:

fascismo e nazismo 
sono stati è-voluti
poi
è seguita la “attesa” per decenni
al fine di attendere che quelle generazioni che avevano provato sulla propria pelle
“se ne andassero”…

Trovi

2020 - 1945, quanto fa? Una vita!

Devi calcolare che:
anche i figli, progressivamente,
dovevano perdere ancora una volta la non solo memoria.
Non a caso, infatti:
sei nel totale AntiSistema
che si pre-occupa di tutto, x “te” (qua, così).

Ora, che “te” sei sufficientemente “andato”, … le “trasmissioni hanno ripreso”, proprio come dopo un lungo inverno, che è servito per irrobustire le “radici” un po’ dappertutto, ad hoc.

Modello Stranger Things. 


Dunque:

tutta la “evoluzione” che ne durante ti ha auto caratterizzato
bah… è solo che è-voluta x “te” (qua, così) da chi non esiste anche se c’è.

Sì: è il Modello “complottista” che immediatamente (ti) scatta nella “tua” testa, ove vive ed imp®egna la “materia oscura”, d’assieme al “Dna spazzatura”.
Del resto, Hawking ti ha detto che “l’universo si è creato da sé, grazie alla gravità…”. Uhm.

La “gravità” son loro (gli “eletti”) y l’oro (“Dio”).

La circumnavigazione più classica, nell’AntiSistema, è quella che ti corto-circuita, auto circuendoti ma “niente”. Sedotto e mai abbandonato. Tanto che loro y l’oro “non lasciano mai indietro nessuno…”. Nessun testimone sopravvivente va Oltre alla “morte”:

nessuno oltrepassa le perenni “Colonne D’Ercole”. 


Qualcosa che man mano ti avvicini, “retrocede”, dandoti sempre l’idea della “lontananza, distanza, differenza di potenziale, etc.”. In fondo, se le “Americhe” ci sono sempre state, figurati “prima” il mondo come era “piccolo”.

D+: immagina un teatro a compartimenti, che può alzare il velo ad hoc, in funzione di quello che “serve” che vada in onda. Qualcosa che può anche far “discendere il velo”, allorquando qualcuno ne ha la necessità. A questo sei esposto (qua, così). Per questo motivo (scopo) “servi” proprio “te”, in tale brutta copia di Te, che sei l’appeso

chi è mantenuto “in croce”, sacrificato ad hoc. Peccato!

1776, inizio della guerra d'indipendenza.
1776, fondazione degli “illuminati”.

Sebbene l'ordine non fosse propriamente né egualitario né democratico, la sua missione era quella di stabilire un nuovo ordine delle cose che portasse all'abolizione dei governi e delle religioni (!).

Vedi Gaza e poi, muori. 

L’abolizione delle religioni, ovviamente, non riguarda quella… “religione”. No? Né, quello “Stato (dell’Unione o Vnicvm)”. Infatti, “ne rimarrà solo uno…”, non visto che è già (così, qua).

La “tecnocrazia” che promuove fra le righe “Trump”, è quella concezione mai passata di moda, “illuminata dal conoscere che costoro padroneggiano in maniera riservata o rivelata”.

La “tecnologia” si avvale del funzionamento I-Ambientale (legge, strumento, memoria): qualcosa che per un certo periodo è stato chiamato “magia”. Qualcosa che la “moderna” tecnologia ti rende persino evidente, quando ad esempio usi la voce e, ops! Mentre, prima, dovevi schiacciare un interruttore e, oplà!

Wow: “magia”. 

Sì: bel credulone de noantri. 

Se ti fai pecora, il lupo te se magna…

Cosa che è già successa, sostanzialmente. Uovo y gallina, si manifestano contemporaneamente. Hai voglia a “studiare”… Un progetto, quando è perfezione, contempla in sé, tutto quello che “serve”, non lasciando al “caso” nulla. Te ne devi solo che accorgere, sostanzialmente e, poi: 

sarà sempre meglio di “ora (qua, così)”. 

Quando potrai dire “oggi è un buon giorno per morire (definitivamente)”, rinascendo a Te Stesso: 

da Te, in Te, per Te, con Te, fra Te e Te (sfericamente, l’esserci).


“Nella sua speculazione si ritrova la matrice mondialista, nella fattispecie l'ideale di un controllo gerarchico, unico e mondiale del sapere e dell'insegnamento…”.
Johan Amos Komenský

S-montaggio

Pensatore tra i più importanti del Seicento… viene considerato il padre dell'educazione moderna… (ma pensa il “caso”). 

Non si muove foglia, che… se, in gerarchia (“democrazia”).








  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4117
prospettivavita@gmail.com


giovedì 17 luglio 2025

Diomede: l’inganno... spazio-tempo.


“Ed allora a Diomede, figlio di Tideo, Pallade Atena infuse forza e furore, perché fra tutti gli Achei si distinguesse e conquistasse grande gloria; una fiamma inestinguibile gli arse l'elmo e lo scudo, pareva l'astro d'autunno che splende di fulgida luce quando sorge dalle acque di Oceano…”.
Iliade - Omero

Come puoi “berti” queste informazioni, questo “dato” o input, cedendo alle lusinghe della “storia (deviata)”. Questo Diomede aveva:

una fiamma inestinguibile…
che 

gli ardeva sull’elmo e lo scudo…
tanto che
pareva l'astro d'autunno che splende di fulgida luce…

Cioè, Diomede aveva certi “poteri” = certe armi che “Atena” gli aveva “infuso” = fornito. 
Arrivato ad Argo, Diomede ebbe un'amara sorpresa: né sua moglie Egialea, né i suoi sudditi lo ricordavano più, in quanto Afrodite aveva cancellato il ricordo di Diomede dalla loro memoria (a quanto pare non era l’unico ri-fornito di “poteri/armi” o capacità). 

Come può, qualcuno, “cancellare il ricordo” da tutti coloro che sono “sudditi” del Re, una volta allontanato fisicamente. Uhm... 

Le Sirene (Ulisse) potevano ammaliare.
Altro poteva far rimanere come di... sasso.

Questi “antichi greci” rivelano oscuri segreti, attraverso cui erano diventati famosi per… “essere temuti anche quando recavano doni…”. Ad esempio, Diomede ad un certo punto ha portato a termine il “furto del Palladio (la statua di Atena da cui dipendevano le sorti di Troia)…”. Ergo

Come può una “statua” far dipendere le sorti di un regno.
Deuteronomio: andate lì, ma non là! Ok?

È persino logico che si tratta di una comunicazione in codice, anche se non si trattasse affatto di una comunicazione, bensì, della rivelazione ad hoc (l’oro) usuale nel (qua, così), ove sei “te” che intanto ti bevi tutto ma “niente”.

C’erano (e ci sono) delle “armi” non convenzionali, tali per cui qualcuno poteva (può) soggiogare laggente come se nulla fosse. 

Gli “Dei” che potevano far “scoppiare una tempesta sul mare”, dirottando/affondando intere flotte, ricordano sostanzialmente i medesimi effetti (l’è-voluto, lo scopo) narrati in molte “leggende” che (ti) riportano a “mostri marini & affini”. 

Lochness, ad esempio.

Per non parlare di... terremoto.


Quando riveli qualcosa? Quando “serve”. 

Soprattutto, se tale strategia è in linea con quella principale (portante):

il non esiste-Re (c’è).

Infatti, il godere degli attributi conferiti a “Dio”, com-porta il “potere” di governare “con il culo degli altri”. 

Dante Alighieri (Inferno - Canto ventiseiesimo) colloca Diomede nell'VIII bolgia dell'VIII cerchio, quella dei consiglieri fraudolenti, che in vita agirono con inganno e di nascosto

“Temi i greci anche quando…”. Ok?


Nello stretto braccio di mare di circa 3,7 km tra le due isole corre la linea di cambiamento di data, pertanto il fuso orario di Grande Diomede (Russia) è Utc+12, mentre quella di Piccola Diomede (USA) è Utc-9. Questa convenzione fa sì che, nonostante la loro vicinanza, le due isole abbiano due fusi orari completamente differenti: Grande Diomede infatti è 21 ore avanti rispetto alla Piccola Diomede. Tale particolarità fa sì anche che per 21 ore al giorno le due isole si trovino in due giorni diversi

Nascondersi tra le fini dei mondi… Uhm.

Per 21 ore al giorno le due isole si trovano in due giorni diversi… (che vantaggio ti può dare, arrivare dopo/prima 21 ore rispetto al resto del mondo?).

Bah! Sembra proprio un inganno. Tipo, “doni greci”.

Le prime notizie su tali isole si devono all'esploratore russo Semën Dežnëv che, nel 1648, ne documentò l'esistenza

La Russia vende l’Alaska agli “Usa” nel 1867. Era sua tale terra. Quindi, Colombo scopre le Americhe nel 1492 e la Russia “conosce le proprie terre” nel 1648, avendole ad un tiro di schioppo (possedendo l'Alaska)? 

Essendo già sue, non le ri-conosce? Bah.

A metà del XIX secolo il governo russo si era ormai disinteressato delle sorti dell'Alaska. Venne così decisa la vendita del territorio agli Stati Uniti d'America, formalizzata il 9 aprile 1867 a Novo-Archangel'sk, per 7.200.000 dollari statunitensi…

“Colombo” scopre qualcosa che i russi già possedevano. Vediti per bene la cartina (anziché farci una canna, al solito). “Colombo” crede di viaggiare in una direzione, ma va in senso contrario. Certo; altrimenti sarebbe arrivato in Russia e le “Americhe” se le sarebbe sognate. Invece, raggiungendole dall’altra parte, wow

c’era più “carta bianca” da… strappare. 


È logico che la “storia” occidentale è quella spacciata dagli “Usa”. 

Ergo, la Russia non ci mette becco, raccontando alla propria sfera, di certo, un’altra versione. Recitando internazionalmente, ove vige la convenzione o la circonvenzione d’incapace o “te” (qua, così).

Una vera e propria esplorazione delle isole avvenne nel 1732 a opera del geodeta russo Michail Gvozdëv, quando le isole già erano parte della Russia imperiale come provincia dell'America russa. Con la vendita di tali territori agli Stati Uniti nel 1867, la sola isola Piccola Diomede seguì le sorti dell'Alaska, mentre Grande Diomede rimase territorio russo e, dal 1922 fino al 1991, dell'Unione Sovietica…
È una “concertazione” d’eventi ciò che continua a succedere, non visto che x “te” (qua, così) “non esiste proprio”, infatti… non esiste-Re (c’è). 

Con il termine America russa… si intende il territorio russo che attualmente costituisce lo stato dell'Alaska degli Stati Uniti d'America in un periodo compreso tra il XVIII e il XIX secolo. L'annessione formale all'Impero russo fu avviata nel 1799 con la creazione della Compagnia russo-americana

Talvolta l'America russa è chiamata anche Alaska russa…

Questi “due” recitano a meraviglia, facendo c®edere che sono paesi lontanissimi, mentre distano appena 3,7 km. Ok

“Attenti a quei due”, or dunque.




Cioè, i russi che abitavano da sempre a due passi dalle “Americhe”, dovettero attendere il 1648 per “esplorare quelle terre così vicine (già proprie)”? Come no. Prima di Colombo, infatti, quelle stesse terre erano pienamente abitate! Da chi

Guarda le differenze tra siberiani e, ops… “indiani d’America”.

Se nel 1492 i Re d’Europa avevano interessi sino alle “Americhe”, pensa se l’impero russo non conosceva come le sue tasche anche ogni terra limitrofa.

Ci sei?

La “Grande Opera” = il giorno della marmotta, il “continua a succede-Re”, il ritmo circadiano giorno-notte Vs il controllo della temperatura (aria che conduce, scaldandosi e raffreddandosi); altro che il “sole e la luce”. 

L’AntiSistema, ove il controllo è tutto (anche la potenza). 

La totalità, dunque, viene prima di tutto! Il vertice è gerarchico in tal senso, sostanzialmente. Nel vertice “c’è posto” solamente per… l’uno = “Dio”.

A Tahiti ebbero buona accoglienza; in cambio di acqua e viveri gli indigeni apprezzavano perline di vetro e chiodi. Furono stabilite tre basi per l'osservazione del transito del 3-4 giugno 1769. Compiuta con successo la missione astronomica, Cook iniziò una fase di esplorazione alla ricerca della Terra Australis Incognita (la misteriosa Antartide)…

L'Oltre!

L’unica cosa conclusa, per quel dì, fu la missione g-astronomica (acqua e viveri Vs perline di vetro e chiodi...). Wow. I gusti sono… “gusti”.
Ma, per la serie “come ti anniento il nemico mediante una super arma che si sogna”, ecco quanto:

prima della dimostrazione “gratuita” di potenza by le atomiche su Hiroshima y Nagasaki
cosa ha incendiato l’Africa attorno al 1700?

Perché gli “Usa” non hanno esitato, nel ’45, a…, in barba a tutto (come “oggi” del resto)? Perché c’era già stato un precedente: vediti una cartina “moderna” e lo… vedrai, ancora e ancora e ancora. 

Senza un precedente, bè… non ci avrebbero nemmeno pensato, non l’avrebbero immaginato. E, dal momento in cui è già successo, i vari f-attori sono autorizzati ad im-piegarsi ad immagine e somiglianza, trovando quel “coraggio” sufficiente e necessario al fine di “superare il giudizio della storia (che fra l’altro, sono stati liberi di de-scrivere a piacimento)”. 

Boom! “Paura?...”. Se non ne hai è perchè ignori sostanzialmente!

Cosa significa Xanadu in italiano?

“luogo… immaginario meraviglioso…”.

Il “Paese dei balocchi” dove va Pinocchio, marinando la scuola e vendendo l’abbecedario.

“Per intravedere il sacro rio Alfeo
per proseguire attraverso le grotte di ghiaccio
per spezzare il mio digiuno cibandomi di rugiada di miele
e sorseggiare il latte del paradiso
Ho udito le sussurrate novelle dell’immortalità
l’ignoto più profondo
da un antico tomo colsi un indizio
scalai le cime delle montagne ghiacciate
delle ignote terre orientali

il tempo e l’uomo soli
che viaggiano alla ricerca della perduta Xanadu…”.
Xanadu

Occhio:

da un antico tomo colsi un indizio
scalai le cime delle montagne ghiacciate
delle ignote terre orientali

Oriente…:

e sorseggiare il latte del paradiso…

Gurdjieff, un mistico armeno, ha attinto da fonti orientali, in particolare quelle dell'Asia centrale e del Medio Oriente, per sviluppare il suo sistema di sviluppo spirituale, noto come “Il Lavoro”. Tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento Gurdjieff trascorse gran parte dei suoi giorni viaggiando dall’Armenia, dov’era nato, verso tutto il Medio Oriente e l’Oriente alla ricerca di testimonianze reali ancora vive, da utilizzare come strumento di evoluzione personale anche per l’uomo contemporaneo, ormai sempre meno capace di conoscere se stesso…
Link

Il mos maiorum (in latino, “costume degli antenati” o “usanze degli anziani”) è un concetto fondamentale nella cultura romana, che indica l'insieme dei valori, delle tradizioni, delle norme e dei comportamenti considerati esemplari e tramandati dai padri. Era un codice non scritto che guidava la vita pubblica e privata dei romani, influenzando profondamente la loro identità e il loro modo di agire.

S-perduto “ciò”, … ne con-segui proprio “te” (qua, così).



 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3991
prospettivavita@gmail.com


venerdì 17 novembre 2023

L’ospizio “Tempo”.


Spazio Sostanza.

Il “tempo” è spazio. Lo spazio-tempo è spazio. Immagina: “quanto ci metti” a lavare i piatti? Ecco, quel “lasso di tempo” è spazio occupato a fare quella operazione. Allora, ciò che è stato indotto a credere essere “tempo” non è altro che lo spazio allocato, utile per portare a termine una data operazione. Il “durante” non è “tempo”, a meno che per tempo si intenda lo spazio occupato per… Molte prestigiose menti non sono forse sempre state occupate a trovare la legge universale che collega d’assieme tutte le altre leggi? Allora, si inizi a semplificare ogni variabile o costante, riconducendo tutto quanto all’unità, al principio, alla sorgente, al “perché”. A “Dio”, a Dio piacendo? A chi o cosa comanda questo spazio chiamato Terra. Allo stesso modo, infatti, se il “tempo” è sempre spazio, va da sé che la “Terra” è spazio occupato per…, da… Logico. Sostanziale: come “Big Bang”. Il fulcro portante della confusione deriva dal non ricordare l’inizio. Stop. Questa lacuna blocca l’intero processo, al solito, avendo sviluppato menti lineari, sequenziali, temporali, etc. Ecco che, di conseguenza, semplificando la questione “tempo”, è lo spazio che si riunifica rasserenando il paesaggio o meglio il panorama. Facendo elevare la propria capacità di espandere la prospettiva, piuttosto che specializzarsi sempre più in… auto segregazione “volontaria” (per dirla alla Israeliana). 

Venendo meno l’inizio, si sopravvive.