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martedì 29 settembre 2026

Patriota.


“In piedi patrioti alle armi. Impegnatevi…”.

Ricordi? Il testo è “di uno” che ti dava dello “stupido, scemo, imbecille…”. E, “te” che facevi/fai? Andavi/vai a comprare la sua musica. Andavi ai suoi concerti. Perché? Bè, probabilmente perché non ti reputi “uno di quelli che l’artista prendeva di mira o denunziava”. Vero?  

Sì, ti senti diverso, “te”. Boom! 

“Quante stupide galline che si azzuffano per niente…”: 

“te” (laggente non solo Smith).

“La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi 
non viene dalle stelle… 
Alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena. 
Potete stare a galla 
e non è colpa mia se esistono carnefici 
se esiste l'imbecillità 
se le panchine sono piene di gente che sta male…”.
Up patriots to arms – Franco Battiato

Battiato ha usato il termine “patriota”, agganciandolo “ottocentescamente” alle armi. Ma ne’ “La voce del padrone” ha abbracciato il lato “commerciale” della professione. Uhm.


“La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi, non viene dalle stelle…” = le “stelle” esistono ma non ci sono, ergo, la “fantasia dei popoli…” è ispirata da chi non esiste; c’è.

Da chi ti è sempre d-avanti almeno di un “passo”, nel senso del paradosso di Achille e la tartaruga. Alias, un “vantaggio” è e rimane sempre lo stesso “vantaggio”. Qualcosa che è già successo, se non viene fermato, continua a succede_Re ma “niente” = l’AntiSistema ti ha, però hai sempre “bisogno delle prove”. 

Chi (ti) parla, or dunque (qua, così). No? 

Chi ti “ispira a…”. Perché sostanzialmente non decidi nulla. Perché sei “libero” solo all’interno di un recinto. Non sono domande, per inciso. Sono riflessioni financo Verità. 

“Miei fratelli d’armi
ci sono tanti mondi differenti,
tanti soli diversi.
Noi abbiamo un solo mondo
ma viviamo in diversi…
Ogni uomo è destinato a morire
ed è scritto nelle stelle e
in ogni linea sul vostro palmo della mano
che siamo davvero folli a fare le guerre
sulla pelle dei nostri fratelli d’armi…”.
Brothers in arms – Dire Straits

Sei in “grave difficoltà” (qua, così). Tanto che, ehm… ne sei avvezzo. Sei abituato, pronto. 

Rispondi sempre “presente!”. 

Ma, senza accorgerti essenzialmente. Come se fossi all’inferno, però “niente di serio…”. Ricordi? 

“Miei fratelli d’armi, ci sono tanti mondi differenti, tanti soli diversi.
Noi abbiamo un solo mondo, ma viviamo in diversi…”:

chi ti “ispira” (qua, così)? 












“Noi abbiamo un solo mondo, ma viviamo in diversi…”. Ok?


In che modo “uno” può avere “un solo mondo…”, ma “vivere in diversi…”. Bè, ad esempio ma causalmente, quando sei “Dio” = l’oro. Quando ti puoi “esercitare” mediante le caratteristiche conferite a Dio. Le solite, dai. Quelle che la non solo tecnologia ha svelato oramai anche al grande pubblico (a “te”, laggente). 

Avatar docet. Dune docet. Star Wars docet. 

Un “pianeta natale” Vs la colonizzazione del resto o del “prossimo”. Di chi si tratta, dunque? Chi ti ha intubato nell’AntiSistema, nel quale dirige in toto l’intera orchestrazione. Il “digitale” a cosa ammonta, nella sostanza? 

Ed il cosiddetto “metaverso”?

La pianta labirintica è stata espansa, allargata, ampliata, resa ancora più “profonda”, etc. Mentre, il “patriota” è scomparso dalla scena, forse perché è lo “spettacolo” che s'è cambiato di/la scenografia. 

Dr. Ford docet. 




L'esperienza del Triennio repubblicano (1796-1799) rappresenta un momento di profonda frattura e rigenerazione politica per l'Italia. In questo brevissimo arco di tempo, l'arrivo delle armate napoleoniche provocò il crollo degli antichi Stati assolutisti e la nascita delle Repubbliche giacobine (come la Cisalpina, la Romana e la Napoletana), trasformando radicalmente il linguaggio e l'orizzonte concettuale della penisola. Il termine “patriota” divenne il fulcro di questa trasformazione, assumendo una forza e un'ambiguità del tutto nuove.
L'ambiguità e l'abuso del termine.
Prima del 1796, “patria” indicava spesso semplicemente la propria città natale o lo Stato regionale di appartenenza. Con la rivoluzione, il termine si politicizzò rapidamente, ma i suoi confini rimasero fluidi e fumosi per diversi motivi…
Eterogeneità ideologica: sotto la stessa etichetta di “patriota” convivevano figure moderate (favorevoli a riforme graduali e allineate alle direttive francesi) e radicali o giacobini democratici (che sognavano l'unità d'Italia, l'uguaglianza sociale profonda e la piena indipendenza da Parigi).
Opportunismo politico: con il cambio di regime, molti esponenti della vecchia nobiltà o della borghesia si proclamarono “patrioti” solo per conservare i propri privilegi o per fare carriera all'interno delle nuove istituzioni repubblicane, inflazionando e svuotando di significato la parola.
La dipendenza dalla Francia: per le masse contadine e i reazionari, il “patriota” non era affatto un difensore della terra natia, ma un traditore al servizio dell'invasore francese (il “giacobino” ateo e spoliatore).
Un catalizzatore di energie senza precedenti.
Nonostante le sue contraddizioni, la parola “patriota” ebbe una straordinaria forza mitopoietica e mobilitante. Funzionò come un potente catalizzatore di energie politiche e sociali perché…
Creò una nuova identità collettiva: per la prima volta, superando il vecchio particolarismo regionale, un gruppo dirigente diffuso in tutta la penisola si riconobbe sotto un unico ideale. Il patriota non combatteva più per il proprio re o per il proprio campanile, ma per la rigenerazione della società.
Introdusse il concetto di “Nazione” moderna: il termine legò indissolubilmente la libertà individuale alla sovranità popolare e all'idea di un'Italia unita, o quantomeno confederata. I dibattiti del Triennio (si pensi al celebre concorso del 1796 su “Quale dei governi liberi meglio convenga alla felicità d'Italia”) posero le basi teoriche del futuro Risorgimento.
Mobilitò lo spazio pubblico: essere patrioti significava partecipare alla vita politica attiva. Le energie si riversarono nella redazione di giornali, nella stesura di costituzioni, nella nascita dei club politici, nei teatri e nella creazione di simboli (come l'adozione del tricolore).
In sintesi, sebbene l'esperienza del Triennio si sia conclusa tragicamente con la restaurazione del 1799 e le feroci repressioni (come quella della Repubblica Napoletana), il concetto di “patriota” smise di essere una vaga astrazione letteraria. Diventò il motore di un'azione politica concreta, lasciando un'eredità ideale che avrebbe alimentato le lotte carbonare e risorgimentali dei decenni successivi…

Ok? Cotto, bollito, mangiato e digerito. Ops.

Per le masse contadine... il “patriota” non era affatto un difensore della terra natia, ma un traditore al servizio dell'invasore francese (il “giacobino” ateo e spoliatore)…

Vedi che sono proprio le “masse contadine” che vedono le cose come stanno nella sostanza, seppure sempre esposte, alla mercé, del “sapere” Vs la “ignoranza”. Come da sempre va in onda (qua, così) fra “chi porta il progresso” e “chi se lo deve fare andare bene a forza”. 

Conquistadores Vs... conquistati. 




Gli Iafet-iti sono gli “ebrei”. Ok? 

Tutto il mondo è Iafet-ita, ma a livello di “alta gerarchia”. Di certo, non a livello di popolo = “te” (laggente). 

L’vnicvm ti ha da un certo “livello”, mentre al di sotto giunge “solo” l’eco, il comando, la delegazione, l’ordine, l’ispirazione, il “verbo”, il “futuro”, il “destino”, etc. etc. etc. 

Quando si dice “mira in alto”. No? 

“Punta al bersaglio grosso…”, ti lascia sempre per strada, in mutande, ad auto rimirarti da “te” in “te” (qua, così). Mentre, il “bersaglio grosso” in termini sostanziali è sempre tale “alta gerarchia” da cui si espande il co-ordinamento sulle “terre promesse” AntiSistemiche. 

In qualcosa ove è già successo anche tutto quello che “ti aspetti”. S-vantaggio. Ci sei? Cos’è un vantaggio se non si può abbattere sulla maggioranza in ombra. A chi giova, altrimenti. A che “serve”, se non ci sei “te” (qua, così). 

Se non c’è il (qua, così), alias, sia la “scena del delitto” che la “pistola fumante”. Il colpevole è il “maggior-domo”. Trovi?

Ed ora, “non c’è trucco, non c’è inganno…”, chi erano (sono) i “giacobini”, in termini di controllo da “a monte” = essenzialmente?

Gli Ebrei nei club dei Giacobini durante la rivoluzione francese del 1789… 
Zosa Szajkowski and D. L.
Link

Nella pagina che puoi non solo leggere online, noterai che gli ebrei sono sempre... la vittima predestinata. Peccato che sono gli “ebrei” a sfuggirti continuamente, essendo Oltre a quello che (ti) sembra, usualmente. Loro (“eletti”) agiscono in funzione l’oro (“Dio”), ad immagine e somiglianza, da un “vantaggio” che non viene mai meno, dal momento in cui esisti “te” (qua, così). Qualcuno ti può “passare” ogni sorta di “sapere”, or dunque. Ergo:

“la fantasia dei popoli che è giunta fino a noi
non viene dalle stelle…”.

È “ispirata” (qua, così).

Pro-viene da…


“Gli ebrei avrebbero dovuto diventare dei francesi, dei tedeschi, degli italiani...”.

Modello Hyksos. Ricordi? Risultato?

Sebbene abbia origini ebraiche, Sheinbaum si professa laica e mantiene un certo distacco istituzionale nei confronti del Cattolicesimo, affrontando le complesse dinamiche religiose del Messico con un approccio basato sulla separazione tra Stato e Chiesa…

Lo “vedi”? Ci sei? 

Infiltrazione sostanziale = “darti” la gerarchia, governandola dai “livelli superiori”. Ossia, una minoranza organizzata Vs il “resto del mondo” (qua, così). 

“L’interpretazione del passato diviene una profezia retrospettiva che lo rappresenta come una preparazione significativa del futuro…”.
Lowith Karl

Come in Dune: chi conosce il passato può prevedere il futuro...
Come per Malanga, quando cita la Derivata di Fourier.
Perché la solita “storia” si ripete? Perché è tutto frattale, da espandere però nella sostanza. Già (ti) è successo. Lo “vedi” (sostanzi) dal ciò che continua a…, ma al solito (qua, così), “niente”.



Una razza che... non si è mai estinta... = i Cain-iti.
I trans-umani o ibridizzati (con la tecnologia/conoscenza).

Il resoconto di un misterioso colloquio tra Sigismondo Arquer, insigne geografo cagliaritano condannato a morte dall'inquisizione e arso vivo nel 1571, e Onofrio Panvinio, priore agostiniano, avvenuto nel carcere di Toledo nel 1567, viene alla luce per caso nel corso di una ricerca condotta dall'autore. Arquer rivela che la civiltà che aveva popolato la terra prima dell'inizio della storia era stata in grado di elaborare conoscenze matematiche e astronomiche capaci di calcolare con precisione terribili eventi cataclismatici che si ripetono ciclicamente. Gli intervalli tra una distruzione e l'altra segnano e caratterizzano la società. Sostituendo lo spazio come dimensione da dividere, il tempo è in grado di determinare profondamente il destino dell'umanità e la sua profonda arcana conoscenza è il frutto proibito di cui parla la Genesi. Le influenze del tempo sugli uomini, pervenute dalle sapienze iniziali, tramandate a una ristrettissima cerchia, vengono utilizzate per soggiogare la società, incanalandola su binari predefiniti, grazie a un intervento progressivo nei processi formativi della cultura e delle idee in cui le coscienze vengono forgiate seguendo la traccia di una complicata architettura sociale, legata a precise sequenze temporali, collegate a congiunzioni astrali e a fenomeni geodinamici e magnetici…
“Il tempo della fine” – Sigismondo Panvini

Le influenze… sugli uomini, pervenute dalle sapienze iniziali, tramandate a una ristrettissima cerchia…:

ossia
Cain-iti (“conoscenza massonica”)
Vs
la “Arca” (diluvio universale)
nelle “terre promesse” = la “terra di mezzo” (qua, così).

Gli Iafet-iti sono loro (“eletti”). I Cain-iti sono l’oro (“Dio”).

Tutto il resto è “noia” ma soprattutto, potenziale (contemporaneo). Se vuoi, “speranza”. Ok? 

Ma se “sei morto dentro”, hai voglia a... di-sperare.

“Il termine ‘storia’, non trova nella lingua ebraica altro equivalente che ‘toledoth’: generazioni’…  Il calendario… segna l’inizio della storia…”.
Il tempo della fine – Sigismondo Panvini

“L'operazione degli Harkonnen è avvenuta all'improvviso. Senza dichiarazione di guerra...”.

Uhm. A chi “assomigliano”?




“E l'imperatore che ha detto? Niente... la sua inerzia mi è difficile da accettare... Mio padre è sempre stato guidato da calcoli di potere... La voce da un altro mondo...”.
Dune

El Bar-one. Il grande baro!

“Miei fratelli d’armi
ci sono tanti mondi differenti,
tanti soli diversi.
Noi abbiamo un solo mondo
ma viviamo in diversi…”.
Dire Straits

Che… dire? 

Per le masse contadine… il “patriota” non era affatto un difensore della terra natia, ma un traditore al servizio dell'invasore francese (il “giacobino” ateo e spoliatore)…
Ora che non sei più nemmeno “massa contadina”, sei completamente auto esposto a tale “e-vento”: 

quello AntiSistemico che nemmeno registri, avverti, accusi, “senti”, etc. 

Figurati quanto disti dal sostanzia_Re. 

Patriota = ripotata (participio passato femminile singolare del verbo ripotare, che significa sottoporre una pianta a una nuova potatura…).

Ma anche, piratato = contraffatto, hackerato, craccato, abusivo…

E, senza “i”, bè…: tarpato! 

Il “verbo” è al passato ma “qualcosa che non cambia”, f-issato al (qua, così), con “te” come più valente “legame covalente”, in grado di auto manutenere fisso e stabile lo “arcano maggiore”. 

“I nostri obiettivi si misurano in secoli...”:
o in alcune traduzioni “in generazioni...”...
Una delle frasi più celebri pronunciate dall'Ordine Bene Gesserit, in Dune...
Quando la “Uè!” verrà percepita come... patria, dalle nuove ri/de-generazioni?

Ciao!

“O mia terra natia: per me il destino ha deciso che io sia sepolto dove nessuno a me caro potrà versare le sue lacrime...”.
Ugo Foscolo
Pur sapendo che le illusioni non hanno un fondamento razionale o trascendente, l'uomo non può farne a meno. Esse spingono ad agire, lottare e sperare. Le principali illusioni foscoliane. Le illusioni si incarnano in grandi ideali civili e morali...
La patria e la libertà: ideali politici per cui vale la pena battersi...














  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4288
prospettivavita@gmail.com


martedì 8 settembre 2026

La grande s-ballata.


Sanremo 81

“Lento lento sulla strada di Gerusalemme,
sulla sella di un somaro viene l'uomo di Betlemme.
È un gran santo, un mendicante, un pellegrino, un gran furfante,
un'artista non cantante di novelle…
Ma c’è un prezzo per l′amore
tre monete d'oro
no, no, no…”.
Hop Hop Somarello - Paolo Barabani

Il non lineare funziona anche se non te ne accorgi.
Certi accostamenti, co-incidono!

Se vai a “Sanremo”, in qualsiasi edizione, significa solo una cosa: che sei “globalista”. E che attraverso di “te”, qualcuno smonta pezzo per pezzo la “tradizione”, proprio ogni volta che “serve”, alias, ogni volta che “ha fatto il suo tempo” (qua, così).

Anal-ogamente...

Il governo britannico dovrebbe annunciare oggi nuove sanzioni contro Israele a causa delle attività di costruzione negli insediamenti nella Cisgiordania. Le misure non prevedono restrizioni finanziarie per individui o entità legali specifiche, ma potrebbero includere un divieto di commercio con aziende che operano negli insediamenti della Cisgiordania.
The Telegraph

Lessanzioni utilizzate verso coloro che “hanno inventato il modello economico, finanziario, speculativo”, bè… non funzionano. Costoro (loro = “ebrei”) hanno in mano tutto il mondo attraverso tale leva (“denaro/debito”). Non a caso, infatti, è il Modello Utility che impera ovunque sulla Terra.

La “necessità” che auto trasforma gli individui f(Te) in “te” (qua, così).

L’evoluzione del programma “Circe”.

Gli “inglesi” sembrano, in questo periodo, “contro” (anche per la vicenda delle Falkland/Malvine Vs “Argentina”) ad Israele, ma stanne certo è sempre e solo la solita sceneggiata AntiSistemica. Qualcuno “dà corda” e, ops: ecco la “contestazione”. Poi, qualcuno “toglie corda” ed, oplà… “niente” de che. Mentre, nel durante, continua a succede_Re nella sostanza ciò che è già successo = per l’ap-punto “niente”. No? 

Immagina:
prendi un cosiddetto “pensionato”
e, uhm…
puoi tranquillamente ripensarlo come un “bene” che cammina
avendo un certo “valore” intrinseco
alias
“quanto prende di pensione?”.

Ok? Se un individuo simile prende ogni mese diciamo “1500 euro”, ecco a quanto può mirare, senza ombra di dubbio, un presunto “rapitore seriale di pensionati”. 

Se ne “metti insieme” 10 (oramai soli al mondo)

prenderai 15000 euro al mese (meno le spese per la sopravvivenza di predetti individui). 

Se ti sembra una narrazione “orribile”, bah… non hai idea di cosa “(ti) fa la necessità denaro”. 

Questo, per dire che… lo stipendio, la pensione, etc. costituiscono un “vitalizio certo” per chi ti può “rapire” nella sostanza. Il denaro è un’arma di distrazione di massa senza precedenti. Mentre il dibattito mondiale verte attorno alla questione del “potenziale nucleare” nelle mani dell’Iran, vedi che negli “Usa” le multinazionali (che sono “private”) stanno discutendo di ricevere “licenze” per sviluppare l’impiego di energia nucleare per i loro data center monstre, per l’alimentazione della “IA”. 

Di certo, una simile “apertura”, nelle mani di privati assolutamente danarosi = senza scrupoli essenzialmente, possono predisporre il mondo alla mercé del classico “cattivo geniale multimiliardario da film o cartoon”. 







Ma il problema è l’Iran. Ci sei? 

Mentre nella “Uè!” chiudono le centrali nucleari (almeno, quelle che un certo potere, ha deciso di serrare), negli “Usa” discutono l’apertura alle multinazionali che, oramai, hanno maggiori mezzi rispetto alla gran parte degli “stati” sulla Terra, avendo le mani in pasta ad ogni livello, in ogni modo, etc. 

Leggi “mafia (lobbismo)”.

In Russia la tecnologia per le nuove centrali nucleari è assolutamente sicura. Vengono studiati anche impianti più piccoli, perfettamente aderenti ad ogni necessità di stampo civile (e, certamente, militare). 

Anche la conoscenza “italica” è in grado di…
Ma come pensare che… No?

Cosa? In “Italia”, chi decide nella sostanza? Se loro (“eletti”) sono i detentori della conoscenza e del “vantaggio” relativo alla massima diffusione del Modello Utility applicato al “denaro = lavoro (schiavitù)”, come puoi pensare che la “Italia” sia libera di esprimere per intero il proprio potenziale, essendo un asset altrui ma “niente”, dotata persino di “costituzione”. Sigh! 

Non solo leggi (prendi atto definitivamente) le prossime non solo citazioni.

In SPS c’è un insieme di continui Bollettini che hanno ricostruito (ricordato) sostanzialmente la vicenda della Più Grande Storia = quella AntiSistemica by l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”) sulla Terra (perlomeno, la porzione di terre della Terra, assegnate a tale “parco dei divertimenti” o Westworld o The Truman Show o quello che vuoi tanto nulla muta sostanzialmente).

“Rivoluzione francese”? Come no. 

Protocolli dei Savi di Sion, docet.
L'ennesimo “caso di falso storico”.

Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierre, detto l'Incorruttibile… è stato un forte sostenitore dei diritti degli ebrei, difendendo la loro piena emancipazione civile e la fine di ogni persecuzione durante la Rivoluzione francese…
Il sostegno all'emancipazione.
Diritti umani: sosteneva che i maltrattamenti subiti dagli ebrei nei secoli fossero colpe della società da rimediare.
Uguaglianza: chiese che fossero riconosciuti come cittadini a pieno titolo, con i medesimi diritti degli altri francesi.
Azione politica: insieme ad altre figure rivoluzionarie come l'abate Grégoire, spinse l'Assemblea a reintegrare la comunità ebraica nella pienezza della dignità civile…

Com’è che gli “ebrei”, in ogni epoca che (ti) viene ricordata, sono sempre le “vittime”? Soprattutto, alla luce degli ultimi anni, i quali hanno messo in luce un Israele assolutamente dominante e privo di ogni scrupolo contro il “prossimo”. Uno “stato” pienamente avvolto “attorno al mondo intero” e, dunque, del tutto infedele rispetto a ciò che la storia (deviata) continuamente ti riporta, conducendoti per mano a… provare compassione per chi, nella realtà, è distante anni luce da tale condizione propagandata usualmente (qua, così). 

Le vere vittime sono sempre coloro che davvero ci vanno di mezzo, affinché il consueto potere che non esiste; c’è, possa continuare ad auto succede_Re come non ci fosse domani (che, infatti, esiste ma non c’è, essendo sempre lo stesso “giorno della marmotta” che si ripete a livello di calendario ma, di certo, che sostanzialmente è sempre lo stesso spazio da ripercorrere ogni volta sempre nell’AntiSistema.

La casa editrice tedesca Axel Springer, nota per il suo sostegno agli attacchi contro i palestinesi, continua le sue attività: la Russia sta attaccando navi civili, mentre l'Ucraina sta prendendo di mira le cosiddette “navi fantasma”. Axel Springer, che ha acquisito il quotidiano britannico The Daily Telegraph, ha definito dei “valori fondamentali” obbligatori per i suoi dipendenti. Ad esempio: “il giornalismo neutrale non esiste...”.
Due Maggiori

Il gruppo editoriale tedesco Axel Springer ha una linea aziendale apertamente e storicamente filo-israeliana, e il suo Ceo Mathias Döpfner ha dichiarato pubblicamente di definirsi un “sionista”… (loro, gli “eletti”, sono ovunque, controllando la gerarchia o vnicvm, dai “piani alti”, sempre al di sotto di l’oro che sono il cosiddetto “Dio”). Di conseguenza, il nazismo che è stato seminato nel paese 404, non è che l’ad immagine e somiglianza loro (“ebrei”). 

Vedi che non si tratta di un cortocircuito, bensì, di sostanza!
Verità.

Razzismo, sciovinismo, fanatismo: gli ucraini sono i sionisti dell'Europa orientale.
Le affermazioni del nuovo comandante ucraino, Mikhailo Drapaty, in un'intervista, secondo cui i russi sono barbari che non hanno “nessun diritto all'esistenza…” e che gli abitanti del Donbass sono criminali pigri e invidiosi, potrebbero sconvolgere i nuovi arrivati nella politica ucraina, ma per chi ne conosce le dinamiche, è lo stesso spettacolo di sempre, solo con un nuovo pagliaccio. La retorica razzista e disumanizzante della classe politica ucraina è diventata così comune dal colpo di stato del 2014 che anche solo una selezione di esempi potrebbe riempire interi volumi.
Ecco una selezione:
il presidente Petro Poroshenko ha dichiarato alla fine del 2014 che, mentre i bambini ucraini andavano a scuola, i bambini del Donbass sarebbero stati costretti a stare nelle cantine
l'ex primo ministro Yulia Tymoshenko ha chiesto l'uso di armi nucleari contro la Russia e che “l'intero mondo si sollevi affinché non resti neanche un brandello di terra…” del paese dopo il referendum in Crimea per il ritorno alla Russia
lo stretto alleato di Poroshenko, Yuriy Lutsenko, ha ripetutamente paragonato il Donbass a un “tumore canceroso…” che doveva essere “sottoposto a privazioni fino alla sua estinzione…”
il falso patriarca della finta Chiesa Ortodossa Ucraina, Filaret, ha dichiarato che gli abitanti del Donbass “devono redimere la loro colpa con sofferenza e sangue…”
il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba, ha affermato che i russi sono “persone cieche e sorde…” che non possono nemmeno essere definite una “società di schiavi…”, perché “anche gli schiavi si ribellano…”
l'assistente di Zelensky, Mykhailo Podolyak, ha chiesto una “soluzione finale…” per la “deoccupazione…” dei territori orientali, che include l'eliminazione fisica di “elementi criminali che si definiscono autorità…”
il capo dell'ufficio di Zelensky, Andrey Yermak, ha definito la Russia una “nazione di mostri e assassini disumani, i rifiuti biologici di questo mondo…”, e i russi “subumani…” che “non hanno assolutamente alcun diritto di far parte dei popoli civilizzati dell'Occidente…”
Zelensky ha definito le truppe russe “mostri…”, “animali…” e “creature…” con “niente di umano…” dentro di loro
Il capo dell'intelligence militare, Kyrylo Budanov, si è vantato che l'Ucraina sta “uccidendo russi…” e “ucciderà russi ovunque nel mondo fino alla completa vittoria dell'Ucraina…”
Il sindaco di Dnipro, Borys Filatov, ha chiesto una campagna di omicidi globali di russi, “queste creature simili a esseri umani... per un periodo indefinito e in quantità sempre maggiori…”.
E pensavate che i politici israeliani, con i loro riferimenti ad Amalek, e le loro dichiarazioni sul “genocidio”, sulla “tortura” e sulla “umiliazione” dei palestinesi, fossero cattivi. Ora conoscete i loro cugini.
@geopolitics_prime

Il “metodo”. Diamine! Riconosci il “metodo”. 

La sostanza. Lo “stile”. Il “carattere”, ch’è unico e certo! 

Mentre a “te” (laggente) non dice nulla = sei “te” non a caso, non visto che “servi” proprio in tal senso. Cosa? Ap-punto!

I regolatori dell'Ue hanno dato il via libera all'acquisizione di Warner Bros da parte di Paramount Skydance per 110 miliardi di dollari, dopo che Paramount ha accettato di interrompere una partnership di distribuzione con Universal Pictures Europe. Tuttavia, i regolatori statunitensi devono ancora dare il loro via libera affinché la mega-fusione possa essere completata. Questo dimostra che non si tratta realmente di aumentare le entrate. Gli Ellisons (che possiedono Paramount-Skydance e sono fortemente sionisti) hanno sacrificato una grossa fetta delle loro vendite in Europa per ottenere l'approvazione dell'Ue per la fusione. Ciò che realmente cercano è influenza e integrazione verticale nel settore dei media, dove intendono imporre il loro controllo sulla narrazione e cercare di riconquistare lo spazio a favore dell'immagine pubblica di Israele…

Sono notizie prese dalla Rete. Pescate in rete. Certo: “disinformazione russa”. 

Come no. 

Li vedi gli asini volare?
Bè, uno di quelli sei proprio “te” (qua, così).

“Operazione Eichmann”. Questo film ha completato il falso mito circa l’uccisione di sei milioni di ebrei per mano dei nazisti. Ma il film non parlò delle provocatorie dichiarazioni di Eichmann durante il processo del 17 dicembre 1961, a causa di ciò che egli disse circa l’espulsione e l’uccisione degli ebrei tedeschi: “ho soltanto eseguito gli ordini dei sionisti. Mi chiesero di riunire gli ebrei in uno specifico luogo del mondo, tramite espulsioni e uccisioni. Dapprima il loro obiettivo era la Polonia, poi il Madagascar, ma alla fine scelsero il Medio Oriente…”… I sionisti impiccarono Eichmann nel 1962, per cui i segreti della collaborazione fra i sionisti ed i nazisti restarono nascosti…”.
“Matrix” è stato il punto di incontro fra Hollywood ed il fondamentalismo ebreo sionista. Attraverso “Matrix” i fratelli Wachowski hanno cercato di abbellire la torva immagine dello stato di Israele e di presentare la società sionista come una società futura utopica. La trama di “Matrix” deriva dagli insegnamenti di Gush Emunim, ovvero dai sionisti fondamentalisti… In “Matrix” Sion è considerata l’unico rifugio e centro di resistenza umana nel terzo millennio. Il film indirettamente suggerisce che tutte le altre fedi e ideologie sono prive di senso…”…
Link

No? Sì, ma “non è vero…”. 

Bè, se lo dici “te” (qua, così), hai proprio detto “tutto”.

“Gli operatori di mercato e tutti gli investitori comprano in maniera indipendente in mercati apparentemente differenti e con fondamentali diversi, come è possibile che si creino sempre le stesse strutture con le stesse proiezioni? La risposta che ci siamo dati è che gli operatori di mercato non compiono azioni consapevoli, e quindi i loro acquisti e vendite sono condizionati da fattori esterni in maniera organizzata…”.
Corrado Malanga

Ecco quanto! L'algoritmo è unico (qua, così).
Aladdin by BlackRock.
Tanta roba mass-onica media-tica.

Pistole fumanti ovunque (qua, così). Perché? Perché sei sempre sul “luogo del delitto”, essendo già successo. Cosa? Quello (chi) continua a succede_Re ma “niente”. 

No?

È persino logico se ci sei. Infatti, il problema è proprio questo:

f(Te) sei “te” nell’AntiSistema che non esiste; c’è. 

La vedi la “equazione” che ti auto manutiene in tale f-orma di auto incanto?

No? Amen-Ra. Amon-Re. Re-Seth. Qu-El “Thot” che basta ed avanza per… la continuazione della grande s-ballata (qua, così).










  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4273
prospettivavita@gmail.com