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lunedì 11 maggio 2026

Guerra per la percezione.


“Non c’è nulla di scandaloso se un presunto innocente è in carcere…”.
Marco Travaglio

No? Ti hanno. Chi? Loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”). Dove? Nel (qua, così).

Punto! E (d)a capo...

Un esempio sostanziale, a “caso”:

biscotti senza glutine costano d+ (uhm…)
ergo
quel “senza” corrisponde ad un “processo (di eliminazione) = trasformato in un costo
ossia
se sei “senza xyz” è-voluto (qua, così).

Se Hulk, difendendo la città dagli alieni, ti sfondasse la macchina, l'assicurazione risarcirebbe il danno? 


Come vedi, anche Hulk difende la tua libertà (qua, così).

Il presidente degli Stati Uniti, criticando la mancanza di cooperazione dell'Italia riguardo all'aggressione contro l'Iran, ha dichiarato: “sono insoddisfatto dell'Italia e sto valutando il ritiro delle nostre forze da lì…”…

Uhm: ma la “Italia” non è stata “liberata”? Che ci fanno ancora, all-ora “le loro forze lì…”. No

Libertà “senza” libertà = “libertà”, ovvero… loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”) ma “niente”. 


Guadare ad “Israele” = Medio Oriente è come guardare in Africa relativamente alla origine della vita. L’ennesimo depistaggio a n-orma di “scienza” AntiSistemica. E che dire, dunque, di “Colombo” (un messo del Re spagnolo) e della “colomba” che Noè lascia uscire dall’arca al fine di… “testimoniare/trovare (piantar bandiera) terra oltre al mare”. 

Ci sei

È una “es-senza” quella che si sprigiona continuamente (qua, così). Qualcosa che auto riverbera comunque, ovunque: compri al supermercato un risotto ai porcini? Ok

come mai non sa di “niente”? 

, perché è (all’)è-s-senza (di) porcini. Te li fanno sognare. Te li compri. Te li mangi e… “niente”: non è che puoi protestare con qualcuno. Meglio: 

c’è sempre un “servizio clienti” ma è online. 

E non c’è + il “numero verde” = ecco il solito “(sovrac)costo”. Inoltre, è la “IA” che ti risponde oramai. Hey:

non ti sembra il “castello del signore, con tanto di fossato pieno di acqua e di coccodrilli”. 

Bah. Si difendono = (ti) temono per qualcosa (potenziale contemporaneo). Si rivelano or dunque (qua, così). Non esistono x “te”, anche se ci sono. Ergo, è sostanzialmente che li rendi manifesti:

che li “vedi”. 


Quando ti accorgi, ed essenzialmente ogni sotterfugio diventa obsoleto, superato, troppo prevedibile oramai, etc. etc. etc. Quando sei o ritorni Te, embè

Chi ti ferma +. 

Sì, perché “sotto sotto” sei proprio come l’oro (“Dio”), nel senso che hai nelle tue corde tale potenziale. Un momento: 

non lo possiedi solamente Te, benintesi. 

Il potenziale è contemporaneo nel senso che ognuno è tale se/quando… Ok? L’AntiSistema è la f-orma della Terra f-attuale che testimonia, all’opposto, qualcuno che ha “oscurato” ogni altro (qua, così), ad un certo “punto”, in un dato “momento” che, in leva, si è trasformato in tale impero “senza fili” = wireless, da remoto, non locale, ubiquo, etc. etc. etc.

La piramide è la leva (gerarchia) affinché un “pugno di uomini” possa governare tutti gli altri:

Hitler considerava il dominio britannico sull'India come l'esempio perfetto di come le “razze superiori” dovessero governare quelle “inferiori”.  Era convinto che gli inglesi avessero governato con grande efficienza grazie a un piccolo numero di amministratori, vedendo in questo modello un'ispirazione per le loro future politiche di dominio razziale…

Sì, sembra(va) la diretta, eppure è (sempre) “solo” la differita = è già successo e continua a succede_Re (qua, così). I “britannici” = gli “anglo-sassoni” = i “tedeschi” = i “popoli del nord” = loro (il sottodomino “eletto”), gli “ebrei”… sono specializzati nell’infiltrarsi senza mai darla a vedere e ad andarsene senza mai andarsene (nella sostanza). 

Ancora quel famigerato “senza/niente”. 

Una sorta di… “il buco con la menta intorno…” o… “la menta con il buco…” (questione di prospettiva = sostanza):

il buco con la mente (l’oro) intorno… 

El Voladores ti ha dato la sua mente. (“polo”). 

La lotta per la “tua” percezione è, or dunque, un sordido rumore (eco):

il mai sor-passato, sempre tanto com-presente da… “niente” = sei sempre “lì” (qua, così).



Molto sospetto, dopo Westworld in Tv (Oltre)

Il “rumore” di un tuono atmosferico con la pioggia, o del bagnasciuga con le onde, mediante l’Asmr viene ottenuto con un panno appoggiato sul microfono (sigh!). 

Una sorta di Cgi elementare. 

Te lo vedi “Dio” che, come un Dj(o) strofina (“screccia”) un panno su un microfono e dagli “altoparlanti” proviene il suono di un temporale che raggiunge anche “te” (qua, così)? 

… ci sta. Si sollazza!

Grazie per l’ascolto attraverso la “tua” percezione! Un salame del tutto “fatto su”. 




America First equivale a sostenere Israele - Huckabee stabilisce l'equazione sionista. È “impossibile non essere America First e sostenere Israele perché essere America First non significa essere solo America…”, afferma l'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee. Passa poi in modalità propaganda e dichiara che nessun sostegno a Israele significa:
no alle innovazioni mediche
no ai telefoni cellulari, alla “maggior parte dei computer” e a “molto software”
e, soprattutto, no ai pomodori ciliegini e alle angurie senza semi.
“Se odi così tanto Israele, vivrai una vita molto diversa…”, conclude, dimenticando convenientemente che gli Stati Uniti esistevano molto prima della creazione di Israele…
@geopolitics_prime

“Conosco la metà di voi soltanto a metà; e nutro, per meno della metà di voi, metà dell'affetto che meritate…”. 
Bilbo Baggins

Attenzione:

essere America First non significa essere solo America…

Hai capito The “Trump”? 

La guerra per la “tua” percezione è la riedizione dell’essere già successo. Fra l’altro, anche la tecnologia “serve” (al)lo stesso padrone.

Se ancora hai necessità di accorgerti.

Sei così squallido? Così facile da conten-d-ere e conquistare. Bah

La “Ungheria” è caduta?
Il “ministro della sanità” balla come un ossesso.






Zsolt Hegedűs...

L'origine del cognome Hegedűs deriva probabilmente dallo strumento musicale violino, che nel Medioevo indicava un cantante o un musicista. Il nome è in uso dal XVI-XVII secolo, sebbene in precedenza il termine “hegedűs” si riferisse più spesso ai cantanti…

, invece questo… s-balla!

“Quella macchina qua devi metterla là.
Quella macchina là devi metterla qua, qua.
Quella macchina qua devi metterla là.
È un diesel?
È un diesel!...”.
Francesco Salvi

Come un diesel, la “Hydra” si è rivelata Oltre lo “Shield”: tutto fa brodo (qua, così). “Si salvi chi può?”. Uhm. Non si salva nessuno, nell’AntiSistema = son sempre gli stessi che… 

Quelli che… si sono presi tutto lo “spazio” che ci vuole (c'è). 

Mentre da l’oro (“Dio”) proviene l’è già successo, da loro (“eletti) sopraggiunge il continua a succede_Re. Il tutto all’insegna del “niente de che = è nor-male”. 

E dopo il 2015, … “la grande festa!”: il diesel è stato arrestato. 

Ora, in attesa della “ufficiale pena di morte”, un litro di gasolio costa più di 2 euro. Evviva

Ricordi secondo quali crismi il diesel è nato ed è stato pubblicizzato? 








Le pubblicità di auto diesel negli anni '90 in Italia hanno segnato il passaggio dai motori a gasolio “lenti” a quelli performanti, con un forte focus su autonomia, affidabilità e prestazioni, spesso associando il marchio a concetti di libertà e controllo
Dunque, attenzione a:
autonomia
affidabilità
prestazioni
concetti di libertà e controllo…

Ok. Del “clima” non fregava niente a nessuno. Nemmeno ai “verdi”. Con il cambio di “agenda”, l’e-vento ha mutato direzione. La consueta beffa. D+: cornuti e mazziati. Pensa

molti consumatori sono passati dall’avere una macchina risparmiosa ad una “quasi proibita” e proibitiva in termini di costi. E dopo Hormuz, “la grande festa!”. 

N’antra vota… Eppure “l’uccellino è vivo o morto?”.

Le pubblicità moderne sulle auto diesel si concentrano spesso sulla riduzione delle emissioni grazie alle tecnologie avanzate, cercando di posizionare il diesel come un'alternativa ancora valida e “pulita”, specialmente per lunghe percorrenze…
Ecco i punti chiave delle attuali comunicazioni pubblicitarie e le tecnologie associate:
Temi Principali delle Pubblicità…
Euro 6d-Temp/6d: la comunicazione si concentra sul fatto che i nuovi motori diesel emettono fino al 90% in meno di ossidi di azoto (NOx) rispetto alle vecchie generazioni.
Efficienza e CO₂: i diesel moderni vengono pubblicizzati come campioni di bassi consumi, il che si traduce in una minore emissione di CO2 per km rispetto a molti motori a benzina equivalenti.
HVO (Hydrotreated Vegetable Oil): alcune pubblicità (o campagne dei produttori di carburante) spingono sul diesel HVO100, un carburante rinnovabile che può ridurre le emissioni di gas serra fino al 90% lungo l'intero ciclo di vita.
Mild Hybrid Diesel: la combinazione del motore diesel con un piccolo sistema elettrico (ibrido leggero) è presentata come la soluzione per migliorare l'efficienza nel traffico e ridurre le emissioni in città
Contesto Normativo e Pubblicitario (2025-2026).
Nonostante la pubblicità, in molte città del Nord Italia sono previsti blocchi per le auto diesel Euro 5 a partire da ottobre 2025, rendendo le attuali pubblicità sul “diesel pulito” focalizzate esclusivamente sui modelli di ultimissima generazione (Euro 6d).
Avvertenza: le pubblicità che promettono riduzioni drastiche delle emissioni (“diesel verde”) sono talvolta oggetto di segnalazioni da parte di associazioni ambientaliste, come accaduto in passato per i diesel speciali, sostenendo che le emissioni reali su strada possono differire dai dati pubblicizzati…
In sintesi, il marketing attuale mira a evidenziare la drastica riduzione di inquinanti locali (NOx e particolato) ottenuta grazie ai filtri antiparticolato (DPF) e al sistema AdBlue (SCR)…

La miopia dei politici europei demonizza il diesel seguendo posizioni manichee, pregiudiziali e ideologiche. I diesel attuali consumano ed inquinano meno dei motori a benzina. Attualmente, i motori diesel hanno ridotto le emissioni di NOx fino al 90%, equiparandosi ai motori a benzina. Allo stesso tempo, questi tipi di motori diesel consumano meno carburante ogni 100 chilometri, riducendo l'emissione di CO₂ nell'atmosfera rispetto a quelli a benzina
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Al solito (qua, così) by la “agenda”. I politici non sono “miopi”, ma ci vedono benissimo, tanto che sono sempre allineati e coperti con il “potere (sostanziale)”, per rendiconti personali Vs ricatti di ogni tipo y appartenenza per qualsiasi motivo.

Sant'Agostino, che aderì al manicheismo in gioventù per poi distaccarsene, elaborò una profonda confutazione di questa visione. Sostenne che il male non esiste come entità o sostanza metafisica autonoma, ma è semplicemente “assenza di bene”

Tutti “filosofi con il culo degli altri”. 

Assenza di bene… = or dunque, “niente”. Ancora una volta! Sempre (qua, così). E senti quest’altri…

Altroconsumo: “Dieselgate è servito. Oggi le Diesel inquinano meno…”…
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Che, è “servito (e serve)” non ci piove. Ma non proprio nei termini “idilliaci” che descrive Altroconsumo. È che sei sempre gabbato, nell’AntiSistema. Accorgiti. Un po’ come “i minuti veri”, “i prezzi bassi per davvero”, la “vera fibra ottica”, il “ristoro”, etc. etc. etc.

Negli anni '80 e '90, la pubblicità delle auto diesel ha vissuto una trasformazione notevole, passando dal presentare il diesel come un motore lento e rumoroso (ma economico) a evidenziarne la pulizia, la silenziosità e le prestazioni, anticipando il concetto di “ecodiesel”
Ecco alcuni dei filoni pubblicitari e modelli più iconici di quel periodo…
Anni '80: il diesel “pulito” ed efficiente.
In questo decennio, il diesel ha iniziato a scrollarsi di dosso l'immagine di carburante “sporco”, puntando su efficienza e affidabilità.
Renault 18 diesel (inizio anni '80): famosa per lo spot diretto da Sergio Leone e musicato da Ennio Morricone, la pubblicità della Renault 18 Diesel enfatizzava la libertà e la potenza, ponendo le basi per il diesel performante.
Opel Ascona diesel (1984): presentata come il “diesel da corpo diplomatico”, puntava su sobrietà ed eleganza, distanziandosi dall'immagine di veicolo puramente lavorativo.
Citroën Visa diesel (anni '80): veniva pubblicizzata come un'auto dalle prestazioni inaspettate per un diesel, con consumi estremamente ridotti, spesso definita “incredibile ma diesel”...
Anni '90: il turbo diesel e l'ecologia.
Negli anni '90, l'avvento dei turbodiesel e del Common Rail (verso la fine del decennio) ha cambiato radicalmente il mercato. Le pubblicità si sono concentrate sull'assenza di fumo e sulla riduzione delle emissioni.
Volkswagen Golf Turbodiesel: il concetto di Turbodiesel veniva associato a prestazioni brillanti (quasi da benzina) ma con il vantaggio ecologico del consumo ridotto e minori emissioni allo scarico.
Pubblicità di carburanti (Esso Super Diesel T2): la campagna pubblicitaria dell'Esso Super Diesel T2 (1988-1990) si concentrava sul fatto che questo gasolio fosse “invernale” e “speciale”, garantendo partenze facili e minori residui inquinanti a freddo, oltre a proteggere il motore.
Nuove motorizzazioni diesel: verso fine anni '90, il messaggio “inquina menoè diventato un pilastro marketing, in particolare con l'introduzione dei filtri antiparticolato e la promozione dei nuovi motori come alternative ecologiche ai benzina
Temi ricorrenti.
“Incredibile ma Diesel”: il claim principale per stupire i consumatori scettici.
Bassi consumi = meno inquinamento: l'enfasi non era ancora sui NOx, ma sul fatto che meno gasolio bruciato significasse meno emissioni totali.
Il diesel del futuro: la narrazione si spostava spesso sull'idea di un motore “intelligente” e non più solo per furgoni o taxi…

Ora, “ti hanno venduto la moto usata”. No

Ci sei cascato. E se la “Uè!” punta solo sulla elettrificazione pro “digitale”, … come minimo è evidente che “ti hanno mentito” ugualmente perchè con il “Dieselgate” è stato dimostrato (lo facevano tutti; gli stessi che subito dopo hanno tirato fuori l’elettrico già pienamente sviluppato = commercializzabile).
E alé con il battage pubblicitario (ancora una volta) a suon di “incentivi”. Sigh! E sempre “te” a berti il “nuovo” tormentone, dimenticando ogni volta il mai passato di moda.

È già successo = continua a succede_Re, ma...? “Niente”.
Mentono: 

il buco (qua, così) con l’oro (“Dio”) tutto intorno…

Menta y buco. Diesel come l'amianto: con “te” sempre in mezzo. La percezione, x “te” (qua, così), è guardare sempre al dito che, tuttavia, (ti) indica continuamente la “luna (Oltre)”. 

Come “Israele” Vs Medio Oriente e Africa Vs accon-discendenza umana sulla Terra. 

Sempre dito = “tua” percezione (attenzione) by Mr. “Nessuno”. 

Sempre “luna” = la Verità che, ma… “niente”.














 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4193
prospettivavita@gmail.com


lunedì 27 aprile 2026

La narrativa infame.


L’algoritmo “de-scrive” (di-segna). Crea.. spazio!

Poi, sei “te” che lo riempi tutto con il “tempo” (la sincronia o sopravvivenza). Il designer compie la sua Grande Opera. E lo “Fa…” esclusivamente x “te” (qua, così). Ecco in cosa consiste che El “Voladores” ti ha dato la sua mente. Sei pre-visto, or dunque. “Dentro” a qualcosa, che è (di) qualcuno: il non esiste_Re; c’è. L’oro (“Dio”). Nella massima “il tempo è denaro” = la funzione scenica (finzione reale) regina. 

L’apoteosi AntiSistemica, ove:
tempo” = spazio (giorno della marmotta o continuum)
denaro” = schiavitù sostanziale (una invenzione mentale o idea che… ha attecchito ovunque sulla Terra in tale versione by è già successo ma “niente”).
Re-Amen delle illusioni “incarnate” attraverso ogni replicante (laggente, “te”). 

Il “super-consumat-tore”. Chi consuma ad ore (qua, così). 


Molte tradizioni magiche parlano di uno spazio intermedio tra il mondo visibile e quello invisibile. Alcuni lo chiamano spirito. Alcuni lo chiamano etere. Altri parlano di il velo, il piano astrale, energia sottile, o sacro corrispondenze. Le parole cambiano, ma l'idea è spesso la stessa: esiste un ponte tra
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“Il mio nome è Lucignolo, una garanzia. Oltre le convenzioni della notte, vi illumino la via…”.
Lucignolo – Edoardo Bennato 
“Sotto cieli diversi 
il tempo va via 
e loro sono là.”.
Loro sono là – Claudio Baglioni

Oltre al monte
c’è un gran ponte
una terra senza serra
Non lo sai…”.
Due mondi – Lucio Battisti

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Esiste un ponte tra… ogni e qualsiasi auto sud-divisione (qua, così). Tra “te” e Te, ad esempio ma causalmente. E fra loro (“eletti”) e l’oro (“Dio”). Tutto si ripercuote dallo “Alfa” alla “Omega”:

tra inizio e fine, prima di ogni altro “giro”. 

E... tra è già successo e continua a succede_Re. Anche fra c’è e non esiste! È quello lo “incipit” che “riverbera nell’eternità…”. Qu-El “momentum” che costituisce il continuum dell’vnicvm AntiSistemico. Il “ponte” si è costituito a livello frattale espanso, da quando qualcuno ha “vinto” e, bon:

“Big-Bang”. No

La realtà è potenzialmente diversa da questa. Ma “questa” realtà (qua, così) è tale:

dal punto di sospensione
il punto in sospensione.

Ove, punto = “ponte”. Ci sei


Prendi il “film” Inception. Uhm. Quanti “livelli” vengono illustrati attraverso la trama? , almeno 4. 

Una struttura gerarchizzata, al solito.
Labirintica, nel senso che ti ci auto disperdi dentro.

Sì, il “sogno”. Meglio: il di-sogno = di-segno. I livelli costituiscono tracce di/in qualcosa di già avvenuto. Ma non proprio il “passato”: qualcosa ch’è qualcuno, di sempre sostanzialmente com-presente. 

Se ti “addormenti” (per l’appunto) qualcuno (ti) può “estrarre” informazione. Oppure, al contrario, ti può “inserire” un certo dato, capace poi di radicarsi e “germogliare” mediante la “tua” vita (sopravvivenza) AntiSistemica del tutto è-voluta (da Oltre: non esiste; c’è).

La richiesta di Saito è far innestare nel miliardario Robert Fischer l'idea di sciogliere l'impero economico del padre morente Maurice…

Scopo. Committente. Agenti. Vittima (target).
Idea”… Struttura. Funzionamento...

Cobb recluta quindi una squadra: l'amico pragmatico Arthur; il falsario Eames, in grado di cambiare aspetto all'interno dei sogni con cui già aveva collaborato in passato; Arianna, brillante studentessa di architettura che costruirà gli ambienti dei sogni; Yusuf, chimico anestesista con il compito di rendere il sogno imperturbabile agli agenti esterni…

Dunque:

Saito e
Cobb +
un pragmatico
un falsario
un architetto
un chimico anestesista.

Idee chiare:

l’ambientazione è (in) uno solido (pragmatico) scenario, architettato/falsificato ad hoc, mentre “dormi sotto ad incanto” = sedato. (Ti) trovi

Vedi che è la “tua” storia (qua, così). Come in Dark City.

Il colpo viene progettato come un sogno a scatole cinesi: all'interno di un primo livello di sogno, i partecipanti si addormenteranno una seconda volta, trovandosi in un secondo livello (un “sogno dentro un sogno”), e poi ancora una volta, a un terzo livello, in cui avrà luogo l'innesto

L’innesto è ciò che devi “sapere”. 

Persino ciò che “sei”. Uhm

Sei anche una sorta di “trasportatore dati”, Modello Minority Report. Attraverso “tutto (qua, così)” sei auto sottoposto ad un continuo “innesto”. In V for Vendetta, infatti, ti viene chiaramente detto quanto è potente una singola “idea”. Ricordi?

Il terzo livello è ambientato in montagna, con l'obiettivo di entrare in un ospedale-bunker… Fischer viene ucciso da Mal e precipita nel Limbo. Cobb e Arianna decidono allora di raggiungere Fischer in questo quarto livello di sogno, influenzato dalla mente instabile di Cobb e dagli accadimenti di tutti i sovra-livelli…

4 livelli. O, 3+1. Fantasia:
Disney+. 






“Gli ingegneri sono coloro che risolvono i problemi del mondo… 
Vogliamo che tu metta in discussione ciò che dai per scontato e affronti le inefficienze che gli altri ignorano… Risolvere problemi che altri scelgono di ignorare…
Quando sono pronti a condividere ciò che hanno creato, ne sentirai parlare a lungo… 
Avere un'idea per fare qualcosa in un modo migliore e realizzarla, anche se sembra impossibile, è ancora il mio sogno…”.
James Dyson

Ingegnere.

Quando sono pronti a condividere ciò che hanno creato, ne sentirai parlare a lungo… = l’AntiSistema è da mo’ che lo hanno “con-diviso”, proprio con “te” (qua, così). 

Efficienza: è nel nostro Dna.
Questa era la motivazione alla base del primo aspirapolvere senza sacchetto di James Dyson che, ancora oggi, continua a guidarci nel processo di espansione. Non solo per quanto riguarda le nostre invenzioni, ma anche nella struttura dei nostri edifici, del nostro personale e della comunità di cui facciamo parte
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Nel processo di “espansione”: come Jafet (“ebrei”), che si è “espanso” entrando nelle tende di Sem (ebrei).

La “mentalità (è) ebraica”…

James Dyson non è ebreo; è un inventore e imprenditore britannico noto per i suoi prodotti innovativi, come l'aspirapolvere senza sacchetto. La sua origine etnica non è legata alla cultura ebraica…

Infatti: è “ebreo”; gli “anglo-sassoni” = “tedeschi” = loro (“eletti”) o popoli del nord. 

Altro che Medio Oriente. 

Dyson è or dunque “ebreo” = britannico & co

Hai presente il significato di Nazione?

È un po’ come far parte di una organizzazione extraterritoriale, che trascende appunto la divisione lineare del territorio, “buona per intortate laggente”.

La Nazione è un insieme di persone che condividono una comune identità culturale, storica, linguistica, etnica o religiosa, con la consapevolezza di formare una comunità unita. A differenza dello stato, che è un'entità politica e giuridica sovrana su un territorio, la nazione è una comunità sociale e culturale, spesso legata a un territorio definito “Patria”…
Identità Condivisa: elementi comuni come lingua, storia, tradizioni, cultura e spesso un'origine etnica simile.
Sentimento di appartenenza: la Nazione esiste quando il gruppo ha la coscienza di formare un'unità, definita spesso “comunità di sangue, di lingua, di altare, di memorie…” (Manzoni).
Concetto vs stato: non necessita di un territorio indipendente o di un governo proprio per esistere; è un concetto distinto dallo stato (ente politico).
Nazione senza stato: esempi storici o attuali includono gruppi come curdi o catalani, che si percepiscono come Nazione pur non avendo uno stato totalmente indipendente.
Stato-Nazione: si verifica quando i confini della Nazione (popolo) coincidono con quelli dello stato (territorio e governo)…

Ecco qualcosa che gli “italiani” non hanno, essendo in “Italia” e facendosela bastare. Certo, dopo la “liberazione” è diventato tutto più complicato. Però, manca proprio il senso proprio sostanziale di… 

Ma, un tifoso di una squadra di calcio, No

Per la Verità, tale “senso” l’ha perso tutta quanta laggente (qua, così).

“L'ascolteranno gli americani che proprio ieri sono andati via…”.
1950 – Amedeo Minghi

Nel 1950 ne erano persuasi veramente, gli italici? Bah. Questi non se ne sono mai andati, essenzialmente. Come in “India” e compagnia risonante. Alla faccia di Gandhi che, del resto, era un… avvocato:

studiò legge all'University College di Londra…

La “indipendenza” sta alla “liberazione”. E son sempre loro!
Tele-Film in cui la “serpe è in seno” = colpo di scena (finale). Quanti “ne sono”? Una infinità. Tanto che oramai è lecito aspettarselo. 

Chi è il colpevole

Basta guardare a chi è il più prossimo al personaggio principale. Sì, c’è molta Fantasia all’Opera:

Density
Destiny
Disney+.

Nel 1978, mentre rinnova la sua casa nel Cotswolds dopo avere lasciato l'azienda, James Dyson nota che il filtro dell'aria nella cabina di verniciatura della Ballbarrow risulta costantemente ostruito dalle particelle di polvere (proprio come un sacchetto di aspirapolvere). Così disegna e costruisce una torretta ciclonica industriale, in grado di eliminare le particelle esercitando spinte centrifughe centomila volte maggiori della forza di gravità. A quel punto si domanda se avrebbe potuto applicare lo stesso principio a un’aspirapolvere. E si mette al lavoro: dopo 5 anni e 5.127 prototipi viene alla luce il primo aspirapolvere senza sacchetto al mondo con il marchio Dyson, il Dual Cyclone. È del 1983 il primo prototipo di aspirapolvere che corrisponde esattamente a quello che ha in mente, una macchina rosa molto postmoderna chiama G-Force, che in seguito diventerà la copertina di Design Magazine…
Link

Esercitando spinte centrifughe centomila volte maggiori della forza di gravità… (wow: più che di un’aspirapolvere senza sacchetto, sembra una macchina antigravità: la G-Force).

Dyson e i suoi “di-sogni”. Del resto è un… ingegnere. 

E questa? Bah!

L'auto elettrica Digital Motor.
Nel 2017 la società spende 7 milioni di sterline a settimana per la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti… diventando il maggiore investitore del Regno Unito nella ricerca di robotica e intelligenza artificiale; impiega oltre 3.500 ingegneri e scienziati ed è impegnata in più di 40 programmi di ricerca universitaria dopo avere aperto nel marzo 2016 un secondo centro di ricerca e sviluppo multimilionario a Hullavington, nello Wiltshire, una sede del Ministero della Difesa e realizzato tra due enormi hangar della Royal Air Force. Nel settembre 2017 Dyson annuncia il progetto di realizzare un veicolo elettrico che dovrebbe essere pronto nel 2020… In poco tempo ha già investito nel progetto 2,7 miliardi di sterline, ha depositato il marchio che si chiama Digital Motor, ha raccolto una squadra di 200 ricercatori triplicando il numero dei dipendenti del gruppo. Secondo quanto riferito, il veicolo sarà alimentato da una batteria allo stato solido, probabilmente fornita da Sakti3… Il primo modello sarà rivolto alla fascia alta del mercato ma sono già in fase di progettazione altri due modelli a buon mercato. Se il laboratorio di ricerca è in Gran Bretagna, la produzione sarà effettuata a Singapore, uno dei paesi (l'altro è la Malaysia) in cui Dyson fa realizzare anche tutti i suoi elettrodomestici, dall'aspirapolvere alle lavatrici. Particolare questo che ha sempre sollevato polemiche. Dyson ha annunciato l'11 ottobre 2019 la cancellazione del programma di sviluppo dei veicoli a batteria, valutato non sostenibile dal punto di vista commerciale

Che tempismo; proprio quanto il “settore” ha iniziato ad essere sosspinto dai “globalisti”.

Il Dieselgate (2015) ha accelerato drasticamente la transizione verso l'auto elettrica in Europa, spingendo i costruttori, in particolare Volkswagen, a investire miliardi in nuovi modelli a zero emissioni. Nonostante un aumento della produzione di veicoli elettrici, il settore affronta ora sfide significative, tra cui rallentamenti nelle vendite, costi elevati e la necessità di riconsiderare gli obiettivi europei di stop ai motori a combustione previsti per il 2035…

Il “Dieselgate” è stato come il “semaforo verde”. 

Ovvio: l’è-voluto! Nel 2015. 

Dyson nel 2017 è sul pezzo ampiamente. 

Nel 2019, pur avendo un veicolo “fantastico”, lascia perdere. Poi arriva il “2020” e… il Grande Re-Seth viene annunziato al mondo. Ora, Dyson ha gettato al vento tutti quegli investimenti, proprio quando la “aria che tira(va)” era alquanto “sostenibile”. Uhm.

Sembra proprio un... innesto!

Ci ha visto lungo, oppure… lo hanno costretto a dedicarsi ad altro, dato che quel “settore” è appannaggio di ogni “vecchia volpe”. 

Sottodomino, comunque.

E per chi nutriva speranza nel Var, tanto per non cambiare sostanzialmente…

Il mondo arbitrale italiano finisce sotto la lente della Procura di Milano… Al centro dell'inchiesta, presunte pressioni esercitate sulla sala Var di Lissone per condizionare le decisioni sul campo
Link

Inception docet.

Nell’AntiSistema questa è la n-orma. Puoi “cambiare” tutto ma (ma) sostanzialmente le “cose” andranno sempre (qua, così).

Concorso in frode sportiva, indagato anche il supervisore Var… 
Link

Se nell’Arte della guerra, “eoni fa”… la rete di “spie” era già alla base della strategia, figurati “ora”. Con la “tecnologia” è diventato più… trasparente, nel senso che manco te ne accorgi. Esercitare “pressione” su…, dunque, è una sorta di “omaggio della casa”. Qualcosa che laggente e-segue, al fine di ottenere un “interesse personale” = ancora “denaro”. 

Nel (qua, così) le cose vanno come devono andare. Nessuna eccezione, quando qualcuno è totale = già successo.

“L’esercito statunitense merita il Premio Nobel per la Pace ogni anno…”.
Pete Hegseth

Ma no: andrebbe dato all’Idf, non scherzare. No

La narrativa è infame (qua, così)! E l’algoritmo di-segna spazi che poi “te” andrai a popolare, ad hoc ma “niente”…











Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4184
prospettivavita@gmail.com