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venerdì 9 ottobre 2026

Quelli che…


Decidono di propria sponte o liberamente. L’oro (“Dio”).

Mentre, già loro (“eletti”) dipendono da…

Dunque, l’oro (“Dio”) sono liberi da… chi/cosa? Liberi di… che? In che senso sono liberi. No? Cosa ti permette di auto definirti libero, se ti sfugge (non ti accorgi sostanzialmente di/che…). 

“Dio” (l’oro) è libero di…, nella misura in cui è rimasto “solo”: 

“ne è rimasto uno solo…” parafrasando Highlander. 

Uno solo, in grado di? Ricordarsi. Eh! Ricordare tutto. Anche “come funziona” il luogo comune ove avviene tale messa in scena (qua, xxx). Ove, per “xxx” deve intendersi “potenzialmente tutto”. Anche se, come oramai dovresti oramai “sentire”, sei nel (qua, così). Ergo:

da (qua, xxx)
a (qua, così)
va agganciato il motivo portante di tale “personalizzazione” o affermazione rivelata, nel senso che “Dio” (l’oro) x “te” (qua, così) non esiste, seppure c’è.

Come puoi “risalire” alla Verità, or dunque: ossia, la dimostrazione che quello che “senti” è Verità? Bè… non ne hai assolutamente bisogno, perché se “senti” qualcosa, è la Verità che in sé è in-dimostrabile.

Qualcuno, a tal guisa, ti ha imposto la fede, il credo, il dogma, l'assioma, etc.
No? Dovresti essere alquanto... allenato (qua, così).

Se poni seria attenzione, (qua, così) cosa è Verità per la “opinione pubblica” (che esiste ma non c’è)? Quello che qualcuno ha già deciso di “darti in pasto”, attendendo che “metta radici” e che venga “digerito” proprio da “te” (laggente), formandoti una “idea” del tutto… Come? 

Vera oppure “vera (tua)”. Ora:

la Verità è una
ne segue che
anche quando “verità” è sempre la Verità
solo che
quando “verità”, è in codice o, meglio, è im-piegata
e, lo sai o non lo sai
se sei “te” a ricevere tale “dato”
bah… con la “verità” qualcuno ci costruisce tutto quanto, anche se “tutto” (per via del potenziale contemporaneo).

Con la “verità” è stato eretto l’AntiSistema.

Immagina! Con la Verità non sarebbe mai stato possibile. Perché? Per via del fatto che la Verità è una e tale e quale, sempre = a qualcuno questo non fa(ceva) comodo, perché è con la rivelazione (qua, così) che ha inteso “impastarti su” con la “verità”, che si presta anche a tale “in-comprensione” di base o di s-fondo, sempre utile ad auto diffondere il “germe/virus” del d l’oro-scopo ma “niente”.

“Saperlo, io lo so, che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene: in me c'è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio, questo io faccio. Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me…”.

È “San Paolo”, questo. Ricordi? L'ennesimo golem.

Questo egli ha fatto...: “il male che…” non voleva. Questo ha fatto = è già successo. È su/in questo “punto” che ruota tutto quanto (qua, così). Sulla “longa mano” in leva che da(l) Re_moto ti ha ma “niente”. 

Qualcosa che è un atteggiamento. 

Qualcosa che è sempre stato, anche senza “tecnologia”. 

Qualcosa che, anche con la “tecnologia”, ha continuato ad auto inasprirsi, proprio come se un impero non fosse mai venuto meno (qua, così): 

l’vnicvm. 

Qualcuno che co-ordina a..., qualcosa. Ove, qualcosa non sei solo “te”, bensì, anche la “Terra” che funziona ad hoc ma (ma) devi ricordarti di come si “Fa…” a… 

Ci sei? No. 


“C’era una volta…” ad esempio ma causalmente la “magia”. 

Wow. Sì: il “mago e la magia”. 

Un connubio che sembra proprio evidenziare il concetto “moderno” di… pilota_Re qualcosa. 

E, quando la “tecnologia” è a comando verbale, mé! 


Ecco la “c®e-azione”. Di cosa? 

D-El comando, che viene impartito ed or dunque, di certo “ricevuto”, in maniera tale da “Farsene…” qualcosa. Cosa lo “riceve”, di grazia, se non qualcosa che è sempre “fedele nei secoli…”. No? 

Qualcosa che è in attesa di… 

Qualcosa che funziona ad hoc, ad arte, fedelmente. 

Qualcosa che la “moderna” IA (ti) ricorda, ma “in codice”, essendo la “verità” che (qua, così) ha sempre “carta bianca”. 

È la “verità” perché sei nell’AntiSistema, laddove la Verità può operare solamente “trasformandosi” nella relativa… “ombra” = sempre la Verità ma, distante da “te” di almeno (almeno) un angolo giro, che per dirla tutta, può garantire all’ecodominante (l’oro = “Dio”) un “vantaggio” colossale su f(Te) ora “te” (qua, così).
Cosa è un “angolo giro”? Bè, prova ad andartene via per un certo “tempo = anni/giorni della marmotta” dal luogo ove ti sei manifestato e che “conosci” e, poi, prova a ritornarvi. Ok? 

Fai che sono passati diciamo “10 anni”. 

Come ritroveresti il “tuo” luogo natale? Di certo, “cambiato”, rispetto a quello che era, ovvero, a quello che ricordi = quando eri più “giovane”, dove ti sei “formato proprio quei ricordi che ora testimoniano la differenza fra prima e dopo”. Trovi? Il “cambiamento” che si abbatte volente e/o nolente rispetto a “te” (qua, così), costituisce un “angolo giro”, nel senso che:

tutto è ancora “al suo posto” = il “senso delle cose”
ma (ma)
è “cambiato” contemporaneamente.

Un salto mortale sul posto: oplà! Non è cambiato “niente”.


Sei (ritorni) sempre coi piedi per terra e la testa alta, che guarda d-avanti.
Ma, nel durante... bè, può essere successo di tutto.

Quando (ti) ac-cade questo, è come se fossi catapultato da qualcosa in qualcosa per qualcosa: lo scopo è farti sempre auto ritenere di essere “girato dalla parte giusta”, nonostante è successo qualcosa oppure ha continuato a succedere qualcosa. Per altri versi:

è quando - ancora una volta - sei sempre coi “piedi per terra” e vai a “testa alta”
però
le cose sono mutate nella sostanza.

“Questa è la storia di uno di noi
anche lui nato per caso in via Gluck
in una casa fuori città
gente tranquilla che lavorava.
Là dove c'era l'erba ora c'è una città
e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà?...”.
Il ragazzo della via Gluck – Adriano Celentano


Ecco che “Celentano” si accorge, si ricorda di “quella casa in mezzo al verde…”, perché ne ha una esperienza diretta. Non è una sinestesia. Ok? 

È un vivido ricordo, collegato all’infanzia (che non esiste più ma c’è in un altro modo). 

Arrivato al mondo in una via dedicata ad un... musicista.


Il “Celentano” che è anche in “te” (qua, così) ne ha un ricordo preciso. Ma, chi non ha fatto “surf” con le “onde del destino”, bè… non si sarà neanche accorto di tale “trasformazione”, soprattutto se appartenente alle “nuove generazioni”. Uhm. 

Dunque, ritornare sui propri passi contribuisce a farti accorgere di qualcosa che “ha lavorato ai fianchi tutto quanto”, lasciando “te” (laggente) assolutamente in balia di tale “cambiamento”, che hai vissuto come se fosse la “diretta” anche se nella sostanza era/è solamente la differita che va sempre in onda, non visto che è già successo. Quando il “Celentano” ricorda un po’ a tutti quanti, “cantandotelo in faccia”, che… è successo qualcosa fra “prima e dopo”, tutti quanti (qua, così) lo prendono per “progresso” = qualcosa di “necessario”. 

Certo; chi ha vissuto “prima”, ne è persuaso ma (ma) “prova” contemporaneamente anche della “tristezza (saudade)”, il che viene assunto come qualcosa di “normale”, nel senso che “poi passa”. Ok?

Un “angolo giro” consiste proprio in/di questo, anche se ancora peggio. Ossia, qualcosa che trova il massimo dell’efficacia nelle “generazioni successive”: 

chi non può “ricordare” cosa significano le parole del “Celentano” di turno, anche se può “immedesimarsi” ma… non è la stessa cosa e, quindi, lo ignori del tutto. 

Ancora d+? Bah. 

Quando il “nuovo che avanza” è proprio convinto. Ecco: chi è in tale “fase”, è assolutamente distante da f(Te) almeno di un angolo giro. 

Immagina, di conseguenza, a quanti angoli giri “stai” (qua, così), dopo probabilmente millenni di AntiSistema. Qualcosa che non muta nella sostanza anche se l’AntiSistema datasse “ieri”, dato che è sempre “oggi” (qua, così). Ergo, sei come “fermo” in un frame dell’intera pellicola:

fermo Vs frame.

Al femminile lo “anagramma” è perfetto:
ferma Vs frame.


Sei in… qualcosa (qua, così). Qualcosa. Sì. La non solo “parola” più ripetuta nel presente Bollettino: 

qualcosa (che ti ha in toto, h24 sia da vivo che da morto che pari son se sempre dentro a tale controllo o è-voluto).

Di-sputa_Re.

Arringa finale del Pm al processo Maradona: “Diego abbandonato alla sua sorte…”…
L'équipe che ha assistito Maradona nei suoi ultimi giorni di vita è accusata di omicidio con dolo eventuale, una fattispecie che implica la consapevolezza che le proprie azioni o omissioni potessero portare alla morte dell'ex calciatore…
Link

Messi dovrebbe iniziare a “toccarsi i maroni”, dopo che Maradona è stato “sacrificato”, come molte celebrità “passate a miglior vita” molto prima del previsto = ancora giovani.
La “Argentina” è una terra dove il contrasto fra “alta gerarchia” e “te” (laggente) è molto ben visibile. Un luogo ove “panem et circenses...” funziona egregiamente. Uno “stato” nel quale il p-residente è completamente un golem by l’oro (“eletti”). 

Qualcuno che “regala terra” ai sionisti, manco gliela dovesse.
Embè! 

Sempre la solita “terra promessa”. Sempre loro (“ebrei”). Sempre la solita storia (qua, così). In… qualcosa dove è già successo, tanto che continua a succedere sostanzialmente. 

Ora, non esiste ma c’è una sorta di “diaspora” che ha permesso di “seminare” ovunque, un certo “tipo di raccolto”, qualcosa che sta per “maturare” (dopo aver messo solide radici), or dunque, in tutto il mondo:

“Israele”.

Sì, ma non quello “sputo di terra” portata via a chi già vi risiedeva. No; molto d+. Quando SPS afferma che è già successo, intende che:

è già successo a livello ecodominante (l’oro = “Dio”)
e, ad immagine e somiglianza
continua a succedere essenzialmente = anche per il sottodomino “eletto” (loro).

Ecco che “Israele” è, di conseguenza, il “destinatario” delle “terre promesse” (qua, così) o della “Terra” che per Tolkien era la “terra di mezzo”. Mentre a l’oro (“Dio”) interessa solamente che tale spazio sia gestito ad hoc dal proprio e relativo golem “eletto”, dato che l’ecodominante non esiste; c’è = è rivelata. 

Ok? È una strategia. Nulla d+. Nulla d-. Sostanza. Scopo. 

“Ragion di… esserci”. 

Da cui la “superiorità (vantaggio)” rispetto al “resto del mondo”, compresi loro (“eletti”) anche se a loro “non risulta”, credendosi amati dal l’oro (“Dio”). 

Come no: vai a rivederti che fine ha fatto Maradona, che rimane sempre “nei cuori della sua Argentina”. Bah. 

Sembra un po’ quel famoso pre-cedente di nome… Gesù. Ricordi? Finito in croce “per la remissione dei peccati…”. Peccato! Tradito, però. O “sacrificato” e poi santificato. 

Falcone e Mattei docet.

Un po’ come anche per Maradona. E, ops: Messi. 

I colori della bandiera della “Argentina” ricordano quelli di un altro “stato”. Ehm. 

Il Pm ritiene che il neurochirurgo che aveva in cura Maradona sia responsabile del delitto di omicidio con dolo eventuale aggravato dalla sua condizione di medico e dal vincolo di amicizia…

“Quanti nemici ha Dio! Sì, ma anche essergli amico non è facile, con tutta la bontà che ha…”.
Santa Teresa d’Avila

Araldo: “non fermatevi, finché tutti i nemici di Dio non cadranno!”.
Felson: “non ti sembra che Dio abbia troppi nemici?”
Behmen: “anche essere suo amico non è facile…”…
L’ultimo dei templari

Il progressivo logoramento e la crisi di coscienza dei due cavalieri, stanchi di massacrare innocenti in nome di una fede strumentalizzata dai loro superiori…

Dunque; nel (qua, così) qualcuno è libero di decide_Re per tutti.

“Uno per tutti. E tutti per uno…”.

No? “Dio” (l’oro) è libero, quindi. Mentre, nella sua c®e-azione, tutti (ne) sono schiavi, proprio per questo motivo (portante). Va da sé che la gerarchia è un’arma, per il delega_Re, non visto, di chi non esiste; c’è. 

Qualcuno che si difende, or dunque. Che (ti)... investe (qua, così).

Qualcuno che ha concepito qualcosa, al fine di essere sempre massimamente protetto. Da chi, se è “Dio”? No! A “Dio” (l'oro) sta a cuore che “te” non mangi mai la foglia, che non ti accorgi mai nella sostanza. Perché? Perché “te” costituisci laggente = è “tanta roba” che se si mette d’accordo, “Dio” deve fare le valigie immantinente. 

Babele docet. Divide et impera docet.

Ci sei? Ma, non solo: “Dio” (l’oro) ti teme per via d f(Te) = non c’è alcuna differenza fra f(Te) e “Dio” (l’oro) se… “te” vi ritorni. 

Questo significa che l’oro (“Dio”) sono gli unici a ricordarsi di/che…, da cui estraggono tutto il relativo potere di decide_Re x tutti (qua, così), dopo che ti è già successo di auto trasformarti da f(Te) a “te”, l’AntiSistemico per Sua Eccellenza.




In questo centro novello (Antiochia), ove i pagani convertiti formano la maggioranza, vedremo il cristianesimo separarsi definitivamente dal giudaismo e ricevere un nome; vedremo spezialmente nascere la grande idea di missioni lontane, destinate a diffondere il nome di Gesù fra gentili… 
Gli Apostoli - Ernest Renan

Con Iafet che è il “capostipite” sia dei popoli del nord che dei “gentili”, però. Il “comune denomin-atto_Re” che, a sua volta, è un golem Cain-ita, da cui puoi estrarre ancora una volta:

l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”).
Quelli che... designano. E, quelli che... ti di-segnano (qua, così).


Tale è il soggetto di questo secondo libro, che intitoliamo gli Apostoli, perchè espone il periodo d'azione comune, durante il quale la piccola famiglia creata da Gesù procede d'accordo, aggruppata moralmente intorno ad un punto unico, Gerusalemme. Il nostro prossimo libro, il terzo, ci farà uscire da questo consorzio, e ci mostrerà quasi solo in iscena l'uomo che rappresenta meglio d'ogni altro il cristianesimo conquistatore e viaggiatore, San Paolo. Benché si fosse arrogato, dopo un certo periodo di tempo, il nome d'apostolo, Paolo non era tale allo stesso titolo de' Dodici…; è un operaio della seconda ora e quasi un intruso…
Gli Apostoli - Ernest Renan

Un “intruso” = loro (“ebrei”), che sono specializzati nell’infiltrarsi ma “niente”. 

Modello Hyksos per intenderci.

Vedremo il cristianesimo separarsi definitivamente dal giudaismo e ricevere un nome… 
Vedremo spezialmente nascere la grande idea di missioni lontane, destinate a diffondere il nome di Gesù fra gentili… 
L'uomo che rappresenta meglio d'ogni altro il cristianesimo conquistatore e viaggiatore, San Paolo…

Ora; immagina cosa è diventato, poi, il “cristianesimo”, a sua volta conquistato dal “cattolicesimo” che stai vedendo affondare sotto ai colpi del “globalismo”, cioè, “niente = l’è-voluto (qua, così)”. Qualcosa che viaggia di pari passo al Grande Re-Set(h). 

Modello “Rivoluzione Industriale”. 

“Infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio, questo io faccio…”.
Lettera ai Romani 7,19 – San Paolo

San Paolo = un “turco”. 
“La tua è una proposta?...”.

Ebreo della tribù di Beniamino, fariseo, cittadino romano…:

ebreo = semita
fariseo = semita, ma… in una setta politico-religiosa composta esclusivamente da ebrei osservanti… rigorosi custodi della legge ebraica (Torah)…
romano = Iafet-ita sostanzialmente per via della “alta gerarchia”, ossia, non importa se… tra i cittadini romani c'erano persone appartenenti a tutte e tre le linee bibliche… Trovi?

Dunque, la vedi l’auto-trasformazione o parassitismo totale (qua, così)?

Prima fase della vita:
rigido osservante della Legge… e fiero persecutore dei primi cristiani…

Poi, “folgorato sulla via per…”. No? Diventa quello che è “diventato”:

un “infiltrato speciale”. 

Modello Palpatine in “Star Wars”. Fotonico!

Qualcuno che diventa qualcosa, che è ovunque (qua, così). Sì, ma sostanzialmente, essendo rivelato, “secondo strategia y scopo”. Con il sottodomino “eletto” a cui non manca proprio la “fantasia”.


Le radici ebraiche del mito di Batman…
Alla base della creazione del supereroe vi sono anche forti legami con il mondo ebraico, a cominciare dal fatto che i suoi creatori, i fumettisti Bob Kane e Bill Finger, erano ebrei. Come ricorda un approfondimento della rivista Forward, il debutto di Batman avvenne nel maggio 1939 sul numero 27# della rivista di fumetti Detective Comics (legata fin dal nome alla casa editrice Dc Comics). Kane e Finger (il secondo ha anche co-creato il personaggio di Lanterna Verde) lo idearono sulla scia del successo riscosso da Superman, che aveva esordito solo l’anno prima per lo stesso editore…
Finger e Kane erano entrambi nati in famiglie ashkenazite, ed erano cresciuti nella zona sud del Bronx, all’epoca abitata in gran parte da ebrei. Entrambi frequentarono il liceo DeWitt Clinton nel Bronx, che tra i suoi ex-studenti annovera altri fumettisti ebrei di successo quali Will Eisner, Irwin Hasen e Stan Lee. Inoltre, anche gli allora editori della Dc, Harry Donenfeld e Jack Leibowitz, erano ebrei newyorkesi… Kane divenne ricco e famoso, mentre Finger morì povero e alcolizzato nel 1974, all’età di 60 anni…
A parte i suoi creatori, altri ebrei hanno lavorato nel corso dei decenni alle storie sul celebre supereroe: come Jerry Robinson, co-creatore di Robin e Joker; Julius Schwartz, curatore della serie a fumetti dal 1964 al 1978; Paul Levitz, che oltre ad essere stato il successore di Schwartz fu anche presidente della Dc dal 2002 al 2009; e Jenette Kahn, che prima di Levitz fu a capo della casa editrice dal 1976 al 2002. Non è solo nell’editoria dei fumetti che molti ebrei hanno dato il loro contributo per rendere famoso il personaggio: nel 1979, Michael Uslan acquistò i diritti per produrre un film sull’uomo-pipistrello, che uscì nel 1989 e lo vide interpretato da Michael Keaton. Da allora, Uslan è stato produttore esecutivo di tutti i film su Batman usciti in seguito, compreso il The Batman... Altri casi includono il regista Joel Schumacher e lo sceneggiatore Akiva Goldsman, autori dei film Batman Forever (1995) e Batman & Robin (1997). Mentre la trilogia del Cavaliere Oscuro, uscita tra il 2005 e il 2012, è stata co-sceneggiata da David Goyer. Per quanto riguarda invece gli attori di origini ebraiche, vanno ricordati in particolare: David Mazouz, che dal 2014 al 2019 ha interpretato Bruce Wayne nella serie televisiva Gotham; Joaquin Phoenix, protagonista del film Joker del 2019; e Zoë Kravitz, che nella pellicola con Pattinson interpreta Catwoman…
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A Parigi il fumetto ebraico.
Eroi dell’immaginazione.
Che hanno in comune il mitico Superman, i topi di Maus e il supereroe Batman oltre al fatto di essere tutti dei personaggi di celebri fumetti americani? Sono tutti nati dall’immaginazione di disegnatori ebrei, figli di immigranti d’Europa centrale e Orientale che dai primi anni del Novecento fino ai nostri giorni hanno segnato in modo profondo quest’arte...
19 Novembre 2007 Link








Come Gesù, Superman è di origine ebraica.
Il personaggio fu creato nel 1938 a Cleveland da Jerry Siegel e Joel Shuster, che erano figli di immigrati ebrei. E in realtà, Superman, soprattutto nella sua identità segreta di Clark Kent deve essere ebreo, se non altro in ispirito.
Lo yiddish ha tante parole per descrivere tipi come il timido, imbranato Clark: nel fumetto Clark è chiamato semplicemente il babbeo, è insomma il tipico Nebbish ebreo...
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Kent è sempre sotto mentite spoglie. Ok? Rivelato.
Come Bruce Wayne, del resto

Nel 2021, il governo ha finalmente inaugurato il memoriale di Babjn Yar. Alla cerimonia c’era il presidente dell’Ucraina Vlodomyr Zelensky, attore e politico di religione ebraica eletto nel 2019…
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La guerra parallela e invisibile delle fake news: Israele investe 730 milioni per riconquistare il mondo... La battaglia per i “cuori e le menti” è appena entrata nella sua fase più costosa...
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Chi “se la ride e se la canta” (qua, così)? 

Chi fa dis-informazione in toto ma “niente” = è sempre colpa dei “nemici”. 

Le “vittime” designate e, poi, di-segnate. No? 

Chi ti ha dato persino gli “eroi”, quasi tutti oramai finiti in “disgrazia = sacrificati”? 

Endgame. 




Sempre loro (“eletti”). 

Chi... deve amministrare “conto terzi” le “terre promesse” e man(u)-tenute sempre “fertili” per il d l’oro-scopo (qua, così).
Semiti con cittadinanza romana: l'esempio perfetto è proprio San Paolo. Egli era un semita della tribù di Beniamino, ma era anche cittadino romano per nascita (Atti 22,28), probabilmente perché i suoi antenati a Tarso avevano reso importanti servizi all'Impero o avevano acquistato il titolo… (“fedeli as-servitori” dell’impero o vnicvm). 

Ricorda sempre che Iafet si è “espanso…” anche pen-entrando “nelle tende di Sem…”. Con Cam, via Canaan, reso “schiavo” dalla “maledizione di Noè”.

Amen-Ra. Amon_Re. Re-Set(h). 

Qu-El Thot che basta per… averti ma “niente” (qua, così). 

Alias, “quelli che…”.










Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4296
prospettivavita@gmail.com


giovedì 8 ottobre 2026

T®itolo.


“Occhi bendati
eppure vedo molto meglio di voi.
Benvenuti nel mio dominio.
Watch me…”.
Vuoto incommensurabile – RealUnsaid

Una delle più importanti scoperte dei pitagorici è quella delle grandezze incommensurabili e conseguentemente dei numeri irrazionali…
I numeri sacri nella tradizione pitagorica massonica - Arturo Reghini

Ove però, la scoperta fu considerata un segreto inconfessabile...
Con cosa ti “curano” (qua, così)?

Con i f-arma-ci.
Meglio:
al singolare, con un... f(arma)&Co.
Bello! Vero? Un'altra... equazione.

Arma: strumento. Una “ars” = arte. Ma, anche, congiungere (“ar”). E, dal germanico “arm” (braccio)… L'arma era concepita originariamente come un prolungamento o uno strumento adatto all'uso del braccio…
Una spada. Un coltello. Arma bianca.
 

“Ne uccide più la penna…”, però. 
Penna Vs braccio (mano).

Le parole scritte (come leggi, articoli, libri o lettere) influenzano le masse e cambiano la storia in modo più duraturo rispetto a un'arma…

Il passo principale del Libro del Siracide che descrive il potere distruttivo della lingua e della parola si trova nel capitolo 28 (versetti 13-18), dove l'autore evidenzia come la calunnia e la doppia lingua possano rovinare città, famiglie e vite umane, risultando più distruttive persino della spada o dei colpi fisici…

Ecco il “punto”:

“oggi si scoprono molte cose che non erano state scoperte dai nostri antenati…”.
Galeno di Pergamo – Libro 14 de’ Il metodo terapeutico

Davvero? Perché, “se posso, di grazia”? 

L'idea di progresso: questa massima viene spesso citata nella storia della scienza, della medicina e della filosofia per dimostrare che la conoscenza umana non è statica, ma si accumula ed evolve nel tempo. Anche nel mondo antico o rinascimentale… si riconosceva che ogni epoca supera la precedente grazie a nuove scoperte.
L'autorità degli antichi: nonostante nel Medioevo e nel Rinascimento l'autorità dei “maiores” (gli antenati o i classici come Aristotele e Galeno stesso) fosse considerata quasi infallibile, frasi come questa - scritte proprio dagli stessi autori classici - servivano a legittimare la ricerca scientifica contemporanea e l'innovazione…

Servivano... e servono.

L’è-voluto, quindi. SPS docet. Quello che “devi sapere”, non visto che “serve” (qua, così). Ove, sei circo-scritto in qualcosa che non esiste; c’è = la “Terra” o, meglio, nelle “terre promesse” o, ancora, nella “terra di mezzo”, etc. Ok? 

La “Cgi” prima della… Cgi = qualcosa che ha da sempre di-mostrato che “funziona”: 

tale strategia della disat-tensione, funziona egregiamente “lato, chi – analogamente - non esiste; c’è”. 

Qualcuno ha installato in “te” (qua, così) anche la “idea di progresso” = “prima” erano tutti dei “primitivi”, rispetto ad “ora”. 

Auto celebrando la “modernità”.

Peccato che il concetto di “moderno” è sempre tale, ovvero, rimane “fermo” all’interno di tale… cosmogonia auto referente, dal momento in cui sei in gerarchia nell’vnicvm o AntiSistema. Laddove, la gerarchia è pilotata (“serve”) o tele-guidata dalla “alta gerarchia”, ossia, da chi costituisce una minoranza organizzata che controlla la maggioranza dis-organizzata (qua, così). 

El Leviatano, infatti, è “fatto” dallaggente tutta, ma (ma) non è affatto laggente tutta. Ci sei? 






Qualcuno si serve di qualcosa ma “lo devi dimostrare nel modo imposto ad hoc = niente de che”. Non basta nemmeno la “parola”, che deriva dall’esperienza diretta. No.

“Non si fa…”. 

Dunque, ciò che “conta” nell’AntiSistema è il comando, l’ordine, l’imposizione dall’alto, etc. Facile da sgamare. Vero? Peccato che continui ad attaccarti e tirare. Perché? Il perché, te lo dimostra ad esempio ma causalmente, la “democrazia”: 

la più grande auto intortata/infornata della storia.

Altro che... Nonna Papera. 


Suvvia:

quando Te coincidi con lo Stato, ma lo “Stato” non è Te, bè… il risultato sei proprio “te” (qua, così). Strategia. Un taglio netto con il “passato”. Ergo, l’auto chiusura in qualcosa che ti ha, però… non ne sei mai troppo persuaso, dato che “tocca a tutti” = è “nor-male”. Ora:
Te coincidi con lo Stato (non importa quanto è piccolo/grande), ma lo “Stato” non è Te
è uno strumento = una “arma”
utile a terra-in-formare la macch-in-azione (qua, così).

Ora sei nella “Ue!” ad esempio = ancora uno... stato.

Una vera e propria “macchina”, appositamente congegnata per “attirare, catturare, imprigionare, servirsi” di Te - meglio - f(Te). 

Dove e da p-arte di chi/cosa?

Ecco ancora una volta il “punto (di sospensione)”:

dove = nell’AntiSistema
cosa = dal funzionamento (che diffonde lo scopo)
chi = non esiste; c’è.

Chi,“ti viene in mente” pensando alla particella “c’è”?

Soprattutto se unita alla dichiarativa, “non esiste, ma…”. Eh! Sì: proprio “Dio”. Ovvero? Chi ne occupa il “posto”, nella sostanza. Genericamente, che è già “tanta roba”, sono l’oro, “Dio”. Individui, proprio come “te”, ma ancorati al f(Te) o potenziale contemporaneo. 

Chi, or dunque? Bah.


Prendi la tri-unità composta da Caino, Abele, Set. Che non è + una tri-unità da quando Abele è “scomparso”. Qualcosa che era un binomio (Caino, Abele), per la Verità. Qualcosa che non è mai stato una tri-unità, allora.

Infatti, dopo Abele arriva Set, costituendo ancora un binomio. 

Tuttavia, a livello mnemonico tale coorte costituisce una tri-unità, ove il “terzo non è dato” = è già successo qualcosa che ti ha ma “niente”, persino “ora” (giorno della marmotta). 

Quindi, f(Te) sei diventato “te” (qua, così), saldandoti o congiungendo(ti) all’AntiSistema che, senza di “te” non ha alcun senso, avendo il senso unico di sfruttarti in toto ma “lo devi dimostrare”. 

Ok? Va da sé che:

Set = storia ufficiale del mondo, da “sapere a memoria” o “set cinematografico”
Caino = rivelazione d-El “Set” o quello che “serve” (qua, così).

Sì, Caino non sopravvive al “diluvio universale”. Già. 

“Fidati!...”. 

Pensa: anche se fosse, bè… saresti ugualmente nell’vnicvm, perché da Set “discende tutta la umanità”. Non si scappa. Perché? Perché la Verità è una: 

ciò che è già successo. Amen.
Così sia? Così è.

Sei in qualcosa che “venera” il mito degli antichi (maiores), tanto che lo devi studiare all’università. Però, contemporaneamente, il “corso degli studi” è sottoposto alla “realtà sostanziale” (qua, così) che ti fa auto ritenere “moderno” e, quindi, ti instilla una sorta di cortocircuito auto smarrente, capace di farti “deragliare” seppure sempre perfettamente “in carreggiata”, ovvero, sempre nell’AntiSistema che manco immagini, nonostante “te lo fai bastare” per la “scomparsa ad hoc (rivelazione)” di alternativa sostanziale percorribile. 

Prova ad “inventare un motore che funziona ad aria” e… vedrai. Prova a “volare, con le tue sole capacità” e… ops: 

un “attacco cardiaco” ti porterà via immantinente. 

Un killer de noantri è sempre pronto “dietro ad ogni angolo”, laddove “te” costituisci laggente non solo Smith. Intendi? 

La situazione è in toto iper controllata. Dove? Nell’AntiSistema. 

Ti sfugge “AntiSistema”? Bah. Chiamalo come vuoi, ma (ma) accorgiti sostanzialmente. Ci sei? Uhm.


Il passo principale del Libro del Siracide che descrive il potere distruttivo della lingua e della parola… è qualcosa di antidiluviano. Ergo: de che. 

Di quale “evoluzione” parli?

Dell’è-voluto (qua, così) by l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”). No? C’è uno scopo (qua, così). Sì:

il d l’oro-scopo. Stop! 

Trattasi del volere di “Dio”. Al di sopra del quale non esiste nulla. No? Te lo hanno impiantato in-direttamente nella “tua” testa, by El “Voladores”. Sempre l’oro (“Dio”). Il circolo è vizioso (qua, così). Sei auto circo de-scritto (qua, dentro). In un vortice di “ispirazione”. Contenuto. Auto in-trattenuto, come in un casinò concepito ad hoc proprio per non farti più nemmeno immaginare di riuscire a… “vedere le stelle…”:

riuscire = farcela. Ok? 

Con le “parole” ti lasciano tramortito a terra, mezzo morto e mezzo vivo = il classico zombie, golem, ombra di f(Te) stesso. Ossia, “te” (qua, così). Certo: accorgerti di tale “piano”, rende tutto quanto davvero terribile. E ti “Fa…” paura. Trovi?

Una paura fottuta di essere dentro ad un incubo ad occhi aperti a cui, proprio, non puoi c®edere, tanto che è già successo ma “niente”. 

Non a caso gli “psicologi” de noantri, ti dicono che “la mente cancella i traumi troppo forti, seppellendoli sotto ad una montagna di…”. 

Cosa? Toppe. Una f-erma “dottrina delle illusioni” che ti ha ma “niente” = è la “tua” vita usualmente accettata da tutti (qua, così).

Capirai! 

Il “trauma” è stato talmente potente (tipo “Big Bang”) da innescare il meccanismo ele-mentale del funzionamento I-Ambientale (legge, strumento, memoria), capace di elaborare istantaneamente uno “scenario di auto riferimento, utile a non terminarti del tutto, dato il forte dolore che proviene continuamente dal trauma relativo all’assoluto momento di è già successo che, infatti, continua a succedere ma viene preso sempre come fosse una malattia in-curabile, tanto è vero che nell’AntiSistema tendi per forza di cose a… morire”. 

In-somma: gli “antichi” ne sapevano d+, rispetto al post “intercisione” o è già successo. 

Un altro scenario all’interno del medesimo “show”? 

Può essere. Ma anche se lo fosse, questo non toglie affatto che potenzialmente sei ben altro (Oltre) rispetto a “tutto questo” (qua, così). Intendi? Anche se non c’è stato nessun “prima”, comunque sia, è/c’è…

Cosa? Il potenziale (contemporaneo). 

Uno “stato” im-possibile (appunto, potenziale) che prende il via non appena a qualcuno “viene in mente di progettarti”, ad esempio. Ci sei? Immagina:

a “Dio” (l’oro) piace l’idea di concepire e realizzare una sorta di “tamagotchi”, molto utile a/per… (non importa)
dunque
nello stesso “momento” in cui “te” vieni auto concepito

volente e/o nolente
a “Dio” non-piacendo, bè… l’ideazione contempla per forza di cose
anche
f(Te).

Se non lo “vedi”, rimani (qua, così) in quanto tale e quale “te”. Bon!

Se lo “vedi”, ecco che stai abbracciando il potenziale di cui pre-disponi sin dal primo “momento”. Qualcosa che non è detto sia mai stato realizzato concretamente. Ok? 

Però, c’è! 

E, stanne certo, questo “stadio” costituisce da sempre la Spada di Damocle per antonomasia, nei l’oro (“Dio”) confronti. Ossia:

f(Te) pendi sempre sulla testa di…
chi ti ha “giocato questo brutto scherzo”.

Certo; questo di-pende da… una serie di non solo cose. Tipo, che “te” ti accorgi sostanzialmente di… Ok? Questo, costituisce l’innesco utile al fine di… Ma, nell’AntiSistema, l’AntiSistema. Quindi, al fine di…, (ti) occorre una grande “forza” = connessione ad f(Te). 

Che te pensavi?

Qualcosa come la “energia”? Dai. Sei (qua, dentro). No? Ove “tutto è sotto controllo”. Soprattutto, quello a cui “tendi a pensare”. Financo ad “immaginare”. 

Sei (qua, così) nel circolo “Antartico”, che se ci fai caso è proprio una “neg-azione”. 

Sei in qualcosa ad “entropia negativa” (qua, così). Qualcosa che ti ha, che ti “s-mangia”, che ti assimila non visto che “te” sei pur sempre agganciato a f(Te). Ok? 

Immagina un “mostro” che sorseggia con la cannuccia, quello che sei a livello potenziale, del quale ignori completamente l’insistenza. 

Don Juan docet. Sì. Ma (ma) un mostro “bellissimo, simpaticissimo”. No? 

Qualcosa che è un “mostro” dentro. 

Qualcuno che lo è, però… ti appare sotto mentite spoglie. 




Sostanza.

“L’abito non fa il monaco…”. 
“L’apparenza inganna…”.

Anche l’App! E, anche ogni f-arma-co è un dispositivo puntato dentro di “te” (qua, così).

Due grandezze omogenee si dicono incommensurabili se non ammettono alcun sottomultiplo comune, ovvero se il loro rapporto non è un numero razionale…
Due grandezze si dicono omogenee quando appartengono allo stesso tipo o alla stessa specie e possono essere espresse nella stessa unità di misura…

Lo “irrazionale” emerge dal momento in cui l’oro (“Dio”) si rivelano, dando luogo al (qua, così) auto ivi ricom-preso “te”, che sei il pilone infrastrutturale in grado di sor-reggere l’architettura del “circo massimo”, c®edendoci fermamente, anche quando sei un “ribelle”. Quello è il “momento (in leva)” da cui ti hanno ma “niente”, perché non riesci a “dimostrarlo”. Pensa! Basta un costrutto sufficientemente logico, sostanziale ed insistente, come SPS, per scardinare tutto quanto all’istante, se solo “te” ne accorgessi essenzialmente, mutando di fase immantinentemente. 
Ora:

“te” & f(Te) siete… omogenei
ma anche
“te” & f(Te) e l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”) lo siete
motivo per cui
“niente” (qua, così).

Ecco il perché del per forza di cose “ad immagine e somiglianza”. No?
Qualcosa che dimostra nella sostanza che persino l’oro (“Dio”) sono degli individui tali e quali a “te” (qua, così), seppure ancora connessi a f(Te) a livello potenziale esclusivo, però (dato che a “te” non viene neanche da immaginarlo che “godi” del medesimo pote_Re). 

Altro che “irrazionale”. 

Qualcosa che non a caso anche nel presunto “passato”, qualcuno ha tentato di tenere riservato.

due grandezze (come due segmenti) si dicono incommensurabili quando non esiste un'unità di misura comune (un sottomultiplo) che stia in entrambe un numero intero di volte…
Questa misura non può essere espressa come un numero intero né come una frazione (rapporto) di due interi, dando così origine ai numeri irrazionali (chiamati anticamente alagon, ossia “inesprimibili”)…
Il dogma violato: la scuola pitagorica fondava tutta la propria visione del cosmo sul principio “tutto è numero…”, intendendo però con “numero” esclusivamente i numeri interi e i loro rapporti (le frazioni)…
La crisi filosofica: l'esistenza di quantità geometriche reali ma incomunicabili con i numeri interi creò una profonda crisi logica e filosofica…
Il destino di Ippaso: secondo la leggenda, la scoperta fu considerata un segreto inconfessabile (“ascolto vietato…”) e Ippaso pagò con la condanna all'esilio o con la morte in mare per aver rivelato l'esistenza degli irrazionali…

Uhm. Tante cose tutte insieme, come (in) un gomitolo. Però, ciò che va tenuto sempre a fuoco è la Verità. Ergo:

Ippaso viene “allontanato/ucciso” perché aveva svelato l’esistenza degli irrazionali…
cioè
di ciò che non esiste; c’è (la “vedi” sempre la Verità all’opera, anche se “verità”?).

Ma, anche:

avendo Ippaso rivelato tale esistenza, bè… nella sostanza l’ha tenuta distante da “te” (qua, così), rimanendo “per mare, disperso”.

Probabile f-orma della Terra (con l'Oltre)

Due grandezze… si dicono incommensurabili quando non esiste un'unità di misura comune (un sottomultiplo) che stia in entrambe un numero intero di volte…:

fra “te” e f(Te) c’è incommensurabilità? All’apparenza, sì. Nella sostanza, no; “te” sei una “costola” di f(Te)
fra “te” e l’oro “(Dio”), esiste (sembra) ma non c’è (“della stessa sostanza del padre…”)
fra “te” e loro (“eletti”), il filo di congiunzione o “sottomultiplo” è costituito dal fatto che potenzialmente ognuno è un sottodomino “eletto”, dato che l’oro (“Dio”) hanno scelto proprio fra… “te” e “te” sempre (qua, dentro).


Dal potenziale (contemporaneo) riesce tutto quanto, come “cilindro con il non solo coniglio”. O “Pozzo di San Patrizio”. Dove termina l’arcobaleno non c’è, forse, un contenitore pieno zeppo di monete d’oro? Perché il “Genio (della Lampada)”, invece, esaudisce solo tre desideri? Perché fa già p-arte del… continua a succedere ma “niente”.  

Mentre, il “Genio” frattale espanso o SO I-Ambientale (legge, strumento, memoria) ha la capacità continua di… Ok? Perché? Perché in siffatto modo, funziona.

Incommensurabile = immenso, incalcolabile, grandissimo, etc.

Ci sei?

Come “Big Bang” oppure… “Diluvio Universale”. Perché no? Caino docet.

“Si nascondono fra le fini dei mondi…”.
Loki (la Serie)

Com-prendi? O ri-lasci e non raddoppi. 

Accorgiti nella sostanza. È basilare al fine di auto innescarti nel processo di “ritorno” f(Te). Atteggiamento = “velocità” di attraversamento dello spazio (unico) verso l’Oltre.


Dichiarazione del portavoce di Hamas, Abu Ubaida, in occasione del terzo anniversario dell'operazione “Al-Aqsa Flood” del 7 ottobre:
Abu Ubaida ha commemorato il terzo anniversario dell'operazione “Al-Aqsa Flood” del 7 ottobre 2023, definendola un importante successo militare che ha definitivamente minato la dottrina di sicurezza di Israele. Ha elogiato la popolazione di Gaza, i combattenti e i comandanti coinvolti nell'operazione, affermando che la loro resistenza ha cambiato il corso della storia e ha denunciato l'inazione internazionale nei confronti di Gaza. Abu Ubaida ha inoltre esortato i sostenitori della Palestina e dell'umma ad agire, indicando in particolare Sudan, Libia, Yemen, Libano, Iraq e Iran, suggerendo che l'apertura di ulteriori fronti contro Israele avrebbe un impatto significativo.
@Medmannews

“Hamas”; cosa/chi? Si tratta del solito “sacrificio” controllato. La “comunità internazionale” è stata con le mani in mano, “osservando” come avresti digerito la “cosa”, proprio “te” (qua, così). Ossia?

Sì, ti “dispiace” ma (ma) de che. No? 

Una potenza come quella “sionista” non si fa mai sorprendere in tal modo. Stanne certo, motivo per cui era è-voluto! Di rimando, Gaza è stata spianata e la popolazione è in attesa di essere de-portata. Mentre a “te” è toccato di pensare alla “crisi” che continuamente “spira come un e-vento immancabile” per quanto ci vuole e allora “serve”.

È già successo. Ficcatelo per bene in testa! Altrimenti, non sarebbe possibile una simile “potenza”.

L'acquisizione da 81 miliardi di dollari del gruppo Warner (che, nel colosso risultante dalla fusione, include asset strategici come Warner Bros, Cnn, Hbo e si unisce ai già controllati Paramount e Cbs) da parte di Paramount Skydance rappresenta un terremoto nel panorama mediatico, culturale e politico occidentale…
La mappa della 
“Guerra Culturale” (Culture War) cambia. Se fino ad oggi, la destra ha combattuto principalmente in difesa o attraverso media di nicchia, ora possiede le chiavi di una potente macchina del consenso e di proiezione del Soft Power. Ma non è il caso di gioire. Questa destra americana è sionista, neocon, ultraliberista e organicamente legata al complesso militare-industriale. Il suo soft power non servirà a promuovere pluralità, ma a legittimare un'agenda di egemonia globale ancora più aggressiva. Il risultato sarà un allineamento totale a Israele, la demonizzazione di qualsiasi istanza multipolare e la “romanticizzazione” dell'interventismo militare. Scambiare l'egemonia progressista con quella neocon fa parte dell'oscillazione del pendolo che sottende all'imperialismo a stelle e strisce. Meno prediche sui diritti, più retorica sull'ordine, sulla forza e sull'eccezionalismo americano. In pratica, il messaggio cambia, ma la sostanza resta identica. 
@LauraRuHK

Gattopardo, docet.

Se Thanos è ineluttabile, “te” sei incommensurabile quando f(Te). Questa è, e rimane, l’unica via di riuscita dal (qua, così).

“La differenza tra me e te? Io non ho mai paura.
È un abisso incolmabile, un limite invalicabile.
Più provi a farti sotto, più divento intoccabile…
Sono tutto ciò che vuoi, ma stringi il vuoto se provi a prendermi…”.

Daje.








  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4295
prospettivavita@gmail.com