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giovedì 15 ottobre 2026

Si vedrà.


Sembra proprio che il “tema ricorrente” (qua, così) sia/è il famigerato:

non esiste; c’è.

Ossia, sembra proprio che (qua, così) il “tema sia/è ricorrente”:

è già successo
causa Vs effetto
Re_azione
continua a…
sostanzialmente
da cui
la rivelazione e la Verità anche in “veritas” = in/il codice
il che (ti) ri-chiede di
continuamente
auto de-codificare essenzialmente (non linearmente) il “dato”
che è/deriva dalla memoria I-Ambientale (legge, strumento, memoria)
ovvero
la tri-unità d’e-vento
p-arte della terra-in-formazione della macch-in-azione (qua, xxx)
che a sua volta
costituisce il potenziale (contemporaneo) f(Te)
da cui “disti” vibrazionalmente “te” (qua, così)
q.b. a l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”)
al fine di… averti ma “niente”
il tutto nel continuum dell’vnicvm auto vorticante nel “giorno della marmotta”
che si ripete
non visto che
“badaben badaben badaben…” è già successo!

Wow. Tutto d’un fiato… il coro. 


Gli “attributi” conferiti all’immagine di “Dio”, quali sono? Bè…, sono quelli che la “tecnologia” ha introdotto in società, mediante il Modello “Utility” = qualcosa che ti di-mostra solamente la cima dell’iceberg, essendo il consueto trojan AntiSistemico, seppure, nella fattispecie, rivelata “industria”. 

Gli stessi “attributi” sono rintracciabili nella cosiddetta “magia” = quando l’ignoranza selettiva lascia il posto che merita (ossia, nel “cestino”), scambiando “fischi per fiaschi”, ovviamente, sempre (qua, così) ab urbe condita. 

Il che (ti) permette, se ci sei, ti accorgerti proprio del… (qua, così) o AntiSistema. Ci sei? Molto probabilmente, no: 

per questo ti attacchi e tiri. 

Per ciò sei “te” nell’AntiSistema ma (ma)… “cosa?”. Bah. A SPS non tange affatto che “non ne vuoi sapere”. Ok? Però, se questo va a discapito anche di SPS, bè… allora sì. 

Ergo: ecco perché c’è SPS! 

Bisogna “Fare…” qualcosa, sostanzialmente. E se non ci pensi mai, “te”, se manco l’immagini, allora qualcun altro lo deve non solo pensare. 

Ecco perché sei (qua, così). 

Ecco perché (ti) è già successo. Perché? Argh! Sempre circoli chiusi, ad anello (al naso) aperto. 

Sempre AntiSiste-ma-“niente”. 

Sempre “te” e/nel giorno della marmotta. “Che barba e che noia…”. 

Sempre al lavoro. Sempre al bar.
Sempre (al) verde, motivo per cui il “green”.


Ma no; “te” sei ricco. 

Non hai problemi di soldi. Ah! Eh! Oh! E allora? Non sei, forse, sempre (qua, così) anche… Chi?

Anvedi: 

sempre “te”

che è l’etichetta che hai appiccicato addosso, indosso, dentro e/o fuori, etc.

In tal a(m)bito, il “cog-nome” è una personalizzazione dell’e-vento: quello singolare. Mentre, da Oltre, ognuno ha una sola “etichetta” (qua, così). Quale? 

Questa: “te”. Il classificato! 

Quindi, ti puoi anche “chiamare” Pinco Pallino o Panca, etc. ma (ma) sei sempre “te” dalla prospettiva ecodominante (l’oro = “Dio”) y sottodomino “eletto” (loro). 

Per qualcuno (codesti) il re-sidente (qua, così) è sempre (un) “te”. 

Sai, è come dire “nativi”. No? Oppure, “italiani”. Oppure, “terrestri”. Ecco! 

Nell’AntiSistema, analogamente, è pieno di “te”. 

Proprio come Quark afferma che in un determinato ambiente vive la scimmia, il cammello, il moscerino, il coyote, etc. No? 

Tutti i coyote si chiamano (sono chiamati)…, coyote. 

Perché? Perché qualcuno non ha conferito loro un cog-nome o un codice fiscale. Cosa che, altresì, vedi ad esempio per i cani, i quali se capitano “sotto tiro” vengono denominati, tatuati, microchippati, registrati, etc. appunto da un apposito “ufficio” in un apposito “elenco”, etc. etc. etc. 

Se ciò non avviene, un cane rimane esclusivamente un… cane (come da “etichetta” generica, indicante una “specie”). 

Ecco che sostanzialmente questo vale anche x… Chi?
Daje: “te”. 

Dove? Nel (qua, così). Ma, allora, l’AntiSistema non esiste; c’è. No? Per “te”? Eh. No. No? De che. “Ma quando?”. Questi sei “te” (qua, così):

un “terrestre”, bipede, s-oggetto alla “gravità”… di cosa (chi)? 

Dai: è “parlante”. Però, devi esserci (sempre quello). Non è facile o difficile: come quando sai una cosa o non la sai. Come quando ricordi o, al contrario, no. Come quando t’importa e allora ricordi, oppure, te ne freghi e allora dimentichi continuamente. Ecco: 

si può affermare tranquillamente che a “te” (qua, così) non te ne importa nulla di accorgerti nella sostanza in f-erma coerenza = rimanendo in tale “vibrazione (frequenza) o, meglio, atteggiamento:
il “Fare…” ch’è l’ago della bussola del Tuo Vascello (anche “te” in procinto di…) verso f(Te).

“Baggianate. Scempiaggini!...”. 

Attenzione che SPS “ti sente”. Lo sa che… Cosa? “Niente”. 

Sempre quello!

Nel modello ad otto circuiti, una funzione primaria del quinto circuito… è di permettere agli esseri umani di abituarsi alla vita in ambiente a gravità nulla o ridotta…
Timothy Francis Leary
Link

Sì, ma (ma)… quale “gravità”. No? Ossia, quando ti puoi “permettere” di… 

Quando svelli; dal “Verbo”… svellere. 

Sradicare qualcosa o qualcuno, da… Quando la “gravità” deriva dallo status quo (qua, così) by… qualcuno. Ok? Ricorda che tutto è in codice o rivelato, nell’AntiSistema. Perché chi è “a capo” ha deciso di non esiste_Re; esserci. E, a cascata, tutto ne risente, sostanzialmente. Perché?

Perché sulla “Terra” (nella realtà, nelle “terre promesse” o “terra di mezzo”) re-agisce un “macchinario” che non è fisico bensì molto più simile ad un SO:

qualcosa che il concetto di “software e digitale” ti permette di avvicinare sostanzialmente, in termini persino di “comprensione”, anche se il tutto inizia a vacillare non appena prendi ad accorgerti essenzialmente, producendo una “frequenza” disturbante la nor-male AntiSistemica. 

Un “terremoto”, oltre ad essere un’arma e/o un “fenomeno fisico”, nella sostanza è quello che sei in grado di provocare se… (Ti) trovi? 

Il “terremoto” è, anche, lo svellere un’abitudine, anche se “abitudine”. 

Ti hanno mai detto, magari da “piccolo”, che “sei un terremoto”? Scombussoli “l’ordine prestabilito”, non importa se anche solamente in “casa dei nonni”. Ok? Vale tutto, essenzialmente. Il pargolo che emette vagiti o si rotola per terra, emette significato, sempre che ci sei per accorgertene nella sostanza e, poi, in leva, mutare d’atteggiamento. 

“Ho visto un re.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un re!
- Ah, beh; si`, beh…”.

No? In tal modo sei “preso” (qua, così). Non ci/ti crede nessuno, tantomeno proprio “te”. 

La “gravità” or dunque. Uhm.

Quando un “problema è grave”? Quando (ti) “pesa”. Quando c’è. Quando non ti fa dormire nemmeno la notte. Quando diventa fisico. Quando non ne puoi fare a meno, addirittura. Quando, senza “problemi” non riesci più nemmeno a pensare alla “tua” vita. Quando sei talmente abituato che/da… “niente” = è nor-male. 

 Infatti, annullando la “gravità” del… problema, lo stesso “si sgonfia” o, meglio, diventa “leggero” proprio come un palloncino “ad elio”. Qualcosa in grado di “volare via, in alto, su, etc.”: Oltre. 

Non importa se, poi, “scoppia”, non visto che in/il “cielo” è qualcosa d’altro rispetto a quello che (ti) sembra (qua, così). Sì, la “pressione” e/o quello che “pensi di sapere e allora sei”. 

“Boiling Point”: Negli Stati Uniti è stata proposta una storia alternativa del conflitto ucraino, che copre 75 anni…
Node of Time

Il “punto di ebollizione”. No? 

Quando sembra tutto ed invece è “tutto”, dipendendo dal contesto che deriva dal “prima”, anzitempo. Dalla causa ad “a monte” o, meglio, ragione fondamentale (qua, così).

Una “storia alternativa…”. Embè! 

C’è chi la “propone…”. E esiste chi la deve “respirare” e bon. Alias: “te” (qua, così), che scegli sempre fra…, non decidendo sostanzialmente mai (mai). 


La Siria potrebbe dispiegare tra 10.000 e 20.000 soldati nello Yemen per sostenere la controffensiva saudita contro gli Houthi. Al-Sharaa sta valutando la possibilità; gli Stati Uniti sono stati consultati e non si oppongono…
@IntelSlava

Il Ministero dell'Informazione siriano, in merito a “segnalazioni sull'eventuale partecipazione alla guerra in Yemen…”:
“Siamo fermamente al fianco dell'Arabia Saudita, e allo stesso tempo, la nostra politica non prevede l'apertura di nuovi fronti...”.
@IntelSlava

La “Siria”. Ok? Quella dei “tagliagole”. Altro che la… Siria. 

“Siria” = “Arabia Saudita” = “Usa” = “Israele” = continua a succedere ma “niente”.

Perché nell’AntiSistema ci sono anche le “scuole”, che diventano poi “università”? Perché sei in gerarchia. Qualcosa che in ogni modo si auto ripercuote nella “tua” vita (qua, così). 

La gerarchia? Sei anche “te”.

Però, è la “alta gerarchia” che co-ordina tutto quanto. Di certo, non “te”, anche se sei… gerarchia. In… ordine. Sulla… scala graduata. Dove? Bè, il precipitato è sempre fisico, ergo, è sempre “a terra”, al fondo-scala, etc. Ridotto in cenere, da cui puoi sempre riaverti, anche se… uhm, non “ti dice nulla”. 


Dove “s-fugge” Lilith, dopo non essersi “im-piegata”, lasciando lo “Eden”?
Lilith fugge… nelle profondità del Mar Rosso…
Ovvero?

Un… “luogo di demoni…”. Bah.

Oltre i confini della civiltà: rappresentava il perfetto opposto del Giardino dell'Eden; un luogo di esilio e di assoluta anarchia, lontano dall'ordine divino e dalle leggi di Adamo.
Il rifiuto del ritorno: secondo il mito, Dio inviò tre angeli (Senoi, Sansenoi e Semangelof) per ordinarle di tornare. Lilith si rifiutò categoricamente, accettando persino la punizione divina… pur di non rinunciare alla propria libertà…

“Lilith” è un simbolo, or dunque. Ok? È un “archetipo”. 

Perché, or dunque, SPS? Perché “è caduto da piccolo e ha preso una botta in testa”? Suvvia. Ci sta ma in termini sostanziali, frattali espansi. Ci sta in quanto a memoria, che ritorna sempre attraverso il “dato” nel (qua, così). Ma…, nelle “terre promesse” è il non esiste; c’è, che pre-vale. Dunque?

Ipotizzabile è, per la Verità anche se “verità”, che non esiste ma c’è un altro “modo” (qua, così), rappresentato idealmente dal concetto di “nativo” ergo, qualcuno che deriva da… ma “niente”.

Allo stesso modo AntiSistemico. Ci sei? I “figli di Lilith” sono considerati nella/dalla “tradizione (loro = “eletti”)” dei… “demoni”.

Uhm. Il principio del “razzismo”.

In sintesi, pur non avendo mai avuto figli umani (ruolo che spetterà interamente a Eva), nella mitologia ebraica Lilith è considerata a tutti gli effetti la madre biologica o spirituale di tutta la stirpe demoniaca del mondo, talvolta condividendone la paternità con Adamo…

Perbacco: talvolta condividendone la paternità con Adamo…

Quindi, tra “i due” potenzialmente “qualcosa c’è stato”. Perché no? In-tanto, “che ne sai”? Da una madre siffatta, quali figli possono manifestarsi, se non ad immagine e somiglianza. No?

Per cui, definirli “demoni” fa molto comodo allo status quo (qua, così) = qualcosa che fa “paura”, che non vorresti mai incontrare e allora figurati se intendi parlarci e/o “capire”.

La paura “Fa…” sempre 90, nell’AntiSistema.

Figlio di Lilith, chi è? Qualcuno che è (qua, così) ma… No? Qualcuno che “sente” diversamente. Che decodifica nella sostanza la Re-altà l’oro (“Dio”). Che si accorge, avendo un “sangue altro”. Ed una storia “diversa”, da “a monte”, anche se non ricorda direttamente. Cioè, a f(Te) sei molto più prossimo quando sei tale, godendo di un “vantaggio” abissale rispetto a “te” (qua, così). 

Quale?

L’origine. 

Da “Adamo & Eva” giunge la “umanità attuale”. Da Lilith?


Secondo alcune interpretazioni della letteratura rabbinica e del Zohar (il testo cardine della Cabala), Adamo e Lilith procrearono insieme… Durante il periodo trascorso nell'Eden, o nei 130 anni successivi in cui Adamo si separò temporaneamente da Eva, Lilith si unì a lui…
I 130 anni sono un dettaglio temporale chiave che proviene direttamente dal testo sacro della Genesi (5,3) e che i rabbini del Talmud e i mistici dello Zohar hanno ampliato per spiegare le origini dei demoni…
La storia secondo la tradizione ebraica si articola in questo modo…
Il trauma e la separazione.
Dopo la cacciata dal Giardino dell'Eden, avviene il tragico fratricidio: Caino uccide Abele. Sconvolto dal dolore, dal senso di colpa e dalla maledizione divina, Adamo decide di imporsi una severissima penitenza…
Decide di astenersi completamente dai rapporti coniugali con Eva per non mettere al mondo altri esseri umani destinati alla sofferenza o al peccato.
Questa separazione e astinenza dura esattamente 130 anni…
L'incursione di Lilith come succubo.
È proprio in questo lunghissimo periodo di solitudine e vulnerabilità di Adamo che si inserisce la figura di Lilith. Secondo il testo talmudico (Erubin 18b) e la successiva letteratura cabalistica, Adamo emise involontariamente del seme durante i sogni notturni (inquinamento notturno)… Lilith, agendo come un demone succubo (uno spirito che si approfitta degli uomini nel sonno), raccolse questo “seme perduto” di Adamo senza che lui avesse un rapporto cosciente con lei. Da queste unioni notturne spirituali nacquero i Lilin, cioè un'infinità di fantasmi, diavoli e demoni dell'aria e della notte…

Vedi che sono registrate due “fughe” dall’Eden:

quella di Lilith
la “cacciata” di Adamo & Eva.

Da questi due, una volta sulla Terra, nascono Caino e Abele. Avviene il fratricidio. Sconvolto, Adamo si separa da Eva per 130 anni…
All’origine, però, è successo questo:

Dio crea Adamo e Lilith contemporaneamente dalla stessa terra. Lilith pretende parità di diritti, ma Adamo rifiuta. Lei, per non sottomettersi, pronuncia il nome segreto di Dio, acquisisce poteri magici e fugge volontariamente dall'Eden verso il Mar Rosso. In questo momento, Adamo è rimasto solo nel Giardino…

Lei:

per non sottomettersi
pronuncia il nome segreto di Dio
acquisisce poteri magici 
e fugge volontariamente dall'Eden…

Ok?

Il “pronunciar-si” permette di…

I “poteri magici” sono il pilota_Re la macch-in-azione (SO I-Ambiente – legge, strumento, memoria). Sono l’esserci. Sono l’auto liberarsi dalla “gravità” l’oro (“Dio”). Divenendo più “leggeri”, in maniera tale da andar Oltre. 

Sì, Lilith è ancora sulla terra ma (ma) in “profondità” nel Mar Rosso = ?

In profondità… Ok? “Dio” ha diviso le acque superiori da quelle inferiori ed ha realizzato la cupola dentro cui operano le “terre promesse” o “terra di mezzo”. Quindi, le acque inferiori insistono e se vai in “profondità”… è proprio lì che punti. Come se la “Terra” avesse un “tetto” ma anche una “cantina” o delle fondamenta. 

In… “profondità”. Ok? Uhm:

se Caino, dopo l’assassinio del fratello, diventa “intoccabile” e sede di “conoscenza” capace di andar Oltre al “diluvio universale”
se Lilith “pronunciando il nome di Dio… acquisisce poteri magici e lascia l’Eden”
di conseguenza
entrambi insistono perlomeno (qua, così).

Non solo: il relativo “atteggiamento” ha permesso di ottenere un “vantaggio”, rispetto a tutti gli schierati.
Dunque, lo “schema di massima” adottato da SPS, si arricchisce anche di ciò:

Cain-iti = l’oro (“Dio”) o ecodominante (hanno la “conoscenza”)
Iafet-iti = loro (“eletti”) o sottodomino reggente (ti guidano da guidati)
Lilith-iti = terzo non dato o prossimi a f(Te).
resto del mondo = “te” (qua, così).

La “base” con il triangolo “in testa”.

Ora non resta che approfondire meglio in cosa consiste il pote_Re di Lilith, che viene trasmesso alla relativa prole = la prole cosa eredita in +, rispetto a “te” (qua, così).

Ok? Alla prossima…

Lilith se ne va quando Adamo ed Eva si trovano ancora all'interno del Giardino dell'Eden, prima ancora che l'essere umano conosca il peccato originale, la cacciata o il fratricidio…

Lilith è “pura” e quindi rimane tale (Verità), oppure… è il “serpente” che…, ritornando dalla finestra... = ancora rivelazione, codice, “verità”, etc.

Una volta giunta nel Mar Rosso, Lilith inizia a procreare con entità demoniache e angeli caduti (il suo compagno più celebre diventa l'arcangelo Samael)…
Samael… viene frequentemente associato al serpente che tentò Eva nel Giardino dell'Eden… (uhm).

Un “messo” o mezzo-vettore, per la… rêverie. 

Giusto? Sbagliato? Si vedrà.






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4300
prospettivavita@gmail.com


giovedì 8 ottobre 2026

T®itolo.


“Occhi bendati
eppure vedo molto meglio di voi.
Benvenuti nel mio dominio.
Watch me…”.
Vuoto incommensurabile – RealUnsaid

Una delle più importanti scoperte dei pitagorici è quella delle grandezze incommensurabili e conseguentemente dei numeri irrazionali…
I numeri sacri nella tradizione pitagorica massonica - Arturo Reghini

Ove però, la scoperta fu considerata un segreto inconfessabile...
Con cosa ti “curano” (qua, così)?

Con i f-arma-ci.
Meglio:
al singolare, con un... f(arma)&Co.
Bello! Vero? Un'altra... equazione.

Arma: strumento. Una “ars” = arte. Ma, anche, congiungere (“ar”). E, dal germanico “arm” (braccio)… L'arma era concepita originariamente come un prolungamento o uno strumento adatto all'uso del braccio…
Una spada. Un coltello. Arma bianca.
 

“Ne uccide più la penna…”, però. 
Penna Vs braccio (mano).

Le parole scritte (come leggi, articoli, libri o lettere) influenzano le masse e cambiano la storia in modo più duraturo rispetto a un'arma…

Il passo principale del Libro del Siracide che descrive il potere distruttivo della lingua e della parola si trova nel capitolo 28 (versetti 13-18), dove l'autore evidenzia come la calunnia e la doppia lingua possano rovinare città, famiglie e vite umane, risultando più distruttive persino della spada o dei colpi fisici…

Ecco il “punto”:

“oggi si scoprono molte cose che non erano state scoperte dai nostri antenati…”.
Galeno di Pergamo – Libro 14 de’ Il metodo terapeutico

Davvero? Perché, “se posso, di grazia”? 

L'idea di progresso: questa massima viene spesso citata nella storia della scienza, della medicina e della filosofia per dimostrare che la conoscenza umana non è statica, ma si accumula ed evolve nel tempo. Anche nel mondo antico o rinascimentale… si riconosceva che ogni epoca supera la precedente grazie a nuove scoperte.
L'autorità degli antichi: nonostante nel Medioevo e nel Rinascimento l'autorità dei “maiores” (gli antenati o i classici come Aristotele e Galeno stesso) fosse considerata quasi infallibile, frasi come questa - scritte proprio dagli stessi autori classici - servivano a legittimare la ricerca scientifica contemporanea e l'innovazione…

Servivano... e servono.

L’è-voluto, quindi. SPS docet. Quello che “devi sapere”, non visto che “serve” (qua, così). Ove, sei circo-scritto in qualcosa che non esiste; c’è = la “Terra” o, meglio, nelle “terre promesse” o, ancora, nella “terra di mezzo”, etc. Ok? 

La “Cgi” prima della… Cgi = qualcosa che ha da sempre di-mostrato che “funziona”: 

tale strategia della disat-tensione, funziona egregiamente “lato, chi – analogamente - non esiste; c’è”. 

Qualcuno ha installato in “te” (qua, così) anche la “idea di progresso” = “prima” erano tutti dei “primitivi”, rispetto ad “ora”. 

Auto celebrando la “modernità”.

Peccato che il concetto di “moderno” è sempre tale, ovvero, rimane “fermo” all’interno di tale… cosmogonia auto referente, dal momento in cui sei in gerarchia nell’vnicvm o AntiSistema. Laddove, la gerarchia è pilotata (“serve”) o tele-guidata dalla “alta gerarchia”, ossia, da chi costituisce una minoranza organizzata che controlla la maggioranza dis-organizzata (qua, così). 

El Leviatano, infatti, è “fatto” dallaggente tutta, ma (ma) non è affatto laggente tutta. Ci sei? 






Qualcuno si serve di qualcosa ma “lo devi dimostrare nel modo imposto ad hoc = niente de che”. Non basta nemmeno la “parola”, che deriva dall’esperienza diretta. No.

“Non si fa…”. 

Dunque, ciò che “conta” nell’AntiSistema è il comando, l’ordine, l’imposizione dall’alto, etc. Facile da sgamare. Vero? Peccato che continui ad attaccarti e tirare. Perché? Il perché, te lo dimostra ad esempio ma causalmente, la “democrazia”: 

la più grande auto intortata/infornata della storia.

Altro che... Nonna Papera. 


Suvvia:

quando Te coincidi con lo Stato, ma lo “Stato” non è Te, bè… il risultato sei proprio “te” (qua, così). Strategia. Un taglio netto con il “passato”. Ergo, l’auto chiusura in qualcosa che ti ha, però… non ne sei mai troppo persuaso, dato che “tocca a tutti” = è “nor-male”. Ora:
Te coincidi con lo Stato (non importa quanto è piccolo/grande), ma lo “Stato” non è Te
è uno strumento = una “arma”
utile a terra-in-formare la macch-in-azione (qua, così).

Ora sei nella “Ue!” ad esempio = ancora uno... stato.

Una vera e propria “macchina”, appositamente congegnata per “attirare, catturare, imprigionare, servirsi” di Te - meglio - f(Te). 

Dove e da p-arte di chi/cosa?

Ecco ancora una volta il “punto (di sospensione)”:

dove = nell’AntiSistema
cosa = dal funzionamento (che diffonde lo scopo)
chi = non esiste; c’è.

Chi,“ti viene in mente” pensando alla particella “c’è”?

Soprattutto se unita alla dichiarativa, “non esiste, ma…”. Eh! Sì: proprio “Dio”. Ovvero? Chi ne occupa il “posto”, nella sostanza. Genericamente, che è già “tanta roba”, sono l’oro, “Dio”. Individui, proprio come “te”, ma ancorati al f(Te) o potenziale contemporaneo. 

Chi, or dunque? Bah.


Prendi la tri-unità composta da Caino, Abele, Set. Che non è + una tri-unità da quando Abele è “scomparso”. Qualcosa che era un binomio (Caino, Abele), per la Verità. Qualcosa che non è mai stato una tri-unità, allora.

Infatti, dopo Abele arriva Set, costituendo ancora un binomio. 

Tuttavia, a livello mnemonico tale coorte costituisce una tri-unità, ove il “terzo non è dato” = è già successo qualcosa che ti ha ma “niente”, persino “ora” (giorno della marmotta). 

Quindi, f(Te) sei diventato “te” (qua, così), saldandoti o congiungendo(ti) all’AntiSistema che, senza di “te” non ha alcun senso, avendo il senso unico di sfruttarti in toto ma “lo devi dimostrare”. 

Ok? Va da sé che:

Set = storia ufficiale del mondo, da “sapere a memoria” o “set cinematografico”
Caino = rivelazione d-El “Set” o quello che “serve” (qua, così).

Sì, Caino non sopravvive al “diluvio universale”. Già. 

“Fidati!...”. 

Pensa: anche se fosse, bè… saresti ugualmente nell’vnicvm, perché da Set “discende tutta la umanità”. Non si scappa. Perché? Perché la Verità è una: 

ciò che è già successo. Amen.
Così sia? Così è.

Sei in qualcosa che “venera” il mito degli antichi (maiores), tanto che lo devi studiare all’università. Però, contemporaneamente, il “corso degli studi” è sottoposto alla “realtà sostanziale” (qua, così) che ti fa auto ritenere “moderno” e, quindi, ti instilla una sorta di cortocircuito auto smarrente, capace di farti “deragliare” seppure sempre perfettamente “in carreggiata”, ovvero, sempre nell’AntiSistema che manco immagini, nonostante “te lo fai bastare” per la “scomparsa ad hoc (rivelazione)” di alternativa sostanziale percorribile. 

Prova ad “inventare un motore che funziona ad aria” e… vedrai. Prova a “volare, con le tue sole capacità” e… ops: 

un “attacco cardiaco” ti porterà via immantinente. 

Un killer de noantri è sempre pronto “dietro ad ogni angolo”, laddove “te” costituisci laggente non solo Smith. Intendi? 

La situazione è in toto iper controllata. Dove? Nell’AntiSistema. 

Ti sfugge “AntiSistema”? Bah. Chiamalo come vuoi, ma (ma) accorgiti sostanzialmente. Ci sei? Uhm.


Il passo principale del Libro del Siracide che descrive il potere distruttivo della lingua e della parola… è qualcosa di antidiluviano. Ergo: de che. 

Di quale “evoluzione” parli?

Dell’è-voluto (qua, così) by l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”). No? C’è uno scopo (qua, così). Sì:

il d l’oro-scopo. Stop! 

Trattasi del volere di “Dio”. Al di sopra del quale non esiste nulla. No? Te lo hanno impiantato in-direttamente nella “tua” testa, by El “Voladores”. Sempre l’oro (“Dio”). Il circolo è vizioso (qua, così). Sei auto circo de-scritto (qua, dentro). In un vortice di “ispirazione”. Contenuto. Auto in-trattenuto, come in un casinò concepito ad hoc proprio per non farti più nemmeno immaginare di riuscire a… “vedere le stelle…”:

riuscire = farcela. Ok? 

Con le “parole” ti lasciano tramortito a terra, mezzo morto e mezzo vivo = il classico zombie, golem, ombra di f(Te) stesso. Ossia, “te” (qua, così). Certo: accorgerti di tale “piano”, rende tutto quanto davvero terribile. E ti “Fa…” paura. Trovi?

Una paura fottuta di essere dentro ad un incubo ad occhi aperti a cui, proprio, non puoi c®edere, tanto che è già successo ma “niente”. 

Non a caso gli “psicologi” de noantri, ti dicono che “la mente cancella i traumi troppo forti, seppellendoli sotto ad una montagna di…”. 

Cosa? Toppe. Una f-erma “dottrina delle illusioni” che ti ha ma “niente” = è la “tua” vita usualmente accettata da tutti (qua, così).

Capirai! 

Il “trauma” è stato talmente potente (tipo “Big Bang”) da innescare il meccanismo ele-mentale del funzionamento I-Ambientale (legge, strumento, memoria), capace di elaborare istantaneamente uno “scenario di auto riferimento, utile a non terminarti del tutto, dato il forte dolore che proviene continuamente dal trauma relativo all’assoluto momento di è già successo che, infatti, continua a succedere ma viene preso sempre come fosse una malattia in-curabile, tanto è vero che nell’AntiSistema tendi per forza di cose a… morire”. 

In-somma: gli “antichi” ne sapevano d+, rispetto al post “intercisione” o è già successo. 

Un altro scenario all’interno del medesimo “show”? 

Può essere. Ma anche se lo fosse, questo non toglie affatto che potenzialmente sei ben altro (Oltre) rispetto a “tutto questo” (qua, così). Intendi? Anche se non c’è stato nessun “prima”, comunque sia, è/c’è…

Cosa? Il potenziale (contemporaneo). 

Uno “stato” im-possibile (appunto, potenziale) che prende il via non appena a qualcuno “viene in mente di progettarti”, ad esempio. Ci sei? Immagina:

a “Dio” (l’oro) piace l’idea di concepire e realizzare una sorta di “tamagotchi”, molto utile a/per… (non importa)
dunque
nello stesso “momento” in cui “te” vieni auto concepito

volente e/o nolente
a “Dio” non-piacendo, bè… l’ideazione contempla per forza di cose
anche
f(Te).

Se non lo “vedi”, rimani (qua, così) in quanto tale e quale “te”. Bon!

Se lo “vedi”, ecco che stai abbracciando il potenziale di cui pre-disponi sin dal primo “momento”. Qualcosa che non è detto sia mai stato realizzato concretamente. Ok? 

Però, c’è! 

E, stanne certo, questo “stadio” costituisce da sempre la Spada di Damocle per antonomasia, nei l’oro (“Dio”) confronti. Ossia:

f(Te) pendi sempre sulla testa di…
chi ti ha “giocato questo brutto scherzo”.

Certo; questo di-pende da… una serie di non solo cose. Tipo, che “te” ti accorgi sostanzialmente di… Ok? Questo, costituisce l’innesco utile al fine di… Ma, nell’AntiSistema, l’AntiSistema. Quindi, al fine di…, (ti) occorre una grande “forza” = connessione ad f(Te). 

Che te pensavi?

Qualcosa come la “energia”? Dai. Sei (qua, dentro). No? Ove “tutto è sotto controllo”. Soprattutto, quello a cui “tendi a pensare”. Financo ad “immaginare”. 

Sei (qua, così) nel circolo “Antartico”, che se ci fai caso è proprio una “neg-azione”. 

Sei in qualcosa ad “entropia negativa” (qua, così). Qualcosa che ti ha, che ti “s-mangia”, che ti assimila non visto che “te” sei pur sempre agganciato a f(Te). Ok? 

Immagina un “mostro” che sorseggia con la cannuccia, quello che sei a livello potenziale, del quale ignori completamente l’insistenza. 

Don Juan docet. Sì. Ma (ma) un mostro “bellissimo, simpaticissimo”. No? 

Qualcosa che è un “mostro” dentro. 

Qualcuno che lo è, però… ti appare sotto mentite spoglie. 




Sostanza.

“L’abito non fa il monaco…”. 
“L’apparenza inganna…”.

Anche l’App! E, anche ogni f-arma-co è un dispositivo puntato dentro di “te” (qua, così).

Due grandezze omogenee si dicono incommensurabili se non ammettono alcun sottomultiplo comune, ovvero se il loro rapporto non è un numero razionale…
Due grandezze si dicono omogenee quando appartengono allo stesso tipo o alla stessa specie e possono essere espresse nella stessa unità di misura…

Lo “irrazionale” emerge dal momento in cui l’oro (“Dio”) si rivelano, dando luogo al (qua, così) auto ivi ricom-preso “te”, che sei il pilone infrastrutturale in grado di sor-reggere l’architettura del “circo massimo”, c®edendoci fermamente, anche quando sei un “ribelle”. Quello è il “momento (in leva)” da cui ti hanno ma “niente”, perché non riesci a “dimostrarlo”. Pensa! Basta un costrutto sufficientemente logico, sostanziale ed insistente, come SPS, per scardinare tutto quanto all’istante, se solo “te” ne accorgessi essenzialmente, mutando di fase immantinentemente. 
Ora:

“te” & f(Te) siete… omogenei
ma anche
“te” & f(Te) e l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”) lo siete
motivo per cui
“niente” (qua, così).

Ecco il perché del per forza di cose “ad immagine e somiglianza”. No?
Qualcosa che dimostra nella sostanza che persino l’oro (“Dio”) sono degli individui tali e quali a “te” (qua, così), seppure ancora connessi a f(Te) a livello potenziale esclusivo, però (dato che a “te” non viene neanche da immaginarlo che “godi” del medesimo pote_Re). 

Altro che “irrazionale”. 

Qualcosa che non a caso anche nel presunto “passato”, qualcuno ha tentato di tenere riservato.

due grandezze (come due segmenti) si dicono incommensurabili quando non esiste un'unità di misura comune (un sottomultiplo) che stia in entrambe un numero intero di volte…
Questa misura non può essere espressa come un numero intero né come una frazione (rapporto) di due interi, dando così origine ai numeri irrazionali (chiamati anticamente alagon, ossia “inesprimibili”)…
Il dogma violato: la scuola pitagorica fondava tutta la propria visione del cosmo sul principio “tutto è numero…”, intendendo però con “numero” esclusivamente i numeri interi e i loro rapporti (le frazioni)…
La crisi filosofica: l'esistenza di quantità geometriche reali ma incomunicabili con i numeri interi creò una profonda crisi logica e filosofica…
Il destino di Ippaso: secondo la leggenda, la scoperta fu considerata un segreto inconfessabile (“ascolto vietato…”) e Ippaso pagò con la condanna all'esilio o con la morte in mare per aver rivelato l'esistenza degli irrazionali…

Uhm. Tante cose tutte insieme, come (in) un gomitolo. Però, ciò che va tenuto sempre a fuoco è la Verità. Ergo:

Ippaso viene “allontanato/ucciso” perché aveva svelato l’esistenza degli irrazionali…
cioè
di ciò che non esiste; c’è (la “vedi” sempre la Verità all’opera, anche se “verità”?).

Ma, anche:

avendo Ippaso rivelato tale esistenza, bè… nella sostanza l’ha tenuta distante da “te” (qua, così), rimanendo “per mare, disperso”.

Probabile f-orma della Terra (con l'Oltre)

Due grandezze… si dicono incommensurabili quando non esiste un'unità di misura comune (un sottomultiplo) che stia in entrambe un numero intero di volte…:

fra “te” e f(Te) c’è incommensurabilità? All’apparenza, sì. Nella sostanza, no; “te” sei una “costola” di f(Te)
fra “te” e l’oro “(Dio”), esiste (sembra) ma non c’è (“della stessa sostanza del padre…”)
fra “te” e loro (“eletti”), il filo di congiunzione o “sottomultiplo” è costituito dal fatto che potenzialmente ognuno è un sottodomino “eletto”, dato che l’oro (“Dio”) hanno scelto proprio fra… “te” e “te” sempre (qua, dentro).


Dal potenziale (contemporaneo) riesce tutto quanto, come “cilindro con il non solo coniglio”. O “Pozzo di San Patrizio”. Dove termina l’arcobaleno non c’è, forse, un contenitore pieno zeppo di monete d’oro? Perché il “Genio (della Lampada)”, invece, esaudisce solo tre desideri? Perché fa già p-arte del… continua a succedere ma “niente”.  

Mentre, il “Genio” frattale espanso o SO I-Ambientale (legge, strumento, memoria) ha la capacità continua di… Ok? Perché? Perché in siffatto modo, funziona.

Incommensurabile = immenso, incalcolabile, grandissimo, etc.

Ci sei?

Come “Big Bang” oppure… “Diluvio Universale”. Perché no? Caino docet.

“Si nascondono fra le fini dei mondi…”.
Loki (la Serie)

Com-prendi? O ri-lasci e non raddoppi. 

Accorgiti nella sostanza. È basilare al fine di auto innescarti nel processo di “ritorno” f(Te). Atteggiamento = “velocità” di attraversamento dello spazio (unico) verso l’Oltre.


Dichiarazione del portavoce di Hamas, Abu Ubaida, in occasione del terzo anniversario dell'operazione “Al-Aqsa Flood” del 7 ottobre:
Abu Ubaida ha commemorato il terzo anniversario dell'operazione “Al-Aqsa Flood” del 7 ottobre 2023, definendola un importante successo militare che ha definitivamente minato la dottrina di sicurezza di Israele. Ha elogiato la popolazione di Gaza, i combattenti e i comandanti coinvolti nell'operazione, affermando che la loro resistenza ha cambiato il corso della storia e ha denunciato l'inazione internazionale nei confronti di Gaza. Abu Ubaida ha inoltre esortato i sostenitori della Palestina e dell'umma ad agire, indicando in particolare Sudan, Libia, Yemen, Libano, Iraq e Iran, suggerendo che l'apertura di ulteriori fronti contro Israele avrebbe un impatto significativo.
@Medmannews

“Hamas”; cosa/chi? Si tratta del solito “sacrificio” controllato. La “comunità internazionale” è stata con le mani in mano, “osservando” come avresti digerito la “cosa”, proprio “te” (qua, così). Ossia?

Sì, ti “dispiace” ma (ma) de che. No? 

Una potenza come quella “sionista” non si fa mai sorprendere in tal modo. Stanne certo, motivo per cui era è-voluto! Di rimando, Gaza è stata spianata e la popolazione è in attesa di essere de-portata. Mentre a “te” è toccato di pensare alla “crisi” che continuamente “spira come un e-vento immancabile” per quanto ci vuole e allora “serve”.

È già successo. Ficcatelo per bene in testa! Altrimenti, non sarebbe possibile una simile “potenza”.

L'acquisizione da 81 miliardi di dollari del gruppo Warner (che, nel colosso risultante dalla fusione, include asset strategici come Warner Bros, Cnn, Hbo e si unisce ai già controllati Paramount e Cbs) da parte di Paramount Skydance rappresenta un terremoto nel panorama mediatico, culturale e politico occidentale…
La mappa della 
“Guerra Culturale” (Culture War) cambia. Se fino ad oggi, la destra ha combattuto principalmente in difesa o attraverso media di nicchia, ora possiede le chiavi di una potente macchina del consenso e di proiezione del Soft Power. Ma non è il caso di gioire. Questa destra americana è sionista, neocon, ultraliberista e organicamente legata al complesso militare-industriale. Il suo soft power non servirà a promuovere pluralità, ma a legittimare un'agenda di egemonia globale ancora più aggressiva. Il risultato sarà un allineamento totale a Israele, la demonizzazione di qualsiasi istanza multipolare e la “romanticizzazione” dell'interventismo militare. Scambiare l'egemonia progressista con quella neocon fa parte dell'oscillazione del pendolo che sottende all'imperialismo a stelle e strisce. Meno prediche sui diritti, più retorica sull'ordine, sulla forza e sull'eccezionalismo americano. In pratica, il messaggio cambia, ma la sostanza resta identica. 
@LauraRuHK

Gattopardo, docet.

Se Thanos è ineluttabile, “te” sei incommensurabile quando f(Te). Questa è, e rimane, l’unica via di riuscita dal (qua, così).

“La differenza tra me e te? Io non ho mai paura.
È un abisso incolmabile, un limite invalicabile.
Più provi a farti sotto, più divento intoccabile…
Sono tutto ciò che vuoi, ma stringi il vuoto se provi a prendermi…”.

Daje.








  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4295
prospettivavita@gmail.com