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giovedì 8 ottobre 2026

T®itolo.


“Occhi bendati
eppure vedo molto meglio di voi.
Benvenuti nel mio dominio.
Watch me…”.
Vuoto incommensurabile – RealUnsaid

Una delle più importanti scoperte dei pitagorici è quella delle grandezze incommensurabili e conseguentemente dei numeri irrazionali…
I numeri sacri nella tradizione pitagorica massonica - Arturo Reghini

Ove però, la scoperta fu considerata un segreto inconfessabile...
Con cosa ti “curano” (qua, così)?

Con i f-arma-ci.
Meglio:
al singolare, con un... f(arma)&Co.
Bello! Vero? Un'altra... equazione.

Arma: strumento. Una “ars” = arte. Ma, anche, congiungere (“ar”). E, dal germanico “arm” (braccio)… L'arma era concepita originariamente come un prolungamento o uno strumento adatto all'uso del braccio…
Una spada. Un coltello. Arma bianca.
 

“Ne uccide più la penna…”, però. 
Penna Vs braccio (mano).

Le parole scritte (come leggi, articoli, libri o lettere) influenzano le masse e cambiano la storia in modo più duraturo rispetto a un'arma…

Il passo principale del Libro del Siracide che descrive il potere distruttivo della lingua e della parola si trova nel capitolo 28 (versetti 13-18), dove l'autore evidenzia come la calunnia e la doppia lingua possano rovinare città, famiglie e vite umane, risultando più distruttive persino della spada o dei colpi fisici…

Ecco il “punto”:

“oggi si scoprono molte cose che non erano state scoperte dai nostri antenati…”.
Galeno di Pergamo – Libro 14 de’ Il metodo terapeutico

Davvero? Perché, “se posso, di grazia”? 

L'idea di progresso: questa massima viene spesso citata nella storia della scienza, della medicina e della filosofia per dimostrare che la conoscenza umana non è statica, ma si accumula ed evolve nel tempo. Anche nel mondo antico o rinascimentale… si riconosceva che ogni epoca supera la precedente grazie a nuove scoperte.
L'autorità degli antichi: nonostante nel Medioevo e nel Rinascimento l'autorità dei “maiores” (gli antenati o i classici come Aristotele e Galeno stesso) fosse considerata quasi infallibile, frasi come questa - scritte proprio dagli stessi autori classici - servivano a legittimare la ricerca scientifica contemporanea e l'innovazione…

Servivano... e servono.

L’è-voluto, quindi. SPS docet. Quello che “devi sapere”, non visto che “serve” (qua, così). Ove, sei circo-scritto in qualcosa che non esiste; c’è = la “Terra” o, meglio, nelle “terre promesse” o, ancora, nella “terra di mezzo”, etc. Ok? 

La “Cgi” prima della… Cgi = qualcosa che ha da sempre di-mostrato che “funziona”: 

tale strategia della disat-tensione, funziona egregiamente “lato, chi – analogamente - non esiste; c’è”. 

Qualcuno ha installato in “te” (qua, così) anche la “idea di progresso” = “prima” erano tutti dei “primitivi”, rispetto ad “ora”. 

Auto celebrando la “modernità”.

Peccato che il concetto di “moderno” è sempre tale, ovvero, rimane “fermo” all’interno di tale… cosmogonia auto referente, dal momento in cui sei in gerarchia nell’vnicvm o AntiSistema. Laddove, la gerarchia è pilotata (“serve”) o tele-guidata dalla “alta gerarchia”, ossia, da chi costituisce una minoranza organizzata che controlla la maggioranza dis-organizzata (qua, così). 

El Leviatano, infatti, è “fatto” dallaggente tutta, ma (ma) non è affatto laggente tutta. Ci sei? 






Qualcuno si serve di qualcosa ma “lo devi dimostrare nel modo imposto ad hoc = niente de che”. Non basta nemmeno la “parola”, che deriva dall’esperienza diretta. No.

“Non si fa…”. 

Dunque, ciò che “conta” nell’AntiSistema è il comando, l’ordine, l’imposizione dall’alto, etc. Facile da sgamare. Vero? Peccato che continui ad attaccarti e tirare. Perché? Il perché, te lo dimostra ad esempio ma causalmente, la “democrazia”: 

la più grande auto intortata/infornata della storia.

Altro che... Nonna Papera. 


Suvvia:

quando Te coincidi con lo Stato, ma lo “Stato” non è Te, bè… il risultato sei proprio “te” (qua, così). Strategia. Un taglio netto con il “passato”. Ergo, l’auto chiusura in qualcosa che ti ha, però… non ne sei mai troppo persuaso, dato che “tocca a tutti” = è “nor-male”. Ora:
Te coincidi con lo Stato (non importa quanto è piccolo/grande), ma lo “Stato” non è Te
è uno strumento = una “arma”
utile a terra-in-formare la macch-in-azione (qua, così).

Ora sei nella “Ue!” ad esempio = ancora uno... stato.

Una vera e propria “macchina”, appositamente congegnata per “attirare, catturare, imprigionare, servirsi” di Te - meglio - f(Te). 

Dove e da p-arte di chi/cosa?

Ecco ancora una volta il “punto (di sospensione)”:

dove = nell’AntiSistema
cosa = dal funzionamento (che diffonde lo scopo)
chi = non esiste; c’è.

Chi,“ti viene in mente” pensando alla particella “c’è”?

Soprattutto se unita alla dichiarativa, “non esiste, ma…”. Eh! Sì: proprio “Dio”. Ovvero? Chi ne occupa il “posto”, nella sostanza. Genericamente, che è già “tanta roba”, sono l’oro, “Dio”. Individui, proprio come “te”, ma ancorati al f(Te) o potenziale contemporaneo. 

Chi, or dunque? Bah.


Prendi la tri-unità composta da Caino, Abele, Set. Che non è + una tri-unità da quando Abele è “scomparso”. Qualcosa che era un binomio (Caino, Abele), per la Verità. Qualcosa che non è mai stato una tri-unità, allora.

Infatti, dopo Abele arriva Set, costituendo ancora un binomio. 

Tuttavia, a livello mnemonico tale coorte costituisce una tri-unità, ove il “terzo non è dato” = è già successo qualcosa che ti ha ma “niente”, persino “ora” (giorno della marmotta). 

Quindi, f(Te) sei diventato “te” (qua, così), saldandoti o congiungendo(ti) all’AntiSistema che, senza di “te” non ha alcun senso, avendo il senso unico di sfruttarti in toto ma “lo devi dimostrare”. 

Ok? Va da sé che:

Set = storia ufficiale del mondo, da “sapere a memoria” o “set cinematografico”
Caino = rivelazione d-El “Set” o quello che “serve” (qua, così).

Sì, Caino non sopravvive al “diluvio universale”. Già. 

“Fidati!...”. 

Pensa: anche se fosse, bè… saresti ugualmente nell’vnicvm, perché da Set “discende tutta la umanità”. Non si scappa. Perché? Perché la Verità è una: 

ciò che è già successo. Amen.
Così sia? Così è.

Sei in qualcosa che “venera” il mito degli antichi (maiores), tanto che lo devi studiare all’università. Però, contemporaneamente, il “corso degli studi” è sottoposto alla “realtà sostanziale” (qua, così) che ti fa auto ritenere “moderno” e, quindi, ti instilla una sorta di cortocircuito auto smarrente, capace di farti “deragliare” seppure sempre perfettamente “in carreggiata”, ovvero, sempre nell’AntiSistema che manco immagini, nonostante “te lo fai bastare” per la “scomparsa ad hoc (rivelazione)” di alternativa sostanziale percorribile. 

Prova ad “inventare un motore che funziona ad aria” e… vedrai. Prova a “volare, con le tue sole capacità” e… ops: 

un “attacco cardiaco” ti porterà via immantinente. 

Un killer de noantri è sempre pronto “dietro ad ogni angolo”, laddove “te” costituisci laggente non solo Smith. Intendi? 

La situazione è in toto iper controllata. Dove? Nell’AntiSistema. 

Ti sfugge “AntiSistema”? Bah. Chiamalo come vuoi, ma (ma) accorgiti sostanzialmente. Ci sei? Uhm.


Il passo principale del Libro del Siracide che descrive il potere distruttivo della lingua e della parola… è qualcosa di antidiluviano. Ergo: de che. 

Di quale “evoluzione” parli?

Dell’è-voluto (qua, così) by l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”). No? C’è uno scopo (qua, così). Sì:

il d l’oro-scopo. Stop! 

Trattasi del volere di “Dio”. Al di sopra del quale non esiste nulla. No? Te lo hanno impiantato in-direttamente nella “tua” testa, by El “Voladores”. Sempre l’oro (“Dio”). Il circolo è vizioso (qua, così). Sei auto circo de-scritto (qua, dentro). In un vortice di “ispirazione”. Contenuto. Auto in-trattenuto, come in un casinò concepito ad hoc proprio per non farti più nemmeno immaginare di riuscire a… “vedere le stelle…”:

riuscire = farcela. Ok? 

Con le “parole” ti lasciano tramortito a terra, mezzo morto e mezzo vivo = il classico zombie, golem, ombra di f(Te) stesso. Ossia, “te” (qua, così). Certo: accorgerti di tale “piano”, rende tutto quanto davvero terribile. E ti “Fa…” paura. Trovi?

Una paura fottuta di essere dentro ad un incubo ad occhi aperti a cui, proprio, non puoi c®edere, tanto che è già successo ma “niente”. 

Non a caso gli “psicologi” de noantri, ti dicono che “la mente cancella i traumi troppo forti, seppellendoli sotto ad una montagna di…”. 

Cosa? Toppe. Una f-erma “dottrina delle illusioni” che ti ha ma “niente” = è la “tua” vita usualmente accettata da tutti (qua, così).

Capirai! 

Il “trauma” è stato talmente potente (tipo “Big Bang”) da innescare il meccanismo ele-mentale del funzionamento I-Ambientale (legge, strumento, memoria), capace di elaborare istantaneamente uno “scenario di auto riferimento, utile a non terminarti del tutto, dato il forte dolore che proviene continuamente dal trauma relativo all’assoluto momento di è già successo che, infatti, continua a succedere ma viene preso sempre come fosse una malattia in-curabile, tanto è vero che nell’AntiSistema tendi per forza di cose a… morire”. 

In-somma: gli “antichi” ne sapevano d+, rispetto al post “intercisione” o è già successo. 

Un altro scenario all’interno del medesimo “show”? 

Può essere. Ma anche se lo fosse, questo non toglie affatto che potenzialmente sei ben altro (Oltre) rispetto a “tutto questo” (qua, così). Intendi? Anche se non c’è stato nessun “prima”, comunque sia, è/c’è…

Cosa? Il potenziale (contemporaneo). 

Uno “stato” im-possibile (appunto, potenziale) che prende il via non appena a qualcuno “viene in mente di progettarti”, ad esempio. Ci sei? Immagina:

a “Dio” (l’oro) piace l’idea di concepire e realizzare una sorta di “tamagotchi”, molto utile a/per… (non importa)
dunque
nello stesso “momento” in cui “te” vieni auto concepito

volente e/o nolente
a “Dio” non-piacendo, bè… l’ideazione contempla per forza di cose
anche
f(Te).

Se non lo “vedi”, rimani (qua, così) in quanto tale e quale “te”. Bon!

Se lo “vedi”, ecco che stai abbracciando il potenziale di cui pre-disponi sin dal primo “momento”. Qualcosa che non è detto sia mai stato realizzato concretamente. Ok? 

Però, c’è! 

E, stanne certo, questo “stadio” costituisce da sempre la Spada di Damocle per antonomasia, nei l’oro (“Dio”) confronti. Ossia:

f(Te) pendi sempre sulla testa di…
chi ti ha “giocato questo brutto scherzo”.

Certo; questo di-pende da… una serie di non solo cose. Tipo, che “te” ti accorgi sostanzialmente di… Ok? Questo, costituisce l’innesco utile al fine di… Ma, nell’AntiSistema, l’AntiSistema. Quindi, al fine di…, (ti) occorre una grande “forza” = connessione ad f(Te). 

Che te pensavi?

Qualcosa come la “energia”? Dai. Sei (qua, dentro). No? Ove “tutto è sotto controllo”. Soprattutto, quello a cui “tendi a pensare”. Financo ad “immaginare”. 

Sei (qua, così) nel circolo “Antartico”, che se ci fai caso è proprio una “neg-azione”. 

Sei in qualcosa ad “entropia negativa” (qua, così). Qualcosa che ti ha, che ti “s-mangia”, che ti assimila non visto che “te” sei pur sempre agganciato a f(Te). Ok? 

Immagina un “mostro” che sorseggia con la cannuccia, quello che sei a livello potenziale, del quale ignori completamente l’insistenza. 

Don Juan docet. Sì. Ma (ma) un mostro “bellissimo, simpaticissimo”. No? 

Qualcosa che è un “mostro” dentro. 

Qualcuno che lo è, però… ti appare sotto mentite spoglie. 




Sostanza.

“L’abito non fa il monaco…”. 
“L’apparenza inganna…”.

Anche l’App! E, anche ogni f-arma-co è un dispositivo puntato dentro di “te” (qua, così).

Due grandezze omogenee si dicono incommensurabili se non ammettono alcun sottomultiplo comune, ovvero se il loro rapporto non è un numero razionale…
Due grandezze si dicono omogenee quando appartengono allo stesso tipo o alla stessa specie e possono essere espresse nella stessa unità di misura…

Lo “irrazionale” emerge dal momento in cui l’oro (“Dio”) si rivelano, dando luogo al (qua, così) auto ivi ricom-preso “te”, che sei il pilone infrastrutturale in grado di sor-reggere l’architettura del “circo massimo”, c®edendoci fermamente, anche quando sei un “ribelle”. Quello è il “momento (in leva)” da cui ti hanno ma “niente”, perché non riesci a “dimostrarlo”. Pensa! Basta un costrutto sufficientemente logico, sostanziale ed insistente, come SPS, per scardinare tutto quanto all’istante, se solo “te” ne accorgessi essenzialmente, mutando di fase immantinentemente. 
Ora:

“te” & f(Te) siete… omogenei
ma anche
“te” & f(Te) e l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”) lo siete
motivo per cui
“niente” (qua, così).

Ecco il perché del per forza di cose “ad immagine e somiglianza”. No?
Qualcosa che dimostra nella sostanza che persino l’oro (“Dio”) sono degli individui tali e quali a “te” (qua, così), seppure ancora connessi a f(Te) a livello potenziale esclusivo, però (dato che a “te” non viene neanche da immaginarlo che “godi” del medesimo pote_Re). 

Altro che “irrazionale”. 

Qualcosa che non a caso anche nel presunto “passato”, qualcuno ha tentato di tenere riservato.

due grandezze (come due segmenti) si dicono incommensurabili quando non esiste un'unità di misura comune (un sottomultiplo) che stia in entrambe un numero intero di volte…
Questa misura non può essere espressa come un numero intero né come una frazione (rapporto) di due interi, dando così origine ai numeri irrazionali (chiamati anticamente alagon, ossia “inesprimibili”)…
Il dogma violato: la scuola pitagorica fondava tutta la propria visione del cosmo sul principio “tutto è numero…”, intendendo però con “numero” esclusivamente i numeri interi e i loro rapporti (le frazioni)…
La crisi filosofica: l'esistenza di quantità geometriche reali ma incomunicabili con i numeri interi creò una profonda crisi logica e filosofica…
Il destino di Ippaso: secondo la leggenda, la scoperta fu considerata un segreto inconfessabile (“ascolto vietato…”) e Ippaso pagò con la condanna all'esilio o con la morte in mare per aver rivelato l'esistenza degli irrazionali…

Uhm. Tante cose tutte insieme, come (in) un gomitolo. Però, ciò che va tenuto sempre a fuoco è la Verità. Ergo:

Ippaso viene “allontanato/ucciso” perché aveva svelato l’esistenza degli irrazionali…
cioè
di ciò che non esiste; c’è (la “vedi” sempre la Verità all’opera, anche se “verità”?).

Ma, anche:

avendo Ippaso rivelato tale esistenza, bè… nella sostanza l’ha tenuta distante da “te” (qua, così), rimanendo “per mare, disperso”.

Probabile f-orma della Terra (con l'Oltre)

Due grandezze… si dicono incommensurabili quando non esiste un'unità di misura comune (un sottomultiplo) che stia in entrambe un numero intero di volte…:

fra “te” e f(Te) c’è incommensurabilità? All’apparenza, sì. Nella sostanza, no; “te” sei una “costola” di f(Te)
fra “te” e l’oro “(Dio”), esiste (sembra) ma non c’è (“della stessa sostanza del padre…”)
fra “te” e loro (“eletti”), il filo di congiunzione o “sottomultiplo” è costituito dal fatto che potenzialmente ognuno è un sottodomino “eletto”, dato che l’oro (“Dio”) hanno scelto proprio fra… “te” e “te” sempre (qua, dentro).


Dal potenziale (contemporaneo) riesce tutto quanto, come “cilindro con il non solo coniglio”. O “Pozzo di San Patrizio”. Dove termina l’arcobaleno non c’è, forse, un contenitore pieno zeppo di monete d’oro? Perché il “Genio (della Lampada)”, invece, esaudisce solo tre desideri? Perché fa già p-arte del… continua a succedere ma “niente”.  

Mentre, il “Genio” frattale espanso o SO I-Ambientale (legge, strumento, memoria) ha la capacità continua di… Ok? Perché? Perché in siffatto modo, funziona.

Incommensurabile = immenso, incalcolabile, grandissimo, etc.

Ci sei?

Come “Big Bang” oppure… “Diluvio Universale”. Perché no? Caino docet.

“Si nascondono fra le fini dei mondi…”.
Loki (la Serie)

Com-prendi? O ri-lasci e non raddoppi. 

Accorgiti nella sostanza. È basilare al fine di auto innescarti nel processo di “ritorno” f(Te). Atteggiamento = “velocità” di attraversamento dello spazio (unico) verso l’Oltre.


Dichiarazione del portavoce di Hamas, Abu Ubaida, in occasione del terzo anniversario dell'operazione “Al-Aqsa Flood” del 7 ottobre:
Abu Ubaida ha commemorato il terzo anniversario dell'operazione “Al-Aqsa Flood” del 7 ottobre 2023, definendola un importante successo militare che ha definitivamente minato la dottrina di sicurezza di Israele. Ha elogiato la popolazione di Gaza, i combattenti e i comandanti coinvolti nell'operazione, affermando che la loro resistenza ha cambiato il corso della storia e ha denunciato l'inazione internazionale nei confronti di Gaza. Abu Ubaida ha inoltre esortato i sostenitori della Palestina e dell'umma ad agire, indicando in particolare Sudan, Libia, Yemen, Libano, Iraq e Iran, suggerendo che l'apertura di ulteriori fronti contro Israele avrebbe un impatto significativo.
@Medmannews

“Hamas”; cosa/chi? Si tratta del solito “sacrificio” controllato. La “comunità internazionale” è stata con le mani in mano, “osservando” come avresti digerito la “cosa”, proprio “te” (qua, così). Ossia?

Sì, ti “dispiace” ma (ma) de che. No? 

Una potenza come quella “sionista” non si fa mai sorprendere in tal modo. Stanne certo, motivo per cui era è-voluto! Di rimando, Gaza è stata spianata e la popolazione è in attesa di essere de-portata. Mentre a “te” è toccato di pensare alla “crisi” che continuamente “spira come un e-vento immancabile” per quanto ci vuole e allora “serve”.

È già successo. Ficcatelo per bene in testa! Altrimenti, non sarebbe possibile una simile “potenza”.

L'acquisizione da 81 miliardi di dollari del gruppo Warner (che, nel colosso risultante dalla fusione, include asset strategici come Warner Bros, Cnn, Hbo e si unisce ai già controllati Paramount e Cbs) da parte di Paramount Skydance rappresenta un terremoto nel panorama mediatico, culturale e politico occidentale…
La mappa della 
“Guerra Culturale” (Culture War) cambia. Se fino ad oggi, la destra ha combattuto principalmente in difesa o attraverso media di nicchia, ora possiede le chiavi di una potente macchina del consenso e di proiezione del Soft Power. Ma non è il caso di gioire. Questa destra americana è sionista, neocon, ultraliberista e organicamente legata al complesso militare-industriale. Il suo soft power non servirà a promuovere pluralità, ma a legittimare un'agenda di egemonia globale ancora più aggressiva. Il risultato sarà un allineamento totale a Israele, la demonizzazione di qualsiasi istanza multipolare e la “romanticizzazione” dell'interventismo militare. Scambiare l'egemonia progressista con quella neocon fa parte dell'oscillazione del pendolo che sottende all'imperialismo a stelle e strisce. Meno prediche sui diritti, più retorica sull'ordine, sulla forza e sull'eccezionalismo americano. In pratica, il messaggio cambia, ma la sostanza resta identica. 
@LauraRuHK

Gattopardo, docet.

Se Thanos è ineluttabile, “te” sei incommensurabile quando f(Te). Questa è, e rimane, l’unica via di riuscita dal (qua, così).

“La differenza tra me e te? Io non ho mai paura.
È un abisso incolmabile, un limite invalicabile.
Più provi a farti sotto, più divento intoccabile…
Sono tutto ciò che vuoi, ma stringi il vuoto se provi a prendermi…”.

Daje.








  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4295
prospettivavita@gmail.com


venerdì 21 agosto 2026

Assioma. La “tua” fiducia.


Le due colonne principali: Jakin e Boaz… (fuoco y acqua).

Ciò che supera le avversità, nel “temp(i)o”.

Principio. Postulato. Cioè, il “principio (dogma, legge)” non è il principio (inizio, origine). Così come per i “Normanni” la giustizia non coincide(va) con la “legge” = uno strumento ad hoc al fine di…, ma “niente”. Perché non c’è allineamento tra giustizia e “legge”. Bè, lo vedi dalle “virgolette”. Occhio:

se la “legge” fosse la legge, allora la legge sarebbe adesa alla giustizia = nessun “intermediario” di mezzo (qua, xxx)
se la “legge” è “legge”, allora la “legge” è staccata dalla giustizia = non esiste ma c’è chi se ne approfitta (qua, così).

Dunque, l’inizio AntiSistemico è un “inizio”, in termini più estesi, non visto che molto probabilmente deve esserci anche l’inizio.

Un inizio non è l’inizio; è un in(d)izio.






Un inizio? Re-Seth. L’inizio? Origine. Qualcosa che sancisce l’era AntiSistemica Vs qualcosa di più profondo: qualcosa che hai perso e trovato (sei stato “salvato”), in ciò in cui ti sei smarrito (la “selva oscura(ta)…”). Ove, per l’appunto, la giustizia diventa “legge”, ma la “legge” non è giustizia.

Osserva il “contagio”, allora:

la legge che diventa “legge”

rende la giustizia, “giustizia”.

E, di conseguenza, f(Te) sei “te” (qua, così). L’uso delle “virgolette” permette di evidenziare qualcosa che diversamente, graficamente è semplice da indicare, ma lessicalmente richiederebbe uno sforzo congiunto molto più complesso, nell’ambito del linguaggio che è divenuto, guarda non caso, “linguaggio”. 

Gurdjieff docet.

Se “ci vedi bene”, il mondo è diviso in/da una auto sud-divisione del tutto arbitraria, artificiale, strategica, non lineare, sostanziale, etc. = l’è-voluto! Qualcosa che de-scrive l’vnicvm o (qua, così) o AntiSistema. Non solo; inserisce forzatamente, logicamente, essenzialmente, etc. anche e soprattutto la “necessità” di una figura ombra, rivelata, che non esiste (x “te”) anche se c’è, alias, l’ecodominante o l’oro (“Dio”). 

El Diablo è una sovrastruttura che “serve”:
ed indica nella sostanza proprio l'oro (“Dio”).

Qu-El che non esiste; c'è.

E, di contrasto, permette di auto realizzare che tutto questo non potrebbe insistere, come perturbazione che si auto alimenta potenzialmente “per sempre”, se non ci fosse una presenza “pilone/rotore” che funge da contraltare, segnatamente “alimentazione per il d l’oro-scopo”, ovvero l’auto trasformata f(Te) = “te” (qua, così). 

Altro che E=mc2. No? 

Stato_Re Vs roto_“re”. 

Tutto questo, in che modo viene inquadrato anche dal contesto “scienza y religione”?  

Il corpo e la scienza: l'archeologia e la paleontologia descrivono l'Homo sapiens e i suoi antenati che lottano per sopravvivere e sviluppano la cultura materiale.
Lo spirito e la fede: in un certo momento della storia, Dio dona all'uomo primitivo la coscienza morale e la capacità di conoscerlo.
Adamo ed Eva: possono essere visti come i progenitori spirituali dell'umanità, cioè i primi a ricevere la piena consapevolezza di Dio e a compiere la prima scelta di ribellione (il peccato originale)…

Oh! Ecco il… punto (di sospensione), da cui prende spunto il “tutto” (qua, così):

in un certo momento della storia… (“nel mezzo del cammin…” = in qualcosa che anticipava Dio, ch’è or dunque “Dio” = chi se ne approfitta tuttora)
Dio… (ecco chi = l’oro)
dona all'uomo primitivo… (uomo... che dunque esiste già)
la coscienza morale e la capacità di conoscerlo… (“Dio” dona all’uomo primitivo qualcosa attraverso cui può “conoscerlo…” = adorarlo, seguirlo, servirlo, etc.).

L'ennesimo “dono (o riconoscimento)”:
da cui ti devi assolutamente guardare
tipo
temi i greci anche quando portano doni...

Qualcosa che diventa, anzi (ti) permette di osservare, accorgendoti nella sostanza, un/il “piano”, essendoci una strategia Vs qualcuno che la mette in atto Vs qualcuno che la “assorbe” Vs… la Re_altà che ne con-segue “ad immagine e somiglianza”. Ci sei?


L'archeologia e la paleontologia descrivono l'Homo sapiens e i suoi antenati che lottano per sopravvivere e sviluppano la cultura materiale…:
Homo sapiens = chi “lotta per sopravvivere…” e “sviluppare la cultura materiale…”.

Qualcuno che esisteva da prima che “Dio” (l’oro) intervenisse, andando a c®eare “te” e di conseguenza auto ricavando il (qua, così) o “regno di ‘Dio’ sulla terra…”.

Se l’Homo sapiens sviluppa il “materiale”, sopravvivendo, bè…

Adamo ed Eva: possono essere visti come i progenitori spirituali dell'umanità, cioè i primi a ricevere la piena consapevolezza di Dio e a compiere la prima scelta di ribellione (il peccato originale)…

Dai; se tutti gli “esperti” sono d’accordo su questa teoria che diventa la prassi, seppure la Chiesa continua a “recitare di fronte ai fedeli” e la “scienza” fa solamente il “relativo lavoro”, bah… la questione diventa/rimane “le questioni”, come se la dx non sapesse quello che fa la sx, però… d’assieme agiscono univocamente, auto manutenendo perfetto, totale, l’AntiSistema ch’è quindi l’essenza di tale c®e-azione (qua, così). 
Allora:

Homo sapiens che anticipa l’inter-vento di “Dio” (l’oro)
sviluppando il materialismo dalla sopravvivenza.

E:

Adamo ed Eva che sono i “progenitori spirituali dell'umanità…”.

Alias

i primi a ricevere… = i primi a…, fra i tanti che già insistevano (Homo sapiens)
la piena consapevolezza di Dio… (a seguirlo sul modello “non avrai altro Dio…”)
e a compiere la prima scelta di ribellione… il peccato originale… (cioè, “i primi a ricevere…” diventano anche i primi a “ribellarsi…”. Uhm).

Non è che fosse (è) tutto questo gran che, or dunque, “ricevere” da “Dio” (l’oro) qualcosa, sulla scorta di passare dal materiale a… che? 

Dunque, nell'è-voluto, la ribellione è una/la cacciata da...

Chi/cosa è che ti dice che sei tuttora proprio nell’era del materialismo? La “storia”, ad esempio. No? Le continue “rivoluzioni (industriali)”. L’interesse unico per la “necessità” denaro. 

L’Homo sapiens, seppure sopravvivendo nel materialismo, faceva forse ab-uso d-El “denaro”? Non lo avevano ancora inventato o c®eato. Ergo, tale “Homo” era in una condizione ideale per rifiutare tutto quello che è sopraggiunto proprio da “Dio” (l’oro). 

Tuttavia, “Adamo ed Eva” sono andati a ri/de-scrivere tutta un’altra “storia”, lasciando lo “Eden” al fine di auto disperdersi su tutta la Terra = un’altra spigolatura del Modello “Babele”, ergo, la necessità di qualcuno di colonizza_Re “umanamente” l’intiera Terra (disponibile, ossia, quella “aperta al pubblico”). 

Westworld docet. 

Colonizzare! Ok?

Colonne. Coloni

Se l’Homo sapiens materialista, ha ricevuto qualcosa che lo ha trasformato nell’Homo sapiens “materialista”, va da sé che l’incipit è perlomeno edulcorato = Re-Seth e, quindi, l’inizio è “inizio”, il principio è il “principio” che è andato a riorganizzare tutto quanto ad hoc (qua, così) o “tutto quello che sai perché lo hai dovuto studiare a memoria, auto sopravvivendo in loco”. Quando anche sopravvivere diventa (è) “studiare a memoria” nella sostanza. 

Schemino di massima:

dal
lottare per sopravvivere… (e sviluppare la cultura materiale…)
Vs
in un certo momento della storia… (sviluppare la… coscienza morale e la capacità di conoscere… “Dio” o l’oro)
al
Adamo ed Eva… (i progenitori spirituali dell'umanità… che si “ribellano” e vengono “s-cacciati” = dispersi ovunque sulla Terra).

Con Lilith che non era stata giudicata “idonea” al ruolo, in via di assegnazione. Ergo, con una “coppia di esemplari” ad hoc, studiata a tavolino al fine di… (essendoci proprio uno scopo precipuo, Oltre).

E con una… genie che “dei tre, l’uno” = Set(h) o, meglio, Re-Seth! 

Ok? Sostanzia. Uno ammazza l’altro e poi viene “maledetto” = si “estingue (terminato)”. Alfine, “ne è rimasto solo uno…”, che diventa il “Re”-Set(h). Infatti, nella omonimia egizia (Cam-ita) i fratelli sono due e uno ha la meglio sull’altro, che viene “fatto a pezzi” = disperso ovunque:

Seth (ma guarda un po’)
Vs
Osiride (sposo di Iside e padre di Horus, fu ucciso dal fratello Seth, resuscitato dalla magia della moglie e reso sovrano del mondo dei morti…).

Dunque, qualcuno “muore ammazzato” e, qualcuno (“l’altra metà”) usa la “magia” al fine di “re_suscitarlo”, con il risultato che morto era e morto rimane, trovando “lavoro” come “Re (del mondo dei morti)”. Un’attività alla “altezza” del rango/ruolo recitato anzitempo, sempre (qua, così). 

Qualcosa che, a sua volta, ricorda ad esempio ma causalmente, Ade!

Nella mitologia greca, Ade è il dio dell'Oltretomba e del regno dei morti. Figlio dei Titani Crono e Rea, è fratello di Zeus e Poseidone. Dopo la vittoria sui Titani, i tre fratelli si divisero il mondo e ad Ade toccò il regno sotterraneo. Il suo nome significa “l'invisibile”, in quanto possedeva un elmo magico capace di donare l'invisibilità…

Il signore dei morti: non risiedeva sul Monte Olimpo, ma nel suo palazzo sotterraneo…

Presso i “greci (Iafet-iti)”, dei quali non dovevi fidarti nemmeno quando ti “donavano” qualcosa, uhm… la storia del mondo prende ancora la via dei “tre fratelli” che si dividono il mondo, dopo un grande e-vento. No?

Ad Ade, toccano le “cantine dell’’unico edifizio” = il mondo intiero.

A Poseidone, toccono i “mari” = ciò che circonda ed evidenzia la terra emersa, innalzandola a Re_altà fisica, percorribile, calpestabile… seppure “proprietà privata” d-El fratello Zeus. 

Per Giove! 

Che, in un certo senso, se la gode sulla “terraferma soleggiata”, mentre gli altri due, mé! Uno diventa “invisibile” (de che) e l’altro idem, essendo sempre predisposto al “controllo del ciclo delle acque” = stando sempre al di “sotto” rispetto a Zeus, come Ade che si trova sempre “sotto” = in uno st(r)ato di “inferiorità”. 

Ora, il richiamo va alla cosiddetta “Trinità”. O “Bim, Bum, Bam”. Il ri-suono coincide sempre, nella sostanza. Dunque:

Dio è uno solo, ma sussiste in tre persone distinte, coeterne e della stessa sostanza…

Uno (che) comanda sull’apparenza fisica dei re_stanti = la sede della “democrazia”.

Padre: creatore del cielo e della terra.
Figlio (Gesù Cristo): verbo incarnato, salvatore dell'umanità.
Spirito Santo: presenza attiva di Dio che guida la Chiesa…




La “storia” fa acqua da tutte le parti se (se) “solo” ti applichi un po’, seriamente = nella sostanza. Come può il Padre, che ha creato tutto quanto, necessitare del Figlio per “salvare” ciò che ha creato anzitempo. No? Da cosa deve “salvarti” il… Figlio? Sei rimasto (qua, così) con il cerino spento in mano. 

Come succede a Gatto Silvestro e/o a Willy il Coyote, etc.

Sbam! Puff! Argh! Alle prese con cosa/chi rimani, “dopo”? Con una guida automatica (attiva, on), da(l) Re_moto (Padre, “Dio”, l’oro) che funge da campo morfogenetico per la “Chiesa”, la quale “guida a sua volta l’intero movimento del gregge umano sulla Terra”. Eh, sì! 

Il piano non fa una piega.

Ed è proprio il (qua, così) che passa come “nor-male”, con “te” che continui a sopravvivere ma, wow: sei “migliore”, più “ripulito” in ogni senso. 

New age docet. “Porgi l’altra guancia…”. (Ti) trovi?

In un mondo sempre in guerra (divide et impera), che promette pubblicamente di ritornare a coinvolgere anche l’Europa, ora “Uè!” (IV° Reich), alias, di prendere dentro anche “te”, che sei diventato un “materialista digitale” = “spirituale”. 

Come farai (con) la guerra? 

Coi fiori da collocare nelle canne dei fucili altrui? I missili non hanno la canna aperta: dove li collochi questi “benedetti” fiori. In quale… fori? Non rimane che il tuo: l’ano. Preso all'amo! Te li ficcherai (lì, dentro) e poi? 

“Niente”. Si vedrà. No?

Intanto, c’è sempre “Dio” (l’oro) che “ci pensa”, anche (soprattutto) x “te” (qua, così). Come a dire che “ti sei messo in banca”. Ah! Un attimo; non “Dio” (l’oro) bensì la guida automatica (dello) “Spirito Santo”:

l’archetipo della “Tesla”. Logico persino. 

“Chi pensavi che fosse? Lady Gaga!...”. Aldo docet. Radio Gaga, risuona(vano) i Queen: la “Corona”. La Sacra… Corona. Alias? Mafia... 

Sacro e Profano, d’assieme = sostanza. 

Attraverso lo “Spirito Santo”, “Dio” (l’oro)… “guida la Chiesa (loro)…”. Dove? Sulla Terra, rispetto ai “Cieli” dove risiede il “principio (l’oro)”, che se ne sta al sicuro, essendo Oltre persino alla “tua” immaginazione ad hoc (qua, così).

Zio Santo! Che strategia avveniristica. 

Qualcosa che è sempre “moderno”, arrivando sulla Terra (parte abitata da “te o laggente) come “raggi solari” che “illuminano tutto” e, oplà:

“e luce fu!...”. 

“Alexa: accendi la luce…”. Sei nel “sacco” (qua, così). Fatto su. Bollito. Sempre “pronto” per quando l’appetito (l’oro) si fa sentire. La pietanza perfetta: ciò (“te”) che non sa di esserlo! 

Qualcosa che “meglio si auto conserva”. Come “razione K” ma non nel senso di “ultima spiaggia”. Ci sei? Non proprio, dato che sei sempre in questo “super-mercato”, tra gli scaffali ove la merce viene esposta, in attesa di essere “comprata o acquistata”, avendo un prezzo e una “data di scadenza”, tipo… Blade Runner e/o In Time. Ricordi? 

Comunque sia (è), di tri-unità ne è pieno il mondo, in termini di “leggenda, mito, storia, dottrina, teoria, dogma, fiaba, novella, film, romanzo, fantasia, etc. etc. etc.). E, per la Verità:

la Tri-Unità di fondo è l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria)
che funziona e “basta”.

Mentre, laddove “squadra che vince, continua a…”, significa che il funzionamento di base, funziona e quindi funziona anche tutto quello che lo emula, simula. Ecco da dove trae spunto la d l’oro (“Dio”) strategia o vnicvm (qua, così). 

L’oro sanno, conoscono, ricordano e… Boom!

Mentre, causalmente, “te” ogni volta ti auto re_set(ti) ad hoc ma “nein”. Ja?

“È una partita difficile contro un avversario difficile e giochiamo per vincere. Le proteste non ci riguardano, non è di quello che dobbiamo occuparci. Per noi è solo il tempo di giocare…”.
Omri Altman.
“Pensiamo solo al calcio e alla partita, perché il calcio unisce le persone…”.
Elyaniv Barda

Che brave persone. Eh? Anche se, la chiosa è tale: 

“l'obiettivo è uno solo: vincere…”.

Tipico “sionista”:

“è tempo di giocare, il resto non ci riguarda…”.

Gaza docet, infatti. Sì; questi vogliono sempre “vincere facile”, essendo già successo in sede l’oro (“Dio”) ed essendo loro gli “eletti”. Uhm.

Hapoel Tel Aviv: “proteste?...”…
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Uno dei più importanti testi antichi della massoneria è il manoscritto Cook, redatto verso il 1425 in inglese antico e fu alla base delle Costituzioni massoniche settecentesche. Vi si narra dell'invenzione mitica della geometria (e delle altre arti), precedente al diluvio e sopravvissuta ad esso…
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Quindi, con il “diluvio universale” viene spazzata via (Re-Seth) tutta l’umanità, tranne 8 persone “elette”. 

Qualcosa ha potuto essere tramandato ugualmente?

Secondo i calcoli basati sui testi della Bibbia, il diluvio universale sarebbe avvenuto intorno al 2348 avanti Cristo... (non è molto distante da ora, dato che almeno 1000 anni ballano. Fomenko docet).

Di grazia: dopo il “diluvio”, chi ricordava di tale “qualcosa” se Noè & famiglia erano gli unici “giusti (che ignoravano)” scelti da “Dio (l’oro) per… scamparla? Vuoi dire che uno di questi 8, nel durante, ritrovò tale qualcosa e, ops! 

Ma, essendo un manufatto antidiluviano, non era... proibito?

Per la serie, “non solo esseri umani…”, qualcosa venne messo al sicuro anzitempo, anche finendo sotto alle “acque”. In che modo?

A questo punto il manoscritto Cook spiega perché queste “competenze” (condannate da Dio, in quanto generate da Caino), siano potute sopravvivere al Diluvio, ovvero adottando un espediente da massone. 
E questi tre (quattro) fratelli sapevano che Dio si sarebbe vendicato del peccato o col fuoco o con l'acqua ed essi posero la massima cura per salvare le scienze che avevano trovato e si consigliarono fra loro; e con i loro ingegni, dissero che c'erano due tipi di pietra di tale qualità che la prima non sarebbe mai bruciata e quella pietra è chiamata marmo e che l'altra pietra non sarebbe mai affondata e quella pietra è chiamata mattone (laterus). E perciò essi idearono di scrivere tutte le scienze che avevano trovato in queste due pietre, così che se Dio si fosse vendicato con il fuoco il marmo non sarebbe bruciato e se Dio si fosse vendicato con l'acqua l'altra pietra non sarebbe affondata. E perciò pregarono il fratello più grande, Iabal, di fare due colonne con queste due pietre, cioè marmo e mattone e d'incidere nei due pilastri tutte le scienze e le arti che essi avevano trovato ... 
Anche in questo caso l'origine del mito risale a Giuseppe Flavio: 
Essi (i figli di Set) furono gl’inventori di quella particolare specie di sapienza che riguarda i corpi celesti e il loro ordine. E affinché le loro invenzioni non andassero perdute prima che fossero abbastanza note, in base alla predizione di Adamo secondo cui il mondo doveva essere distrutto una prima volta dal fuoco e una seconda volta dalla violenza e dalla massa dell’acque, essi costruirono due pilastri…
Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche, I/2.8
Il manoscritto Cook recupera… Pitagora (ed Ermete) quali scopritori della verità incisa sulle colonne. Il manoscritto conclude quindi il passo circa le origini della massoneria così: 
E dopo molti anni dal Diluvio, come narra la Cronaca, questi due pilastri (colonne) furono ritrovati e, come dice il Polycronicon, un grande dotto chiamato Pitagora ne trovò uno ed Hermes, il filosofo, trovò l'altro ed essi insegnarono le scienze che trovarono scritte in essi…
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Prima erano i discendenti di Caino e, poi, “i figli di Set”. Uhm. La “massoneria” quindi, ha superato indenne (anche) il “diluvio” non universale, or dunque. Andando a costituire, cosa/chi nel proseguo. Se la discendenza di Caino viene “maledetta” e si estingue, qualcosa di “iniziatico” prosegue Oltre, andando ad affiancare ma nell’ombra ciò che è venuto dai figli di Noè = da Iafet. 

Qualcosa che è distinto da loro (“eletti”)?

Oppure, no, andando ad auto co-incidere nella sostanza (la massoneria è parassitata al giorno d'oggi, dagli “ebrei” = loro). Non a caso le “due” genealogie (Caino Vs Set) si “assomigliano”, tanto da essere sovrapponibili sostanzialmente. Zac! 

Re-Seth docet. 


Dunque, “fare di tutta l’erba un unico fascio” riassume essenzialmente “tutto” quello che “sai” con tutto quello che ignori (qua, così). E… “l’ultimo chiuda la porta!”. 

Sempre l’ultimo, dato che è quello che decidono i… “primi” = l’oro (“Dio”). 

Chi sarà l’ultimo, in qualcosa dove “tutto si trasforma”. Bah. Stand-by = de che. Il Dr. Ford quando avrà “finito”, installerà il nuovo scenario al mondo intiero: 

“af-fidati!”.












 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4261
prospettivavita@gmail.com