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giovedì 8 ottobre 2026

T®itolo.


“Occhi bendati
eppure vedo molto meglio di voi.
Benvenuti nel mio dominio.
Watch me…”.
Vuoto incommensurabile – RealUnsaid

Una delle più importanti scoperte dei pitagorici è quella delle grandezze incommensurabili e conseguentemente dei numeri irrazionali…
I numeri sacri nella tradizione pitagorica massonica - Arturo Reghini

Ove però, la scoperta fu considerata un segreto inconfessabile...
Con cosa ti “curano” (qua, così)?

Con i f-arma-ci.
Meglio:
al singolare, con un... f(arma)&Co.
Bello! Vero? Un'altra... equazione.

Arma: strumento. Una “ars” = arte. Ma, anche, congiungere (“ar”). E, dal germanico “arm” (braccio)… L'arma era concepita originariamente come un prolungamento o uno strumento adatto all'uso del braccio…
Una spada. Un coltello. Arma bianca.
 

“Ne uccide più la penna…”, però. 
Penna Vs braccio (mano).

Le parole scritte (come leggi, articoli, libri o lettere) influenzano le masse e cambiano la storia in modo più duraturo rispetto a un'arma…

Il passo principale del Libro del Siracide che descrive il potere distruttivo della lingua e della parola si trova nel capitolo 28 (versetti 13-18), dove l'autore evidenzia come la calunnia e la doppia lingua possano rovinare città, famiglie e vite umane, risultando più distruttive persino della spada o dei colpi fisici…

Ecco il “punto”:

“oggi si scoprono molte cose che non erano state scoperte dai nostri antenati…”.
Galeno di Pergamo – Libro 14 de’ Il metodo terapeutico

Davvero? Perché, “se posso, di grazia”? 

L'idea di progresso: questa massima viene spesso citata nella storia della scienza, della medicina e della filosofia per dimostrare che la conoscenza umana non è statica, ma si accumula ed evolve nel tempo. Anche nel mondo antico o rinascimentale… si riconosceva che ogni epoca supera la precedente grazie a nuove scoperte.
L'autorità degli antichi: nonostante nel Medioevo e nel Rinascimento l'autorità dei “maiores” (gli antenati o i classici come Aristotele e Galeno stesso) fosse considerata quasi infallibile, frasi come questa - scritte proprio dagli stessi autori classici - servivano a legittimare la ricerca scientifica contemporanea e l'innovazione…

Servivano... e servono.

L’è-voluto, quindi. SPS docet. Quello che “devi sapere”, non visto che “serve” (qua, così). Ove, sei circo-scritto in qualcosa che non esiste; c’è = la “Terra” o, meglio, nelle “terre promesse” o, ancora, nella “terra di mezzo”, etc. Ok? 

La “Cgi” prima della… Cgi = qualcosa che ha da sempre di-mostrato che “funziona”: 

tale strategia della disat-tensione, funziona egregiamente “lato, chi – analogamente - non esiste; c’è”. 

Qualcuno ha installato in “te” (qua, così) anche la “idea di progresso” = “prima” erano tutti dei “primitivi”, rispetto ad “ora”. 

Auto celebrando la “modernità”.

Peccato che il concetto di “moderno” è sempre tale, ovvero, rimane “fermo” all’interno di tale… cosmogonia auto referente, dal momento in cui sei in gerarchia nell’vnicvm o AntiSistema. Laddove, la gerarchia è pilotata (“serve”) o tele-guidata dalla “alta gerarchia”, ossia, da chi costituisce una minoranza organizzata che controlla la maggioranza dis-organizzata (qua, così). 

El Leviatano, infatti, è “fatto” dallaggente tutta, ma (ma) non è affatto laggente tutta. Ci sei? 






Qualcuno si serve di qualcosa ma “lo devi dimostrare nel modo imposto ad hoc = niente de che”. Non basta nemmeno la “parola”, che deriva dall’esperienza diretta. No.

“Non si fa…”. 

Dunque, ciò che “conta” nell’AntiSistema è il comando, l’ordine, l’imposizione dall’alto, etc. Facile da sgamare. Vero? Peccato che continui ad attaccarti e tirare. Perché? Il perché, te lo dimostra ad esempio ma causalmente, la “democrazia”: 

la più grande auto intortata/infornata della storia.

Altro che... Nonna Papera. 


Suvvia:

quando Te coincidi con lo Stato, ma lo “Stato” non è Te, bè… il risultato sei proprio “te” (qua, così). Strategia. Un taglio netto con il “passato”. Ergo, l’auto chiusura in qualcosa che ti ha, però… non ne sei mai troppo persuaso, dato che “tocca a tutti” = è “nor-male”. Ora:
Te coincidi con lo Stato (non importa quanto è piccolo/grande), ma lo “Stato” non è Te
è uno strumento = una “arma”
utile a terra-in-formare la macch-in-azione (qua, così).

Ora sei nella “Ue!” ad esempio = ancora uno... stato.

Una vera e propria “macchina”, appositamente congegnata per “attirare, catturare, imprigionare, servirsi” di Te - meglio - f(Te). 

Dove e da p-arte di chi/cosa?

Ecco ancora una volta il “punto (di sospensione)”:

dove = nell’AntiSistema
cosa = dal funzionamento (che diffonde lo scopo)
chi = non esiste; c’è.

Chi,“ti viene in mente” pensando alla particella “c’è”?

Soprattutto se unita alla dichiarativa, “non esiste, ma…”. Eh! Sì: proprio “Dio”. Ovvero? Chi ne occupa il “posto”, nella sostanza. Genericamente, che è già “tanta roba”, sono l’oro, “Dio”. Individui, proprio come “te”, ma ancorati al f(Te) o potenziale contemporaneo. 

Chi, or dunque? Bah.


Prendi la tri-unità composta da Caino, Abele, Set. Che non è + una tri-unità da quando Abele è “scomparso”. Qualcosa che era un binomio (Caino, Abele), per la Verità. Qualcosa che non è mai stato una tri-unità, allora.

Infatti, dopo Abele arriva Set, costituendo ancora un binomio. 

Tuttavia, a livello mnemonico tale coorte costituisce una tri-unità, ove il “terzo non è dato” = è già successo qualcosa che ti ha ma “niente”, persino “ora” (giorno della marmotta). 

Quindi, f(Te) sei diventato “te” (qua, così), saldandoti o congiungendo(ti) all’AntiSistema che, senza di “te” non ha alcun senso, avendo il senso unico di sfruttarti in toto ma “lo devi dimostrare”. 

Ok? Va da sé che:

Set = storia ufficiale del mondo, da “sapere a memoria” o “set cinematografico”
Caino = rivelazione d-El “Set” o quello che “serve” (qua, così).

Sì, Caino non sopravvive al “diluvio universale”. Già. 

“Fidati!...”. 

Pensa: anche se fosse, bè… saresti ugualmente nell’vnicvm, perché da Set “discende tutta la umanità”. Non si scappa. Perché? Perché la Verità è una: 

ciò che è già successo. Amen.
Così sia? Così è.

Sei in qualcosa che “venera” il mito degli antichi (maiores), tanto che lo devi studiare all’università. Però, contemporaneamente, il “corso degli studi” è sottoposto alla “realtà sostanziale” (qua, così) che ti fa auto ritenere “moderno” e, quindi, ti instilla una sorta di cortocircuito auto smarrente, capace di farti “deragliare” seppure sempre perfettamente “in carreggiata”, ovvero, sempre nell’AntiSistema che manco immagini, nonostante “te lo fai bastare” per la “scomparsa ad hoc (rivelazione)” di alternativa sostanziale percorribile. 

Prova ad “inventare un motore che funziona ad aria” e… vedrai. Prova a “volare, con le tue sole capacità” e… ops: 

un “attacco cardiaco” ti porterà via immantinente. 

Un killer de noantri è sempre pronto “dietro ad ogni angolo”, laddove “te” costituisci laggente non solo Smith. Intendi? 

La situazione è in toto iper controllata. Dove? Nell’AntiSistema. 

Ti sfugge “AntiSistema”? Bah. Chiamalo come vuoi, ma (ma) accorgiti sostanzialmente. Ci sei? Uhm.


Il passo principale del Libro del Siracide che descrive il potere distruttivo della lingua e della parola… è qualcosa di antidiluviano. Ergo: de che. 

Di quale “evoluzione” parli?

Dell’è-voluto (qua, così) by l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”). No? C’è uno scopo (qua, così). Sì:

il d l’oro-scopo. Stop! 

Trattasi del volere di “Dio”. Al di sopra del quale non esiste nulla. No? Te lo hanno impiantato in-direttamente nella “tua” testa, by El “Voladores”. Sempre l’oro (“Dio”). Il circolo è vizioso (qua, così). Sei auto circo de-scritto (qua, dentro). In un vortice di “ispirazione”. Contenuto. Auto in-trattenuto, come in un casinò concepito ad hoc proprio per non farti più nemmeno immaginare di riuscire a… “vedere le stelle…”:

riuscire = farcela. Ok? 

Con le “parole” ti lasciano tramortito a terra, mezzo morto e mezzo vivo = il classico zombie, golem, ombra di f(Te) stesso. Ossia, “te” (qua, così). Certo: accorgerti di tale “piano”, rende tutto quanto davvero terribile. E ti “Fa…” paura. Trovi?

Una paura fottuta di essere dentro ad un incubo ad occhi aperti a cui, proprio, non puoi c®edere, tanto che è già successo ma “niente”. 

Non a caso gli “psicologi” de noantri, ti dicono che “la mente cancella i traumi troppo forti, seppellendoli sotto ad una montagna di…”. 

Cosa? Toppe. Una f-erma “dottrina delle illusioni” che ti ha ma “niente” = è la “tua” vita usualmente accettata da tutti (qua, così).

Capirai! 

Il “trauma” è stato talmente potente (tipo “Big Bang”) da innescare il meccanismo ele-mentale del funzionamento I-Ambientale (legge, strumento, memoria), capace di elaborare istantaneamente uno “scenario di auto riferimento, utile a non terminarti del tutto, dato il forte dolore che proviene continuamente dal trauma relativo all’assoluto momento di è già successo che, infatti, continua a succedere ma viene preso sempre come fosse una malattia in-curabile, tanto è vero che nell’AntiSistema tendi per forza di cose a… morire”. 

In-somma: gli “antichi” ne sapevano d+, rispetto al post “intercisione” o è già successo. 

Un altro scenario all’interno del medesimo “show”? 

Può essere. Ma anche se lo fosse, questo non toglie affatto che potenzialmente sei ben altro (Oltre) rispetto a “tutto questo” (qua, così). Intendi? Anche se non c’è stato nessun “prima”, comunque sia, è/c’è…

Cosa? Il potenziale (contemporaneo). 

Uno “stato” im-possibile (appunto, potenziale) che prende il via non appena a qualcuno “viene in mente di progettarti”, ad esempio. Ci sei? Immagina:

a “Dio” (l’oro) piace l’idea di concepire e realizzare una sorta di “tamagotchi”, molto utile a/per… (non importa)
dunque
nello stesso “momento” in cui “te” vieni auto concepito

volente e/o nolente
a “Dio” non-piacendo, bè… l’ideazione contempla per forza di cose
anche
f(Te).

Se non lo “vedi”, rimani (qua, così) in quanto tale e quale “te”. Bon!

Se lo “vedi”, ecco che stai abbracciando il potenziale di cui pre-disponi sin dal primo “momento”. Qualcosa che non è detto sia mai stato realizzato concretamente. Ok? 

Però, c’è! 

E, stanne certo, questo “stadio” costituisce da sempre la Spada di Damocle per antonomasia, nei l’oro (“Dio”) confronti. Ossia:

f(Te) pendi sempre sulla testa di…
chi ti ha “giocato questo brutto scherzo”.

Certo; questo di-pende da… una serie di non solo cose. Tipo, che “te” ti accorgi sostanzialmente di… Ok? Questo, costituisce l’innesco utile al fine di… Ma, nell’AntiSistema, l’AntiSistema. Quindi, al fine di…, (ti) occorre una grande “forza” = connessione ad f(Te). 

Che te pensavi?

Qualcosa come la “energia”? Dai. Sei (qua, dentro). No? Ove “tutto è sotto controllo”. Soprattutto, quello a cui “tendi a pensare”. Financo ad “immaginare”. 

Sei (qua, così) nel circolo “Antartico”, che se ci fai caso è proprio una “neg-azione”. 

Sei in qualcosa ad “entropia negativa” (qua, così). Qualcosa che ti ha, che ti “s-mangia”, che ti assimila non visto che “te” sei pur sempre agganciato a f(Te). Ok? 

Immagina un “mostro” che sorseggia con la cannuccia, quello che sei a livello potenziale, del quale ignori completamente l’insistenza. 

Don Juan docet. Sì. Ma (ma) un mostro “bellissimo, simpaticissimo”. No? 

Qualcosa che è un “mostro” dentro. 

Qualcuno che lo è, però… ti appare sotto mentite spoglie. 




Sostanza.

“L’abito non fa il monaco…”. 
“L’apparenza inganna…”.

Anche l’App! E, anche ogni f-arma-co è un dispositivo puntato dentro di “te” (qua, così).

Due grandezze omogenee si dicono incommensurabili se non ammettono alcun sottomultiplo comune, ovvero se il loro rapporto non è un numero razionale…
Due grandezze si dicono omogenee quando appartengono allo stesso tipo o alla stessa specie e possono essere espresse nella stessa unità di misura…

Lo “irrazionale” emerge dal momento in cui l’oro (“Dio”) si rivelano, dando luogo al (qua, così) auto ivi ricom-preso “te”, che sei il pilone infrastrutturale in grado di sor-reggere l’architettura del “circo massimo”, c®edendoci fermamente, anche quando sei un “ribelle”. Quello è il “momento (in leva)” da cui ti hanno ma “niente”, perché non riesci a “dimostrarlo”. Pensa! Basta un costrutto sufficientemente logico, sostanziale ed insistente, come SPS, per scardinare tutto quanto all’istante, se solo “te” ne accorgessi essenzialmente, mutando di fase immantinentemente. 
Ora:

“te” & f(Te) siete… omogenei
ma anche
“te” & f(Te) e l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”) lo siete
motivo per cui
“niente” (qua, così).

Ecco il perché del per forza di cose “ad immagine e somiglianza”. No?
Qualcosa che dimostra nella sostanza che persino l’oro (“Dio”) sono degli individui tali e quali a “te” (qua, così), seppure ancora connessi a f(Te) a livello potenziale esclusivo, però (dato che a “te” non viene neanche da immaginarlo che “godi” del medesimo pote_Re). 

Altro che “irrazionale”. 

Qualcosa che non a caso anche nel presunto “passato”, qualcuno ha tentato di tenere riservato.

due grandezze (come due segmenti) si dicono incommensurabili quando non esiste un'unità di misura comune (un sottomultiplo) che stia in entrambe un numero intero di volte…
Questa misura non può essere espressa come un numero intero né come una frazione (rapporto) di due interi, dando così origine ai numeri irrazionali (chiamati anticamente alagon, ossia “inesprimibili”)…
Il dogma violato: la scuola pitagorica fondava tutta la propria visione del cosmo sul principio “tutto è numero…”, intendendo però con “numero” esclusivamente i numeri interi e i loro rapporti (le frazioni)…
La crisi filosofica: l'esistenza di quantità geometriche reali ma incomunicabili con i numeri interi creò una profonda crisi logica e filosofica…
Il destino di Ippaso: secondo la leggenda, la scoperta fu considerata un segreto inconfessabile (“ascolto vietato…”) e Ippaso pagò con la condanna all'esilio o con la morte in mare per aver rivelato l'esistenza degli irrazionali…

Uhm. Tante cose tutte insieme, come (in) un gomitolo. Però, ciò che va tenuto sempre a fuoco è la Verità. Ergo:

Ippaso viene “allontanato/ucciso” perché aveva svelato l’esistenza degli irrazionali…
cioè
di ciò che non esiste; c’è (la “vedi” sempre la Verità all’opera, anche se “verità”?).

Ma, anche:

avendo Ippaso rivelato tale esistenza, bè… nella sostanza l’ha tenuta distante da “te” (qua, così), rimanendo “per mare, disperso”.

Probabile f-orma della Terra (con l'Oltre)

Due grandezze… si dicono incommensurabili quando non esiste un'unità di misura comune (un sottomultiplo) che stia in entrambe un numero intero di volte…:

fra “te” e f(Te) c’è incommensurabilità? All’apparenza, sì. Nella sostanza, no; “te” sei una “costola” di f(Te)
fra “te” e l’oro “(Dio”), esiste (sembra) ma non c’è (“della stessa sostanza del padre…”)
fra “te” e loro (“eletti”), il filo di congiunzione o “sottomultiplo” è costituito dal fatto che potenzialmente ognuno è un sottodomino “eletto”, dato che l’oro (“Dio”) hanno scelto proprio fra… “te” e “te” sempre (qua, dentro).


Dal potenziale (contemporaneo) riesce tutto quanto, come “cilindro con il non solo coniglio”. O “Pozzo di San Patrizio”. Dove termina l’arcobaleno non c’è, forse, un contenitore pieno zeppo di monete d’oro? Perché il “Genio (della Lampada)”, invece, esaudisce solo tre desideri? Perché fa già p-arte del… continua a succedere ma “niente”.  

Mentre, il “Genio” frattale espanso o SO I-Ambientale (legge, strumento, memoria) ha la capacità continua di… Ok? Perché? Perché in siffatto modo, funziona.

Incommensurabile = immenso, incalcolabile, grandissimo, etc.

Ci sei?

Come “Big Bang” oppure… “Diluvio Universale”. Perché no? Caino docet.

“Si nascondono fra le fini dei mondi…”.
Loki (la Serie)

Com-prendi? O ri-lasci e non raddoppi. 

Accorgiti nella sostanza. È basilare al fine di auto innescarti nel processo di “ritorno” f(Te). Atteggiamento = “velocità” di attraversamento dello spazio (unico) verso l’Oltre.


Dichiarazione del portavoce di Hamas, Abu Ubaida, in occasione del terzo anniversario dell'operazione “Al-Aqsa Flood” del 7 ottobre:
Abu Ubaida ha commemorato il terzo anniversario dell'operazione “Al-Aqsa Flood” del 7 ottobre 2023, definendola un importante successo militare che ha definitivamente minato la dottrina di sicurezza di Israele. Ha elogiato la popolazione di Gaza, i combattenti e i comandanti coinvolti nell'operazione, affermando che la loro resistenza ha cambiato il corso della storia e ha denunciato l'inazione internazionale nei confronti di Gaza. Abu Ubaida ha inoltre esortato i sostenitori della Palestina e dell'umma ad agire, indicando in particolare Sudan, Libia, Yemen, Libano, Iraq e Iran, suggerendo che l'apertura di ulteriori fronti contro Israele avrebbe un impatto significativo.
@Medmannews

“Hamas”; cosa/chi? Si tratta del solito “sacrificio” controllato. La “comunità internazionale” è stata con le mani in mano, “osservando” come avresti digerito la “cosa”, proprio “te” (qua, così). Ossia?

Sì, ti “dispiace” ma (ma) de che. No? 

Una potenza come quella “sionista” non si fa mai sorprendere in tal modo. Stanne certo, motivo per cui era è-voluto! Di rimando, Gaza è stata spianata e la popolazione è in attesa di essere de-portata. Mentre a “te” è toccato di pensare alla “crisi” che continuamente “spira come un e-vento immancabile” per quanto ci vuole e allora “serve”.

È già successo. Ficcatelo per bene in testa! Altrimenti, non sarebbe possibile una simile “potenza”.

L'acquisizione da 81 miliardi di dollari del gruppo Warner (che, nel colosso risultante dalla fusione, include asset strategici come Warner Bros, Cnn, Hbo e si unisce ai già controllati Paramount e Cbs) da parte di Paramount Skydance rappresenta un terremoto nel panorama mediatico, culturale e politico occidentale…
La mappa della 
“Guerra Culturale” (Culture War) cambia. Se fino ad oggi, la destra ha combattuto principalmente in difesa o attraverso media di nicchia, ora possiede le chiavi di una potente macchina del consenso e di proiezione del Soft Power. Ma non è il caso di gioire. Questa destra americana è sionista, neocon, ultraliberista e organicamente legata al complesso militare-industriale. Il suo soft power non servirà a promuovere pluralità, ma a legittimare un'agenda di egemonia globale ancora più aggressiva. Il risultato sarà un allineamento totale a Israele, la demonizzazione di qualsiasi istanza multipolare e la “romanticizzazione” dell'interventismo militare. Scambiare l'egemonia progressista con quella neocon fa parte dell'oscillazione del pendolo che sottende all'imperialismo a stelle e strisce. Meno prediche sui diritti, più retorica sull'ordine, sulla forza e sull'eccezionalismo americano. In pratica, il messaggio cambia, ma la sostanza resta identica. 
@LauraRuHK

Gattopardo, docet.

Se Thanos è ineluttabile, “te” sei incommensurabile quando f(Te). Questa è, e rimane, l’unica via di riuscita dal (qua, così).

“La differenza tra me e te? Io non ho mai paura.
È un abisso incolmabile, un limite invalicabile.
Più provi a farti sotto, più divento intoccabile…
Sono tutto ciò che vuoi, ma stringi il vuoto se provi a prendermi…”.

Daje.








  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4295
prospettivavita@gmail.com


lunedì 1 giugno 2026

Sesquipedale.


Indica qualcosa di smisurato, enorme, o di una gravità ed entità spropositata…

L’AntiSistema l’oro (“Dio”). No?

“Vincere e vinceremo…”.
Benito Mussolini

“Venni, vidi, vinsi…”.
Caio Giulio Cesare

Sempre “Italia”.

Lo vedi il “tempo” utilizzato per comunicare? Futuro semplice Vs passato remoto = deve ancora succedere Vs è già successo. Ergo, il deve ancora succedere, se non è continua a succede_Re, bè… non è l’è già successo = verrà impedito ad ogni costo, perché si riferisce al ritorno di Te. 

Se è il continua a succede_Re, verrà “esaudito” dallo status quo (qua, così). 

“Vincere non ha alcun significato se qualcun altro non perde… Questo mondo è proprio come quello là fuori, un gioco. Si deve combattere, conquistare, vincere…”.
L'uomo in nero – Westworld

Questo “uomo” si sbaglia(va): è già successo tutto (qua, così), anche se è “tutto”. Cioè, “combatti, conquisti, vinci…” ma (ma) è il continua a succede_Re, la differita, il continuo “bis”, il moto(del)Re che si avvale (anche) di “te”: 

l’AntiSistemico x (Sua) Eccellenza, l’ecodominante o l’oro (“Dio”).






Comunque sia, è… davvero un giogo: e qualcuno si è abituato a continuare a vincere, avendo già vinto. Dunque, la partita è truccata. A meno che… ritorni f(Te). 

Cosa vuol dire? Chiedi a... 

Cosa significa:

è portante quando ti accorgi sostanzialmente e

di conseguenza

inizi ad auto rammentarti di Te, sfericamente. 

E se sei “solo un robot”? Bè, non importa data la “favola” di Pinocchio. No? Ci sei? Questo è il potenziale (contemporaneo) di cui godi continuamente, in qualsiasi f-orma “te” sia caduto, persino nel non importa “dove, quando, come, perché…”.

“Noi giochiamo con la stregoneria. Pronunciamo le parole giuste e creiamo la vita dal caos….”.
Dr. Ford – Westworld

Noi: loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”).
Giochiamo: sappiamo, conosciamo perché ricordiamo non visto che è già successo. 
Stregoneria: funzionamento del SO “Terra” o I-Ambiente (legge, strumento, memoria).
Pronunciamo: la tecnologia è a comando “verbale”.
Parole giuste: ordini, decisioni, etc. pronunziati verso qualcosa che “attende” al fine di “esaudire ogni desiderio”.
Creiamo: mediante l’atteggiamento (“linguaggio del corpo”) si emette l’input, che si trasforma in terra-in-formazione by la macch-in-azione.
Vita: “mercato”.
Caos: qualcosa, come una sorta di mare magnum, da cui estrapolare una f-orma esatta ad immagine e somiglianza dello “ordine” impartito o desiderata.

Nel primo Avatar, loro (“eletti”) arrivano su Pandora per… Quando non riescono ad avere la meglio direttamente, si infiltrano attraverso gli “avatar”: 

ancora trojan; fantasmi, spettri, alieni, etc.


Mentre x l’oro (“Dio”) è diverso sostanzialmente: la trasformazione da loro a l’oro consiste nel non esiste_Re; esserci = è già successo tutto, anche se “tutto” (per via del potenziale contemporaneo). Quindi, quando su “Pandora” i nativi smettono di essere al corrente (ricordare) della d l’oro com-presenza, si auto de-limiteranno a c®edere a “Dio” (Eywa). 

Mentre, sintanto che i nativi combattono con loro (“bravi”), bah… non potranno “bollire a fuoco lento”, risultando sempre combattivi, guerrieri, fieri, etc. ossia, molto pericolosi. 

Questo, quando loro non sono ancora l’oro (“Dio”).

Mentre, quando loro diventano l’oro (“Dio”), i nuovi loro (“eletti”) serviranno per alimentare la distrazione o il “caos”, che ricopre ogni livello della gerarchia “inferiore” rispetto al vertice/vortice. È un po’ come assumere la visione dell’Olimpo sopra alle “nubi” che ricoprono tutto il paesaggio. 

La rivelazione, in-somma. 

In un mondo siffatto, è tutto già successo. Qualcuno ha “vinto”. E, di conseguenza, tutto è-voluto, essendo il d l’oro-scopo. 

La parola “indipendente” nel contesto dei media dovrebbe essere intesa come “invece che dallo Stato, è pagato da qualcun altro”…

Ry-Bar

“Non m'importa di come ammazzerete quei vermiciattoli, purché lo facciate. E subito!...”.
Crudelia De Mon

De Mon = Demon, alias, Demo(o)n: 

che pro-viene dalla (e/o indica la) “luna”, ossia da Oltre. 

Da, “Oltre il monte, dove c’è un gran ponte…”. Non lo sai, perché non lo ricordi. Ergo, non esiste – x “te” (qua, così) – anche se c’è. 

L’uomo in nero è sempre molto slanciato ed alla moda, perché “il nero va su tutto”. 

“Nessun altro la vede, questa cosa in me… Appartengo a un altro mondo…”.
Uomo in nero

Proprio come in Avatar. 


All’inizio di Westworld, egli ci appare come uno spietato e sanguinario villain. Vestito completamente di nero, veniamo a sapere che questo misterioso uomo visita il parco da ben trent’anni, seminando terrore e violenza tra i robot residenti. In particolare, l’Uomo in Nero si accanisce contro Dolores… docile ragazza di campagna. Con un emozionante colpo di scena, alla fine della prima stagione scopriamo che l’Uomo in Nero è in realtà William… un giovane recatosi a Westworld per la prima volta trent’anni prima, insieme a suo cognato Logan... Per metà della stagione, la vicenda di William ci viene narrata parallelamente a quella dell’Uomo in Nero e il pubblico non sa (anche se gli indizi sono molti) che si tratta in realtà della stessa persona, la cui storia è narrata su due piani temporali differenti. Il giovane William è un uomo buono, onesto, puro; persino nel suo abbigliamento, dai toni chiari, non può che contrastare con la personalità dell’Uomo in Nero. Eppure, questi due individui, apparentemente agli antipodi, sono in realtà uno solo. Com’è possibile? Durante la sua prima visita a Westworld, William si innamora della bellissima Dolores. Incurante della natura non umana della ragazza, è deciso a portarla con sé nel mondo reale. Eppure, a Westworld, luogo in cui gli esseri umani possono compiere le più atroci e perverse azioni senza temere alcuna conseguenza, in William si risveglia qualcosa. Una “macchiolina di oscurità…”, come dirà in seguito. Quel mondo, lontano da convenzioni sociali e familiari, gli fa conoscere la vera natura del suo Io: un individuo in realtà egoista e crudele. La trasformazione sarà completa quando egli si renderà conto di non poter possedere il cuore dell’amata Dolores, la quale, in seguito ad una riprogrammazione, si dimenticherà completamente di lui e del loro amore. Quello di William a Westworld non costituisce però un cambiamento, ma una vera e propria epifania. Per tutta la vita, egli aveva sempre finto, recitando, più o meno consciamente, la parte del bravo ragazzo. A Westworld, però William scopre finalmente se stesso. E così farà, per trent’anni, vivendo una sorta di doppia vita. Una maschera nel mondo reale; la sua vera natura a Westworld…
Link

L’uomo in nero, che fa da sempre paura ai “bambini”. No? 

Pitch Black (l'Uomo Nero). È l'antagonista principale del film. Pitch incarna la paura, la solitudine e il dubbio. Il suo obiettivo è far smettere ai bambini di credere nei Guardiani, sostituendo i loro sogni d'oro con incubi e terrore per conquistare il mondo…

Pitch Black è un sottodomino “eletto”, poiché nella sostanza (qua, così) è già successo. Contemporaneamente, è anche la Verità, seppure “verità” = il Log di Macchina che ricorda tutto, perché è un registro dati (memoria) agganciato a chiunque (qua, così) che, conseguentemente, è percorribile anche all’inverso, diventando una sorta di “sveglia” sempre programmata per raggiungerti non importa quale tipo di “trasformazione” ti sia già toccata in “sorte” (qua, così).

“Ma io non sono come gli altri, per te ho progetti più importanti, Luna…”.
Gianni Togni
“Tu sarai la luna che non c'è…”.
Andrea Bocelli
“Nessuno c'è riuscito mai, a farti fare qualcosa, quando tu non vuoi…”.
Pooh
“Non voglio mica la luna…”.
Fiordaliso
L'ultima luna è una serie di lune sotto cui il mondo vive, tra disperazione ed emarginazione…
Link

De-Mo(o)n = l’uomo nella luna (Oltre). Ancora lo stesso f-attore: 

Truman Show docet. Christof. 




Il professor Robert Moon, che ha lavorato al Progetto Manhattan…

Thales Alenia Space ha la fortuna, anzi il privilegio, di essere uno dei maggiori industriali a bordo del Gateway, la futura stazione spaziale lunare, e uno dei pilastri del programma Artemis della Nasa, che prevede il ritorno di equipaggi sulla Luna entro il 2024…
Link

Bè. Ops! “Sed fugit interea, fugit irreparabile tempus...”. No? “Tutto scorre…”. E “tutto si trasforma…”. 

Artemis: dea della caccia e della luna… 

L'obiettivo di sbarcare “la prima donna e il prossimo uomo” sulla Luna, in particolare nella regione del polo sud lunare entro il 2028… (toh! Sono in “ritardo” perfetto = hanno “aggiornato” il programma). E quanti “incidenti” stanno succedendo continuamente. Anche alle società private. Un po’ ovunque nello “mondo intiero”. E quelli che sono riusciti a mandare navi sulla superficie lunare? 

Ridicoli. Davvero. Cgi. 

Sembra che… No? Un cielo di tela. Come ne ri-esci? Facendo un ri-taglio. Sì, ma cosa c’è Oltre. Bè, chiedere proprio a Truman che, scompare all’orizzonte (dietro alla porta). 

Come si troverà al Tso? Da... Teseo, a di-sognar.

Re-set = ripetere “di nuovo o addietro” (re) una collocazione, una impostazione (set). Settar_Re: impostare, regolare, configurare, predisporre, mettere a punto…

Il suo significato etimologico è “riposizionare” o “azzerare”, indicando il ripristino delle condizioni iniziali di un sistema tecnico… Entrato nell'italiano come termine tecnico, è ormai d'uso comune per indicare il ripristino… Oggi è usato metaforicamente per indicare “ricominciare da capo” o “ripartire dal momento iniziale” in contesti non tecnici…

Predisporre un’apparecchiatura a funzionare secondo determinati standard... Specificare i parametri o assegnare i valori alle variabili che regolano il funzionamento di un programma o di un componente hardware…

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Il termine set… usato in italiano deriva dall'inglese, con radici germaniche, mentre il nome proprio Set (o Seth) ha origini ebraiche…
Il significato originale si riferiva a un gruppo di elementi “posti” insieme… Evolutosi poi per indicare la scena allestita per un film… 

Dall'ebraico Shēt, nome del terzo figlio di Adamo ed Eva, il cui nome è interpretato come “sostituzione” (in relazione alla morte di Abele)…
Seth/Set (Divinità egizia): deriva dall'antico egizio Stẖ (o Sutekh), il cui significato potrebbe essere “pilastro” o “bagliore”…
Il nome “Set” ha origini antiche… Deriva dal dio egizio Seth (traslitterato anche come Setekh, Setesh, Sutekh, ecc.), una divinità complessa e ambivalente associata al caos, alla tempesta, al deserto e alle terre straniere. Il significato preciso del nome Seth è incerto, ma alcune interpretazioni lo collegano al concetto di “colui che separa” o “colui che disperde”, riflettendo il suo ruolo di portatore di disordine e distruzione…
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Angelo della morte = Izrael, Azrael, “Israele”, loro “ebrei, bravi”. Chi si scatena, quando “Dio” lo vuole!...

AntiSistema:

l’oro (“Dio”) = ordine pre-costituito (è già successo), impero, vnicvm, etc.
loro (“eletti”) = caos dis-organizzato (qua, così), è-voluto (continua a succede_Re), etc.

Maxwell Smart, una spia… che lavora per l'agenzia Control, combatte le forze del male dell'agenzia di spionaggio rivale Kaos…

La parola caos deriva dal latino chaos, a sua volta prestito dal greco antico χάος (cháos), che significa propriamente “vuoto”, “immensità”, o “fenditura”, “voragine”. La radice si collega ai verbi greci… (chaíno) e… (chásko), che significano “essere spalancato”, “aperto”, indicando lo stato primordiale di voragine oscura…

Dall'ebraico Shēt, nome del terzo figlio di Adamo ed Eva, il cui nome è interpretato come “sostituzione” (in relazione alla morte di Abele)…:
sostituzione di una (o)… “voragine, vuoto, etc.” = la radice si collega ai verbi greci… (chaíno) e… (chásko), che significano “essere spalancato”, “aperto”…

Dunque: 
la “morte” di Abele = la “apertura” di… chaíno… Uhm. 

Qualcosa che ricorda o riflette la “espansione” di Jafet. Qualcosa che funziona a comando. E qualcuno che controlla = conosce, ricorda. 

Control Vs Kaos.
Come Shield Vs Hydra (che si rivela Oltre lo Shield). 

In origine non indicava il “disordine totale” moderno, ma piuttosto un “vuoto aperto”, una voragine informe, una tenebrosa oscurità anteriore alla creazione dell'universo ordinato (il cosmos)… Evoluzione: nel corso del tempo, il concetto si è evoluto dal significato mitologico di “vuoto primordiale” a quello comune di massima confusione, disordine e tumulto…

No? Oltre ad essere la rivelazione, indica l’è-voluto (qua, così) by l’oro (“Dio”).

Paradosso “temporale”:
“Dio” crea tutto in 7 giorni (6 giorni + 1, in cui si riposa).

Ma, come puoi contare i giorni, datando il “tempo” della c®e-azione se (se) “Dio” crea tutto, compresi i giorni. No? Nella sostanza, di conseguenza, è il 6 + 1 = 7 che devi an-notare, scomponendo il 7, che è un numero primo ma che, essenzialmente, corrisponde ad una “pausa (riposo)” o attesa post c®eazione. Dunque:

6 = posizione di “edit” o “Fare…”
7 = “stop”, arresto, pausa, etc.

Ma, a sua volta, il 6 (che non è un numero primo) è una sovrastruttura, poiché:

formato da 1 * 2 * 3 o 1 + 2 + 3 (una scala o in scala).

Ancora:

1 = singolarità o “Dio” f(Te)
2 = dualità (1 o 0) o “di-battito”
3 = tri-unità; Pc quantistico, fuzzy logica, gender, etc. ma soprattutto la rivelazione del terzo stato (non dato), ovvero, 1 e 0 contemporaneamente o Oltre: l’oro = “Dio” ma anche f(Te).

Ancora:

1 = punto ma anche cerchio, ch’è una sfera aggiungendo “spessore” o dimensione
ergo
lo spazio che è auto ri-com-preso all’interno di tale punto (“Big Bang”) o cerchio o sfera
in cui
se “serve” (a “Dio”)
va da sé che ci puoi “vedere” anche il “tempo”, che è sempre lo spazio continuamente ripetuto o ri-percorso, come nel giogo del Monopoli.

Ancora:

2 = vivo, morto, vivo, morto, etc. etc. etc. (morto un re, se ne fa un altro = status quo)
3 = qualcosa che “prende vita” (funziona), come l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) o SO “Terra” (qua, xxx) che, per la Verità, è nel 3 ma sostanzialmente è nel terzo stato = 1 e 0, ossia, in uno stato che precede l’av-vento della singolarità o 1, punto, cerchio, sfera, l’oro = “Dio” ma anche f(Te), non visto che… è il “gancio” che permette ogni volta (sempre) appunto la c®e-azione dei... chi ne è “all’altezza” = è in Sé sfericamente, assumendo i panni del pilota_Re che il “Genio” frattale espanso deve “vedere” indi “Comanda Padrone…”.

“L’universo si crea da sé, grazie alla gravità…”.
Stephen Hawking

Ecco, dunque, cos’è anche la “gravità” = Spazio Sostanza per l’I-Ambiente (terzo non dato o 1 e 0 contemporaneamente) o “etere” che, infatti, non esiste (x la “scienza” e quindi x “te”, laggente) anche se c’è: 

funziona, permettendo tutto quanto sia contenuto in una “idea” avente l’auto caratteristica del “marchio” del pilota_Re (potenziale contemporaneo, anche se nell’AntiSistema, “niente”).

Il 6 è un numero naturale che segue il 5 e precede il 7... Da un punto di vista geometrico, è strettamente associato all'esagono e alle figure a sei punte...


Nella tradizione cristiana ed ebraica, il 6 è associato alla creazione dell'uomo, avvenuta proprio il sesto giorno…
Nella simbologia esoterica: rappresentato dal Sigillo di Salomone (la stella a sei punte), il 6 indica la perfetta unione degli opposti: il fuoco e l'acqua, il maschile e il femminile, lo spirito e la materia…
È un numero pari…
È un numero composto e ha i seguenti divisori: 1, 2, 3, 6.
Siccome la somma dei divisori (escluso il numero stesso) è 6 è un numero perfetto. È il primo numero perfetto; i successivi sono 28 e 496…

La perfetta unione degli opposti... = loro (“eletti”) controllano tutto, al di sotto di l'oro (“Dio”).

Uhm:

un numero si dice semi-perfetto se è uguale alla somma di alcuni (o tutti) suoi divisori. In particolare poi, quando un numero è uguale alla somma di tutti i suoi divisori (eccetto sé stesso) si dice perfetto. I primi numeri semi-perfetti sono: 6, 12, 18, 20, 24, 28, 30, 36, 40, 42, 48, 54, 56, 60, 66, 72, 78, 80, 84, 88, 90, 96, 100...

 6, dunque, è il seme/perfetto.

Ancora… 

Il numero 6 è storicamente associato al concetto di “malvagità” a causa della sua valenza simbolica. Nella tradizione biblica, infatti, rappresenta l'imperfezione e l'incompletezza… Però, in matematica il 6 ha un significato del tutto opposto: è il primo numero perfetto, perché la somma dei suoi divisori propri (1 + 2 + 3) è uguale al numero stesso…

“Sei è un numero perfetto di per sé, e non perché Dio ha creato il mondo in sei giorni; piuttosto è vero il contrario. Dio ha creato il mondo in sei giorni perché questo numero è perfetto, e rimarrebbe perfetto anche se l'opera dei sei giorni non fosse esistita…”.
La città di Dio - Agostino d'Ippona

6… è un numero malvagio…

In matematica, un numero malvagio (in inglese evil number) è un numero intero non negativo la cui rappresentazione binaria contiene un numero pari di cifre 1…

Evil: 6 + 6 + 6 (vita a base di Carbonio):

atomo di carbonio, composto da 6 protoni, 6 neutroni e 6 elettroni…


“Quando l'unità si divise in dualità, creò la vibrazione che iniziò a ruotare…”.

Fiend (Diavolo) = il termine deriva dall'antico inglese ed è l'equivalente letterario di demon…

In origine la parola indicava semplicemente un “nemico” o un “avversario”...
“Il racconto biblico della Genesi afferma che il creatore creò l'universo in 6 giorni e si riposò per osservare la sua creazione il settimo...”.

One Shape to Rule Them All = una sola forma per dominarle tutte!

La C®e-azione. O la c-Re_azione. 


“Luna ti ho vista dappertutto
anche in fondo al mare,
ma io lo so che dopo un po'
ti stanchi di girare.
Restiamo insieme questa notte,
mi hai detto no per troppe volte, Luna!
E guardo il mondo da un oblò,
mi annoio un po'...”.
Luna – Gianni Togni

“Vai avanti tu e non guardare giù
ci sono le paure su cui cadere.
Siamo su di un ponte sopra un monte
fatto di vento e corte e di vertigini.
Ora non ho le parole per dirtelo
non importa le cose si sentono
vai avanti tu non ti voltare mai.
Ti sto seguendo e dai
ti puoi fidare.
Siamo su di un ponte tra due sponde
fatto di legno e onde e di pericoli.
Ora non ho le parole per dirtelo
non importa le cose si sentono.
Ti prometto adesso
dentro le tempeste di resistere
di reagire sempre e completare il ponte.
Di scegliere e vivere
quello che succede non si definisce ma ci convoca
a reagire sempre, a completare il ponte.
A scegliere e vivere
ora non ho le parole per dirtelo
non importa le cose si sentono…”.
Sul ponte - Erica Mou




“Continua a navigare ragazza d'argento
continua a navigare
è arrivato il momento in cui brillare.
Tutti i tuoi sogni stanno per avverarsi
guarda come brillano.
Se hai bisogno di un amico
sto navigando proprio dietro di te
come un ponte sull'acqua tempestosa
renderò sereni i tuoi pensieri.
Come un ponte sull'acqua tempestosa…”.
Bridge Over Troubled Water - Simon & Garfunkel




Robert James Moon (Fisica e Chimica Nucleare, 1911–1989)… È stato uno storico professore dell'Università di Chicago, noto per il suo lavoro sul Progetto Manhattan… Ha espresso per primo l'intenzione di risolvere il problema della fusione termonucleare controllata… Ha proposto un modello geometrico del nucleo atomico basato sui solidi platonici…

Carbonio.


Durante la seconda guerra mondiale lavorò al Metallurgical Laboratory (“Met Lab”) all'interno del Progetto Manhattan. Risolse un problema cruciale legato alla purezza del carbonio (grafite) usato come moderatore di neutroni, rendendo possibile la nascita della Chicago Pile-1, il primo reattore nucleare artificiale della storia… Negli anni '80 propose una teoria alternativa per descrivere la struttura interna del nucleo atomico, oggi nota come Modello Nucleare di Moon… Mettendo in discussione il classico modello di Bohr-Rutherford, teorizzò che i protoni all'interno del nucleo fossero disposti geometricamente sui vertici di una struttura a nido composta dai solidi platonici (cubo, ottaedro, icosaedro e dodecaedro)…

Essenzialmente:

i protoni all'interno del nucleo… disposti geometricamente sui vertici di una struttura a nido… (ecco la configurazione in gerarchia AntiSistemica).

Ai “vertici” di ogni ganglio della medesima, ci sono sempre loro (“eletti”) o “protoni”:
disposti geometricamente sui vertici di una struttura a nido…
una struttura... (vnicvm). 

Sei (qua, così) come… dentro ad un atomo di C, avente 6 protoni.

Stella David:

diventata simbolo del sionismo fin dal primo congresso sionista di Basilea (1897), è presente nella bandiera di Israele (insieme alle fasce blu del Talled) a partire dal 1949, quando la bandiera sionista divenne quella ufficiale dello Stato di Israele…


Come “incipit” (programmazione, onda di f-orma, Inception, etc.) del cosiddetto “fiore della vita” o potenziale. Di conseguenza è proprio Te che “manchi” (qua, così).






La prima citazione della letteratura ebraica dello Scudo di Davide è l'Eshkol ha-Kofer del Karaita Giuda Hadassi (metà del XII secolo EV) ed afferma nel capitolo 242: “sette nomi di angeli precedono la mezuzah: Michele, Gabriele, ecc. ... Tetragramma li protegge tutti! E anche il simbolo chiamato ‘Scudo di David’ è posto a lato del nome di ogni angelo…”…

Dunque, protegge = “scherma”. 

Non a caso, non esiste; c’è (qua, così) l’è già successo che continua a “Farlo…”. Ergo, continua a succede_Re ma “niente”.

“Ho sempre pensato che qui mancasse un vero cattivo. Da qui il mio umile contributo…”.
Uomo in nero









 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4208
prospettivavita@gmail.com