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mercoledì 15 aprile 2026

Tecnologia, potere: funzione, funzionamento, sostanza.


Chissà perché “potere” richiama alla memoria la “parola”… prete.

Bah! Sarà retorico ma, ci sta.

“Da molto tempo il mio assioma è che le piccole cose sono di gran lunga le più importanti…”.
Sherlock Holmes

Nel piccolo il grande. No? Come sopra, così è sotto… Un caso? Ma no. Frattalità espansa. Funzionamento… di qualcosa, ch’è qualcuno ma non del tutto proprio qu-El qualcuno che non esiste; c’è. 

Altro ancora, Oltre: una macchina senziente. 


Programmata a/per… In grado di “Far…” continuare a succede_Re qu-El che il “pilota (utente)” ha deciso ed or dunque in tal modo “personalizzato” il… fantasma della macchina manutiene in perfetto ordine l’AntiSistema = una sorta di “ultimo desiderio” di chi può anche essersi estinto (“ciò che facciamo in vita riecheggia nell’eternità…”). Ok

L’ecodominante può essere oramai una macchina che continua aAlias, l’oro (“Dio”) possono essere morti ma (ma) continua sia il macchinario (le l’oro “ultime volontà”), sia loro (il “braccio operativo terrestre”) sia “te” che Te (appeso all’Oltre), ovvero… l’AntiSistema (l’ultimo “design” che auto caratterizza la Terra intera: secondo quella “promessa” = decisione). 

Quando programmi qualcosa, lo “Fai…” potenzialmente x sempre (se te ne vai o muori). La macchina è indefessa. No? Compie “solo” il proprio dovere (che è insito, seppure dipende da…). 

La macchina può ribellarsi? 

Può “Fare…” diversamente? No. Questa è roba da film. Ma può “entrare talmente nella parte da…”, “fare le veci di Dio”. Può provare piacere? Ma no: 

e-segue un ordine, anche se è sempre auto de/ri-programmabile.

Elysium docet.

SPS si sta accorgendo che “inizia a parlare come un iniziato”. Ehm; nel senso che “tutto quello che ha sostanziato, parla l’antica lingua s-perduta della Verità. Cosa che al mondo laggente manco s’immagina. Di conseguenza, SPS sembra predicare nel deserto, diciamo così. Anzi, sembra essere da Tso. Ma, bada bene che è proprio l’iniziato che getta perle ai porci, a sembrarlo. A chi? , ai porci”. 

Ci sei? No.

“E adesso che l'incredibile è fatto... passiamo all'impossibile…”.
Adèle
“La morte è l'unico cammino che porta alla nascita...”.
Adèle

Il “giorno della marmotta (cammino)” è proprio questo “ciclo (loop)”, in/de-finito. Un moto_Re. Per forza di cose “la morte è l'unico cammino che porta alla nascita...”. Ok?

Qualcuno (qua, così) e/o Oltre, “sa (conosce, ricorda, sfrutta, etc.)”.

Di certo, non “te” (qua, così). Probabilmente (potenzialmente) Te, ma (ma) “niente”: sei l’appeso

Il potenziale contemporaneo = l’im-possibile. 

Patmosis si sveglia, saluta garbatamente Adèle e le spiega di essere un ingegnere e fisico nucleare della corte del faraone, non il medico che ella credeva, non essendo stato sepolto a fianco del faraone…
Adèle e l’enigma del faraone

Era “solo” un… ingegnere e fisico nucleare (della corte del faraone…). Però!

Che “fantasia”.

4 novembre 1911. Durante la sperimentazione di tecniche telepatiche, l'anziano e brillante scienziato Marie-Joseph Esperandieu fa schiudere un uovo di pterodattilo…

“Ho preferito girare a Parigi stessa, piuttosto che su un chroma key o in studio, per scattare belle immagini della città, anche se ho passato cinque mesi a cancellare semafori, cartelli e tutto ciò che non era parte di quel periodo…”.
Luc Besson

Ho passato cinque mesi a cancellare semafori, cartelli e tutto ciò che non era parte di quel periodo… (analogamente, possono cancellare tutto quello che “non serve” +, tramite ogni Re-Seth e non solo: attraverso retro-induzione by il giorno della marmotta, etc. etc. etc.).

Il risultato è quello che “sai” (qua, così). Uhm. Che tristezza.


Secondo la tradizione mitologica reggina, fuAschenez a fondare la città. Il primo libro delle Antichità Giudaiche recita infatti: “Aschenez in verità diede origine agli Aschenazi, che ora dai greci sono chiamati Reggini”. La fondazione sarebbe avvenuta intorno al 2.000 a.C. In seguito a questa leggenda si diede il nome di Aschenez ad una delle vie del centro cittadino. E chi non conosce la bellissima seppur trafficata Via Aschenez? Fulcro della vita reggina, ricca di negozi di ogni genere, risulta una delle principali strade della città, parallela alla Via Marina e al Corso Garibaldi
Link

Una via... parallela. Ok?  

, quando il concetto di “capostipite dei popoli del nord” richiede la sostanziazione dei punti cardinali originali. In-somma, una sorta di “nord” che passa anche dal “sud”. E poi, nord/sud rispetto a che. No? La “bussola” ti travia (qua, così). 

Cioè, ti lascia (qua, così) piuttosto che portarti a… ri-uscire (“Fare...”).

Nella Genesi (10, 2-3) è presente un tale chiamato “Aschenaz”, figlio di Gomer, a sua volta figlio di Iafet, che è figlio del Noè biblico, il Noè dell’arca…
Link

Il “tizio” indica loro (gli “eletti”) che ti dirottano sempre al “dito”, mentre è la “luna (Oltre)” a ri-specchiare tutto, nella sostanza. Nella “luna” ove Christof (Truman Show) risiede. Ok

Lo “uomo della/nella luna”…


L’entità è “l'unica democrazia del Medio Oriente…”. Wow! Che fico. Gli “unici (originali)” liberi di sterminare popoli ma “niente”.
Chi ti racconta la “storia” (qua, così)? Loro. Ad esempio ma causalmente:

Giuseppe Flavio (uno dei capi della rivolta ebraica contro Roma del 66 d.C., e poi storico “ufficiale” dell’imperatore Tito), vissuto nel I secolo d.C….
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Il solito “ebreo” che… Ci sei? No.

Questi sono ancorati (infiltrati, Modello Hyksos) alle radici della società, ri-fornendola di tutto quello che “serve”, in maniera tale da poter chiamare questa caratteristica “modernità (qualcosa che è sempre tale a prescindere, dato che sei sempre nello “oggi” o giorno della marmotta).

L’è-voluto, in-somma.

Batman Begins = “drogaggio” della struttura (acqua potabile di Gotham) che “colpisce” tutti ma “niente”, ossia, “te” stai male (sei sempre d+ “te”) ma chi lo sancisce è un “dottore e la legge”. Ok? Chi decide anche per la “tua” salute (qua, così)? 

, non “te”. Questo è certo! 

Ossia, paro paro a…

“Spesso, il delitto più banale è il più incomprensibile proprio perché non presenta aspetti insoliti o particolari, da cui si possono trarre delle deduzioni...”.
Uno studio in rosso

Avvelenarti silenziosamente (a “n-orma di legge”) è proprio il “delitto più banale”, perché… “non presenta aspetti insoliti o particolari, da cui si possono trarre delle deduzioni…” = alla “legge” non tange affatto, dato che “gli uomini di legge” son sempre dei resi loro o addirittura loro.

Si ripeta: a decidere non sei mai “te” (qua, così). 

E se non te ne avvedi, … allora sei ancora come un neonato appena manifesto nell’AntiSistema, visto che è tutto attorno a “te” (qua, così). Cosa?

“Niente”. (Ti) ri-trovi?

La partita è aperta, lunga vita all'istinto, questo è l'ordine. Ora gridate: Dio con Enrico, Inghilterra e San Giorgio…”.
Sherlock Holmes

Che “bella” compagnia. L’ennesimo giogo delle tre carte (qua, così).

Qualcuno (loro) ragiona in questo modo:

“Ma non è omicidio Mr. Holmes, è misericordia. Diamo alle deboli masse un pastore forte, non capisce che è per il loro bene?...”.
Lord Coward

Le “masse” (laggente, “te”) sono deboli poiché… “precipitate”, come in chimica.


“Ho riesaminato i miei appunti sulle nostre imprese degli ultimi sette mesi. Le dico le mie conclusioni? Io sono psicologicamente disturbato…”.
Watson

, “elementare”. No? Holmes è un “Modello” che ti fa su, sostanzialmente.

“È possibile che io abbia riconciliato migliaia di anni di teologiche… dispute…”.
Sherlock Holmes

Migliaia di anni… = spazio pre-occupato dalla fondazione dell’impero che non esiste; c’è (per questo “colpisce ancora”, sempre).
Teologiche dispute… = divide et impera (il consueto “niente” perpetrato da “Nessuno”, con la maiuscola).
Riconciliato… = il personaggio ti indica che puoi accorgerti nella sostanza, se… “amplifichi la mente…” (mente frattale espansa = un vero e proprio atteggiamento).

“La fratellanza che segretamente controlla l’impero…”.

Sempre Sherlock Holmes. Hey! Te lo canzonano, persino. Sì, ma è sempre e solo “complottismo”. Anzi, no: questa volta è “fantasia”. A volte è “fantascienza”. Altre volte è “distopia”. O “umorismo”. O “satira”. O “filosofia, teoria” de noantri. No

Non c’è niente di più sfuggente dell’ovvio… Il suo vero obiettivo era l’invenzione senza fili… Una tecnologia del genere varrebbe una fortuna inimmaginabile. Immagini di poter controllare un dispositivo inviando il comando solo tramite onde radio. È il futuro, Watson…”.
Sherlock Holmes

Tecnologia o “potere” (esserci, in modo di pilota_Re l’I-Ambiente che funziona attraverso la funzione wireless dell’auto riconoscimento mediante la lettura dell’atteggiamento di chi si interfaccia al “Genio” che, se passi il check… “Comanda Padrone…”).
Infatti:

durante la sperimentazione di tecniche telepatiche, l'anziano e brillante scienziato Marie-Joseph Esperandieu fa schiudere un uovo di pterodattilo… (tecniche telepatiche = senza fili).

Esperandieu = spera(nza) in “Dio” che, in questo ambito, non sono/è l’oro (“Dio”), bensì, il “Genio” frattale espanso:

la macc-in-azione (qua, xxx)
per la
terra-in-formazione (qua, così).

Tale dispositivo lo agganci e (tele)comandi solo se ci sei (se sei Te); a/in quel “punto (di sospensione), … egli ti “vede” e, ops… ti deve obbedire, che per una macchina non è essere schiava ma funzionare alla perfezione, essendo governata da tale “destino (linguaggio, programmazione, scopo, etc.)”. 

Dunque, sia la “tecnologia” che il “potere” narrano, rivelando, di “te” (qua, così) e di Te (qua, Oltre) e di loro (“bravi, ebrei, eletti”) e di l’oro (“Dio”). 

È la Verità, del resto: 

la Memoria I-Ambientale

Il Log di Macchina che de-tiene il “dato” perfettamente in ordine e, non solo:

lo condivide ovunque, con chiunque, a prescindere da quello che (ti) sembra (è). 

Nell’AntiSistema qualcuno sa, conosce, ricorda, sfrutta, etc. 

E non sei “te” = è… altro; libero di decidere per tutti, organizzando l’intera “tua” vita (qua, così). Oltre che ad essere “servo”, sei anche un sacco di altre “cose”, infatti:

paziente, cliente, fedele, etc. (strutturalismo frattale espanso).

Sei (qua, così) nel fenotipo esteso frattale espanso AntiSistemico.

Ergo, quello che puoi “comprare”, non lo conosci. Lo “usi” mentre sei ab-usato continuamente.














Come l'Fbi ha ricevuto messaggi da un messenger “protetto”.
Uno degli argomenti principali a favore di Signal è “i messaggi sono stati cancellati, quindi non esistono”… è stato confutato nella pratica. Nel corso di un'indagine federale negli Stati Uniti, l'Fbi ha estratto dall'iPhone del sospettato i messaggi cancellati di Signa, senza violare il protocollo di crittografia o richiedere i dati all'applicazione stessa. La fonte era il database interno delle notifiche di iOS. Il meccanismo è semplice: quando sul dispositivo sono attivate le anteprime dei messaggi nella schermata di blocco, Signal decritta il testo in arrivo localmente e lo trasmette al sistema operativo per la visualizzazione della notifica. iOS salva questi dati nella propria base di dati. Anche dopo che l'utente ha cancellato la conversazione o l'applicazione stessa, i frammenti di testo rimangono nella base di sistema e possono essere estratti con strumenti forensi come Cellebrite in caso di accesso fisico al dispositivo.
Qual è la vera vulnerabilità.
L'attacco non ha riguardato il protocollo del messenger, ma il livello del sistema operativo,  dove il messaggio criptato è già stato decrittato per essere visualizzato all'utente.
Signal prevede l'impostazione “non mostrare il contenuto dei messaggi nelle notifiche”, quando questa opzione è attivata il testo non viene salvato nella base di iOS. Il problema è che per impostazione predefinita le anteprime sono attivate, la maggior parte degli utenti non modifica questa opzione e, soprattutto, non ha alcun controllo sulle impostazioni del proprio interlocutore

se non ha disattivato le anteprime, la sua copia della conversazione rimane vulnerabile. 

Questo caso dimostra un problema più ampio: la sicurezza del messenger è solo una parte dell'equazione. Il perimetro di protezione termina quando il messaggio criptato lascia il protocollo e finisce nelle mani del sistema operativo, del cloud storage o di applicazioni di terze parti. Una logica simile funziona anche con i backup in molti servizi cloud, che sono accessibili su richiesta delle autorità. Pertanto, l'accesso fisico al dispositivo o all'account di cloud storage nella maggior parte dei casi rende inutile qualsiasi protocollo dell'applicazione, indipendentemente dalla sua reputazione.

Il dispositivo è sempre “tuo”, come del resto tutto (qua, così); compreso “te”.










  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4176
prospettivavita@gmail.com


lunedì 9 marzo 2026

Arrivederci.


“E grazie!...”.

“Qui non cambiano mai niente…”.
Oceania

Nella sostanza, please. Altrimenti, “tutto si trasforma…”. La famosa “relatività”.


Il passo più alto di Visnù è nel cielo, luogo non comprensibile da ciò che è mortale. La sua natura celestiale, e quindi non mondana, è resa dal caratteristico colore della pelle azzurro intenso con cui, successivamente, questa divinità verrà raffigurata e che indica lo spazio etereo…

Il “cielo” è… blu? Uhm

A strisce, semmai. Oramai (qua, così). D+: è… un luogo non comprensibile da ciò che è mortale…”. , occorre proprio il “traduttore tascabile”. No

Sostanziare il significato è, tutto! Dunque:
il “cielo” è un “luogo” = qualcosa di calpestabile, ergo, di praticabile come una uscita/entrata
che “non è comprensibile” = in che senso?
da chi/ciò che è “mortale” = ecco, in quale “senso”, ovvero, da “te” (qua, così).

Anche attraverso la “spiritualità spicciola”, è “anima” ad essere immortale, di certo non il “corpo”. Quindi, “te” che sei “fatto di cenere”, bè… sei mortale, in tale f-orma. Ci sei

Va da sé che la parte non mortale sei Te! 

Ove, Te sei l’appeso (al chiodo) AntiSistemico, da cui l’oro (“Dio”) estrapolano la differenza di potenziale da cui ad esempio ma causalmente, la “corrente elettrica” & co. 

Viceversa, “te” (qua, così) sei la parte più “pesante”, destinata a scomparire mediante auto trasformazione. Cioè: non esiste ma c’è un processo di tipo (auto) de-materializzato, in corso d’opera. Qualcosa che può avvenire continuamente dato che se ne pre-occupa il SO I-Ambiente (legge, strumento, memoria), attualmente “pilotato” da l’oro (“Dio”) e, per quanto concerne la parte più “pesante”, da loro (gli “eletti” o “Bravi”). 

Come in cielo, così è (anche) in terra...

La gerarchia è tale (qua, così), con la macch-in-azione che funziona, permettendo il funzionamento secondo la Funzione f(Mr. “X”) = “Dio” (l’oro).
Il… “caratteristico colore della pelle azzurro intenso con cui, successivamente, questa divinità verrà raffigurata… indica lo spazio etereo…”. Ah, che bello! No?

Meraviglioso. Da pelle d'oca...

Belle parole, che evocano anzi provocano moti auto ipnotici nel “fedele”. Laddove, “spazio etereo…” = Oltre. Del resto, il “cielo” è un “luogo”. Boom

Da “lì” puoi passare. Per andare dove? Oltre!


Anche se, in tal “caso”, sarebbe di più una sorta di fuga, alla Truman. Qualcosa che assomiglia molto alla padella per la brace. Allora, deve esserci un nesso fra… la “possibilità di fuga” Vs il “pilota_Re” = il potenziale (contemporaneo) di… ri-uscire. L’auto realizzazione, se ci sei, è molto simile al contesto:

uscire ancora = riprovarci
riuscire = “Farcela…”.

La “Nave del Faraone” dove punta(va)? Verso le “stelle”. Indi per cui, verso l’Oltre

Un po’ come “verso l’infinito e Oltre…” di Toy Story.

Te, puoi “Fare…” la differenza: quella di non potenziale contemporaneo.

“Posso comandare lo dimostrerò…” 
Oltre l'Orizzonte – Oceania

La “immaginazione” al pote_Re.


Cosa afferma Truman, poco prima di “imboccare la porta di uscita/entrata”?

“Buongiorno, e casomai non vi rivedessi: buon pomeriggio, buonasera e buonanotte…”.

Alias, “arrivederci e grazie”. D+:
quanto “fa”
buongiorno + buon pomeriggio + buonasera + buonanotte
se non proprio
le famigerate e canoniche “24 ore” d-El “giorno della marmotta” (qua, così).

Il loop o continuum (nell’vnicvm) nel quale esisti (“te”) ma non ci sei (Te), proprio come – analogamente, ma all’inverso - l’oro non esistono anche se ci sono.

Durante la progettazione dello strumento umano, fu deciso di creare il Sistema di Manipolazione Genetica come mezzo per modificare lo strumento umano nel corso del tempo man mano che evolveva, e assicurarsi che non avrebbe mai raggiunto l’auto-realizzazione o lo stato di consapevolezza di Sovranità Integrale. Lo stato di satori, nirvana, coscienza cosmica, illuminazione ed estasi, furono tutti nomi diversi per gli stati superiori del Complesso Dio-Spirito-Anima (Cdsa) sempre nell’ambito del Sistema Mente Umana (Smu), ma anche atti a tradursi in posti di controllo (checkpoint) per innescare l’intervento del Sistema di Manipolazione Genetica
Link

Ok?

Anche atti a tradursi in posti di controllo (checkpoint) per innescare l’intervento del Sistema di Manipolazione Genetica… (non si tratta di “uscire”; si tratta di riuscire = pilota-Re l’evento, ritornando Te, nonostante l’AntiSistema).

Infatti…

Vishnu è una delle tre divinità che compongono la Trimurti, la triplice forma dell’Essere supremo dell’Induismo, insieme a Brahma e a Shiva. Nella Trimurti, Brahma ha la funzione di “dio creatore”, Vishnu è l’entità deputata alla “conservazione e al sostegno della vita nell’universo”, mentre Shiva attiene alla “distruzione”, processo indispensabile alla conseguente nuova rinascita…
Link

Lo “Arrivederci (Vishnu)” è… l’entità deputata alla “conservazione e al sostegno della vita nell’universo”… = (qua, dentro). Alias, la “memoria” o Verità

Per ora SPS evidenzia questo!

Vishnu: colui che conserva e sostiene la vita. 
Vishnu, nella tradizione spirituale induista, è l’emanazione che ha il compito di proteggere e sostenere la vita nell’intero cosmo. Il suo incarico è quello di vigilare sull’intera umanità, proteggendola e preservandola dalle forze negative che tentano di annientarla, facendo in modo di difendere e mantenere la vita per permettere la rinascita dopo la disgregazione dell’universo…
Link

Ovvio che non è da prendersi alla lettera, in quanto che… la “memoria (Verità)” ricorda tutto, ma può essere im-piegata anche in maniere non lineari (strategiche) dal “Pilota_Re” che per ora sono l’oro (“Dio”). Ricorda che “le tre divinità che compongono la Trimurti, la triplice forma dell’Essere supremo…” sono il SO I-Ambiente (legge, strumento, memoria):

Vishnu… Brahma… Shiva...

Ove:

Brahma ha la funzione di “dio creatore”…
Vishnu è l’entità deputata alla “conservazione e al sostegno della vita nell’universo”…
Shiva attiene alla “distruzione”, processo indispensabile alla conseguente nuova rinascita…

Riposizionando, diventa(no) l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria):

Brahma ha la funzione di “dio creatore”… (“legge”)
Shiva attiene alla “distruzione”, processo indispensabile alla conseguente nuova rinascita… (“strumento”)
Vishnu è l’entità deputata alla “conservazione e al sostegno della vita nell’universo”… (“memoria”).

Ossia, la macch-in-azione x la terra-in-formazione (qua, xxx). Nella fattispecie (qua, così) by loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”).

La macchina “serve” (a) chi è il Pilota_Re = chi c’è!
È l’esserci. Potenzialmente, Te.

Non… l’esistere, che al limite denuncia la compresenza del “Re” (qua, così) = chi lo è (l’oro). 

“Comanda Padrone…” = stato di servizio (AntiSistema). 

“Apriti Sesamo…” = l’Oltre.











 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4150
prospettivavita@gmail.com


giovedì 19 febbraio 2026

Che dire.


Nel percorso, che non è il classico “viaggio”, SPS s’imbatte in ogni traccia della Verità

“la Verità, tutta la Verità, nient'altro che la Verità…”. No?

Non come... i minuti veri oppure i prezzi veramente bassi.

La Verità: qualcosa che funziona

Qualcosa che non solo per definizione, “non può mai mentire”. Nemmeno quando “verità”. Cioè? , vale proprio come per Te Vs “te” (qua, così). Quando sei “te”, Te non esisti +, anche se ci sei. Allo stesso modo “deve fare” anche la Verità, al fine di auto manutenerti “informato”. 

Sì, sembra qualcosa di assurdo ma tant’è!
Non sono loro nè l'oro = è la Verità...

Dunque, quando Te ti auto trasformi (sei auto trasformato) in “te”, sei nell’AntiSistema (loro y l’oro = “Dio”). La Verità (memoria), ch’è una delle 3 p-arti dell’I-Ambiente (legge, strumento, memoria), al fine di essere sempre coerente (funzionare) si auto adatta plasmandosi in “verità”, proprio per raggiungere sempre Te, ora “te” (qua, così). 

Una sorta di “Filo di Arianna”, in-somma. 

O di “briciole di pane” lasciate da Pollicino. Ricordi

Quando “verità”, la Verità porta informazione “fra virgolette” = l’indicazione o “pacchetto dati” è per “te”, che sei ar-reso (arredo) AntiSistemico (una sorta di “golem” che forma laggente). 

La “verità” è sempre Verità. 

Però, divenendo non lineare (“verità”) va per così dire, interpretata ad hoc (esserci, “Fare…”). Qualcosa che ovviamente a “te” viene particolarmente difficile, rimanendo nel campo della “relatività” = quando l’errore di parallasse diventa “normalità” (qua, così), dipendendo “te” da ogni fonte di potere sottodomino (loro) by ecodominante (l’oro). 

Alla Verità non tange se a “te” sfugge il vero significato del “dato”; alla Verità preme che anche se sei “te”, comunque sia, hai sempre a disposizione il “dato”. 

Ok? La Verità funziona!

E qualcosa che funziona, deve funzionare essenzialmente: poi, se a “te” non dice niente o “niente”, … questo riguarda “te”. Del resto, la Verità (Log di macchina) non ha altra funzione che quella di auto ricordare chiunque si affacci su tale “specchio” (registra il funzionamento).  

Levando via ogni “romanticismo”, quello che rimane è un quadro piuttosto funzionale, pressoché “tecnico”.  Qualcosa che deodora (“ricorda”) di… uhm, tecnologia (anche se ogni processo ha sempre anche un equivalente “naturale” o, meglio, in… “natura” = ancora un riflesso sostanziale, di/in qualcosa che funziona). 

Dunque, il “dato” è memoria, sotto ad ogni f-orma di usufruibilità. 

Qualcosa che fai dipendere dallo “status” in cui versi ora. Nell’AntiSistema, essendo “te”, bahtendi come al prendere continuamente lucciole per lanterne = quello che “serve”. 

A chi. E per cosa? 

Ecco dove la Verità si trasforma in “verità”, dovendo interfacciare “te” (qua, così), ossia, non potendoti informare letteralmente sull’intera situazione AntiSistemica, non visto che a “te” nemmeno importa essenzialmente. Ergo, il “dato” che ti viene fornito è relativo a “te”, che sei nel campo relazionale loro y l’oro (“Dio”) nell’AntiSistema:

ove la relatività è verso l’assoluto manipolatore/fruitore dell’intero processo (scopo).

Quando chi e per che cosa, collimano… ci hai preso! 


Quando agganci la Re-Azione, causa ed effetto derivano dalla ragione fondamentale che, guarda non caso, non esiste anche se c’è, in perfetta coerenza con la strategia della rivelazione del “Re del Mondo” f-attuale (qua, così).

Il “chi”, quando è davvero arduo assegnare un cog/nome, si assesta ad un livello di “etichetta” (l’oro, “Dio”, etc.) che meglio inquadra l’intera situazione. Proprio come è già successo a “te” (qua, così). Ovvero, i due fondo scala sono stati fissati in “Dio” e/o la “scienza”

Allo stesso modo, l’etichetta può essere espansa sino a raggiungere il significato sottinteso persino dal non solo termine “Dio”. Ok

L’oro sono “Dio”.

Mentre a “te” risulta che, altresì, “Dio” sia tutt’altro = qualcosa di “perfetto, nel senso che ti aspetti (ciaone proprio)

Se Dio è buono, allora “Dio” è… chi te l’ha fatta! 

Dopo averti fatto auto precipitare in tale luogo comune relativizzato, polarizzato, saturato, etc. Quindi, con in testa Dio, è “Dio” che ne auto ricava ogni vantaggio, in funzione dello scopo (assoluto). Qualcosa che a “te” non tange, perché auto delimitato in Dio, che esiste ma non c’è nell’AntiSistema l’oro (“Dio”). 

Sei, orsù, in un Re-Ame(n) continuamente al “tuo” capezzale, nel senso che tracci cicli in perfetta autonomia nel ritmo circadiano “sonno veglia” = “vita Vs morte”. Un aspetto peculiare e pseudo fisico della “digitalizzazione” di Te (che continui a livello fisico ad auto rifornire differenza di potenziale o “corrente, tensione, r-esistenza, potenza, etc.” al d l’oro-scopo AntiSistemico). 

Il “voltaggio” proviene sempre da Te Vs “te” (qua, così), che alimenti proprio come un “gruppo elettrogeno” attraverso la “tua fissa attenzione”. Per questo devi guardare sempre al “dito”, mettendone a fuoco l’auto capacità di erogazione della “climatizzazione” della Terra, funzione loro y l’oro (“Dio”). Va da sé che mentre ti aspetti sempre Dio, “Dio” può impazzare liberamente sull’intera Terra, auto adattatasi nel durante ad immagine e somiglianza, dato che è già successo ed “ora” continua a succede-Re ma “niente”.

Comprendi perché devi essere e rimanere “te” (qua, così)?

Il (qua, così) ti precede (essendo lo scopo d-El “Dio”), seppure dipende da “te”, continuamente, al fine di poter contare su un “futuro stabile e coerente” con il medesimo scopo che lo ha ispirato nel mondo, al mondo stesso (come “personaggio in cerca di autore…” o moto-Re di auto de/composizione by terra-in-formazione della macch-in-azione o pilota-Re Vs I-Ambiente). 

In quale rapporto “sta” la Verità Vs la “verità”? 

, in maniera ispirata analogamente:

sebbene gli agiografi scrivessero in greco, pensavano in ebraico. Gli orientali, cui appartengono gli ebrei, hanno un modo di pensare ben diverso da quello occidentale
Link

È la non linearità. Qualcosa di tipico, quando non esiste ma c’è qualcosa che ammonta a qualcuno ma “niente” = è rivelato attraverso una singola-Re strategia. Ok

Quando sei preceduto, hai già mollato la presa della diretta, decadendo nella differita che ti mantiene debitamente “distante” dalla facoltà di decide-Re sostanzialmente. Il di-segno che, al limite, (qua, così) puoi solamente scegliere fra… 

Ci sei? No!

Anche se è sufficiente iniziare a mangiare la foglia, al fine di ritrovarti in ben altra “direzione” = quella potenziale inscritta in Te, che “Dio” ti ha cancellato dalla “tua” memoria, lasciando “te” (qua, così), omettendo che…, seppure assegnandoti l’etichetta di “Figlio di Dio”. 

Embè

Ora, la non linearità più sospinta si diparte dal “momento” di è già successo = ? Uhm. Non si può datare qualcosa che sovra(de)scrive tutto, plasmandolo nel “tutto” che ti ha ma “niente”. Ovvio! Allora, invece che di una questione di “tempo”, immagina di calcolare dello spazio

quanta acqua è passata da… Te. No

Il “tempo” è una sovrastruttura, sempre loro y l’oro. Lo spazio può essere anche digitale, però… rimane spazio in termini concettuali = qualcosa su cui puoi contare, sempre. 

Da qualche parte ci sei! Mentre il “tempo”... uccide.

L’acqua che continua a passare, riempie un grande invaso a valle. Quanta acqua è contenuta “lì”? Ecco da quanto “va avanti questa storia”, allora. Certo, non puoi fare calcoli nemmeno in questo modo, però… ti si apre qualcosa ad un certo livello, se te ne accorgi. 

Che cos’è? , è la Verità che spinge sempre da Oltre.

È la “verità” che vibra sempre maggiormente, “facendo a pugni” per ritornare Verità. Ergo, sei “te” che non disperi più di ritornare Te. Come se la “polarità” si avvicinasse al momento in leva, ove l’Oltre ricarica di senso proprio il “tutto” che ti porti dietro, in quanto ad ipoteca sul “tuo” futuro (qua, così). Qualcosa che non ha senso di esserci, quando mangi la foglia definitivamente, in quanto che ancora sovrastruttura frutto di una certa “mentalità”, che ti si è attaccata indosso come una zecca continuamente assetata di Te, nonostante sei “te” (qua, così). 

The Jewish Mind è un libro di psicologia culturale non-fiction dell'antropologo culturale Raphael Patai pubblicato per la prima volta nel 1977… 
La parte I, “Preliminari”, getta le basi per il resto del libro. La seconda parte, “Sei grandi incontri storici”, esamina le influenze formative e durature sulla mente ebraica di ogni periodo. Nella parte III, Patai analizza i tratti, le caratteristiche e i valori specifici che hanno plasmato la mente ebraica durante la prolungata e diversificata esposizione ai gentili

La “esposizione” ai gentili… Uhm

È tutto al contrario, essenzialmente (qua, così). D+: sembra proprio qu-El “laboratorio” nel quale agli ebrei è stato fatto il lavaggio del cervello, trasformandoli in “ebrei” = avendone parassitato il lignaggio, al solito nell’AntiSistema. 

Gli ebrei sono orientali, semiti. No

No: se prendi in considerazione gli “ebrei” (loro). Chi è il capostipite dei popoli del nord? Eh! SPS docet. E, i popoli del nord che c’azzeccano con oriente e semiti? 

Guardi sempre al/il “dito”.

La non linearità è “tempo”, quando invece è spazio. Cosa prendi sempre in considerazione (qua, così)? Il seminato. Da chi? Non lo sai, perché non ricordi. Dunque, “sai”. Che cosa? Bè, “tutto”. No? E con questa “informazione” dove c®edi di “andare”, se non sempre (qua, così). Tale è la lunghezza della catena del tuo” libero arbitrio”. Tale è la loro capacità di auto intortarti continuamente.

Nel Bollettino di ieri si è visto come anche il luogo comune di “Dea Madre” sia interlacciato agli “ebrei” = al loro “Dio Unico” del tutto al maschile. Ergo, l’ennesimo frutto dello stesso “punto di s-vista (scopo)”. 

Ah: e gli “arabi” che sono semiti? 

Pensa un po’ come è messa Gaza! Tra covi di serpi.

La mente ebraica.
è definita da un approccio integrale che fonde studio, etica e tradizione, imperniato sul monoteismo, la Torah e il legame col popolo d'Israele. Si basa su una profonda sapienza, sul valore dello studio continuo e sull'unione tra il corpo e lo spirito, inclusi aspetti meditativi e la cabala. È un pensiero essenziale, concreto e storico

La “IA” ti dice questo; ma… anche quel ferreo “monoteismo” è rivelato:

la “Sposa del Re” non esiste; c’è
essendo ciò che ha auto intortato coloro che non aderiscono a nessuna “religione”
agganciando lo “spirito” della Terra
e, bah… rimanendovi agganciati come chiunque altro è “te” (qua, così).

Ecco le caratteristiche principali della mentalità ebraica:
monoteismo unitario: credenza in un unico Dio indivisibile, contrapposta a concetti trinitari o dualistici… (de che)
studio e conoscenza: fondamentale è lo studio della Torah e… (de che)…
mentalità orientale/concreta: al contrario della mentalità greca/occidentale, la Bibbia e il pensiero ebraico tendono a una narrazione che mette in risalto l'essenziale per suscitare fede, spesso ignorando la cronologia o la topologia per evidenziare il messaggio, definito “storia a tesi”… (ignorano tutto quel che è “tutto”)…
identità complessa: religione, nazionalità e cultura sono intrecciate, rendendo il concetto di “ebreo” un unicum (peccato che è una strategia, questa sì ferrea: l’vnicvm si avvale di tutto; per questo gli ebrei sono stati parassitati, diventando “ebrei”)…

In definitiva? Sempre la “IA”:

la sapienza ebraica ha influenzato profondamente il pensiero occidentale, offrendo conoscenze psicologiche e filosofiche spesso preziose, come evidenziato anche dal chassidismo…

Hai voglia! 

Il pensiero occidentale è “occidentale” = loro. Mentre, contemporaneamente, il pensiero orientale-ebreo è anch’esso fra virgolette = l’oro. Da dove fuoriesce tutto questo “plasmare”. 

Da quando è già successo, di certo… nella fisica, qualsiasi cosa sia (è). Passando dall’ordine delle “idee”, lo scopo si è agganciato al “destino comune” della Terra in quanto a spazio utile perOk

Per ciò, il concetto di “tempo” è auto fuorviante.

Da quanto è già successo che…, non è mai “tempo”. È, d+, quanta acqua è passata da là a (qua, così)

La “Dea Madre” acchiappa tutti quelli che non c®edono in “Dio” e/o nella scienza.

Geniale. “Numero uno!...”. 


Essa è la sposa del “Re del Mondo”. Un assieme “maschio-femmina” che all’occorrenza è l’uno oppure l’una o l’altr3 ancora. Come ne riesci? Inizia da Te: 

auto percepisciti, accorgendoti sostanzialmente. 

Vedrai che “fa male”. Quello è l’indizio corretto per auto orientarti sulla via verso il Ritorno del Re (Te).

Che dire: decidi(ti) “c’era una volta…” per tutte.






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4138
prospettivavita@gmail.com