Visualizzazione post con etichetta Terraformazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Terraformazione. Mostra tutti i post

mercoledì 14 gennaio 2026

Quando “Fai...” prima.


Quante volte fui tra gli uomini sempre tornai a casa diminuito, dice Seneca…”.

Una pagina ermetica e cabalistica di Osvaldo Crollio - Arturo Reghini

Seneca: l’ennesimo visit-attore (qua, così), nel Westworld. 

Orsù, vai Oltre:

quante volte fui tra gli uomini… (ogni volta che è entrato nell’vnicvm)
sempre tornai a casa… (ogni volta è sempre ritornato indietro = a casa)
diminuito… (si vede che era molto “sensibile”; uno “esperto”).

Condannato a morte da Caligola, fu graziato dall'intervento di un amante dello stesso imperatore (ok?). 

Che tipo era l’imperatore, or dunque? 

Un amante..., tra i tanti? Uhm. L’imperatore era un “globalista”. Quindi, nella “ciclicità” che scambi per “natura(le)”, nella sostanza qualcuno impera continuamente sulla scorta di ogni “ferma” apparenza rivelata = la “dualità”, il divide et impera. 

Oggi com’è

Uguale ma “uguale”: essenzialmente è uguale, anche se ti risulta che sia diverso, anche se è “diverso”. Qualcosa di “fatto a regola d’arte”. Perché? Perché, “te”, non ne devi mai avere la benché minima idea. Non devi essere nemmeno in grado di immaginare o immaginarli o elevarti neanche con la “fantasia” presso l’oro (“Dio”). 

L’idea dello “Olimpo”, infatti, è utile (“serve”) come parafulmine:

la “tua” immaginazione si ferma lì, poiché Oltre è sufficientemente arduo da conquistare.

Se tutto quello che riesci a immaginare, andando al di là del pensiero logico (qua, così), sono altri luoghi comuni prestabiliti, preconfezionati ad hoc, bee.

No!?!

Minecraft, foto o Grande Albero tagliato. Verità.

La Terra è nella versione AntiSistemica da… quando/quanto? Potrebbe esserlo sin dallo “inizio”: dalla c®e-azione. Ci sta. Se “Dio” son sempre l’oro, è proprio dal “momento” iniziale, la f-orma AntiSistemica. Se, viceversa, sono subentrati cammin facendo, allora si tratta di parassitosi applicata, proprio come continua a succedere usualmente (qua, così), nel relativo solco dell’aratro. Ci sta

Ergo, a prescindere da quando/come sia successo, sei in qualcosa che è già successo e che, guarda un po’ che “caso”, continua a succede-Re ma x “te” (qua, così) “niente” = è tutto nella “n-orma”. Perché? Perché sei stato ar-reso im-potente, a fronte di qualcosa che è totale ma (ma) “non ne sei certo al 100% (essendo parziale o dipendente da/in…). 

Il cane si morde la coda, come il serpente famoso, dato che sei in qualcosa che si auto ripete nel “tempo” = nello spazio previsto anzitempo per auto con-tenerti in qualcosa che sembra tutto, anche se è “tutto”

Con lo “Spazio” tutto attorno a coronare l’intera situazione: invece di scavare un fossato, pieno di acqua e coccodrilli, attorno al castello del Re, bah… lo stesso è stato ricavato tutto attorno al concetto che “ti sei fatto” della Terra, in quanto a palla rotante che gira attorno a…, nel…, fra…, etc. etc. etc. 

Il “drago” è incatenato davanti alla torre più alta del maniero, dove sei auto prigioniero e non sogni più nemmeno che possa esserci una possibilità di “scappare” Oltre, non visto che non ti sembra nemmeno di essere in trappola

Ci sei? No

Sei Oltre a tutto questo, seppure sei nel “tutto” ciò. Di chi si tratta? Di Te Vs “te” (qua, così). La “trama” è banale, se ci sei. Al contrario, si infittisce se sopravvivi = esisti e… ogni volta “devi morire”. 

Sempre “Seneca”:
venne più tardi condannato alla relegatio in insulam dal successore Claudio, che poi però lo richiamò a Roma, dove divenne tutore e precettore del futuro imperatore Nerone su incarico della madre Giulia Agrippina Augusta… Tuttavia Seneca, forse implicato in una congiura contro Nerone, cadde vittima della repressione dell'imperatore, scegliendo il suicidio

Però. Che “vita”. Dal “soggiorno obbligato” a… precettore del futuro imperatore (colui che, in seguito, lo “invitò al suicidio”). È un mondo difficile… Che (ti) sfugge. Come il prezzo “snitch” dei mercati finanziari. Ci vuole Harry Potter per acchiapparlo, standogli sempre attaccato. Ci vuole un “mago”! Ad oggi:

nella “prima democrazia al mondo” – gli “Usa” – va in onda la figura di questo personaggio (“Trump”) che “sente tutti gli esperti” e poi decide il da farsi.

Uhm. A prescindere che codesto non decide nulla, sostanzialmente, “Trump” rappresenta per laggente (che si presta sempre al “voto”) il frutto di un modello di civiltà per l’intero mondo (sic!). Cioè, fuoriuscendo da un ordinamento basato sul “libero voto”, egli rappresenta tutti gli “Usa” che, di conseguenza, possono sempre dormire sonni tranquilli. Infatti, è (così, qua):

laggente “dorme”.  

Ma, focalizza per un attimo, nella sostanza:
l’assieme che produce il proprio “campione”
che dovrà rappresentare la base sociale (presso chi?)
ad immagine e somiglianza. 

Qualcuno che ogni volta, invece:
è il “campione” di ben altri (ecco chi)
che rappresenta altro (chi)
ad immagine e somiglianza.

Infatti, come può un assieme eleggere uno che, dopo, decide per tutti, senza che nessuno ci può fare più niente per anni. No? Questi è, di conseguenza, il consueto dittatore o tiranno, che ti viene ricordato guarda non caso in ogni e qualsiasi “film” de noantri. 

Ma, Mr. President è intoccabile. 

Almeno sino a quando non scade il mandato del “popolo”. “Trump” è, dunque, l’ennesima incarnazione di ex-voto! Il ringraziamento al “Dio” che lo ha “eletto” = è-voluto (lì, qua, così). 

Annotati per bene che tutto lo occidente “non fa nulla”, nei confronti di tale one man show, che rappresenta gli Usa, che sono gli “Usa” dato che il vero potere s’annida Oltre, tra le maglie dei meccanismi d’oltreoceano che in leva, da remoto, non localmente, etc. hanno inscenato tutta la gabbia economico, finanziaria, speculativa, militare, sociale, religiosa, mass-mediatica, educativa, ludica, legislativa, tecnologica, etc. etc. etc. dell’intero mondo (AntiSistemico). 

Perché farti capire. 

No? No; infatti, con la “intelligenza” arrivi sempre sino a “dove devi arrivare”, perché Oltre ti sembra sempre di avere “troppo da perdere”. Sono le solite “Colonne d’Ercole”. Trovi

Perché “uscirne”. Non ti conviene, ne convieni? La paura fa 90!

C’è “uno” che decide per “tutti” (qua, così). Non è un indovinello. È la realtà che ti auto caratterizza, dopo che il “Voladores” ti ha dato la sua mente = sono volatili per diabetici se non ti desti una volta per tutte. 

Ci sei? No

Altrimenti, “si vedrebbe subito”. Il “Bandito” detta legge, nel Far-West. Dove i “buoni” sono i cattivi. E i cattivi, sono cattivi. Uhm. E i “cattivi”? Sono i buoni = vacci a capire qualcosa nel giogo delle 3 carte. 

Ce ne sono ancora di… buoni

Di certo, sei pieno di “buoni”:

per fare benzina
per fare la spesa
per abbuonarti a…

Il concetto di buono è utilizzato (“serve”) ad esempio anche nella “tua” alimentazione:

quanto è “buono” quel dolce. No?

Il buono al palato è ancora una volta una trappola, perché il trojan agisce sempre in tale modus: “credi in me, solo in me…”. E con una pasticca “mandi giù tutto”. Nella chimica cosa c’è? E che ne sai “te” (qua, così). Certo! Puoi essere intelligente quanto “vuoi (c®edi)” ma, “tutto viene usato contro di Te”. Dove

Nell’AntiSistema. Dove? Ah! “Niente”. Ok. Ok




La Gallia non fu mai unita sotto un unico capo o stato; i Galli erano politicamente divisi in molte tribù e confederazioni indipendenti: erano entità politiche più o meno definite e che parlavano diversi dialetti della stessa lingua, come ad esempio il galato e il norico. Pensavano di discendere dallo stesso ceppo ed erano consapevoli delle somiglianze che li univano. A questi legami, reali o mitici, che talvolta si traducevano in obblighi di solidarietà, di asilo, o di sostegno militare, si aggiungevano regolarmente alleanze di circostanza. A causa di queste alleanze ed equilibri geopolitici, alcune tribù galliche minori erano sottoposte ad altre tribù più potenti, e insieme formavano grandi confederazioni come quelle degli Arverni e degli Edui…

Vedi che si parla proprio ed ancora dello “oggi”, perché “tutto si trasforma…” rimanendo sempre AntiSistema (by l’oro). Quando si dice, in SPS, che da qualcuno discendono tutti i “popoli del nord”, forse lo puoi persino comprendere attraverso tale non solo esempio:

pensavano di discendere dallo stesso ceppo ed erano consapevoli delle somiglianze che li univano…
a questi legami, reali o mitici, che talvolta si traducevano in obblighi di solidarietà, di asilo, o di sostegno militare, si aggiungevano regolarmente alleanze di circostanza…
a causa di queste alleanze ed equilibri geopolitici, alcune tribù galliche minori erano sottoposte ad altre tribù più potenti, e insieme formavano grandi confederazioni

La “Uè!” cos’è, di conseguenza? La specialità della... Casa.

insieme formavano grandi confederazioni… Chi? Altre tribù più potenti…, con alcune tribù… minori…, sottoposte a… Perché
Perchépensavano di discendere dallo stesso ceppo ed erano consapevoli delle somiglianze che li univano… Ergo? A questi legami, reali o mitici, che… si traducevano in obblighi di solidarietà, di asilo, o di sostegno militare, si aggiungevano regolarmente alleanze di circostanza…

Gli “Usa” Vs la “Uè!” e non solo nell’intero mondo.

D+:

alcune tribù galliche minori… (minore... = non necessariamente meno potente)
erano sottoposte ad altre tribù più potenti… (più potenti... = non necessariamente più grandi)
e insieme formavano grandi confederazioni… (ciò che “serve” = il risultato, lo scopo, etc.). 

Di chi è tale evidenza sul campo?

L’entità sionista è “minore” in termini di estensione, numero di persone, etc. MaNo? Gli “Usa” sono “potenti” in termini di estensione, persone, mezzi, forza, etc. Ma 

Ci sei

Il concetto di “golem” parla chiaro, se ci sei. Se te ne puoi “Fare…” qualcosa, sostanzialmente. Il megafono è potente, tanto, etc. Però, è la “voce” che vettorizza il “Verbo”, nel megafono, ad essere davvero pre-potente. 

In-somma, è un giogo che ti hanno fatto vedere miliardi di volte nei non solo “film”. Vediti meglio Star Wars

chi era l’effettivo Imperatore? 

Chi si rivelava presso la “democrazia” del Consiglio. Il Signore dei Sith era il Cancelliere della Repubblica (?) Palpatine, a capo della medesima struttura decisionale. Suvvia! La Verità è Oltre a qualsiasi trama. Facendo sempre “surf”. La verità è in-sita, continuamente. 

Tanta roba, anche se rimane x “te” da non crederci affatto. 

Perché? Perché sei anzitempo, pre-venuto (qua, così). Sei in una ri-formulazione di Te. Sei nell’AntiSistema, ove non ci sei ma “esisti” = auto sopravvivi. 

Il che ti lascia sempre fra virgolette = “te”. 

Il d l’oro “campione”, proprio come “Trump”, che risuona come decide ogni volta il diapason! Il Re non esiste; c’è. In cui, il non esiste-Re; esserci. 

Jafet: progenitore dei popoli iafetici, associato tradizionalmente ai popoli europei e del nord

Pensa. Anzi, immagina = vai Oltre.

Jafet è considerato il capostipite dei popoli del nord (Iafetiti), che includono popolazioni europee, secondo la Genesi.
Mitologia e Storie Etniche (Popoli Germanici).
Magog: nelle genealogie celtiche, Magog è visto come progenitore di popoli settentrionali, inclusi alcuni antenati degli Sciti e dei Gaeli…

Grande Albero... tagliato

Aschenez discende da Jafet. 

Gli “ebrei” derivano da lì. Gli ebrei arrivano da Sem: i Sem-iti. Va da sé che gli “ebrei” hanno parassitato gli ebrei, sacrificandoli ed assumendo il ruolo di “vittime” ad hoc; ancora Palpatine che si rivela, accumulando tutto il potere di decidere a nome di chiunque, perfettamente autorizzato a farlo dalla “maggioranza silenziosa o democratica”. 

Galli e Gaeli sono due rami del grande popolo dei Celti
Un vasto insieme di popoli europei con radici comuni, caratterizzati da lingua, usanze e culti simili, che si espansero in Europa… La loro cultura fu profondamente influenzata dai Romani, fino all'assimilazione

Attenzione:

fino all’assimilazione… = sino a diventare “sé” o, meglio, l’è-voluto che spingeva da Oltre

Come terra-in-formi l’intero? Tutta la Terra è... tanto. Come “Fai…”? 

Usando “il culo degli altri”. Semplice

Diffondendo il popolo”, facendolo diventare i “popoli”, mediante il dispositivo intelligente e strategico (di) “Babele”: una “maledizione” lanciata dal “Dio” (l’oro) al fine di farti incominciare a popolare le terre, come la funzione di Peano dimostra a pieno ma “niente”. 


Portando Krypton sulla Terra.

Occupando tutto, non importa dove (tanto sei sempre sulla Terra). In automatico o, se preferisci, c®edendo di “fare la storia”. Per quale motivo? , per soldi, fama, lavoro, sopravvivenza, bramosia, etc. etc. etc. 

O quanti “Bravi” Madama Dorè…


Nel corso di queste migrazioni, il popolo originario si frammentò e diede vita ai vari popoli indoeuropei, appartenenti alla famiglia linguistica indoeuropea…

Come colleghi sostanzialmente gli “ebrei” ai “popolo del nord”? SPS lo ha fatto! Vattelo a vedere nei Bollettini. Sì, ma“non ne avrai voglia, ti mancherà il tempo, lo troverai infantile o peggio, discriminante, etc. etc. etc.”. Già! 

Le cose stanno (così, qua). 

Hanno “ragione” sempre loro = l’oro. “Dio” solo lo sa. Vero

Per favore.

SPS ha “riportato fuori” l’atteggiamento ad hoc (“Fare…” o analogia frattale espansa) al fine di auto decodificare la frattalità espansa (Verità che fa “surf” ovunque, continuamente). Cosa

. ! Te, sei la “chiave”.

Ognuno che è in Sé, è Te (Io). E, un popolo di Te è assolutamente in Sé. Ergo? La Verità è libera di... apparire senza alcuna necessità di essere im-piegata da chi non esiste; c’è. Indi, “la Verità ti renderà libero…”. Quando sei in grado di “Fartene…” qualcosa:

 essenzialmente. 

Soprattutto fra gli indoeuropeisti di scuola tedesca, tra cui Gustaf Kossinna, uno dei principali sostenitori della teoria nordica, lo studio sull'origine degli indoeuropei veniva mischiato con lo studio sull'origine dei Germani, che si presentavano come guerrieri nomadi, in opposizione alla sedentaria civiltà mediterranea greco-latina…

I “germani” sono parte dei popoli del nord, da cui deriva lo sciamare di genti che hanno “fatto la storia”, in quanto a derivati del più “grande” parere decisionale, assolutamente rivelato dal/nel (qua, così). 

Ricorda che prima del “lavoro”, eri in schiavitù. 

Il perché, è ad immagine e somiglianza. Di “cosa”? Di quello che (ti) è già successo: che era (è) già successo a Te. Un po’ come mettere uno in croce e poi mantenerlo, celebrando tale situazione in pianta stabile, con tanto di “fedeli (pazienti)” che scambiano lucciole per lanterne, con-vinti di/che… ma “niente”. 

Uffa! L'vnicvm...

Quanto al ramo indiano dell'indoeuropeo si è ravvisato nei Veda, come nei più tardi poemi epici Mahābhārata e Rāmāyaṇa, il sovrapporsi a genti preindoeuropee di una società guerriera, non dissimile da quella descritta nei poemi omerici…

Tutto il mondo è… (lo stesso) “Paese” o, meglio, il medesimo impero (qua, così). L'AntiSistema!

Poiché molti popoli tendevano a spostarsi e ad espandersi, non esiste una Urheimat assoluta; ad esempio, la Urheimat protoindoeuropea differente dalla Urheimat dei locutori di lingue germaniche o romanze…

Certo: divide et impera. E “basta”! Curva di Peano docet = Babele (terra-in-formazione).
Portare Cybertron sulla Terra! Dark of the Moon...
Oppure, come in Stranger Things 5.
Oppure, come ne' La guerra dei mondi, con il caduto Tommaso Crociera.

Sono state proposte molte locazioni per una Urheimat indoeuropea. Secondo James Mallory, “Non ci si dovrebbe chiedere dov'è la patria degli indoeuropei?”, piuttosto “dove l'hanno messa adesso...”.

Ok? Come per Sole y Luna e Gerusalemme celeste (Olimpo)... Il concetto è “portatile, portabile, indossabile”. Un po’ come de-materializzare o de-centralizzare, al fine di “mangiarti meglio!...”.

I ricercatori hanno indagato a lungo sull'origine del misterioso oggetto luminoso caduto in Sudafrica il 25 agosto 2024 e hanno concluso che si sia trattato di un meteorite...
Link
La cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Parigi 2024 si è svolta l'11 agosto 2024 allo Stade de France...

Accorgiti, che “Fai…” prima.






































  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4114
prospettivavita@gmail.com


giovedì 11 settembre 2025

Automatizzare = sostituire.


Struttura ad onde

“Gobbo so pare, gobba so mare,
gobba la fia e la sorella,
era gobba anca quella,
la fameia dei gobbon…”.
I Gobboni – Nino Tristano

Automatizzare = sostituire, è un Re-Seth ad ogni effetto. Tipo… per altri versi, c®eare e poi “cancellare (indurre ad auto dimenticare)” proprio ciò:

il mos maiorum è l'insieme dei valori, dei precetti morali e dei modelli di comportamento che costituivano le tradizioni e la morale della civiltà romana antica, tramandate di generazione in generazione, specialmente all'interno della famiglia. Non era un codice scritto, ma un insieme di principi non scritti che influenzavano la vita privata, politica e militare, e al quale i cittadini romani dovevano conformarsi per essere ritenuti degni dei loro antenati…

Non era un codice scritto… = ma l’effetto (la “influenza”) dell’applicazione del “codice”, da “a monte”. Ove, il “codice” è qualcosa che qualcuno applica in piena coerenza, non importa se “prende dentro” anche (soprattutto) “te”, poiché (qua, così) è già successo e, se non lo termini sostanzialmente, continuerà a succede-Re potenzialmente per sempre o “nei secoli dei secoli, amen”.


Automatizzare la “tua” vita (sempre) AntiSistemica, significa “nel tempo” – in tale spazio senza fine di continuità – giungere a “terminarti”, non visto che tutto ciò su cui contavi viene meno, “come se fosse la fine del mondo s-conosciuto”. Per “te”, che ne sei dipendente, il “mos maiorum” pre-cedente comporta la “fine”. Ovviamente, quando è laggente ad auto ritrovarsi in toto, tale e quale, il Re-Seth assume ben altra connotazione, risultando totale. Sino a quando il limite è il “gap generazionale”, chi è più datato scompare lasciando la “gioventù + moderna” alla stessa stregua del “precedente prossimo”, in un “mai passato di moda” che corrisponde a chi non esiste ma c’è (godendo di tale “vantaggio” in maniera non lineare). 

Qualcosa di riflesso, ad esempio, sostanziato dai “ricchi” che, comunque sia, non sono mai l’oro, bensì sempre al max dei sottodomino. Anche i “nobili” non son altro che sottodomino, ricordando l’oro in maniera più prossima, perché la nobiltà indica qualcosa di + vicino a “Dio”. La “chiesa” stessa te lo indica, anzi, te li indica. 

Chi? Chi è il Re: l’uno e trino = l’oro. 

Un assieme monotematico che risalta osservando essenzialmente la figura androgena, ibrida, di taluni “demoni” oppure di aristocratici annoiati, il cui ulteriore riflesso è incarnato nel movimento Lgbtech. Né carne e né pesce = le nebbie cerebrali che ti auto caratterizzano, di conseguenza. Tutto fumo e niente arrosto = il “Mago di Oz” te lo di-segna. 

Deus et machina:

il dio che scende dalla macchina”. Nel teatro classico, indicava una divinità calata in scena da una macchina per risolvere un intreccio troppo complicato. Per estensione, l'espressione viene usata per descrivere un evento, una persona o un elemento esterno che risolve una situazione difficile e apparentemente irrisolvibile in modo inaspettato, spesso in modo illogico e poco credibile per la trama…

“Eppur, funziona”. In Stargate, lo scienziato ragazzo indica che per risolvere l’intreccio, occorre triangolare dall’esterno, da un “punto (di sospensione)”. 

“Però... qualcosa accadde a questo punto sulla Terra: una rivolta, una ribellione…”.
Stargate

Del “mondo antico” (ti) viene ricordata una sequela infin(i)ta di guerre d’ogni tipo. Ogni impero, grande o piccolo, è sempre imploso sotto ad un simile “peso”. Tale romanzo giallo significa che x “te” deve essere chiara una cosa:

provieni da un “tempo peggiore di questo”. 

Ciò rinsalda il concetto di “evoluzione”, lasciandoti sempre in preda ad un vago senso di “essere migliore rispetto a…”. Peccato che, ogni volta, mediante il “gap generazionale” i vecchi se ne vanno sempre “con l’amaro in bocca”, sostituiti da coloro che si sentono sempre “non compresi”. Uhm. Daje a ride! Un vero e proprio “funerale”, costante = una precisa fonte di “alimentazione”. Prendendo per buono quel “romanzo”, il significato che va riassunto è:

“una volta” il Re era costantemente

alla mercé di una “presa d’atto della massa”
che lo poteva in ogni momento soggiogare (potenzialmente).

Ergo, il Re che ha elaborato? Ha “anticipato i tempi”, scomparendo dalla scena mondiale senza per questo perdere potere. Come ha fatto? Logico: ti ha reso costantemente “te” (qua, così). 

Ti ha auto trasformato nella “tua” brutta copia, non esistendo seppure c’è. Il modello è quello della “India” di Gandhi, che si “libera” dal giogo anglosassone, s’eppure ancora oggi ne è una estensione non lineare (altro che Brics). 

Come, ad esempio, anche la Turchia.

Il Re-Seth del “1700 e rotti” ha comportato infatti una continua applicazione del “codice”; della dima che è sufficiente seguire al fine di auto imperare come se niente fosse = “Dio”, chi scende dalla macchina… Meglio, chi non esiste ma c’è, che di-scende dalla “macchina” = l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) o “Genio” frattale espanso. 

Il Re “sotto alla montagna” che terra-in-forma la macch-in-azione (qua, così). 

: una macchina che funziona mediante 2 modalità:
automaticamente (by l’ultima programmazione)
oppure
automaticamente (by chi è l’attuale pilota-Re).

Il pilotare comporta l’auto programmazione della macchina senziente, che la “tiene in memoria” sino a quando il Re decide altrimenti. Dunque, la memoria implica ciò, in termini di proiezione in leva, da remoto, ubiquamente, wireless, non localmente, etc. dell’algoritmo o “codice” macchina. Però, contemporaneamente, la macchina è dotata della stessa memoria che, alfine di mantenere un unico Log di macchina, deve de-scrivere tutto quello che succede sia alla macchina che in termini di derivazione o provenienza dalla macchina = nel registro causale “akasico” finisce l’intera “cronaca” AntiSistemica (nella fattispecie). 

Ecco che la memoria, impiegata in tal modo, diventa (è) la Verità che ti auto manutiene “informato” sempre, anche se (qua, così). 

La memoria è la Verità ossia il “dato”. 

Ciò su cui puoi e devi “Fare…” sempre affidamento certo, nonostante la “notte più buia del buio”. È, quindi, qualcosa in azione, in funzione, che si/ti riaggancia al concetto o luogo comune del potenziale (contemporaneo). Ovvero, quando chiunque, contemporaneamente, diventa (è) il pilota-Re della macchina in funzione che, per forza di cose, esaudisce ogni “desiderio” ricevuto in input, fungendo da “giudice supremo” affinché il “desiderata” di uno non vada a discapito di quello degli altri. Questo accade quando ci sei Te e contemporaneamente ci sono altri nella medesima condizione (originale). All’opposto, se Te sei “te”, … sarà chi è nella condizione (originale) a pilotare in esclusiva il “destino comune” dellaggente auto ivi con-tenuta ma “niente”. 

La macchina funziona. Stop


Avendo una certa caratteristica = di “sentire” chiunque è nella condizione “originale (Te)”, significa che se “ora” sei “te” nell’AntiSistema, è già successo qualcosa a Te. Di conseguenza, la programmazione originale era di un tipo, mentre “poi” è stata im-piegata in altro modo, comunque sia facente già parte potenzialmente della macchina nella versione originale. 

Cosa significa:

la “programmazione originale” deve essere vista come
uno strumento che viene applicato ad un luogo target (ad esempio la Terra o parte di essa)
al fine di “terra formarlo” 
ossia
permettendo la vita in loco
qualora le condizioni iniziali esterne siano proibitive (o, anche, meno).

Ok

Una “utility”, in-somma. 

Un macchinario che permette di poter vivere anche in luoghi ameni o inospitali o ben altro (o, anche, meno). 

Come fosse... magia. Lo hai visto tante volte nei non solo film.

Ecco perché la macchina è dotata della possibilità di essere pilotata da chiunque dello “equipaggio”, perché a chiunque è impegnato nella medesima “missione”, potrebbe venir utile. Ci sei

Non solo il comandante, dunque. 

Chi comanda(va) il gruppo, lo faceva per altra via, in quanto che la macchina è attrezzata per essere di servizio a chiunque. Ora, se sei in Westworld, sei “te” (qua, così). Ergo, non sei + in grado di pilotare perché non sei più Te (il pilota-Re)

La macchina non ti “sente”, per questo motivo.

Però, puoi sempre “ritorna-Re”. In che modo? Accorgendoti nella sostanza, della “sostanza” che ti ha (qua, così), che è il frutto della terra-in-formazione della macch-in-azione by l’oro, ossia, dopo l’è già successo che a questo punto continua a succedere, non visto che la macchina si è auto programmata in tal modo, non importa se il Re è morto! 

“Evviva il Re…”. 

Programmare è potenzialmente x sempre. E, per sempre, è… “sino a quando non succede altro, sostanzialmente”. Nulla è per sempre, infatti. Però, questo “per sempre” può essere davvero una in-de-finità. In questo “tutto”, tutto dipende da Te, o, da “te” che ritorni a/in Te.

Dai. A “ruota libera”.

All’insegna del “chi se ne frega di quello che pensi”. Poiché, “è ora di finirla una volta per tutte!”. E se “non si capisce”, ehm

comprendi il “francesismo”? Ecco.

Questa è la “fine” che farai, dopo averla già fatta, sempre (qua, così): 

https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzata_di_Simone_Gull%C3%AC
https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzata_di_Giacomo_Minutoli
https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzata_di_Luigi_Borz%C3%AC
https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzata_di_Giuseppe_Samon%C3%A0

La storia della Palazzata di Messina emerge in questo libro che l'autore con estremo rigore filologico e storico, assieme ad un'attenta lettura delle vicende urbane, ci restituisce con degli interessanti spaccati “grafici” che esaminano e approfondiscono il lungo periodo della storia della città che va dal 1400 al 1940. Un periodo che si apre con lo studio e la raffigurazione delle mura di cinta quattrocentesche, per poi seguire con gli ampliamenti cinquecenteschi, con l'ipotesi progettuale del Teatro Marittimo di Jacopo Del Duca e con la realizzazione della Palazzata dell'architetto Giovanni Antonio Ponzello. Questa mirabile ed imponente opera architettonica verrà distrutta miseramente dal terremoto del 5 febbraio 1783. La ricostruzione della città post-sisma verrà affidata al progetto dell'architetto Giacomo Minutoli che realizzerà un'opera poderosa e monumentale che, purtroppo, verrà abbattuta dall'altro disastroso terremoto del 28 dicembre 1908. La nuova ricostruzione della città non prevede una terza Palazzata per cui al suo posto verrà realizzata una “Cortina del Porto” che non avrà nulla da spartire con quella che era conosciuta con l'ottava meraviglia del mondo.
Link

I “due terremoti” sono stati due Re-Seth. La “guerra tra poveri”? Quella degli “impoveriti dentro” al (qua, così). 

Qualcosa di è-voluto o di “naturale”.

Colpo di cannone

Il problema della ricostruzione della “Palazzata” era stato sollevato dal Collegio degli Ingegneri ed Architetti di Messina che, nella “tornata” del 16 luglio 1910, aveva preso il seguente deliberato…
Considerato che tali edificii pur non potendo ricostituire la monumentale Cortina di Palazzi, che rendeva l’antica Città di Messina la bella Sirena del Peloro, debbono non pertanto presentare un fronte che sia di decoro alla risorgenda Città
Link

Bon!

La Palazzata di Messina? Ora la trovi in Inghilterra.
Il famoso complesso monumentale di Gullì distrutto dal terremoto rivive nella città di Bath e si chiama Royal Crescent. L'opera dell'architetto John Wood junior vissuto nel Settecento che ebbe modo di “copiarla” vedendola personalmente nello Stretto. La storia al centro del dibattito “Memoria da ritrovare”…

La palazzata “clonata” in Inghilterra…

Link

Messina 1908. Con il terremoto crolla la città e la sua identità
In una suggestiva pagina del suo romanzo A occhi bassi, lo scrittore tunisino Tahar Ben Jelloun, a proposito della perdita dell’identità innescata dal terremoto che distrusse Agadir nel 1961, faceva riferimento ai cosiddetti “venditori di vento”, dediti al “piccolo commercio della memoria”, che si erano ritagliati il compito di “inventare, confezionare e vendere” ricordi agli spauriti e immemori sopravvissuti, ai loro discendenti e ai nuovi abitanti del paese.
L’accostamento alla drammatica vicenda vissuta da Messina in conseguenza del disastroso sisma che il 28 dicembre 1908 la rase al suolo, suggerito dalla prof.ssa Michela D’Angelo nell’introduzione al volume Messina dalla vigilia del terremoto del 1908 all’avvio della ricostruzione, edito dall’Istituto Salvemini di Messina, non appare affatto peregrina. Il peggio è che, accanto ai “venditori di vento”, non sono mancati – come sottolinea la docente messinese – i “venditori di fumo”, responsabiliforse molto di più delle forze della natura e delle devastazioni del 1908” di aver ridotto la città nell’ultimo secolo a un luogo “senza più identità e senza più anima”…
Da quel momento in poi si sarebbe assistito ad una vera e propria mutazione “genetica” della città che, abbandonando il suo tradizionale ruolo marittimo e commerciale, avrebbe acquisito progressivamente la fisionomia di centro burocratico-militare, con prevalenza dell’attività edilizia e del terziario improduttivo, sempre più dipendente dai flussi finanziari provenienti dal governo centrale, gestiti con l’intermediazione dei politici locali…
Resta emblematica, come metafora della città prima e dopo il sisma del 1908 e del successivo rapporto dei messinesi con il mare, la rotazione della statua del Nettuno che, a partire dal ’500, dominava la fontana realizzata da Giovanni Angelo Montorsoli. Dapprima collocata nella cortina porto, davanti al Municipio, con le spalle rivolte al mare, “quasi per unire il mare alla città”, dopo il 1908 il trasferimento davanti alla Prefettura in posizione rovesciata, con il braccio rivolto verso il mare, come nell’atto di esercitare un comando per placare la furia delle onde, ha suscitato l’effetto di “allontanare il mare dalla città” (D’Angelo).
Link

Questa è la storia di Te che sei diventato “te” (qua, così). La più grande storia! Quella AntiSistemica by l’oro, grazie a “te”.

Dopo i droni, Amazon testa robot umanoidi per le consegne...
Link

Hyundai introduce i robot umanoidi Atlas nello stabilimento Usa: strategia di automazione, impatti industriali e sfide normative...
Link

BotQ, una nuova struttura progettata per produrre fino a 12.000 robot umanoidi all'anno...
Link

Generati non creati...









Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4030
prospettivavita@gmail.com