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venerdì 9 ottobre 2026

Quelli che…


Decidono di propria sponte o liberamente. L’oro (“Dio”).

Mentre, già loro (“eletti”) dipendono da…

Dunque, l’oro (“Dio”) sono liberi da… chi/cosa? Liberi di… che? In che senso sono liberi. No? Cosa ti permette di auto definirti libero, se ti sfugge (non ti accorgi sostanzialmente di/che…). 

“Dio” (l’oro) è libero di…, nella misura in cui è rimasto “solo”: 

“ne è rimasto uno solo…” parafrasando Highlander. 

Uno solo, in grado di? Ricordarsi. Eh! Ricordare tutto. Anche “come funziona” il luogo comune ove avviene tale messa in scena (qua, xxx). Ove, per “xxx” deve intendersi “potenzialmente tutto”. Anche se, come oramai dovresti oramai “sentire”, sei nel (qua, così). Ergo:

da (qua, xxx)
a (qua, così)
va agganciato il motivo portante di tale “personalizzazione” o affermazione rivelata, nel senso che “Dio” (l’oro) x “te” (qua, così) non esiste, seppure c’è.

Come puoi “risalire” alla Verità, or dunque: ossia, la dimostrazione che quello che “senti” è Verità? Bè… non ne hai assolutamente bisogno, perché se “senti” qualcosa, è la Verità che in sé è in-dimostrabile.

Qualcuno, a tal guisa, ti ha imposto la fede, il credo, il dogma, l'assioma, etc.
No? Dovresti essere alquanto... allenato (qua, così).

Se poni seria attenzione, (qua, così) cosa è Verità per la “opinione pubblica” (che esiste ma non c’è)? Quello che qualcuno ha già deciso di “darti in pasto”, attendendo che “metta radici” e che venga “digerito” proprio da “te” (laggente), formandoti una “idea” del tutto… Come? 

Vera oppure “vera (tua)”. Ora:

la Verità è una
ne segue che
anche quando “verità” è sempre la Verità
solo che
quando “verità”, è in codice o, meglio, è im-piegata
e, lo sai o non lo sai
se sei “te” a ricevere tale “dato”
bah… con la “verità” qualcuno ci costruisce tutto quanto, anche se “tutto” (per via del potenziale contemporaneo).

Con la “verità” è stato eretto l’AntiSistema.

Immagina! Con la Verità non sarebbe mai stato possibile. Perché? Per via del fatto che la Verità è una e tale e quale, sempre = a qualcuno questo non fa(ceva) comodo, perché è con la rivelazione (qua, così) che ha inteso “impastarti su” con la “verità”, che si presta anche a tale “in-comprensione” di base o di s-fondo, sempre utile ad auto diffondere il “germe/virus” del d l’oro-scopo ma “niente”.

“Saperlo, io lo so, che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene: in me c'è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio, questo io faccio. Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me…”.

È “San Paolo”, questo. Ricordi? L'ennesimo golem.

Questo egli ha fatto...: “il male che…” non voleva. Questo ha fatto = è già successo. È su/in questo “punto” che ruota tutto quanto (qua, così). Sulla “longa mano” in leva che da(l) Re_moto ti ha ma “niente”. 

Qualcosa che è un atteggiamento. 

Qualcosa che è sempre stato, anche senza “tecnologia”. 

Qualcosa che, anche con la “tecnologia”, ha continuato ad auto inasprirsi, proprio come se un impero non fosse mai venuto meno (qua, così): 

l’vnicvm. 

Qualcuno che co-ordina a..., qualcosa. Ove, qualcosa non sei solo “te”, bensì, anche la “Terra” che funziona ad hoc ma (ma) devi ricordarti di come si “Fa…” a… 

Ci sei? No. 


“C’era una volta…” ad esempio ma causalmente la “magia”. 

Wow. Sì: il “mago e la magia”. 

Un connubio che sembra proprio evidenziare il concetto “moderno” di… pilota_Re qualcosa. 

E, quando la “tecnologia” è a comando verbale, mé! 


Ecco la “c®e-azione”. Di cosa? 

D-El comando, che viene impartito ed or dunque, di certo “ricevuto”, in maniera tale da “Farsene…” qualcosa. Cosa lo “riceve”, di grazia, se non qualcosa che è sempre “fedele nei secoli…”. No? 

Qualcosa che è in attesa di… 

Qualcosa che funziona ad hoc, ad arte, fedelmente. 

Qualcosa che la “moderna” IA (ti) ricorda, ma “in codice”, essendo la “verità” che (qua, così) ha sempre “carta bianca”. 

È la “verità” perché sei nell’AntiSistema, laddove la Verità può operare solamente “trasformandosi” nella relativa… “ombra” = sempre la Verità ma, distante da “te” di almeno (almeno) un angolo giro, che per dirla tutta, può garantire all’ecodominante (l’oro = “Dio”) un “vantaggio” colossale su f(Te) ora “te” (qua, così).
Cosa è un “angolo giro”? Bè, prova ad andartene via per un certo “tempo = anni/giorni della marmotta” dal luogo ove ti sei manifestato e che “conosci” e, poi, prova a ritornarvi. Ok? 

Fai che sono passati diciamo “10 anni”. 

Come ritroveresti il “tuo” luogo natale? Di certo, “cambiato”, rispetto a quello che era, ovvero, a quello che ricordi = quando eri più “giovane”, dove ti sei “formato proprio quei ricordi che ora testimoniano la differenza fra prima e dopo”. Trovi? Il “cambiamento” che si abbatte volente e/o nolente rispetto a “te” (qua, così), costituisce un “angolo giro”, nel senso che:

tutto è ancora “al suo posto” = il “senso delle cose”
ma (ma)
è “cambiato” contemporaneamente.

Un salto mortale sul posto: oplà! Non è cambiato “niente”.


Sei (ritorni) sempre coi piedi per terra e la testa alta, che guarda d-avanti.
Ma, nel durante... bè, può essere successo di tutto.

Quando (ti) ac-cade questo, è come se fossi catapultato da qualcosa in qualcosa per qualcosa: lo scopo è farti sempre auto ritenere di essere “girato dalla parte giusta”, nonostante è successo qualcosa oppure ha continuato a succedere qualcosa. Per altri versi:

è quando - ancora una volta - sei sempre coi “piedi per terra” e vai a “testa alta”
però
le cose sono mutate nella sostanza.

“Questa è la storia di uno di noi
anche lui nato per caso in via Gluck
in una casa fuori città
gente tranquilla che lavorava.
Là dove c'era l'erba ora c'è una città
e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà?...”.
Il ragazzo della via Gluck – Adriano Celentano


Ecco che “Celentano” si accorge, si ricorda di “quella casa in mezzo al verde…”, perché ne ha una esperienza diretta. Non è una sinestesia. Ok? 

È un vivido ricordo, collegato all’infanzia (che non esiste più ma c’è in un altro modo). 

Arrivato al mondo in una via dedicata ad un... musicista.


Il “Celentano” che è anche in “te” (qua, così) ne ha un ricordo preciso. Ma, chi non ha fatto “surf” con le “onde del destino”, bè… non si sarà neanche accorto di tale “trasformazione”, soprattutto se appartenente alle “nuove generazioni”. Uhm. 

Dunque, ritornare sui propri passi contribuisce a farti accorgere di qualcosa che “ha lavorato ai fianchi tutto quanto”, lasciando “te” (laggente) assolutamente in balia di tale “cambiamento”, che hai vissuto come se fosse la “diretta” anche se nella sostanza era/è solamente la differita che va sempre in onda, non visto che è già successo. Quando il “Celentano” ricorda un po’ a tutti quanti, “cantandotelo in faccia”, che… è successo qualcosa fra “prima e dopo”, tutti quanti (qua, così) lo prendono per “progresso” = qualcosa di “necessario”. 

Certo; chi ha vissuto “prima”, ne è persuaso ma (ma) “prova” contemporaneamente anche della “tristezza (saudade)”, il che viene assunto come qualcosa di “normale”, nel senso che “poi passa”. Ok?

Un “angolo giro” consiste proprio in/di questo, anche se ancora peggio. Ossia, qualcosa che trova il massimo dell’efficacia nelle “generazioni successive”: 

chi non può “ricordare” cosa significano le parole del “Celentano” di turno, anche se può “immedesimarsi” ma… non è la stessa cosa e, quindi, lo ignori del tutto. 

Ancora d+? Bah. 

Quando il “nuovo che avanza” è proprio convinto. Ecco: chi è in tale “fase”, è assolutamente distante da f(Te) almeno di un angolo giro. 

Immagina, di conseguenza, a quanti angoli giri “stai” (qua, così), dopo probabilmente millenni di AntiSistema. Qualcosa che non muta nella sostanza anche se l’AntiSistema datasse “ieri”, dato che è sempre “oggi” (qua, così). Ergo, sei come “fermo” in un frame dell’intera pellicola:

fermo Vs frame.

Al femminile lo “anagramma” è perfetto:
ferma Vs frame.


Sei in… qualcosa (qua, così). Qualcosa. Sì. La non solo “parola” più ripetuta nel presente Bollettino: 

qualcosa (che ti ha in toto, h24 sia da vivo che da morto che pari son se sempre dentro a tale controllo o è-voluto).

Di-sputa_Re.

Arringa finale del Pm al processo Maradona: “Diego abbandonato alla sua sorte…”…
L'équipe che ha assistito Maradona nei suoi ultimi giorni di vita è accusata di omicidio con dolo eventuale, una fattispecie che implica la consapevolezza che le proprie azioni o omissioni potessero portare alla morte dell'ex calciatore…
Link

Messi dovrebbe iniziare a “toccarsi i maroni”, dopo che Maradona è stato “sacrificato”, come molte celebrità “passate a miglior vita” molto prima del previsto = ancora giovani.
La “Argentina” è una terra dove il contrasto fra “alta gerarchia” e “te” (laggente) è molto ben visibile. Un luogo ove “panem et circenses...” funziona egregiamente. Uno “stato” nel quale il p-residente è completamente un golem by l’oro (“eletti”). 

Qualcuno che “regala terra” ai sionisti, manco gliela dovesse.
Embè! 

Sempre la solita “terra promessa”. Sempre loro (“ebrei”). Sempre la solita storia (qua, così). In… qualcosa dove è già successo, tanto che continua a succedere sostanzialmente. 

Ora, non esiste ma c’è una sorta di “diaspora” che ha permesso di “seminare” ovunque, un certo “tipo di raccolto”, qualcosa che sta per “maturare” (dopo aver messo solide radici), or dunque, in tutto il mondo:

“Israele”.

Sì, ma non quello “sputo di terra” portata via a chi già vi risiedeva. No; molto d+. Quando SPS afferma che è già successo, intende che:

è già successo a livello ecodominante (l’oro = “Dio”)
e, ad immagine e somiglianza
continua a succedere essenzialmente = anche per il sottodomino “eletto” (loro).

Ecco che “Israele” è, di conseguenza, il “destinatario” delle “terre promesse” (qua, così) o della “Terra” che per Tolkien era la “terra di mezzo”. Mentre a l’oro (“Dio”) interessa solamente che tale spazio sia gestito ad hoc dal proprio e relativo golem “eletto”, dato che l’ecodominante non esiste; c’è = è rivelata. 

Ok? È una strategia. Nulla d+. Nulla d-. Sostanza. Scopo. 

“Ragion di… esserci”. 

Da cui la “superiorità (vantaggio)” rispetto al “resto del mondo”, compresi loro (“eletti”) anche se a loro “non risulta”, credendosi amati dal l’oro (“Dio”). 

Come no: vai a rivederti che fine ha fatto Maradona, che rimane sempre “nei cuori della sua Argentina”. Bah. 

Sembra un po’ quel famoso pre-cedente di nome… Gesù. Ricordi? Finito in croce “per la remissione dei peccati…”. Peccato! Tradito, però. O “sacrificato” e poi santificato. 

Falcone e Mattei docet.

Un po’ come anche per Maradona. E, ops: Messi. 

I colori della bandiera della “Argentina” ricordano quelli di un altro “stato”. Ehm. 

Il Pm ritiene che il neurochirurgo che aveva in cura Maradona sia responsabile del delitto di omicidio con dolo eventuale aggravato dalla sua condizione di medico e dal vincolo di amicizia…

“Quanti nemici ha Dio! Sì, ma anche essergli amico non è facile, con tutta la bontà che ha…”.
Santa Teresa d’Avila

Araldo: “non fermatevi, finché tutti i nemici di Dio non cadranno!”.
Felson: “non ti sembra che Dio abbia troppi nemici?”
Behmen: “anche essere suo amico non è facile…”…
L’ultimo dei templari

Il progressivo logoramento e la crisi di coscienza dei due cavalieri, stanchi di massacrare innocenti in nome di una fede strumentalizzata dai loro superiori…

Dunque; nel (qua, così) qualcuno è libero di decide_Re per tutti.

“Uno per tutti. E tutti per uno…”.

No? “Dio” (l’oro) è libero, quindi. Mentre, nella sua c®e-azione, tutti (ne) sono schiavi, proprio per questo motivo (portante). Va da sé che la gerarchia è un’arma, per il delega_Re, non visto, di chi non esiste; c’è. 

Qualcuno che si difende, or dunque. Che (ti)... investe (qua, così).

Qualcuno che ha concepito qualcosa, al fine di essere sempre massimamente protetto. Da chi, se è “Dio”? No! A “Dio” (l'oro) sta a cuore che “te” non mangi mai la foglia, che non ti accorgi mai nella sostanza. Perché? Perché “te” costituisci laggente = è “tanta roba” che se si mette d’accordo, “Dio” deve fare le valigie immantinente. 

Babele docet. Divide et impera docet.

Ci sei? Ma, non solo: “Dio” (l’oro) ti teme per via d f(Te) = non c’è alcuna differenza fra f(Te) e “Dio” (l’oro) se… “te” vi ritorni. 

Questo significa che l’oro (“Dio”) sono gli unici a ricordarsi di/che…, da cui estraggono tutto il relativo potere di decide_Re x tutti (qua, così), dopo che ti è già successo di auto trasformarti da f(Te) a “te”, l’AntiSistemico per Sua Eccellenza.




In questo centro novello (Antiochia), ove i pagani convertiti formano la maggioranza, vedremo il cristianesimo separarsi definitivamente dal giudaismo e ricevere un nome; vedremo spezialmente nascere la grande idea di missioni lontane, destinate a diffondere il nome di Gesù fra gentili… 
Gli Apostoli - Ernest Renan

Con Iafet che è il “capostipite” sia dei popoli del nord che dei “gentili”, però. Il “comune denomin-atto_Re” che, a sua volta, è un golem Cain-ita, da cui puoi estrarre ancora una volta:

l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”).
Quelli che... designano. E, quelli che... ti di-segnano (qua, così).


Tale è il soggetto di questo secondo libro, che intitoliamo gli Apostoli, perchè espone il periodo d'azione comune, durante il quale la piccola famiglia creata da Gesù procede d'accordo, aggruppata moralmente intorno ad un punto unico, Gerusalemme. Il nostro prossimo libro, il terzo, ci farà uscire da questo consorzio, e ci mostrerà quasi solo in iscena l'uomo che rappresenta meglio d'ogni altro il cristianesimo conquistatore e viaggiatore, San Paolo. Benché si fosse arrogato, dopo un certo periodo di tempo, il nome d'apostolo, Paolo non era tale allo stesso titolo de' Dodici…; è un operaio della seconda ora e quasi un intruso…
Gli Apostoli - Ernest Renan

Un “intruso” = loro (“ebrei”), che sono specializzati nell’infiltrarsi ma “niente”. 

Modello Hyksos per intenderci.

Vedremo il cristianesimo separarsi definitivamente dal giudaismo e ricevere un nome… 
Vedremo spezialmente nascere la grande idea di missioni lontane, destinate a diffondere il nome di Gesù fra gentili… 
L'uomo che rappresenta meglio d'ogni altro il cristianesimo conquistatore e viaggiatore, San Paolo…

Ora; immagina cosa è diventato, poi, il “cristianesimo”, a sua volta conquistato dal “cattolicesimo” che stai vedendo affondare sotto ai colpi del “globalismo”, cioè, “niente = l’è-voluto (qua, così)”. Qualcosa che viaggia di pari passo al Grande Re-Set(h). 

Modello “Rivoluzione Industriale”. 

“Infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio, questo io faccio…”.
Lettera ai Romani 7,19 – San Paolo

San Paolo = un “turco”. 
“La tua è una proposta?...”.

Ebreo della tribù di Beniamino, fariseo, cittadino romano…:

ebreo = semita
fariseo = semita, ma… in una setta politico-religiosa composta esclusivamente da ebrei osservanti… rigorosi custodi della legge ebraica (Torah)…
romano = Iafet-ita sostanzialmente per via della “alta gerarchia”, ossia, non importa se… tra i cittadini romani c'erano persone appartenenti a tutte e tre le linee bibliche… Trovi?

Dunque, la vedi l’auto-trasformazione o parassitismo totale (qua, così)?

Prima fase della vita:
rigido osservante della Legge… e fiero persecutore dei primi cristiani…

Poi, “folgorato sulla via per…”. No? Diventa quello che è “diventato”:

un “infiltrato speciale”. 

Modello Palpatine in “Star Wars”. Fotonico!

Qualcuno che diventa qualcosa, che è ovunque (qua, così). Sì, ma sostanzialmente, essendo rivelato, “secondo strategia y scopo”. Con il sottodomino “eletto” a cui non manca proprio la “fantasia”.


Le radici ebraiche del mito di Batman…
Alla base della creazione del supereroe vi sono anche forti legami con il mondo ebraico, a cominciare dal fatto che i suoi creatori, i fumettisti Bob Kane e Bill Finger, erano ebrei. Come ricorda un approfondimento della rivista Forward, il debutto di Batman avvenne nel maggio 1939 sul numero 27# della rivista di fumetti Detective Comics (legata fin dal nome alla casa editrice Dc Comics). Kane e Finger (il secondo ha anche co-creato il personaggio di Lanterna Verde) lo idearono sulla scia del successo riscosso da Superman, che aveva esordito solo l’anno prima per lo stesso editore…
Finger e Kane erano entrambi nati in famiglie ashkenazite, ed erano cresciuti nella zona sud del Bronx, all’epoca abitata in gran parte da ebrei. Entrambi frequentarono il liceo DeWitt Clinton nel Bronx, che tra i suoi ex-studenti annovera altri fumettisti ebrei di successo quali Will Eisner, Irwin Hasen e Stan Lee. Inoltre, anche gli allora editori della Dc, Harry Donenfeld e Jack Leibowitz, erano ebrei newyorkesi… Kane divenne ricco e famoso, mentre Finger morì povero e alcolizzato nel 1974, all’età di 60 anni…
A parte i suoi creatori, altri ebrei hanno lavorato nel corso dei decenni alle storie sul celebre supereroe: come Jerry Robinson, co-creatore di Robin e Joker; Julius Schwartz, curatore della serie a fumetti dal 1964 al 1978; Paul Levitz, che oltre ad essere stato il successore di Schwartz fu anche presidente della Dc dal 2002 al 2009; e Jenette Kahn, che prima di Levitz fu a capo della casa editrice dal 1976 al 2002. Non è solo nell’editoria dei fumetti che molti ebrei hanno dato il loro contributo per rendere famoso il personaggio: nel 1979, Michael Uslan acquistò i diritti per produrre un film sull’uomo-pipistrello, che uscì nel 1989 e lo vide interpretato da Michael Keaton. Da allora, Uslan è stato produttore esecutivo di tutti i film su Batman usciti in seguito, compreso il The Batman... Altri casi includono il regista Joel Schumacher e lo sceneggiatore Akiva Goldsman, autori dei film Batman Forever (1995) e Batman & Robin (1997). Mentre la trilogia del Cavaliere Oscuro, uscita tra il 2005 e il 2012, è stata co-sceneggiata da David Goyer. Per quanto riguarda invece gli attori di origini ebraiche, vanno ricordati in particolare: David Mazouz, che dal 2014 al 2019 ha interpretato Bruce Wayne nella serie televisiva Gotham; Joaquin Phoenix, protagonista del film Joker del 2019; e Zoë Kravitz, che nella pellicola con Pattinson interpreta Catwoman…
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A Parigi il fumetto ebraico.
Eroi dell’immaginazione.
Che hanno in comune il mitico Superman, i topi di Maus e il supereroe Batman oltre al fatto di essere tutti dei personaggi di celebri fumetti americani? Sono tutti nati dall’immaginazione di disegnatori ebrei, figli di immigranti d’Europa centrale e Orientale che dai primi anni del Novecento fino ai nostri giorni hanno segnato in modo profondo quest’arte...
19 Novembre 2007 Link








Come Gesù, Superman è di origine ebraica.
Il personaggio fu creato nel 1938 a Cleveland da Jerry Siegel e Joel Shuster, che erano figli di immigrati ebrei. E in realtà, Superman, soprattutto nella sua identità segreta di Clark Kent deve essere ebreo, se non altro in ispirito.
Lo yiddish ha tante parole per descrivere tipi come il timido, imbranato Clark: nel fumetto Clark è chiamato semplicemente il babbeo, è insomma il tipico Nebbish ebreo...
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Kent è sempre sotto mentite spoglie. Ok? Rivelato.
Come Bruce Wayne, del resto

Nel 2021, il governo ha finalmente inaugurato il memoriale di Babjn Yar. Alla cerimonia c’era il presidente dell’Ucraina Vlodomyr Zelensky, attore e politico di religione ebraica eletto nel 2019…
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La guerra parallela e invisibile delle fake news: Israele investe 730 milioni per riconquistare il mondo... La battaglia per i “cuori e le menti” è appena entrata nella sua fase più costosa...
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Chi “se la ride e se la canta” (qua, così)? 

Chi fa dis-informazione in toto ma “niente” = è sempre colpa dei “nemici”. 

Le “vittime” designate e, poi, di-segnate. No? 

Chi ti ha dato persino gli “eroi”, quasi tutti oramai finiti in “disgrazia = sacrificati”? 

Endgame. 




Sempre loro (“eletti”). 

Chi... deve amministrare “conto terzi” le “terre promesse” e man(u)-tenute sempre “fertili” per il d l’oro-scopo (qua, così).
Semiti con cittadinanza romana: l'esempio perfetto è proprio San Paolo. Egli era un semita della tribù di Beniamino, ma era anche cittadino romano per nascita (Atti 22,28), probabilmente perché i suoi antenati a Tarso avevano reso importanti servizi all'Impero o avevano acquistato il titolo… (“fedeli as-servitori” dell’impero o vnicvm). 

Ricorda sempre che Iafet si è “espanso…” anche pen-entrando “nelle tende di Sem…”. Con Cam, via Canaan, reso “schiavo” dalla “maledizione di Noè”.

Amen-Ra. Amon_Re. Re-Set(h). 

Qu-El Thot che basta per… averti ma “niente” (qua, così). 

Alias, “quelli che…”.










Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4296
prospettivavita@gmail.com


venerdì 25 settembre 2026

Tattica.


E, pre-tattica:

un comportamento strategico usato soprattutto nello sport per disorientare l'avversario tramite dichiarazioni, silenzi o pretese falsità prima di una gara… (certo, come no: usato soprattutto nello “sport” de noantri).

Nella “caccia alla volpe”, ad esempio. No? Solo che di “volpi” non se ne vedono più, in giro. Probabilmente (qua, così) sono rimasti solo “asini, maiali, conigli, cani, ratti, criceti, pavoni”. 

Circe docet. 

Ergo, “te” sei l’auto-trasformata d f(Te).
“Sei” quello che (ti) rimane.

Mentre lo “allenatore mantiene il massimo riserbo…” = mente spudoratamente pubblicamente.


Chi può adottare qualsiasi strategia e, comunque sia, è sempre un “successo”? Chi è in costante, non lineare, “vantaggio”. 

Infatti, se provi a clonare certi “premiati” atteggiamenti altrui, ti attacchi. Perché? Perché a “te” mancano gli appigli/appoggi cardinali lungo il percorso. 

Un po’ come vedere, in un “film”, l’attore protagonista che alla fine ha la meglio su ogni avversità, in un modo che se tenti di replicare nella realtà fisica, bè… ti rendi conto che è “fantascienza”. Cioè? Nella trama, la trama = il copione recita d’assieme una storia, nella quale è previsto di/che… Ma (ma), se ci provi “te”, non è la stessa cosa. 

Pessimismo cosmico? Certo! 

Nel “film”, tutto quello che può andare bene, va bene… anche se “solo” alla fine (dopo averti tenuto sulle spine per almeno il 98% della vicenda). Mentre nella “tua” vita (qua, così) sono le cosiddette Leggi di Murphy che (ti) dominano. Anzi: 

ecodominano, essendo sempre un copione già de-scritto, non visto che (qua, così) è già successo ma “niente”. 

Bla. Bla. Bla. No? 

No, infatti: a “te” non ti con-vince nessuno. Vero?

A “te” non ti…, non si dice.

Un po’ come “a me mi…”. Dunque, applichi la sintassi grammaticale, l’analisi logica (o quello che è) ad ogni discorso, non importa quale. Se prendi in mano la “Bibbia”, che fai? 

Controlli come è stata de-scritta?

La f-orma, lo stile, la tecnica, l'apparenza, etc. Uhm. E la sostanza? Quando “devi mettere da parte”, tutto quello che “sai”? 

Quando... ti accorgi di un “problema” che rimane sempre tale se (se) lo “affronti” = non lo affronti. 

Lo vedi il “salto mortale” sul posto? L’angolo giro. 

Qualcosa che ti ha, dato che è già successo ma non è solo “il passato”. Qualcosa che funziona. Qualcosa che (ti) ricorda in toto. Sì, ma qualcosa che non è “solo” la Verità o la “verità (sempre la Verità)”. Qualcosa che è qualcuno! Ok? 

Qualcuno che si avvale di una sorta di “manto dell’invisibilità”. 

Harry Potter docet. La rivelazione (qua, così).

Ossia, un “film” nel quale viene espressa anche la Memoria I-Ambientale, Oltre – rispetto al resto della “trama” – a tutto, ch’è sempre “tutto” se preso e/o ri-assunto (qua, così). 

Non si capisce. Bah. Forse perché non lo devi affatto… capire.

Qualcosa che “ti parla” ad esempio mediante la sinestesia: 

manco fosse Codice Morse. 


Quando c’è da capire, va capito = ogni attività sociale che implica l’interazione con il “prossimo”. Cioè, in un mondo che “va a denaro”, è lecito e logico “saper fare di conto”, altrimenti sei fregato (un’altra volta). Quando c’è da “sentire”, invece, ti riguarda in maniera altra. Ossia, capisci quello che occorre al fine di “rispettare la legge”, ma contemporaneamente “senti” che… ti stanno fregando; anzi, che ti hanno già fregato. Perché? Perché, se sei in un mondo simile e rimani fedele a quello che “senti”, bè… è come fare 1+1 ma a livello altro (Oltre).

Infatti, è sempre la “legge” (qua, così) che ti auto man-tiene nei paletti del “lecito o meno” (dal punto di vista di chi ha “ispirato” tale codice de-scritto). 

Dunque, “legge = codice”. Ma, “codice = Bibbia”. Ergo:

squadra che vince non si tocca, perché non cambia (avendo un certo “successo” che ti lascia continuamente in “s-vantaggio” = la “legge” ti ha ma, ehm: lo devi dimostrare).

Ecco come, fra l’altro, una situazione come quella di ieri è potuta andare in onda, ripresa a livello mondiale, come un megafono che amplifica esemplarmente qualcosa, che da quanto ap-pare, devi aver ben chiaro nel “tuo” cervello. Sì! 

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu:
Si tratta di genocidio? Assolutamente no. È l'opposto del genocidio. Quindi, a tutti coloro che diffondono queste menzogne sul mio paese e sui nostri coraggiosi soldati, che si trovino in questa sala o nell'ufficio del sindaco antisemita di New York, dico questo:
vergogna! Vergogna per distorcere i fatti. Vergogna per invertire le parti, vittima e aggressore. Vergogna per sputare in faccia alla verità…
@IntelSlava

Ok? Sai quantaggente (“te”) avrà cambiato idea, sentendo questo “sant’uomo” parlare da un simile pulpito. È una vera e propria logica auto impiantata in profondità, come non ci fosse domani. Chi decide se…? Quando muoiono, in quel modo, decine di migliaia di individui e quando una intera comunità viene spazzata via senza nemmeno potersi difendere, bah… mettila come vuoi metterla ma come la metti, la metti = rimane una strage. 

Anni e anni ad assistere allaTv!
Im-potente:
forse è per questo che non si fanno più figli in tutto il mondo, ad eccezione di...

Questi “signori” possono rivolgersi alla platea come e quando vogliono, ma (ma) a SPS faranno sempre un baffo. Il famigerato “7 ottobre” è stato sostanzialmente la ripetizione perlomeno di… “Pearl Harbour e l’11 settembre”. 

Strategia. E pre-tattica! 

Conan il ra-barbaro







Una potenza come “Israele”, non si fa sorprendere in quel modo, se non intendeva proprio essere “sorpresa-aa!”, al fine di, poi, scatenare l’inferno ad hoc ma “niente”. 

E, “su questo non ci piove”! 

Ci vogliono le prove? Che si fottano. Se Gaza avesse l’atomica, “Israele” se ne starebbe buono, buono, nell’angolo dove è stato collocato o installato. No? Se Gaza disponesse di una flotta di caccia di ultima generazione, “Israele” non avrebbe nessun vantaggio dall’andar lì in cerca di guai. Qualcuno (qua, così) ci sente solamente da un orecchio: potenza militare. Anche se, essenzialmente, il vero potere è insito nel controllo del modello economico, finanziario, speculativo. 

Non, del solo predisporre di denaro in gran quantità. 

Bensì, nel poterlo del tutto auto ri-generare, reggendone il “timone”, mentre “te” (laggente) non riesci nemmeno a rendertene conto sostanzialmente, proprio come se fossi carta da parati attaccata alle pareti di/in casa altrui. 


Sei (qua, così). Cioè?

“Sei” in casa del ladro. Le “terre promesse” = la “Terra”, sono infatti assegnate a loro (“eletti”), da l’oro (“Dio”). Bon!

Come lo devi sapere? Non lo devi sapere. Semplice. No? 

Non lo devi sapere, motivo per cui va “sentito”. Sostanziato! Lo sai che puoi funzionare in molti modi diversi. Vero? 

Come un “soldato professionista” dotato di ogni genere di dispositivi per la “visione in qualsiasi tipo di avversità”. 

Se (qua, così) qualcuno ha deciso di farti auto sprofondare unicamente nella “tua capacità logica o scienza”, significa che in tal modo ti sfugge tutto quello che “passa sotto al tavolo” = qualcosa/qualcuno che, tuttavia, puoi sempre “sentire”, proprio come avverti se nel solaio ci sono dei ratti. 

Ci sei? “Sentire”… 

Perché non attivi gli “infrarossi”? Perché non appena ti manifesti (qua, così) sei auto sottoposto ad un trattamento speciale, collettivo, che ti forgia proprio come “serve”: 

devi essere messo in “conformità”, un po’ come a Sparta gettavano giù dalla rupe i neonati che mostravano segni di “debolezza” (secondo il canone di chi l’aveva deciso e poi fatto applicare agli “organi preposti”, con laggente sempre alla finestra, genitori compresi).  

Trump e Xi Jinping hanno riso vicino a una targa dedicata a Biden nella “Hall of Fame dei Presidenti” alla Casa Bianca… Invece di un ritratto, l'esposizione presentava un'immagine di una penna, con una didascalia che indicava che si trattava della penna utilizzata per firmare documenti a suo nome. La targa definiva anche Biden come il “peggiore dei presidenti”.
@Intelslava

Il “peggiore dei presidenti” è stato, comunque “presidente” = è servito per portare avanti il giogo “Usa”, applicato al mondo. Ok? La cosa “risibile”, anche se è alquanto seria, è che quando “uno” vince le e-lezioni, rimane in carica per tutto il mandato, anche se poi si svela essere uno psicopatico. 

The “Trump”, docet. 







All’interno dello “Stato”, tutto si allinea affinché il p-residente sia assolutamente protetto, permettendogli di “svolgere al meglio il proprio lavoro”. 

Questa è la democrazy-a (qua, così). Gerarchia = vnicvm.

Un’arma a puntamento singolar-collettivo. 

Vedi che non esiste “corte, diritto, legge, regolamento, etc.” che può davvero fare la differenza, quando il “comandante in capo” lo è di fatto ma non nella sostanza = chi decide è sempre Oltre, rispetto a quello che puoi/devi “capire”. 

Ecco il perché sostanziale del “pensiero logico, scientifico, razionale, analitico, etc.”. Ecco le macchine cosa ti hanno s-combinato. 

Dsa docet. 1 o 0. Ok? Neanche, 1 e 0. Ci sei? 

Cosa ti tra-passa x la “tua” testa, nell’AntiSistema? L’AntiSistema. Cosa? Bè, non ti accorgi perché “ci vedi”, ma non vedi niente rispetto al “codice”.

Oltre al… codice, che ti ha ma “niente”.

Il Senato degli Stati Uniti ha respinto una risoluzione sui poteri in caso di guerra, volta a limitare l'autorità del presidente Donald Trump di condurre operazioni militari contro l'Iran, con un voto di 49-50 il 24 settembre 2026.
@IntelSlava

49 a 50... Uhm. Che bella partita! Che spettacolo, fosse stato rugby.

Sempre così, in “democrazy-a”. Altrimenti, darebbe troppo nell’occhio. Altrimenti sarebbe una “tirannide”. Sempre “di poco”, ma comunque sempre nella direzione sos-pinta (qua, così).

Che “caso”! Vero? 

Hai capito la tattica? Sì, per quello che concerne “tutto quello che devi capire”. Ma la tattica è in una strategia non lineare, che ti ri-lascia ogni “pista da seguire” ad hoc, senza mai per/con questo venire a capo di alcunché sostanzialmente. Sei or dunque continuamente auto depistato, nell’AntiSistema, dall’AntiSistema che infatti non esiste; c’è.

Se “non ti trovi” è perché “serve”. Stop! 

L’alternativa sostanziale, in tutto quello che “decidi = scegli sempre fra…”, è stata intercisa, schermata, rivelata, etc. Alias, indovina? Non esiste, anche se c’è. E non esiste proprio x “te”, che… dove ti trovi? 

Nell’AntiSistema. Boom! “Si vede il marsupio?...”. 

“Io ti vedo…”. Non solo Avatar, docet.


Samuel Harris Altman (Chicago, 22 aprile 1985) è un informatico, imprenditore e dirigente d'azienda statunitense, tra i co-fondatori… nonché primo Ad di OpenAI… Nato in una famiglia ebraica… Altman è stato nominato una delle 100 persone più influenti al mondo dalla rivista Time nel 2023… Dichiaratamente gay, Altman ha sposato il compagno Oliver Mulherin nel gennaio 2024… Il 23 gennaio 2025 annuncia sul social network X l'adozione di suo figlio…, dopo aver già reso pubblica la notizia in una precedente intervista…

Li “vedi” quali sono gli “ingredienti che vengono premiati (qua, così)”, ora?
Senza, non vai da nessuna parte. E questo è il “merito”. 

Quando ti si aprono tutte le porta, davanti. Vs, quando ti si aprono tutte in faccia! 

Nel gennaio 2025, il Ceo di OpenAI ha condiviso pubblicamente la notizia della nascita/arrivo del figlio… (lo “arrivo” del figlio = lo avrà co-ordinato da Amazon!).

Altman ha scherzato e raccontato in varie interviste… di utilizzare ChatGPT come supporto quotidiano per affrontare le sfide pratiche della paternità e i dubbi legati alla gestione di un neonato…

Apposto! Ecco-“te” (da dove “arrivi”).









 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4286
prospettivavita@gmail.com