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lunedì 27 aprile 2026

La narrativa infame.


L’algoritmo “de-scrive” (di-segna). Crea.. spazio!

Poi, sei “te” che lo riempi tutto con il “tempo” (la sincronia o sopravvivenza). Il designer compie la sua Grande Opera. E lo “Fa…” esclusivamente x “te” (qua, così). Ecco in cosa consiste che El “Voladores” ti ha dato la sua mente. Sei pre-visto, or dunque. “Dentro” a qualcosa, che è (di) qualcuno: il non esiste_Re; c’è. L’oro (“Dio”). Nella massima “il tempo è denaro” = la funzione scenica (finzione reale) regina. 

L’apoteosi AntiSistemica, ove:
tempo” = spazio (giorno della marmotta o continuum)
denaro” = schiavitù sostanziale (una invenzione mentale o idea che… ha attecchito ovunque sulla Terra in tale versione by è già successo ma “niente”).
Re-Amen delle illusioni “incarnate” attraverso ogni replicante (laggente, “te”). 

Il “super-consumat-tore”. Chi consuma ad ore (qua, così). 


Molte tradizioni magiche parlano di uno spazio intermedio tra il mondo visibile e quello invisibile. Alcuni lo chiamano spirito. Alcuni lo chiamano etere. Altri parlano di il velo, il piano astrale, energia sottile, o sacro corrispondenze. Le parole cambiano, ma l'idea è spesso la stessa: esiste un ponte tra
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“Il mio nome è Lucignolo, una garanzia. Oltre le convenzioni della notte, vi illumino la via…”.
Lucignolo – Edoardo Bennato 
“Sotto cieli diversi 
il tempo va via 
e loro sono là.”.
Loro sono là – Claudio Baglioni

Oltre al monte
c’è un gran ponte
una terra senza serra
Non lo sai…”.
Due mondi – Lucio Battisti

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Esiste un ponte tra… ogni e qualsiasi auto sud-divisione (qua, così). Tra “te” e Te, ad esempio ma causalmente. E fra loro (“eletti”) e l’oro (“Dio”). Tutto si ripercuote dallo “Alfa” alla “Omega”:

tra inizio e fine, prima di ogni altro “giro”. 

E... tra è già successo e continua a succede_Re. Anche fra c’è e non esiste! È quello lo “incipit” che “riverbera nell’eternità…”. Qu-El “momentum” che costituisce il continuum dell’vnicvm AntiSistemico. Il “ponte” si è costituito a livello frattale espanso, da quando qualcuno ha “vinto” e, bon:

“Big-Bang”. No

La realtà è potenzialmente diversa da questa. Ma “questa” realtà (qua, così) è tale:

dal punto di sospensione
il punto in sospensione.

Ove, punto = “ponte”. Ci sei


Prendi il “film” Inception. Uhm. Quanti “livelli” vengono illustrati attraverso la trama? , almeno 4. 

Una struttura gerarchizzata, al solito.
Labirintica, nel senso che ti ci auto disperdi dentro.

Sì, il “sogno”. Meglio: il di-sogno = di-segno. I livelli costituiscono tracce di/in qualcosa di già avvenuto. Ma non proprio il “passato”: qualcosa ch’è qualcuno, di sempre sostanzialmente com-presente. 

Se ti “addormenti” (per l’appunto) qualcuno (ti) può “estrarre” informazione. Oppure, al contrario, ti può “inserire” un certo dato, capace poi di radicarsi e “germogliare” mediante la “tua” vita (sopravvivenza) AntiSistemica del tutto è-voluta (da Oltre: non esiste; c’è).

La richiesta di Saito è far innestare nel miliardario Robert Fischer l'idea di sciogliere l'impero economico del padre morente Maurice…

Scopo. Committente. Agenti. Vittima (target).
Idea”… Struttura. Funzionamento...

Cobb recluta quindi una squadra: l'amico pragmatico Arthur; il falsario Eames, in grado di cambiare aspetto all'interno dei sogni con cui già aveva collaborato in passato; Arianna, brillante studentessa di architettura che costruirà gli ambienti dei sogni; Yusuf, chimico anestesista con il compito di rendere il sogno imperturbabile agli agenti esterni…

Dunque:

Saito e
Cobb +
un pragmatico
un falsario
un architetto
un chimico anestesista.

Idee chiare:

l’ambientazione è (in) uno solido (pragmatico) scenario, architettato/falsificato ad hoc, mentre “dormi sotto ad incanto” = sedato. (Ti) trovi

Vedi che è la “tua” storia (qua, così). Come in Dark City.

Il colpo viene progettato come un sogno a scatole cinesi: all'interno di un primo livello di sogno, i partecipanti si addormenteranno una seconda volta, trovandosi in un secondo livello (un “sogno dentro un sogno”), e poi ancora una volta, a un terzo livello, in cui avrà luogo l'innesto

L’innesto è ciò che devi “sapere”. 

Persino ciò che “sei”. Uhm

Sei anche una sorta di “trasportatore dati”, Modello Minority Report. Attraverso “tutto (qua, così)” sei auto sottoposto ad un continuo “innesto”. In V for Vendetta, infatti, ti viene chiaramente detto quanto è potente una singola “idea”. Ricordi?

Il terzo livello è ambientato in montagna, con l'obiettivo di entrare in un ospedale-bunker… Fischer viene ucciso da Mal e precipita nel Limbo. Cobb e Arianna decidono allora di raggiungere Fischer in questo quarto livello di sogno, influenzato dalla mente instabile di Cobb e dagli accadimenti di tutti i sovra-livelli…

4 livelli. O, 3+1. Fantasia:
Disney+. 






“Gli ingegneri sono coloro che risolvono i problemi del mondo… 
Vogliamo che tu metta in discussione ciò che dai per scontato e affronti le inefficienze che gli altri ignorano… Risolvere problemi che altri scelgono di ignorare…
Quando sono pronti a condividere ciò che hanno creato, ne sentirai parlare a lungo… 
Avere un'idea per fare qualcosa in un modo migliore e realizzarla, anche se sembra impossibile, è ancora il mio sogno…”.
James Dyson

Ingegnere.

Quando sono pronti a condividere ciò che hanno creato, ne sentirai parlare a lungo… = l’AntiSistema è da mo’ che lo hanno “con-diviso”, proprio con “te” (qua, così). 

Efficienza: è nel nostro Dna.
Questa era la motivazione alla base del primo aspirapolvere senza sacchetto di James Dyson che, ancora oggi, continua a guidarci nel processo di espansione. Non solo per quanto riguarda le nostre invenzioni, ma anche nella struttura dei nostri edifici, del nostro personale e della comunità di cui facciamo parte
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Nel processo di “espansione”: come Jafet (“ebrei”), che si è “espanso” entrando nelle tende di Sem (ebrei).

La “mentalità (è) ebraica”…

James Dyson non è ebreo; è un inventore e imprenditore britannico noto per i suoi prodotti innovativi, come l'aspirapolvere senza sacchetto. La sua origine etnica non è legata alla cultura ebraica…

Infatti: è “ebreo”; gli “anglo-sassoni” = “tedeschi” = loro (“eletti”) o popoli del nord. 

Altro che Medio Oriente. 

Dyson è or dunque “ebreo” = britannico & co

Hai presente il significato di Nazione?

È un po’ come far parte di una organizzazione extraterritoriale, che trascende appunto la divisione lineare del territorio, “buona per intortate laggente”.

La Nazione è un insieme di persone che condividono una comune identità culturale, storica, linguistica, etnica o religiosa, con la consapevolezza di formare una comunità unita. A differenza dello stato, che è un'entità politica e giuridica sovrana su un territorio, la nazione è una comunità sociale e culturale, spesso legata a un territorio definito “Patria”…
Identità Condivisa: elementi comuni come lingua, storia, tradizioni, cultura e spesso un'origine etnica simile.
Sentimento di appartenenza: la Nazione esiste quando il gruppo ha la coscienza di formare un'unità, definita spesso “comunità di sangue, di lingua, di altare, di memorie…” (Manzoni).
Concetto vs stato: non necessita di un territorio indipendente o di un governo proprio per esistere; è un concetto distinto dallo stato (ente politico).
Nazione senza stato: esempi storici o attuali includono gruppi come curdi o catalani, che si percepiscono come Nazione pur non avendo uno stato totalmente indipendente.
Stato-Nazione: si verifica quando i confini della Nazione (popolo) coincidono con quelli dello stato (territorio e governo)…

Ecco qualcosa che gli “italiani” non hanno, essendo in “Italia” e facendosela bastare. Certo, dopo la “liberazione” è diventato tutto più complicato. Però, manca proprio il senso proprio sostanziale di… 

Ma, un tifoso di una squadra di calcio, No

Per la Verità, tale “senso” l’ha perso tutta quanta laggente (qua, così).

“L'ascolteranno gli americani che proprio ieri sono andati via…”.
1950 – Amedeo Minghi

Nel 1950 ne erano persuasi veramente, gli italici? Bah. Questi non se ne sono mai andati, essenzialmente. Come in “India” e compagnia risonante. Alla faccia di Gandhi che, del resto, era un… avvocato:

studiò legge all'University College di Londra…

La “indipendenza” sta alla “liberazione”. E son sempre loro!
Tele-Film in cui la “serpe è in seno” = colpo di scena (finale). Quanti “ne sono”? Una infinità. Tanto che oramai è lecito aspettarselo. 

Chi è il colpevole

Basta guardare a chi è il più prossimo al personaggio principale. Sì, c’è molta Fantasia all’Opera:

Density
Destiny
Disney+.

Nel 1978, mentre rinnova la sua casa nel Cotswolds dopo avere lasciato l'azienda, James Dyson nota che il filtro dell'aria nella cabina di verniciatura della Ballbarrow risulta costantemente ostruito dalle particelle di polvere (proprio come un sacchetto di aspirapolvere). Così disegna e costruisce una torretta ciclonica industriale, in grado di eliminare le particelle esercitando spinte centrifughe centomila volte maggiori della forza di gravità. A quel punto si domanda se avrebbe potuto applicare lo stesso principio a un’aspirapolvere. E si mette al lavoro: dopo 5 anni e 5.127 prototipi viene alla luce il primo aspirapolvere senza sacchetto al mondo con il marchio Dyson, il Dual Cyclone. È del 1983 il primo prototipo di aspirapolvere che corrisponde esattamente a quello che ha in mente, una macchina rosa molto postmoderna chiama G-Force, che in seguito diventerà la copertina di Design Magazine…
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Esercitando spinte centrifughe centomila volte maggiori della forza di gravità… (wow: più che di un’aspirapolvere senza sacchetto, sembra una macchina antigravità: la G-Force).

Dyson e i suoi “di-sogni”. Del resto è un… ingegnere. 

E questa? Bah!

L'auto elettrica Digital Motor.
Nel 2017 la società spende 7 milioni di sterline a settimana per la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti… diventando il maggiore investitore del Regno Unito nella ricerca di robotica e intelligenza artificiale; impiega oltre 3.500 ingegneri e scienziati ed è impegnata in più di 40 programmi di ricerca universitaria dopo avere aperto nel marzo 2016 un secondo centro di ricerca e sviluppo multimilionario a Hullavington, nello Wiltshire, una sede del Ministero della Difesa e realizzato tra due enormi hangar della Royal Air Force. Nel settembre 2017 Dyson annuncia il progetto di realizzare un veicolo elettrico che dovrebbe essere pronto nel 2020… In poco tempo ha già investito nel progetto 2,7 miliardi di sterline, ha depositato il marchio che si chiama Digital Motor, ha raccolto una squadra di 200 ricercatori triplicando il numero dei dipendenti del gruppo. Secondo quanto riferito, il veicolo sarà alimentato da una batteria allo stato solido, probabilmente fornita da Sakti3… Il primo modello sarà rivolto alla fascia alta del mercato ma sono già in fase di progettazione altri due modelli a buon mercato. Se il laboratorio di ricerca è in Gran Bretagna, la produzione sarà effettuata a Singapore, uno dei paesi (l'altro è la Malaysia) in cui Dyson fa realizzare anche tutti i suoi elettrodomestici, dall'aspirapolvere alle lavatrici. Particolare questo che ha sempre sollevato polemiche. Dyson ha annunciato l'11 ottobre 2019 la cancellazione del programma di sviluppo dei veicoli a batteria, valutato non sostenibile dal punto di vista commerciale

Che tempismo; proprio quanto il “settore” ha iniziato ad essere sosspinto dai “globalisti”.

Il Dieselgate (2015) ha accelerato drasticamente la transizione verso l'auto elettrica in Europa, spingendo i costruttori, in particolare Volkswagen, a investire miliardi in nuovi modelli a zero emissioni. Nonostante un aumento della produzione di veicoli elettrici, il settore affronta ora sfide significative, tra cui rallentamenti nelle vendite, costi elevati e la necessità di riconsiderare gli obiettivi europei di stop ai motori a combustione previsti per il 2035…

Il “Dieselgate” è stato come il “semaforo verde”. 

Ovvio: l’è-voluto! Nel 2015. 

Dyson nel 2017 è sul pezzo ampiamente. 

Nel 2019, pur avendo un veicolo “fantastico”, lascia perdere. Poi arriva il “2020” e… il Grande Re-Seth viene annunziato al mondo. Ora, Dyson ha gettato al vento tutti quegli investimenti, proprio quando la “aria che tira(va)” era alquanto “sostenibile”. Uhm.

Sembra proprio un... innesto!

Ci ha visto lungo, oppure… lo hanno costretto a dedicarsi ad altro, dato che quel “settore” è appannaggio di ogni “vecchia volpe”. 

Sottodomino, comunque.

E per chi nutriva speranza nel Var, tanto per non cambiare sostanzialmente…

Il mondo arbitrale italiano finisce sotto la lente della Procura di Milano… Al centro dell'inchiesta, presunte pressioni esercitate sulla sala Var di Lissone per condizionare le decisioni sul campo
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Inception docet.

Nell’AntiSistema questa è la n-orma. Puoi “cambiare” tutto ma (ma) sostanzialmente le “cose” andranno sempre (qua, così).

Concorso in frode sportiva, indagato anche il supervisore Var… 
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Se nell’Arte della guerra, “eoni fa”… la rete di “spie” era già alla base della strategia, figurati “ora”. Con la “tecnologia” è diventato più… trasparente, nel senso che manco te ne accorgi. Esercitare “pressione” su…, dunque, è una sorta di “omaggio della casa”. Qualcosa che laggente e-segue, al fine di ottenere un “interesse personale” = ancora “denaro”. 

Nel (qua, così) le cose vanno come devono andare. Nessuna eccezione, quando qualcuno è totale = già successo.

“L’esercito statunitense merita il Premio Nobel per la Pace ogni anno…”.
Pete Hegseth

Ma no: andrebbe dato all’Idf, non scherzare. No

La narrativa è infame (qua, così)! E l’algoritmo di-segna spazi che poi “te” andrai a popolare, ad hoc ma “niente”…











Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4184
prospettivavita@gmail.com


lunedì 7 luglio 2025

Lost in dreams.


Con “te” nuto! Questo è il “tuo” benvenuto.

Sei “te” l’auto dis-perso nei bi-sogni, nel d l’oro di-sogno (qua, così).
Dream sharing” = la con-di-visione dei sogni… (uhm). Tutto fa brodo. “Fai…” di tutta l’erba un fascio. L’acqua scorre verso lo stesso “mulino”. Tutte le vie portano a… Ci sei? Il terzo gode; per questo, il terzo non è dato. E non puoi “contare le carte” nel casinò (nemmeno a mente). Il terzo è in-comodo (qua, così), trovandosi tra “il dire ed il fare”. Tra le fini dei mondi. 

In-visibile (potenziale).

Nella condizione causale del “non esiste (c’è)”. Suvvia. Come… ectoplasma, allucinazione, complottismo. Ove, il Tso è sempre pronto/aperto se insisti ad averlo presente, motivo per cui “chi te lo fa fare”. No? Perché dovresti “perderci qualcosa o tutto”. Già

Perché proprio “te”, del resto. 

Quando, gli altri se ne sbattono: tutti “presi” a/nel/in… Vero. Sempre non a caso è, infatti, già successo. Cosa? Tutto. A chi? A… Te. Chi

Ap-punto



Vedi che sei “te” ad essere (sopravvivere) nel (qua, così). Di certo, non Te: che resti “appeso al chiodo”, come souvenir nella teca del (l’oro) “mausoleo”. Come potenziale contemporaneo in-gabbia(to). Usato (di) sicuro, certamente non da Te, essendo proprio Te “ko”. Come corrente elettrica che si genera, ma non crea, dalla differenza di potenziale, guarda non caso. Auto manutenendo “te” (qua, così), è Te che ne fai le spese, non visto che il concetto di “energia” deriva proprio dalla tua “mungitura continua” AntiSistemica. 

Le città possono essere “illuminate” grazie al “tuo” sacrificio. 

Poi, vedila come diamine vuoi (c®edi), mapperò… continua a succedere e, sai, “la vita è sempre troppo corta”, come la famigerata coperta

quella che, o hai i piedi di fuori, oppure l’altra estremità
e allora
ti devi continuamente im-piegare, accorciare, arrotolare, etc.

Ancora, come media di Trilussa (quello dei “polli”), che narra di come Barnum banchetta costantemente coi nuovi polli che si generano ad ogni minuto. Una vera e propria manna per/di “Dio”. E, “te”, sei proprio centrale in tale progetto già pienamente Re-alizzato, tanto che al massimo può “solo” perfezionarsi (continuando a succede-Re). Meglio:

sei Te ad essere il perno
mentre
sei “te” a continuamente auto ri-girare (come pietanza infilzata dallo spiedo, che cuoce a fuoco lento ma inesorabile), tanto è vero che al-fine (scopo) tendi sempre come a… “morire”. 

Sì, ma… ricorda che “tutto è in prestito (qua, così)”, motivo per cui prima o poi (sempre) devi ripagare con gli interessi, senza il vuoto a rendere (che infatti puoi persino scegliere di essere... cremato), dato che riguarda la “tua” cosiddetta “anima, energia, spirito” o, d+… purtroppo, Te (che rimani sostanzialmente “in croce”, dimenticato da “te” ma mai da l’oro che figurati).

È tutto dannata-mente “bello”: perfetto

Mentre c®edi che la perfezione non è di questo mondo. E, te credo: il mondo fa acqua da tutte le p-arti, anche se “non è vero, è vero”. È, semmai, l’è-voluto (la Legge del Minimo) a fregarti ogni volta, continuamente, come se fosse la prima e mai l’ultima. Il moto (è) perpetuo, alla faccia di quello che ti dice la “scienza”. Alla faccia di tutto quello che, di conseguenza, “sai perché serve (l’oro, che vedi attraverso anche le piccole cose)”. Ad esempio ma causalmente, ari-ecco(li) ancora una volta:

dal 1° luglio 2025 entra in vigore la bolletta 2.0, il nuovo formato per luce e gas pensato per aiutarti a leggere (e capire) quanto consumi e quanto spendi realmente…
Un formato completamente rinnovato con una comunicazione chiara, trasparente e semplice.
Perché è importante?
È più leggibile e trasparente…

Come no.

“Caspita, il Profondo Blu... E com'è?
Profondo... e blu.
Lo sapevo!...”.


Hai provato a “capire” una bolletta gas-luce? Per non parlare di quella della “acqua”. Gioielli di auto stordimento collettivo! Qualcosa che funziona talmente bene che, “niente”; continua a succedere.

Le bollette di luce e gas saranno più trasparenti a partire da gennaio 2023 con nuove informazioni utili ai clienti…
Era il settembre 2022 Link

Che te dice la “IA”? Bah

La bolletta trasparente, introdotta a partire dal 2016, mira a semplificare la lettura e la comprensione delle bollette di luce e gas, rendendole più chiare e facili da consultare per i consumatori. Invece di presentare una miriade di voci di dettaglio incomprensibili, la bolletta trasparente si concentra su informazioni essenziali e sintetiche, fornendo un quadro più chiaro dei costi e delle condizioni contrattuali…

Questo è il “mercat-one” in cui “sei (qua, così)” ma non ci sei, Vs… l’oro che sempre x “te (qua, così)” non esistono (anche se ci sono). 

Eh?

Come opposti che si attirano = nella sostanza (AntiSistemica), gli uni sfruttano gli altri. In-di questo consiste la gerarchia, da cui la schiavitù o “mondo del lavoro”. Ricorda sempre che a differenza “tua”, l’oro non hanno nulla da “Fare…” oltre ad occuparsi pienamente di “te”/Te = il d l’oro scopo (continuare ad imperare come se nulla fosse). Mentre, a “te” tocca di correre h24 (anche se sei “ricco”, perché sei sempre, comunque sia, vacante). Ecco in-di cosa consiste il meccanismo statore-rotore (moto-Re) oMotu Proprio (ove, qualcuno decide per tutti, mentre il prossimo obbedisce anche quando è un ribelle che fa sciallallà…”).

Ne La Teoria dei Sentimenti Morali, (Adam) Smith sostiene che le persone agiscono non solo per interesse personale, ma anche per una naturale “simpatia” o empatia verso gli altri. Secondo Smith, gli esseri umani hanno un'innata inclinazione a prendersi cura del benessere altrui, il che contrasta con la visione egoistica dell'economia che avrebbe prevalso nelle sue opere successive. È un desiderio positivo quello che induce l’uomo a fare qualcosa di cui gli altri possano beneficiare, sia pure sospinto da un legittimo desiderio di ricchezza e di affermazione sul mercato. Questa visione lungimirante riflette la complessa visione di Smith della natura umana, in cui l'individuo persegue il proprio interesse ma, allo stesso tempo, è influenzato dal bisogno di riconoscimento sociale e affetto. Come era da aspettarsi, filosofia e morale andarono in secondo piano rispetto all’opera che disegnò l’economia moderna… Fu La Ricchezza delle Nazioni a consolidare Adam Smith come uno dei pensatori più influenti nella storia dell'economia. Pubblicata nel 1776, l'opera fu una risposta alle condizioni economiche dell'epoca e al modo in cui i paesi europei interagivano con il commercio e l'industria. In essa, Smith presenta la famosa idea della “mano invisibile”, secondo la quale, in un libero mercato, le azioni individuali di acquirenti e venditori, guidate dal proprio interesse personale, possono generare benefici per la società nel suo complesso, come se una “mano invisibile” dirigesse efficacemente l'economia
Maurizio Monti

Libero mercato e mano invisibile? Suvvia.
La mano invisibile è un algoritmo che co-ordina tutto quanto:
manco fosse (è) Dio.

Aveva ragione chi s’espresse in tal modo, or dunque:

Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me...
Romani 7,18-20

Peccato. No? È andata (così, qua). Ti s-vendono tutto, senza batter ciglio, in un baleno che dura eternamente. Infatti, i bebè hanno già in mano uno splendente “smartphone” che li auto in-trattiene, lasciando “liberi” i genitori o il genitore o quelli che ne sono rimasti, nel rispetto del mito della... famiglia

Luogo comune dopo luogo comune, è come viaggiare tra paesi “diversi”, in una stessa provincia, regione, stato, agglomerato, etc. etc. etc. Sempre sulla stessa terra

la “Terra” versione AntiSistema (casa l’oro). Ove:

la Grande Opera è il… giorno della marmotta (casa “tua”, la casa giusta x “te”).

La prima Matrix era un paradiso… (non funzionò!).

“Le statue d'oro d'avorio e oricalco
per generazioni la legge dimorò
nei principi divini
i re mai ebbri delle immense ricchezze
e il carattere umano s'insinuò
e non sopportarono la felicità

neppure le felicità
neppure la felicità…”.
Atlantide – Franco Battiato

“Grande Tartaria” (il paradiso passato che “non funzionò”).

La “Atlantide” che sprofondò è una metafora (oltre ad indicare l'Oltre): 

in un giorno e una notte

la distruzione avvenne

tornò nell'acqua

sparì Atlantide...

E il carattere umano s'insinuò
e non sopportarono la felicità…

Il “carattere umano”? Uhm. Semmai, questo:

Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me...
Romani 7,18-20

El “Voladores” (che) ti ha… “dato la sua mente”. Ci sei? Ti ha, proprio come “Matrix”. Sono “i re, mai ebbri…” ad avere deciso per tutti (prima di ritirarsi, rivelarsi)... Oltre

i sopravvissuti a tale “peste dis-umana”.



Se c’è un postulato che sembra organizzare l’esperienza umana fin dai suoi primordi, è quello della divisione tra persone e cose. Nessun altro principio ha una radice altrettanto profonda nella nostra percezione, e anche nella nostra coscienza morale, quanto la convinzione che non siamo delle cose – dal momento che le cose sono il contrario delle persone
Roberto Esposito

Solar Opposites; S03E09 “I raggi che trasformano le persone in varie cose”.
Mentre scoprono il loro nuovo mondo, la famiglia cerca di proteggere Pupa, un super computer vivente che un giorno si evolverà nella sua vera forma, li consumerà e terraformerà il pianeta


Sì; è il famigerato “cogito ergo sum… (de noantri)”. Infatti, ora che la “IA” pensa, … come la metti “te” (qua, così)? Vedi che “una volta” c’era la schiavitù precedente al “lavoro”, ergo:

è proprio una “convinzione” quella che, presupponi, tracciare una differenza “etica, morale” tra persone e cose... 

Ma quando mai! L’Internet è proprio delle “cose” e cosa-chi riguarda anche proprio “ora” (qua, così)? 

Bè, “te”. No?

Il mondo stesso sembra niente altro che la faglia naturale attraverso la quale le persone acquisiscono, o perdono, le cose
Roberto Esposito

Ovvero, dove le persone auto dis-perdono se stesse, auto addivenendo o rimanendo in “sé”, nell’AntiSistema = nella “rete”. 

“Luce noetica che brilla da sopra del velo…”…
Link

Noetica = si tratta di una forma di conoscenza intuitiva e immediata, spesso contrapposta alla conoscenza discorsiva o razionale… (by “IA”). L’oro sono tali, seppure sono anche lo “Architetto”: uno e trino. Proprio come l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) o SO “Terra AntiSistema”. Il “Genio” frattale espanso che mediante la Verità (memoria) manutiene tutto quanto apposto (qua, così) ma non solo (potenzialmente) = dipende da “te” ossia da Te (che sei sede del potenziale contemporaneo). 

Ah, che bella anche la “spiritualità”. Vero

Soprattutto, quando non ti porta a nulla, lasciandoti costantemente a bagnomaria (qua, dentro).
Perché c’è un “popolo eletto”? Perché ha tutto questo “potere”, dato che nessuno al mondo vi si oppone?

Popolo electer”: da electrum (l’arma, il potere d-El “Dio”). 

Gli altri “re” lo sanno come stanno le cose (qua, così). E li temono per questo. Perché costoro sono il “braccio destro (quello sinistro)” d-El “Dio” che è dotato di tutto questo arsenale.  

Altro che... la “atomica”.

Gli Anunnaki vengono (scendono) sulla Terra per necessità di oro. Ossia, il relativo “pianeta” ne aveva necessità, al fine di non… “spegnersi”. Fuso insieme ad altri metalli, l’oro forma l’electrum, che risplende come un “sole”.

Il quale auto ri-genera la “vita”…

Una “riflessione”:

l’apparato egizio d’irraggiamento della luce, nelle tombe sotterranee della Valle dei Re… (hai presente?). La luce entra da una sola direzione (manco fosse la riedizione della Caverna di Platone). Però, per Ighina: il sole è un buco da cui entra la luce… Uhm. “Tombe” che sembrano la riproduzione di qualcosa di molto più grande. Lo sai che gli egizi avevano questa “fissa”: 

la piana di Giza, ad esempio, è una copia del “cielo”. Ci sei

Questi avevano “portato giù, in terra, la mappa delle luminarie del firmamento” = il faraone, da vivo o “dopo morto”, voleva essere certo di ricordare la via per l’Oltre non tomba. 

Athon Veggi docet.

Allo stesso modo, la Sicilia è una riproduzione antica, in scala, del “mondo”, con ogni sorta di macch-in-azione incorporata. Molto probabilmente, “una volta” il mondo era in una f-orma più ridotta (del resto, per “Adamo ed Eva” lo Eden era un piccolo circolo vizioso - da cui sfuggire via - un fazzoletto di terra, etc. etc. etc. e di certo non l’intero spazio o mondo calpestabile/disponibile Oltre). 

Barbossa: Il mondo era un tempo un posto più grande. 
Jack: Il mondo è sempre uguale, è il resto che è più piccolo...
Ai confini del mondo

Dunque, occorre mettersi nei panni degli “antichi”, per cui il mediterraneo sembrava un oceano infinito. La “cupola” era più piccola. Le “Americhe” ancora rivelate. Le colonne di ercole erano a Gibilterra… Era la dimensione degli uomini ad essere diversa? I viaggi di Gulliver… Uhm. No?










Il posto di (Carlos) Mastronardi è, naturalmente, la provincia; ma non la provincia di adesso, ma quella di alloraE la provincia di quel tempo non esiste più se non come ricostruzione elegiaca
perché solo da lontano le cose sono diverse
e le nostre fondamenta profonde diventano strane…

Mastronardi ci ha lasciato solo testimonianze di questa crepa tra la luce che popola la memoria, su cui è costruito il mondo poetico, e la notte abitata dagli attuali resti dell'uomo
Link

Poco dopo sopra il cornicione si formarono castelli reali in quantità, disposti in quella vastissima piazza di vetro, e tutti di una forma e lavoro. Poscia le torri si cambiarono in teatro di colonnati e, il teatro si estese e fece una doppia fuga; quindi la fuga dei colonnati divenne una lunghissima facciata di finestre in fila; in quella facciata si vide una varietà di selve, di pini e di cipressi uguali, e di altre varietà di alberi; poi tutto disparve, e il mare, con un po’ di vento tornò mare
Questa è la Fata Morgana che per anni ho stimata inverosimile ed ora ho veduto vera e più bella di quella che mi si era dipinta…
Ignazio Angeluccio (1648)

Poi tutto disparve, e il mare, con un po’ di vento tornò mare…:

“Atlantide” che sprofonda in mare… (effetto ottico, rivelazione, Verità).

È già successo. Ok

Questo è il “tuo”… ritardo, nella sempre f-attuale differita o continua a succede-Re. Un po’ come, puoi leggere ed ap-prendere, che… i gesuiti sono stati soppressi? Uhm… 

Sempre la stessa strategia: non esiste; c’è. 

La soppressione della Compagnia di Gesù fu un processo di allontanamento forzato dei gesuiti intrapreso da vari Stati cattolici nella seconda metà del XVIII secolo. Ebbe inizio dal 1759 e ricevette l'approvazione ufficiale della Santa Sede il 21 luglio 1773, con il breve apostolico Dominus ac Redemptor di papa Clemente XIV. La Compagnia sarebbe stata nuovamente istituita solo nel 1814, da papa Pio VII… I gesuiti furono espulsi, nell'ordine, da: Portogallo e colonie (1759); Francia (1764); Spagna e colonie, Napoli, Sicilia e Malta, Parma e Piacenza (1767); Monarchia asburgica (1782). Fu il risultato di una serie di mosse politiche più che di una controversia teologica…

A volte ritornano? 

D+: non se ne sono mai andati, sostanzialmente.

Questo specchio è posto al di sopra delle Sette Porte, nel lato occidentale, in modo che colui che vi si rispecchia vede l’Oriente, là dove brilla la luce noetica che è al di sopra del velo. Esso è collocato anche nel lato che guarda a sud, al di sopra di questo mondo visibile, al di sopra delle Dodici Case e delle Pleiadi, che sono il mondo dei Tredici. Al di sopra di essi esiste quest’Occhio dei sensi invisibili, quest’Occhio dello Spirito, che dimora là e in tutti i luoghi. Là si contempla questo Spirito perfetto che ha ogni cosa in suo potere nel momento presente e fino alla morte
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Vedi come ti ac-conciano per le feste (qua, così).

Vincenzo Mastronardi (Ferrandina, 1834 – dicembre 1861) è stato un brigante italiano
Barbiere di professione… evase dal carcere di Potenza dove era detenuto per reati comuni e nell'agosto del 1860, si unì ai garibaldini per partecipare ai moti unitari, nella speranza di perdono per i reati commessi in precedenza, come stabilito da Camillo Boldoni, membro del comitato insurrezionale lucano. Non avendo ricevuto la grazia, diventò uomo fidato di Carmine Crocco, sotto il nome di “Amato” o “D’Amato”, partecipando alle spedizioni del capobrigante rionerese, che gli conferì il grado di Colonnello…

Dunque:

è stato un brigante italiano…
barbiere di professione…

No?
Si unì ai garibaldini per partecipare ai moti unitari, nella speranza di perdono per… (dunque, i “garibaldini” erano composti da individui animati da vero spirito di “u-ma-nità”). E, soprattutto, non mantenevano la parola data. Così (qua), un barbiere di professione si deve sporcare le mani per sopravvivere, finendo in galera e sperando nel “perdono” si arruola per la “giusta causa”, che poi ottiene per altri... senza ottenere nulla per sè, deviando dalla relativa “professione”, venendo ricordato come “brigante”… ucciso “a freddo” nel cuore della notte nevosa, da altri che versano nella medesima condizione.

Eccoti (nel)l’AntiSistema. 

Ecco-“te” (qua, così). 

Questo è il di-sogno che stai “con-dividendo”…




 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3983
prospettivavita@gmail.com