lunedì 27 aprile 2026

La narrativa infame.


L’algoritmo “de-scrive” (di-segna). Crea.. spazio!

Poi, sei “te” che lo riempi tutto con il “tempo” (la sincronia o sopravvivenza). Il designer compie la sua Grande Opera. E lo “Fa…” esclusivamente x “te” (qua, così). Ecco in cosa consiste che El “Voladores” ti ha dato la sua mente. Sei pre-visto, or dunque. “Dentro” a qualcosa, che è (di) qualcuno: il non esiste_Re; c’è. L’oro (“Dio”). Nella massima “il tempo è denaro” = la funzione scenica (finzione reale) regina. 

L’apoteosi AntiSistemica, ove:
tempo” = spazio (giorno della marmotta o continuum)
denaro” = schiavitù sostanziale (una invenzione mentale o idea che… ha attecchito ovunque sulla Terra in tale versione by è già successo ma “niente”).
Re-Amen delle illusioni “incarnate” attraverso ogni replicante (laggente, “te”). 

Il “super-consumat-tore”. Chi consuma ad ore (qua, così). 


Molte tradizioni magiche parlano di uno spazio intermedio tra il mondo visibile e quello invisibile. Alcuni lo chiamano spirito. Alcuni lo chiamano etere. Altri parlano di il velo, il piano astrale, energia sottile, o sacro corrispondenze. Le parole cambiano, ma l'idea è spesso la stessa: esiste un ponte tra
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“Il mio nome è Lucignolo, una garanzia. Oltre le convenzioni della notte, vi illumino la via…”.
Lucignolo – Edoardo Bennato 
“Sotto cieli diversi 
il tempo va via 
e loro sono là.”.
Loro sono là – Claudio Baglioni

Oltre al monte
c’è un gran ponte
una terra senza serra
Non lo sai…”.
Due mondi – Lucio Battisti

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Esiste un ponte tra… ogni e qualsiasi auto sud-divisione (qua, così). Tra “te” e Te, ad esempio ma causalmente. E fra loro (“eletti”) e l’oro (“Dio”). Tutto si ripercuote dallo “Alfa” alla “Omega”:

tra inizio e fine, prima di ogni altro “giro”. 

E... tra è già successo e continua a succede_Re. Anche fra c’è e non esiste! È quello lo “incipit” che “riverbera nell’eternità…”. Qu-El “momentum” che costituisce il continuum dell’vnicvm AntiSistemico. Il “ponte” si è costituito a livello frattale espanso, da quando qualcuno ha “vinto” e, bon:

“Big-Bang”. No

La realtà è potenzialmente diversa da questa. Ma “questa” realtà (qua, così) è tale:

dal punto di sospensione
il punto in sospensione.

Ove, punto = “ponte”. Ci sei


Prendi il “film” Inception. Uhm. Quanti “livelli” vengono illustrati attraverso la trama? , almeno 4. 

Una struttura gerarchizzata, al solito.
Labirintica, nel senso che ti ci auto disperdi dentro.

Sì, il “sogno”. Meglio: il di-sogno = di-segno. I livelli costituiscono tracce di/in qualcosa di già avvenuto. Ma non proprio il “passato”: qualcosa ch’è qualcuno, di sempre sostanzialmente com-presente. 

Se ti “addormenti” (per l’appunto) qualcuno (ti) può “estrarre” informazione. Oppure, al contrario, ti può “inserire” un certo dato, capace poi di radicarsi e “germogliare” mediante la “tua” vita (sopravvivenza) AntiSistemica del tutto è-voluta (da Oltre: non esiste; c’è).

La richiesta di Saito è far innestare nel miliardario Robert Fischer l'idea di sciogliere l'impero economico del padre morente Maurice…

Scopo. Committente. Agenti. Vittima (target).
Idea”… Struttura. Funzionamento...

Cobb recluta quindi una squadra: l'amico pragmatico Arthur; il falsario Eames, in grado di cambiare aspetto all'interno dei sogni con cui già aveva collaborato in passato; Arianna, brillante studentessa di architettura che costruirà gli ambienti dei sogni; Yusuf, chimico anestesista con il compito di rendere il sogno imperturbabile agli agenti esterni…

Dunque:

Saito e
Cobb +
un pragmatico
un falsario
un architetto
un chimico anestesista.

Idee chiare:

l’ambientazione è (in) uno solido (pragmatico) scenario, architettato/falsificato ad hoc, mentre “dormi sotto ad incanto” = sedato. (Ti) trovi

Vedi che è la “tua” storia (qua, così). Come in Dark City.

Il colpo viene progettato come un sogno a scatole cinesi: all'interno di un primo livello di sogno, i partecipanti si addormenteranno una seconda volta, trovandosi in un secondo livello (un “sogno dentro un sogno”), e poi ancora una volta, a un terzo livello, in cui avrà luogo l'innesto

L’innesto è ciò che devi “sapere”. 

Persino ciò che “sei”. Uhm

Sei anche una sorta di “trasportatore dati”, Modello Minority Report. Attraverso “tutto (qua, così)” sei auto sottoposto ad un continuo “innesto”. In V for Vendetta, infatti, ti viene chiaramente detto quanto è potente una singola “idea”. Ricordi?

Il terzo livello è ambientato in montagna, con l'obiettivo di entrare in un ospedale-bunker… Fischer viene ucciso da Mal e precipita nel Limbo. Cobb e Arianna decidono allora di raggiungere Fischer in questo quarto livello di sogno, influenzato dalla mente instabile di Cobb e dagli accadimenti di tutti i sovra-livelli…

4 livelli. O, 3+1. Fantasia:
Disney+. 






“Gli ingegneri sono coloro che risolvono i problemi del mondo… 
Vogliamo che tu metta in discussione ciò che dai per scontato e affronti le inefficienze che gli altri ignorano… Risolvere problemi che altri scelgono di ignorare…
Quando sono pronti a condividere ciò che hanno creato, ne sentirai parlare a lungo… 
Avere un'idea per fare qualcosa in un modo migliore e realizzarla, anche se sembra impossibile, è ancora il mio sogno…”.
James Dyson

Ingegnere.

Quando sono pronti a condividere ciò che hanno creato, ne sentirai parlare a lungo… = l’AntiSistema è da mo’ che lo hanno “con-diviso”, proprio con “te” (qua, così). 

Efficienza: è nel nostro Dna.
Questa era la motivazione alla base del primo aspirapolvere senza sacchetto di James Dyson che, ancora oggi, continua a guidarci nel processo di espansione. Non solo per quanto riguarda le nostre invenzioni, ma anche nella struttura dei nostri edifici, del nostro personale e della comunità di cui facciamo parte
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Nel processo di “espansione”: come Jafet (“ebrei”), che si è “espanso” entrando nelle tende di Sem (ebrei).

La “mentalità (è) ebraica”…

James Dyson non è ebreo; è un inventore e imprenditore britannico noto per i suoi prodotti innovativi, come l'aspirapolvere senza sacchetto. La sua origine etnica non è legata alla cultura ebraica…

Infatti: è “ebreo”; gli “anglo-sassoni” = “tedeschi” = loro (“eletti”) o popoli del nord. 

Altro che Medio Oriente. 

Dyson è or dunque “ebreo” = britannico & co

Hai presente il significato di Nazione?

È un po’ come far parte di una organizzazione extraterritoriale, che trascende appunto la divisione lineare del territorio, “buona per intortate laggente”.

La Nazione è un insieme di persone che condividono una comune identità culturale, storica, linguistica, etnica o religiosa, con la consapevolezza di formare una comunità unita. A differenza dello stato, che è un'entità politica e giuridica sovrana su un territorio, la nazione è una comunità sociale e culturale, spesso legata a un territorio definito “Patria”…
Identità Condivisa: elementi comuni come lingua, storia, tradizioni, cultura e spesso un'origine etnica simile.
Sentimento di appartenenza: la Nazione esiste quando il gruppo ha la coscienza di formare un'unità, definita spesso “comunità di sangue, di lingua, di altare, di memorie…” (Manzoni).
Concetto vs stato: non necessita di un territorio indipendente o di un governo proprio per esistere; è un concetto distinto dallo stato (ente politico).
Nazione senza stato: esempi storici o attuali includono gruppi come curdi o catalani, che si percepiscono come Nazione pur non avendo uno stato totalmente indipendente.
Stato-Nazione: si verifica quando i confini della Nazione (popolo) coincidono con quelli dello stato (territorio e governo)…

Ecco qualcosa che gli “italiani” non hanno, essendo in “Italia” e facendosela bastare. Certo, dopo la “liberazione” è diventato tutto più complicato. Però, manca proprio il senso proprio sostanziale di… 

Ma, un tifoso di una squadra di calcio, No

Per la Verità, tale “senso” l’ha perso tutta quanta laggente (qua, così).

“L'ascolteranno gli americani che proprio ieri sono andati via…”.
1950 – Amedeo Minghi

Nel 1950 ne erano persuasi veramente, gli italici? Bah. Questi non se ne sono mai andati, essenzialmente. Come in “India” e compagnia risonante. Alla faccia di Gandhi che, del resto, era un… avvocato:

studiò legge all'University College di Londra…

La “indipendenza” sta alla “liberazione”. E son sempre loro!
Tele-Film in cui la “serpe è in seno” = colpo di scena (finale). Quanti “ne sono”? Una infinità. Tanto che oramai è lecito aspettarselo. 

Chi è il colpevole

Basta guardare a chi è il più prossimo al personaggio principale. Sì, c’è molta Fantasia all’Opera:

Density
Destiny
Disney+.

Nel 1978, mentre rinnova la sua casa nel Cotswolds dopo avere lasciato l'azienda, James Dyson nota che il filtro dell'aria nella cabina di verniciatura della Ballbarrow risulta costantemente ostruito dalle particelle di polvere (proprio come un sacchetto di aspirapolvere). Così disegna e costruisce una torretta ciclonica industriale, in grado di eliminare le particelle esercitando spinte centrifughe centomila volte maggiori della forza di gravità. A quel punto si domanda se avrebbe potuto applicare lo stesso principio a un’aspirapolvere. E si mette al lavoro: dopo 5 anni e 5.127 prototipi viene alla luce il primo aspirapolvere senza sacchetto al mondo con il marchio Dyson, il Dual Cyclone. È del 1983 il primo prototipo di aspirapolvere che corrisponde esattamente a quello che ha in mente, una macchina rosa molto postmoderna chiama G-Force, che in seguito diventerà la copertina di Design Magazine…
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Esercitando spinte centrifughe centomila volte maggiori della forza di gravità… (wow: più che di un’aspirapolvere senza sacchetto, sembra una macchina antigravità: la G-Force).

Dyson e i suoi “di-sogni”. Del resto è un… ingegnere. 

E questa? Bah!

L'auto elettrica Digital Motor.
Nel 2017 la società spende 7 milioni di sterline a settimana per la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti… diventando il maggiore investitore del Regno Unito nella ricerca di robotica e intelligenza artificiale; impiega oltre 3.500 ingegneri e scienziati ed è impegnata in più di 40 programmi di ricerca universitaria dopo avere aperto nel marzo 2016 un secondo centro di ricerca e sviluppo multimilionario a Hullavington, nello Wiltshire, una sede del Ministero della Difesa e realizzato tra due enormi hangar della Royal Air Force. Nel settembre 2017 Dyson annuncia il progetto di realizzare un veicolo elettrico che dovrebbe essere pronto nel 2020… In poco tempo ha già investito nel progetto 2,7 miliardi di sterline, ha depositato il marchio che si chiama Digital Motor, ha raccolto una squadra di 200 ricercatori triplicando il numero dei dipendenti del gruppo. Secondo quanto riferito, il veicolo sarà alimentato da una batteria allo stato solido, probabilmente fornita da Sakti3… Il primo modello sarà rivolto alla fascia alta del mercato ma sono già in fase di progettazione altri due modelli a buon mercato. Se il laboratorio di ricerca è in Gran Bretagna, la produzione sarà effettuata a Singapore, uno dei paesi (l'altro è la Malaysia) in cui Dyson fa realizzare anche tutti i suoi elettrodomestici, dall'aspirapolvere alle lavatrici. Particolare questo che ha sempre sollevato polemiche. Dyson ha annunciato l'11 ottobre 2019 la cancellazione del programma di sviluppo dei veicoli a batteria, valutato non sostenibile dal punto di vista commerciale

Che tempismo; proprio quanto il “settore” ha iniziato ad essere sosspinto dai “globalisti”.

Il Dieselgate (2015) ha accelerato drasticamente la transizione verso l'auto elettrica in Europa, spingendo i costruttori, in particolare Volkswagen, a investire miliardi in nuovi modelli a zero emissioni. Nonostante un aumento della produzione di veicoli elettrici, il settore affronta ora sfide significative, tra cui rallentamenti nelle vendite, costi elevati e la necessità di riconsiderare gli obiettivi europei di stop ai motori a combustione previsti per il 2035…

Il “Dieselgate” è stato come il “semaforo verde”. 

Ovvio: l’è-voluto! Nel 2015. 

Dyson nel 2017 è sul pezzo ampiamente. 

Nel 2019, pur avendo un veicolo “fantastico”, lascia perdere. Poi arriva il “2020” e… il Grande Re-Seth viene annunziato al mondo. Ora, Dyson ha gettato al vento tutti quegli investimenti, proprio quando la “aria che tira(va)” era alquanto “sostenibile”. Uhm.

Sembra proprio un... innesto!

Ci ha visto lungo, oppure… lo hanno costretto a dedicarsi ad altro, dato che quel “settore” è appannaggio di ogni “vecchia volpe”. 

Sottodomino, comunque.

E per chi nutriva speranza nel Var, tanto per non cambiare sostanzialmente…

Il mondo arbitrale italiano finisce sotto la lente della Procura di Milano… Al centro dell'inchiesta, presunte pressioni esercitate sulla sala Var di Lissone per condizionare le decisioni sul campo
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Inception docet.

Nell’AntiSistema questa è la n-orma. Puoi “cambiare” tutto ma (ma) sostanzialmente le “cose” andranno sempre (qua, così).

Concorso in frode sportiva, indagato anche il supervisore Var… 
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Se nell’Arte della guerra, “eoni fa”… la rete di “spie” era già alla base della strategia, figurati “ora”. Con la “tecnologia” è diventato più… trasparente, nel senso che manco te ne accorgi. Esercitare “pressione” su…, dunque, è una sorta di “omaggio della casa”. Qualcosa che laggente e-segue, al fine di ottenere un “interesse personale” = ancora “denaro”. 

Nel (qua, così) le cose vanno come devono andare. Nessuna eccezione, quando qualcuno è totale = già successo.

“L’esercito statunitense merita il Premio Nobel per la Pace ogni anno…”.
Pete Hegseth

Ma no: andrebbe dato all’Idf, non scherzare. No

La narrativa è infame (qua, così)! E l’algoritmo di-segna spazi che poi “te” andrai a popolare, ad hoc ma “niente”…











Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4184
prospettivavita@gmail.com


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