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mercoledì 19 agosto 2026

Dio è morto (accoppato). “Dio” è malato.


E… “te”, ci sei andato (ci vai) di mezzo (qua, così).

Quando “Dante” (a chi “apparteneva” anche costui: link = dove tira l'e-vento) esce o riesce (voce del verbo riuscire, farcela, etc.) a “vedere le stelle…”, bè… si trova in superficie sbucando dal “condotto (natural burella)” proveniente dallo “Inferno”. 

Motivo per cui è nel “Purgatorio”.

Ergo, Truman… quando saluta e prende la porta, uscendo… dove si troverà mai? In “Purgatorio” = nel backstage del teatro, uscendo dal quale è inserito in città. Embè!

Tutt’altro che... libero.
Ove, ci sono le Re_gole!


Però, aspetta un attimo:

per Truman
il mondo scenografico (nel teatro) in cui è stato sino a quando non si è accorto
è considerabile come se fosse il “Paradiso”
dato che tutto quanto concorreva a mantenerlo “sereno (ignorante)”.

Quindi, quando Truman “se ne esce”, dove va? 

All’interno del teatro = parafrasando “Dante”, se dall’Inferno arrivi in Purgatorio, va da sé che dal Paradiso arrivi… dove? 

Da nessuna parte:

nel senso che il Paradiso è la tappa finale del viaggio.

The Island docet.


Oltre, non c’è nulla. Te credo!
Sei... morto = nel magazzino di Westworld.
In stand-by, senza “custodia”, custodito.

È lì che risiederai per sempre, se meritevole. Uhm. “Dante” muore in esilio, però. 

Deceduto a Ravenna nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321, a circa 56 anni, dopo non aver più fatto ritorno a Firenze dal 1302...

Il ritorno lo ha fatto, essendo un visitatore.

Quindi, Truman era allo “Inferno”, se fugge via. “Nella luce di Dio”, ti… spegni, or dunque. 

E la “ciclicità”? Fine del programma! 

The end, che assomiglia sì tanto ancora una volta a… Re-Seth. 

Come mai in molti “film” e non solo, la condizione di “Paradiso” equivale ad un “premio” che se te lo accaparri, bè… equivale ad un viaggio di sola andata, nel senso che si tratta sempre di una trappola, tipo… “vedi Napoli e poi, muori”. 

Carota e, ops: bastone! 

“Il Paradiso è una astuta bugia…”, de-cantava la Piera. Ricordi? Mentre, è l’Oltre a… Cosa? Dove si trovano l’oro (“Dio”), mischiando sacro e profano (che caso), invece, è possibile immaginare una residenza imperiale, in luogo del “luogo comune” per eccellenza, alias, l’obiettivo di ogni vita spesa sulla Terra (AntiSistemica ad hoc). 

L'inversione è infatti totale (sostanziale), ad angolo giro = “niente”.

Perché andare a finire tutti in “Paradiso (Oltre)”, quando tale area è assolutamente “privata”, appartenendo a… Ok? 

In Guardiani del destino e nel secondo Matrix, ti viene fatto vedere che:

la stessa porta apre su diveri scenari, se (se)...




Al limite, se ci vai, molto probabilmente è perché “servi” proprio in codesta situazione. Pensa alla “pensione” e triangola: risultato? Quando vai in pensione dovresti toccare la condizione “paradisiaca”. 

Trovi? 

Sopravvivere con una rendita automatica erogata dallo “stato (delle cose)” = i tuoi contributi versati per decine di anni della marmotta (qua, così). Wow. 

Una figata ma non proprio il “Paradiso”, perché se nel luogo della luce di Dio trovi una sorta di “pace eterna”, bè… quando in pensione, non passa molto prima di “lasciare la valle di lacrime”. 

Per andare, dove? Nel luogo comune di “smistamento delle anime”. In attesa di… Da cui puoi essere destinato al “Paradiso”, ma anche no. 

Dunque, in “Paradiso” non ci sono più i soldi = la grande differenza con il “pensionamento”.

In “Paradiso”, infatti, non è come vivere a Montecarlo, che se non hai un gran reddito, niente de che = al limite, trovi lavoro come lavapiatti. 

In “Paradiso (Oltre)” viene meno la montatura della leva “denaro (debito)” o di tale “necessità”.  

Ergo, in “Paradiso” termina veramente il giogo AntiSistemico, cioè… proviene nella sostanza proprio da lì. Ok?

Laddove per “Paradiso” puoi intendere perfettamente un Re_Ame(n) tipo Asgard, ancora perfettamente gerarchico. Ancora (sempre) l’vnicvm (qua, così). 

Quindi, anche il “Paradiso” è parte dell’edificio piramidale AntiSistemico, nella misura in cui è la sezione distaccata da tutto il resto = tutto quello che prendi in considerazione al solito, usualmente, “te” (laggente). 

Andar Oltre al “Paradiso”? Uhm. 

Sì. Ci sta, ma in termini di… Reset, nel senso che è proprio la struttura AntiSistemica a dover venir meno, lasciando tutto lo spazio libero di essere “calpestato”, riedificato ad immagine e somiglianza di un ben altro “principio” = f(Te). 

Dunque, Oltre al “Paradiso” non vai, dato che è il fine corsa dello spazio organizzato proprio in tal modo (qua, così). Come raggiungere il bordo del foglio del libro, composto da una miriade di fogli, ma tutti della stessa dimensione. In tale “singolarità” del foglio, chi è in Sé (Te) può ri-organizzare l’intero foglio a proprio piacimento, non visto che l’assieme funziona. Ovviamente, se tutti sono f(Te), in Sé, ognuno gode dello stesso “pote_Re” contemporaneamente, alias, tutti “Dio”. 

Proprio quello che l’oro (“Dio”) non vogliono, dato che in tal modo la “torta” sembra dare fette troppo piccole. Anche se nella sostanza, ad essere “piccola” è proprio la mente di tale f-orma di “Dio” (l’oro). 

Va da sé che codesti (“Dio”) sembra che soffrano di una sorta di “malattia” molto simile alla schizofrenia o perlomeno allo “sdoppiamento di personalità”. 

Il che spiega perfettamente la “natura” di tutto quello che (ti) continua a succedere in terra, ad immagine e somiglianza (riflesso frattale espanso) di tale condizione in cui versano l’oro (“Dio”). 

Chi si sdoppia al fine di esperimentare se stesso? 

Bè, è proprio “Dio” (l’oro). Perché? Perché è “malato di…noia”. Ci sei? La condizione binaria è la dualità (1 o 0). Il linguaggio (della) macchina. Jekyll & Hyde son sempre l’oro (“Dio”). Proprio come quando si dice “è un mondo malato”. 

Proprio come quando si dice “il pesce puzza dalla testa”. 

Una sorta di effetto domino patologico, che si riversa nel (qua, così), ove “te” (laggente) diventi il collettore finale, al fine di… contenere una situazione nervosa altrui, che scambi per il “tuo” Dio unico e/o... (Dr.) “destino”.

Un equivoco del tutto razionale, però: essendo che da l’oro (“Dio”) discende ad “a valle” di certo seguendo il “rilievo”, alias… secondo logica.  Se a “Dio (l’oro)”, infatti, non andasse di “infettarti”, embè… il “contagio” verrebbe senza ombra di dubbio, evitato ad hoc. 

Invece, accade proprio il contrario (qua, così) = è-voluto! 

Cioè? “Niente”. No? Questi “malati mentali” che sono l’oro (“Dio”) ti hanno ma “niente”, nel senso che ti devi beccare in faccia, in-direttamente, la “tua” vita AntiSistemica che si intensifica ogni volta che codesti “tirano lo sciacquone” al piano più alto del medesimo edifizio/artifizio: 

quello che non esiste; c’è. 

Il “13°”? Bah! Che importa “quanti ne sono”: è portante che c’è. Come puoi “curare” tale situazione, se x “te” (qua, così) non c’è nulla da… curare. No?

Non c’è alcuna “malattia” né tantomeno “malato”, tranne “te”. 

Ci sei? Infatti, cerchi di curarti, ma non immagini nemmeno che la malattia è “tua”, dato che deriva dal “fumo di scarico” altrui = l’oro (“Dio”). Argh!

La condizione di “Dem-onio” è la naturale, ovvia, manifestazione del “doppio”, in una situazione assolutamente blindata, come quella in cui versa “Dio” (l’oro). Lo sversamento nello stato “demoniaco” è, dunque, una sorta di valvola di sfogo più o meno progettata al fine di… “essere l’oro stessi”. 

Eh! 


Se ribalti in toto l’asse secondo il quale inquadri il panorama, solitamente, è proprio la condizione “divina” ad essere esaltata in quanto a condizione “patologica”. Ok? 

“Dio lo vuole!...”.
Ma, Dio è morto (lo ha accoppato Enoch).
Dunque, è “Dio” (l'oro) a... Nella sostanza, riflesso da... Caino.

Un po’ come prendere il “marcio mondo interiore dei nobili”, in certi momenti storici, e… oplà! Inquadrare proprio la condizione l’oro (“Dio”). Ad immagine e somiglianza. No? 

Perché il mondo deve per forza di cose rappresentare proprio “te” o f(Te) e basta.

Trovi?
C'è anche altro, ch'è Oltre, quantunque riflesso (qua, così).

Sì, di certo sei riflesso sia “te” che la condizione f(Te) del potenziale (contemporaneo), tuttavia, si tratta di un mix, dato che nulla è lasciato da parte, nemmeno la condizione patologica che ti ha ma si tratta di l’oro (“Dio”). 

L'è già successo, in-somma. Qualcosa che è memoria = Verità.

Perché? Bè, perché è la Verità che… E la Verità è una. Inoltre, la Verità è la memoria, ergo, nulla sfugge. D+: 

è inalterabile, essendo “immune”, dato che funziona, essendo una funzione della tri-unità I-Ambientale (legge, strumento, memoria) o SO Terra. Qualcosa (un dispositivo o la sede del “Genio” frattale espanso) da “pilota_Re”, mediante atteggiamento “formulare (Fa_Re…)”, traducibile nella fattispecie a/in comando “verbale”.

“Basta la parola…”. Sì: Falqui!


“Apriti Sesamo…”. 

La “montagna” che viene a f(Te) se ci sei! Ok. Dai. SPS ha dato “fiato alle trombe”. Ma non come “del cul fece trombetta…”. 

Come quelle “trombe” che hanno demolito Gerico, a ragion veduta. 


Sei in qualcosa di molto simile ad un in-canto (qua, così). 

I “canti” della Commedia (qua, così): “dica 33!...”.
33+1+33+33 = cent(r)o.

Come il digitale promette. Come Barbanera esegue ad hoc. Come Circe s’agita sulla relativa “isola”. Come la nebbia avvolge manco fosse aria. De che. Come una sciarpa la indossi al collo, nel luogo ideale per strozzarti. Come cappio al collo che, più ti muovi, più ti “manca l’aria”.

Ti piace proprio il fai da “te” (qua, così). 

Con il libero arbitrio che è la lunghezza della catena che ti ha ma… “zitto e a cuccia!”. In Avatar (il “film”), qualcuno ha immaginato (costruito) tutto: 

la condizione del popolo dei Na(ti)'vi, la loro religione, la lingua, la cultura, la storia, etc. Bè, da Set  “viene giù”, nella sostanza, lo stesso tipo di “attività (Set scenografico)”.

Set ed il copia ed incolla: Re-Set(h)

Set; nato dopo la morte di Abele, è considerato il capostipite della linea genealogica che porta fino a Noè…

Sì, ma: la Bibbia riporta che Adamo visse 930 anni ed Eva generò numerosi altri figli e figlie… Secondo la tradizione ebraico-cristiana, i primi uomini sposarono le proprie sorelle o i discendenti diretti immediati, permettendo così il popolamento della terra a partire da una sola famiglia originaria…

Tutti parenti (qua, così)? Uhm.

Il libro della Genesi racconta che la coppia ebbe in seguito molti altri figli e figlie, i cui nomi non sono però tutti menzionati nei testi sacri… (eh!). Diciamo che la condizione di “diluvio universale” è servita per far “piazza pulita (potare)” – teoricamente – di ogni altra sporgenza dell’albero genealogico iniziale. 


Uhm; una “famiglia alquanto allargata” ma, soprattutto, potenzialmente “malata”.

Fare un figlio tra consanguinei aumenta molto il rischio di trasmettere malattie genetiche rare… Cresce il pericolo di difetti congeniti, ritardi della crescita o disturbi del neurosviluppo… 

Un consiglio?

Se una coppia è imparentata e desidera un figlio, è utile eseguire una consulenza genetica. I medici possono analizzare la storia della famiglia ed effettuare esami specifici per scoprire se i partner sono portatori delle stesse malattie ereditarie…

Dici che quei personaggi fossero al corrente dei rischi che correva la relativa prole? Nessun medico li aveva ammoniti a…? Dunque, rimanendo continuamente all’ombra di tale ignoranza, codesti hanno dato il “La” al genere umano che, or dunque, si spiega perfettamente come mai versa nella condizione di “te” (laggente). Dove? 

Nel luogo comune ideale: 

la “culla” perfetta per dei “malati congeniti”, frutto del “peccato” originale o della perfetta “ignoranza”. 

A “Dio” (l’oro) piacendo, è proprio quest’ultimo ad essere la sede della “malattia”, però: avendo generato i primi esemplari, in una condizione di potenziale “contagio” fra simili (per forza di cose, essendo gli unici). No?

Almeno, per gli Anunnaki si trattò di un mix genetico con gli ominidi già sviluppati in loco.

Al livello “Adamo & Eva”, sfugge Lilith. 

La quale non può essersi replicata che con Adamo, però. Dando alla luce una potenziale prole ancora una volta “malata”, essendo tutti imparentati. Ora, o la “scienza” ti dice un sacco di panzane (cosa vera, aitè), oppure l’incrocio tra simili, nella condizione iniziale, esula dalla “patologia”, dato che all’origine non insiste alcuna “patologia”, derivante dal continua a succedere. Bah. 

Anche se la medesima condizione non s’insinua solo a livello dei primi due (o tre) bensì… viene “ereditata” ad immagine e somiglianza dal… “principio” rappresentato da “Dio” (l’oro) che indica già una continuatività sostanziale = l’oro, d’assieme descrivono l’uno (“Dio”) ma essenzialmente sono una moltitudine (anche se “piccola” = organizzata). 

Talmente organ-izzata da aver generato un complesso mente-corpo dotato di… organi, ossia, dotato di fisicità. 

Ricorda il discorso del “Gene egoista” di Dawkins, ove il fenotipo è esteso (e frattale espanso) = corrisponde all’intera Terra, alias, ancora una volta, l’estensione piena del “foglio del libro”. 

Laddove un foglio = spazio da percorrere sino al limite, oltre al quale trovi la “fine (del mondo)”. 

Ecco perché “una volta” la Terra era considerata “piatta”. 

Qu-El p(i)attume che deriva da “Dio” (l’oro), assolutamente “malato”, forse per… “una crisi di coscienza”? O per “solitudine”, tipo quella dei “numeri primi”. 

Chi (te) lo può dire. No? SPS o la Verità. 

Anzi: la Verità, che s’agita anche attraverso SPS. Ovvero, chi si presta a “Far…” da canale, con sufficiente continuità = piena disposizione. Qualcosa che assomiglia alla “polvere” osservata ad esempio in Queste oscure materie.

Qualcosa di “intelligente”, nel senso che… funziona. 

Ergo, l’oro (“Dio”) a cosa/chi hanno tolto la scena, essendo già successo tutto, anche se “tutto”? Uhm. Ci sei “te” (laggente) che versi in uno stato di “abbandono” (qua, così). 

Un caso? Ma no! 

La Verità è proprio l’essere già successo: il “dato” nudo e crudo, senza nessuna “patologia” di mezzo (rivelazione). Se non te ne “Fai…” nulla è perché sei “te” in luogo di f(Te) e, alla Verità non resta che trasformarsi in “verità”. Motivo per cui “non ci capisci mai un’acca”, perché prendi tutto linearmente, mentre la “verità” è per forza di cose in “codice”. 

In tal modo, qualcuno che ricorda come funziona (l’oro = “Dio”), agisce anche presso la Verità, ben sapendo che una volta “trasformato” f(Te) in “te”, avrebbe ottenuto due piccioni con una fava:
l’AntiSistema
e
la “verità” = la Verità “in codice” o “in vitro”
essendoci proprio “te” a… giustificare il tutto, anche se “tutto”.

Wow! Agendo sul potenziale (contemporaneo), or dunque, qualcuno tipo “Dio” (l’oro) ha “plasmato” o c®eato proprio “te” = lo “Adamo” Vs la condizione speculare “Eva” (dato che “Dio” o l’oro, ha dovuto “dividersi al fine di…”). 

E da “lì”, il passo è stato breve al fine di “instaurare il regno di ‘Dio’ = l’oro, in terra”: l’AntiSistema. 

In che modo? 

Imbragando la Verità, in “verità”, conoscendo come funziona (dovendo sempre tenere “informato” Te, che però sei stato trasformato anzitempo in “te”, giogo forza costringendo la Verità a/in…). Dunque, intubando la Verità, l’oro (“Dio”) hanno “tra le mani” la plastilina da terra-in-formare a proprio piacimento, ben sapendo che dovrà “obbedire”, dato che non esiste; c’è… il “pilota_Re”, nella condizione di maximum, dal “momento (in leva)” in cui sulla piazza non c’è nessun altro, non visto che f(Te) è im-piegato nella condizione “te” (qua, così) ma “niente”.
Ah! Ricorda che la Verità è la memoria I-Ambientale = solo raccolta “dati” e basta? Non proprio: la Verità o memoria funzionale è l’essenza di tutto quello che “si dice” sulla cosiddetta “luce che crea tutto”. 

Secondo il racconto della Bibbia nel Libro della Genesi, nel primo giorno della creazione Dio creò la luce pronunciando le parole “Sia la luce!...”.

Ricorda l'uso della “voce (luce)” in Dune!

Ora: quando entri in una stanza “domotica” e “batti le mani” o affermi “luce!”, che cosa succede? Sì! “Sia la luce!...”. E, “luce fu…” = qualcosa (che) funziona (qua, xxx). 

Solo perché “devi pagarla, la luce”, non significa che sia artificiale. Ok? Anzi, proprio perché “devi pagarla”, puoi evincere che “qualcuno te la sta facendo pagare…”. Per quale motivo? 

Che cosa hai combinato? Bah. Non ricordi niente. Nevvero?
Perchè è altri che...

Infatti, sei (qua, così) per… espiare i “tuoi” peccati. Quali? Il “peccato originale”. Cosa? Uhm. La cosa “puzza” assai. Trovi? Deodora come di… “truffa” ben congegnata e sigillata mediante “gerarchia” = “dimmi quello che devo fare e io lo faccio…”. Aspiterina! 

“Ja, ja, ja, was ist los, was ist das?...
Fünf, sechs, alte hex…”.
Mo-Do

Ricordi? Quando la chanson recita “grenadier”, il suono per l’italico sembra dire “fregadur”. 

Ove, halte hex (in alcune versioni del testo) = vecchia strega. Concludendo con:

dammi un motivo, dammi una linea…

Un codice esadecimale (o Hex) è un sistema numerico in base 16 che usa sedici simboli: i numeri da 0 a 9 e le lettere da A a F...

In informatica, un demone (daemon in inglese) è un programma che viene eseguito in background senza il controllo diretto dell'utente...

Nel mondo di Matrix, entità mitiche come vampiri e lupi mannari sono programmi esiliati provenienti dalle versioni precedenti... della simulazione...

La luce rappresenta la vita, la veridicità e la presenza stessa di Dio… (la luce è la Verità, che ti ricorda tutto). In-Oltre, la “luce” non viene creata ma (qua, così) generata. Ok? 

Mentre, è la luce che crea, una volta “evocata” = guidata da chi c’è, chi è nella condizione f(Te), Ossia, x “ora” solo l’oro (“Dio”).

Dal “Verbo” = dal comando d-El “pilota_Re”.

“Comanda Padrone…”. E fu la gerarchia. Alias, la “fine” d f(Te), almeno x “ora” (qua, così). Come… “genio nella lampada”. Imbottigliato. Imprigionato, “…nato”, Nato, etc.

“Il controllo è tutto…”. 

E da(l) Re_moto, è più semplice = + rivelato, ossia “niente”. 

Beata ignoranza. Sigh. 




La “linea” discendente da Cam è quella che più “ne ha pagato le spese” (qua, così). Eppure, è proprio quella “famiglia” che ha dato la luce al… primo impero sulla Terra. 

Meglio: 

al primo impero sulla terra, “sotto” a “Dio” (l’oro). 

Oppure, il primo impero sulla Terra è stato proprio il primo e l’oro (“Dio”) sono sopraggiunti in seguito? Uhm. 

Anunnaki docet = quelli che vennero giù dal cielo, ovverosia, da sopra, alias... dal Grande Nord, cioè ancora Iafet-iti. 

O loro (“eletti, ebrei”). O direttamente l'oro (“Dio”)?


Nella famosa battaglia finale del “Ritorno del Re”, Tolkien organizza uno scenario molto particolare. Anzi, il regista che ha girato il “film”. 

Peter Jackson:
discendente di colui a cui Dio ha concesso la grazia...

Il Re che fa ritorno, nel titolo Il Signore degli Anelli, è Aragorn. Egli rivendica il suo legittimo trono come Re di Gondor e di Arnor, assumendo il nome regale di Elessar e ristabilendo la linea dei re degli Uomini… (ristabilisce la “linea”).

Forse era troppo ingrassato.

La città di Minas Tirith, secondo un appunto dello stesso Tolkien, sorgeva pressappoco “alla stessa latitudine di Firenze...”… Nell'ottobre 2015 la scoperta di una mappa della Terra di Mezzo, annotata di proprio pugno da Tolkien, ha portato a ipotizzare che la città di Ravenna abbia costituito una fonte di ispirazione per la capitale di Gondor…

Uhm; le “due tappe” principali di “Pe-Dante della Commedia”.

Minas Tirith, in Sindarin: “Torre di Guardia”, (anticamente chiamata Minas Anor, “Torre del Sole”) è una città fortezza…, costruita sulla Collina di guardia, o Amon Tirith… un fazzoletto di terra affiancato dal monte Mindolluin…

Ora, se ribalti tutto ad angolo giro, puoi ancora vederti il “film”, ma non sarà più lo stesso essenzialmente = apparenza Vs sostanza.

Nella famosa foto, puoi ammirare le cose come sembrano:
i buoni, bianchi (Sem-iti, Iafet-iti)
contro
i cattivi, neri (Cam-iti).


Perché qualcuno dovrebbe spingerti sempre a “fare il tifo” per…?

Perché “serve”. Perché alimenti l’esse_Re già successo che, anche in tal modo, può continuare a succede_Re ma “niente”.
Inquadra, allora, l’intera scena, in tal… modo:

il “monte” è un Grande Albero tagliato (distacco dal potenziale contemporaneo, intercisione, è già successo)
Minas Tirith è la città di “Dio
” (l’oro) quando ancora “camminava tra gli uomini”
l’esercito di Uruk-hai è l’esercito degli uomini (Cam-iti)
e quella “torre nera” ovvero la macchina gigante che serviva per dare l’assedio alle alte mura della fortezza
è… Nimrod.

Ok? Dunque:

l’accaduto si svolge a “Babele (Babilonia)”
e gli uomini (Cam-iti)
danno l’assalto alla città di “Dio” (l’oro)
ovvero
volevano raggiungere il “cielo” = proprio l’usurpatore della Terra
cioè
chi aveva edificato la propria città fortificata
a fianco della pistola fumante
del Grande Albero tagliato
da cui l’oro (“Dio”) erano “di-scesi” = dal “Grande Nord”.

Dai Cam-iti derivò il primo impero sulla Terra, che l’oro (“Dio”) distrussero (dispersero, confusero, etc.), dopo essere “arrivati in loco” da… dove provenivano. Ove, l’oro (“Dio”) si avvalsero dei Sem-iti (ebrei), parassitati dagli Iafet-iti (loro = “ebrei”). 

La “maledizione” malsana di Noè, è dunque un f-atto geo-politico strategico, atto a… dichiarare una guerra strisciante verso i Cam-iti, a cui era stata “assegnata” l’Africa? Non proprio, dato che Noè maledice Canaan (Cam-ita) che designava proprio la cosiddetta “Terra Promessa”. Ok? 

Chi era “fuori sede”, al limite, erano proprio gli altri “fratelli coltelli”. E, per dare un po’ di “colore”: 

i Cam-iti possono essere tranquillamente “neri”, come il presunto esercito Uruk-hai alla Jackson.

Cam (Ham): nome di radice semitica (ebraico Ḥam), legato a significati come “caldo” o “scuro” nella tradizione popolare…
Il nome di Cam deriva dall'egiziano Khem, cioè “terra nera”, con cui gli egizi indicavano il loro paese…

Perché gli egizi? Bè…; è “retrospettivo” ma sempre sostanziale anche “a risalire la corrente”.

Secondo la Bibbia (Genesi 10:6), Cam (figlio di Noè) ha avuto quattro figli: Cus, Mizraim, Put e Canaan. Da loro discendono antichi popoli tra cui Etiopi, Egiziani e Cananei…
I quattro figli di Cam.
Cus: padre di popoli dell'area africana orientale ed etiopica.
Mizraim: considerato il capostipite delle popolazioni dell'Egitto.
Put: strettamente associato a genti africane o libiche antiche.
Canaan: capostipite delle popolazioni cananee, legato all'episodio della terra promessa e alle vicende storiche con il popolo d'Israele… (embè!)…

Mizraim = “Antico Egitto”. E Canaan? Piuttosto “parlante”. Trovi?

Infine:

Nimrod: figlio di Cus, viene descritto nella Bibbia come il primo grande Re e “valente cacciatore” della Terra, fondatore di Babilonia e Ninive… (ma guarda un po’!).
Chi era Nimrod? Il primo potente: la Bibbia lo definisce come “il primo che cominciò a essere potente sulla terra…”…

Il primo...! Ok? Poteva essere un macchinario. Certo.
Perchè no? Infatti, la sostanza di quanto si sprigiona non cambia.

Altro che Tolkien! Eh? SPS...

Ovviamente continua…












  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4259
prospettivavita@gmail.com


venerdì 14 agosto 2026

Ancora storie. La solita.


“Poche storie!”. No? Una (la più grande)!
Renditi conto nella sostanza…

Store = negozio (all’ingrosso). Che store!

Trump ordina alla Marina statunitense di abbandonare le catapulte elettromagnetiche sulle navi da guerra. Secondo il Wall Street Journal, il Presidente degli Stati Uniti ha ordinato alla Marina di tornare a utilizzare le catapulte a vapore sulle navi da guerra. La pubblicazione stima che l'attuazione di questa decisione potrebbe costare al governo miliardi di dollari.
@Intelslava

Qualcuno sta “nominando il proprio cavallo, senatore…”. De-industrializzazione de noantri. 

El “piano”. Re-Seth.
Per la serie, “non solo quello che non ti sembra…”.

Storie. Storia. Verità.

Dunque; vengono alla mente certe “trame”.

Viene scoperto infine che il tutto è stato immaginato da un bambino che, leggendo un libro intitolato “I moschettieri del Re”, ha dato i volti di tutti i membri della sua famiglia disfunzionale ai personaggi, per superare il dolore per la morte dello zio Sergio, il servo muto del racconto, di cui si stanno celebrando i funerali…
Moschettieri del re - La penultima missione

Ti rendi conto di quale “fantasia malata” soffre questo… bambino?

D’Artagnan… diventato un allevatore di maiali.
Athos… dedito solo al sesso, benché malato di sifilide.
Aramis… vive come un frate per sfuggire ai debiti di gioco.
Porthos… dedito all'alcool e all'oppio…

Bah! Il “piccolo” ha una conoscenza approfondita della vita. Nulla da dire. Comunque sia (è), il bambino s’inventa una storia e te la narra attraverso un “film”.
Mentre, né’ “La storia infinita”:

il Nulla avanza travolgendo ogni cosa…
l'Imperatrice chiede a Bastian di ricreare quel mondo attraverso i suoi desideri e i suoi sogni…

D+:

il giovane terrestre, che ha seguito tutte le avventure di Atreyu nel libro, è in realtà lì con loro: Bastian, senza rendersene conto, da quando ha cominciato a leggere il libro è diventato il protagonista della storia insieme ad Atreyu e adesso solo lui può salvare l'Imperatrice e Fantàsia dandole un nuovo nome. Il Nulla però, accortosi di ciò, tenta di eliminare Bastian, provocando una tempesta nel mondo reale per distruggere la soffitta in cui il bambino si trova, con l'intento di arrivare nel mondo reale per distruggerlo…

Qualcuno che racconta una “storia”. 

Anzi, che se la inventa = crea (ricorda).

O “che ci si trova dentro…”. Del resto, non ti piace(va) farti leggere una “favola”, prima di addormentarti o per addormentarti? Un narratore. Un araldo. Un megafono. Un magnete. Un altoparlante. 

“Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da un sogno così non dovessi più svegliarti, come potresti distinguere il mondo dei sogni dalla realtà?...”.
Morpheus

Ci sei “dentro”, volente e/o nolente. 

Come “Alice”, sei scivolato (“caduto”) e… ops. La storia infinita è il “giorno della marmotta” (qua, così), nell’AntiSistema: ove il Nulla son sempre l’oro (“Dio”) y loro (“eletti, servi, golem”). 

Ogni Imperatore deve, infatti, avere il proprio esercito di… sicari.

Storie, come passare “al digitale” = ? Chi sta narrando questa trama? Chi te la sta sussurrando. Chi si guarda bene dall’apparire (esserci). Uhm. 

Chi è il “miglior attore non protagonista”. Embè. 

Jekyll & Hide docet. Nel senso che qualcuno non esiste; c’è, non visto che è “dentro” alla trama o Oltre. Mentre qualcun altro è talmente invischiato da avere dimenticato persino chi è, potenzialmente. Un esercito silente nel pieno del proprio esercizio di stile (qua, così). 

Laggente sei “te”. E, “te”, formi laggente non solo Smith.
L'oro y loro, guidano. Il resto ac-cade...

Il popolo è un luogo comune, come la media o la “opinione pubblica”. È la singolarità a… inventare o essere inventata. Qualcosa che dipende da “se c’è ancora” o sopravvive e basta = è già successo quello che continua a succedere, confondendosi anche con il concetto sfuggente di “tempo” ossia di spazio percorso (qua, così): 

giri completi sul posto, come a muovere una enorme macina, talmente grande da… “niente”, poiché lo fan tutti. 

Con il risultato che è proprio la “macina” a diventare evanescente. Qualcosa che se metti a fuoco, bè… vedi ad esempio ma causalmente “democrazia, diritto, legge, etc.”. No? 

Cosa ti prendi in-direttamente in faccia, al solito?

La “tua” vita AntiSistemica, scambiata per tutto quello che c’è. Figurarsi. Storie! Ok? Qualcuno ti narra delle storie e, la storia diventa un vettore ufficiale: quello che devi sapere a memoria, anche se non vai a scuola. Quello che “conta” (qua, così). Ciò che, se partecipi ad un quiz a premi televisivo, bè… devi rispondere esattamente rispetto alla formulazione della “domanda”, che non è affatto una domanda bensì… l’è-voluto.

Semina. Irrigazione...

Ciò che devi “sapere”, allontanandoti contemporaneamente sempre + da f(Te).

Ecco:
“e se da un sogno così non dovessi più svegliarti…”?

Arco di Trionfo a New York, con scritte in... inglese

Le stampanti 3d possono essere programmate ad hoc.

Se i prigionieri dell'inferno non avessero il sogno di essere un giorno liberi, alla fine si arrenderebbero e la tortura non sarebbe più efficace…

Commento trovato in Rete a proposito della trama del numero 4 di Sandman.

“Che potere avrebbe l'inferno se coloro che sono qui imprigionati non potessero sognare il Paradiso…”.
Sogno

Bè, hai presente la “pensione”? Ecco quanto. Un “valido esempio” utile al fine di elevarlo esponenzialmente in leva (attraverso analogia frattale espansa). Alt:

quando t’imbatti in un pensiero altrui talmente affermato (“famoso”) da costituire oramai un bastione della “tua” conoscenza, bah… renditi conto che anche quel “concetto”, alla Inception, ti sta avendo ma “niente”. 

Ovvio, potenzialmente.

Te ne rendi conto, nella sostanza = in f-erma coerenza? Vai Oltre, or dunque. Usalo, al limite, ma (ma) evita di rimanervi addormentato all’ombra. Sì, perché (qua, così) qualcuno non getta mai via nulla, perché “tutto fa brodo” quando non ne sei avvezzo, quando sei un “auto dimentico” di Te. 

“E se non è vero che ho una storia tutta mia?”. “E se sono solo il frutto della creazione altrui?”. “E se domani…”. 

Sappi che “domani” non arriverà mai, perché è sempre “oggi” (qua, così). Ok? Quando pensi a domani, pensi sempre a “domani” = rimandi continuamente un appuntamento con Te (il tuo potenziale). 

Non importa se “ora” non sei affatto come potresti essere, essendoci. Importa ciò che esprimi attraverso il decide_Re, che (qua, così) non succede mai, dato che scegli sempre fra… 

Chiediti quindi perché non succede mai che (ti) decidi una volta per tutte. Che non è assolutamente tutto quello che supponi di avere... “deciso”.

Sai, anche mediante il “linguaggio”, Alice continua ad auto precipitare, essendo una trappola talmente sofisticata da lasciarti continuamente in balia di… “te” stesso. Un miraggio che si avvera, perché vi aderisci insistentemente. E, dato che la lingua batte sempre sul dente che duole, alla fine si deforma. Ecco perché devi sempre avere un “dente” che duole. 

Ecco il perché di questa “valle di lacrime”. 




Qualcosa che “serve” a chi non esiste; c’è. Ossia, sei in qualcosa, in una f-orma che ti ha, avendoti “ucciso anche nella speranza”.

Non credi in f(Te), nonostante ogni “corso” in cui ti prodighi a pagamento. Sei arrivato al punto che “realizzarti” significa… diventare ricco, famoso, affermato, etc. 

Quando “hai fatto carriera”, bon!

Quando sei “in pensione”, yuppi! 

Cioè? Cosa hai ottenuto? In alcune trame “magiche”, ti fanno vedere che chi sta gongolando per ciò che vede avere nella propria mano è, nella sostanza, solo terra che i “tuoi” occhi codificano in “ricchezza” finalmente disponibile. Specchietti e perline colorate funzionano sempre. Storie! 

E cantastorie. 

E… “te” (qua, così) che sei il relativo risultato auto sopravvivente: l’è-voluto di/da chi ha organizzato in toto tale “mercat-one”. 

In qualcosa dove “sai” dell’esistenza di “Dio”. No? 

A cui deleghi tutto quanto, anche se non ti sembra vero e dunque non puoi affatto crederci. Eh; tanto è profonda tale “tana” che “ci lasci sempre lo zampino…”. 

“E allora mambo…”. 

Oppure, preferisci un altro “giro di valzer…”. È lo stesso, essendo sempre la sostanza. 
















Leto vagò disperata finché non giunse a Delo, appena sorta dalle acque, galleggiante sulle onde e non ancora stabile: qui la dea poté finalmente dare alla luce i due gemelli, l’isola si fermò e restò consacrata ad Apollo e con lui alle dee sue paredre, Artemide e Latona…
Link

Un di-sogno carico di significato (in codice), nonostante quello che (ti) sembra, usualmente:

Leto… giunse a…
Delo, appena sorta dalle acque…
galleggiante sulle onde e non ancora stabile…
qui, la dea poté finalmente dare alla luce i due gemelli…
l’isola si fermò…
e restò consacrata a…

Come “li riempi quei puntini di sospensione”? Prendendo tutto alla lettera? Laureandoti in…? Suvvia. 


Akecheta… È il capo dei residenti che abitano la Tribù Fantasma. Come tutti i suoi sottoposti è immune al potere di Maeve che le permette di controllare gli altri residenti del parco con la mente. È stato probabilmente il primo residente a scoprire che il mondo in cui viveva era soltanto una menzogna. Da allora ha passato tutta la vita cercando di diffondere il suo messaggio ai suoi simili e parallelamente a cercare la porta, il luogo che dovrebbe portarli ad essere finalmente liberi. Riesce infine a portare la sua gente verso questo nuovo mondo, una sorta di “paradiso” progettato per i residenti, dove potranno vivere lontani dalla razza umana…

“Che potere avrebbe l'inferno se coloro che sono qui imprigionati non potessero sognare il Paradiso…”.
Plasmatore

Da “Westworld” come puoi uscirne?
Visto che nemmeno in... Paradiso…

Riuscendo a… Come forse “vedi”, si tratta di una f-orma di atteggiamento: 

il riusci_Re a… “Farcela…”.

In che modo? “Svoltando…”? Uhm. Anche se ti fai una “fortuna”, al limite puoi corrompere il “guardiano” di turno ma (ma) in un Nastro di Mobius, come la Terra con tutto attorno il nudo e crudo “Spazio”, dove vai se non sempre (qua, così). 

Per questo non incontri mai alcun... guardiano.

Se distendi la forma, lo “sviluppo” del perimetro ti porta a poter percorrere dello spazio fisico calpestabile. Non, una cir-convenzione d’incapace. Ci sei?

Il “Trattato Antartico” che cosa rap-presenta or dunque. No? 

Attraverso tale “imposizione”, decisa da “governi” che…, a “te” non rimane che alitare continuamente all’interno di…, ma “niente”. Facendo su il perimetro nella f-orma, bè… la sfera diventa tutto quello che “c’è”. 

Un percorso obbligato(rio), insomma. 

Laddove, ogni percorso inizia con il primo passo, a cui ne seguono altri infiniti, tutti nella stessa “direzione” = come auto ritrovarti ogni volta all’inizio, da capo, seppure sei sempre andato “avanti”. 

Se Thor lancia il suo martello, facendogli seguire la forma della Terra, in una sfera gli tornerebbe dalla parte opposta (ocio!). Ergo, se continui a non solo camminare (qua, così), sempre puntando una sola direzione (in coerenza con il tuo desiderio), ad un certo punto che cosa ti succederà? 

Argh: morirai. Perché? 

“Tutti vogliono un lieto fine, giusto? Ma le cose non vanno sempre così... Ma il compito dell'eroe è questo, una parte del viaggio è la fine. Ma perché questo trip, tutto quanto andrà esattamente come deve andare...”.
Tony Stark/Iron Man

Perché la vita inizia e finisce. Trovi?
Te lo dice anche il traditore sembionte...

Non è forse “il ciclo della vita (e della morte)”? Non sei forse in tale “ciclo”? Non stai forse “pedalando”? Hai voluto la bicicletta? E mo’ non devi far altro che… 

“Tutto s-corre…” del resto. 

Mentre sei amministrato persino da tali frasi “fatte”. Da qualcosa che non sostanzi mai, auto delimitandoti continuamente a “capire”. E se non “lo capisci”, si manifesta subito un “gendarme” che in un modo o nell’altro, “te lo fa capire”. In quale linguaggio? In quello che hai imparato a memoria (qua, così). 

Ah! Lessanzioni… 

El “denaro” che sfugge via continuamente, non appena lo “possiedi”.
L’informazione è in “codice”, quando? Quando Verdi “gliele suona in faccia” agli austriaci ma “niente”.

Quando allo stesso modo, “serve”. 

Sì, ma a chi (qua, così)? In tal luogo comune pieno zeppo di “Giuda”. Di as-soldati. Di… “il più pulito c’ha la rogna…”. No? 

Auto decodifica sostanzialmente, questo:
Leto… giunse a…
Delo, appena sorta dalle acque…
galleggiante sulle onde e non ancora stabile…
qui, la dea poté finalmente dare alla luce i due gemelli…
l’isola si fermò…
e restò consacrata a…

Perché “(non solo) una volta”, credevano alla “terra piatta”. 

Storie! Qualcuno le narra, poiché si possa rivelare (qua, così). Anche se ciò che non può essere eliminato sostanzialmente, è la Verità. Ecco l’unico “gancio” che hai sempre, al fine di… 

Che cosa “ritorna” continuamente, in un luogo comune, ove è già successo il “delitto”? Che ne dici, se… proprio tutto quel ri-guarda il misfatto! No? 

Dunque, che cosa è già successo (qua, così) di sì tanto portante?

Tanto da... essersi impresso nella Verità. Uhm. Ci sei? No: ecco il “punto”. Non ci sei. Chi? Chi, se non f(Te), che sei “il figlio di Dio”. Sì, ma a sua immagine e somiglianza…  

Ergo, d-El Voladores che ti ha dato la sua “mente”.

Che ti ha forgiato ad hoc, seppure il potenziale (contemporaneo). Dandoti le “storie a cui ripensare”, qualcuno (ti) fissa i “confini”, ti dà un “limite”. Ti circoscrive in qualcosa. Questo, solamente attraverso il linguaggio. 

Ti dicono che sei sulla “terra-piatta”? 

Anzi, ti dicono che è “rotonda”? Anzi, che è una “Matrix”. Bè, ti stanno “aiutando” a… farti una “tua” idea, sempre (qua, così), però. 

Quale è la Verità? È la Verità. E questo è già tanto. 

Stanne certo. Perché ora sai che c’è una sola Verità: la Verità. 

Con tutto il resto che funge da… corollario o pistola fumante. Su cosa or dunque è meglio “Fare…” focus, una volta per tutte? 

Divide et impera = non “capirsi” più. Non esserci!

Evitare accuratamente di auto ricordarsi di Sé o f(Te). El “Dio” che guarda giù e si preoccupa perché “i suoi figli stanno facendo qualcosa d’assieme, parlando una sola lingua” = lo stanno per “raggiungere”.

E a “Dio” questo non va proprio, perché… No? 

Cade tutta la narrazione. E lo “Impero” non può più colpire. “Dio” = chi ti ha ma “niente” (qua, così). Alias, l’oro. E, loro (“eletti”). La Verità è che ti è già successo qualcosa che ti ha “ridotto” in questo mo(n)do, che è la trasformata del d l’oro-scopo. 

È già successo = hanno avuto successo in quello che si sono preposti. 




La storia di Delos.
Delos, l'isola sacra.
Delos: sebbene sia una delle isole più piccole del Mar Egeo (6,58 chilometri quadrati) era nell'antichità la più celebre e la più sacra di tutte le isole, poiché secondo il mito lì nacque Apollo-Sole, il dio della luce del giorno e Artemide-Luna, la dea della luce notturna, vale a dire che lì nacque la Luce che era per gli antichi Greci il bene supremo…
Link

Una situazione “specchiata”:

riflessa in uno specchio o in altra superficie...
che può essere presa a esempio di rettitudine e virtù…

Un “simbolo”. Una storia che ti viene narrata, seppure rivelandone la sostanza, nonostante ogni “metafora” a cui puoi forse arrivare. 

Dunque, di cosa si sta parlando, essenzialmente. 


Il “mondo di una volta” era più piccolo, dato che i traffici (la narrativa) si svolgevano in quel tratto del mare, rispetto al resto delle acque:

le semoventi (come la Delos iniziale) “Colonne di Ercole”
fissavano i limiti dell’Oltre. 

Dunque, la luce poteva essere illuminante anche con fonti aventi dimensioni più limitate, rispetto a quello che è successo dopo la “scoperta del nuovo mondo”, ovvero, rispetto alla espansione dello scenario usufruibile (scenografia teatrale). 

Secondo il mito lì nacque Apollo-Sole, il dio della luce del giorno e Artemide-Luna, la dea della luce notturna, vale a dire che lì nacque la Luce che era per gli antichi Greci il bene supremo…

I “due” specchi di sole/luna, furono “piantati” lì. In un luogo da far divenire “sacro” = totalmente sotto controllo. 

Gli abitanti più antichi di Delos costruirono intorno al 2.500 a.C. le loro abitazioni sulla cima del monte Cinto (113 m di altitudine) e da lì potevano sorvegliare e controllare facilmente tutta la piccola vallata e il mare intorno durante quei tempi agitati e insicuri… Il santuario di Apollo, consolidato già dai tempi omerici, raggiunse il suo massimo splendore nei tempi arcaici (7° - 8° sec. a.C.) e classici (5° - 4° sec. a.C.). Greci provenienti da tutto il mondo ellenico si radunavano nell'isola per adorare il dio della Luce Apollo e la sorella gemella Artemide, dea della Luna…

Per “adorare…” = vedere la “luce” (proveniente dai “gemelli”). 

Chissà se pagavano il biglietto. 

“Se mi avessero detto 10 anni fa che non eravamo soli, di altre forme di vita, figuriamoci, non sarei rimasto sorpreso, ma dai, chi si immaginava le forze epiche dell'oscurità e della luce che entrano in gioco…”.
Tony Stark/Iron Man

Chi si immaginava le forze epiche dell'oscurità e della luce che entrano in gioco… (Apollo, Artemide…). Due specchi “gemelli” = uno riceve la luce e l’altra la riflette. 

Terzo non dato… = “Cristo”, che la emana da Oltre.

Prima l'isola di Nassos e dopo quella di Paros tentarono di imporsi su Delos anelando alla fama del Santuario. Tuttavia la città che dominò alla fine fu la lontana Atene, giustificando la sua presenza con storie diverse…

La città che dominò alla fine fu la lontana Atene… (la “lontana” Atene).
Giustificando la sua presenza con storie diverse… (storie!).

“Temi i greci anche quando portano doni…”.
Ulisse docet.

Meglio: la “democrazia” è il lascito superiore degli ateniesi. Trovi?

Vi è una tradizione nell'Ebraismo secondo cui alla discendenza di Jafet corrispondono i Greci e il resto degli Europei…

Alias, gli “ebrei”. Cioè, “il capostipite dei popoli del nord” e “delle nazioni gentili…”, chi si è “dilatato nelle tende di Sem…” è colui che si trova a capo del “dedalo”, post “divide et impera” o Babele by l’oro (“Dio”). 

Ove gli “ebrei” sono anche “sionisti” or dunque. 

E, “globalisti”. E, “uomini del nord” o “popolazioni germaniche”, etc. etc. etc. Persino “gentili ed arabi”. In-somma: 

loro (“eletti, ebrei, giusti, bravi, ricchi, servi, golem”).

Durante il periodo della Tirannide (540-528 a.C.) di Pisistrato e dei suoi figli venne costruito il Tempio in Poros di Apollo, nel quale venne sistemata una statua di dimensioni colossali del dio. Nel 478 a.C., dopo la fine delle guerre persiane, fu fondata la Lega di Delos fra le città greche con lo scopo di affrontare le minacce future. La sede della Lega era sull'isola di Delos ove veniva custodita l'enorme somma dei contributi delle città-stato e ove venivano radunati i rappresentanti…

A-Ah!

An-nota x bene:

dopo la fine delle guerre persiane, fu fondata la Lega di Delos fra le città greche con lo scopo di affrontare le minacce future. La sede della Lega era sull'isola di Delos ove veniva custodita l'enorme somma dei contributi delle città-stato e ove venivano radunati i rappresentanti…

Non (ti) ricorda, forse, la “fine del 2° conflitto mondiale”, nel “vecchio continente” che diede luogo, poi, a tutto quel groviglio di “istituzioni internazionali” che… No? 

Ove veniva custodita l'enorme somma dei contributi delle città-stato… (modello banca centrale, etc.).
E ove venivano radunati i rappresentanti… (modello Onu, Nato, etc.).

C’è uno “zampino”, dunque, molto (molto) famigliare (qua, così).

Molto presto la Lega di Delos passò sotto l'egemonia Ateniese, e gli alleati diventarono sudditi degli Ateniesi. I soldi del tesoro furono trasferiti all'Acropoli di Atene nel 454 a.C., per ragioni di sicurezza; in realtà per finanziare l'ambizioso programma edilizio di Pericles…

Uhm:

“Usa” Vs organizzazione post conflitto bellico (“gli alleati diventarono sudditi…”)
i soldi del tesoro furono trasferiti all'Acropoli di Atene nel 454 a.C., per ragioni di sicurezza; in realtà per… (dove finisce tutto l’oro ceduto in garanzia a…?). 

The “Trump” che finanzia il Golden Dome, la “sala da s-ballo”, etc. pur avendo un deficit di trilioni di Usd. Di che? “Niente”, quando vale solamente per gli altri… sudditi o “alleati” che siano. 

Sì, la “manina” sembra sempre proprio quella: 

la d loro (“eletti”). 

Atene o “Atene” che sia, è. Per questo, ora si muovono con tale disinvoltura, avendo una lunga memoria da cui attingere. Mentre a “te”, diversamente, tocca sempre la “direzione esatta opposta” = il Re-Seth. La intercisione.

Il Modello Delo = El Mo-Delo. 

Qualcosa che funziona sempre, egregiamente.
E, poi: wow! Non solo leggi (qua, sotto) e, brividi lungo la schiena: 

chi ci riconosci nella sostanza?

Durante l'inverno del 426/5 a.C. gli Ateniesi decisero la “purificazione” di Delos ponendo come pretesto la pietà. Aprirono tutte le tombe esistenti sull' isola e trasportarono le ossa e le suppellettili a Renea (isola vicina) ove li seppellirono in una fossa comune e decisero che nessuno sarebbe più potuto nascere o morire a Delos e che le donne partorienti e gli ammalati gravi avrebbero dovuto trasferirsi a Renea. Da quel momento nessuno nacque, nessuno mori e nessuno fu seppellito sull'isola sacra; e gli abitanti di Delos rimasero senza patria. Nel 422 a.C. gli Ateniesi portarono a termine la “purificazione” esiliando tutta la popolazione locale…

Uhm; gli “ateniesi” sembrano proprio avere dei “modi” molto simili a quelli “sionisti”. 

Vedi Gaza e poi muori. 

La “purificazione”: come pretesto la pietà…

“Udite e gioite. Avete avuto il privilegio di essere stati salvati dal Grande Titano. Forse voi pensate che sia sofferenza. No, questa è redenzione. La bilancia universale tende verso l'equilibrio grazie al vostro sacrificio. Sorridete, poiché anche nella morte, siete diventati figli di Thanos…”.
Fauce d'Ebano

Ci sei? Dio bono. Son sempre loro (“ebrei”).

Il centro commerciale e la Città cosmopolita.
Con la sconfitta subita dai Macedoni per mano dei Romani (Pidna 168 a.C.) finisce anche il periodo dell'indipendenza di Delos. Nel 166 a.C. i Romani la restituiscono un’altra volta agli Ateniesi, i quali mandano in esilio gli abitanti e sistemano i loro coloni sull'isola. D'altra parte i Romani sono coloro che dominano le sorti del Mediterraneo e proclamano Delos porto franco allo scopo di distruggere l'economia della rivale isola di Rodi. L'esonero fiscale (ateleia), l'eccezionale posizione geografica dell'isola e la distruzione di Corinto (146 a.C.), importantissimo centro commerciale fino ad allora, ebbero come risultato il concentramento di tutto il commercio di transito tra l'Est e l'Ovest e tra il Nord e il Sud. La potente Rodi fu distrutta economicamente, mentre la piccola isola di Delos divenne molto presto, il maximum emporium totiws orbis terrarum (Festus), il centro commerciale maggiore nel mondo…

Cucù: chi sono?
Come anche per la “Cina”. O per Las Vegas!

Nel 166 a.C. i Romani la restituiscono un’altra volta agli Ateniesi, i quali mandano in esilio gli abitanti e sistemano i loro coloni sull'isola…

Sempre loro (“eletti”). D+: chi sono (anche) i “Romani”?

Sempre loro (“ricchi, giusti, bravi”).
Gli “Usa” di oggi:
il solito golem!

Ateniesi, i quali mandano in esilio gli abitanti e sistemano i loro coloni sull'isola… (bè; più chiaro ed evidente, si muore). 

Anche “Atene e Roma” sono “ebree”.

Sui moli chiassosi, navi da tutto il Mar Mediterraneo caricavano e scaricavano in continuazione tonnellate di merci e migliaia di schiavi…

Schiavi…, come merci. Qualcosa di assolutamente “moderno”, by il “lavoro”.

Il rapido incremento della popolazione e l'intensa attività edilizia ne furono la normale conseguenza. In pochi decenni la città fu estesa sulle pendici di sei colline che circondavano la valle del Santuario. Conseguenza di quel rapido sviluppo fu la costruzione irregolare senza piano urbanistico e senza un sistema regolare del tracciato delle strade. Questo è particolarmente evidente nel quartiere del teatro, il quartiere più antico e più ricco della città. Rispetto alle città moderne, Delos non era nient'altro che una piccola, mal costruita e sporca città commerciale. L'unica cosa che la differenziava era la presenza dell'antico Santuario e i miti riguardanti l'isola…

Che strategia!

E che somiglianza con lo “oggi (sempre)”. Per forza: continua a succede_Re (qua, così). Ricorda che loro (“ebrei”) sono sempre la ragione fondamentale per cui “nasce un impero” e, ogni volta, “deve auto decadere (implodere dall’interno)”. Ok?

La ricchezza accumulata sull'isola e i rapporti di amicizia fra gli abitanti e Roma furono le ragioni principali della distruzione di Delos. L'isola fu distrutta e saccheggiata due volte… Dopo che Delos fu devastata per la seconda volta, la città si restrinse e fu gradualmente abbandonata e infine dimenticata... Nei primi secoli cristiani esiste ancora una comunità cristiana importante, come testimoniano le rovine di sette basiliche paleocristiane e il fatto che Delos viene citata come sede di diocesi. Tuttavia pare che dopo il 7° sec. d.C. l'isola venne devastata completamente e finì per essere un rifugio di pirati per molti secoli…

Dott. PJ Hatzidakis
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Sei colline... Le... sette basiliche… Dopo il 7° secolo… venne eclissata…

Continua a succede_Re (qua, così).

Un po' più in basso si trovava il lago sacro dove, nell'antichità, nuotavano i cigni di Apollo, coperto con terra nel 1926 dopo un'epidemia di malaria…

Pensa un po’ quanto sia “sacro” tale… “lago” = uno specchio d’acqua, che riflette(va) la luce proveniente da “sopra (Oltre)”. 

Coperto… dopo una “epidemia di malaria”:

rivelazione.

La “luce (e l’ombra)” è stata trasferita altrove, in ogni modo im-possibile (potenziale). Il mondo si è “dilatato” d’assieme a Iafet = è diventata più “grande” l’attenzione (l’interesse, lo sviluppo, etc.) che lo “Occhio di Sauron” riesce ad inquadrare (“illuminare”). 

Quei due “specchi gemelli” avevano compiuto egregiamente il loro (“eletti”) compito, lavoro, motivo per cui furono “sepolti”, in seguito.

Superati dalla Re_altà susseguente. 


“Sacra in mezzo al mare giace una terra… che, errante intorno alle terre e alle rive, il dio arciere pietoso avvinse all'eccelsa Micono e a Giaro, e diede che fosse immobile e spregiasse i venti. Qui sono portato; questa ci accoglie stanchi, placidissima, nel porto sicuro. Sbarcati veneriamo la città di Apollo. ” 
Eneide, III, 73-79

Proprio su quest’isola, sede di un importante santuario oracolare  dedicato ad Apollo, i Troiani sarebbero giunti dopo la tappa in Tracia per consultare l’oracolo del dio e ricevere la rivelazione della terra in cui Enea avrebbe dovuto condurre i suoi uomini e fondare una nuova città…

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Ecco il perché del “sacro” = influenzare chi di dovere a…

Prima ancora della “geopolitica”, sempre loro (“eletti”).

L’inizio del I secolo a.C. segnò l’apogeo del suo sviluppo economico, come mercato comune dei Greci e degli Italici, particolarmente famoso soprattutto per il commercio degli schiavi… (sempre la stessa mano, lo stesso stile, lo stesso design, sempre loro…).
Secondo la mitologia greca Delo era inizialmente un'isola galleggiante…
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Era (indica)… un artifizio.

L'isola di Delo era invisibile perchè avvolta di nebbia e vi approdò Leto, sorella di Asteria, e figlia dei Titani Ceo e Febee, e qui partorì Apollo e Artemide… Alle donne era proibito partorire in quest’isola sacra e non vi si potevano neppure sotterrare i morti, che venivano trasportati nella vicina isola di Rinia. La prima a nascere fu Artemide, che aiutò la madre a partorire il fratello Apollo. E siccome per la nascita di Apollo, Dio del Sole, l'isola fu tutta circonfusa di luce, fu, da allora, chiamata Delo, dal verbo greco deloo “mostrare", poiché prima era invisibile…
Link

L'isola di Delo era invisibile perchè avvolta di nebbia… (era ancora un cantiere; Dr. Ford docet).
Qui partorì Apollo e Artemide… (nel cantiere furono approntati gli “specchi gemelli”).
Alle donne era proibito partorire in quest’isola sacra e non vi si potevano neppure sotterrare i morti, che venivano trasportati nella vicina isola di Rinia… (una location tipo “area riservata = sacra”).
La prima a nascere fu Artemide, che aiutò la madre a partorire il fratello Apollo… (prima fu approntata la “luna o Maria”, che riflette la luce del Cristo, illuminando Gesù... Ante Omnia docet).
E siccome per la nascita di Apollo, Dio del Sole, l'isola fu tutta circonfusa di luce, fu, da allora, chiamata Delo, dal verbo greco deloo “mostrare", poiché prima era invisibile… (ergo, il cantiere fu smantellato, aprendo alla “isola sacra”, che a tal punto serviva proprio per essere di-mostrata al… pubblico).

L’isola appare immobile nel tempo e ancora simile all’originale, anche perché secondo la tradizione, derivante da un responso di un oracolo, in questo luogo sacro non è permesso nascere e nemmeno morire…
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L'impianto Haarp si trova in una zona molto isolata dell'Alaska, vicino a Gakona, dove vivono meno di 200 persone. Non ci sono grandi città nelle vicinanze...

Appare “immobile nel tempo…” = ancora “galleggiante”, in attesa di/che… 

Proprio come in/una “rovina”. 

Laddove lo “oracolo” è chi decide proprio x “te” (qua, così). Dove “non è permesso nascere e nemmeno morire…”. Come backstage. 

Tutto si trasforma...
Ove (qua, così) ti ci manifesti “dentro (ricicli)”, non nasci.

Nel “lungo termine”, se non nasce nessuno, non può morire nessuno. Alias, la “scena del delitto” è ora deserta, come un museo a pagamento nel quale i “visitatori” fanno fotografie con cellulari automatici, immaginando che dopo andranno al ristorante. E, in-tanto, “la nave va…”. 

La “isola che non c’è” è per chi non esiste; c’è.
Black Widow docet.


La storia è un assieme di “storie”:
sempre utili per s-piegare la “storia” (qua, così). 

Ma, se poni seria attenzione (sostanzi) annoterai che il “marchio è registrato”, essendo una… (la) firma. La stessa!




“Riscaldamento climatico”







 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4256
prospettivavita@gmail.com