Venom è un “costume” dotato di vita propria.
“Appendi giacchetto. Poggia giacchetto. Prendi giacchetto. Indossa giacchetto. Togli giacchetto. Appendi giacchetto...”.
The Karate Kid (2010)
Quanto può essere “lungo” ciò che sembra solo un “fungo”?
Un “maglione” gettato lì, a caso, può essere un organismo dotato di “vita”?
Quale è l’organismo più sfuggevole della storia? Quello che non è stato ancora creato. Ciò che deve ancora av-venire. Chi non esiste; c’è. L’essere già successo. L’esserci.
Come forse puoi an-notare, la questione del “tempo” è irrilevante.
Ci hai fatto caso? Aguzza la vista:
quale è… (presente)
non è stato ancora… (futuro)
non esiste; c’è… (com-presente)
già successo… (“passato”)
esserci… (ora)…
In questo mix, ti trovi “or ora” = “te” (qua, così). Tra “mai passato di moda, com-presente e futuro a posteriori”.
Un tipo di futuro che hai “sempre dietro”.
Un “futuro b-anale”. Ahi!
Il “tempo” è la rivelazione dello spazio, nella fattispecie dell’Oltre = la Terra.
Mentre il tempo è relativo al clima.
E su questo non ci piove.
“Che tempo fa” è appropriato.
“Non ho tempo” non è appropriato.
Il “tempo è denaro”, infatti = è un costrutto del tutto artificiale che abbraccia un altro concetto sintetico:
il “denaro” è una circo-nvenzione di reso incapace, di…
Il “denaro” non lo puoi mangiare. Ma con esso puoi comprare cibo. Ergo, il cibo è qualcosa di artificiale. Un trojan. L'ennesimo (qua, così). Di conseguenza, ti devi nutrire allo stesso modo:
è una forzatura.
Di-pendenza, differenza di potenziale, da cui un'altra fregatura:
la “energia”.
Tutto questo fa persino capire che sei in qualcosa di totalmente è-voluto.
La c®e-azione.
Da/di chi? Il fondo scala è sempre “Dio”. Peccato che l’oro siano “Dio” (qua, così). L’oro? Sì. Chi? “Nessuno”. Puoi prenderterla con Mr. “Nessuno”? No.
Chi? Ap-punto!
Quindi è la strategia migliore. Per far ché? “Niente”. No? Ovvio!
“Misura ciò che è misurabile e rendi misurabile ciò che non lo è…”.
Galileo Galilei
“Aiaaaaaa!...”.
Tarzan by Raimondo Vianello
Di quale trasmissione Rai era la sigla finale?
“Noi… No!”.
Si tratta del primo show a colori della coppia, caratterizzato da un gioco di contrasti visivi: i numeri di Vianello erano in bianco e nero, mentre quelli della Mondaini a colori…
Noi, chi? Io, c’è! No?
Il termine incommensurabile… indica ciò che non può essere misurato o paragonato in base a un'unità di misura comune…
In base a un'unità di misura comune…, de che. Quindi, se viene diffusa in società (ovunque) una “unità di base” ad hoc, bè… qualcosa/qualcuno diventa/resta “incommensurabile”. Wow.
Farti auto de-cadere in tale “buca”, è strategico or dunque. Ci sei?
“Qualcosa di troppo grande per fallire…” ti ricorda forse qualcosa? La “finanza creativa” de noantri.
Un “oceano” che ti divide da… Il “cosmo” che ti ispira a…
Senso comune e figurato: qualcosa così grande, profondo o straordinario da non avere termini di paragone (ad esempio… distanze incommensurabili). Non è semplicemente “molto grande”, ma letteralmente fuori scala rispetto all'esperienza comune…
Rispetto all’esperienza comune… = l’è-voluto per l’apposta, causale, da “a monte”, il “niente de che”, etc.
In matematica e geometria: due grandezze omogenee si dicono incommensurabili quando non ammettono un sottomultiplo comune. Il loro rapporto non può essere espresso da una frazione (numero razionale), ma da un numero irrazionale (celebre è il rapporto tra la diagonale e il lato di un quadrato, o tra la circonferenza e il diametro)…
Significa “che non si può misurare insieme”, cioè privo di un'unità di misura comune o di un rapporto diretto…
Due grandezze omogenee… = quando appartengono alla stessa specie e si possono misurare con la stessa unità di misura (o con unità di misura convertibili tra loro)…
La vedi la “trappola”? Quale? Appunto!
Non esiste nessuna trappola; c’è. Il “tuo” cervello è semplicemente, non linearmente, ab-usato. Proprio come quando sai che un Pc può essere hackerato. Anzi, proprio perché un Pc può esserlo, bè… significa che è già successo. Ergo, la mente è “tua” by El Voladores = come minimo loro (“eletti”), come massimo l’oro (“Dio”).
“Dicesi di quantità, che non possono misurarsi scambievolmente per mezzo di una misura comune…”.
Link
Quando il “caso” ti prende per il naso o per le orecchie e ti porta sempre “in giro” (qua, così).
Sinonimi: immenso, smisurato, incalcolabile, infinito, irriducibile, imparagonabile.
Contrari: commensurabile, calcolabile, limitato, esiguo, piccolo…
Ecco che sono proprio i “contrari” a farti avvicinare perlomeno “con il pensiero analitico” a ciò che “non si può misurare” = che manco t’immagini.
Non solo leggi i “contrari” or dunque e… oplà:
tutto diventa commensurabile, ossia, ce la puoi “Fa-Re…” a…
Il ministro degli Esteri iraniano si chiama Abbas Araghchi… È un diplomatico ed ex negoziatore del programma nucleare iraniano…
David Arakhamia è… un politico ucraino. È il capogruppo del partito al governo in Ucraina (Servitore del Popolo) ed è stato il capo negoziatore per l'Ucraina durante i colloqui con la Russia all'inizio dell'invasione del 2022…
Wow, che “co-incidenza” a livello di cog-nome. Cos’è un “aracnide”?
Un aracnide (classe Arachnida) è un artropode invertebrato terrestre appartenente al subphylum dei Chelicerati. Questa classe comprende creature estremamente comuni come ragni, scorpioni, acari e zecche…
Proprio una “bella compagnia”.
Cosa ti sfugge, usualmente (qua, così)?
Ciò che ti risulta incommensurabile: che non ce la fai proprio a…, neanche digerire, ma proprio a calcolare che…
Una “piovra” perché riesci ad associarla alla “mafia”? Perché la “mafia” è passata dal non esistere all’esserci, via via. Tale com-presenza è “salita alle cronache giudiziarie”, ergo, è stata resa ufficiale.
Risultato? Ora sai della “mafia”. Sai che è ovunque!
La piovra era già associata da mo’ a simili strutture articolate e parallele, di… potere, però. Cioè, la piovra (analogia) sta ad indicare qualcosa o qualcuno che… Ok? L’animale viene preso come spunto di riferimento per indicare un “gruppo mafioso” rivelato. Perché allora non sviluppi una analoga f-orma di auto riconoscimento sinestesico (sostanziale) per chi non esiste; c’è = l’oro (“Dio”), alias, il motivo portante cardinale che ti auto manutiene (qua, così)?
Vedi che:
la Verità è proprio la “antica lingua sconosciuta del mondo”.
Nell’AntiSistema, però, la “verità” = la Verità rivelata ed im-piegata (qua, così), ma pur sempre la Verità, se ne sostanzi il “dato”, l’inter-agire, l’esserci, etc. No?
Perché una “cosa” sì e l’altra, no?
Perché... non sei “te” (qua, così) che decidi.
Quindi, chi è che decide per tutti? Prima cosa: sei in qualcosa di molto particolare, di conseguenza, tipo un luogo comune scambiato per ben altro, talmente “grande” da… No?
Il classico “niente” by Mr. “Nessuno”.
Strategia docet. In gerarchia by la “alta gerarchia”, sino a r-aggiungere il “fondo scala” al di là del quale non esiste; c’è… l’Oltre, che è un posto fisico e non “tempo o cosmo”.
Spazio calcolabile. Spazio calpestabile. Terra.
Perché i “pirati” sono stati... estinti? Perché erano liberi di… veleggiare persino Oltre. Mentre i commensurabili “corsari”, no, avendo un compito ben preciso (sempre l’è-voluto).
Ripensando ai “pirati”, bè… immagini la libertà, la respiri… proprio come se fossi (stato) un “pirata”. Un luogo comune che “non s’aveva da fare…” (qua, così).
Allora perché è “emerso” pubblicamente?
Cosa “ti stava dicendo” la Verità, mentre faceva “surf” mediante la “verità”. Uhm. Questo, testimonia che non tutto è sotto controllo (qua, così).
Ok? È portante!
Se te ne accorgi, se no… “niente”. I “film” della saga “Pirati dei Caraibi” sono tutt’altro che lineari. Questo è certo. Ne sei persuaso, persino. Però… Cosa? Solo fervida immaginazione per “fare cassetta”, è.
Questi sei “te”. Dove? Nell’AntiSistema.
Ecco l’AntiSistema, all-“ora”. Ci sei?
“Aiaaaaa!...”. Come fa l’asino? Raglia. Sì, ma… quale “verso” emette? Come si chiama la IA? Ok?
Ed in inglese? AI.
AI-IA!
Sì? Qualcosa che ti fa “male”. Che ti pesta un piede ma (ma) “non è vero, non sono stato io…”. E allora vallo a dimostrare. Tanto è vero che “sono buono e caro ma se mi schiacciano i piedi, io…”. Cosa, se i “piedi” non ti vengono mai schiacciati, dato che è già successo e continua a…, ma in maniere sostanziali, che scatenano solo un certo tipo di fisica:
quella che non ti aspetti.
L’essenziale per farti “porgere l’altra guancia…” ogni volta. Gandhi Vs Gesù, docet.
Sei nel panopticon, ch’è perfetto per “sua natura”.
“Che vede tutto” o “luogo in cui tutto è visibile”.
Mè!
La parola fu introdotta alla fine del XVIII secolo dal filosofo e giurista inglese Jeremy Bentham. Egli utilizzò questo nome per battezzare il suo celebre progetto di carcere ideale. La struttura del Panopticon prevedeva una torre di guardia centrale circondata da una costruzione circolare divisa in celle. Grazie a un gioco di luci e finestre, l'unico guardiano nella torre poteva osservare tutti i detenuti in qualsiasi momento, senza che loro potessero vedere lui. In questo modo, i carcerati, sapendo di poter essere potenzialmente sorvegliati in ogni istante, erano indotti a comportarsi sempre secondo le regole…
Lasciati ispirare anche da… SPS se vuoi “svoltare” Oltre. Le immagini rendono fertile l’immaginazione, proprio dove sei bloccato “ora”, nell’“Aiaaaa…”.
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4316
prospettivavita@gmail.com
































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