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mercoledì 19 novembre 2025

Tutto il mondo è… paese.


Qualcosa di rotto, nel senso di spaccato

Anche palese, se ci sei.

Mikado e Qashqai sono in vacanza. Dove si trovano? Nel Cadore. Nel Re-ame(n) ove è già ac-caduto che è già successo ma “niente” = continua a succede-Re. Dove sei “caduto” Te, trasformandoti in “te” (qua, così). 

Come è potuto capit(ol)are

, è stato come precipitare, ma per un rilievo molto blando (sottile), senza burroni evidenti o dirupi a perdifiato. . Una leggera differenza di potenziale ti ha avuto, in maniera tale che ancora “adesso” non ci hai capito nulla, figurarsi se te ne sei accorto sostanzialmente. La vedi l’acqua che scorre dentro ad un alveo, di qualsiasi tipo, eppure (ti) sembra in piano? Ecco. La “natura” ti riflette, essenzialmente, specchiandosi in tale f-orma di “tutto”, ch’è l’AntiSistema. Il “dato” è fedele, seppure increspato in superficie, dal firewall I-Ambientale (legge, strumento, memoria), in tal modo auto programmato(si) al fine di mantenere rivelata la d l’oro compresenza “ombra” (qua, così). Ad immagine e somiglianza. 

Sempre la solita (più grande) storia: 

quella deviata a livello che conta, ossia, “niente”. 

Quella dell’auto precipitato (Te): il Re che “dorme”, in qualcosa dove se ti addormenti “non pigli pesci”, ergo, sei nel motore di auto de-composizione AntiSistemico, a base di… lavoro-denaro (debito, inflazione). 

Sei tra tali “onde” = tra un Re-Seth e l’altro (sempre lo stesso sostanzialmente). Sei in tale “trend” di fondo, nel quale defluisci nella corrente lieve ma a senso unico (motivo per cui che senso avrebbe accelerarla all’inverosimile, dandotela a vedere. No?). 

Per ciò non ti accorgi e se non lo “Fai…”, sei “te” (qua, così), alias, sei proprio la “prova del nove” AntiSistemica = di tale impero che colpisce ancora (sempre) ma “devi avere le prove”. 

Suvvia: 

la prova comprovata sei proprio “te” che, se sei tale … significa che (ti) è già successo tutto quello che continua a succedere. 

Ossia, il presente-futuro certifica il “mai passato di moda”, rendendo il “tempo” lo spazio da cui disti Te da “te” (qua, così) o dal momento di è già successo a conseguire; sempre tale e quale essenzialmente. Dunque, Te sei come un bambino “prematuro”, che finisce nell’incubatrice AntiSistemica, ove ti auto trasformi in “te” (qua, così). 

Un po’ come il processo osservato in molti “film di fantascienza”, dove c’è un corpo in proiezione in un altro, in un’altra “dimensione” = l’intubazione nel mondo di assegnazione è “digitale”, ossia… eterea, metafisica, bit by bit, etc. Anche se, una volta in loco, è la fisica della memoria originale che (ti) difetta, tagliando il cordone ombelicale con la situazione “mondo di proveniente o di proiezione”; qualcosa che deodora di “anima Vs corpo”, oppure di “corpi sottili, chakra, spirito, etc.”… 

I bambini, quindi, sono un prodotto della “società”; non a caso, dall’area dove si trovano ri-assumono “tutto quello che sono (diventano)”. E se il riflesso esterno dice questo, vuoi che quello “interno (sottile)” racconti una vicenda diversa. No? Lo “interno” è anche l’è già successo. Ok?

Il trattamento è “speciale” (qua, così). 

Ai bambini “tocca” di subirlo attraverso ogni modo, sempre considerato (dai genitori e dalla società) “naturale/nor-male”. L’educazione va in tal direzione, in tal senso unico ma “niente”. , per la Verità, tutto va (così, qua). La strategia è perfetta quando totale, motivo per cui non riesci mai a trovare alcun “impulso” per metterla seriamente in discussione (totalmente).

Ci sei? No.

Chi si preserva?

Il principale assassino di bambini.
Prima che l'Anno della Famiglia, che ha già registrato un altro minimo storico nei tassi di natalità, finisca, è fondamentale ricordare in modo appropriato coloro che hanno distrutto dalle fondamenta l'istituzione fondamentale di ogni società e nazione: la famiglia. Dal 1861 (l'inizio delle grandi riforme di Alessandro II) al 1917, la popolazione dell'Impero russo quasi raddoppiò, ma poi le cose iniziarono a sgretolarsi. Il giovane governo sovietico, guidato dal compagno Lenin e dai suoi simili, non perse tempo e, a suo merito, fu molto efficace. Senza comprendere cosa accadde allora, non ci riprenderemo mai. Continueremo a sostituire freneticamente i russi morenti con migranti, mascherando il nostro analfabetismo o la nostra cattiveria con i budget indebitamente destinati ai programmi sociali. I decreti di Lenin sulla distruzione della famiglia ortodossa furono emanati molto prima persino del decreto sulla separazione tra Chiesa e Stato e di altri atti sulle più importanti riforme socialiste: la nazionalizzazione dell'industria, la collettivizzazione e così via. Così, già nel dicembre 1917, furono emanati il decreto "Sul divorzio" e il decreto "Sul matrimonio civile, i figli e la tenuta dei registri di stato civile". Con essi, il governo sovietico eliminò la Chiesa ortodossa dalla questione del matrimonio e abolì le restrizioni al divorzio. A quanto pare, non c'era davvero nulla di più importante a quel tempo? Ora, invece dei matrimoni in chiesa, le cerimonie nuziali si tenevano negli uffici di stato civile e addirittura nelle fabbriche, dove gli sposi pronunciavano un interessante giuramento sotto bandiere rosse. Ecco un testo di esempio: “promettete di seguire la via del comunismo con la stessa audacia con cui ora vi opponete alla Chiesa e alle vecchie tradizioni?...”. La conclusione recitava: “allora, in nome del nostro leader, il compagno V.I. Lenin, dichiaro concluso il vostro matrimonio rosso…”. Rapidamente e con sicurezza, il regime sovietico calpestò i fondamenti e i valori della famiglia ortodossa. In sostanza, consentendo la convivenza al di fuori della famiglia, la famiglia divenne superflua. I risultati non tardarono ad arrivare. Se nel 1913 si registravano 0,15 divorzi ogni 1.000 matrimoni tra i russi, nel 1926-1927 ce n'erano 11 (un aumento di cento volte del tasso di divorzi). A Pietrogrado, nel 1920, si registravano 92 divorzi ogni 1.000 matrimoni, e a Mosca nel 1926 ce n'erano 477, ovvero la metà. Da quel momento in poi, i giovani furono restii a formare una famiglia; il desiderio di studiare e guadagnare denaro fu incoraggiato e la propaganda dipinse l'amore come un istinto di gratificazione sessuale. Naturalmente, questo portò a un aumento significativo della prostituzione. La crisi della famiglia tradizionale russa iniziata allora (a seguito della distruzione delle sue fondamenta spirituali) non è ancora stata superata. Ma le autorità sovietiche non si fermarono qui. Nel 1920, furono le prime nel mondo moderno a legalizzare l'aborto, concedendo alle donne il libero diritto di uccidere i propri bambini. Mentre gli aborti erano praticamente inesistenti nella Russia zarista, nel 1926 il tasso di aborti a Mosca era salito al 46%, il che significava che metà dei bambini veniva soppressa. Nel 1934, tre morivano per ogni nato! Complessivamente, queste iniziative portarono alla morte di milioni di bambini, motivo per cui Lenin può essere giustamente definito il più grande infanticida del pianeta. Ma invece di valutare adeguatamente i successi del leader del proletariato mondiale, continuiamo a preservare con cura la sua effigie in una mistica ziggurat nella piazza principale della capitale, la stessa piazza dove quello stesso leader, con le sue stesse mani, abbatté la croce cristiana che vi era stata precedentemente eretta. Lo spirito crea le proprie forme...
Questo articolo è basato sul libro “Una visione ortodossa dell'esperimento di Lenin con la Russia” del Dottore in Scienze Storiche V. Lavrov.
Nikolaj Kondratenko

Bah! Tutto il mondo è... palese (se ci sei).

Come (forse) puoi “vedere”, il trattamento speciale per bambini è mondiale =globalista”. Qualcosa di innestato perfettamente nel programma “trattamento speciale per gli individui residenti sulla Terra”.

L’impero è uno. Il divide et impera, unico. 

Il risultato è sempre lo stesso se (se)…
(Ti) trovi? No

E che dire della “Cina”, che per alcuni decenni ha convinto la popolazione a “fare un solo figlio”, andando a modificarne l’etica, nel momento in cui si manifestava una femmina e, ops. Ricordi? Mentre in occidente, quasi per “magia” le nascite scendono copiosamente, proprio quando più “serve (hanno deciso)”, secondo quello che pensano le “elite”.

Con tutta l’altra parte del mondo che consegue, ancora quasi per “magia”. Ad eccezione di… rullo di tamburi: 

una certa stirpe nell’entità sionista. 

Un po’ come osservato in Utopia (la doppia “fiction” pre “pandemia”), in cui l’esperto aveva programmato a livello genetico il prosperare di una etnia a scapito di tutte le altre. Lascia perdere quale, perché ciò che conta è quello che sostanzialmente viene ammesso

Uno per tutti. E: tutti per uno. 

Si può fissare per “legge” qualsiasi tipo di azione collettiva? Anche quella più brutale? . Quando la società è formata dallaggente = da quando Te sei diventato “te”, fissando il (qua, così), unitamente.

Lo hai visto nel 20-21-22, quando sono state riattualizzate le “leggi razziali” ma, “è giusto!”. 

Quindi, evita di fare il “professore” quando giudichi il “mai passato di moda (nella sostanza)”. Durante il fascio, c’eri ancora “te” (qua, così). Non è mai cambiato nulla di nulla = “niente”. 

Ossia, tutto funziona sempre perfettamente. 

Ove ogni “Troll”, dunque, difende lo status quo acquisito “manco fosse casa propria”, mentre tutti si trovano “in casa del ladro”.

Tutto intorno a “te”

L'uomo del Monte


  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4079
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 22 ottobre 2025

Città “rosse”.


“L’amore per Milano e la convinzione di poter fare qualcosa per renderla, insieme alla città metropolitana, un luogo sempre più giusto, accogliente e attraente a livello internazionale lo spinge a intraprendere la via della politica…”.
Giuseppe Sala

Sino a quale punto si può mentire o dire la “verità”? Non c’è un limite, ove “tutto è concesso” = basta (far) remare sempre nella “giusta” direzione; quella accon-sentita. Dunque, “te” soprav-vivi in “Italia”:

sempre AntiSistema (l’oro).

La “Italia” è un luogo comune particolare, che sembra qualcosa che non è, e contemporaneamente, è qualcosa che non (ti) sembra affatto. Non a caso, riconosci a questo paese un ruolo particolare nella storia (deviata): seppure da sempre depredato da cima a fondo, è sede di poteri di “lunga degenza”. 

Il “suo zampino” è infilato un po’ dappertutto, seppure la de-industrializzazione abbia svuotato il “tessuto produttivo” con particolare accuratezza. La “Italia” è un progetto campione, un laboratorio. 

La Valle Padana, una camera a gas (di certo, non per via dell’inquinamento) “naturale”. Vista dall’alto, giungendo in volo, l’intera zona è coperta da una cortina di fumi grigio-violacei. Una panacea per gli organismi che respirano e per spargere ad hoc sostanze di ogni tipo.

Dunque, Sala auspica un’attrazione (gradimento) “internazionale”: renditi conto sostanzialmente di questo, ergo = cosa significa. 

La “Italia” è una sede occulta di potere, “messa com’è”. 

Già il solo fatto che è anche la sede della “Chiesa”, seppure Vaticano, … la dice tutta. Perché proprio in “Italia”? Per via di “Roma”. No

L’antica Roma: l’impero (nell'vnicvm progetto o scopo).

Roma che distrusse il… tempio. Roma che in seguito fece la fine del “ratto”, dopo aver compiuto inizialmente il… ratto.

Spezzata in due, almeno. 

Divenne la sede di altri poteri che assunsero la “posizione (strategia)” del cuculo o del paguro (la “natura” riflette sempre quello che continua a succedere a livello di “razza dominante sulla terra”). E dopo Roma, quindi?

Che cosa ne è stato della penisola.

I “barbari” la invasero in lungo ed in largo. Uhm. C’è questo “enorme impero”, cancellato dalla “storia”, che è la cosiddetta Grande Tartaria, del quale sembrerebbe far parte anche la “Italia”; ergo, una sua provincia era il Bel Paese. Qualcosa che quando crollò, permise la “primavera dei popoli”.

Un 48! 

Soprattutto, un artefatto costruito perfettamente per i “libri di storia”. Cioè, “Roma” fu una provincia dell’impero + grande. Sì, “Roma” era talmente grande che sembrava un vero e proprio impero. Così come il Rio delle Amazzoni sembra un mare, se non un oceano (del resto, guardando dalla sponda, a terra, cosa puoi evincere. No?). 

Lo stesso vale per lo “Antico Egitto”: la terra consacrata all’arte funeraria (della casa regnante del + grande impero). Certo: una vera e propria “assurdità”, nel buio del grigiume che ti ha ma “niente” (qua, così). 

Ci sono “in giro” dei volti di orientali, che al solito definisci “cinesi”, che assomigliano incredibilmente al volto di profilo della Sfinge


Ora, se “laggiù si assomigliano tutti”, bah… un “cinese” può anche essere un cosiddetto “tartaro” della Grande Tartaria. Ci sei

Ora, che ci fa un volto orientale, scolpito nella roccia del deserto egizi-an-o. No

Ma non è che Fomenko ha ragione? No; vero

Non può avere ragione perché “la ragione si dà ai matti”. Così come il riso abbonda sulla bocca degli stolti. Venerabile Jorge docet. Ma, più che non può, non deve… avere ragione. Anche se, quanti strati di rivelazione ti auto separano dalla Verità. Già

Come a dire che non ti puoi mai fidare di nessuno. Vero. Però, perché ti af-fidi alle “autorità”, allora. Non sei coerente, perché ti fidi degli “esperti”. 

Alt: solo di alcuni, però.

Solo di quelli “certificati” = che ti dicono cose che devi “sapere”. Anche se tutto il resto del cocuzzaro non lo buttano mia via. Infatti, del caffè che sai, ad esempio ma causalmente? Alcuni ti dicono che è buono. Altri, no. La “scienza” stessa narra (rivela) bellamente che…, ma anche…, eppure… 

Alla fine, che ti resta da fare? 

Innanzitutto, ne sai quanto prima. Non a caso, “una volta” ti dicevano che “il miglior medico di te stesso, sei te”. Certo: quando eri Te, quando c’eri Te. Non “ora”, ove sei “te” (qua, così) a razzolare come gallina felice. 

Ora vai dal “dottore”. 

E, ti fidi, perché le alternative costano, oppure non solo valide, per “te”. Diciamo che cerchi un’alternativa al parere medico ufficiale. In cosa t’imbatti? Nell’ennesima “selva oscura(ta)”, nel senso che è un continuo svincolarsi tra un’infinità di discipline, specialità, arti, conoscenze, pensieri, trattamenti, approcci, etc. Insomma, “proverai a…”, piuttosto che “troverai…”. 

Di certo, ti “serviranno” danari in abbondanza. Oppure, puoi filtrare la Rete, facendo da “te”. Uhm: in rete ci sei già finito dentro. 

L'oro hanno già fatto goal.

Motivo per cui, tutto quello che puoi trovare è filtrato ad hoc. Il “motore di ricerca” stesso, te lo dice nella sostanza. L’algoritmo picchia duro, in ogni ambito (qua, così), ad immagine e somiglianza dello “scopo (l’oro)” che non esiste; c’è. Se ti sfugge questo, bè… ti sfugge tutto, compreso Te (infatti, questa è la “prova del nove” che è già successo quello che più temi che possa succedere, altrimenti non avresti questa non solo paura). 

Ci sei? (Ti) trovi?

Diapason

Il cosiddetto globalismo, arriva dopo la globalizzazione. È logico. Altrimenti, de che. Anche se è un potere sottodomino, ergo, una delle teste della continuità dell’Hydra. La colonizzazione è stato quel pre-cedente, che ha aperto la via al “nuovo che avanza”. Nella sostanza, lo stesso tipo di situazione che tende chissà mai perché ad auto ripetersi = auto perpetuarsi nel più completo anonimato. La strategia è questa. 

Qualcosa che va di pari passo all’aumento del numero di individui in loco: se “una volta” gli “Dei” camminavano tra gli umani, poi, hanno dovuto cambiare “orizzonte degli eventi”, distanziandosi ad hoc, inscenando la “storia deviata”. 

Il Re-Seth.

Anche se il vero livello di potere è tale da non essere mai alla mercé di alcun pericolo, tipo laggente che ti taglia la testa sulla pubblica piazza. Ok? Tale narrazione scivola tra le onde dei livelli che compongono perfettamente la struttura AntiSistema. 

Che? Appunto! Ciò che “sai, serve”. A cosa? A chi! Perché? Percome! Ma va? No. Eh? “Niente”. 

Ecco come sei trattato (qua, così). Non a caso esistono persone che replicano, inconsapevolmente (essendo “surfate” dalla Verità), lo stesso tipo di atteggiamento: 

essi non devono mai darti ragione, a torto o a ragione. 

Non hai mai conosciuto nessuno così? Diciamo che non ci hai mai fatto “caso”, oppure sei proprio “te” ad essere tale e, quindi, non ti accorgi perché quando ti guardi allo specchio, vedi solo quello che “vedi”

Aitè: ai-Te, ci sei sempre “te” (qua, così).

In questa “palude degli specchi”, c’è Verità e… “verità”: un intreccio costituito dalla stessa “materia/sostanza” = la Verità. Ove, la “verità” però ti indica proprio chi non esiste c’è: il terzo incomodo, il non dato ma “dato (Verità)”. 

In predetta “selva oscura(ta)”, ciò che va in onda continuamente è la l’oro diretta Vs la “tua” differita. Ossia, dall’esse-re già successo al… continua a succede-re ma “niente”. Perché non scatta nessun allarme rosso? Perché gli umani non se ne avvedono? 

Nella sostanza, please.

Persino la logica rivela (qua, così), dal momento in cui l’immaginazione è rinchiusa in un circolo vizioso. Tutto è “parassitato” nella totalità della strategia “ombra”, perfettamente trasparente. Tutto è fra virgolette (“vero”), lato come dovrebbe essere ma (qua, così) non è. Di converso, è tutto vero se giri la frittata ad angolo giro:

ti accorgi sostanzialmente. 

L’allarme rosso non scatta perché “chi controlla i controllori”. No? In compenso, le città sono “rosse”. Non tutte, anche se “destra = sinistra”, da quando la politica è al servizio di un padrone che non riesce nemmeno ad auto realizzare. Da quando? Da mo’ = da sempre (qua, così). E, anche Sala, non si discosta essenzialmente da quello stampino che auto ri-genera perennemente ingranaggi Modello Eichmann: qualcosa di “rango superiore” rispetto a “te” che costituisci laggente = l’ultima ruota del carro.

“Lei piace sia a me che a te.
Ho visto lei che bacia lui
che bacia lei che bacia me…”.
Annalisa

Le città “rosse” son questo intreccio a porcospino. La “confusione” è totale = organizzata, è-voluta. Perché “serve”. Perché? Perché a qualcuno piace (così, qua). Ove, tecnicamente… per “non solo noia” è im-possibile (potenziale) sviluppare di tutto, dandotelo poi a “vedere” o da “mangiare”. 

Di che ti alimenti? Del solo “cibo”, proprio no. 

Il concetto di “alimentazione” è multiplo, mutevole, seppure assoluto (quando sei chi lo decide). Mentre ti alimenti, cosa alimenti. No? Ancora il minuetto:

ho visto lei che bacia lui
che bacia lei che bacia me…

Come “fare il trenino”, senza fine di continuità. Una pratica comune tra chi non solo si “annoia”. In “Italia”, le città diventano “rosse”, di certo non per la vergogna. Magari! Mentre l’alternativa non è assolutamente sostanziale, ergo… “con le due mani prendi sempre l’asciugamano”. 

Alla Tv passano, non importa dove né in quale orario, “cose turche”, adesso che anche la “Turchia” è entrata nel core business della “fiction”. A dicembre arriverà anche il “nuovo” Sandokan. Pronto? Ci sei? 

“Rosso di sera, bel tempo si spera”:

un luogo sempre più giusto, accogliente e attraente a livello internazionale
lo spinge a intraprendere la via della politica…

Di-spera pure, in-tanto “niente”.



  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4059
prospettivavita@gmail.com


martedì 21 ottobre 2025

Agnello di “Dio”.


Il Signore degli Agnelli = Elkann, Vs… lo Agnello di “Dio”:
“Dio” = Signore = Elkann
Agnello = Agnelli.

Ci sta tutto il “sacrificio”. 

Il trattamento speciale di Elkann all’ex Gruppo Agnelli non si ferma +; ancora un non solo indizio a proposito della Juventus, ora “Juventus” = una nobile decaduta…:

un cambio della direzione tecnica che tra l'altro è stato accompagnato spesso a Torino da una rivoluzione dirigenziale, a dimostrazione che i problemi sono più profondi (leggasi, in seno ma “niente” = Elkann)
è dall'addio di Marotta in seguito alle frizioni per l'acquisto di Cristiano Ronaldo che il club bianconero non trova pace… (la “pace” regna = Marotta viene “ispirato” ad allontanarsi dal gioiello che aveva creato, a “causa” dell’affare Ronaldo, ovvero, Andrea Agnelli ingolosito e lasciato fare dalla “proprietà”, ben sapendo che la slavina avrebbe spazzato via Marotta = dopo di lui il “nulla” o, meglio, Elkann)
al suo posto (di Giuntoli) Damien Comolli, oscuro dirigente francese che come ultimo impiego aveva la presidenza del Tolosa… (un altro “francese”, proprio come per Stellantis; nel dettaglio, si è trattata a livello legale dell'acquisizione per incorporazione di Peugeot - Psa - in Fiat Chrysler Automobiles - Fca - mentre ai fini contabili… è avvenuto l'opposto individuando in Psa l'entità acquirente e in Fca quella acquisita… Nata dalla fusione tra i gruppi Fiat Chrysler Automobiles e Psa… la società ha sede legale ad Amsterdam, sede operativa a Hoofddorp Il gruppo è provvisoriamente gestito dal Comitato Speciale del Consiglio di Amministrazione, composto da nove membri e presieduto dal presidente John Elkann I principali azionisti del gruppo, alla data di conclusione della fusione sono... Exor N.V. – 14,4%, Famiglia Peugeot – 7,2% con opzione per salire fino all'8,5%... Stato francese attraverso la banca pubblica d'investimento “Bpifrance” – 6,2%... Ergo, Elkann ha la maggioranza relativa, ossia, lo sfacelo della parte storica italiana del Gruppo, è di sua responsabilità, essendoi è-voluto. Di più: salendo all’8,5%, Peugeot + lo stato “francese” vanno a 14,7%. Ok? Cosa di cui non hanno nemmeno bisogno per “amministrare” l’intero Gruppo, dato che Elkann è come ciò che rimane della famiglia Berlusconi = dei globalisti con-vinti ed incalliti, che giocano di squadra, anche se non si può dire. Ove, la “destra” è = alla “sinistra”, nel festival del fra virgolette AntiSistemico)
“Non solo hanno speso molto (il Como), ma Fabregas ha potuto scegliere tutti gli acquisti, una bella cosa…”, come a dire che per lui (Tudor) non è stato possibile… (è persino ovvio, oramai, con Elkann)
tutti acquisti che il tecnico non voleva… (già, quando lo “allenatore” non ha voce in capitolo)
per quanto riguarda la stanza dei bottoni sembra ancora forte la posizione di Comolli, che a novembre assumerà pieni poteri e dovrà anche completare l'organico con un ds, dopo aver aggiunto Francois Modesto come direttore tecnico e Darren Burgess come “director of performance”, una nomina quest'ultima che tra l'altro sembra aver trovato in disaccordo proprio Tudor… (di male in peggio o di “bene in meglio”)
vedremo se la rifondazione instaurata da Comolli, che verosimilmente sceglierà anche il nuovo tecnico (apposto).
Link

Altra “cosa”, sempre relativa al globalismo. Ricordi quando Federer accusò i “direttori dei campi (di gioco)” di rendere le superfici tutte uguali, al fine di favorire Sinner ed Alcaraz? Ecco la conferma:

È la verità, ora si vedono più infortuni e casi di burnout che mai… perché le palline, i campi e le condizioni sono diventati molto più lenti…”.
Jack Draper
Link

Giocare sull’erba o sul cemento o sulla terra rossa o sul sintetico? , ora è uguale. Risultato? Il dominio del duo “italo-spagnolo”.

Un “italiano” vero:
Sinner rinuncia alla Coppa Davis: “decisione non semplice, ma l'abbiamo vinta già due volte...”…
Link

Bè, per la Verità ha saltato anche le Olimpiadi 2024. In-Oltre:

È stata una decisione non semplice, ma dopo Torino l'obiettivo è partire col piede giusto in Australia. Non sembra, ma una settimana di preparazione in quel periodo può fare la differenza. La Coppa Davis l'abbiamo vinta nel 2023 e nel 2024 e questa volta abbiamo deciso così con il mio team....

Ma... nel 2024 e 2025 Sinner ha vinto l'Australian Open. Quindi?

Del resto, dove si è manifestato Sinner:

provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige…
San Candido e la vicina Sesto sono… tra i pochi comuni italiani non facenti parte della regione geografica italiana perché appartenenti al bacino idrografico del Danubio…

Molto “parlante”, come un simbolo esposto al vento sulla torre più alta.

Cioè, “Italia”. 

Un po’ come per Elkann, che è “italiano”. E la “sinistra”. Con la “destra” che gioca al poliziotto “buono”. È già successo, please. I tifosi, come al solito (qua, così), sono resi ciechi sia dalle vittorie che dalle sconfitte, alternando stati d’animo diversi, nonostante quello che continua a succedere è sempre uguale sostanzialmente

La penisola del “Bel Paese” è sempre stata depredata. E, anche all’interno, le cose sono sempre andate allo stesso modo:

i “Savoia” che mettono a ferro e fuoco il “mezzogiorno”. No?

Stessa tecnica = stesso “input alle spalle”.

La f-orma lascia sempre tracce (frattali espanse solamente se ci sei, se ti accorgi, se sei sferico, etc.). Dai

Poteva andare peggio? Uhm… 

Gli Agnelli testimoniano la duplice lama AntiSistemica, che porta sempre tutta l’acqua allo stesso mulino: quello che non esiste; c’è (senza costituire alcun paradosso, se ci sei). 

Depredando all’interno, portano fuori, mentre da fuori depredano il dentro, ove chi depreda è depredato, essendo Oltre a “tutto” la (l’oro) Re-(g)gia. Ah:

l'autentico agnello del sacrificio sei te (qua, così). 

Il servo-meccanismo talmente perfetto che... niente. Bah!




 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4058
prospettivavita@gmail.com


martedì 30 settembre 2025

Cosa è cambiato alla Juve.


“Cosa è cambiato alla Juve? Non credo sia una questione di allenatori o giocatori, sono cambiate cose più grosse che non potremo sapere fino in fondo…”.
Federico Bernardeschi

È cambiata la “proprietà”. I globalisti non sono italiani, ma “italiani”. Ora c’è il Signore degli Agnelli, El-Kann.

John Philip Jacob Elkann (New York, 1º aprile 1976) è un imprenditore e dirigente d'azienda italiano

“Buongiorno Italia con i tuoi artisti
con troppa America sui manifesti…
Sono un italiano
un italiano vero…”.
Toto Cutugno

Elkann: sono un “italiano” vero…

Che “fine” ha fatto Fiat? Uhm. Quale Fiat. Te la sei già dimenticata, nonostante il “marchio”. 

È amministratore delegato della Exor N.V., una società di investimento a capitale variabile controllata dalla famiglia Agnelli, che ha tra i suoi investimenti anche Ferrari, CNH Industrial, Iveco Group, Juventus, Louboutin e The Economist Group…

Exor… controllata dalla famiglia Agnelli? Sicuro? Lì “dentro” c’è anche Juventus, e tutto quello che è capitato dopo il nono scudetto consecutivo (già sin da prima). Ah, e anche altro... dal medesimo “destino”.

È attualmente presidente di Stellantis, Ferrari S.p.A., Ferrari N.V. e Fondazione Giovanni Agnelli, e fa parte del Consiglio di Amministrazione di Meta…

Anche Ferrari, che non riesce più a vincere niente, chissà mai perché. Dove ha delocalizzato, Elkann. Fuori dalla “Italia”, ergo? Più vicino alla “cabina di regia”. 

John Philip Jacob Elkann nasce a New York il 1º aprile 1976…

Il classico “pesce di aprile”, fatto al “Bel Paese”. Manifestatosi sotto alla stella del “tradimento”, nonostante “lo scherzo è bello quando dura poco”.

Primogenito di Margherita Agnelli e del suo primo marito Alain Elkann, giornalista e scrittore statunitense di famiglia ebraica franco-italiana…

Eccola lì, ancora una volta, la consueta “orma”, da cui la solita onda di f-orma (qua, così). 

Il suo prozio paterno fu il banchiere di religione ebraica e membro del Partito Nazionale Fascista Ettore Ovazza…

, non proprio noccioline, questo “(nemmeno tanto) strano mix”:

banchiere (affari)
ebraico (religione)
fascista (politica).

C’è, in tale “fermo immagine” tutto quello che necessiti al fine di accorgerti sostanzialmente di “come va tutto il mondo (AntiSistemico)”. Anche se x “te” è sempre notte pro-fonda, buia e tempestosa, motivo per cui è meglio rimanere a dormire in casa “propria”, facendo finta di ignorare tutto quello che continua a succedere. 

Puff. Puff. Pant. Pant.


A quali “altezze” miri, nella “tua” vita fatta di mera auto sopravvivenza (qua, così)? Non quanto sei alto, ma quanto (con quanto focus, potenza, coerenza) ambisci raggiungere. In che modo? Bah, mediante “tutto quello che ti passa il convento”. 

Cioè, secondo canoni lineari, fatti di “sacrificio”. 

Anche se rubi, sei sacrificato, perché sei sempre e comunque prostrato al “peggior offerente”, da ottimo s-offerente. Qualcosa che dai, mentre prendi le consuete briciole o lucciole per lanterne. Cosa dai?

Nella sostanza, Te

nemmeno la “tua” vita, perché questa è già “tua”. 

Sei proprio Te (in quanto a potenziale contemporaneo) la “materia di scambio”, in qualcosa che (ti) sembra un “buono scambio”, ma… purtroppo non lo è mai, se sei alle prese con l’esse-re già successo che continua a succede-re.

A tal pro, che ne è stato della Magneti Marelli, una eccellenza? , dopo essere confluita in Fiat Chrysler Automobiles, ora (in) Stellantis, è stata rilevata e assorbita dalla giapponese Ck Holdings, società controllata dal fondo statunitense Kohlberg Kravis Roberts, e divenuta Marelli Holdings…

De-industrializzazione.
Qualcosa di buono al palato, anche se non sai cosa mandi giù.

La “Italia” è un asset internazionale, da sempre “laboratorio” per testare “soluzioni globaliste”. Non solo “2020-21-22” or dunque. Un paese pieno diggente che ha nella testa “meno male che c’è l’euro, altrimenti con la lira eravamo già falliti”. 

Ma te pare! Vero

Sì, in questa terra non si sta male, si sta solamente “male”. Tutto è edulcorato. Ma con l'amaro in bocca. Si lamentano tutti, ma… guai a chi tocca la “Italia”. Con il precariato (che non è un dente già con la carie), oramai comprare un’auto è proibitivo e, indovina: 

qual è il motto globalista? 

Non avrai nulla e sarai felice. Tutti galline felici. Ergo, avrai tutto in affitto. Sempre che te lo possa permettere, ovviamente. Ecco perché c’è precariato. Ecco perché ci sono i “sindacati”, che hanno parassitato i sindacati, dopo il periodo utility. 

Soffri di parassitosi acuta, applicata. Lo sai?

Lo “sai”, ma non te ne accorgi. Nella sostanza, “niente”. Altrimenti… altro che gli scioperi

Magneti Marelli; l'azienda era specializzata nella fornitura di prodotti e sistemi ad alta tecnologia per l'industria automobilistica, ed era una delle maggiori a livello mondiale

Era

Guarda un po’ il “caso”.

Nel 1997 John Elkann fu scelto da suo nonno Gianni Agnelli come suo successore… a fronte della morte di Giovanni Alberto Agnelli, figlio di Umberto Agnelli e nipote di Gianni, morto a soli 33 anni, mentre si avviava a succedere allo zio a capo del Gruppo Fiat

Che disdetta! 

Sempre quel numero, “dica 33”.  

A 33 anni, Giovanni Alberto Agnelli avrebbe avuto tutta una vita davanti = per l’Elkann sarebbe stata tutt’altra storia, a meno di “giocare ancora più sporco”. 

E della “eredità”, che ne dici? 

Quanto durerà ancora la questione legale? Quanto sono “sporchi” coloro che giudicano? Cosa c’è da decidere, se non rimane che scegliere sempre fra… La “democrazia”. 

Di chi comanda non c’è traccia evidente? Uhm

Se non sostanzi, sì. Altrimenti, no. Solo che “non ci devi credere, non ci puoi credere”. C’è il “complottismo” come fine corsa apparente. E oltre non è previsto andare. 

Perché non (ti) conviene. 

Perché avresti troppo da perdere e da pagare”. 

Ma non è un ricatto, nella sostanza? No. Vero? Per “te” non lo è mai. “Zitto e nuota…”. L’omertà non è solo quella che ti sembra di conoscere. Gesù è finito in croce. Tradito. Con il “Padre” che lo aveva deciso. I vari magistrati assassinati, non hanno fatto la medesima fine? 

Ecco cosa temi. 

Ma, “te”, versi in una condizione ancora peggiore; prima ancora di morire, temi di perdere “tutto”. E la morte, in tale situazione, non sarebbe che una “liberazione” che, sempre non a caso, è una “soluzione finale” auspicata in ambito globalista. Pensa che verrai anche “assistito”, se vorrai andare sino in fondo (avendo denaro per pagarti l’auto assassinio). 

Ma non ti preoccupare, perché i superstiti (forse) potranno dedurre dalla tassazione dei redditi il “servizio”. 

Per quanto, ancora, le famiglie avranno “beni” da lasciare in eredità? Quando diventeranno solamente debiti? Quando, le generazioni ancora in vita, non potranno + contare sull’asse ereditario? 

Non farti ingannare dal “buon” pseudo tenore di vita che sembra esserci in giro. Con la “Uè!” sempre in azione, il patrimonio “casa” verrà sempre più intaccato, magari “in nome dell’efficientamento energetico” ma non solo. 

Quanto costerà pagare i lavori alla casa di proprietà? Per quanto potrai ancora abitarci se “non in regola”? E se non hai soldi per “aggiornarla” secondo il canone globalista? 

Per quanto durerà il governo di destra? 

Quando ritornerà il Pd (i “sinistri”), sarà un attimo. E la “agenda” ha date molto ravvicinate = l’accelerazione è una costante. Non che la destra sia uno scudo totale. Anche con la destra, ora “destra”, lo sprofondamento è assicurato, perché la Italia è “Italia”. 

Ci sei? No che non ci sei. 

Esisti = sopravvivi. Ma non ci sei. 

Se ci sei, ti accorgi sostanzialmente. Cosa che non risulta affatto, essersi scatenata. 

Dunque, un altro Re-Seth e… ops!

Il 21 luglio 2018 (Elkann) sostituisce Sergio Marchionne, afflitto da seri problemi di salute, alla presidenza della Ferrari… Marchionne muore il 25 luglio 2018

Il rapporto tra i due si è deteriorato nel corso degli anni… (come la salute di Marchionne, sempre guarda non caso). 

Marchionne: un altro eroe, finito male.

Come un frutto maturo da raccogliere e farne macedonia. Quanti “casi” simili costellano questa terra. Quali? Ci hanno fatto anche “film e fiction”. 

Li hai visti, persino. Ma non ti sei mai accorto della Verità.

Il Signore degli Agnelli



  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4043
prospettivavita@gmail.com