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martedì 9 giugno 2026

Il suo amore è reale. Ma lui no.


“Erano gli anni dopo lo scioglimento delle calotte polari a causa dell'effetto serra, e gli oceani si erano alzati sino a inabissare molte città lungo le coste del mondo. Amsterdam, Venezia, New York... perdute per sempre. Milioni di persone furono sradicate dalle loro case. Il clima divenne caotico. Centinaia di milioni morirono di fame nei paesi più poveri. Altrove, sopravvisse un alto grado di prosperità quando molti governi del mondo sviluppato introdussero sanzioni legali per limitare le gravidanze. Per questo, i robot, che non avevano mai fame e non consumavano risorse oltre a quelle necessarie alla loro fabbricazione, erano un anello essenziale nella struttura economica della società…”.
A.I. - Intelligenza artificiale

Ok? È la trama di un “film”. 

Sì, qualcosa assomiglia ad “oggi”, ma… rimane una finzione scenica. Ergo, i libri “storici” possono essere tranquillamente “deviati”, or dunque auto devianti, in una sorta di fai da “te” (qua, così). Contemporaneamente, è la Verità, anche se “verità”, proprio come è già successo tutto, anche se “tutto”, per via del potenziale (contemporaneo) = f(Te). Dunque

Come auto decodifichi nella sostanza. Uhm

Sei sempre Te il collettore centrale, anche se (qua, così) sei auto trasformato in “te”, che sei il collettore portante AntiSistemico. Wow: un gran salto a piè pari, sul posto, per la serie “non è successo niente”, oppure “è andato tutto bene”. 

Salto mortale ad angolo giro = “niente”. 

Esempio? Bah… il Modello Utility comporta sempre questo “sintomo”, da cui con-segue ogni “malattia”. Tra “prima di…” e “dopo il…”, che cosa è cambiato essenzialmente? , “come ti rivesti”. È la “moda”. L’imprinting. L’input. Ciò che “sai”. 

Quello che ti “con-viene”. 

Un po’ come la corrente “non solo elettrica” segue la via più veloce da percorrere per “s-caricarsi”. Un “corto circuito” al solito è tale situazione che, per i “tuoi” gusti equivale ad un “guasto” del tal dispositivo che hai acquistato. 

Alias, la “corrente” è im-piegata e non può seguire la relativa “indole”, che la porterebbe dritta-dritta al “sodo” = liberarsi da…, ri-uscire da… 

Perché continua a succedere questo non solo “indizio”.

Succede perché è già successo. Il che ti permette di far tuo che sei in una sorta di “vortice” proveniente dal “vertice”: ecco la gerarchia o vnicvm ed ogni suo effetto ad “a valle” (l’è-voluto)

Se succede non visto che è già successo, che cosa è il “tempo”? 

, è lo spazio che continui a calpestare, incidendo la “tua” vita (qua, così), co-incidendo con lo scopo altrui (Oltre) previsto dal “momento” che è già successo ma “niente”. Dunque, lo spazio è ciò che ti permette di… Senza spazio sei come “tra le nuvole” o nel “digitale”.  

Ergo, lo spazio è una mappa fisica relativa ad un di-sogno im-possibile (potenziale). 

Infatti, sei alle prese con “Dio” che non esiste; c’è. Alias, con l’oro (“Dio”). Ok

Spazio = da “Dio” a loro (l'oro): fisica-mente. Beccati!
Ecco perchè si rivelano anche con il “tempo”

Proprio come da operazione inversa, che li ha portati a non esiste_Re, seppure ci sono (c’è)! Qualcuno che si è reso come de-materializzato, de-centralizzato, in maniera tale che a “te” venisse a mancare il motivo di fondo, reo di essere al/il centro portante di tutto quello che puoi ancora calpestare = l’AntiSistema


Immagina: quando accetterai “per un qualsiasi motivo che ti con-vince” ad essere intubato nel “digitale”, … lì dentro sarà come essere (qua, così) perché 1- nella sostanza è ancora tale e 2- il “mondo digitale” sarà codificato con “leggi ambientali” perfettamente adese al “mondo di riferimento” = quello che “ri-conosci” fisicamente, cioè… il cordone ombelicale o memoria che ti permetterà di sopravvivere anche (lì, dentro) = ancora (qua, così). 

Continua a succede_Re.

Sì, inizialmente le condizioni interne saranno molto allettanti, tipo… “vieni in questo mondo fantastico, dove tutto è possibile…”, tipo Westworld per i “forestieri (quelli paganti che intendono essere appagati”. 

Potrai anche volare, inizialmente. 

Poi, ti “appesantirai” progressivamente, venendo introdotta la codifica della “gravità terrestre”. Questo al fine di renderti più familiare il “n-uovo” ambiente che ti ha ma, come al solito, “niente”. Al fine, ti auto ritroverai a dover lavorare per… Ma, se nel mondo fisico avevi perso l’uso delle gambe, wow… (lì, dentro) camminerai di nuovo. 

Modello Utility. 

D+: si parla di sostituzione uomo-macchina (qua, così), anticipato da quella residente-immigrato = maggiore fluidità del “campo”, ossia… ancora divide et impera. 

Bon: (lì, dentro) sarà uguale nella sostanza: sempre “te” andrai a sostituire ogni s-vuoto, che ti attende come un “gancio”, rimanendone assolutamente invischiato, a tal punto che… non appena ti abituerai, ta-dah… “eccoti nella tua nuova realtà di auto ri-ferimento”.

Nessuna coercizione: pensa!

Fai tutto da “te”… Sì, perché il segnale portante è wireless = manco te ne accorgi. E… sino a quando non te ne accorgi sostanzialmente, andrà sempre nello stesso modo, sostanzialmente = ? E se ti accorgi ma tutti gli altri, no? Ti “estinguerai” nell’indifferenza generale. Come quegli esseri “giganti”, sdraiati lungo le vie di “Roma”, disegnata dal Piranesi. 

Morenti… come Grandi Alberi tagliati al piede. Sigh

Qualcosa che non finisce mica “lì”, dato che sopra ad ogni ceppo c’è qualcosa che interessa a chi ha eseguito tale “aborto”.














Qualcosa che ricorda il concetto o luogo comune di “miniera, pozzo petrolifero, giacimento d’oro, etc.”, meglio, di “energia” = qualcosa che funziona, pertanto può essere “ingabbiato” ad hoc. 

Da un albero, quando tagliato al piede, cosa si continua ad auto ri-generare? In cosa si trasforma? Cosa fornisce? Cosa permette?

“Niente”. , tale “promontorio” permette quantomeno fisicamente di costruirvi sopra una fortezza, da cui monitorare i dintorni. Con l’albero intero eri nascosto. Con l’albero tagliato al piede, devi pensare a difenderti costruendoci sopra un avamposto militare di sorveglianza e non solo. Perché li hanno tagliati, or dunque? Immagina dei Grandi Alberi = cosa producevano in termini di “climatizzazione”. E cosa deve essere successo, poi = la “desertificazione”. Uhm

Ora, chi di sano di mente, tra i locali/nativi… avrebbe potuto auto infliggersi un simile “destino”. No?

, c’è l’esempio degli abitanti dell’isola di Pasqua che, accecati dalle rivalità fra loro, distrussero (nel film) tutte le palme presenti, auto decadendo d'assieme. Però, la questione si svela molto più sensatamente, quando collochi sul posto un’orda di “invasori” disposti a tutto pur di impadronirsi di quella terra, con tutto quello che ne consegue

Ergo? 

Tagliare i Grandi Alberi = apportare modifiche sostanziali per i “difensori”, assediati da… Ok? Dunque, la “cartina” raffigurerebbe la società post invasione, coi Grandi Alberi tagliati ai piedi e le “piramidi” collocate sopra, come nuova capacità di… “climatizzare l’ambiente circostante” sul modello precedentemente esistente ed ora replicato in termini sostanziali: senza l’integrità dei Grandi Alberi, ma… utilizzando la parte rimasta, con l’aggiunta di tale “dispositivo” al fine di ripristinare l’effetto originale, ab urbe condita (ossia, senza più residenti precedenti). 

Quale... Fantasia. Vero


Allora, queste “cartine” cosa rappresentano? Perché costruire “piramidi” sopra a qualcosa che sembra davvero un Grande Albero tagliato al piede. Inoltre, la “veduta dall’alto” come è stata ottenuta? Qualcuno se la è immaginata e bon? Oppure, era su una “vetta” ancora più alta, laddove il “monte” è proprio ciò che rimane di un Grande Albero. 

Giza è un “altopiano”. Ok? Le famose piramidi sono proprio lì!

L'Altopiano di Giza è l'area desertica situata alla periferia occidentale del Cairo che ospita la celebre necropoli. Misura circa 1500 metri per 2000 metri e presenta un dislivello ideale per ammirare i monumenti...












E sai con cosa fa “rima”, altopiano? Proprio con Grande Albero tagliato al piede. La vedi/senti la “poesia”? 

L'essere artificiale è una realtà, un perfetto simulacro, articolato nelle membra, articolato nel linguaggio e non carente di reazioni umane…”.
Allen Hobby

L’essere artificiale “rende tutto il resto, tale”, ad immagine e somiglianza. Ossia, non può insistere che solo l’essere sia artificiale, bensì, se l’essere artificiale c'è, è-voluto! E rende tutto tale... Alias, la Terra è tale, oppure è una superficie utilizzata per tale scopo, “artificiale” = di parte, ad arte. Laddove, una superficie utile ricorda Giza: un “altopiano”, alias, ciò che rimane di un Grande Albero tagliato al piede. 

Ovvero, un substrato “artificiale”, spacciato per la Terra, con il “sottosuolo” assolutamente ricco di minerali, fossili, materiali vari, acqua, etc. = di derivazione “vegetale”, mentre il resto del Grande Albero va incontro ad ogni trasformazione dettata dalla “legge” I-Ambientale o SO Terra, ora nella versione AntiSistema by l’oro (“Dio”). 

“Mors tua, vita mea…”. No

Un grande essere che lascia spazio ad una miriade di organismi specializzati a/in… Il tutto, scambiando lucciole per lanterne = una funzione che diventa la “tua” vita (sopravvivenza) AntiSistemica

Cosa succede ad una carogna lasciata a terra? Marcisce. 

Sì, ma… in che modo: cosa significa essenzialmente. C’è una “vita” molto intensa che sorge tutto attorno e dentro a tale corpo che deve essere smaltito per vie del tutto “naturali”

Ecco “te” (qua, così). 

Ecco perché “devi lavorare”. 

Ecco perché “eri in schiavitù ed ora lavori”. Eco!

Tutto si “assomiglia”, non visto che… non esiste ma c’è l’vnicvm o (qua, così). Dal “momento (in leva)” iniziale (non necessariamente originale), il continua a succede_Re ma “niente” = tutto anche se “tutto”, proprio x “te” (qua, così) by “Dio” (l’oro). 

Abbattere i Grandi Alberi, tagliandoli al piede? !
















Come ha osservato esattamente Irving Louis Horowitz, “il genocidio è un meccanismo fondamentale per l’unificazione dello Stato moderno…”… L’ideologia di base… mira a considerare l’altro, l’appartenente al gruppo diverso, come un “essere non umano”, come qualcosa da disprezzare perché non partecipa alla “comunità di valori” del gruppo dominante…
I diritti umani oggi - Antonio Cassese

Il genocidio è un meccanismo fondamentale per l’unificazione dello Stato moderno… = “Grandi Alberi” tagliati al piede, al fine di
Dato che… l’ideologia di base… mira a considerare l’altro, l’appartenente al gruppo diverso, come un “essere non umano”…

Un albero è un essere umano? No. Quindi? Ci sta

E, poi, “Dio lo vuole!...”.

Il saggio “I diritti umani oggi” di Antonio Cassese… viene frequentemente utilizzato come libro di testo universitario, sia come manuale principale sia come lettura di approfondimento d'esame
Il volume è adottato in svariati corsi di laurea, tra cui Giurisprudenza, Scienze Politiche, Relazioni Internazionali e Sociologia
Caratteristiche del testo…
Natura dell'opera: non nasce come un manuale tecnico e arido. Come specificato dallo stesso autore, offre punti di riferimento essenziali e chiavi di lettura storico-critiche…
Stile: si distingue per una grande chiarezza espositiva. Rende accessibili concetti complessi di diritto internazionale anche a chi non ha forti basi giuridiche…
Contenuto: analizza l'evoluzione dei diritti umani dalla Dichiarazione Universale del 1948 fino all'era contemporanea. Mette in luce il passaggio della sovranità assoluta degli Stati alla centralità della persona

Molto chiaro! Inoltre…

Irving Louis Horowitz era ebreo
Il noto sociologo statunitense era figlio di immigrati ebrei russi e crebbe ad Harlem (New York)… Alla sua scomparsa nel 2012, la famiglia ha indicato tra le istituzioni per le donazioni commemorative il Center for Jewish History (Yivo) di New York…

Son sempre loro (“ebrei, eletti, bravi”).

“Saresti così gentile da spegnere i miei ricevitori di dolore?...”.
Mecha

“Menti affamate, benvenute dal Dr. Know! Dove il cibo fresco per la mente viene servito 24 ore al giorno in 40.000 locali sparsi nel mondo! Chiedete al Dr. Know, non c'è nulla che non so!...”.
Dr. Know

Ecco la “IA”, implementata oramai in ogni ex “motore di ricerca” = l’assistente digitale.

“Oggigiorno, David, nulla costa di più dell'informazione…”.
Gigolò Joe

Allen Hobby: “Il nostro sarà un bambino perfetto, racchiuso in un fermo immagine, sempre affettuoso, mai ammalato, immutevole, per le coppie senza figli che desiderano in invano un'autorizzazione il nostro mecha non solo aprirà un nuovissimo mercato, ma appagherà un grande bisogno umano…”.

Hai presente quelle “foto” - d’inizio ‘900, circa - di attività commerciali, in cui si vedevano strane “incubatrici” e, fuori, strane insegne di “promozione”? Eh












Salvarono vite premature, oppure... è prematuro affermare solo questo:
la vita inizia nelle incubatrici per neonati...

“L'esperimento fu un insuccesso, perché i resuscitati vivevano un solo giorno della loro vita rigenerata. Quando essi si addormentavano, la sera del loro primo nuovo giorno, morivano ancora una volta. Appena perdevano coscienza, la loro stessa esistenza... svaniva nell'oscurità…”.
Mecha evoluti

Ecco come sei messo (qua, così), dopo la “caduta” che anche i Grandi Alberi (ti) ricordano attraverso le “montagne” o il rilievo = differenza di potenziale o gerarchia (vnicvm). 

In Dark City, ogni “notte” tutto viene scombinato ad hoc. 

Ossia, “i resuscitati vivevano un solo giorno della loro vita rigenerata. Quando essi si addormentavano, la sera del loro primo nuovo giorno, morivano ancora una volta. Appena perdevano coscienza, la loro stessa esistenza... svaniva nell'oscurità…”.

Tutto è-voluto! 

Nell’AntiSistema, che insiste causalmente proprio per permettere ciò, essendo il “vantaggio ingiocabile” attraverso cui poter continuare a succede_Re ma “niente”; infatti, sostanzialmente chi se ne approfitta non esiste; c’è (analogia frattale espansa). 

In definitiva, “te” generi amore, anche se non sei reale. Ergo?

Sei un dispositivo adatto proprio per tale continua auto ri-generazione di “qualcosa” per qualcuno (l’oro = “Dio”). Non sei reale dal punto prospettico di chi ti “vuole continuamente (qua, così)”, ad hoc. Quello che “produci”, però… è tangibile, dato che è il motivo per cui loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”) possono continua_Re. 

“Fata Turchina? Ti prego, ti prego, ti prego, fa' di me un vero, autentico bambino! Ti prego. Fata Turchina... ti prego! Ti prego... fammi diventare vero! Fata Turchina... ti prego. Ti prego, fammi diventare vero. Ti prego, fa' di me un bambino vero! Ti prego, Fata Turchina! Fammi diventare un bambino vero... Ti prego...”.
David

Potenziale (contemporaneo)!
Sveglia-Te.























 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4213
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 27 maggio 2026

Copia e incolla Vs Te.


“C'era una volta…”. Anzi: “c'era due volte…”. Cosa? Chi:

El “Dio” che si auto definisce “Noi”. 

Babele docet. 

Sua Maestà Altezza Reale è il vertice o angolo più (in) alto dell’unica gerarchia (qua, così). Da cui... pilota. In cui vive e imp-regna sovrano il “Verbo”, alias… il Pilota_Re (l’atto del relativo che diventa assoluto, atteggiamento o “Fare…” = quando tutti gli altri hanno già “perso la memoria”, cioè, quando è già successo e, allora, in assenza dell’accorgersi sostanziale, va da sé che… continua a succede_Re ma “niente = è nor-male).

Dunque, il governo di Uno (l’oro o “Dio”) diventa questo regno sulla Terra che, a sua volta, diventa l’AntiSistema

Proprio come se laggente (“te”) fosse a/in casa di qualcuno che concede il territorio (spazio), lottizzato ad hoc (divide et impera), in cambio di… Te (potenziale contemporaneo), il d l’oro-scopo. Ecco la manifestazione apparente ma, del tutto “contrattabile (materiale, misurabile)”, del cosiddetto “tempo”, che altro non è che tale opera-zione non lineare di concessione contrattuale dello spazio, ex-tratto dallo Spazio Sostanza che è tutto il “calpestabile”

Come se, di/in un foglio di carta bianca, qualcuno ti auto confinasse in una porzione preparata (recintata) proprio al fine di averti, fornendoti tutto il “necessario (educazione)” per non farti mai mettere in dubbio che il “foglio bianco disponibile” è molto più vasto, esteso (Oltre). 

Qualcosa che richiama immediatamente il luogo comune “astratto” di Eden, Paradiso ma, anche, dello Inferno, Purgatorio, Tartaro, Al di là, Ade, Vahalla, Campi elisi, Olimpo, etc. etc. etc. Ovvero, per inciso, proprio l’indicazione non lineare (verso, vettore, “dato”) che punta a rammentare l’esserci di altro spazio potenzialmente disponibile. 

Morpheus: “hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da un sogno così non dovessi più svegliarti, come potresti distinguere il mondo dei sogni dalla realtà?...”.




Molto curioso che sia proprio Morfeo a narrarti del “mondo dei sogni”. No? Quindi, è già successo che la “tua” realtà (qua, così) corrisponda al bi-sogno di qualcun altro che non esiste ma c’è (l’oro = “Dio”). 

Perché “non ci capisci un’acca?”. Perché “Dio lo vuole!...”. 
Bab-El@

Lo scopo è tale = l’AntiSistema è ciò che “c’era una volta…” in termini di castello d-El “Signore” (massima protezione da…). Una difesa contro qualcuno, dunque. Chi può temere “Dio”, or dunque? Non importa chi; è portante che “Dio” teme per Sé. Uhm. Quindi, “c’era due volte…” che il castello è stato dematerializzato andando ad auto coincidere con tutto lo spazio disponibile (qua, dentro). Ok

Ecco perché sei confinato (qua, così) = la massima estensione (giurisdizione) di chi amministra l’intero territorio ivi contenuto o. ancora una volta, il castello d-El Signore (“Id-Dio” o l’oro):

Id-Dio come Cov-Id. 

Sei “dentro” a qualcosa, tipo un imp-®egnante topico.

Mentre, Oltre c’è ben altro.

“Oltre il monte
c'è un gran ponte
una terra senza serra
dove i frutti son di tutti
non lo sai?...”.
Due mondi – Lucio Battisti

Come ci arrivi? Ti devi “svegliare” dall’incubo (bi-sogno altrui) che è reale poiché continuamente auto alimentato: 

“voglio te, una vita…
cade l'acqua, ma non mi spegne
voglio te…”.

Chi ti vuole? Chi ti ha (già). E chi vogliono? , “te”. Di certo, non Te (che sei un loro pari), essendo lo auto de-caduto (qua, così). Come vai Oltre?

“È una vela la mia mente
prua verso l'altra gente
vento, magica corrente…”.

L’e-vento, come lo inneschi o richiami? Tale “magia”, che funziona e che interviene se… Uhm. Se “Dio” pilota attraverso il “Verbo”, significa che l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) funziona come una tecnologia a comando verbale = mediante il “suono”, da cui scaturisce il ri-suono o “eco” = “Comanda PadroneApriti Sesamo…”.

“Tu non cambi mai…
Prendi e dai…
Sarei una cosa tua…
Non cambia molto, sai?...”.

Sostanzialmente questo è l’è-voluto (scopo) l’oro (“Dio”) AntiSistemico. Indi, “Battisti (non esisti…)” se ne va Oltre:

“è una vela la mia mente
prua verso l'altra gente
vento, magica corrente…”.

La mente. Uhm. La mente, mente, nel ment®e. Un elemento ad hoc al fine di… Ma, contemporaneamente, come altro verso della stessa medaglia, una “lama” capace di ri-tagliare lo spazio, come il coltello... in Queste oscure materie. Ricordi

La lama sottile (chiamata anche Æsahættr o “distruttore di Dio”) è un’arma mistica fondamentale nella trilogia… di Philip Pullman. Capace di tagliare qualsiasi materiale e persino di aprire varchi tra i diversi universi del multiverso, è l'oggetto al centro del secondo omonimo romanzo della saga…
Come funziona la Lama Sottile.
Taglia tutto: può fendere qualsiasi materia, anche i tessuti più resistenti o barriere apparentemente indistruttibili.
Apre i mondi: il suo bordo più sottile e affilato permette di creare “finestre” per viaggiare tra universi paralleli…

Come puoi “vedere”, la narrazione (rivelazione) è passata dall’universo al multiverso. Ossia, è stata eretta l’ennesima barriera difensiva (qua, così), dopo:

un sottosuolo da paura (ove è ubicato l’Inferno o c’è magma fuso)
oceani profondi e bui (ndo’ vai)
cosmo oscuro e nero (lascia stare proprio)
ghiacci freddi ed impenetrabili (resta a casa)
ed ora, ta-dah
il “multiverso” ossia anche se esci da questo universo, poi, che fai! No?






Un assieme di “scatole cinesi” o matrioske che ti auto con-tengono (qua, dentro), nella sostanza. Ergo, sostanzialmente… qualcosa che “dura” o “va avanti così” da… quando è già successo. Quando

Ora, è davvero portante il quando? Accorgerti è essenziale

Altrimenti, nel sempre f-attuale panopticon (ch’è perfetto poiché totale = non esiste; c’è)… fuori ri-uscire diventa un “attimo” = bucare il “tempo” è come “bucare lo schermo”. Truman Show docet (dove si ritrova Truman, dopo aver “salutato tutti”? Ancora dentro al “multiverso”). 

Per questo motivo non c’è stato un seguito al “lieto finale”. No

Perchè si tratta dell’ennesimo giro di vite AntiSistemico al fine di tenere a freno la Verità che, “niente”, ti auto manutiene “informato” nonostante “tutto”, che è il (qua, così). Bucare lo spazio è, altresì, essenziale al fine di ritrovarti Oltre. Mentre il “tempo” è una sovrastruttura = l’ennesimo “giorno della marmotta” da trascorrere (qua, dentro). È notevole anche renderti conto essenzialmente che andare Oltre non è “solo” riscoprire il resto dello spazio (del “foglio bianco” o spazio disponibile potenziale), bensì… aggiornare lo statuo quo in (qua, xxx):

qua = in questo spazio (seppure ritagliato da quello più espanso)
ma
“xxx” in luogo di “così” = quando spegni e riaccendi un Pc o lo smartphone, perché “non andava bene” e, oplà… il dispositivo si auto resetta o si “sistema”. Wow:

ecco che il Sistema, che non è l’AntiSistema (in cui sei “te, ora”)
ha senso quando viene ripristinata la condizione sorgente di “neutralità” = tutti “Dio”, attraverso di Sé (Te) o dal proprio e relativo (assoluto) potenziale ch’è contemporaneo a quello di chiunque. Amen!

Sei in qualcosa di codificato (qua, così). La “materia” è tale condensato. Sei nel “c’era due volte…” o continua a succede_Re non visto  (dimenticando) che è già successo. Cosa

Il motivo portante che ti ha ma “niente”, sei “te” (qua, così). 








“Stando alle tradizioni orfiche… cioè i numerosi testi attribuiti a Orfeo, Cronos (il Tempo) avrebbe generato l'Etere e il Caos, abisso senza limiti, all'interno del quale mise un uovo da cui sorse un essere misterioso, figlio dell'Etere, appunto Phanes ovvero Protogeno, il primigenio. In una seconda fase, Phanes congiungendosi con la Notte dà origine alle entità cosmiche e a numerose divinità, e soprattutto a Zeus e ai suoi figli. In una terza fase, Zeus divora Phanes, il mondo e tutti gli dei, divenendo egli stesso Phanes in una nuova forma. In una quarta fase, Zeus-Phanes consegna lo scettro a Dioniso, il figlio avuto da sua figlia Persefone. Dioniso bambino viene ucciso dai Titani; Zeus lo fa rinascere e folgora i suoi uccisori. L'umanità attuale vede la luce nel contesto di questi conflitti…”
Il Natale ha 5000 anni - Francesco Saba Sardi

L'umanità attuale vede la luce nel contesto di questi conflitti… (ancora la rivelazione, il firewall I-Ambientale, lo scopo altrui, l’è-voluto, etc.). Questa codifica della Verità, se ci sei… significa (descrive essenzialmente) questo:

l’oro (“Dio”) ha preso il sopravvento (“momento” di è già successo)
andando a c®eare, di conseguenza, l’AntiSistema o (qua, così)
con all’interno l’auto trasformata “te” Vs Te (il servomeccanismo perfetto, poiché non ti accorgi sostanzialmente di nulla)
l’oro (“Dio”) ricordano (sanno) tutto
motivo per cui
si avvalgono della struttura che funziona o I-Ambiente (legge, strumento, memoria) o macch-in-azione o SO “Terra” ora nella versione AntiSistemica
ossia
il “Genio” frattale espanso che terra-in-forma lo Spazio Sostanza (particelle fondamentali come laboratori chimico-alchemici)
ad immagine e somiglianza (“copia e incolla”) del Pilota_Re
mediante la comunicazione non lineare del relativo scopo che diventa l’assoluto “dovere” di ciò che è sempre costantemente “in ascolto” = “Comanda Padrone…”.

Ora:
perché l’oro sono “Dio” e “te” invece sei… “te” (chi te se fila)? 

Perché l’oro sono rimasti nella condizione di Te (potenziale contemporaneo) e quindi sono “Dio” = chi ha la piena connessione con la tecnologia iper funzionante della macch-in-azione (qua, xxx). Mentre a “te” va male perché (ti) è già successo qualcosa. Cosa? Hai smarrito la connessione, invece, con Te e di conseguenza anche con l’I-Ambiente che, comunque sia (è), continua ad auto manu-tenerti “informato” essendo anche/sempre la Verità o Log di Macchina. Ok

Poi, chiama tutto questo “come diamine vuoi” ma (ma) essenzialmente il nocciolo del discorso è tale e lo rimane. Zeus, ti piace d+? Va bene. Ma non perderti ulteriormente nel consueto bicchier d’acqua

Dai a “Cesare” quel che è suo = auto ricordati di Te, da Te in Te per Te con Te fra Te e Te. Ossia, riconosci “Cesare” per quello che è! Accorgiti sostanzialmente. Una volta per tutte! Altro che “tutti per uno e uno per tutti…”. 

Ci sei

Questo reame deve essere chiamato (riconosciuto) per quello che è, ossia, AntiSistema. Per vedere il Sistema, occorre “spegnere e riaccendere” o sistemare tutto! 

Dunque, l’andare Oltre non è solo scoprire (ricordare) che c’è altro spazio disponibile, bensì, anche sistemare lo status quo da (qua, così) a, perlomeno (qua, xxx). Ok

L’oro (“Dio”) si difendono da ciò; ergo, vanno ridimensionati ad hoc, alias, riportandoli in sede di “neutralità potenziale” = tutti “Dio” (qua, xxx).

Uhm; , “non ti piace molto l’idea”. Vero

Certo, perché ora vige in “te” il d l’oro-scopo = la gerarchia che livella tutto quanto (qua, dentro). Ergo, perché essere tutti “Dio”, quando lo possono essere unicamente l’oro. Trovi?  

Questo è quello che non esiste ma c’è nella “tua” mente. 




Il Timeo è uno dei dialoghi più celebri e influenti di Platone (scritto intorno al 360 a.C.). Tramite il racconto del filosofo pitagorico Timeo, l'opera delinea le origini dell'universo e la sua struttura, introducendo l'iconica figura del Demiurgo, un artefice divino che ha plasmato il cosmo caotico prendendo a modello il mondo perfetto delle Idee

A prescindere dal “codice” o rivelazione o “verità”, … è sempre lo stesso concetto che si ripete sostanzialmente, dato che la Verità è una. Mentre il “tempo” è un velo impietoso di Te, ma che ti tiene sempre in seria considerazione (essenzialmente):

definito come la “immagine mobile dell'eternità”, viene generato dal Demiurgo insieme agli astri per regolare il movimento del cosmo e imitare l'immutabilità del mondo ideale

Ok? Il “tempo è un uomo…”, come de-scritto anche in Alice (“film”) = una “imitazione dell’immutabile mondo ideale…”, ovvero, del potenziale contemporaneo (comunione) che, tuttavia, è sempre disponibile per chiunque proprio… contemporaneamente. 

Non a caso la “misurazione del tempo” avviene attraverso dispositivi artificiali e, ops“il tempo è (in) un orologio” o nello stesso innestato in ogni facciata di ogni “Chiesa”. Pensa che “non stai nemmeno ritirando le 20000 Lire ogni volta che ripassi dal… Via”. Certo, perché la “necessità” denaro vale tanto quanto “pesa” = “niente”. Cioè, vale solo (qua, dentro). Di conseguenza, il denaro è come il “tempo”: 

esiste ma non c’è (nella sostanza).
E per “finire”…

Fu questa la base di quella che divenne la riconosciuta storia cristiana delle origini del Diavolo. Egli era un grande arcangelo che, nel suo folle orgoglio, tentò di rendersi eguale a Dio e per punizione fu scacciato dal cielo. Lucifero, “portatore di luce”, era il suo nome nel cielo, Satana il suo nome dopo la caduta. Un passo di Ezechiele, diretto contro il re di Tiro, fu anche considerato riferirsi a Lucifero:
Tu sei stato nell'Eden, il giardino di Dio; tutte le pietre preziose erano il tuo manto... tu eri sopra la santa montagna di Dio; tu hai camminato in su e in giù in mezzo a pietre infuocate. Eri perfetto nelle tue vie dal giorno della tua creazione fino a quando venne trovata in te l'iniquità. Per la molteplicità del tuo commercio ti sei riempito di violenza e di peccati: per questo ti scaccerò come profano dal monte di Dio, e ti distruggerò... Il tuo cuore fu pieno di orgoglio a causa della tua bellezza, tu hai corrotto la tua saggezza a causa del tuo fulgore: io ti abbatterò a terra…”…
I poteri del Maligno - Richard Cavendish

Cosa è? Il “Grande Albero” tagliato al piede (abbattuto)!


Avatar docet.

Chi è? Te (qua, così) = “te”, ab urbe condita.
In “codice” sempre la Verità (anche quando “verità”).
Il Demiurgo (l’oro = “Dio”):

più che un creatore dal nulla (come nel pensiero cristiano), è un “artigiano”… intelligente che ha ordinato la materia informe (chôra) superandone la resistenza

“Guai a chi contende col suo formatore, un vaso di terra con il vasaio...”.
Isaia

Sei nell’area privata d-El “Signore” del (qua, così) = l’oro; chi auto impera mediante la gerarchia. L’oro che hanno “superato la resistenza… ordinando la materia informe…”. Meglio: l’oro (“Dio”) che ti hanno rinchiuso in uno spazio parziale, assolutamente sotto al relativo controllo (è già successo) rendendoli in tal modo, assoluti, anche se “assoluti” o ancora relativi a/in… rispetto al Ritorno del Re (Te).

“Una formica e uno stivale hanno dispute?...”.
Loki

Ab urbe condita“dalla fondazione della città” in latino. Era il modo in cui i romani contavano gli anni. Essi partivano dall'anno di nascita di Roma… 

Ergo, il “tempo” è un artifizio di p-arte ad arte. Gli “anni” sono i continui giorni della marmotta da quando a qualcuno “è venuto in mente di…”.


“In questo giorno appiccicoso di caucciù
sono seduto in cima a un paracarro
e sto pensando agli affari miei.
Tra una moto e l’altra c’è un silenzio
che descriverti non saprei.
Oh, quanta strada nei miei sandali
quanta ne avrà fatta Bartali.
Quel naso triste come una salita.
Quegli occhi allegri da italiano in gita…”.
Bartali - Paolo Conte

“Tempo”. Ok? Ab urbe condita…

Incubate board = tavola per incubazione.
A incubate orb = un globo incubato.
A broaden cubit = un cubito allargato

L'espansione di Jafet...










Un “momento (in leva)” che rischia di essere “per sempre” (qua, così), se “te” non ritorni a/in Te.







 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4205
prospettivavita@gmail.com