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venerdì 16 ottobre 2026

Prossima fermata f(Te).


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Dal 2009, SPS ha “di-segnato una rotta”, una traccia, un percorso, un principio, etc. attraverso i Bollettini. 

“C’era una s-volta…”. No? C'è!

Ma, soprattutto, c’è un… “motivo” che in qualche modo costituisce proprio quella alternativa sostanziale che (qua, così) manco + “ti viene da immaginare”. 

“Since 2009”. Ok? 

“Dando anche solo un occhio” in tale excursus storico, potrai notare come i Bollettini si siano “evoluti” = trasformati a poco a poco in… 

Cosa, dovrebbe aggiungere chi non solo legge. 

Dalla “spiritualità de noantri” del 2009, all’accorgersi via via “Facendo…”. Qualcosa che persino dallo “stile” (seppure apparenza), si può evincere. Qualcosa che si è r-affinato sempre nel continuum del “giorno della marmotta”. 

Come un “f-ermo” esercizio che ricorda Rudolf Steiner.


I sei esercizi fondamentali di Rudolf Steiner sono pratiche di autoeducazione e disciplina interiore dell'antroposofia, nate per sviluppare la forza del pensiero, il controllo emotivo e l'evoluzione spirituale…

Ok? Spirituale, è troppo inflazionato per...

Ora, a SPS “piace tirare dritto”, ovvero, assaggiare un po’ tutto ma (ma) “niente”:
SPS docet = “cambiare idea solo quando lo si sente”; qualcosa che non ha “prezzo”.

Auto centratura, non importa se “ora” può essere… sbagliata, dato che “c’è trucco ma non c’è inganno/errore” in tale non solo ambito. Come puoi accorgerti, nella sostanza è come se “toccando questo punto”, mancassero le parole, i “termini” = può essere che è già Oltre l’intera questione SPS (a prescindere se la propria sfericità risente ancora, nelle parti più “dense” di un certo non so che, dal tipico “aroma” AntiSistemico). 

Sì, perché, così come relativamente alla propria sfericità, l’e-vento programmato per “domani” è già percettibile “oggi”, essendo sempre nello stesso giorno - nella sostanza - allo stesso modo anche la “coda” di tale sfericità può risentire di una sorta di “ritorno di fiamma” che avviene essenzialmente negli stessi “termini”.

I Sei Esercizi “di Steiner”, sono fondamentalmente pratica di coerenza. Se li “Fai…” sempre, ogni “nuovo” giorno, anche se (qua, così) “promettono” qualcosa di portante. Non a caso, nell’AntiSistema tendi causalmente a “saltare di palo in frasca” di modo che la costanza non sia proprio il tuo forte, seppure sei proprio costantemente ri-chiamato ad essere “te” nel (qua, così), dato che “serve e servi” in tal salsa, a bagnomaria, ab urbe (e tavola) condita. 

Cosa “sviluppi” or dunque in tale continuo esercizio quotidiano che avviene nel continuum dell’vnicvm o AntiSistema che, guarda non caso, “ruota continuamente su se stesso”, divenendo al contempo però anche la “palestra perfetta per esercitarti nell’arte di esserci, di divenire/ri-tornare f(Te)” da cui “puoi toccare il cielo con un dito”.

La prigione è anche una palestra: dipende. 

Conte di Montecristo docet.

Attenzione a non scivolare “dentro” ad ogni e qualsiasi trappolone preparato ad hoc, tipo agguato vietnamita. La “spiritualità de noantri” è sempre dietro ad ogni angolo, prendendoti per mano ogni volta, salvo poi ri-lasciarti continuamente in loco, nel loculo AntiSistemico. 

New age? Anche no. 

La “religione”? Figurarsi. Meditazione? Uhm. 

Oriente “misterioso”? Come se avessi accettato. 

Ogni “pratica” disponibile (qua, così) è uno strumento a doppio uso, contemporaneamente. Se non te ne accorgi sostanzialmente, lo “userai” mentre sei ab-usato prioritariamente. 

Al contrario, tutto diventa o è, ben altro (Oltre).

Utilizzare la forza altrui (non importa se presa da “te”) mediante una “leva”, ti permette di… liberarti da… Allora, preparati almeno o anzitempo, “dentro”, in profondità; come se fosse “solo immaginazione”. 

Qualcosa che “non costa niente”. Vero? 

Non corri alcun rischio dal momento in cui non stai intaccando i “tuoi valori”. Un esercizio quotidiano del quale non si accorge nessuno: spesso nemmeno “te”. Qualcosa che “porta in dote”, però… qualcosa. Pensa un po’ come sei blindato (lì, “dentro”):

qualcosa che…
porta… a/in qualcosa.

Qualcosa “al quadrato” = ? Codice. Rivelazione. Sì, ma al contrario questa volta, essenzialmente = ad angolo giro. Qualcosa che… non sembra, ma è! Wow.

Il Leprecauno ed il “proprio spazio interiore”. Ci sei?

Lo esercizio d f(Te) è “roba forte”! Come evocando, qualcosa. Daje. Proprio come quando “hai” un ospite e chiedi gentilmente, “vuoi qualcosa?”. 

Sì, da bere: una biretta, please.  

Che te dice Steiner? 

Il controllo del pensiero (padronanza del pensiero):
sviluppare la concentrazione, la chiarezza mentale e una volontà autonoma...
L'iniziativa nell'azione (padronanza dell'azione):
trasformare gli impulsi interiori in una volontà ferma e cosciente…
L'equanimità (equilibrio dei sentimenti):
diventare padroni della propria vita emotiva…
La positività (giudizio benevolo):
sviluppare un atteggiamento costruttivo e armonioso verso il prossimo…
La spregiudicatezza (apertura al nuovo):
espandere la capacità di percezione e superare i limiti soggettivi…
L'armonia (equilibrio interiore):
creare un ritmo interiore stabile, unificando le qualità sviluppate…

Molto, molto… “forte”. Tanta, tanta… “roba”. Se ci sei. Altrimenti, sai cosa “sviluppi”? 

Il “globalismo”. 

Ancora qualcosa de noantri.
Sempre qu-El “qualcosa”, or dunque.














Prendi il “punto”… sviluppare un atteggiamento costruttivo e armonioso verso il prossimo… De che! Una gran trappola per… storditi (qua, così).

Sai cosa ha “imparato = ricordato” SPS da questo esercizio quotidiano, ripetuto da 17 anni? Bè:

hai presente Black Adam? Ecco!

Per la serie “ti brucio, se…”. Altro che “porgi l’altra guancia…”. Se lo sai, lo “senti”… di essere come “Dio” (l’oro), a livello potenziale, bah… come puoi s-venderti secondo questi dettami? 

“Ti brucio!”, piuttosto se (se) continui a… 

Perché? Perché mi stai “dando fastidio” sostanzialmente. Stai interferendo con “Dio”. No? E quando tutti contemporaneamente sono (come) “Dio”, wow:

la pax eterna o continua. Trovi? 

Un po’ come se ogni “stato” possedesse l’atomica. Chi la potrebbe usare se ognuno la può usare. Logico. La questione non è “chi la lancia per primo, vince”. 

Perché “basta un attimo” e, ops!

La “fine di questo mondo” è servita a/in tavola. E questo non lo vuole nessuno. Vero? Sbagliato: 

SPS “tifa” proprio per il Re-Set(h). 

L’AntiSistema deve essere cancellato dalla faccia delle “terre promesse” (qua, così). Alias, deve ritornare… terra, spazio, libertà per chiunque. Al che, per forza di cose, deve essere “terminato”. Va da sé che questo può avvenire nei soliti “due modi” essenziali:

o “distruggi fisicamente tutto”
o… ritorni/diventi f(Te).

Quando “tutti Re”, tutti “Dio”. Tutti dal f(Te).

Qualcosa che “vale, tale e quale” solo quando avviene (è) contemporaneamente. 

Troppa violenza? Non ci sei affatto, allora. 

Non è violenza quando tutti optano per il f(Te). Ok? Ma sarà sempre e ancora violenza se (se) tutti vengono cooptati AntiSistemicaMente a “combattere”. 

Questo com-porterà la continua “nascita di dittatori”, di/in… qualcosa che se ne approfitta ma “niente”. In un certo senso, “se lo vedi”, essenzialmente il messaggio proveniente dallo “oriente” è proprio quello “interiore”: 

padroneggiarti dentro

al fine di agganciare f(Te) = il potenziale contemporaneo.

Ergo, la Verità che diventa “verità” (qua, così), auto codificandosi per raggiungere proprio “te”, che sei “te” nell’AntiSistema e, dunque, “te” = “verità”, perché la Verità che rimane tale, bè… non la accetteresti mai (mai). 

Vittima e carnefice. Ok?

In questo senso “tutto dipende da… te”. In questo senso “te… sei l’artefice del tuo destino”. 

Nella sostanza, sì. Diversamente, no. 

AntiSistema docet; è già successo che… Dunque, se guardi al “passato”, il mai com-passato di moda sguazza sempre libero come un fringuello. Se guardi al “futuro”, il com-presente di moda sguazza sempre libero allo stesso modo. Se guardi al “presente”, il com-mittente rimane sempre di moda, sguazzando sempre libero come sopra ma “niente”.  

Allora “dove diamine devi guardare”? Eh!

Non devi solo guardare, ma “vedere =sentire”, sostanzia_Re. Agi_Re. “Fa_Re…”. Cosa afferma la “legge di attrazione” persino nella versione da supermercato? Bè, di “sentirti già come se…”. 

La distanza è vibrazion-al-e. Ok? 

È nell’atteggiamento che indossi, incarni, emani. Come aura, campo toroidale, etc. Allora sì che tutto quello che “guardi” inizia ad assumere i panni della Verità. 

E allora “vedi”. E allora “senti”. 

“E allora m-ambo…”. Meglio: cinquina. Tombola!

Dunque, iniziare dalla “spiritualità” (tipo SPS 2009), va bene se (se) ti eserciti “giorno per giorno” all’arte di esserci = agganciare f(Te). 

Vedrai che nel proseguo tutto si trasformerà, dalla versione “fra virgolette” a quella tale e quale = Verità. Perché tutto è Verità, anche nell’AntiSistema. “Solo che” nell’AntiSistema sei alle prese con la “verità”, che è sempre la Verità ma (ma) “non ci puoi credere”, non visto che è già successo…

Con la “verità” qualcuno (l’oro = “Dio”) ci ha edificato l’AntiSistema, ossia, il design, l’arredo, etc. delle “terre promesse” (qua, così). Il “teatro” in cui puoi esercitarti, già che ci sei, oppure, nel quale puoi manifestarti e morire continuamente, evitando accuratamente di accorgerti nella sostanza.

In tal senso rientra il discorso della “Terra” come “Nave Scuola”.
Ok? 

Link

Non si butta mai via niente, in ogni senso e per chiunque.

Sostanzialmente. Ovvio!

Sii, or dunque, “anima coraggiosa”.

In Polonia, gli organizzatori di una fiera del libro hanno costretto alla rimozione dello stand di una casa editrice che promuoveva un libro intitolato “L'Olocausto palestinese”. Nel video, l'autore e i rappresentanti della casa editrice si possono vedere mentre cercano di capire dagli organizzatori su quale base normativa siano stati allontanati, ma non hanno ricevuto alcuna risposta, a parte l'accusa di provocazione antisemita.
@IntelSlava

Lo “vedi” che è una sorta di… cortocircuito neurosensoriale? 

Qualcosa che (ti) provoca un “danno” che da semipermanente rischia di diventare una “tua fissa”. Qualcosa che puoi anche “difendere” senza nemmeno comprendere il “perché”. 

Ergo, facendo il “tifo” per..., ma “niente”.

Gli “esercizi” descritti da Steiner, partono da ciò: osserva il mondo per come te lo raccontano o di-segnano e… ops/oplà: 

“resta di stucco è un barbatrucco…”. 

Se c®edi nel “tempo”, la pratica diventerà lunghissima = potenzialmente infinita, alias, sempre (qua, così). Se riassumi essenzialmente che tutto quanto è “ripetizione” nello spazio vnicvm, bè… ogni “nuovo giorno” è una Vera nuova opportunità per “te” di… tornare/divenire (agganciare) f(Te). Boom! 

Ecco rovesciato il paradigma AntiSistemico. 

Ecco che finalmente diventa Vero che “in ogni crisi c’è una opportunità”.

Ci sei? È basilare. È portante. È la Verità… 

Diversa-Mente, non ti resta che rimanere nel (qua, così), auto ritenendo “tutto” ciò, come se fosse tutto, ignorando del tutto l’Oltre ma “niente”. 

La peggiore delle punizioni “infernali”. E ciaone!

De-scritto “bene/male”, l’ultima non solo parola deve essere sempre la Tua. Ecco perché “vuoi sempre avere ragione” ma (ma) essenzialmente nell’AntiSistema sei p-arte e f-ormi continuamente il “gregge (laggente)”.

Sei auto deviato, “trasformato”, preso, andato a male, s-caduto, etc. Dimentico d f(Te). Altro che “conosci te stesso”: 

auto ricordati d f(Te), da Te in Te per Te con Te fra Te e Te.

Non solo, or dunque, Paperetta Ye-Ye. 












“Ma con me ci sei te…”.
La spada magica

 “Ora… sono libero. E ti do la mia parola: nessuno mi fermerà mai più…”.
Teth-Adam

























 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4301
prospettivavita@gmail.com


giovedì 24 settembre 2026

Bagni Maria.


Sì; e “prezzi modici”.

Nell’AntiSistema (dove?) sei sempre a bagnomaria. In vacanza? Bè, non proprio. A meno che sottintendi di essere “vacante” (qua, così), “libero” come… svolazzare d’ape, di fiore in fiore. 

Un’ape è libera? 

Confondere lo spazio aperto e disponibile, per la libertà sostanziale è il solito luogo comune che ti ha ma “niente”. Anche un’ape è soggetta alle “regole assegnate a questa parte di…” Terra, nelle “terre promesse”. 

Terre r-assegnate a...

Sei, se vuoi, nelle “terre del bi-sogno”. Oppure, nel Far-West. Altresì, nella “terra di mezzo”. Nel perimetro “antartico” (d-El Signore degli Anelli), da cui non puoi proprio fuoriuscire. Nel “globo”, all’interno della s-quadratura del cerchio, che diventa un solido quadrato = El panopticon perfetto. Quale?

Quello che proprio x “te” (qua, così) o laggente non solo Smith, non esiste anche se c’è. 

Sei anche in “democrazya”. 

Pensa un po’ in quanti posti “diversi” sei contemporaneamente. O, meglio, “servi” in contemporanea. Non a caso, infatti, devi lavorare ma anche e-seguire un sacco di altre cose. No? 

Nel “piccolo”, c’è sempre anche il “grande” = il momento di è già successo che rimane ecodominante, venendo continuamente auto trascritto dalla Verità anche nel (qua, così). 

Come scultore e la relativa opera d’arte, a cui “manca solo la parola”. Peccato che se ci sei, bè… la Verità ti “parla” sempre. E anche se non ci sei = esisti e bon, la “verità” ti è continuamente prossima. 

Solo che, bah… “niente”. No? 


L’ultima parola è sempre la “tua”. Ergo, ecco perché fra le varie “cose”, sei proprio “te” (qua, così). Perché sei facilmente controllabile. Ed ecco il cortocircuito a cui ti sottopone SPS, chiedendo direttamente a “te” (qua, così) se è… vero. Vero? 

Dai retta alla... luna

Che cor-rispondi? A chi/cosa corrispondi? Perché fai sempre “corrispondenza”, anche se oramai insistono solamente sms, chat, e-mail, social, etc. C’è posta per “te”. 

Ma è un “richiamo all’ordine”. Quale? 

Quando la Verità viene scambiata, ad esempio, per “la tua anima”, probabilmente riesci ad auto concepire qualcosa di sostanziale. Ci sei?

Anima lo capisci? Sì, perché è fico. “Fa figo…”. No? 

Avere un’anima. Wow! Bello. Forte. Va sempre di moda, come tatuarti con ogni tipo di bozza che salta in mente, manco fossi un foglio sul quale scarabocchiare distrattamente. Uhm. Quando sei a bagnomaria, sei soprattutto in “te”. E se “sulla scena del delitto” sopravvivi proprio “te”, bè… significa che sei nell’AntiSistema, laddove “te” sei una “pistola fumante”.

“T’è capì? Pistola!...”. Taac!




Cosa è fico (qua, così)? Ignorare di essere nel (qua, così)? No. Quello è come “dato in omaggio”. D+:

è fico, crederti “diverso”. Da che? 

Diverso da come la realtà ti dipinge (qua, così). Essere “più forte”. Eh. Ma quando mai. Sì, è fico perché ti auto illudi, ma (ma) “niente” = finisce tutto “lì”, ogni volta. 

A livello (di) potenziale contemporaneo, però rimane assodato...

Ti puoi c®edere tutto quello che vuoi, però se sei nell’AntiSistema, vi sei “dentro” e basta. Senza “Fare…” nulla, rimani coi “tuoi bi-sogni in mano”, alias, con il classico cerino spento tra le dita. E sempre (qua, così). Dove sei continuamente pre-ceduto, pre-visto, preventivato, etc. 

Figo! Vero? 

L’oro (“Dio”) sono proprio “forti”. Eh sì. Nulla da ridire, così come non c’è nulla da ridere. Però, “devi pensare positivo”. Quindi, è fico persino aderire alla “chiesa di satana”. Perché no?

Del resto, ti piace fare il “ribelle”. 

“Sono un ribelle che fa shalalala…”.
Marco Giallini

Crazy! Oh-Yeah, Baby… No? Va di moda lo “inglese”. 

La parola inglese crazy (folle, pazzo) deriva dal verbo medio inglese craze, che significa fracassare o rompere, associato all'idea di una struttura o di una mente “crepata” e compromessa…
L'evoluzione storica.
Anni '70 del Cinquecento: significa malato o debole nel fisico (diseased, sickly)…
Anni '80 del Cinquecento: assume il senso di rotto, pieno di crepe o difetti (broken, cracked), riferito a oggetti materiali come il vetro o la ceramica (da cui l'inglese crazed)…
Anni '10 del Seicento: il significato si sposta gradualmente sulla mente, indicando uno stato di squilibrio mentale o demenza (deranged, demented)…
Anni '20 del Novecento: nello slang del jazz americano, il termine si rovescia in senso positivo per indicare qualcosa di esaltante, fantastico o “figo” (cool, exciting)…

Apposto proprio = ciaone!
Sei (qua, così) assolutamente... “compromesso...”.

El “Jazz”. Ok? Figo! Dai, fatti un altro tatuaggio, dato che hai ancora un cm quadrato libero sulla pelle. Tanto, “adesso, con il laser si possono anche togliere”. 

Amianto docet, però. 

Quindi, “darti del pazzo, del crazy” oramai è un complimento. Adoro! 

Sì, dipende dal come ti viene detto. Dipende dalla postura, dallo sguardo, dal tono della voce. E, soprattutto, dipende da chi te lo dice. Ad esempio, se sei dallo psichiatra, embè! Se te lo dice un “compagno di merende” è diverso. Lo puoi anche accettare. Anzi! Avercene...

“Prendi e porta a casa. Tiè!...”. 






Poi, lo puoi esporre sulla mensola, in camera da letto. O in cucina, così ogni volta che mangi, “te lo divori con gli occhi!”. Com’è potuto succedere tutto questo? 

Tutto questo, cosa?

Certo. Oramai SPS “parla da solo”. Ti sei accorto? Bè, SPS ti legge “dentro”. Sei come un libro aperto, infatti. Sei una chiesa sconsacrata (qua, così). Hai presente le rovine de Roma, disegnate dal Piranesi? Ecco. 

Questi sei “te”, nell’AntiSistema.
Mentre fai... scrolling. Attenzione che diventi cieco!

Ma, bada bene, questo non è l’AntiSistema che, a sua volta, alla faccia “tua”, è in uno stato di “splendore” = funziona perfettamente, “per come deve funzionare”, ovvero, non linearmente rispetto a tutto quello che ti viene da pensare e persino ri-pensare. 

Figo! No? 




Bella la demo-crazy-a. Trovi?

Ove, “uno” che diventa p-residente, può trasformarsi poi in tiranno, tanto… per un intero mandato nessuno lo può toccare. Pensa! Altro che impeachment de noantri. 

È la democrazya. 

Una strategia “bella e buona”, oppure molto, molto, fica. Peccato che ci sei dentro in toto, ma “che ci vuoi fare, così è la vita…”. E meno male che “devi pensare positivo”. Cioè, sei sempre in attesa di… “San Bartolomeo…” (qua, così). 

E, sì, “questo è ottimismo…”.

Gli algoritmi distruggono la democrazia?

Quale… democrazia? Vedi che è già successo. Cosa? “Niente”. No?

Il centro di ricerca della Commissione europea ha pubblicato un rapporto intitolato “la realtà frammentata”, in cui denuncia una crisi sistemica dello spazio informativo…
@evropar

Cioè, la “Uè!” denunzia, cosa/chi? Bè, se stessa, come minimo. Meglio: 

“se stessa”, essendo un golem. Ma, sì.

Gli autori hanno improvvisamente scoperto che gli algoritmi delle piattaforme non sono impostati sulla qualità delle informazioni, ma sul mantenimento dell'attenzione - e quindi promuovono intenzionalmente contenuti negativi, emotivi, conflittuali. Di conseguenza, i cittadini sono sempre meno in grado di concordare fatti comuni. Secondo il Edelman Trust Barometer 2026, in Germania, Francia, Paesi Bassi e Svezia solo il 25-30% delle persone legge occasionalmente fonti con una posizione politica diversa. Gli autori descrivono separatamente l'evoluzione della disinformazione: al posto della “menzogna specifica” è subentrato il “complesso industriale della fantasia”, un sistema in cui politici, media, influencer e utenti producono insieme versioni alternative della realtà. L'obiettivo non è più quello di convincere il lettore di qualcosa di specifico, ma di distruggere la possibilità stessa di un denominatore comune. 
Come si propone di risolvere la situazione?
Gli autori propongono tre livelli di soluzioni. A livello di contenuti - sostenere piattaforme alternative sul modello di Wikipedia, introdurre “pausa di consapevolezza” prima di ripubblicare e ampliare il finanziamento di sistemi di verifica indipendenti. 
A livello di modelli di business - introdurre un'imposta progressiva sulla pubblicità digitale, creando incentivi per passare dal modello “massimo coinvolgimento” a formati in abbonamento, oltre a dare agli utenti il diritto di scegliere l'algoritmo di presentazione dei contenuti. 
A livello di geopolitica - investire nella propria infrastruttura digitale dell'Ue, come piattaforme decentralizzate (FediVerse, Mastodon), potenze di cloud europee e modelli di IA propri.
Gli autori giungono alla conclusione che, finché Facebook, X e TikTok sono controllati da attori al di fuori della giurisdizione europea, nessuna legge europea sull'informazione potrà funzionare a pieno regime. E, appena lamentatisi della totale dipendenza dello spazio informativo dalle decisioni di determinati individui, propongono immediatamente la creazione di un qualche organismo di regolamentazione, ma all'interno delle strutture europee - cioè, invece di un recinto, costruirne un altro, ma più corretto.
@evropar

Fottuto sei (qua, così). Figo!

Te lo vedi “Dio”, mentre “manda il diluvio”, pensare contemporaneamente, “Ficata assoluta!...”. Mé!

Durante gli scavi nel villaggio di Hujut Rabua (vicino a Baghdad, nell'Iraq moderno), sono stati nuovamente trovati vasi di argilla sigillati con resina, con un tubo di rame e un nucleo di acciaio al loro interno. L'età del vaso è del II-III secolo a.C. Se si riempie il vaso di acido (aceto, vino), genera una corrente di circa 1,1-2 V. 
Presto, quindi, verrà scoperto anche un antico scooter elettrico, con il quale i Romani distrussero Cartagine. Ma cosa faranno poi con la scrittura cuneiforme e le tavolette di argilla?...
Ex-tratto dalla Rete Telegram

Lo “vedi”? In tutto questo, non sai più “cosa pensare”. È la tua capacità di andare Oltre, ad essere schermata, intercisa, tarpata, rivelata, etc. 

E, ad esempio ma causalmente, SPS diventa una delle tante fonti per la “disinformazione”. 

Anche se, “sai una cosa?”. 

Probabilmente lo è! Però, lo è in termini di marea AntiSistemica (tutto quello che insiste qua dentro è AntiSistemico). Cioè, il messaggio non il messaggero. La Verità che è anche Memoria I-Ambientale, si codifica in ogni situazione anche se (qua, così). Ergo, se SPS è AntiSistemico, non importa, dal momento in cui sei “te” che puoi “Fare…” la non differenza di potenziale. 

Sì ma “te” non lo “Fai…” mai, perché non sei f(Te). E allora? Ti basta essere “te” in procinto di…, per “Fare…”. 

Figurati quando ritornerai o sarai f(Te). Wow! 

Questo sì che è figo. Potresti volare? Certo. Anche gli asini volano. No? Le “regole assegnate a…”, non sono eterne, non sono divine, non sono tutto quello che pensi “te”. 

Ma lo possono essere se a “te” sconfinfera = se ne sei con-vinto. 

Quindi, “quelli che…” ti dicono che “dipende tutto da te”, bè… linearmente “servono” l’AntiSistema. Non linearmente, esprimono la “verità” ossia la Verità, ma solo se sostanzi il “dato”. 

In questo “dipende da te”. Ok?

Altrimenti, rimani a bagnomaria, ove… se lo fanno tutti, belli e brutti, ehm… “buona vacanza, vacante”.

“Una quota delle risorse generate dalle scommesse sportive, che si sviluppa direttamente sulla competizione calcistica, debba poter tornare anche a favore di chi quella competizione la organizza…”.
Il presidente della Lega Serie A

I miliardari chiedono più soldi. A chi? 

Chi… è l’ultima ruota del carro che, tuttavia, fa girare tutto quanto? “Siore e Siori, non siamo qui per vendere ma per regalare… Accorrete….”. Affrettati mentre sei affettato sul posto. 

Laddove anche i “comici” contribuiscono a friggerti il cervello.

“Mi è mancata tanto la famiglia... Era così forte la mancanza, che infattamente in questi anni me ne sono fatto un’altra!...”.
Cetto La Qualunque

“Guarda, qui sono arrivati ad arrestare un gentiluomo, un galantuomo, solo perché ha sparato a un vicino! E non è che si chiedono se questo vicino è un infame, è un caino...”.

Imprenditore

Caino. Ok? Fatti due conti… Assumi un po’ di “canoscenza…”. 

Tutta “roba buona”.

“Io sono stato a Rimini e a Riccione, e ho scoperto cosa muove una regione progredita come la Romagna: 'u pilu!...”.
Cetto La Qualunque

“Ah, bastasu... Ah, caino!...”.











 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4285
prospettivavita@gmail.com