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venerdì 16 ottobre 2026

Prossima fermata f(Te).


Logo Nero SPS

Dal 2009, SPS ha “di-segnato una rotta”, una traccia, un percorso, un principio, etc. attraverso i Bollettini. 

“C’era una s-volta…”. No? C'è!

Ma, soprattutto, c’è un… “motivo” che in qualche modo costituisce proprio quella alternativa sostanziale che (qua, così) manco + “ti viene da immaginare”. 

“Since 2009”. Ok? 

“Dando anche solo un occhio” in tale excursus storico, potrai notare come i Bollettini si siano “evoluti” = trasformati a poco a poco in… 

Cosa, dovrebbe aggiungere chi non solo legge. 

Dalla “spiritualità de noantri” del 2009, all’accorgersi via via “Facendo…”. Qualcosa che persino dallo “stile” (seppure apparenza), si può evincere. Qualcosa che si è r-affinato sempre nel continuum del “giorno della marmotta”. 

Come un “f-ermo” esercizio che ricorda Rudolf Steiner.


I sei esercizi fondamentali di Rudolf Steiner sono pratiche di autoeducazione e disciplina interiore dell'antroposofia, nate per sviluppare la forza del pensiero, il controllo emotivo e l'evoluzione spirituale…

Ok? Spirituale, è troppo inflazionato per...

Ora, a SPS “piace tirare dritto”, ovvero, assaggiare un po’ tutto ma (ma) “niente”:
SPS docet = “cambiare idea solo quando lo si sente”; qualcosa che non ha “prezzo”.

Auto centratura, non importa se “ora” può essere… sbagliata, dato che “c’è trucco ma non c’è inganno/errore” in tale non solo ambito. Come puoi accorgerti, nella sostanza è come se “toccando questo punto”, mancassero le parole, i “termini” = può essere che è già Oltre l’intera questione SPS (a prescindere se la propria sfericità risente ancora, nelle parti più “dense” di un certo non so che, dal tipico “aroma” AntiSistemico). 

Sì, perché, così come relativamente alla propria sfericità, l’e-vento programmato per “domani” è già percettibile “oggi”, essendo sempre nello stesso giorno - nella sostanza - allo stesso modo anche la “coda” di tale sfericità può risentire di una sorta di “ritorno di fiamma” che avviene essenzialmente negli stessi “termini”.

I Sei Esercizi “di Steiner”, sono fondamentalmente pratica di coerenza. Se li “Fai…” sempre, ogni “nuovo” giorno, anche se (qua, così) “promettono” qualcosa di portante. Non a caso, nell’AntiSistema tendi causalmente a “saltare di palo in frasca” di modo che la costanza non sia proprio il tuo forte, seppure sei proprio costantemente ri-chiamato ad essere “te” nel (qua, così), dato che “serve e servi” in tal salsa, a bagnomaria, ab urbe (e tavola) condita. 

Cosa “sviluppi” or dunque in tale continuo esercizio quotidiano che avviene nel continuum dell’vnicvm o AntiSistema che, guarda non caso, “ruota continuamente su se stesso”, divenendo al contempo però anche la “palestra perfetta per esercitarti nell’arte di esserci, di divenire/ri-tornare f(Te)” da cui “puoi toccare il cielo con un dito”.

La prigione è anche una palestra: dipende. 

Conte di Montecristo docet.

Attenzione a non scivolare “dentro” ad ogni e qualsiasi trappolone preparato ad hoc, tipo agguato vietnamita. La “spiritualità de noantri” è sempre dietro ad ogni angolo, prendendoti per mano ogni volta, salvo poi ri-lasciarti continuamente in loco, nel loculo AntiSistemico. 

New age? Anche no. 

La “religione”? Figurarsi. Meditazione? Uhm. 

Oriente “misterioso”? Come se avessi accettato. 

Ogni “pratica” disponibile (qua, così) è uno strumento a doppio uso, contemporaneamente. Se non te ne accorgi sostanzialmente, lo “userai” mentre sei ab-usato prioritariamente. 

Al contrario, tutto diventa o è, ben altro (Oltre).

Utilizzare la forza altrui (non importa se presa da “te”) mediante una “leva”, ti permette di… liberarti da… Allora, preparati almeno o anzitempo, “dentro”, in profondità; come se fosse “solo immaginazione”. 

Qualcosa che “non costa niente”. Vero? 

Non corri alcun rischio dal momento in cui non stai intaccando i “tuoi valori”. Un esercizio quotidiano del quale non si accorge nessuno: spesso nemmeno “te”. Qualcosa che “porta in dote”, però… qualcosa. Pensa un po’ come sei blindato (lì, “dentro”):

qualcosa che…
porta… a/in qualcosa.

Qualcosa “al quadrato” = ? Codice. Rivelazione. Sì, ma al contrario questa volta, essenzialmente = ad angolo giro. Qualcosa che… non sembra, ma è! Wow.

Il Leprecauno ed il “proprio spazio interiore”. Ci sei?

Lo esercizio d f(Te) è “roba forte”! Come evocando, qualcosa. Daje. Proprio come quando “hai” un ospite e chiedi gentilmente, “vuoi qualcosa?”. 

Sì, da bere: una biretta, please.  

Che te dice Steiner? 

Il controllo del pensiero (padronanza del pensiero):
sviluppare la concentrazione, la chiarezza mentale e una volontà autonoma...
L'iniziativa nell'azione (padronanza dell'azione):
trasformare gli impulsi interiori in una volontà ferma e cosciente…
L'equanimità (equilibrio dei sentimenti):
diventare padroni della propria vita emotiva…
La positività (giudizio benevolo):
sviluppare un atteggiamento costruttivo e armonioso verso il prossimo…
La spregiudicatezza (apertura al nuovo):
espandere la capacità di percezione e superare i limiti soggettivi…
L'armonia (equilibrio interiore):
creare un ritmo interiore stabile, unificando le qualità sviluppate…

Molto, molto… “forte”. Tanta, tanta… “roba”. Se ci sei. Altrimenti, sai cosa “sviluppi”? 

Il “globalismo”. 

Ancora qualcosa de noantri.
Sempre qu-El “qualcosa”, or dunque.














Prendi il “punto”… sviluppare un atteggiamento costruttivo e armonioso verso il prossimo… De che! Una gran trappola per… storditi (qua, così).

Sai cosa ha “imparato = ricordato” SPS da questo esercizio quotidiano, ripetuto da 17 anni? Bè:

hai presente Black Adam? Ecco!

Per la serie “ti brucio, se…”. Altro che “porgi l’altra guancia…”. Se lo sai, lo “senti”… di essere come “Dio” (l’oro), a livello potenziale, bah… come puoi s-venderti secondo questi dettami? 

“Ti brucio!”, piuttosto se (se) continui a… 

Perché? Perché mi stai “dando fastidio” sostanzialmente. Stai interferendo con “Dio”. No? E quando tutti contemporaneamente sono (come) “Dio”, wow:

la pax eterna o continua. Trovi? 

Un po’ come se ogni “stato” possedesse l’atomica. Chi la potrebbe usare se ognuno la può usare. Logico. La questione non è “chi la lancia per primo, vince”. 

Perché “basta un attimo” e, ops!

La “fine di questo mondo” è servita a/in tavola. E questo non lo vuole nessuno. Vero? Sbagliato: 

SPS “tifa” proprio per il Re-Set(h). 

L’AntiSistema deve essere cancellato dalla faccia delle “terre promesse” (qua, così). Alias, deve ritornare… terra, spazio, libertà per chiunque. Al che, per forza di cose, deve essere “terminato”. Va da sé che questo può avvenire nei soliti “due modi” essenziali:

o “distruggi fisicamente tutto”
o… ritorni/diventi f(Te).

Quando “tutti Re”, tutti “Dio”. Tutti dal f(Te).

Qualcosa che “vale, tale e quale” solo quando avviene (è) contemporaneamente. 

Troppa violenza? Non ci sei affatto, allora. 

Non è violenza quando tutti optano per il f(Te). Ok? Ma sarà sempre e ancora violenza se (se) tutti vengono cooptati AntiSistemicaMente a “combattere”. 

Questo com-porterà la continua “nascita di dittatori”, di/in… qualcosa che se ne approfitta ma “niente”. In un certo senso, “se lo vedi”, essenzialmente il messaggio proveniente dallo “oriente” è proprio quello “interiore”: 

padroneggiarti dentro

al fine di agganciare f(Te) = il potenziale contemporaneo.

Ergo, la Verità che diventa “verità” (qua, così), auto codificandosi per raggiungere proprio “te”, che sei “te” nell’AntiSistema e, dunque, “te” = “verità”, perché la Verità che rimane tale, bè… non la accetteresti mai (mai). 

Vittima e carnefice. Ok?

In questo senso “tutto dipende da… te”. In questo senso “te… sei l’artefice del tuo destino”. 

Nella sostanza, sì. Diversamente, no. 

AntiSistema docet; è già successo che… Dunque, se guardi al “passato”, il mai com-passato di moda sguazza sempre libero come un fringuello. Se guardi al “futuro”, il com-presente di moda sguazza sempre libero allo stesso modo. Se guardi al “presente”, il com-mittente rimane sempre di moda, sguazzando sempre libero come sopra ma “niente”.  

Allora “dove diamine devi guardare”? Eh!

Non devi solo guardare, ma “vedere =sentire”, sostanzia_Re. Agi_Re. “Fa_Re…”. Cosa afferma la “legge di attrazione” persino nella versione da supermercato? Bè, di “sentirti già come se…”. 

La distanza è vibrazion-al-e. Ok? 

È nell’atteggiamento che indossi, incarni, emani. Come aura, campo toroidale, etc. Allora sì che tutto quello che “guardi” inizia ad assumere i panni della Verità. 

E allora “vedi”. E allora “senti”. 

“E allora m-ambo…”. Meglio: cinquina. Tombola!

Dunque, iniziare dalla “spiritualità” (tipo SPS 2009), va bene se (se) ti eserciti “giorno per giorno” all’arte di esserci = agganciare f(Te). 

Vedrai che nel proseguo tutto si trasformerà, dalla versione “fra virgolette” a quella tale e quale = Verità. Perché tutto è Verità, anche nell’AntiSistema. “Solo che” nell’AntiSistema sei alle prese con la “verità”, che è sempre la Verità ma (ma) “non ci puoi credere”, non visto che è già successo…

Con la “verità” qualcuno (l’oro = “Dio”) ci ha edificato l’AntiSistema, ossia, il design, l’arredo, etc. delle “terre promesse” (qua, così). Il “teatro” in cui puoi esercitarti, già che ci sei, oppure, nel quale puoi manifestarti e morire continuamente, evitando accuratamente di accorgerti nella sostanza.

In tal senso rientra il discorso della “Terra” come “Nave Scuola”.
Ok? 

Link

Non si butta mai via niente, in ogni senso e per chiunque.

Sostanzialmente. Ovvio!

Sii, or dunque, “anima coraggiosa”.

In Polonia, gli organizzatori di una fiera del libro hanno costretto alla rimozione dello stand di una casa editrice che promuoveva un libro intitolato “L'Olocausto palestinese”. Nel video, l'autore e i rappresentanti della casa editrice si possono vedere mentre cercano di capire dagli organizzatori su quale base normativa siano stati allontanati, ma non hanno ricevuto alcuna risposta, a parte l'accusa di provocazione antisemita.
@IntelSlava

Lo “vedi” che è una sorta di… cortocircuito neurosensoriale? 

Qualcosa che (ti) provoca un “danno” che da semipermanente rischia di diventare una “tua fissa”. Qualcosa che puoi anche “difendere” senza nemmeno comprendere il “perché”. 

Ergo, facendo il “tifo” per..., ma “niente”.

Gli “esercizi” descritti da Steiner, partono da ciò: osserva il mondo per come te lo raccontano o di-segnano e… ops/oplà: 

“resta di stucco è un barbatrucco…”. 

Se c®edi nel “tempo”, la pratica diventerà lunghissima = potenzialmente infinita, alias, sempre (qua, così). Se riassumi essenzialmente che tutto quanto è “ripetizione” nello spazio vnicvm, bè… ogni “nuovo giorno” è una Vera nuova opportunità per “te” di… tornare/divenire (agganciare) f(Te). Boom! 

Ecco rovesciato il paradigma AntiSistemico. 

Ecco che finalmente diventa Vero che “in ogni crisi c’è una opportunità”.

Ci sei? È basilare. È portante. È la Verità… 

Diversa-Mente, non ti resta che rimanere nel (qua, così), auto ritenendo “tutto” ciò, come se fosse tutto, ignorando del tutto l’Oltre ma “niente”. 

La peggiore delle punizioni “infernali”. E ciaone!

De-scritto “bene/male”, l’ultima non solo parola deve essere sempre la Tua. Ecco perché “vuoi sempre avere ragione” ma (ma) essenzialmente nell’AntiSistema sei p-arte e f-ormi continuamente il “gregge (laggente)”.

Sei auto deviato, “trasformato”, preso, andato a male, s-caduto, etc. Dimentico d f(Te). Altro che “conosci te stesso”: 

auto ricordati d f(Te), da Te in Te per Te con Te fra Te e Te.

Non solo, or dunque, Paperetta Ye-Ye. 












“Ma con me ci sei te…”.
La spada magica

 “Ora… sono libero. E ti do la mia parola: nessuno mi fermerà mai più…”.
Teth-Adam

























 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4301
prospettivavita@gmail.com


lunedì 27 luglio 2026

Grandi Case e Dune.


Qualcosa (e qualcuno) che sopravvive (esiste) fra le onde:

“te” (qua, così)
Vs qualcuno che le “cavalca”, essendoci.
E la Verità!

La bussola d'oro è un famoso romanzo fantastico del 1995 scritto da Philip Pullman, il primo volume della trilogia Queste oscure materie. La storia segue le avventure della giovane Lyra Belacqua in un mondo parallelo alla ricerca di un misterioso strumento che dice sempre la verità...

Ogni “casa”, anche le più “grandi”, d'assieme cosa forma(no), al solito? Una (una) città! 

Imperium: l’vnicvm (qua, così).
Un mondo governato dal Magisterium...

L’AntiSistema “ora” by l’oro (“Dio”) y loro (“eletti, ebrei, bravi, giusti”). Tale è la versione (“design”) del SO Terra, attraverso il pilotaggio da Re_moto dell’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) o tecnologia a riconoscimento “Verbale” per la terra-in-formazione della macch-in-azione (qua, xxx), ove per “xxx” s’intende “ogni e/o qualsiasi tipo di manifestazione/polarizzazione della cosiddetta ed apparente… Re_altà”. 

“Fai…” caso a come hanno scritto “Dune”, nell’omonimo non solo film:

lo stesso carattere “U” traslato forma il “titolo”.

Partendo dall’origine convenzionale o “zero”, si ha:
90° dx
180°
90° sx…
Come uno scatto (combinazione) di serratura o “tlack”:
0
tlack (90° dx)
tlack (180°)
tlack (90° sx)…

Cosa viene “tracciato” con una tale sequenza di scatto? Sembra una mezza svastica, certo con un po’ di non solo “fantasia”. 

Qualcosa che va ri-unito, interponendo le due parti speculari


Se, inverti e ci aggiungi un po' di “gradazione a rombo”, stile Keith Haring:
mé! Rampante!


Dopo aver evitato a lungo le insistenti domande di Juliana circa la fonte di ispirazione del suo romanzo, alla fine Abendsen le confessa che si è servito dell'I Ching per la stesura de La cavalletta non si alzerà più. Prima di andarsene, Juliana interroga a sua volta l'I Ching, deducendo da esso che è stata la Verità a scrivere il romanzo, in modo da rivelare la Verità Interiore che il Giappone e la Germania hanno davvero perso la guerra…

A prescindere, “Fai…” attenzione all’intuizione di Philip K. Dick, inserita nel “romanzo”:

deducendo da esso che è stata la Verità a scrivere il romanzo…

Wow. SPS docet. La Verità fa “surf” attraverso tutto.  

In questo modo, crea tutto.
Come se creare, però, fosse secondario:
rispetto alla sua funzione di... memoria totale.

Ma la Verità, quando “verità” = quando si fa “piccola” al fine di raggiungere “te” che sei (qua, così), bè… allora la “verità” a sua volta viene im-piegata dal potere ecodominante o l’oro (“Dio”) al fine di terra-in-formare la realtà che ne consegue, come una sorta di “aggiornamento dati” relativo alla “f-orma” della Terra ora in versione AntiSistema. 
In modo da rivelare la Verità Interiore che il Giappone e la Germania hanno davvero perso la guerra… (sono scenari che qualcuno predispone alla Inception e, poi, la “verità” mette in opera, ad hoc, mentre “surfa” al fine di raggiungerti, come una lingua straniera deve essere tradotta al fine di ritornare comprensibile, ma, contemporaneamente, l’opera di traslazione passa da un “collo di bottiglia” che è il “traduttore”, ergo, a “te” cosa ne viene? La rivelazione). 

Qualcosa che è sempre la Verità, perché la Verità è una! Proprio come quello che è già successo ma “niente”. (Ti) trovi? Come auto decodifichi sostanzialmente anche la “verità”? Essendoci. Essendo f(Te), seppure ancora (qua, così). Cioè, anche se sei in procinto di ritorna_Re f(Te), ma sei ancora “te” (qua, così). 

Accorgendoti, nella sostanza.

Sì, perché… ciò che sta per succedere, succede prima che… succede realmente, avendo un “campo di azione” che precede ogni e/o qualsiasi e-vento. Ok? Non a caso (qua, così) è già successo e continua allora a succedere. Cosa che puoi comprovare, persino riavvolgendo lo spazio a ritroso, essendo il dato sovrapposto ad ora, sul medesimo spazio.



Per questo motivo, in proiezione, quando sai che “domani” dovrai fare qualcosa di particolarmente portante, uhm… inizi a sentire “emozioni” dal giorno prima, o ancor prima. Perchè il campo del presente interagisce già con l'avanguardia (sfericità dell'avvenimento) di quello dell'e-vento.

La “emozione” è - I Ching docet - qualcosa di molto simile, al contrario, al “carotaggio” dei ghiacci, mediante cui analizzando un singolo ma profondo “assagio” di sostanza, è possibile retrodatare sensatamente ogni accadimento, riportandone il dato sovrapposto allo spazio attuale (memoria). 

Tale è il “sentire” = il sostanziare, mediante l'analogia frattale espansa, che si attua attraverso l'atteggiamento o “Fa_Re...”.

Qualcosa che invece l’accostamento “principe” al cosiddetto “tempo”, porta via in termini di “sensibilità auto capacitiva” = “Fartene…” qualcosa nella sostanza. 

Agire, di conseguenza. Senza attendere il parere informato dello “esperto” di turno che, hai voglia (qua, così). Gli accadimenti si sovrappongono sullo stesso punto (spazio), punto per punto. 

Come in un accumulo verticale di dati.
Sì, perchè non esiste ma c'è:
un continuo giorno della marmotta
da percorrere ogni volta
ripassando dal “Via”.

Questo non è “tempo”, a meno che vuoi chiamare in tal modo lo spazio, ch’è tutto quello che c’è. E sul quale è stato edificato tutto (anche se una città fosse in alto nel “cielo”, laddove, infatti, Oltre la Terra cosa c’è se non lo “spazio”). Ok? 

Sempre spazio. Anche con il “tempo”, ti fanno su!

Dallo spazio (terreno) allo “spazio (aereo)” cosa c’è e rimane se non proprio il concetto di… spazio (vatti a vedere i sinonimi di spazio e “vedrai”).



La svastica nazista è rovesciata







La svastica sul sole (The Man in the High Castle), ripubblicato anche come L'uomo nell'alto castello, è un romanzo ucronico di Philip K. Dick pubblicato nel 1962…

Per la sua natura, l'ucronia può essere assimilata al romanzo storico (specie per opere ambientate in un passato molto remoto) o alla fantascienza e si incrocia con la fantapolitica, mescolandosi all'utopia o alla distopia quando va a descrivere società ideali o, al contrario, indesiderabili…

Ergo, il “romanzo storico” è… fantascienza; mentre la “storia (deviata)”, cioè quella ufficiale, de-scrive la “tua” realtà (qua, così). Uhm. 

Da quando la “fantascienza” è salita al pote_Re?
Rivelazione docet.

Il termine ucronìa deriva dal greco e significa letteralmente “nessun tempo”… per analogia con utopia che significa “nessun luogo”… (sbagliato: utopia indica il “come dovrebbe essere”, ma nell’AntiSistema non è = il “nessun luogo” è da intendersi come qualcosa che è “fuori luogo” nell’AntiSistema o impedito - o una “società ideale… indesiderabile…” - da chi se lo può permettere, alias, ad opera di chi ha già “vinto” o, meglio, da quando è già successo ma “niente”). 

Mentre “nessun tempo” (ti) indica la settorizzazione dello spazio, ch’è l’unica “coordinata” concreta, calpestabile, che ti fornisce continuamente la “bussola” al fine di auto orientarti persino (qua, così). 

“Rimanere coi piedi per terra…”. Ok? Esserci. 

Essere accorto, sostanziale, etc. Hai sempre spazio da…; ma sempre “troppo poco tempo per…”. Ci sei? Trasmutando il concetto “s-quadrato” di spazio, in mutevole “tempo”, bah… la fissità dello stesso spazio, all’interno del quadrante di un qualsiasi orologio, diventa qualcosa di evanescente, nonostante lo spazio è sempre “sottostante”. Alias, sembra proprio di osservare la medesima “storia (fonte)” della sovrastruttura “denaro”, in luogo dell’esserci con-seguendo Te (qua, xxx), non “te” (qua, così). ù

Da cui, lo “avere”, il “valore”, il “diritto”, etc. 

Da “lì” sgorga il (qua, così). Da tale “momento (in leva)”. Sì, prima fu la “violenza” a dettare “legge”:  

ma con il denaro è stato tutta un’altra “storia”

quella rivelata (qua, così).








Il punto di divergenza della storia alternativa del romanzo dalla realtà ruota attorno alla figura del Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt: infatti egli, diversamente da quanto effettivamente accaduto, è stato assassinato nel 1933 da Giuseppe Zangara, generando in questo modo la prosecuzione della Grande depressione e l'isolazionismo degli Stati Uniti allo scoppio della seconda guerra mondiale…

Il “punto di divergenza” descrive il punto di sospensione (fulcro, leva) da cui il punto (resto del mondo) in sospensione. Proprio come per un pendolo. 

Un punto che non esiste; c’è (utopia). 


Da cui deriva la rivelazione l’oro (“Dio”). La Terra è stata parassitata. Stop! Già successo, è (qua, così). Altrimenti, non insisterebbe affatto il (qua, così) o AntiSistema. Quante pistole fumanti vuoi o necessiti prima di… Bah.

Gli Incas erano cristiani molto prima dell’arrivo degli spagnoli…  
I missionari spagnoli che giunsero in America per convertire gli indiani alla fede cattolica, affermarono che “gli indiani erano già stati convertiti al cristianesimo dall'apostolo Bartolomeo (identificato con il dio Vira-Cocha), ma successivamente il diavolo li sedusse... Così, i predicatori cristiani dimostrarono agli indiani che non stavano imponendo loro una nuova fede, ma stavano solo restaurando l'antica vera religione…”… Naturalmente, i commentatori moderni cercano di convincerci che tali affermazioni missionarie siano semplicemente uno “stratagemma” escogitato per attirare gli ingenui indiani alla fede cattolica. Questo, a loro dire, fu un astuto stratagemma demagogico…
Com'è andata veramente - A. T. Fomenko / G.V. Nosovskiy (testo tradotto in italiano da Claudio dell’Orda)
Link

Un astuto stratagemma demagogico… = che importa, in tale sede, “come è andata veramente?”, quando ad ogni modo puoi sempre sostanziare e, “Facendolo…” bè… ne viene sempre fuori lo stesso “numero”: 

c’è qualcuno in grado di… Dove? Nel (qua, così). 

C’è una sorta di particolare “mentalità” continuamente all’opera, nell’AntiSistema = l’AntiSistema dunque ne dipende. Logico persino. 

Una “mentalità ebraica”, per la precisione, quando “abbassi lo sguardo” e passi da l’oro (“Dio”) a loro (“eletti”), perfettamente sempre in gerarchia, nell’vnicvm. Eccone vari esempi causali. Sì; qualcosa di già visto anche altrove, dato che la Verità è un-ic-a (che fa “rima” anche con Inca).

“Il potere sulle spezie è potere su tutti…”.
Dune

Quando il “commercio” non è solo… commercio. Nevvero?

“Piani all'interno dei piani...”.
Lady Fenring
“Speranza? Noi siamo Bene Gesserit. Non speriamo, pianifichiamo…”.
Reverenda Madre Mohiam
“Un buon cacciatore sale sempre sulla duna più alta prima della sua caccia. Ha bisogno di vedere per quanto può vedere. Devi vedere…”.
Jamis
“Più a nord si va, più è probabile che si muore…”.
Shishakli
Dunque, è dal “Grande Nord” che proviene la “falce (e martello)” = la svastica sul mondo.
Barone Vladimir Harkonnen: “non essere frettoloso. Ho un altro regalo per te, uno più grande. Arrakis”.
Feyd-Rautha Harkonnen: “che dire di Rabban?”.
Barone Vladimir Harkonnen: “non è riuscito a proteggere la produzione di spezie. Rabban sarà riassegnato. Tame Arrakis, Feyd. Libera la spezia, ti faccio Imperatore”.
Feyd-Rautha Harkonnen : “imperatore? Come? Come?”.
Barone Vladimir Harkonnen : “l'Imperatore mi ha aiutato a distruggere gli Atreides, e ha prestato il suo stesso esercito alla causa. Un reato grave. Se venisse alla luce, le Grandi Case sorgerebbero contro di lui. Allora, chi siederà sul trono? Feyd-Rautha Harkonnen!”…

La vedi la “mentalità” in atto (qua, così).

Vedi che non è solo un “film”. È d+. La Verità, anche se “verità”. Manchi solo f(Te), perché ora sei “te” (qua, così). Anche se è sufficiente “Fare…” un piccolo insignificante “piccolo primo passo verso…” f(Te) o la Verità, al fine di…

Principessa Irulan Corrino: “ha consigliato a mio padre di sterminare gli Atreides?”.
Reverenda Madre Mohiam: “certo che l'ho fatto. Perché sarebbe successo altrimenti?...”.

No? “Mentalità” a f-orma di pistola fumante. Chi de-scrive e ti illustra tali non solo “film”? Ci sei?

Jessica: “avresti dovuto credere. Hai scelto il lato sbagliato”.
Reverenda Madre Mohiam: “Lato? Tu, tra tutti, dovresti saperlo, non ci sono lati”…

E questo? Ti indica tutto nella sostanza, anche se sembra “tutto”.

Reverenda Madre Mohiam: “il nipote minore del Barone, Feyd-Rautha Harkonnen, erediterà Arrakis. Lui potrebbe essere la risposta”.
Principessa Irulan: “Feyd-Rautha? È uno psicopatico”.
Reverenda Madre Mohiam: “non ha importanza. La domanda è: possiamo controllarlo? E ho intenzione di scoprirlo…”.

Wow. Ecco come ti spieghi, ad esempio ma causalmente, anche the “Trump” oppure tutta la combriccola di “canagliume vario” che dal “2020 (2012)” ha preso il comando, esponendosi del tutto, un po’ ovunque (qua, così). 

Prima era diverso: erano più rivelati.
Nel '45 avevano “perso” la guerra.
Hydra Vs Shield. Cap. America docet.

Ma dall’annunzio del Grande Re-Seth, bè… sono diventati addirittura spudorati. 

Manchi solo f(Te), ora!




Bene Gesserit come le Aes Sedai ne’ La ruota del tempo. 

Sempre lo stesso concetto. Sempre loro (“eletti”), non visto che l’oro (“Dio) sono Oltre. 

Sempre la Verità.

Le Aes Sedai sono donne in grado di incanalare l'Unico Potere nella saga di Robert Jordan, divise in sette fazioni principali chiamate Ajah, più un'ottava fazione segreta…
Ajah Nera: un gruppo segreto che serve in segreto il Tenebroso, la cui esistenza viene negata dai vertici della Torre Bianca…

Poesia dell’Anello docet.

“Bianco che abbraccia il nero…”.

E, ancora:

“abbiamo il cuore a strisce 
portaci dove vuoi, verso le tue conquiste 
dove tu arriverai, sarà la storia di tutti noi 
solo chi corre può, fare di te la squadra che sei…”.

Di chi si “parla”. Di chi si tratta. No? Sostanza.

Il simbolo del Tao, Yin & Yang: logica binaria “avvolta in un tutt’uno” (qua, così). Un vero e proprio marchio registrato ma “niente”. A “te” (laggente) non dice mai nulla, come dal “nulla” proviene tutto, anche se “tutto” (per via del potenziale contemporaneo). 




Le Bene Gesserit in Dune-Parte 2 agiscono dietro le quinte come burattinai della galassia. Il loro piano si basa su tre scopi principali.
1. Il programma genetico (Il Kwisatz Haderach).
La linea di sangue: l'ordine seleziona e incrocia le linee di sangue nobili da millenni.
Il messia controllabile: vogliono creare il Kwisatz Haderach, un essere supremo con poteri mentali assoluti.
L'errore di Jessica: Paul è nato per via della disubbidienza di Lady Jessica. Doveva nascere una femmina, da far accoppiare con Feyd-Rautha per ottenere il messia perfetto.
2. La conservazione e il controllo del potere.
Indipendenza dalle Case: alle Bene Gesserit non importa chi siede sul trono (Atreides, Harkonnen o Corrino).
Sopravvivenza della Sorellanza: proteggono l'ordine sopra ogni cosa, manipolando la politica imperiale.
Il test di Feyd-Rautha: mandano Lady Margot Fenring a sedurre Feyd-Rautha su Giedi Prime. Lo scopo è testarlo psicologicamente e, soprattutto, assicurarsi il suo materiale genetico in caso di morte di Paul…
3. La manipolazione religiosa (Missionaria Protectiva).
Miti preconfezionati: secoli prima, l'ordine ha piantato false profezie su Arrakis.
La via di fuga: queste superstizioni servono a far sì che una Bene Gesserit in difficoltà (come Jessica) possa essere venerata e protetta dai Fremen…
La perdita di controllo: il piano fallisce parzialmente perché Paul usa queste profezie per scatenare una guerra santa che le Bene Gesserit non possono più arginare…

Gli Incas erano cristiani molto prima dell’arrivo degli spagnoli…

Questo, a loro dire, fu un astuto stratagemma demagogico…

“Quando un dono non è un dono?...”.
Barone Vladimir Harkonnen
“I nostri piani si misurano in secoli…”.
Gaius Helen Mohiam

Chi erano quelli anche su “Marte”, nel non solo film John Carter, che analogamente controllavano lo sviluppo planetario, ogni volta propedeutico alla “fine”? 

I Thern: gli eterni.

Il loro scopo è guidare segretamente le civiltà locali verso l'autodistruzione attraverso guerre intestine, per poterne poi consumare e prosciugare le risorse. Nel film, stanno orchestrando la fine di Barsoom alimentando il conflitto tra le città di Helium e Zodanga…
Controllano la misteriosa energia blu nota come Nona Luce e utilizzano particolari medaglioni geometrici per teletrasportarsi istantaneamente…

Ma non è tutto, poiché…

Nei libri (in particolare nel secondo volume, Gli dei di Marte del 1913), la loro caratterizzazione è differente…
Falsi dei: sono una razza autoctona di Barsoom dalla pelle bianca. Hanno perpetuato per secoli una falsa religione globale, spacciandosi per i messaggeri della dea Issus.
La Valle Dor: spingono gli altri marziani (rossi e verdi) che hanno raggiunto i mille anni d'età a compiere un pellegrinaggio spirituale verso la Valle Dor, promettendo il paradiso. In realtà, i pellegrini trovano la morte per mano di mostruose creature o vengono ridotti in schiavitù e divorati dai Thern stessi.
Tratti biologici: sono completamente calvi e considerano la calvizie un segno di demerito, motivo per cui indossano tutti delle elaborate parrucche bionde…

Cosa ti ricorda tutto questo, ancora una volta?






La Terra fa parte di un immenso impero galattico dominato dal potente Casato di Abrasax…
Jupiter - Il destino dell'universo

I tre fratelli alieni eredi della dinastia - Balem, Kalique e Titus - controllano e colonizzano i pianeti abitabili del cosmo da milioni di anni. Jupiter scopre la verità più oscura dell'universo…
Il raccolto umano: l'umanità sulla Terra è stata letteralmente “seminata” dagli alieni…
Il siero della giovinezza: una volta che la popolazione di un pianeta raggiunge il picco demografico, viene “raccolta” e interamente sterminata per estrarre il materiale biologico necessario a produrre un siero che dona l'immortalità e l'eterna giovinezza alle élite aliene…

Le “spezie”, lo “unobtanium” in Avatar”. Non solo commercio.


I sangue blu. Il sangue blu dei vermi, il RegeneX (Jupiter), il Tesseract (Marvel Universe), etc. etc. etc.

Non solo colore “blu”. Gli occhi abituati alla “spezia”.

“Questi forestieri, gli Harkonnen, giunsero qui molto prima che io nascessi. Il controllo della produzione di Spezia li rese oscenamente ricchi, più ricchi dell'Imperatore. I nostri guerrieri non liberarono Arrakis dagli Harkonnen, ma un giorno per decreto imperiale essi scomparvero. Perché l'Imperatore scelse questa strada? E chi sarà il nostro prossimo oppressore?...”.
Chani

(continua)










 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4242
prospettivavita@gmail.com