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martedì 14 ottobre 2025

Prima di Marx, ancora la pialla.


Tipo? Esiodo (fra gli altri).

Le opere e i giorni… è un poema di Esiodo della lunghezza di 828 esametri, nel quale si illustrano la necessità del lavoro da parte dell'uomo, consigli pratici per l'agricoltura e giorni del mese nei quali è necessario compiere determinate attività.

L'opera è collocabile nell'VIII secolo a.C.

Se Marx “santificò il lavoro”, … non fu il solo, nel sempre attuale Modello Eichmann/Utility (dettato dalla Legge del Minimo = il controllo della risorsa più scarsa):

si illustrano la necessità del lavoro da parte dell'uomo, consigli pratici per l'agricoltura e giorni del mese nei quali è necessario compiere determinate attività (una vera e propria, sostanziale, auto programmazione inconscia indotta, wireless, non locale, da remoto, ubiquamente, etc.). Come mettere in discussione tali “necessità”? Infatti, la questione non è in discussione (qua, così), alias, sei “te” (qua, così). No? Non lo deduci persino da “te”? No

A quanto ap-pare. E, poi, questo non solo indizio:

l'opera è collocabile nell'VIII secolo a.C. (collocabile = stimabile). Una “stima” guadagnata sul campo d’azione, però. Ossia, qualcuno che ti può auto imporre una teoria a cui c®edere per “mancanza di alternativa sostanziale”:
mentre “te” soffri sempre di tale “necessità” lavoro
qualcun altro 
a differenza “tua”
decide la f-orma della “tua” realtà (qua, così)
mentre a “te” non resta che, al max, scegliere la tinta delle pareti di casa
rimanendo a guardare la vernice che asciuga molto lentamente (principio della rana bollita).

Chi “colloca opere” in anse dello spazio trascorso (qualcosa che non riconosci ma “sai” essere il “tempo”)? Chi estrae “pezzi” dagli scavi di non solo Pompei? Di certo, non “te” (qua, così). Del resto, “ognuno fa il proprio mestiere”. No

Tutti “esperti” ma in ambiti differenti = “vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori”, ovvero, compartimentazione (divide et impera). Coi gangli gerarchici riempiti da s-nodi Eichmann Vs il resto della struttura che non esiste anche se c’è. 

E, quando arrivi al “vertice”, wow: hai avuto una carriera meravigliosa, seppure… sempre in un certo ambito “lavorativo”. Se, poi, appartieni anche a qualche “ordine”, … sei più introdotto, anche se “niente”: 

hai sempre qualcuno sopra, così come un “tetto sulla testa”.

Sai nella sostanza “cosa sei”, anche se sei un “presidente e/o quello che… reggi”? Ancora un “servo”. Sempre quell’ingranaggio. Lo stesso meccanismo. Nella medesima struttura che ti ha ma “niente”. Sono allora “soldi, prestigio, carriera, onori, riconoscimento sociale, averi, proprietà, etc.” ad auto ridefinirti: ove, volere è potere. Ma, il potere non lo sfiori nemmeno. Mai. In nessuna circostanza che conta. 

Per questo ti sfoghi coi sottoposto, che se sei un “generale”, … sono davvero tanti = ti credi chissà chi e chissà dove, quando al contrario sei sempre “te” (qua, così). 

Figurati se non sei nemmeno “generale”, “cosa sei”. Cosa sei

Sei come il “generale” ma su un livello ancora inferiore. Con meno “inferiori da comandare”, mentre continui ad obbedire ai “superiori” econ la ragione fondamentale ch’è impressa e riflessa ovunque, sostanzialmente. Ecco la ragione della “tua” ombra, che sembra fisica “naturale” seppure è “solo” un riflesso dell’essenziale (Verità) auto distribuito nel tutto, anche quando “tutto”. 

Ecco la ragione frattale anche del… frattale: qualcosa che va sostanziato, altrimenti… “wow, che meraviglia questi disegni…”. Non ti dice niente? Non “senti” nulla. Nada de nada? Certo: è “normale”. 

Sei “te” nell’AntiSistema. Che ti credi.

Che venga qualcuno a “salvarti”? Vedi che sei continuamente “salvato”: sei memoria che memorizza o salva perpetuamente il “dato”, ch’è la Verità che ti auto caratterizza, accompagnandoti in qualcosa che funziona nella modalità “stealth”, poiché rivelati son l’oro e la relativa strategia: 

il non esiste-Re; c’è. 

Una caratteristica impressa a livello di struttura (I-Ambiente), essendone il pilota-Re, poiché tutto il “prossimo” è stato trasformato nellaggente (qua, così). Lo sapevi di essere sull’isola di “Circe”? No? Embè! Ma non tentare di essere preso anche dalla curiosità di “cercarla”, perché… Circe è un luogo comune, non quello che ti viene continuamente da pensare. 

Se ricerchi, esegui cerchi sul posto. Dovresti, semmai, ritrovare = auto ricordare. Cosa? Chi. Chi? Te. Certo, perché f-attualmente sei “te”: 

la “tua” più pallida ombra, riflessa dal punto di sospensione in cui ti “trovi”, l’AntiSistema. 

Ciò che (ti) è già successo ma “niente” e, di conseguenza, all-ora ti continua a succedere ma “de che”. Wow. Quando ti renderai conto sostanzialmente, non sarà mai troppo tardi, perché il potenziale di cui godi, nonostante “tutto” rimane sempre tale. Il “problema” è che la particella “sempre” rimanga anch’essa sempre tale = condizionale. Ok?

Come nei “tuoi” peggiori incubi. 

Farti auto rimanere in tale ambito è essenziale al fine dell’auto manutenere la portanza dell’AntiSistema (il d l’oro scopo). Non vorrai mica che “il cielo ti caschi in testa”! Sai: se “una volta, i barbari avevano tale paura”, bah… non ti sembra che di conseguenza quei “sempliciotti” avessero le idee molto più ben chiare delle “tue, ora”? Cosa sapevano che “te” invece ti auto delimiti a “sapere”? Cosa avevano visto, semmai. E cosa ricordavano, a differenza “tua”, quindi. 

Struttura

Esiodo passa quindi a parlare della contesa col fratello Perse il quale, dopo aver sperperato la parte della propria eredità concessa dal padre, vuole impossessarsi anche dell'eredità di Esiodo e pertanto intenta contro di lui un processo nel quale corrompe i giudici

Quale “novità”. No? La “corruzione” che fu “pre-alessandrina…”. Innata, si può dire (qua, così), poiché significa, sostanzia, indica seppure tra le righe (essendo frattalità espansa in qualcosa di rivelato). Dunque, il fratello di Esiodo si chiama Perse. Uhm. Assolutamente parlante: chi si è perso fra i richiami della “selva oscura”, seppure “illuminata dal sapere (altrui)”. Un vero e proprio infame.

L'autore passa quindi a descrivere la necessità del lavoro da parte degli uomini per fugare la punizione degli dei e vivere secondo giustizia…
Eccoli, però, colti in fallo o in “quasi flagranza di reato”:
per colpa di qualcuno (Perse)
(qua, così) non si fa credito a nessuno (Te).
Nel senso che:
a causa di Perse, Esiodo coglie l’attimo per cementare “a posteriori” 
la “necessità” lavoro
per fugare la punizione degli dei e vivere secondo giustizia… (bah!).

Quale “punizione maggiore” del sopravvivere (qua, così), dovendo persino lavorare al fine di continuare ad auto sopravvivere (qua, così) ma “niente”. Ci sei?
Dove vai se sempre nell’AntiSistema, divenuto totale. Anche muovendo un passo davanti all’altro, per timore di non ritornare mai indietro, no? Se sei su una “palla”, sei in una palla gigante = totale. F-orme tipiche come il Nastro di Mobius te lo disegnano persino. Un po’ tutto te lo “dice”, te lo esprime, ti ispira:

sia
contemporaneamente
in un “senso” piuttosto che nell’altro.

In che senso? Bè, la Verità ti mantiene aggiornato rispetto al “dato” Vs l’AntiSistema ti mantiene aggiornato rispetto alla “verità”. 

Però, sai quando “Fai…” tombola? 

Quando auto realizzi nella sostanza che Verità e “verità” sono sempre la Verità. Certo, perché non può essere altrimenti. Infatti, quando qualcosa è già successo, è la Verità ciò che (te) lo ricorda. Ma, se per strategia altrui è la rivelazione che ti “narra l’intera storia”, di conseguenza è la “verità”. Però, “ora”, la “verità” risente sempre della Verità che fa “surf”, perché… l’I-Ambiente è legge, strumento e memoria (Verità). Ok

Al fine di poter funzionare “al di sopra di ogni strategia sottostante”, la macch-in-azione al fine di terra-in-formare, deve sempre continuamente poter contare sul “dato” esatto, preciso, reale, vero, unico: la Verità. Ti trovi

Così come analogamente un impianto per l’aria condizionata, necessita continuamente dell’aria. Ok? Non della “energia”. Senza aria, a che serve un impianto simile. Che condiziona, se non c’è aria da condizionare. Logico. L’I-Ambiente è il SO o IA che necessita della Verità al fine di poter funzionare secondo programmazione nativa. La Verità permette al pilota di imprimere il proprio scopo, ad esempio ma causalmente. La Verità alimenta il senso del funzionamento della macchina, a cui non puoi mentire, altrimenti funzionerà in altro modo. Semplice.

In Le opere e i giorni è… narrato come il fratello di Prometeo, Epimeteo, abbia accolto presso gli uomini Pandora, prima donna mortale, creata dagli dei allo scopo di distribuire i mali tra gli stessi mortali

Pandora = “punizione divina”. Attraverso qualcosa, si abbatte qualcosa, sul prossimo. Una sorta di “pandemia”. Il precedente sostanziale. Qualcosa che induce ad immaginare una qualche tecnologia di fondo, in grado di… impestare, così come di innalzare. Dipende

Un po’ come “Eva” che viene preferita a Lilith, poiché “migliore” all’interno del processo di “riproduzione e controllo”. Dispositivi per ingranaggi. Perché “senti” qualcosa di inspiegabile secondo il canone “moderno”? Perché ondeggi fra “chiari di luna”?

Età degli eroi. In quest'età vissero appunto gli eroi, uomini-dei o semidei, stirpe giusta e coraggiosa pronti a perire per le loro cause. Alcuni di loro furono condotti da Zeus nelle Isole dei Beati dove vissero in pace in terre fertili e ricche di greggi. Questa età è l'unica a non essere definita con il nome di un metallo…
Età del ferro: è la stirpe che tuttora vive sulla terra caratterizzata dalla sofferenza, dall'ingiustizia e dal fatto di dover lavorare per sopravvivere. Esiodo non intravede alcuna possibilità di salvezza per l'uomo…

Tra queste due “età”, cosa c’è? Chi si “nasconde fra le fini dei mondi”. E chi non se ne avvede. 

L’oro Vs “te” = l’AntiSistema. 

Quando “senti” qualcosa, vieni ancora raggiunto dall’età degli eroi (“ciò che facciamo in vita riecheggia per l’eternità…”, seppure sei nell’età del ferro. La sinestesia è un modello di trasmissione del “dato”. Che ti credi. Non è mai “fantasia”, né tantomeno “pazzia o inutile, strana, sensibilità”. Solo che presupponi sempre che non valga niente, perché ti sembra che non porta mai (a) nulla. 

Dopo l'apologo, si rivolge ai giudici (da lui definiti “divoratori di ricchezze”) esortandoli ad esprimere il verdetto secondo giustizia… Ammonisce il fratello a rinunciare ai suoi piani ricordando che è proprio dell'uomo rispettare le leggi, a differenza delle fiere. Lo esorta al lavoro, evidenziandone la necessità e la fruibilità per scongiurare la fame, guidandolo al bene. La violenza e il furto portano ricchezze di cui si vien privati dagli dei. Inoltre gli raccomanda il culto verso gli dei, il rispetto del vicino e dei cari. Come per spiegargli l'onesto e fruttuoso lavoro, gli descrive l'aratura e la mietitura, in che modo comportarsi nelle varie stagioni, e gli dà anche consigli sulla navigazione. Lo consiglia inoltre sul matrimonio, badando ad avere un figlio maschio che possa mantenere il patrimonio paterno, sulle amicizie e sul comportamento (contro il pettegolezzo, contro gli atti vandalici, contro la negligenza verso la religione...); il tutto per evitare la diffamazione, difficile da scrollarsi di dosso…

La “morale” di Esiodo non si discosta da quella del “cittadino moderno”, completamente s-venduto al peggior offerente, mediante un atteggiamento “buonista” assolutamente immutato nello spazio intercorso da allora. Se non lavori, vai a rubare probabilmente, di certo non perchè sei disonesto! 

Altro che punzione divina: è-voluto. Previsto.

D'altra parte però agli uomini dell'Età del Ferro è concessa pur sempre una possibilità per elevare la propria condizione e vivere secondo giustizia: il lavoro. Il lavoro è una pena data dagli dei, come visibile dal mito di Prometeo e dal mito delle Età, ma d'altra parte è anche l'unico modo che ha l'uomo di riscattarsi non senza sofferenza e fatica. Chi vuole vivere senza lavorare, come Perse, si imbatte nel castigo degli dei in quanto non vive nella giustizia. In Esiodo quindi, come avverrà poi nelle grandi tragedie di Eschilo, gli dei sono tutori dell'ordine umano e sorvegliano l'operato dei mortali…

Sei proprio ac-conciato per le feste (qua, così). Però, vedi che ti viene persino detto:

il lavoro è una pena data dagli dei…
ove
gli “dei” son sempre l’oro (che infatti non esistono anche se ci sono).

Non volevi più sentire il termine “schiavitù”? Bene: eccoti quello di “lavoro”. Non volevi più sentire il termine “pena y punizione”? Bene: eccoti quello di “legge”.

Bah!

Che “tutto” questo “ti serva da lezione”. In che senso? In ogni senso, ch’è identifica sempre quel senso unico ch’è la Verità.




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4053
prospettivavita@gmail.com


venerdì 26 settembre 2025

Fusse che fusse…


No? “La vorta bbona…”.

Anche se

Manfredi è un'italianizzazione di un nome germanico antico, Meginfrid, composto dai termini magan (o magin), che significa “forza”, “potenza”, e frid (o frithu), che significa “pace”. Quindi, il significato di Manfredi è interpretabile come “colui che assicura la pace con la forza” o “forza della pace”...

Chi, “ora”, sta portando “la pace con la forza”? 

L’entità sionista, fra l’altro. Chi discende dal capostipite dei popoli del nord. Uhm. L’antico nome germanico, dunque, proviene sempre dalla medesima “fonte” non solo storica. Perché “fusse che/ca fusse…”? La questione riguarda proprio tale entità. 

Israele fuori dalle competizioni internazionali? Per il Times l'Uefa sta valutando la sospensione…

Link

Ma dai. Dopo quasi due anni di massacro impunito. Nonostante il “mandato di cattura internazionale” che vale come il due di picche, a meno che non si tratti di Putin. Infatti:

il ministro israeliano dello sport, Miki Zohar, ha affermato ai media israeliani di “essere al lavoro con il premier Benyamin Netanyahu per impedire questa mossa…”…

Chiedi all'oste se il suo vino è buono. Vai!

Al ridicolo non c’è mai fine, essendoci il… fine: lo scopo. E, quando una organizzazione internazionale non è libera di…, significa. Cosa? Che, nella gerarchia mondiale (una) l’entità sionista occupa un posto “superiore”. No

È di un logico pressoché imbarazzante. 

Come si suol dire, “non fa una piega o grinza”. Oppure, “non si muove foglia che…”. Ci sei

Sarà la volta buona? Anche se “sì”, … si tratterebbe di un ambito sportivo, anche se con ampio riflesso sociale. Le squadre “israeliane” possono competere in occidente, seppure l’entità sia in oriente. 

Bah

Israele… è uno Stato del Medio Oriente affacciato sul mar Mediterraneo…

È tutto alla rovescia, n’somma. 

Ma similmente ad un rovescio, nel tennis. Ok? È un “colpo”. Non qualcosa di metafisico, nonostante “c®edo y religione”. Un colpo “ben portato ed assestato”. Un “colpo diretto” che proviene dall’indiretto: 

dal non lineare sostanziale. 

Tanto è vero che “non capisci”, poiché non c’è nulla da capire, bensì c’è tutto da sostanziare (accorgersi e rimaner tali in coerenza). Solo che, in una versione del mondo tale e quale (qua, così), nell’AntiSistema (l’oro), ove Te sei “te”… chi decide è sempre ben altro “anche se non si dice e non viene da pensare”.

Non a caso, ti vogliono “salvare”. Chi

Ad esempio, lo “esercito della salvezza”, che sembra una barzelletta nel 2025, anche se c’è ancora

Booth = baraccone (nelle fiere). 

L'Esercito della Salvezza… è un movimento internazionale evangelico afferente al Movimento di Santità… fondato a Londra nel 1865 da William Booth, che lascia la Chiesa metodista (Methodist New Connection) nella quale era ministro di culto per iniziare un'opera umanitaria nei bassifondi di Londra, con lo scopo di diffondere il cristianesimo e portare aiuto ai bisognosi. Secondo il suo fondatore lo scopo dell'Esercito della Salvezza è dimostrare che è necessario, in un mondo votato al materialismo, vivere un cristianesimo visibile, gioioso e attivo, cercando in tutti i modi di sconfiggere la fame nel mondo, l'indigenza e il disagio sociale. È la più grande organizzazione missionaria cristiana al mondo, dopo la Chiesa cattolica. Il successo dell'Esercito della Salvezza è dovuto principalmente alla sua originalità. L'organizzazione, la disciplina, la mobilitazione e lo spirito di corpo, tipici di una struttura militare, si rivelarono caratteristiche ideali per il tipo di opera alla quale William Booth e i suoi primi collaboratori si sentivano chiamati, ovvero “salvare anime”. I primi culti dell'organizzazione furono una sorta di riunioni informali, di sostegno ai poveri e ai senza tetto, e predicazioni centrate sul ravvedimento e la conversione

Dunque, il “carrozzone (che) va avanti da sé…” intende sempre “salvarti” = convertire… Il carrozzone che hai sempre “davanti” ti ha ma “niente”. 

“Bella la vita” dicevi tu

e t'ha imbrogliato e t'ha fottuto…

Con le regine, con i suoi re

il carrozzone va avanti da sé…

Musica, gente, cantate che poi

uno alla volta si scende anche noi

Renato Zero

“Non preoccuparti, non ti farò del male

ti voglio solo per divertirmi

Mammina, perché tutti hanno una bomba?...”.

1999 – Prince

Esercito della Salvezza:

è un movimento internazionale evangelico

afferente al Movimento di Santità

fondato a Londra nel 1865 da William Booth, che lascia la Chiesa metodista…

è la più grande organizzazione missionaria cristiana al mondo, dopo la Chiesa cattolica

Anche “senza saper né leggere né scrivere”:

il Cristianesimo (quello originale)

non è mai (mai)

evangelismo

qualsiasi “movimento”

nessuna “chiesa”

soprattutto non è cattolicesimo.

Di che si parla, dunque. Di parassitismo. Al solito (qua, così). 

Una sospensione di Israele da parte dell'Uefa comporterebbe nel caso anche lo stop alle qualificazioni Mondiali, che sono organizzati dalla Fifa ma nella fase di qualificazione è sotto egida Uefa

Gerarchia docet = la “precedenza” è di chi se la prende (di chi se l’è già presa, essendo quel “momento” già successo, tanto è vero che continua a succede-Re).

E, dopo (anzi prima di) “moment in love”, “moment in leva”.

Santità completa:

ciò si verifica istantaneamente appena il o la credente si presenta a Dio come un sacrificio vivente, con un atteggiamento di totale consacrazione… e fede…

Qualcosa che “succede, scatta o ti viene riconosciuto…”. Quando, sei presente a “Dio”? Quando sei un “sacrificio vivente”:

attraverso tale atteggiamento, esisti ma continui a non esserci (sostanzialmente).



Mentre “Dio” rimane El “Mago (Oz)”: l’arcano mister(o) che se ne approfitta, essendo stato generato proprio per tale motivo o scopo. Lo hai visto anche nella serie Tv Loki

“L’olandese deve avere sempre il suo capitano…”. Ok

Tanto è vero che è Loki a prendere il posto di chi “regge i fili”. Di cosa? Del “tuo” destino (qua, così). Altro che le “varianti”: 

le in-variabili, la costante che sei “te” l’AntiSistemico grazie a cui è proprio lo status quo (qua, così) a rimanere tale.

Assolutamente rivelato = sostanzialmente sempre libero di…

A Gaza, l’entità entra proprio come per “divertirsi”, dall’alto della propria superiorità militare/gerarchica. Ricordi quando “Dio” ordinò “andate lì, ma non là”? Ecco

Andate a Gaza, ma non a Riyadh, ad esempio. Perché

Perché ci sono dei patti, Oltre al “patto”. Laggente è (già) stata buggerata (qua, così). Ed è proprio tale “particella” continuamente omessa – ossia il (qua, così) – a fungere da “anello al (tuo) naso”. 

Prenderti in giro, significa. 

Averti, significa. Salvarti, significa… un divertimento continuo (l’oro). 

In Westworld, dopo averti fatto a pezzi, ti portano nello “al di là” dove ci sono i laboratori e ti “rimettono (come) a nuovo”, al fine di rispedirti ancora una volta “dentro”

Modello Hunger Games. Trovi

Sì, ma senza esserne mai conscio, senza ricordare nulla, “senza di Te…”.

“Senza di me

la vita sa di fumo e di malinconia

senza me

libertà, è il nome di una bugia…”.

Anna Oxa

“Senza di Te io qui non ci so stare più

è un mondo che non ha percorsi…”.

Fabrizio Moro

Ma quante “balle ti contano”? 

Tutto quello che “sai” (qua, così) è finzione scenica. Tanto è vero che persino Sant'Antonio da Padova non era padovano…

Eh! Gli “scherzi del destino”. 

“Sant’Antonio Abate, ma con Sant’Antonio di Padova siete fratelli?...”.

Chiedimi se sono felice

I “comici”. Ah: la strategia. 

Nessun rispetto, “massimo rispetto”. In-tanto, va da sé sempre lo stesso “carrozzone”. E nella massima “libertà” ti ci auto perdi dentro.

In maniera tale che il pretesto “non sei pronto”, può reggere potenzialmente all’infinito, come (in) un motore di auto de-composizione a moto perpetuo, che la “scienza” deve provvedere a farti auto ritenere “impossibile”. 

Te credo.

Evangeline Cory Booth (Londra, 25 dicembre 1865 – New York, 17 luglio 1950)… Figlia di William Booth e di Catherine Mumford, fu comandante dell'Esercito della Salvezza in Canada e poi, dal 1904 al 1934 negli Stati Uniti. Nel 1934, fu nominata comandante generale dell'Esercito, carica che mantenne fino al 1939

Però:

ma… le donne, in quel periodo, non erano trattate come pezze da piedi?

Wow: questa è stata addirittura “comandante generale dell’esercito” per “una vita intera”. Da Londra a New York, la “zona comfort” è assicurata

Come fanno le piante di fragola ad “urbanizzare il territorio”? 

Sono tutte radicate, sino a quando non si spezza il “cordone ombelicale”; poi, rimangono piantine della stessa pianta, wireless. Se giungi dopo, non vedi + niente di ciò, della infrastruttura. Eppure, tutto quanto funziona egregiamente lato “pianta di fragola”. 

El Leviatano ti ha ma “niente”. 

Termina una settimana di Bollettini molto modesti, frutto delle vicissitudini. Anche nella fase “di bassa”, tuttavia, c’è sempre la Verità. Poiché funziona. Poiché v’è sempre l’intento in/di SPS. E, quando qualcosa sembra basso, nella sostanza è sempre “basso” = identico nella sostanza, quando c’è tale “ferma” coerenza. 

L’asse portante Verità Vs SPS è (to)tale! 

L’intenzione è emanazione dell’atteggiamento che, quando è sostanziale, … smuove anche le montagne, ergo, funziona come minimo al medesimo livello l’oro, motivo per cui “la musica cambia” finalmente. 

Cioè, “fusse che fusse…”. No?


Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4041
prospettivavita@gmail.com