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venerdì 12 giugno 2026

Pirati e Signore.


“A volte sono un bastardo e a volte un buono 
a volte non so neppure come io sono 
mi piace qualunque cosa che è proibita 
ma vivo di cose semplici, vivo la vita
Ti dirò 
impresto l'anima o il cuore 
sono un pirata ed un signore 
più amor proprio che pudore. 
Ti dirò 
amo la luna e amo il sole…
C'è chi mi dice adesso che son più buono 
e là dove condannavo oggi perdono…”.
Sono un Pirata. Sono un Signore – Julio Iglesias

Un altro visit-attore (“forestiero”) nell’AntiSistema = il d l’oro (“Dio”) parco de-privato dei divertimenti, che si auto manutiene da Sé, grazie a “te” (qua, così)

“te” che ne sei la pila, ciò che lo permette sostanzialmente, auto alimentando tutto quanto mediante la continua auto trasformazione da f(Te) a “te” (qua, dentro). 

Dal potenziale (contemporaneo) all’AntiSistema. 

Dal come dovrebbe essere al… com’è “ora” (il continuum dell’vnicvm). Come un battito cardiaco che fa tam-tam nella jungla. Ove anche Julio ha calcato le scene, sì ma (ma) diversamente da “te”: 

vivendo la vita…, in luogo di sopravvivere come non ci fosse domani.

Julio de-scrive tale “canzone”, associandola pubblicamente ai 33 anni. Bah! Accusato di un po’ di tutto, “niente”. Al solito (qua, così). Dunque, a cosa/chi si riferisce l’espressione principe di tale non solo testo? Sono un Pirata. Sono un Signore…:

nella sostanza, il riferimento - a prescindere - è a loro (“eletti”) y a l’oro (“Dio”).

Perché? Non c’è perché: c’è la Verità, che fa “surf” attraverso tutto, anche se “tutto”.
Julio è un “miracolato”: non avrebbe più dovuto nemmeno camminare, dopo un “grave incidente”. E, invece, no. No?

Quando è stato “sostituito”? 

O, meglio, quando ha potuto godere del “miracolo”? 

, ad un certo punto. Non visto che “quando paghi per entrare (qua, dentro), poi, sei come un Dio. Come quando potevi andare a Cuba, da turista occidentale e… oplà: servito e riverito anche se avevi quattro soldi ma i locali ne avevano molti di meno”. 

Nel piccolo, il grande. Ci sei

Ancora meglio: nel grande il piccolo. Al vertice del “grande”, c’è il “piccolo”: il Pilota_Re (“Verbo”). Ciò che permette di manifestare il potenziale che, tuttavia, è contemporaneo = a qualcuno non piace(va) ciò, motivo per cui ha pensato “bene” di farti auto de-cadere (qua, così), per giunta auto trasformandoti nel motivo portante che alimenta l’intero “circvs

Già che c’era, “Dio” ti ha condannato per la potenziale “eternità” a…

Atlante docet.

Sulle tue spalle che cosa porti, usualmente? Una... Vi(t)a Crucis. Tutto questo che scambi per la “tua” vita (qua, dentro) ma “niente” = sopravvivi. Mentre qualcuno se la gode, potendo esprimersi a pieno, dato che “te” l’ignori completamente. Risultato

Sei fottuto. Ma

Godi sempre dello stesso potenziale (contemporaneo), vale a dire dello stesso pote_Re l’oro (“Dio”). Solo che “te” sei in-completo o schermato (qua, così). Mentre ad altri, ad altro va diversamente, essendo il motivo principale di tutto quello che (ti) è già successo. Il testo di Julio de-scrive il comportamento di un “Signore, Iddio, Zeus”. 

Chi... fa quello che vuole ed in ogni momento è libero di cambiare idea, sempre per il proprio sollazzo… 

Dunque, chi ti può esaltare e un attimo dopo, “fulminare”, soffrendo di questa mania di protagonismo affermata, che non lascia spazio ad altro al di fuori di Sé. Come se “te” (laggente) fossi sempre alle prese con un vortice depressionario tendente al… Una perturbazione continua che ti ha ma “niente”. E, “te”, ne ri-assumi ogni connotato, auto dimenticando Te sempre d+ (qua, così). 

In balia di tale e-vento: dell’è-voluto! 

“A volte sono un bastardo e a volte un buono 
a volte non so neppure come io sono
mi piace qualunque cosa che è proibita 
ma vivo di cose semplici, vivo la vita…”.

E… “te”, ci sei sempre in mezzo, s-offrendo(ti) continuamente.

“Ti dirò, amo la luna…”. Ecco che la “luna” ricorre molto spesso nei “testi”. 

Ove, “luna” = Oltre

L’uomo della luna. L’uomo nella luna. L’uomo sulla luna.

Il solito trittico formidabile che auto sud-divide, andando a tenere insieme qualcosa che stride, altrimenti. Come si è sfaldata la “ex” Jugoslavia? , nello stesso modo in cui è venuta meno la “Urss”, nella sostanza:  

quando una “cupola di potere (sottodomino)” viene meno, perde la tenuta stagna sulle terre che controllava

che aveva conquistato, di cui si era impadronita, che aveva attaccato, invaso, etc. 

Che aveva “acquistato”. No

Una piovra, come la “Mafia”. Come la Standard Oil, che fu smembrata ad hoc, al fine di… potersi meglio rivelare. La de-materializzazione e la de-centralizzazione sono parti della stessa strategia che imita ciò che l’oro (“Dio”) hanno già compiuto al fine di auto intortarti perfettamente, mediante il non esiste_Re; c’è! 

Rothschild docet. Finanza creativa docet. Mago di Oz docet.

Ora

Loki… usa il Tesseract per aprire un portale nel cielo evocando l'esercito di Chitauri…


Ok? Dal “cielo” proviene tale orda d’invasori. Ergo? Definisci meglio, “cielo”. Nella sostanza, ovviamente. Qualcosa che si “apre” se/quando… Qualcosa da cui fuoriesce o penetra (qua, dentro) qualcuno. Uhm

Dove va “Elia”? 

Elia… fu rapito in cielo da un carro di fuoco trainato da cavalli di fuoco, scomparendo all'interno di un turbine o tempesta…

O perbacco! Allora, il “cielo” è una barriera. Oltre la quale si può essere “rapiti”, scomparendo. 

Certo, ti dicono che c’è lo “Spazio (s-vuoto)”. No?

Dove non sopravvivi, a meno che non hai una “astro-nave”, però. Ergo, “Elia” è stato “rapito” da chi, per andare dove. Un visit-attore (“forestiero”) arriva e parte quando il “contratto” lo pre-vede. Ognuno lo fa in maniera più o meno plateale. A piacere. 

In-tanto, a “te” nulla tange. Sì, gli “alieni”. Bah

L'espressione Scala di Giacobbe si riferisce principalmente al celebre episodio biblico (Genesi 28,10-17) in cui il patriarca Giacobbe sogna una scala che collega la terra al cielo, percorsa dagli angeli, simbolo dell'alleanza e del legame tra Dio e l'umanità…
Secondo la tradizione biblica, Enoc è una figura misteriosa che non conobbe la morte. Come narrato nella Genesi, “camminò con Dio; poi non fu più trovato, perché Dio lo prese…”. Questo “rapimento” in cielo è citato anche nel Nuovo Testamento come un trasferimento miracoloso

Un altro “rapito dal/nel cielo…”. Altri... fulminati!

L’ennesima “abduction”. Eh. Eh… 

La finzione scenica è totale, ove manco l’immagini. Proprio come per il proverbiale “selvaggio”. 

Ci sei

Specchietti e perline colorate…servono” sempre che è una meraviglia = funzionano ancora “oggi” attraverso ad esempio, “sole y luna”. 

Dal “cielo” qualcosa può penetrare (qua, dentro). 

Ossia, “cielo = sopra”. E… “sopra = alto”. E… “alto = nord”. Per la precisione, Grande Nord

la porta di entrata per ogni “nuovo popolo, orda, provenienza improvvisa, inspiegabile storicamente e dunque misteriosa”. 

Vedi un po’ come gli “esperti” (ti) de-scrivono l’entrata in scena di popoli che “tutto d’un tratto il coro…”. Ops

Arrivarono da non si sa dove, forse da lì, ma anche da là, oppure da “”.

Andalù... No?


Mentre, “te”... che ne sai, se non quello che ti dicono e, quindi? Se ufficialmente non c’è una direzione (spiegazione) univoca, che ne sai “te”.

Sai tutto quello che “serve”. 

Del resto, per sopravvivere h24, che te frega da dove arrivò il tal popolo. “Giusto? Giusto!...”. Devi avere in testa, nella “tua” testa, il dato che ti viene dato, perché non si sa mai che ti potrebbe fare vincere dei “gettoni d’oro” al tal concorso visto in Tv. Sì, perché lo “zio” ti chiederà proprio la versione ufficiale delle cose. Non, ciò che va menando il can per l’aia… 

“Nell’arancio ci sarà la vitamina C?...”. Bah!

In sintesi, SPS ha appurato una certa provenienza univoca (qua, così):

dal Grande Nord entrano le comparse, piccole o grandi che sono
da Oltre (“Est”) entrano i “forestieri”.

Dal “cielo” or dunque arriva tutto ciò che c’è all’esterno. Mentre, Oltre non esiste; c’è “Asgard” o la “Gerusalemme celeste”.

E, bah… non occorre dimenticare anche il “sotto (inferi)”. No

La dorsale oceanica, che collega tutto quanto in maniera del tutto istantanea, se (lì, sotto) sono stati sviluppati mezzi di trasporti tipo lo Hyperloop o ancora d+ che, “sulla terra di mezzo” invece, altresì e guarda non caso esiste ma non c’è:

L'Hyperloop è un sistema di trasporto ad altissima velocità (fino a 1200 km/h) basato su capsule a levitazione magnetica che sfrecciano all'interno di tubi a bassa pressione. Progettato per unire città distanti in pochi minuti, attualmente si trova ancora in fase di sviluppo e sperimentazione a causa degli enormi costi infrastruttura

Se la “scienza militare o industriale segreta” è avanti almeno 20 anni rispetto a “te” (qua, così), … al di sotto può già esserci tale tecnologia perfettamente funzionante. Se, poi, calcoli che l’AntiSistema è una scatola chiusa da una tecnologia superiore, va da sé che quei 20 anni non sono che l’ennesimo specchietto colorato dato nelle mani dei “selvaggi (residenti)” al fine di auto deviare continuamente persino nella “propria” immaginazione.

Comunque, sia:

Grande Nord
“Est(erno)” o Oltre
Sotto o “Sud”…

Che rimane “fuori”? Il cosiddetto “Ovest” (occidente). Uhm. La rivelazione è una trappola perfetta: 

Ov-Est = dove si trova. 


Non la domanda, bensì… la risposta. Lo “Ovest” è la copertura “eletta” (loro) dell’Est(erno). L’Oltre. Lo “Olimpo”. Dove risiedono gli “Dei”. Meglio:

l’oro (“Dio”).

Dove si trova… lo “Est(erno)”. È “lì” l’Oltre Orizzonte. Da Ovest ad Est è il percorso del “sole”. Il suo “arco” tracciato nel “cielo”, che t’illumina d’immenso… (qua, così). 

Tutto punta ad “Est”, poiché la corrente segue sempre il percorso più “breve”, la declinazione, il rilievo che di-pende da… Ok? Dunque, c’è come una differenza di potenziale in atto. Del resto, è proprio la non differenza di potenziale che ti riporterebbe a f(Te). Ergo, ecco perché la “corrente” spinge in “direzione ostinata e contraria…” nell’AntiSistema. 

Ov-Est to Est(erno) = “cielo”, dove puoi essere “rapito” se (se)…

La verticale o filo a piombo, cosa com-porta se non il “Grande Nord” e, sotto, il “Profondo Sud”. No? Sei circondato, alfine (qua, dentro). Nella terra di mezzo, “tutto è attorno a te”. Ab urbe condita… “tutto è compiuto…”. Dal “Punto di Sospensione”, ogni punto in sospensione (qua, così): 

nel moto_Re pendolare che tutto ha nella sostanza. 

Lasciando “liberi di…, come galline felici”. 


“Se il termine ario, generalizzando, lo si può applicare all'insieme delle razze indoeuropee con riguardo alla loro comune origine (la patria originaria di tali razze, l'airyanemvaêjô, secondo il ricordo distintamente conservatosi nell'antica tradizione irànica, fu una regione iperborea o, più genericamente, nordico-occidentale)…”.
La dottrina del risveglio – Julius Evola

Comune origine… Patria originaria… nordico-occidentale…

Nell'ottobre del 1961 mia moglie ed io ci recammo a trascorrere un periodo di vacanze in Sicilia. Sapevo vagamente che i normanni vi avevano regnato per un certo periodo nel Medioevo, ma niente di più. Ad ogni modo una cosa è certa: ero assolutamente impreparato a tutto ciò che vidi. Vi ho infatti trovato cattedrali, chiese, palazzi che sembrano riunire, senza sforzo né tensione, quanto di più bello vi è nell'arte e nell'architettura delle tre grandi civiltà di quell'epoca - la nord-europea, la bizantina e la saracena. Qui, al centro del Mediterraneo, si trovava il ponte che riuniva Nord e Sud, Est ed Ovest, latini, teutoni, cristiani e musulmani; magnifica, inconfutabile testimonianza di un'era di illuminata tolleranza, ignota ovunque nell'Europa medioevale e raramente uguagliata nei secoli che seguirono…
I Normanni nel Sud 1016 1130 - John Julius Norwich

Dunque:

delle tre grandi civiltà di quell'epoca - la nord europea, la bizantina e la saracena... (ancora nord-europea)
al centro del Mediterraneo, si trovava il ponte che riuniva Nord e Sud, Est ed Ovest… (il rimando al “gran ponte” che c’è “oltre il monte”)
magnifica, inconfutabile testimonianza di un'era di illuminata tolleranza, ignota ovunque nell'Europa medioevale (Re-Seth).

Tolkien narra degli “Elfi” che ad un certo punto lasciarono la “terra di mezzo”. 

Idem con patate.

Nel 940, l’antica lingua normanna era ancora in uso a Bayeux e lungo la costa (dove si presume che nuovi immigrati la mantenessero viva), ma era già dimenticata a Rouen; sullo scorcio del secolo, il suo uso era scomparso del tutto, senza quasi lasciar traccia. Ai normanni, per trasformarsi in veri e propri franchi, non rimaneva che adottare un’ultima grande istituzione che, negli anni che seguirono, esercitò su di loro, e sui loro discendenti, un fascino perenne. Questa istituzione, destinata a divenire di lì a poco la pietra angolare di due fra le potenze meglio amministrate che il mondo abbia mai conosciuto, era la legge franca, che si stava rapidamente evolvendo; i normanni l’adottarono con entusiasmo...
I Normanni nel Sud 1016-1130 John Julius Norwich

Loro (“ebrei”) sono “germanici” = penetrati attraverso il Grande Nord, parassitando tutto quello che incontravano.
Ai normanni, per trasformarsi in veri e propri franchi, non rimaneva che adottare un’ultima grande istituzione… (no?).

Modello Hyksos. 

Da cui, i “tedeschi, anglo-sassoni o inglesi, americani, francesi, etc. etc. etc.”.

Ed ora, non solo leggi quello che segue, poiché portante, essenziale, sostanziale.

Il concetto di legalità fu il marchio che distinse la maggior parte delle strutture sociali dell’Occidente; rimane, tuttavia, uno dei paradossi nella storia dei normanni che tale concetto si sia radicato così profondamente in seno ad un gruppo etnico noto in tutta Europa per il suo sprezzo dei diritti altrui. La pirateria, lo spergiuro, il furto, la rapina, l’estorsione, l’omicidio - delitti simili venivano perpetrati allegramente e di continuo ad ogni livello, da quello personale a quello nazionale, dai re, dai duchi, dai baroni normanni, assai prima che le Crociate venissero a svilire ancora di più il livello morale del mondo civile. La spiegazione di tale paradosso risiede nel fatto che i normanni erano, innanzi tutto, dei pragmatici. Essi consideravano la legge, molto semplicemente, come una meravigliosa e salda base sulla quale erigere la struttura dello Stato, e della quale servirsi come baluardo a difesa delle loro posizioni in qualunque impresa. Come tale, la legge non era la loro padrona, ma la loro schiava, ed essi la facevano rispettare in quanto una schiava forte era loro più utile di una schiava debole. Tale atteggiamento, che fu proprio di tutti i sovrani normanni, sia al Nord che al Sud, spiega come i meno scrupolosi tra questi adducessero sempre qualche geniale giustificazione legale per il loro operato; spiega pure come mai Enrico II d’Inghilterra e Ruggero di Sicilia, che furono tra i normanni i due più grandi costruttori di Stati, si sforzassero di organizzare, nei loro rispettivi regni, dei poderosi sistemi legislativi. Né l’uno né l’altro, però, mai considerarono il sistema di leggi da loro creato come un ideale astratto; ancor meno commisero l’errore di identificarlo con la giustizia
I Normanni nel Sud 1016-1130 John Julius Norwich

La pirateria, lo spergiuro, il furto, la rapina, l’estorsione, l’omicidio - delitti simili venivano perpetrati allegramente e di continuo ad ogni livello, da quello personale a quello nazionale, dai re, dai duchi, dai baroni normanni, assai prima che le Crociate venissero a svilire ancora di più il livello morale del mondo civile…
Come tale, la legge non era la loro padrona, ma la loro schiava, ed essi la facevano rispettare in quanto una schiava forte era loro più utile di una schiava debole
Né l’uno né l’altro, però, mai considerarono il sistema di leggi da loro creato come un ideale astratto; ancor meno commisero l’errore di identificarlo con la giustizia

Ecco s-piegato il Modello sociale gerarchico basato anche sulla “legge”, tipico del mondo occidentale ed oramai ampiamente diffuso ovunque nello mondo AntiSistemico. 

Ecco perché “fate quello che dico, non fate quello che faccio…”.

Uno strumento virale, che ad immagine e somiglianza continua a fare sfracelli (qua, così). “La legge non ammette ignoranza…”. Se non la sai, ti attacchi. E anche “se la sai”, sei un avvocato fra i tanti, in qualcosa di assolutamente gerarchico “che te lo dico a fare”. 

Il disgusto è totale, come la d l’oro (“Dio”) strategia. 

Purtroppo è (così, qua). Il luogo comune che viene persino fatto passare come una “scuola”, allorquando si parla di “spirito” = di-vino

Daje ai pirati e pure al d l’or “Signore”.












  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4216
prospettivavita@gmail.com


venerdì 27 febbraio 2026

Alla ruota della macina (2).


Seventh son of a the seventh son…”.
Iron Maiden

È il settimo album in studio del gruppo musicale britannico Iron Maiden… Si tratta di un concept album incentrato sul tema del misticismo: il settimo figlio di un settimo figlio, infatti, è una figura presente in varie leggende europee dotata, secondo il folklore, di particolari facoltà o destinata a compiere imprese epiche

Il “numero” 7, or dunque. Proprio quello che stanno “s-montando” ora: l’arcobaleno a 6 colori. No?

Le generazioni di Adamo sono Adamo, Seth, Enosh, Chenan, Mahalaleel, Jared, Enoc (che camminò con Dio), Metushela, Lamec e Noè (che generò Sem, Cam e Iafet)…

Sono 10: in “codice” ti volevano far contare sino a 10.
Avendo 5 dita e 2 mani. Viene comodo.
... (c'è anche chi ne ha 6 o 4 = standardizzazione).

Parafrasando, il settimo in ordine cronologico è Enoc: ma va? Anzi, è “Enoc” = “Dio”. A furia di camminarci a fianco, bah… può succedere di tutto, se qualcuno lo decide.

In-Oltre

Enoc = Noè (senza la coda da serpe, anagrammando la rimanenza). 

Cancellare la valenza del 7, com-porta sviare l’attenzione da qualcosa (è già successo) ovvero da qualcuno, al solito (qua, così).

Guarda l'immagine di apertura e confrontala sostanzialmente con questa:


Qualcuno sopra al ceppo (Sinai) di un Grande Albero tagliato (Te).





Yahweh, Sin, Luna = monti della... (Oltre)




Si riprenda da Canaan. Ancora da Genesi.

Ovviamente, prima c’è l’antefatto!

Il “vino”. Dopo il “diluvio”, si ricomincia da capo…

Ora Noè, che era agricoltore, cominciò a piantare la vigna…
e bevve del vino e si inebriò e si scoprì in mezzo alla sua tenda…
E Cam, padre di Canaan, vide la nudità di suo padre, e andò a dirlo fuori, ai suoi fratelli…
Ma Sem e Iafet presero il suo mantello, se lo misero assieme sulle spalle, e, camminando all’indietro, coprirono la nudità di loro padre; e siccome avevano la faccia rivolta dalla parte opposta, non videro la nudità di loro padre…
E quando Noè si svegliò dalla sua ebbrezza, seppe quello che gli aveva fatto il suo figlio minore; e disse…
Maledetto sia Canaan! Sia servo dei servi dei suoi fratelli!”…
E disse ancora: “Benedetto sia l’Eterno, il Dio di Sem, e sia Canaan suo servo!...
Dio estenda Iafet, ed abiti egli nelle tende di Sem, e sia Canaan suo servo!”…
E Noè visse, dopo il diluvio, trecentocinquant’anni…
E tutto il tempo che Noè visse fu novecentocinquant’anni; poi morì

Dunque, in questa “vignetta” c’è la parassitosi ebraica.

Noè, dopo l’ubriacatura è ancora “ubriacato”:

maledetto sia Canaan! Sia servo dei servi dei suoi fratelli!... (da Cam a Canaan che c’azzecca!)
benedetto sia l’Eterno, il Dio di Sem, e sia Canaan suo servo!... (daje con Canaan)
Dio estenda Iafet, ed abiti egli nelle tende di Sem, e sia Canaan suo servo!... (punto cruciale, questo, a posteriori = il “debito pubblico”).

Dunque, la “maledizione” = l’evento atteso al fine di… (capro espiatorio, Modello 11 settembre 2001) va a colpire di già non Cam (chi aveva “offeso” Noè) bensì il figlio o nipote di Noè (Canaan): 

l'è-voluto

una sorta di punizione mirata ad libitum (ossia, l’antesignano seme/idea del concetto di “debito, peccato originale, karma, destino, fato, orbita, etc. etc. etc.”.

Quindi, “Dio” deve ascoltare Noè, dato che Noè è così sicuro del “far suo”. Se “Dio” fosse il bisnonno (Enoc), … il “giogo di squadra” sarebbe oltremodo chiaro (evidente). 

Un bel lavoretto d’assieme, sullo sfondo della parassitata a Dio (l’è già successo):

Canaan (sic) diventa “servo dei servi…”
Canaan (sic) diventa “servo del Dio di Sem…”
Canaan (sic) diventa “servo di Iafet, che entra nella tenda di Sem…”.

Ci sei? Al fine di “accorgersi” occorre aggiungere informazione:

Canaan era un individuo, in origine
ma
dopo diventa… “terra”. Uhm

“Cenere sei e cenere ritornerai…”.

Web-Cam (un padre “assente”).


Cam, figlio minore di Noè e sopravvissuto al Diluvio, è il padre di Canaan, Cus, Mizraim e Put, e capostipite di diverse popolazioni africane e mediorientali (Genesi 10:2, 6). Noto per aver visto la nudità del padre ubriaco, attirò la maledizione di Noè su suo figlio Canaan, destinato alla schiavitù (Genesi 9:20-27)...

Ma un bel vaffanculo, no?

Ecco i dettagli principali su Cam e la sua stirpe:
discendenza: Cam è uno dei tre figli di Noè (con Sem e Iafet). I suoi figli nacquero dopo il Diluvio: Cus, Mizraim (Egitto), Put e Canaan
l'episodio di Noè: Cam vide il padre, Noè, ubriaco e scoperto nella sua tenda e lo raccontò ai fratelli, che invece coprirono il padre con rispetto
la maledizione: al risveglio, Noè maledisse non Cam, ma suo figlio Canaan, profetizzando che sarebbe stato schiavo dei discendenti di Sem e Iafet
figli di Cam: i discendenti di Canaan occuparono la terra che prese il loro nome, mentre i discendenti degli altri figli di Cam popolarono l'Egitto e altre zone…

Perché Canaan? 

Ricorda il “patto/allenza” fra… e ciò che scaturì dalla “maledizione” = quali terre ammontano a Canaan.

Tutti i documenti sacri pre-biblici sono andati perduti o sono stati intenzionalmente soppressi. Ricordiamo Il libro delle guerre di Yahweh e il Libro di Yashar, due narrazioni epiche sulle peregrinazioni degli Ebrei nel deserto e sulla loro invasione di Canaan
Miti Ebraici - Robert Graves/Raphael Patai

L’invasione degli “Ebrei” di… Canaan. Ok

Quando tali “eletti” invadono una terra, perché lo fanno? Ovvio: perché è “promessa (sposa)”. Da chi? Da “Dio”: il d loro “Dio” (l’oro). Ecco che la “maledizione” di Noè assume un’altra s-piega: 

qualcosa di assolutamente causale. 

Di… mirato. Laser. Una “scusa”è servita per scatenare l’unica strategia tutt’ora in corso d’opera:

da “Dio (Enoc; l’oro)”
a Noè (l’ubriacone, di certo non di acqua; loro)
a Canaan (la “terra promessa”)
a “te”ancora (qua, così).

Canaan (o Cananea)… è un antico termine geografico che si riferiva a una regione che comprendeva, grosso modo, il territorio attuale di Libano, Israele, Palestina, parti di Siria e Giordania

Pensa un po’! 

È la sede della Terra Promessa che passerà di dominio dai popoli cananei al popolo israelita. I riferimenti alla terra di Canaan nella Bibbia sono di solito al passato, riferendosi a una regione che era diventata qualcosa di diverso (ad esempio, la Terra d'Israele), e i riferimenti ai Cananei spesso parlano di loro come di un popolo che era già stato completamente annientato (la “terra promessa”).

Noè = un gran filibustiere.

Un “carattere” del tutto ancora com-presente “oggi”, in tutto il mondo. Ed “Enoc”? , come lo “Onu” by gli “Usa” by gli “ebrei”, etc. etc. etc.

Secondo la tradizione biblica deriva dal nome di un personaggio della Bibbia: Canaan figlio di Cam e nipote di Noè, dal quale sarebbe disceso il popolo cananeo (mentre gli ebrei e gli arabi erano chiamati Semiti in quanto discendenti di Sem, altro figlio di Noè)…

Arabi ed ebrei sono Semiti. Ok

Anche gli arabi. Palestina docet.

Ma... se gli ebrei sono ora “ebrei”, lo sono anche gli arabi (perché “non sono stupidi!”). 

Un gran “bel” quadretto, dove Canaan lo prende sempre in quel posto ma “niente”.


La “maledizione” di Noè (un ubriacone, altro che) è stata “vista” da altri come “diritto ad invadere quella terra”, che aveva preso il nome da Canaan stesso.

Dove si trova “Canaan”?

Canaan (o Terra di Canaan) è un'antica regione del Vicino Oriente, approssimativamente corrispondente all'odierno Israele, Palestina, Libano e parti di Siria e Giordania, abitata dai Cananei prima dell'insediamento ebraico. Citata nella Bibbia come la “Terra Promessa”, è un'area cruciale tra Egitto e Mesopotamia, spesso legata storicamente alla Fenicia

Va che “combinazione”. 

Nel “libro”, dunque, sono state poste le basi per la invasione di quella terra, in base ad una sorta di “fatwa (strategia)” secolare se non millenaria…

Nella Genesi, Canaan è il figlio di Cam e nipote di Noè, progenitore delle popolazioni locali. La “Terra di Canaan” è descritta come il territorio che Dio promise al popolo ebraico

“Dio lo vuole!...”, fu il motto degli “(in) Crociati”. 

Una “comodità”, se lo preferisci. Un po’ come affermare a tutto il mondo che Saddam possiede armi tossiche per poi muovergli guerra. 

Now l'Iran!

I “nomi delle terre” derivano da chi le abitava. Descrivono la post colonizzazione o sub lottizzazione dell’intero territorio o “serra” (qua, così). 

Nel “film” con Cruise/Kidman “Cuori ribelli” si può vedere come ancora funziona(va). Anche se in quel “tratto” lo schiacciasassi era già passato, in maniera tale che le terre potevano essere lottizzate attraverso la pubblica competizione fra “eletti”. 


La regione era abitata da vari gruppi, tra cui Cananei, Amorrei, Moabiti, Ammoniti, Fenici e Filistei…

Uhm. Qualcosa che assomiglia molto ad… “andate là, ma non lì…”. Ok?

Là, prendete tutto e uccidete tutti, anche gli animali. Lì, non metterete piede...

Wow. Hai capito il “codice”?

Noè “sbarca con quel mezzo” in una terra già abitata. Altro che “diluvio universale”. Fu un Re-Seth quello che successe poi, eliminando fisicamente con la guerra i “nativi”.

Una storia che non ha mai fine nell’AntiSistema.
Ma, solo a livello sottodomino, essendo la Terra un vnicvm (qua, così).

Rivediti quel che è già successo anche nel cosiddetto “Sud Italia”. Poi, svilupparono il Modello Hyksos = “commerciale, economico, finanziario, speculativo, etc.”. Un “perfetto piano rivelato (qua, così)”. 

Sigismondo Panvini docet.

Una regione che comprendeva, grosso modo, il territorio attuale di Libano, Israele, Palestina, parti di Siria e Giordania… = il “Grande Israele”. 

Ci sei? La cronaca è ancora attuale!

La “maledizione” di Noè, diede l’alibi a posteriori. Altro che “patto”. Altro che “Dio”. Quindi, è lecito pensare che gli “ebrei” abbiano creato l’humus ideale al fine di essere sempre “giustificati”. Ok? Cioè, le “sacre scritture” sono postume rispetto a “se stesse” = alla “storia” che raccontano o rivelano (qua, così). 

Gli “ebrei” = un culto “monoteista al maschile”? Uhm.

Altri accenni a un’antica civiltà matriarcale si incontrano nella Genesi: per esempio il diritto materno di dare il nome ai figli, ancora in uso tra gli Arabi, e i matrimoni matrilocali: “perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre per convivere con sua moglie…”(Genesi II 24). Questa usanza palestinese è provata da un paragrafo dei Giudici nel racconto del matrimonio di Sansone e Dalila; e spiega perché Abramo, il patriarca aramaico, che entrò in Palestina con le orde degli Hyksos, al principio del secondo millennio a.C., ordinò al suo servo Eliezer di andare a prendere una sposa per Isacco fra i suoi parenti paterni di Harran, piuttosto che sposasse una donna cananea e fosse adottato dalla tribù di lei (vedi 36 1). Abramo aveva già scacciato i figli nati dalle sue concubine, perché non dividessero l’eredità con Isacco (vedi 35 b). Il matrimonio matrilocale era una norma anche nei primitivi miti greci: un mitografo documenta che il primo a rompere quella tradizione fu Odisseo, che portò via Penelope da Sparta e la condusse a Itaca, e che ella ritornò poi a Sparta dopo il divorzio. Quanto fossero potenti le dee sotto la monarchia giudaica può essere provato dalla censura di Geremia ai suoi correligionari, il quale attribuì la caduta di Giuda alla mancanza di fede in Anath e gridò: “veneriamo ancora la regina dei cieli come fecero i nostri padri prima di noi…”… 
I Miti Ebraici - Robert Graves / Raphael Patai

Segnati anche questo:

Abramo, il patriarca aramaico... entrò in Palestina con le orde degli Hyksos, al principio del secondo millennio a.C…

Comunque sia, il Re-Seth colpisce prima gli uomini… 

Bollettino del 24 02 2026, tanto che le “Dee” non le mandavano a dire = il segno di uno s-vuoto di potere maschile. La “Dea Madre” era la sposa d-El “Dio” Yahweh. Ma questo era famoso per parassitare il potere altrui.

Dopo il periodo dell'esilio babilonese (VI secolo a.C.) Yahweh risulta con certezza essere stato promosso a dio unico nella religione ebraica… soppiantando definitivamente El (dio supremo delle religioni del Vicino Oriente) e assumendone gli attributi

“Assumendone gli attributi…” Vs “Essere stato promosso a dio unico…”.

Il pote_Re? Se lo è preso!

E la “potente sposa”? È diventata “gentile consorte”. El Re-Seth ha colpito anche il “femminile”, dopo Yahweh.

Ma, si venga a questo “passo”:

Dio estenda Iafet, ed abiti egli nelle tende di Sem, e sia Canaan suo servo!...
Iafet (capostipite dei popoli del nord + delle nazioni Gentili), nonché degli “ebrei” (che controllano in gerarchia, nella sostanza, tutti).

Iafet… “abiti nelle tende di Sem…”. Ok? E... Sem (gli ebrei)?

Chi abita nelle tende degli ebrei, da non ebreo, se non un “ebreo” da cui gli “ebrei”. Se ci “fai caso”, è la stessa tecnica adottata da “Enoc”, prima con Dio e poi con il resto del mondo

L'asso pigliatutto! 

Oltre che “tutto è compiuto…” è... tutto parassitato (qua, così).

È già successo, “please a me gli occhi…”.

Quanta “fantasia”, eh? La “solita storia” ha stufato! Stanno resettando, motivo per cui… prima di essere “persuaso” da un’altra versione della storia, SPS preferisce avere una propria idea e mantenerla, in coerenza, essendo in balia di “ubriachi ad hoc” (qua, così).




























  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4144
prospettivavita@gmail.com