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lunedì 28 settembre 2026

Anagramma.


Risulta esserci un'unica parola con queste lettere: 

anagramma, che quindi non ha anagrammi…

Uhm. Anagramma, non ha anagrammi, se non anagramma. 

Singolare! 

Immagina, allora: costo. Costo, quali anagrammi “ha”? Tra gli altri (pochi) c’è… costo. Nel senso che costo ha almeno un’altra “o”, la quale permette di formare un anagramma “s-muovendo almeno una lettera”. 

Anche anagramma è tale. 

Dunque, è qualcosa che si muove “internamente”, lasciando invariato lo “esterno” o… significato/sostanza. 

Qualcosa di inamovibile, or dunque.


Qualcosa che è o, meglio, c’è. Sì, rimane una “parola”. Un “termine” usato o da utilizzare al fine di esprimerti attraverso la “lingua”. Lingua che è contemporaneamente sia essa stessa un “termine” che l’apparato fisico appartenente al corpo umano. 

Una duplice situazione che coincide in/con un singolar risultato: 

la “parola”, il “verbo”, l’incipit dell’azione, etc. 

L’ordine, il comando vocale capace di… 


Quindi, facendo propria la “tesi” di Dawkins (Il gene egoista), il fenotipo esteso frattale espanso va a delineare, designare, inquadrare e non solo a teorizzare… il “castoro” che ha progressivamente auto modellato l’intero ambiente, financo se stesso, al fine di… Cosa? 

Sopravvivere e basta? Uhm.

Difficile a credersi, quando una simile “potenza” è all’opera, potendo smuovere anche le montagne. Di fatti, dallo “uomo primitivo”, che sopravviveva di stenti, allo “uomo moderno” che sopravvive nell’eccesso, è inscritto qualcosa (un “dato”) che porta d-avanti una particella fondamentale a cui “attaccarti” di modo che risalti la Verità di tale “sopravvivenza” (qua, così): 

del quanto il “castoro” non si è limitato alla “diga di legni sul fiume”, bensì… quando è la totalità oramai ad appartenere al “castoro”. 

Il processo è simile a quello che porta ad utilizzare tutto il foglio bianco, disponibile, scrivendo o disegnandovi “dentro”. 


“Funflation”: è un termine reale di mercato che descrive la tendenza dei consumatori a continuare a spendere cifre elevate per concerti, viaggi e hobby (esperienze e intrattenimento) nonostante l'inflazione e l'aumento dei costi…

La “tendenza”. Di chi? Dei “consumatori”. Dove? In un “reale mercato”. A far che? A… “spendere”… Cosa? Denaro. Cioè? 

Una “ghiandola” che secerne qualcosa. 

Meglio, qualcosa che è secreto da una “ghiandola”. Laddove, predetta “ghiandola” è all’apparenza una “banca centrale” = qualcosa di incaricato di… 

Da chi? “C’era una volta…” il Re. 

Che ora è una entità, non meglio descritta dal “Governo”: 

individui che vengono “eletti” dal… popolo, durante una e-lezione.

“Dai molti, l’uno…”. No? E, di grazia, come con-vinci l’elettorato a votarti? Ecco che, ancora una volta, chi controlla i candidati, vince sempre senza nemmeno dover apparire. 

Questo introduce il concetto di è già successo. 

Ed, ovviamente, quello di (qua, così) o AntiSistema. Or dunque, un luogo comune che ha senso o trova senso solamente se esisti “te” = l’auto trasformata d f(Te), che sei/è sede del potenziale (contemporaneo). 

Dunque: come “legami atomici”, che necessitano di “energia” per non spezzarsi = stare insieme, che cosa occorre per 1- il passaggio da f(Te) a “te” (qua, così) ed, all’opposto, per il “Ritorno del Re” = da “te” (qua, così) a f(Te). Quindi?

Diciamo, appunto, “energia”.

Ora, nell’AntiSistema l’energia ha sempre un… costo. 

Coast to coast… = da costa a costa… Andata e ritorno. Persino “Caronte” ti fa pagare il “biglietto”. No? Un costo è una spesa che devi sostenere per…

Dove? Nell’AntiSistema. Ergo?

Ovunque, non avendo più in “te” nessuna spinta in termini di alternativa sostanziale. Ossia, sei ove “tutto fa brodo”. Sì, ma… non nel solo senso unico (qua, così). Bensì, anche Oltre: 

proprio dove a “te” non viene mai da “guardare”. 

Quando “fai di tutta l’erba un fascio…”? Quando sei alle prese con la Verità. Non solo quando sei nell’AntiSistema. Adesso, ri-assumi il termine “costo” con… sacrificio. Ci sei?

Il passaggio del testimone porta a tralasciare il luogo comune principe, “denaro”, a favore della “fatica per…” ottenere un risultato. Sì, ancora “guadagnare qualcosa, spendendo qualcosa”. Ma, è molto più sottile, se (se) vai in “profondità”:

costo = sacrificio, cioè, “Fare…” qualcosa. 

Vuoi lo “additivo secreto”? Ecco quanto:

aggiungici dell’ego
ergo
f(Te).

Eh! Proprio così, anche se (qua, così). La sede del potenziale (contemporaneo) è la “sala operativa” dell’intero processo ed in quanto tale fonte di Ego:

“Ego te absolvo…” è una locuzione in lingua latina che significa letteralmente “Io ti assolvo…”.

L’Ego è assolto. Anzi: si auto assolve. Ma, quando è già successo qualcosa di singolare, che tende ad imporre Sé all’inter(n)o, l’ego si dissolve, ad eccezione di quello che ha “c®eato” = ri/de-generato lo spazio ad hoc ma “niente”.

Quindi, l’Ego “ci vuole”, nella misura in cui anche il “colesterolo è buono”, in un ambito duale che ha “spaccato il capello in quattro” = Babele docet.
Laddove Babele descrive la stessa strategia ma (ma) predisposta su due fronti:

la prossimità = “Dio” che deve smontare in fretta un/il pericolo
il lungo termine = “Dio” che si adopera per, avendo già lavorato ai fianchi il pericolo derivante dalla “prossimità”. 

Ossia, breve e lungo termine. Il che ti porta a/in:
una derivazione del “futuro”
nel quale
la “risoluzione di prossimità” ha comportato l’infiltrazione, il tradimento, etc. di ciò che era coeso = “parlava la stessa lingua e si capiva perfettamente, ovvero, era organizzato come un solo corpo avente lo stesso obiettivo…”
mentre
la “risoluzione di lungo termine” ha comportato la destinazione d’uso (qua, così). Iafet-iti by Cain-ismo = loro (
“eletti”) y l'oro (“Dio”).

Il d l’oro-scopo! L’è-voluto. Ricordi?

Sei passato dunque dal “costo” = sacrificio, ossia, adoperarti per…, al “costo” economico, finanziario, speculativo del moto_Re “denaro/lavoro (debito, peccato)” = qualcosa che ti ha ma… “lo devi dimostrare, provandolo…”.


In “sogno”, ora è sopraggiunto un termine di paragone, utile per renderti conto di “a che punto sei (qua, così) rispetto all’Oltre” = da “te” a f(Te), ove il “miracolo” è all’ordine del giorno. Un “costo” che non è quindi tale, essendo il “processo” che ti riporta in sede, presso f(Te), da cui puoi auto proiettarti in quanto tale e non “tale e quale show”. Ok?

Ecco il termine di paragone o “chiave per l’auto identificazione”:

il “costo” è di 7 milioni (Bovis).

Laddove, usualmente, se arrivi a 6500 (Bovis) è già tanto!

Ok? A quanto disti da f(Te) se “te” (qua, così)? Ora hai modo di avere un termine di paragone, confronto, scala di… 

Quando sei “a 6500”, sei un individuo sano. Uhm. 

Sì, ma… assolutamente distante dal “punto di auto innesco”, utile per far sì che il “Genio” frattale espanso o I-Ambiente (legge, strumento, memoria) o “quello che vuoi”… ti “veda”. E, di conseguenza, ti tenga in considerazione, tipo: “comanda padrone…”. 

Sì, perché la “Terra” è qualcosa che funziona. 

Ed è qualcosa di “intelligente” in tal senso. Una “tecnologia” per l’auto terra-in-formazione della macch-in-azione (qua, xxx). 

Addirittura per il (xxx, xxx). 

Cioè, quando arrivi in un luogo “selvaggio, primitivo” o, meglio, ancora da plasmare e, oplà… mediante tale dispositivo puoi co-ordinare ad immagine e somiglianza del tuo desiderata, l’ambientazione in toto dello spazio da “colorare” ad hoc. 

Quando puoi delega_Re alla/nella gerarchia (vnicvm), così da decide_Re tutto l’ad “a valle”.

Sì, “magia”. Sì, “energia”. Sì, ma anche no!

Essendo funzionamento, tecnologia, predisposizione a… Qualcosa che mette quindi in luce, ben altro, potendo speculare l’Oltre: qualcosa che non esiste; c’è. E, conseguentemente, anzi… per forza di cose, qualcuno che non esiste; c’è. 

Ora, poni seria attenzione a questo non solo pensiero:

le “terre promesse” o “Terra” (qua, così) = il “globo terracqueo” by la… Cgi “Nasa”
una volta delineate o “scoperte/svelate” per quanto concerne il loro dispositivo d’uso
bè
possono ancora rivelare l’AntiSistema sostanziale
alias
qualcosa che è (to)tale = lo hai portato ad emersione essenziale
eppure
se non viene meno è perché, sempre per forza di cose
è già passato di fase = ad esempio ma causalmente è a livello (di/del) “digitale”.

Ok? Senza rimanere con il cerino spento in mano, occorre switchare or dunque non appena la “variazione sul tema” lo richiede. Tipo, “doppio gatto nero” in/di Matrix = qualcosa è stato cambiato a livello di codice, seppure il codice stesso rimanga tale, quindi, il codice è la “scala che permette il processo (ad ogni livello)”. 

Riprendi il termine di “costo” e, anagrammandolo, arriva a… “scoto”. 

Chi? Indica storicamente un membro degli Scoti, un'antica popolazione celtica originaria dell'Irlanda che nel IV secolo d.C. invase la Caledonia (dando poi il nome alla Scozia). In senso letterario, il termine può anche significare scozzese…

Ma… nell'ottica della storiografia sacra e tradizionale dell'epoca, gli Scoti e tutti gli altri popoli celtici d'Europa venivano formalmente classificati all'interno della stirpe iafetica…

Ok? Iafet-iti = loro (“eletti”). La solita storia (qua, così). Dunque, “costo” non è scoto, scozzese, bensì… deve interessare altro, tipo:

Dottor Sottile (qualcosa/qualcuno di “sottile” = rivelato, astuto, penetrante, scaltro, ingegnoso, fine, etc.). 
Giovanni Duns Scoto, conosciuto anche con l'epiteto di Doctor Subtilis (Duns, 1265/1266 – Colonia, 8 novembre 1308), è stato un filosofo e teologo scozzese…

Un… francescano... Uhm...

Duns Scoto è conosciuto come il filosofo dell'haecceitas, termine derivato dal latino haec (che sottintende res, cioè letteralmente “questa cosa”), ossia della “questità”, dell'essere individuato, grazie al quale un determinato oggetto o ente risulta essere “questo qui e non altro”, in un preciso spazio e momento: 

hic et nunc, cioè qui e ora…

New age docet. Auto perdizione (qua, così).
Un po' come il codice fiscale. No?

Chi (ti) ha de-scritto “questa cosa...”. Uhm. La “questità” contraria alla “moltezza”. Ci sei?

Quindi, “te” (qua, così) Vs f(Te).
La differenza di potenziale, da cui auto ricavare quello che “serve” l'oro y loro.




In tutti gli uomini, ad esempio, è visibile la comune umanità, ma cos'è che fa di quest'uomo Socrate la sua singolare costituzione unica, la sua haecceitas? Se l'umanità è la sostanza comune e identica in tutti gli uomini, in che modo poi ogni singolo uomo acquista la sua singolarità inconfondibile rispetto a tutti gli altri?...

Il “tablet” visto in Westworld può “dirti molto”, sostanzialmente.

Il persiano Avicenna aveva ricondotto quest'individuazione alla presenza della materia, che nell'aristotelismo tomistico diventa materia signata, nel senso di una materia configurata in modo particolare…

Lo Adamo, ad esempio.

Ad hoc ma “niente”: qualcuno in grado di… (non visto che è rimasto l’unico a ricordare come si “Fa…”). 

La sede potenziale del c®eato_Re (qua, così). 

Duns Scoto ritiene invece che l'individuazione non dipenda né dalla materia, che di per sé è indistinta, quindi incapace di produrre distinzione e diversità, né dalla forma, che come sostanza è prima di ogni individualità, ma che questa si realizzi tramite l'insieme di materia e forma come approdo finale, come attualità piena e compiuta dell'individuo singolare, unico e irripetibile perché diverso da tutti gli altri della stessa specie…

Qualcuno che “serve”, or dunque. In qualcosa ove è già successo tutto, anche se è “tutto”, per via del potenziale (contemporaneo). Una “dima/adamo” da cui auto ricavare la “biodiversità” (qua, così). 

Alias, ad immagine e somiglianza non tanto di “Uno”, quanto… di ciò che tale “Uno” pensa, immagina, desidera, elabora, sviscera, co-ordina, stimola, ispira, decide, etc. etc. etc. 

L’essere “tutti diversi” ma sostanzialmente un unico “gregge”, comporta che al fine di rimanere tale (ab urbe condita)… gli individui debbano tutti pensare in maniera “diversa” = sostanzialmente tutti portanti l’acqua allo stesso “mulino”. Quindi, “tutti diversi” = un solo gruppo addomesticato = tutti pensanti in maniera “propria”. 

Ossia, una triplice chiusura blindata (qua, così). 

Ecco “Babele”. Lo vedi? Prova ad organizzare, in siffatto modo, qualcosa che possa ambire a “raggiungere Dio”! La “torre” andrà in pezzi ancora prima di… provarci.

Semplicemente, “non ti metterai mai d’accordo con nessuno”. 

Nessun “nuovo accordo” potrà mai manifestarsi (qua, così). La classica tabula rasa. Lo s-vuoto che fa da contraltare al “niente” = ciò che ti ha non visto che è già successo ma, ehm… “niente”. 

No? Molto ma molto, “sottile”. 

Qualcosa che devi “sentire”, Oltre che “accusare”. 

Gli autori hanno improvvisamente scoperto che gli algoritmi delle piattaforme non sono impostati sulla qualità delle informazioni, ma sul mantenimento dell'attenzione - e quindi promuovono intenzionalmente contenuti negativi, emotivi, conflittuali. Di conseguenza, i cittadini sono sempre meno in grado di concordare fatti comuni...
Ry-Bar
Link

L'esperienza del Triennio repubblicano in Italia (1796-99) aveva reso il termine 
“patriota” qualcosa di non ben definito, a tratti abusato, ma “capace di catalizzare energie come nessun'altra definizione di quell'epoca...”...

“Pensi quindi sei…”? Come no. Vallo a dire alla “IA”, allora. Sei “diverso” da tutti gli altri? Certo, ma (ma) in termini di “servizio” = guarda tra le macchine, quanti tipi proliferano contemporaneamente; ognuno avendo il “proprio” perché. 

Uno scavatore è impiegato per… Uno scaldabagno, per altro. 

Macchine. Ok? Ora, dallo “Adamo” è stata ricavata “Eva”. Perché il transumanesimo, nella fase apripista “globalista”, afferma che non c’è differenza tra “uomo e donna”, trascinando tale connubio nell’ibridizzazione con la macchina? Quando tutto nasce da una singola_Re “idea”, bè… poi vi ritorna, progressivamente. 

Lo vedi ad esempio ma causalmente con il denaro, che partendo dalla “sua” invenzione (una idea) sta ritornano in sede = nel “digitale”. Ok? 

Idea Vs pensiero = (meta)fisica Vs digitale. 

Non è sbagliato, anche se dà fastidio, per via dell’abitudine. A livello f(Te), ognuno è sede del potenziale, ch’è contemporaneo = per chiunque allo stesso modo. Dove la vedi la differenza, quindi, se tutti i livelli vengono portati al massimo? 

Tutti “Dio” contemporaneamente. 

Bè, la differenza consisterà, quindi, nel “come Dio, di volta in volta, auto caratterizzerà il proprio ideale di reale”. Nel contenuto la differenza. Ma non nella sostanza che permette di giungere al contenuto, sede della “differenza”. 

Come a dire che “tutte le strade portano a Roma”, ma in senso espanso. “Dio” tenderà a manifestarsi nella propria creazione = ecco la sede della “differenza”. Ma “Dio” è dotato dello stesso potenziale, quando ognuno è “Dio” contemporaneamente = nessuna differenza sostanziale, se non nella manifestazione, il che comporta che lo stato di “tutti Dio” è libero di/da… Ok? 

Quello è il punto (da) 7 milioni di… “Bovis”.
Di certo, non di Usd. Ci sei?

L'haecceitas diventa in definitiva un limite che la ragione umana non può esplorare: la filosofia arriva a determinare l'individuazione come principio, ma non può indagare razionalmente perché il singolo individuo sia così e non diversamente. Parlando delle idee platoniche, ad esempio, il filosofo nota come fra due copie di uno stesso oggetto, quali possono essere due libri uguali, la filosofia non può dire nulla, se non che si trovano in due spazi e/o tempi diversi…
Per Scoto… non si può parlare dell'essere ricorrendo a delle analogie, perché l'essere in quanto tale è univoco e indeterminato…
Riguardo al problema scolastico dell'esistenza di Dio, Scoto ne dà una dimostrazione tra le più articolate, basata sui seguenti passi:… 
l'esistenza di un Primo agente a monte di una catena di effetti;
l'esistenza di un Fine ultimo per ogni azione;
l'esistenza di un Ente massimamente perfetto;
che soltanto una tipologia di Ente può avere le tre proprietà precedenti;
che un tale Ente è necessariamente infinito...
La complessità del reale, divenendo oggetto di studio sistematico, dà luogo inevitabilmente a tutta una serie di scienze diversificate…

Tombola! Divide et impera...

Ecco “Babele”, ancora una volta! Molto ma molto “sottile”. Hai voglia a “studiare” se (se) non ti accorgi sostanzialmente che (ti) è già successo. Un “pensiero”, quello del Dottor Sottile, intriso di Verità (che non può essere altro che la Verità, anche quando “verità”) ma che a “te” risuona diversamente, prendendo tutto “alla lettera”, anche quando fai “filosofia”. 

E se non ti interessa, non importa perché il “sottile” (qua, così)… impazza. 

“L'intera storia sulla presunta volontà della Russia di invadere l'Europa è una fantasia. Tuttavia, ci sono persone nel dibattito europeo che ci credono. Questo può essere in parte interpretato da un punto di vista psichiatrico: ci sono individui paranoici. Il problema è che alcuni di loro ricoprono posizioni di potere…”.
Emmanuel Todd

La (solita) “storia” (qua, così) si ripete. 

Quando? Sempre. Dove? Nell’AntiSistema, ergo, l’AntiSistema c’è! 

Ove, sei a 1076 volte da f(Te) (se sei una persona “sana”).
Quando si dice... andare a mille!

Questo è il “costo” = la “distanza” da f(Te), nell’AntiSistema o dall’AntiSistema.
Mentre, se assumi il “costo” in termini lineari, bè… ne assapori “solo” che il… tossico, il veleno. Ecco perché la stessa “porta” si può aprire e ti può “aprire”, su/in scenari (potenziale) diversi. Ok? 

Labirinto, caleidoscopio, scegliere sempre fra… in luogo di decide_Re, il cui anagramma è… decide_Re. 






















  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4287
prospettivavita@gmail.com