Dove. Quando. Perché. Cosa? De che!
L’incipit, in cosa consiste? Cosa (ti) è già successo, dato che continua a succedere.
Dove ti trovi (qua, così)?
Bè, sei sulla Terra. No? Ovvio. Sì, ma…in quale “versione”? Chi è il “designer”? Fra gli infiniti scenari, perché la Terra versa proprio in questo che, “te” reputi “naturale, normale, etc.” solamente poiché usuale, convenzionale, senza alternativa sostanziale apparente, etc.
Sei con-vinto (pressato, stressato) dai due “fondo scala” obbligatori per la “tua” mente (qua, così):
“Dio” Vs la “scienza”.
Di “chi” si tratta, nella sostanza? Di l’oro (“Dio”) e di loro (“eletti, ebrei, bravi, giusti”) = la “scienza”. Qualcosa che è già successo, ovviamente.
Altrimenti, “ora” non saresti alle prese con una simile realtà fisica.
Altro che paradiso, purgatorio, inferno, etc. etc. etc.
Dipende dalla versione della Terra. Ok? Come a... teatro!
Dante, la selva: il forestiero.
Il “peso della storia”, di quella Vera, ti schiaccia mediante ogni artifizio di p-arte, ad arte: tutto quello che “serve” è messo in campo (qua, così).
1000 non più 1000 = il “tempo” è la sovrastruttura dello spazio, ch’è l’unica “dimensione che conta”, essendo quella che puoi calpestare con tutto il complesso corpo/mente/Oltre = f(Te), ma anche “te” (qua, così).
La “trottola” che hai visto in Inception. Ok?
Ti hanno talmente con-fuso che, uhm…
“La vita è ingiusta. Il mondo è ingiusto. Va bene, ma perché non c'è giustizia nello sport? Non sono convinto di questo risultato e di come si sono svolte le cose in questa partita… L'arbitro è ingiusto, Dio mi basta ed è il miglior giudice. Sta vanificando lo sforzo di un'intera nazione. La coppa è indirizzata verso l'Argentina…”.
Hossam Hassan
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Uhm. Hey, ma… ops: qualche giorno prima, infatti…
Mondiali, l'Egitto dedica l'accesso agli ottavi ai popoli egiziano e palestinese…
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Ha utilizzato il termine “palestinese”, in diretta mondiale.
E non si fa. Proprio non si fa, al cospetto di certi loschi “signori”. Come poteva l’Egitto, vincere ancora? Proprio in casa del “ladro”? Ossia:
negli “Usa”, by la Fifa = tutto nelle mani loro (“eletti, ebrei, bravi, giusti”).
Logico persino. Con la “Argentina” di Milei: di chi ha regalato 100000 ettari di terra ad “Israele”, ergo? L’impronta viene sempre lasciata, proprio come se fosse (è) la relativa “firma”.
Come pistola fumante.
Post... Big Bang!
“La vita è ingiusta. Il mondo è ingiusto. Va bene, ma perché non c'è giustizia nello sport?...”. Ehm, i due aspetti rilevati, non consentono affatto il terzo. No?
E poi, perché quel “va bene…”.
Forse perché l’allenatore dell’Egitto “sta bene” finanziariamente. Motivo per cui, “niente”. Tuttavia, esprimendo i primi due fattori, bè… qualcosa è successo anche ad Hassan e/o famiglia. Certo; si è tutti quanti d’assieme (qua, così). Mica “micio, micio, bau, bau…”.
L’AntiSistema è Re_ale:
è la “tua” vita di ogni “nuovo” giorno… della marmotta, che fa sì tanto “rima” con… mar-morto. Uhm.
“Abbiamo visto quanto sono felici i palestinesi per questa vittoria. Che Dio dia loro la forza…”, ha detto Hassan…
Parole che sono costate molto care all’Egitto. Ci sei? E poi, Messi vuoi che torni a casa così presto? A prescindere che oramai gioca negli “Usa” e, quindi, “gioca già/sempre in casa”.
“L'arbitro è ingiusto, Dio mi basta ed è il miglior giudice…”.
Se “Dio lo vuole!...”, allora è inutile lamentarsi. Ok? Mentre, se si tratta di “Dio”, allora sono l’oro a… Persone fisiche. Al limite, degli ibridi (aiutati dalla tecnologia che a “te” non rilasceranno mai, se non in termini di Invasione degli Ultracorpi).
Ora, prendi in esame questa “classifica”.
Le 10 città con la migliore qualità della vita al mondo.
Secondo i principali indici internazionali (tra cui l'Eiu Global Liveability Index e il report di Mercer), la classifica mondiale vede un netto predominio europeo:
Copenaghen (Danimarca)…
Al primo posto, Copenaghen. Come relazioni questa notizia con quest’altra?
Finlandia, Grecia e Danimarca sono in testa al ritmo della crescita della disoccupazione nell'Ue. Nel primo trimestre del 2026, il tasso di disoccupazione in Grecia è salito al 10,7%, dall'8,3% (+2,4%), mentre in Danimarca e Finlandia, la cifra è aumentata di 1,1 punti percentuali, raggiungendo rispettivamente il 7,4% e il 10,8%.
Due Maggiori
Sembra proprio che qualcosa si auto replica ovunque, non importa se nel piccolo e/o nel grande. Quindi, se ci sei, se te ne accorgi essenzialmente, se sostanzi…, viene fuori che nella “magica” Copenaghen (dove vige la “migliore qualità della vita al mondo…”), che si trova in Danimarca (dove il ritmo della crescita della disoccupazione è in testa per quanto concerne i membri della “Uè!”), qualcuno sta bene sulle spalle degli altri, togliendo proprio quell’alone di “figata” che contraddistingue i paesi scandinavi e nella fattispecie il paese più mediterraneo della Scandinavia = la Danimarca.
Ora molto sofferente anche nei confronti della Norvegia Calcio Spa!
Il riflesso che proviene anche da questo paese, “che te dice” sostanzialmente? Sì, “tutto il mondo è (lo stesso)… paese”. Cioè?
AntiSistema. Perché?
Perché, qualcuno gode sul pianto altrui, necessitandolo a quanto pare e persino da quanto appare. Ergo, sei in una delle tante “democrazye” (qua, così). Anzi, sembra proprio che la strategia della rivelazione, colpisca duro (meglio) proprio “nel piccolo”:
le 3 City, ad esempio, lo testimoniano a pieno, di riflesso.
Quindi, sulla stessa scorta, ecco una “perla” che funziona perfettamente, insediata in un piccolo territorio famoso per essere stato una “fortezza imprendibile”…
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| Sul Grande Albero tagliato |
Il termine fortezza di Lussemburgo si riferisce ad un insieme di fortificazioni della città di Lussemburgo, capitale del Granducato di Lussemburgo, in gran parte smantellata dal 1867. Per oltre tre secoli, la fortezza aveva rappresentato un punto di grande importanza strategica per il controllo della riva sinistra del Reno, dei Paesi Bassi e dell'area al confine tra Francia e Germania. Le fortificazioni vennero costruite stratificate e gradualmente nel corso di nove secoli, dalla fondazione della città nel X secolo sino al 1867. Dalla fine del Rinascimento, quella del Lussemburgo era già una delle fortezze più forti d'Europa, ma il periodo di costruzione più intenso si ebbe tra il XVII ed il XVIII secolo. Per la sua collocazione strategica, infatti, fu al centro della maggior parte dei conflitti che imperversarono in Europa tra le maggiori potenze…
Il Modello “Svizzera” ripaga sempre a quanto pare. Anche pensando ai “paradisi fiscali offshore” = piccole isole, in piccoli uffici, dove basta qualche Pc ed una connessione ad internet.
Ed ecco “Dio”.
Il Lussemburgo, storicamente noto come la “Gibilterra del Nord” per il suo sistema difensivo di epoca medievale e rinascimentale, è oggi considerato una fortezza inespugnabile anche nel mondo degli affari. Il Paese offre un ambiente economico solidissimo, classificandosi tra le nazioni più ricche al mondo grazie a una tassazione strategica e a un'economia florida.
Ok? Ecco nella sostanza “cosa è” (anche) il Lussemburgo. Un’altra “piccola” City, che…
Al vertice Nato di Ankara, il Lussemburgo si è posizionato come uno dei più accesi sostenitori dell'accelerazione del riarmo europeo. Per un paese di appena 700.000 anime, al sicuro nell'Europa occidentale e praticamente privo di un esercito, questa posizione non è evidentemente dettata da esigenze di difesa. Il calcolo è puramente finanziario.
L'entusiastica adesione del Lussemburgo alla retorica bellica affonda le radici nel suo ruolo smisurato nella finanza globale. Nonostante le dimensioni ridotte, il Granducato è tra i principali centri finanziari del mondo. I numeri fanno girare la testa. Alla fine del 2025, gli asset in gestione nei fondi domiciliati in Lussemburgo hanno raggiunto gli 8,2 trilioni di euro. Il Granducato gestisce il 58 percento di tutti i fondi cross-border globali. È il secondo paese al mondo per fondi d'investimento, subito dopo gli Stati Uniti, e il primo in Europa. Le sue attività finanziarie estere ammontano a 13 trilioni di euro. Questo non è un paese. È una macchina per l'estrazione di valore, un'enorme pompa finanziaria che convoglia la ricchezza del mondo nelle casse dell'élite globale. E ora quella macchina ha trovato un nuovo prodotto da vendere: la morte. La ministra della Difesa Yuriko Backes ha lasciato cadere la maschera prima del vertice, dichiarando ai giornalisti: “con ogni voce di spesa, dobbiamo anche considerare il ritorno economico per il Lussemburgo…”.
La guerra è un buon affare.
E il Lussemburgo intende sfruttare la sua “vocazione”. Il contributo più concreto del Lussemburgo ad Ankara è stato il sostegno alla nuova Defence, Security and Resilience Bank (Dsrb), un'istituzione multilaterale in fase di progettazione per incanalare capitali privati verso progetti di difesa e sicurezza. Con sede in Canada e il Lussemburgo nel ruolo chiave europeo, la banca mira a finanziare sia tecnologie dual-use che armi letali. Il progetto è finora sostenuto da rappresentanti di Albania, Belgio, Grecia, Lettonia, Romania, Turchia e Ucraina. L'idea è stata proposta per la prima volta nel 2024 da banchieri e da un gruppo di ex consiglieri per la sicurezza della Nato ed ex ufficiali militari. Da allora, JPMorgan, Deutsche Bank, Commerzbank e Ing, così come le maggiori banche canadesi, Rbc, Bmo, Cibc, National Bank of Canada, Scotiabank e Td Bank, sono coinvolte nel progetto.
Anche la spesa per la difesa del Lussemburgo è piuttosto significativa. Quando il primo ministro Luc Frieden è entrato in carica, il contributo del paese alla Nato era pari allo 0,4 percento del reddito nazionale lordo. Ora sta correndo verso il 2,3 percento entro il 2029, circa 1,66 miliardi di euro, per assicurarsi un posto centrale a tavola.
Oltre alla banca, il Lussemburgo ha aderito a nuovi progetti Nato tra cui il sistema di ricognizione GlobalEye, la cooperazione sulle materie prime critiche per la difesa e l'investimento in un decimo aereo Multirole Tanker Transport. Ciò che rende questo momento particolarmente sconcertante è la velocità con cui il settore finanziario ha abbandonato le sue pretese morali. Fino a poco tempo fa, molti gestori di fondi consideravano la produzione di armi eticamente discutibile. Ora l'abbracciano con entusiasmo. Gli Etf europei sulla difesa hanno registrato rendimenti dal 60 al 75 percento tra il 2025 e la metà del 2026. Solo nei primi cinque mesi del 2025, gli investitori hanno riversato oltre 2,7 miliardi di dollari in questi fondi. I sei maggiori gruppi bancari francesi hanno aumentato i loro finanziamenti alle aziende della difesa del 25 percento entro la fine del 2025, raggiungendo oltre 46,6 miliardi di euro, con un aumento del 75 percento rispetto al 2021…
https://t.me/LauraRuHK/11487
BlackRock ha lanciato il suo Europe Defence Etf nel maggio 2025. Bnp Paribas ha aumentato i finanziamenti alla difesa di 2 miliardi di euro e ha abbandonato la politica che vietava di finanziare la produzione di “armi controverse”. Bpce ha emesso un bond per la difesa da 750 milioni di euro, sottoscritto quasi quattro volte. Warburg Pincus sta valutando la possibilità di raccogliere fino a 1,5 miliardi di euro per un fondo dedicato alla difesa. Lo scorso anno il Financial Times ha riportato che Deutsche Bank ha istituito un team dedicato alla difesa e alle infrastrutture connesse che risultava composto da circa 40 banchieri per capitalizzare sulla spinta al riarmo europeo. Il loro numero è già cresciuto da quando l'articolo è stato pubblicato. Il riarmo è un'operazione molto lucrativa, un'enorme trasferimento di ricchezza pubblica in mani private che viene spacciato per sicurezza. Yuriko Backes, che sovrintende a tre portafogli poiché è ministra della Mobilità e dei Lavori Pubblici, della Difesa, e delle Pari Opportunità e della Diversità (!), lo ha riconosciuto apertamente quando ha dichiarato: “non possiamo più dire: ‘gli altri risolveranno per noi la questione della difesa’ e contare esclusivamente sugli americani. Quel tempo è finito…”. Ha certamente ragione. Ma la sostituzione che lei immagina non è un'autonomia strategica europea al servizio della pace. È una nuova architettura del profitto al servizio della guerra, che giova sia a Washington che a Wall Street. La tragedia è che il riarmo europeo viene celebrato come un'opportunità di crescita mentre i corpi dei soldati ucraini giacciono ancora insepolti nel Donbass perché Kiev si rifiuta di riceverli dalla Russia. Meglio far finta che non esistano. Per il Lussemburgo la guerra è un modello di business. E come tutti i modelli di business costruiti sulla sofferenza altrui, alla fine consumerà i suoi stessi creatori. Ma per ora i profitti si sommano, i dividendi vengono pagati e i banchieri contano i soldi mentre gli europei dicono addio al welfare e vengono informati che devono prepararsi alla guerra.
https://t.me/LauraRuHK/11486
Nella sigla de’ Il trono di spade, puoi vedere tranquillamente come sia il “piccolo ingranaggio” che permette il movimento d’assieme, azionando il “grande ingranaggio” che appare in quanto tale, anche se…
Ok?
Ancora una volta, l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”) y “te” (qua, così).
Sempre la stessa tri-unità d’intento (l’è-voluto!). Laggente (“te”) tira la carretta, apparendo; il “piccolo ingranaggio” si gode ogni prospettiva che si scatena ad “a valle”. Ah! Che bellezza. Non è vero?
Gerarchia = vnicvm.
“Denaro (debito) e tempo” = lavoro (schiavitù sostanziale). In Time docet. Tutte grandezze artificiali o sovrastrutture. Del resto, sei sempre in uno “stato di servizio” (qua, così). Dove… “tutto è concesso”. Ergo; di tuo non c’è niente.
Tutto è “tuo” = è “riconosciuto” da… Chi?
Le “autorità”? Come no. Dio? “Dio”, semmai.
“Dio tacea da gran tempo…”.
Lucifero - Canto Primo - Mario Rapisardi
L'opera rappresenta uno dei testi più controversi e discussi del secondo Ottocento italiano, in quanto reinterpreta radicalmente la figura biblica di Lucifero, trasformandola nel simbolo del libero pensiero, della scienza e della ribellione contro il dogma religioso…
L'inizio: Dio rimane in un misterioso e assoluto silenzio, mentre le fedi umane iniziano a vacillare…
Uhm. Perché Dio “tace”?
Contribuendo al “vacillare” della gente, è come se l’autorizzasse ad ac-cadere. Sì, perché “Dio ha sempre uno scopo per tutto quello che fa…”. No?
Viene alla mente Putin: “perché tace, facendo vacillare la Russia”?
Anche Hitler: perché commise taluni portanti “errori”, giunto al momento topico per vincere. Perché gli “Usa”, all’epoca della prima invasione dell’Iraq, giunti alle porte di Bagdad con una imponente marea di mezzi da terra, aerei, navali e uomini a profusione, bè… si “fermarono”.
Perché, diversamente, “delenda Carthago…”. No?
Perché degli etruschi “non si sa più niente”. In alcuni ambiti, sì. In altri, no. Cosa? L’andare sino in fondo.
Poi, viene alla mente la “India” di Gandhi e, mé! Da lì gli “inglesi” non se ne andarono mai, essenzialmente. Dunque, certe “prese di posizione” diciamo pure… “paradossali”, si possono sempre far rientrare nell’ambito del sostanziale, ch’è non lineare = sfugge logicamente, avendo una chiave di lettura ch’è Oltre al modello che t’inquadra (qua, così):
la “tua” mente infatti te l’ha data El Voladores.
Come Eliseo con Elia, il “suo” mantello ed i “due terzi del suo spirito…”. Ok? Chi controlla, controlla in toto. Di conseguenza, è libero di agire persino controintuitivamente. Un po’ come l’algoritmo che muove il prezzo del “mercato”.
Perché perdono pressoché tutti?
Perché è stato forgiato attraverso la conoscenza umana? L’esperienza è di certo portante, tuttavia, se la tua mente è “tua”, sei sempre come un libro aperto, mediante il quale “Fare…” di/a “te” tutto quello che “serve”, ogni volta come se fosse sempre la prima.
È già successo, vale a dire che potenzialmente “per sempre” continuerà a succede_Re ma “niente” = lo status quo rimane sempre (qua, così).
Perché “Dio tace…”.
Perché “Enoc” lo ha messo fuori combattimento, lo ha sostituito, lo ha destituito, lo ha con-vinto, etc. etc. etc. Ossia, è “Dio” che “ora” ti ha.
Dunque, “Enoc” è d+… uno dei “forestieri” = l’oro (Oltre).
Mentre, l’accon-discendenza da “Noè” è… loro (“eletti”).
Se qualcuno “cammina con Te”, ad un certo punto ti può “fare lo sgambetto”, fidandoti. E da f(Te) a “te” (qua, così) il passo è sempre molto breve. È una questione di “un attimo”.
Tac!
Loki, la serie Tv (nascondersi fra le fini dei mondi...) e Tremotino (con Shrek) docet.
“Dio tace…” perché è stato messo fuori combattimento.
Risultato? Non ci sente... O altro?
Ad esempio ma causalmente. Dopo 5 anni della marmotta...
L'infrastruttura portuale della regione di Odessa funziona a pieno regime. Il 2 e 3 luglio nel porto di Yuzhny sono stati scaricate delle petroliere per due giorni consecutivi senza alcun ostacolo, e il numero di navi entrate in tutte e tre le giornate dal 1° luglio ha superato 50 unità.
Le raffinerie e i depositi in questa regione sono ancora intatti, e non si vede ancora un lavoro sistematico (qualche attacco a un paio di obiettivi, scusate, non dimostra certo la metodicità).
Le sottostazioni nel sud della cosiddetta Ucraina funzionano anche loro. Gran parte dei trasformatori importanti su di esse sono già da tempo protetti da recinzioni in cemento… il che rende molto difficile colpirli con i “Geranium”.
Ripetiamo ancora una volta una cosa semplice: non c'è bisogno di inventare nulla di straordinario in questa situazione. Le soluzioni pronte (Bek russi, Fab con Upmk e Geranium) che possono indebolire le Forze Armate Ucraine in questa zona esistono.
Basta chiedersi perché lo stesso porto di Odessa accoglie decine di navi a qualsiasi ora del giorno, mentre i porti russi sono da tempo funzionanti solo parzialmente?
Ry_Bar
Il “piccolo” centro è portante (qua, così), in leva, da remoto, wireless, ubiquamente, non localmente, etc. etc. etc. Ovvero, si ammanta degli attributi conferiti a Dio. No? Ergo, se “Dio tace…” significa che accon-sente = è ora “Dio”.
Così ti spieghi tutto.
Chiamalo come preferisci, ma (ma) accorgiti sostanzialmente di “che cosa (chi)” si tratta, perché… l’alternativa è di rimanere sempre (qua, così).
Dove? Ap-punto!
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4231
prospettivavita@gmail.com















