![]() |
| Comunque vada sarà un successo... |
“Usando i dati di navigazione della Proteus per definire una potenziale rotta verso Alpha Prime, la nave salta infine nell'iperspazio...”.
Lost in Space
A proposito del titolo del presente Bollettino:
davvero?
Se “perdi la memoria”, bè… non hai nessun parametro nemmeno per immaginare la “vera lotta”. Proprio come il differenziale pubblicitario:
“minuti veri…”, “prezzi bassi veramente…”, “ribasso vero…”, “vera fibra…”, etc.
Non a caso (qua, così) è già successo. Cosa? Puoi “lottare” ogni volta quanto vuoi = quanto c®edi ma (ma) “niente”:
continua a succede_Re sostanzialmente.
Come “maledizione, incanto, karma, fato, etc.” o, meglio, coercizione, “causa di forza maggiore”, pressione, etc. Questo si reitera continuamente quando “sei auto rin-chiuso” dentro ad una “scatola”, avente f-orma d’onda pari allo scopo “caricato” ad hoc, in maniera tale che tutto al suo interno sia e rimanga ad immagine e somiglianza. Cosa diamine credi che sia (è) l’auto “programmazione”?
Una sorta di induzione a… (verso).
Qualcosa che ti lascia sempre “sapere” tutto quello che “serve” (al d l’oro-scopo). Ossia, “sai, tutto quello che serve (loro y l’oro)” (qua, così). La sostanza (Verità, “dato”) del “Genio” frattale espanso o SO “Terra” o I-Ambiente (legge, strumento, memoria), bè… diventa anche la strategia più s-comoda al fine di auto imperare “ma non è vero”.
El wireless. No? Da remoto. Ci sei?
Oltre. Chi? L’oro (“Dio”). Cosa? Chi è ubiquo grazie al funzionamento del tutto (qua, xxx).
Una tecnologia che diventa il fondo scala, “Dio”:
ove ti blocchi, non riuscendo mai ad andare…, dove? Oltre.
E, quando non è “Dio (l’oro)”, allora è la “scienza” = loro (“eletti”). Ovvero, idem con patate (sostanza, essenza, giro del fumo). Auto trasformati in “te” (qua, così) ha com-portato l’abitudine (o “diritto”) alla “necessità” denaro (debito in leva, controllo da remoto, ubiquamente, non localmente, etc.). Qualcosa che combinato con la gerarchia, bah… ti ha ma “lo devi provare”, secondo la “legge” che, figurarsi, è sempre un altro fermo immagine (firewall) AntiSistemico.
“Che noia. Che barba. Che barba. Che noia…”.
Oppure, “zitto e nuota. Nuota e nuota…”.
Legnetto nella corrente dell’esserci il “fiume”: qualcosa di artificiale. Qualcosa che non a caso Sara Gamberoni di-mostra, anche se è il “messaggio (sostanza, memoria, “dato”, Verità)” non il messaggero (lo stesso vale anche per SPS, ovviamente).
I maestri del fiume…
Link
Qualcosa che vale un po’ per tutto; anche per il metodo di costruzione degli “antichi” che la “scienza” sovrascrive, dipingendo(ti) un mondo “evoluto ma contemporaneamente primitivo, selvaggio”. Qualcosa che si studia ancora nelle università ma (ma)… “erano tutti ignoranti, a parte qualche genio” (certo: assomiglia proprio ad “oggi”. Non ci resta che piangere, docet).
“Ma, nell’arancio ci sarà la vitamina C?...”.
No?
L’apparenza (ti) inganna. Da cui, la “App” ti ha ma “niente”. Modello Utility = trojan, “virus”, spia, “città 15 minuti”, etc.
La celebre frase “non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta…” è attribuita allo scrittore e patriota italiano Cesare Balbo. La citazione è spesso utilizzata come aforisma motivazionale per esaltare la resilienza e la determinazione nel perseguire i propri obiettivi, indipendentemente dal risultato finale…
Uhm:
resilienza…
determinazione…
nel perseguire i propri obiettivi…
indipendentemente dal risultato finale…
Una sorta di “contrario (sostanziale)” della cosiddetta “Vittoria di Pirro”. Eppure, qualcosa che risuona ancora, dannatamente, simile. Soprattutto se (se) rovesci la frittata = chi?
Quando la massima è rivolta a “te”, però… non solo a “te”, cosa significa. No?
Un po’ come in “300”, “Non cedete loro niente! Ma prendete da loro tutto!...”. Ok?
Se l’espressione a riferita a loro (“eletti”) y l’oro (“Dio”), bè… è la Verità (è già successo e per questo continua a succedere). Se è riferita a “te” (qua, così), bah… “ti piacerebbe!”. Tale è il potenziale (contemporaneo).
Tuttavia, di/in mezzo c’è il “ma_Re”.
C’è chi non esiste, proprio x “te”. Dove? Nell’AntiSistema, ad hoc, ad arte di p-arte o il consueto “niente”. Come il “vuoto, nulla” da cui ti dicono e allora “sai” che, proviene tutto, anche se “tutto”. Big Bang = grande colpo, rapina, furto, sotterfugio, ladrocinio, etc. etc. etc. Dunque, se “fa sempre effetto” un’espressione che reputi adatta a finire sulla tua maglietta, da esporre quando passeggi per strada o ti areni al bar, bè… attenzione che “la gh'ha de stà attent!...”:
indipendentemente dal risultato finale…
perseguire i propri obiettivi…
determinazione…
resilienza…
“Fà ballà l'oeucc…” (stai e resta in campana…).
Il “risultato finale” è ciò a cui ambisci, ergo, se il tuo obiettivo è indipendente da…, significa che sei in un loop, appunto, dove è già successo.
Che cosa?
Che… hai già raggiunto il tuo risultato finale, oppure è Vero proprio il contrario: quello sostanziale. Alias, il motivo portante che ti auto induce a c®edere che… Ci sei? Certo, l’espressione è autentica, tuttavia, da quale “verso” va non solo letta ma auto decodificata sostanzialmente…
Questo porta alla Verità. Quale? L’unica!
SPS è pessimista? Quando fiuti l’aria e senti qualcosa, sempre… è pessimismo? Che cosa t’ispira, quando ti senti… ispirato? Perché lo senti, in certi momenti e ne sei persino certo? Perché dovrebbe valere solo in determinati “casi”? Perché l’ispirazione altrui deve essere per forza di cose, falsa. O una cantonata. Uhm.
Addirittura, sei in grado di… mettere in dubbio la tua ispirazione, quando ti espone ad un rischio che proprio non “vuoi (puoi, devi)” correre = ?
Il “valore” Vs il Valore (ancora la Verità).
Sì, “sono belle frasi da scrivere, però nella vita di ogni giorno le cose vanno diversamente, perché non sei in un film…”. No? Non ti viene da pensare, ogni tanto = quando “serve”? Una “vocina interiore” ti con-vince all’occorrenza.
“Ma sì…”.
E, oplà, improvvisamente lasci perdere ogni velleità. Un attimo prima volevi “spaccare il mondo, sentendo un coraggio estremo”. Un attimo dopo?
“Niente” = “va tutto bene, tranquillo!...”.
Il Dr. Ford? Bah; in tal “caso”, una bella sniffata di ciaone proprio.
Per Richard Florida, un “reset” è un processo storico in cui una profonda crisi economica spinge la società a riorganizzarsi da sola... (certo: come per Hawking, l'universo si crea da sè, grazie alla gravità...).
E via; riparti di slancio… Ah! Che bella la vita. Wow.
Il dopaggio a base ormonale. Eh?
Tutta roba buona. Tutta “natura”…
Ritornando a Balbo…
Cesare Balbo è stato un politico e storico di orientamento liberale moderato, figura chiave del Risorgimento italiano e primo Presidente del Consiglio del Regno di Sardegna. Le sue idee principali, espresse soprattutto nella celebre opera Le speranze d'Italia (1844), si concentravano su tre punti cardine…
Indipendenza e il “compenso balcanico”: sosteneva che l'Italia dovesse liberarsi dal dominio straniero (in particolare dall'Austria), ma riteneva che la guerra non fosse l'unica via. Auspicava che l'Austria potesse espandersi nei Balcani in seguito al declino dell'Impero Ottocento, abbandonando così i territori italiani pacificamente.
Primato sabaudo: indicava nel Piemonte e nella monarchia dei Savoia il motore principale e la guida per l'unificazione della penisola.
Confederazione monarchica: auspicava la creazione di una federazione di stati italiani retti da monarchie costituzionali, sul modello inglese…
A posto:
la “Italia” era sotto ad un altro dominio, ancora prima della “liberazione” (abbandonare i territori italiani pacificamente… = gli “inglesi” sono specialisti in questa strategia)
indicava nel Piemonte e nella monarchia dei Savoia il motore principale e la guida per l'unificazione della penisola… (come è già successo = la “Italia” è rimasta ancora “Italia”, nonostante tutto il processo, compresa la trasformazione in repubblica “democratica” af-fondata sul “lavoro”)
auspicava la creazione di una federazione di stati italiani retti da monarchie costituzionali, sul modello inglese… (sempre gli “inglesi” = loro “eletti”).
Quale è il “marchio registrato”? Questo:
fu così che venne a contatto con le nuove teorie illuministiche che, in quegli anni, stavano prendendo sempre più piede nei maggiori centri culturali europei…
“Illuminismo” = sempre loro (“eletti”).
I gangli della gerarchia sono sempre popolati da loro (“bravi, ebrei”). Da sempre o, meglio, da mo’. Cambiano le mode ma la sostanza è sempre quella AntiSistemica, sino a quando rimani “te” (qua, dentro).
Decise così di ritirarsi definitivamente dalla politica per dedicarsi interamente alla scrittura ma, dopo meno di un anno, morì nella città natale, a sessantatré anni, nel 1853… (“tutto era compiuto…”, avendo terminato il “proprio” scopo).
E da un Balbo all’altro…
Italo Balbo è morto tragicamente il 28 giugno 1940 nei cieli di Tobruch (Libia), abbattuto per errore dal fuoco amico della contraerea italiana. All'epoca dei fatti era Governatore della Libia e Maresciallo dell'Aria.
L'abbattimento avvenne in circostanze particolari che alimentarono a lungo il sospetto di un omicidio premeditato… Balbo era una delle figure più carismatiche e indipendenti del regime. Celebre per le sue trasvolate atlantiche, era noto per essere l'unico gerarca in grado di fare ombra a Mussolini e si era apertamente opposto all'alleanza con la Germania nazista e all'entrata in guerra dell'Italia…
Chi, ad un certo punto, mostra “qualità pericolose” per lo status quo, viene “abbattuto (terminato)”. Non dura troppo. Come Mattei, ad esempio ma causalmente.
Purtroppo il 27 ottobre 1962, di ritorno da un comizio pubblico tenuto in Sicilia a Gagliano Castelferrato, Enrico Mattei muore in un misterioso incidente aereo schiantandosi in provincia di Pavia. Un incidente su cui si sono addensati molti dubbi, ma su cui non si è riusciti a stabilire una verità certa…
O perbacco! Sai quale “novità” (qua, così).
Precipita e muore l’ingegner Mattei; muore l’italiano più noto al mondo; Enrico Mattei è morto: titolano così i giornali italiani il 28 ottobre, affidando a quell’inchiostro nero il pesante compito di informare il Paese che uno degli uomini che più aveva cercato di facilitargli lo sviluppo industriale non c’era più. Uno shock nazionale duro da metabolizzare, che genera dolore, sbigottimento e tante domande, alle quali comincia a dare risposte, o forse è meglio dire non-risposte, nel marzo 1963, l’Aeronautica militare, che pur senza accertare le cause dello schianto parla di incidente e chiude l’inchiesta. Il giudice istruttore incaricato dell’indagine che doveva rispondere ai dubbi sollevati intorno alla possibilità che si trattasse di un attentato, invece, lavora più a lungo, e comunica nel febbraio 1966, alla procura di Pavia, che non si può procedere perché “i fatti non sussistono”…
Link
La “legge”. Eh? Rivelazione.
L’ennesimo scalino dell’unica gerarchia (qua, così) = la l’oro (“Dio”). Una come la Verità: l’è già successo. “Comunque vada sarà un successo…”. Ricordi il famoso motto? Ora, triangolalo con la massima precedente:
resilienza…
determinazione…
nel perseguire i propri obiettivi…
indipendentemente dal risultato finale…
Nella fattispecie:
comunque vada sarà un successo…
indipendentemente dal risultato finale…
Ok? Dunque, la variante (portanza) sta tutta nel:
perseguire i propri obiettivi…
oppure
perseguire i “propri” obiettivi…
In ciò, continua ad auto avvenire (succedere) sostanzialmente quello che (ti) è già successo = da Te a “te” il passo è breve, non visto che passi dal decidere, al scegliere sempre fra… Ops!
Cosa? “Ma come ca…”. No?
Anche quando “si stava meglio…” era già AntiSistema. Bando ad ogni apparenza, orsù. Ben tenendo a mente che è sempre tutto Vero, anche quando “vero” = il “dato” c’è sempre, ma va sostanziato, quando sei alle prese con la “verità”.
Due parole per intenderci.
Penso di fare cosa gradita ai miei Colleghi pubblicando questo libro, che può essere loro di aiuto, dato che ho sperimentato per lungo volgere d'anni il valore del lavoro manuale quale alleato del lavoro mentale; preparazione della mano e del cervello quale ausilio a una preparazione culturale soda, basata, fin che è possibile, sulla osservazione dei fatti e non sulle parole. I lavori vari da farsi nelle prime cinque classi elementari devono interessare i ragazzi; quindi ecco giocattoli e oggetti utili, in relazione allo studio: lavori che possono essere fatti anche collettivamente. D'accordo che quanto è esposto in questo libro è una esemplificazione, che lascia libero il maestro di fare altro, pur che sia nella stessa linea. Qui non si parla del lavoro manuale nelle classi superiori alla quinta, perchè dopo la quinta classe si tratta d'iniziare il lavoro di officina o di laboratorio. Spero che i miei Colleghi giovani faranno buon viso al modesto aiuto che io, anziana della Scuola attiva, offro loro, perchè loro torni facile introdurre il lavoro nella scuola, senza smarrimenti e senza perdita di tempo…
Giuseppina Pizzigoni
Settembre 1940-XVIII.
Ho sperimentato per lungo volgere d'anni il valore del lavoro manuale quale alleato del lavoro mentale; preparazione della mano e del cervello quale ausilio a una preparazione culturale soda, basata, fin che è possibile, sulla osservazione dei fatti e non sulle parole… (bene).
Dopo la quinta classe si tratta d'iniziare il lavoro di officina o di laboratorio. Spero che i miei Colleghi giovani faranno buon viso al modesto aiuto che io, anziana della Scuola attiva, offro loro, perchè loro torni facile introdurre il lavoro nella scuola, senza smarrimenti e senza perdita di tempo… (male).
Ovviamente, per male s’intende che… “comunque vada sarà un successo…” = il “lavoro” ti abilita alla “necessità” denaro, che spendi per tutta la “tua” vita (qua, così), se ne hai = fintanto che c’è “lavoro”, oppure sino quando ti ripaghi la “pensione”.
Un “sacrificio” lungo tutto quanto il sopravvivere (qua, così), che dunque c’è proprio come f-orma di auto alimentazione dell’AntiSistema, alias, dei d l’oro (“Dio”) porci comodi. Ci sei?
Intelligenza artificiale, Cyber S.A.T.A.N. e la battaglia per il tuo cervello.
È strano come profezie bibliche, scienza, tecnologia militare e sociologia sembrino convergere in questo momento storico dello sviluppo della nostra specie...
- Robert Duncan, Project: Soul Catcher (2010)
S.A.T.A.N. è l'acronimo di Silent Assassination Through Adaptive Networks (Assassinio Silenzioso Attraverso Reti Adattive). Si tratta di un sistema d'arma segreto della Defense Advanced Research Agency (Darpa). S.A.T.A.N. è gestito da un sistema operativo di intelligenza artificiale automatizzato e scalabile. È in grado di colpire sia singoli individui in base alle nostre impronte cerebrali uniche, sia popolazioni su larga scala in base a matrici di dati raccolte tramite software di consapevolezza delle informazioni totali, in particolare il software di previsione e classificazione dei modelli comportamentali della DARPA soprannominato C.H.R.I.S.T., acronimo di Common Human Routines Interference Software Technology (Tecnologia Software per l'Interferenza delle Routine Umane Comuni)…
Satan Vs Christ = “lasciate ogni speranza…” in quanto che “comunque vada sarà un successo…”. Mentre a “te” bastano specchietti e perline colorate = “lavoro, soldi, pensione, dottrina delle illusioni”.
“Vi furono altri due formidabili poteri malefici - la morte e il fato - che vennero a volte personificati, ma, in genere non chiaramente visualizzati. Erano misteriose forze ostili, meccaniche nel loro operare e tuttavia piene di un loro personale e implacabile rancore. Vi erano difese contro il Diavolo, i fantasmi e le streghe, ma di fronte alla morte e al fato non vi era scampo…”.
Richard Cavendish
Un’onda ti può terminare o “spegnere”, non lasciandolo nemmeno “a vedere” = sarà classificato ad hoc come un “infarto”. Quando “serve”, q.b.
È morto di infarto Domenico Biscardi… Aveva da poco diffuso un audio, in cui annunciava che sarebbe andato “alla Corte suprema europea…”…
Link
Quando non esiste ma c’è il “nazismo”, bè… lo si tocca con mano, nella sostanza.
Ergo, questo:
d'accordo che quanto è esposto in questo libro è una esemplificazione, che lascia libero il maestro di fare altro, pur che sia nella stessa linea…
Giuseppina Pizzigoni
Settembre 1940-XVIII.
Trovi? Per chi ri-suona la campana? Quale?
La “crepa nel cielo” in Westworld è l'anomalia visiva che si manifesta agli host quando tentano di visualizzare il “Sublime” (la Valle Oltre), il paradiso virtuale e server isolato in cui vengono trasferite le loro coscienze… Il momento chiave legato a questo elemento si trova nel finale della seconda stagione:
quando gli host scoprono le coordinate del Sublime, nel cielo si apre una fessura luminosa che funge da portale per il trasferimento dei dati
gli umani e i tecnici del parco… non riescono a vedere questa crepa, a conferma che si tratta di un'interfaccia visiva accessibile solo ed esclusivamente al codice neurale degli host
simboleggia il “risveglio” e l'accesso a una realtà superiore, slegata dai confini fisici del parco…
La serie, prodotta da Hbo e composta da quattro stagioni, è attualmente accessibile per la visione tramite l'acquisto delle edizioni digitali o fisiche, essendo stata rimossa dai cataloghi in streaming…
Tensione pre-derby: il Torino vieta maglie e simboli bianconeri…
Link
Risultato? Lo hai visto proprio ieri. “Comunque vada…”. No? Triangola, ancora, con queste due non solo citazioni…
Si dice, che nei primi secoli successivi alla morte di Gesù, fossero oltre una ventina i Vangeli che parlavano di Gesù, ma solo 4 sono stati scelti dalla Chiesa e sono divenuti i Vangeli Ufficiali. Tutti i Vangeli scartati dalla chiesa e ritenuti non autentici sono via via scomparsi, sono stati fatti scomparire o sono andati distrutti…
Link
La parola “apocrifo” deriva dal termine apocrypha, termine greco, che vuol dire nascosto, occulto…
Link
Ciò che si auto avvera. Uroboro...
Continua a succede_Re, e... Verità.
Tutti i Vangeli scartati dalla chiesa e ritenuti non autentici sono via via scomparsi, sono stati fatti scomparire o sono andati distrutti… = la parola “apocrifo” deriva dal termine apocrypha, termine greco, che vuol dire nascosto, occulto…
La “vedi”, la Verità costantemente in azione, mentre “surfa”? Non si butta mai via niente. Né di “te” (qua, così). Né del “dato” che volente e/o nolente, comunque sia (è) ti arriva in continuazione, seppure “te” (qua, così).
Com’è? Bè, è come è = funziona.
Renditene conto essenzialmente e, “solleva il mondo…” essendone la leva. Allora sì che “comunque vada sarà un successo…” che è l’acme o “fine” di Prospettiva Vita (Io = Te).
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4203
prospettivavita@gmail.com











