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martedì 19 maggio 2026

Ed è facile truccare le co(r)se…


“La tua è una proposta?... Abbiamo un accordo?...”.

Merci (laggente, “te”) Vs mercenari (loro = “eletti”). E mecenati (l’oro = “Dio”). El “tutto” (qua, così). Boom

il pranzo è (continuamente) servito a/in tavola. 

“Ugolino” non smette mai di mangiare o alimentarsi… La fame. La fama. Qualcosa che (ti) precede. Proprio come quello che succederà, essendo già successo nella sua f-orma originale o Verità (“dima, campione, previsione, destino, orbita, fato, etc.”). Puoi immaginare di essere in qualcosa che (ti) pre-vede sostanzialmente? No. A meno che... prendi questa “trama” per la storia di un “film”. Allora sì; però, il tutto decade non appena lasci la sala cinematografica oppure spegni la Tv o cambi canale, etc. Cioè

qualcosa ti rimane sempre appiccicato addosso (quello che “serve” = parimenti allo scopo attraverso cui esiste il cinema e ci puoi andare) mentre altro si dissolve inesorabilmente “come lacrime nella pioggia…”. Uhm. Anche se essenzialmente è stato creato un “precedente”, alias, hai avuto un imprinting emozionale e, quindi, anche se ne dimentichi subito dopo l’entità, … rimane una sorta di “solco” che ha scavato in profondità, lasciando un piccolo “seme”; ecco la Verità in azione, anche quando è la “verità” e anche se (qua, così) è “tutto” ma x “te”… tutto. 

Ho sentito racconti terribili su questo posto
Gran bella storia… Ma inventata… 
Ma gli scheletri che abbiamo visto.
Li ho comprati da uno zingaro… Ho costruito questa losca reputazione, così da respingere il più insidioso dei mali, che si aggira per questo desolato paese. Sai di che parlo? Tasse… Quindi ho iniziato a fare una vera campagna per difendere una falsa e cattiva fama. L’ho diffusa come una malattia venerabile di un turco in un harem…”. 
Prince of Persia




Hollywood interpreta e s-personalizza ogni ruolo di/in qualsiasi parte del mondo, sempre alla “americana”. Però, questo è uno dei Modelli sostanziali in auge (qua, così). Nella fattispecie questo “serve” al fine di… rivelare l’AntiSistema = il “tuo” mondo, la “tua” realtà, il “tuo” destino, etc. in tale vnicvm l’oro (“Dio”) e compagnia cantante (loro = “eletti”). 

La “losca reputazione...” com-porta la paura che attanaglia laggente (“te”). Mediante anche il “sacro”, di conseguenza qualcuno si protegge, montando tutta l’impalcatura che occorre al fine di… “niente”. No

Non esiste_Re; c’è!

Deus ex machina. 


Oltre alla Terra (quella “conosciuta”) c’è… il sottoterra misterioso, lo spazio profondo, le acque buie, i ghiacci impenetrabili, etc. etc. etc. = sempre la “paura” che (ti) produce continuamente l’idea di… “poco ma sicuro”, di “home sweet home”, di “che te lo dico a fare”, etc. 

Il “ponte” è interrotto (sospeso) nell’AntiSistema:
il Modello è quello del castello d-El “Signore”
con il “ponte levatoio” che divide e protegge 
con il fossato pieno di acqua e coccodrilli
con le mura piene di as-soldati che…

L’intera struttura è un’opera difensiva. Sì, protegge anche i “villani” che all’occorrenza possono nascondersi dentro, ma (ma) essenzialmente è il “Signore” che decide ogni volta se… In definitiva, questa “idea” ad un certo punto è diventata “superata”, perché… chiunque era al corrente di chi ci viveva dentro e poteva colpire nel segno, or dunque

La localizzazione era precisa = fu considerato e messo a punto il… non esiste_Re; c’è. No? Molto meglio, “ora”. Costui, auto dematerializzandosi ed auto decentralizzandosi, riuscì ad elevarsi al rango dell’aria, del cielo, di un “Dio”. Gli attributi “divini”, infatti, offrono la grande potenzialità di essere del tutto sfuggenti, seppure lasciando del tutto onnipresente chi vi si rivela Oltre. Un po’ come, nello specchio reale, gli “inglesi” sono specializzati nello “andarsene senza mai andarsene”. Sostanza

La “Italia” è causalmente occupata, anche se ogni “nuovo” anno celebra l’avvenimento della “liberazione”. Ricordi? E se the “Trump” risuona continuamente il corno del “stiamo pensando di ritirare le truppe…”, No






Dunque, dando per scontato che perlomeno la “classe politica” non sia stupida, significa e com-porta che: 

è complice anche se “complice”.

Gli as-soldati sono infatti ovunque (qua, così). Adepti. Replicanti. Golem. Zombie. Una volta erano i “traditori”. Mentre, ora, non ha nemmeno senso tale termine, non essendoci + una/la “Patria” da difendere oltremodo. 

“Parte dell’equipaggio. Parte della nave. …”. No?

Laggente (“te”). L’auto trasformata ideale per chi non esiste; c’è. Coi “soldi” che sono l’idea portante al fine di attuare a pieno il senso della “Poesia dell’Anello”. Ci sei? Una sola gerarchia che ti ha (qua, così) ma “niente” = lo devi com-provare! Figurarsi, laddove hai le prove ma dipendi dal fermo scala del “giudice”. Eh!

Il piano è perfetto (sferico). 

La totalità è quel manto im-possibile (potenziale) che obnubila tutto, in qualcosa di preventivamente reso preparato al non immaginarlo nemmeno. Svuotato dentro, anzitempo.

“Parte della nave…”. Ponte della nave…
















Un ponte di Einstein-Rosen (più noto come wormhole) è una scorciatoia ipotetica nello spaziotempo prevista dalla Relatività Generale di Einstein…

Sei auto intortato talmente tanto (qua, così) che diventa non immaginabile, persino. L’unica spiegazione im-possibile (potenziale)? Uhm:

è già successo tutto, anche se “tutto”.

Quindi, continua a succede_Re ma (ma)… ogni “tua” giornata ti impedisce di “fermarti oltremodo per… mettere a fuoco l’intera situazione, una volta per tutte”. 

Qualcosa che ti sfugge, di conseguenza. 

Prendi atto che sei “preparato” ad hoc, “educato”… al fine di chiudere la “tua” mente all’impossibile, che è diventato tutto quello che non “serve” all’vnicvm AntiSistemico o l’oro “Dio”. 

Sei, in-somma, “guidato” da remoto, come la “moderna tecnologia” ti rende persino evidente, anche se “non ti basta mai…”. E come il mito di “Dio” ti di-segna continuamente, nella sostanza. 

Cos’è internet? E “Dio”? Dove si trova internet? E “Dio”? Perché puoi “prendere internet”? E… “Dio”?

Aramis, per favore gli puoi dire dove hai incontrato Dio?...”.
Moschettieri del re – La penultima missione

Se non sei “autorizzato”, ti attacchi e tiri. Ove, Conan diventa “muscoloso” (va Oltre), mentre “te” all’opposto… non ti liberi mai dal giogo. Le torri con il simbolo del serpente. No? Un impero. 


Ecco ancora il “Signore” dove si trova. Lo puoi persino “calcolare”. In quel mondo, Conan lo può combattere perché è visibile e sa dove ritrovarlo. Inoltre, Conan è un guerriero preparato ad arte… Tutto è pronto per un/il cambio di scena:  

l’immagine finale narra di una sostituzione, seppure un po’ “svogliata”.

Come il primo Matrix lascia le porte spalancate potenzialmente a tutti, anche se il quarto “film” ti rappresenta Neo assolutamente inquadrato, immemore, sempre al “lavoro”. E, finale a parte, senza nemmeno accorgerti sostanzialmente… “niente”: non ci sarà mai nemmeno un neo in tale tabula rasa AntiSistemica l’oro (“Dio”).

È utile distinguere fra ebraismo (in senso stretto) e giudaismo. Si dà il nome di “ebraismo” alla civiltà e religione ebraiche anteriori all'esilio; si dà il nome di “giudaismo” alla civiltà e religione ebraiche a partire dall'esilio. In seguito alla grande crisi del I sec. d.C. dovremo parlare di giudaismo rabbinico, o, più semplicemente di “rabbinismo”… Va però osservato che il termine “ebraismo” può anche essere impiegato a indicare tutto l'insieme della civiltà e religione degli ebrei dalle prime origini fino ai giorni nostri. La distinzione fra ebraismo e giudaismo è giustificata dal fatto che durante l'esilio si posero particolari problemi che aprirono alla religione ebraica prospettive nuove…
Paolo Sacchi

Le “definizioni” auto recintano interi passi, all’interno di un solco d’aratro preparato ad hoc. Una volta “inventata la scrittura” è sufficiente racchiudere tutto quanto “fra parentesi”, al fine di… rivelare tutto quanto ma “niente”. Nella gerarchia, a qualcuno viene sempre riservato quel “posto” (ganglio) utile, nel senso di avente ogni auto caratteristica adatta a… ri/de-scrivere tutto quanto. In tali “stretti”, passa tutto quanto il flusso della “informazione”, proprio come “ora” ci sono cavi sottomarini che trasportano i “dati internet”. 

Come un acquedotto convoglia la “necessità” acqua in ogni casa e, dunque, avvelenando un solo punto… coinvolgi ed auto caratterizzi tutto quanto ad “a valle”, facendo pagare persino la bolletta.

L'ebraismo rabbinico si basa sulla convinzione che sul Monte Sinai, Mosè abbia ricevuto la Tōrāh (Pentateuco) direttamente da Dio, insieme ad una spiegazione orale supplementare della Rivelazione, cioè la “Legge orale”, che è stata trasmessa da Mosè al popolo israelita in forma orale…

Trasmessa da “Mosè” al popolo… (non da “Dio”, bensì, dal “messaggero”).
Qualcosa che ricorda Enoc che “cammina con Dio...”, salvo averlo a tiro e, ops!
La Rivelazione (no?). 

Rivelazione = occultamento…

L'ebraismo rabbinico (o rabbinismo)… è la forma tradizionale di ebraismo a partire dal VI secolo dell'era volgare, dopo la codificazione del Talmud babilonese

Lo “strumento” Babilonia. Uhm

Chi ti narra la “storia”? Chi è sempre all’opera (qua, così)? Di certo non “te”, che sei sempre pieno così di problemi, commissioni, pensieri, paure, ansie, stress, etc. Chi ci “lavora” assolutamente? Perché “te” devi lavorare sempre? Eh! Questi non stanno lavorando: elaborano passi al fine di… 

Sono as-soldati. Dark City docet.


“Cerimonia del passaggio… Quello era uno dei miei giorni propizi…”.
Voci notturne

Propizio... = disponibile a/per

Dunque, il “ponte è interrotto (sospeso)” ma… funziona; e chi decide quando…, sono i “pontefici = loro (“eletti, bravi, ebrei”). 

Per i romani il calendario era composto da giorni “diversi”… (da quale prospettiva).
“235 giorni fasti aperti a qualsiasi azione profana…”.
Voci notturne

C’erano “giorni in cui, secondo gli antichi, il mondo dei morti e dei vivi entrano in comunicazione…”. Uhm.

“Halloween” docet. Meglio:

Samhain (antica festività celtica)… i Celti credevano che durante la notte del 31 ottobre il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigliasse. Si accendevano grandi falò e si indossavano maschere per spaventare gli spiriti…

Si accendevano grandi falò… (per “illuminare e vedere”).
Si indossavano maschere per spaventare gli spiriti… (per “infiltrarsi fra loro, e…”).
La classificazione andava oltre la semplice distinzione tra “buono” e “cattivo”…

Dies Fasti (F): erano i giorni in cui i pretori potevano pronunciare le formule di rito per amministrare la giustizia e in cui si potevano trattare affari pubblici e privati. L'etimologia deriva da fari (parlare). In origine erano circa 235 giorni all'anno, indicati con la lettera “F” nei calendari (i Fasti).
Dies Nefasti (N): erano i giorni in cui non era consentito amministrare la giustizia (non si potevano pronunciare le parole do, dico, addico) né tenere assemblee. Erano consacrati agli dèi e dedicati al riposo religioso.
Dies Comitiales (C): giorni in cui, oltre ad essere consentite le attività giudiziarie, si potevano convocare i comizi per votare le leggi o eleggere i magistrati.
Dies Intercisi o Endotercisi (EN): giorni “spezzati”: erano considerati nefasti al mattino e alla sera (per consentire i sacrifici) e fasti nelle ore centrali della giornata…
A questi si aggiungevano i giorni atri o infausti, considerati particolarmente sfortunati, solitamente situati subito dopo le Calende, le None o le Idi, in cui si evitava di intraprendere qualsiasi nuova iniziativa

Hey: ecco s-piegata anche la “s-fortuna”. No

Qualcuno sapeva = “decideva”, in virtù di ciò che è già successo e continua a succede_Re (qua, così). Il “calendario” è come illo “tempo” e, sigh… lo “oroscopo” o meglio il l’oro-scopo. Ok? La variante è lo spazio = il giorno della marmotta che si ripete, di modo che qualcuno possa anticiparti costantemente, potendo pianificare o “pontificare” al meglio.

I “giorni nefasti”, … 

Nel calendario romano, i dies nefasti (N) erano giorni in cui era vietato svolgere attività giudiziarie o politiche (nefas, “non lecito”), destinati al culto religioso o a pause forzate. Si contrapponevano ai dies fasti (F), favorevoli, e includevano i giorni “neri” (infausti) e le celebrazioni. Le [Idi] (13° o 15° del mese) erano spesso giorni nefasti o misti. 
Ecco i dettagli principali…
Significato di “Nefasto”: il termine, spesso frainteso come infausto, indicava semplicemente l'interdizione da parte dei pontefici di compiere atti giuridici (ne-fas, divieto religioso).
Tipologie di giorni non “fasti”:
N (Nefasti): vietati affari pubblici e giustizia.
NP (Nefasti Pubblici): giorni di feste religiose, spesso considerati di riposo, talvolta “mezzi”.
C (Comitiales): giorni in cui si tenevano le assemblee (comizi), aperti all'attività politica.
[Dies religiosus] o Atri: giorni sfortunati, detti “neri” o scuri, in cui si ricordavano sconfitte o lutti (es. 18 luglio, sconfitta dell'Allia).
Giorni “N” Fissi: molti giorni del calendario erano segnati con “N” per decreto, in particolare le festività.
[Dies Intercisi]: giorni “mezzi”, nefasti al mattino e alla sera (per i sacrifici), ma fasti nelle ore centrali…
In sintesi, i giorni nefasti erano momenti di “pausa” istituzionale e solennità religiosa, in cui il popolo era libero dai doveri civici, differenziandosi nettamente dai giorni infausti, che erano invece considerati nefasti per presagi infausti o lutto…

“Oggi è un buon giorno per morire…”.

Ci sei?

Nefasto = il popolo era libero dai doveri civici… (come puoi, forse, “vedere” la prospettiva è diametralmente opposta, sostanzialmente, rispetto al cosiddetto “popolo”, laggente, “te”). 

Quando “sei libero di…” è un giorno “sfavorevole”. 

Per cosa? , assumi il concetto di quando è “domenica” oppure fai “sciopero”; che succede? La “produzione” si ferma! Ergo, ciò è sfavorevole lato “im-prenditore” (loro).

Nefas… “non lecito”… E chi lo decide(va)? 

I “pontefici (loro)”. Secondo quale “schema” classifica(va)no in tal modo ogni giorno della marmotta (dello “anno”)? Loro (“eletti”) sono i cosiddetti “sacerdoti”: 

interfacce fra… e “te” (qua, così). 


Dunque, ogni loro decisione dipende da… l’oro (“Dio”) che, nonostante non ci sia alcun contatto né fisico né d’altro tipo, … influenzano ogni mente (anche la loro). 

In funzione di… cosa? Quale è lo scopo?

Il funzionamento I-Ambientale (legge, strumento, memoria) è l’asse sferico portante (qua, xxx), però… l’artifizio ecodominante (qua, così) è la sovrastruttura ad immagine e somiglianza l’oro (“Dio”). 

È “lì” che risiede la fonte (scopo) di ogni “motivo” AntiSistemico che, a cascata, si dipana da “a monte” ad “a valle”… auto decretando ogni sorta di auto classificazione y… tipologia di “giorno (della marmotta)”. 

Se, ad esempio, domani è previsto che “asfaltano” nel tal paese, per quel giorno la viabilità sarà interdetta. Ok? È un esempio, ma se ci sei allora lo sostanzi e, oplà

il dado è ex-tratto. Accorgiti orsù.


























 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4199
prospettivavita@gmail.com